29/08/13

VISIONE PROSPETTICA


Al gioco della roulette, e forse in qualche altro gioco, il carattere della maggioranza dei giocatori tende a mettere in primo piano l’evento del momento trascurando una più ampia visione di ciò che è accaduto e che accadrà in un più lungo periodo di eventi. Se a questo giocatore date la possibilità di avere una serie di possibili eventi, sempre a lui favorevoli, cercherà ogni volta di ottenere il risultato desiderato per ognuno di essi. Questo tipo di giocatore sa che tutti gli eventi sono a lui favorevoli e sa anche che questa è una cosa eccezionalmente rara. Sa che tutti gli altri esseri umani non hanno questa possibilità e i loro eventi sono quasi sempre sfavorevoli, anzi, sono destinati ad esserlo; però la sua ingordigia lo tenta continuamente e da quel gioco pretende sempre il massimo. Se ottiene di meno, non è contento. 

Egli sa che la moltitudine degli eventi che lo riguardano non è sempre uguale. Ce ne saranno alcuni il cui esito è facilmente raggiungibile e altri il cui esito è meno facilmente raggiungibile, ma comunque sempre raggiungibile. Un sistema può essere sempre vincente, ma ciò non vuol dire che quel vantaggio, che il giocatore ha su tutti gli eventi, abbia un risultato sempre quantitativamente appagante. Il fatto però è che anche in quei casi il vantaggio ci sarà. Sarà stato un vantaggio che ha dato un risultato minore, ma è comunque sempre un vantaggio. 

E allora, perché quell’essere umano non si sente soddisfatto se ottiene un risultato limitato? In fin dei conti è riuscito a superare le difficoltà imposte da eventi casuali, imprevedibili e non superabili da qualsiasi altro essere umano. E’ riuscito ad annullare il riferimento di quello “scarto” tanto temuto dagli altri esseri umani, semplicemente cambiando il riferimento stesso e quindi non è più soggetto alla sua usuale e nefasta azione. Egli è consapevole di questa straordinaria possibilità; ciononostante egli pretende che l’evento in corso sia per lui vantaggioso nella misura che lui ritiene soddisfacente. 

Talvolta, dopo una lunga battaglia con le leggi naturali del caso, capita che il risultato ottenuto sia minimo e non uguale alle altre sedute, dove il vantaggio ha dato con buona profusione. A questo punto sorge in lui il desiderio di far proseguire l’evento per ottenere un maggior risultato; un risultato che sia ritenuto sufficientemente appagante dalle sue valutazioni di giudizio. 

Questo è il modo di pensare del comune giocatore e molto probabilmente egli prolungherà l’evento, con il rischio che le leggi naturali del caso gli rendano ancora più difficile di prima, uscirne con un maggior profitto. 

L’essere umano ha un mezzo per superare questo desiderio pericoloso: ha la possibilità di pensare che la sua vita non finisce con quella partita. Come diceva una certa Rossella, “dopotutto domani è un altro giorno”. Egli può visualizzare nella sua mente che i suoi eventi sono una molteplicità di occasioni, dove ci saranno risultati migliori e altri inferiori. L’importante è non avere eventi nefasti perché ciò costituirebbe un passo indietro nella sua strada. 

Ecco che allora se su 20 occasioni si ottiene un vantaggio di 100 e su quella in corso si ottiene solo 30, è inutile contrariarsi. Ciò rientra nell’andamento degli eventi e non è detto che i prossimi eventi siano uguali a questo. Egli deve sforzarsi di capire che ciò che vale è la media dei risultati e se un giorno il suo vantaggio gli da 30, ci sarà il giorno che gli darà 150. Perché rischiare il passo indietro per ottenere di più? Sarà la media a determinare il suo successo finale. 

Perché questa riflessione? Perché giorni fa mi è capitato di ottenere un utile di soli 3 pezzi dopo una partita un po’ lunga sul OVER THE TOP seconda parte (l’ultima modifica suggerita con la seconda circolare) e con una mise per pieno di 3 pezzi. Avevo superato il momento espositivo ma l’utile era alquanto esiguo. Stavo ricominciando a giocare con una nuova costruzione del gioco, ma qui mi sono fermato e ho considerato tutto quello che ho valutato qui sopra. A quel punto mi sono convinto e ho chiuso la seduta. 

Per qualcuno questi vaneggiamenti sono ovvi e rientrano nel comportamento abituale del sistemista serio e preparato. Per altri saranno senz’altro riflessioni di cose balenate velocemente nel loro subconscio, ma abitualmente ignorate in favore della bramosia di un maggior risultato.
 

AVVISO

Dal 4 al 25 Settembre sono in ferie (era ora) e quindi non potrò rispondere ai vostri messaggi. Ci risentiamo dopo il 25.

 



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22/08/13

MODIFICA IMMINENTE


Il gioco OVER THE TOP sui pieni è un gioco giovane. Fra le molte partite facilmente vincenti con un buon profitto, se ne intervallano alcune difficili, per le quali a volte necessita una cassa che supera i 700 pezzi. 

Per più giorni non ho avuto difficoltà significative per arrivare all’utile, ma queste tre ultime sedute sono state molto difficoltose. In una seduta ne sono uscito vincente grazie allo zero che mi ha permesso di recuperare tutta l’esposizione e ricominciare da capo la scalata della montante fino al raggiungimento dell’utile con il gioco base. Se non ci fosse stato lo zero sarei saltato dei 1000 pezzi della cassa. 

Nonostante gli sforzi per ridurre la proliferazione delle aperture, la capacità elusiva della roulette non demorde. Se si fa un gioco sull’intero tappeto, le aperture dilagano. Se lo si fa settoriale, le aperture per giocatore sono contenute singolarmente, ma nell’insieme e se si insiste nella partita, dilagano ugualmente. Il fatto sarebbe poco importante se alla fine anche l’ultimo giocatore non si mettesse in ritardo. Questa però non deve essere una speranza perché si dovrebbe sempre giocare su certezze. Di conseguenza è quindi conveniente interrompere il gioco non appena si perviene all’utile. 

Sto provando una nuova modifica che abbrevia sia il tempo di gioco, sia i risultati sulle chiusure. E’ sempre un gioco settoriale (perché quello totale è impossibile) ma sembra che le chiusure scadano più velocemente e su 6 giocatori 4 chiudono facilmente. Il quinto chiude senza particolari ritardi e il sesto non va mai inseguito. Come al solito il numero delle vincite per partita dipende dalle decisioni del giocatore. Ho limitato l’allargamento delle aperture quasi sempre a 3 pieni per sestina e questo rallenta di molto la scalata della montante per ogni giocatore. 

Mi sembra un gioco molto migliore del precedente e appena finisco di scriverlo lo mando ai possessori dell’OVER THE TOP. 

Ribadisco che ogni gioco è migliorabile, ma spero che questo sia il definitivo. 

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19/08/13

TASSA ASSASSINA...O NO!


“I sistemi perdono il 2,70% sulle combinazioni multiple o l’1,35% sulle semplici, quindi, alla fine perderanno tutti”. 

Questo è il senso delle affermazioni che ci si sente dire da molti frequentatori di Forum in cui si parla di roulette. In questo modo si estendono le conclusioni dei matematici attribuendole a qualsiasi gioco venga applicato alla roulette e quindi ti dicono che alla fine sarai perdente proprio per quella percentuale di tassa. Recepiscono la giusta analisi che i matematici fanno sul pagamento non equo del banco e la attribuiscono (giustamente) a qualsiasi gioco, manovra finanziaria o strategia, applicabili alla roulette. Come conseguenza di questa generalizzazione ci dicono che qualsiasi giocatore, con qualsiasi gioco, alla fine sarà perdente proprio per questa tassa che ad ogni tua vincita non ti da il 2.70% o l’1,35%, di quanto dovrebbe darti. La conseguenza è che alla fine sarai perdente. Almeno così mi sembra di capire. 

E’ chiaro che i matematici hanno stabilito quelle percentuali di “spettanza negativa” in funzione alla non equità dei pagamenti su tutte le vincite del giocatori. Ciò è dovuto a quel numero in più che ha il banco e il suo peso, nel numero delle prove rispetto alle probabilità che hanno entrambe le parti (giocatore e banco), decurterà qualsiasi giocatore delle suddette percentuali ad ogni sua vincita. In un gioco casuale, dove i numeri puntati non derivano da scelte ragionate e giustificate dalla statistica e dove il numero degli esiti sono proporzionalmente alla pari con il banco, questi mancati incassi saranno determinanti per il risultato finale. 

A parte il pagamento non proporzionale ai numeri presenti nella ruota, qualunque gioco si faccia, il banco ha sempre un numero in più in rapporto al pagamento e tale numero influisce sui risultati finali di ogni singolo giocatore. Anche se il tappeto è completamente coperto e quindi anche se il banco paga costantemente qualcuno, alla fine, al banco resterà la cosiddetta “tassa del 37° numero” e, presupponendo che la cassa dei giocatori non sia incrementata da ulteriori aggiunte, tutti i giocatori dovrebbero trovarsi alla fine senza cassa. Queste sono le percentuali che il banco ricava dalla moltitudine dei giocatori, siano essi casuali o sistemisti. 

Il principio è che tutti pagano la tassa ad ogni incasso, ma ciò non vuol dire che a fine mese tutti saranno perdenti a causa di quel 37° numero. Ci sarà il giocatore casuale che oltre alla tassa perde perchè non può indovinare sempre ciò che uscirà. Oppure, in un gioco i cui esiti sono “paritari” con il banco, la sua cassa subirà l’effettiva decurtazione della tassa e quindi alla fine sarà sempre perdente. Ci sarà il giocatore sistemista che oltre alla tassa perde perché il suo sistema perde “sistematicamente”. Entrambi hanno pagato la tassa al banco, ma nel breve periodo ciò può aver influito poco sulla loro perdita finale perché questa sarà dipesa principalmente da scelte sbagliate o da un sistema che ha subìto una permanenza contraria. In sostanza, se in un giorno un giocatore che ha una cassa di 5000 pezzi incassa vincite per 1000 pezzi, la perdita dovuta alla tassa è un minore incasso del 2,70% su ogni puntata rispetto a quanto avrebbe dovuto ricevere se il pagamento del banco fosse stato equo. Ma questo è soltanto un pagamento inferiore rispetto a una giusta equità. Ciò che realmente influisce sulla cassa del giocatore è che il 37° numero, non conteggiato nei pagamenti, uscirà una volta ogni 37 spin e siccome esso sarà sempre compreso fra i numeri non puntati dal giocatore, in un livellamento di esiti fra banco e giocatore, ne uscirà vincente il banco perché alla fine il giocatore arriverà a perdere i 5000 pezzi prima che se il pagamento fosse stato equo  

Sappiamo quindi che quelle percentuali di spettanza negativa derivano da un pagamento inferiore rispetto alla quantità dei numeri disponibili nella ruota. I numeri sono 37 ma il banco paga come se fossero 36. Come seconda considerazione, quel numero in più a favore del banco sarà sempre fra i numeri non coperti e sortirà in media una volta ogni 37 spin, allungando i nostri tentativi di vincere. 

Ci sarà però anche il giocatore che a fine giornata vince. Se è un giocatore casuale, avrà soltanto rimandato la perdita finale perché, facendo un gioco sempre casuale, proporzionalmente paritario con il banco e non a conclusione statistica, quella tassa sarà determinante nella decurtazione del suo capitale. Potrà avere delle giornate vincenti, ma se “livellate” con le perdenti, si troverà in negativo, anche a parità di esiti sul gioco con il banco. E qui concordo con i suddetti signori che estendono la perdita finale a qualsiasi giocatore. 

Però c’è anche il giocatore sistemista che ha un gioco statisticamente vincente. Non parlo di sistemi applicati a una permanenza continua e nemmeno di sistemi che non abbiano una conclusione statistica. In questo caso il gioco salterebbe non tanto per la decurtazione della tassa (che impiegherebbe più giorni a compiere il suo lavoro), ma per l’esito finale del sistema. Ciò sarà dovuto a una proliferazione di aperture impossibili da sostenere senza il superamento dei massimali del tavolo. Oppure sarà dovuto agli andamenti contrari della permanenza che produce uno scarto negativo per quel sistema. In pratica, il sistema perde perché il gioco non è valido. Parlo invece di sistemi che devono vincere semplicemente perché hanno una conclusione statistica vincente. Sistemi in cui lo scarto negativo non può durare oltre un certo limite. Sistemi che hanno un inizio e una fine entro la quale si verifica sempre il disegno ricercato. Potranno esserci svolgimenti difficili e impegnativi, ma con una giusta cassa e una conduzione adeguata, sempre superabili. 

Allora, questi giocatori che incasseranno anch’essi il 2,70% in meno ad ogni puntata vincente, saranno anch’essi alla fine perdenti come il giocatore casuale? Subiranno certamente un minor incasso a causa della tassa ma ciò, influirà tanto nel risultato finale da uscirne perdenti? 

Se il sistema è valido, possiamo considerare una, cento, mille sedute, ma alla fine il risultato non potrà che essere uno solo: la vincita del sistema avrà superato la decurtazione della tassa e la differenza sarà il guadagno del sistemista. 

Supponiamo che il sistemista, con una cassa di 5000 pezzi e dopo aver fatto puntate per 2000 pezzi, abbia avuto incassi per 3000 pezzi. Il suo utile è stato di 1000 pezzi che, senza la tassa, sarebbe stato di 1081. In totale avrà pagato al banco una tassa di 81 pezzi, ma la sua cassa ora è di 6000 pezzi e se ciò si ripete a ogni sua seduta, come fa a risultare alla fine perdente? 

Ecco che non si può fare di ogni erba un fascio. Se il sistema è valido, non c’è tassa che tenga; il ricavo sarà inferiore a quello che sarebbe stato con un pagamento equo, ma ci sarà in ogni caso un ricavo che incrementa sempre più il capitale. Quindi non si può dire che non c’è nulla da fare e che tutti i giocatori indistintamente alla fine saranno perdenti. Vi assicuro che ci sono anche quelli che alla fine sono vincenti, di meno del dovuto se il gioco fosse stato equo, ma comunque vincenti. 

Me lo ha dimostrato il gioco OVER THE TOP che nella sua ultima versione non sta perdendo un colpo. L’unica volta in cui ho lasciato sul tappeto 30 pezzi è stato perché si è interrotta la connessione con Internet e quindi per un’ora non ho potuto continuare la partita. Li addebiterò alla prossima seduta, distribuendoli a carico dei vari giocatori. 

Spero che questa mia dissertazione, sfornata da uno che non è un matematico, sia corretta nei suoi punti essenziali. Se così non fosse, mi scuso per il tempo che ho fatto perdere. 

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08/08/13

VI SIETE RESI CONTO O NO

Ma vi siete resi conto del gioco che vi ho dato?

E per di più quasi gratis. Chiedete ai vari "venditori" quanto avrebbero chiesto per un gioco così.
 
Buone vincite a tutti. Ho appena finito di giocare con 4 pieni fatti e uno perso per le solite attese di gioco ottimale.
 
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nino.zantiflore@gmail .com
 
 
 
 

07/08/13

CRONACHE DI NINO

Da non crederci. Ho dovuto abbandonare il gioco per eccesso di vincite.
 
Ho iniziato il gioco e dopo due puntate ho chiuso un pieno. Sono uscito dal Casinò e siccome mi erano rimasti in gioco solo tre numeri, ho aspettato a rientrare che la situazione si evolvesse con un maggior quantitativo di numeri da puntare.
 
Lo spin successivo ha centrato uno dei tre e quindi, imprecando, ho aspettato che si riformasse il gioco che, puntualmente, si è aperto dopo tre spin su un altro giocatore. Allora ho aspettato un maggior quantitativo di numeri da puntare e non sono rientrato.
 
Cosa è uscito allo spin successivo? Naturalmente uno dei due numeri che dovevo giocare. A questo punto mi sono incazzato e ho chiuso la TV.
 
Questa è la mia normale routine di gioco, ma so anche che la mia prudenza può sì farmi perdere molte occasioni, ma senz'altro mi mette al riparo da partenze avventate, il più delle volte dovute alla speranza, come quella del classico giocatore casuale. Ricordate la visione di se stessi vincenti?
 
Tutte queste vincite facili non sono altro che "ami" che la roulette butta ai "pesciolini" per illuderli sul come sia facile vincere, ma poi arriva il momento in cui manifesta tutta la sua potenza elusiva e allora il "pesciolino" rimpiange di non essere stato prudente e di non aver atteso una partenza ottimale.
 
Comunque il OVER THE TOP (parte seconda) continua imperterrito la sua strada vincente, tanto che mi ricorda il periodo del gioco del PANORAMA. Anche allora giocavo senza emozioni, fino ad una partita perdente. Naturalmente non si rimangiò tutto quello che mi aveva dato in precedenza, ma tanto bastò per farmi proseguire su altre ricerche. 
 
Come alcuni mi hanno già confermato, il OVER THE TOP è un gioco che da molto, ma vi raccomando di esercitarvi molto a tavolino perché in certe occasioni bisogna essere in grado di puntare velocemente e saper calibrare le puntate sui vari giocatori. Vi sarete resi conto che è innanzi tutto un gioco di "conduzione" sulle alternanze dei vari giocatori. E' solo una questione di saper attendere perché prima o poi ogni giocatore ottiene la sua chiusura.
 
Ho anche ricevuto richieste di chiarimenti sulle Figure da giocare e, come sempre, ho chiarito le varie situazioni incerte.
 
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03/08/13

NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO


Durante la vostra vita di “casinisti” avrete certamente notato che quasi tutte le sedute che avete fatto sono state caratterizzate da vincite facili all’inizio di seduta e vincite difficili una volta che si oltrepassa un certo numero di spin. Con molta probabilità tale quantitativo di spin, oltrepassato il quale cominciano le pene, si aggira attorno ai 30/40 colpi. 

Che cosa succede? Perché questa disparità di resa nel sistema? Eppure le giustificazioni che riguardano le vincite sono corrette. La statistica dice che si verificheranno e infatti si verificano, ma il fatto è che non si verificano con la stessa frequenza dei primi 30/40 spin. Ecco che allora il giocatore deve sostenere il gioco fino alla maturazione delle nuove chiusure. 

La ragione è facilmente comprensibile se ci si ricorda della “Legge dell’equilibrio”. Sappiamo che in un ciclo logico sui pieni imperano la “Legge dello scarto” e sua “figlia” la “Legge del terzo”, con le quali sortiranno presumibilmente dai 20 ai 28 numeri nuovi, mentre ci saranno dai 17 ai 9 doppiaggi. Queste sono le proporzioni che ogni ciclo di 37 spin si porta appresso nella propria rilevazione. 

Ho detto “nella propria rilevazione” e ciò dovrebbe essere valido da qualunque punto della permanenza questa rilevazione inizi. Resta il fatto però che al lato pratico non è così. Resta valida la domanda: perché inizialmente le partite sono più facili di quelle che vengono dopo? La risposta è che interviene la “Legge dell’equilibrio” che, con il passare degli spin, tende a “equilibrare” non solo i numeri, ma anche Chances, disegni, incassi, chiusure e aperture. 

Quando chiudiamo una partita e ci apprestiamo a un nuovo attacco, generalmente ci regoliamo sugli ultimi numeri che ci hanno fatto chiudere la precedente partita. Questi numeri avevano un senso con i loro precedenti, ma con quelli futuri? Certamente avranno un senso se consideriamo sempre il ciclo dei 37 spin, ma a lungo andare questo senso si posticiperà verso la fine del ciclo ed ecco spiegato perché le chiusure ritardano e le aperture subiscono un allargamento. Non solo! Legando gli spezzoni di permanenza, si arriverà anche al punto in cui aumentano le deviazioni proporzionali fra presenze e doppiaggi e ciò sarà un fattore negativo se il gioco praticato è contrario a quell’andamento temporaneo. Siamo d’accordo che il giocatore non può scegliere un inizio di gioco che sia a lui favorevole, ma se ogni partita non tenesse conto del passato, le probabilità di incappare in un inizio sfavorevole sono minori che non per quello favorevole. Durante una seduta continua arriverà la partenza sfavorevole, ma sarà dovuta principalmente al persistere di un gioco sempre uguale e sempre sullo stesso tavolo. 

In base a queste considerazioni io penso che la cosa migliore, in generale, sia l’azzeramento di tutta la permanenza alla conclusione di ogni partita. E’ un comportamento che senz’altro non troverà seguaci (a partire da me stesso) perché la noia dell’attesa non è sopportabile da tutti. Il più delle volte si preferisce affrontare il rischio di incontrare con una maggiore frequenza la permanenza avversa piuttosto che aspettare una condizione ottimale, oppure piuttosto che effettuare un totale azzeramento della permanenza per ricostruire un nuovo attacco. 

Ma come al solito io “predico bene ma razzolo male”. Prima di scrivere questo articolo ho fatto le mie solite 2-3 partite on line. Sapevo esattamente quanto ho fin qui predicato, tuttavia, per non rompermi i cosiddetti ad aspettare una costruzione del gioco ad hoc, ho utilizzato la permanenza personale. L’avevo fatto nelle due precedenti sedute e siccome sono andate bene, ho continuato a farlo anche nella seduta in questione. Sapevo perfettamente il pericolo insito nell’utilizzo della P.P. ma la visione dell’usuale facilità di svolgimento del gioco e la pigrizia congenita nel mio carattere, mi hanno fatto perseverare in questa scelta della P.P. Non ho fatto altro che riprendere lo schema dal punto di arrivo della sera precedente e continuare il puntamento di quei numeri che erano rimasti da giocare nelle varie aperture non chiuse. Ebbene, l’apertura più impegnativa si è messa i ritardo e le altre aperture sbagliavano continuamente le chiusure. Di solito per arrivare all’utile non si impegnano più di 80-100 pezzi. Questa volta ho dovuto impegnare quasi 500 pezzi. Alla fine la partita si è conclusa con il suo utile, ma l’inevitabile coincidenza con una partenza opposta mi ha costretto ad un inusuale impegno economico. 

Naturalmente ho rifatto la partita costruendola con i nuovi numeri e l’esito è stato che avrei fatto la prima chiusura dopo aver puntato in totale 4 pezzi e la seconda dopo aver puntato in totale 28 pezzi. Invece di soffrire per i 30 spin che sono stati necessari per arrivare all’utile, ci sarei tranquillamente arrivato senza dover impegnare 500 pezzi della cassa. A questo punto mi sono convinto che la Permanenza Personale può farti risparmiare tempo, ma alla fine ti fa inevitabilmente incontrare un inizio difficoltoso e, se non hai un buon gioco, ti può far saltare di qualunque cassa tu disponga. Questo per me è il nemico numero 1 del sistemista di roulette: la pigrizia e l’impazienza. 

Comunque, state su di morale perché il nuovo gioco del OVER THE TOP ha una buona resistenza e con una buona cassa può superare anche gli inconvenienti della P P. Naturalmente è meglio evitare questo tipo di conduzione perché se praticato nei dovuti modi e cioè utilizzando la permanenza del giorno, è un gioco che finora si è dimostrato imbattibile. 

Giorni fa ho ricevuto questa mail da Sergio. 

Ciao, Nino. Anche se ancora sbaglio nelle puntate mi sembra che hai creato un mostro, nel senso che il tuo sistema è in grado di far piangere la roulette. Non mi era mai successo, anche se in simulazione, di arrivare a vincere più volte oltre 150 pezzi senza la timidezza del vinci e scappa. Il semplice fatto che si possa giocare di continuo è assai significativo; non si tratta più di partite singole con attese di maturazione di un qualsiasi gioco poiché la staffetta funziona magnificamente. Credo che l’unico aspetto negativo consista in una sestina che si pone in forte ritardo mentre si puntano alcuni dei suoi pieni e simultaneamente non si riesce a recuperare lo scoperto con le altre vincite. Penso però che sia molto difficile che si verifichi una simile ipotesi, ed in questo caso ritengo che l’unica soluzione sia quella di tenere basse per quanto possibile le puntate della sestina in ritardo accettando una perdita non esagerata.
Approfitto della tua pazienza e ti invio in allegato alcuni esempi per sapere se ho imparato oppure no. 

A questo punto richiamo l’attenzione dei giocatori di questo sistema sulla naturale evoluzione di questo gioco. Di solito capita che dopo un certo numero di spin si trovino chiusi tre o quattro giocatori mentre due o tre sono rimasti ancora aperti. Naturalmente a questo punto siamo in utile generale, e la continuazione della partita sullo stesso schema potrebbe andare incontro a un inconveniente. Potrebbe succedere che i tre o quattro giocatori chiusi e riaperti entrino in calore lasciando i due o tre aperti e giocanti a puntare a vuoto. Praticamente il gioco arriva a una maturazione in cui è consigliabile chiudere il tutto e ripartire con numeri nuovi. Di solito ogni nuova partenza non produce problemi mentre la continuazione di una partita quasi totalmente chiusa potrebbe restare in stallo mentre si riforma il gioco sui settori chiusi in precedenza. Questo è un consiglio dovuto alla pratica del gioco in reale. Ogni tanto chiudete il tutto e ripartite da zero. 

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29/07/13

UNA PROMESSA E' UNA PROMESSA


Miei cari amici, tre settimane fa vi ho proposto quello che era il mio ultimo lavoro che si titolava “OVER THE TOP”. Come sempre, qualcuno è rimasto contento e qualcuno (uno) ha trovato una certa difficoltà ad eseguirlo, tanto che ha perso 600 pezzi giocandolo al Casinò. 

Quando io lo giocavo on line utilizzavo 1000 pezzi, anche se non ho mai superato i 500 di esposizione. Tuttavia la permanenza ostile capita sempre e allora se non si seguono certe raccomandazioni tipo “montante a incasso fittizio” o scelta delle partenze ottimali, può succedere che i 1000 pezzi ci vogliano tutti per superare il periodo in cui allargamento e calore ritardano a delinearsi. 

Pur trattandosi di un metodo valido e, se condotto bene, vincente, non mi piace che qualcuno resti insoddisfatto e quindi mi sono dato da fare per rimediare il gioco per quei giocatori cui non piace (immagino) cincischiare, pazientare, rimandare la possibilità di chiudere la partita in poco tempo e pure in vincita (una bella pretesa). 

Trovato il rimedio, con il post precedente ho promesso a tutti i possessori del OVER THE TOP l’invio di questa modifica. Il fatto è che questa modifica ha superato le aspettative rivelandosi un gioco estremamente potente, resistente ai ritardi, fortemente remunerativo e facilmente eseguibile. Basta solo avere un po’ di conoscenza su cosa sono le Figure. 

A questo punto è sorto in me un conflitto: perché dovrei distribuire qualcosa che in altri contesti varrebbe migliaia di Euro? Viste le cifre richieste da venditori di pseudo sistemi vincenti, perché dovrei “regalare” qualcosa che se giocata nel giusto modo farebbe molto male al banco di una roulette? 

Purtroppo ho fatto una promessa e, come dicono nei film, “io le promesse le mantengo sempre”. E’ quindi con le lacrime agli occhi che mi accingo a mandare a tutti i possessori del OVER THE TOP il PDF di questo gioco. Non si tratta di un gioco lineare che pretende la vincita su scarti o calori che si delineano nell’intero tappeto della roulette. Si tratta di una commistione fra OVER THE TOP ed EVENTO LIMITE CERTO, che però non punta indiscriminatamente i numeri presenti in quelle Sestine. Sarà invece una ricerca di determinati disegni che coinvolgeranno soltanto Numeri Pieni e siccome questi disegni sono “matematici” ci saranno molteplici chiusure per partita, il più delle volte senza un apprezzabile allargamento dei numeri in gioco. L’eseguibilità necessita sempre di carta e penna (anzi matita e gomma) perché chi pretende di vincere senza una visione di ciò che sta accadendo è soltanto un illuso. 

Con questo ho onorato la mia promessa e se qualcuno riuscirà ancora a perdere, ciò non sarà dovuto al sistema, ma alla sua incapacità di condurre un gioco che, anche se da me praticato in reale per poco tempo, ha tutte le premesse per essere il gioco che batte definitivamente la roulette. Non vi dico quante volte ho perso il Pieno perché dopo il rientro al Casinò on line non ho fatto in tempo a puntare uno o due numeri giocabili in quel momento. Voi sapete che quando ottengo un utile esco dal Casinò on line e rientro adeguando sempre la cassa ai 1000 pezzi iniziali. Ciò mi permette di valutare la mia situazione in ogni momento durante il gioco e mi permette di regolarmi sulla massa delle puntate. Ebbene, a volte non riesco a rientrare in tempo per puntare e confermare le mie puntate. Nonostante ciò proseguo la partita e prendo le successive aperture. 

Questa è la situazione del momento e spero che quanto ho costruito possa esservi utile. Vi raccomando soltanto una cosa: tenete il gioco per voi. Io posso anche sbagliarmi sopravvalutando il gioco, ma i risultati ottenuti sono eclatanti e mi aspetto un vostro riscontro per e-mail. 

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14/07/13

NUOVA VERSIONE


Il sistema OVER THE TOP (prima parte) cerca la vincita in un incrocio tra allargamento e calore nello sviluppo di una permanenza di 36 spin. Come già considerato nel trattato, le chiusure disponibili nel gioco avvengono in questo ciclo e, anche se le aperture sono generalmente più limitate di un qualsiasi altro gioco su allargamento o calore, le relative chiusure possono scadere a permanenza avanzata. Per questo ho introdotto il gioco a "staffetta" (che forse è meglio portarlo a 15 spin). La suddivisione dello scoperto in più partite permette il recupero, anche se lento e non immediato, dei residui lasciati dalla montante a incasso fittizio. In pratica bisogna saper condurre il gioco in base alla situazione del momento. Personalmente, tranne due volte in cui, per mettere a punto gli attacchi, ho voluto continuare il gioco anche dopo aver ottenuto l'utile, non ho perso una giornata. 

Nel frattempo ho cercato di rimediare a questa difficoltà di conduzione e nel contempo aumentare gli utili che per forza di cose erano esigui rispetto all'impegno economico. Se condotto bene il gioco era si vincente, ma sono certo che non tutti saranno in grado di portarlo a termine nei dovuti modi. Le valutazioni sono soggettive e non tutti saranno in grado da dare la giusta valutazione di ciò che si può o non si può attaccare. 

Ora ho trovato il rimedio con una nuova versione portando il gioco sui numeri pieni e con un diverso concetto di chiusura. Ne risulta un gioco vincente con più chiusure anche a massa pari e con una esposizione di cassa molto minore. E' giustificato concettualmente e i test eseguiti chiudono in vincita tutte le partite. Lo sto attualmente giocando in reale, per il momento con pezzi minimi e il concetto della nuova complementarità funziona. 

Ora farò eseguire qualche migliaio di test all'amico Luca e tempo un paio di settimane spedirò il PDF ai possessori del OVER THE TOP che potranno così disporre di un gioco più semplice e più redditizio. 

Come sempre, un gioco può essere migliorato. L'importante è iniziare da un punto e arrivare alla soluzione dei suoi difetti. Come sempre, non abbandonerò chi trova difficoltà ad eseguire un mio gioco. 

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12/07/13

MODIFICA STAFFETTA


Il sistema OVER THE TOP è nato da poco tempo e, come tutte le novità, è anch'esso soggetto a miglioramenti. 

Poichè l'unico pericolo consiste in uno stallo della permanenza che non si decide dove dirigersi, avevo inserito nel trattato la conduzione del gioco tramite il "OVER THE TOP A STAFFETTA" che cerca di aumentare le chiusure raddoppiando lo schema di gioco. Questo accorgimento è già un buon miglioramento, che però penso di aver migliorato maggiormente con questo nuovo modo di condurre il gioco. Ora lo descrivo qui di seguito perchè non modifica il trattato, bensì il modo di condurre il gioco. Il principio del Over the top è sempre il medesimo e la ricerca delle chiusure è sempre la medesima. Vediamo i cambiamenti nella conduzione. 

1°) La costruzione della prima partita è sempre la stessa: si costruisce lo schema fino alla prima chiusura e si risale eliminandola, ottenendo così una, o più, nuove aperture. Da li si comincia l'attacco reale. 

2°) Ogni 15 spin si mette in campo un nuovo schema costruendolo quindi con numeri nuovi. Ognuno di questi nuovi schemi differirà dal precedente per quei 15 spin contenuti nel vecchio schema ma non nel nuovo. 

3°) La partenza per ogni schema è sempre uguale: si aspetta la prima chiusura e poi si risale. 

4°) A seconda delle aperture possono essere giocati due schemi contemporaneamente ma le puntate comuni sono calibrate per un solo giocatore. Non devono essere puntate doppie perchè appartengono a due schemi, ma considerando il tutto come un gioco unico 

5°) Questo tipo di staffetta ci permette di calibrare le puntate considerando il numero delle chiusure possibili, per le quali a questo punto in ogni schema possiamo spingerci anche oltre la chiusura di un solo filotto o di un solo calore. Avremo così la disponibilità di un maggior numero di incassi, sia nel nuovo schema, sia in quello precedente. A seconda dei casi si possono avere anche tre schemi attivi, sempre con i 15 spin di scarto tra l'uno e l'altro. 

6°) Condizione essenziale per l'attacco su più schemi. Vale sempre lo stesso attacco: il nuovo schema deve essere attaccato dopo la chiusura fittizia e la risalita, mentre lo, o gli schemi chiusi in precedenza possono essere continuati dopo che l'attacco sul nuovo schema è iniziato e se nel frattempo non hanno ottenuto altre chiusure. La valutazione se uno schema può ancora essere giocato dipende dal numero delle aperture in allargamento e in calore. Se il vecchio schema ha più di 4 aperture sul calore, ha buone probabilità di avere altre chiusure. 

In sostanza la modifica che propongo è di costruire una nuova partita ogni 15 spin ottenendo la possibilità di "diluire" la scalata della montante e renderla quindi meno impegnativa in quelle occasioni di stallo della permanenza. 

Si dovrà allora avere davanti a se un foglio con 5-6 schemi che saranno attivati man mano che i gruppi di 15 spin si susseguono. L'abbandono di uno schema dipenderà dal giudizio del giocatore che valuterà se sono possibili ulteriori chiusure. 

A breve provvederò a inviare a tutti un file contenente una pagina di schemi per facilitare l'eseguibilità del gioco. 

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato; se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.

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07/07/13

OVER THE TOP


Da qualche tempo sul noto Casinò live televisivo, che tutti conoscete, è apparsa una novità. La possibilità di giocare partendo dal minimo di 0,50 centesimi è scomparsa. Come mai? Sono rimasti i minimi di 0,10 e 0,20. 

Credo che la ragione sia semplice. Poichè la grande maggioranza dei giocatori utilizzava i due minimi rimasti, non vi era una adeguata proporzione fra gli incassi che la casa realizzava dai "piccoli" giocatori rispetto a ciò che pagava ai giocatori più "grandi". E' logico che il guadagno di un tavolo di roulette dipende dalla massima copertura del tavolo da parte dei giocatori, ma se questa copertura è sbilanciata da pochi giocatori forti e molti giocatori deboli, non c'è proporzione su quanto resta nel tavolo ad ogni spin. Quando vincono i giocatori deboli, il tavolo incassa, ma non molto. Quando vincono i forti, il tavolo paga molto di più di ciò che incassa, anche per parecchi spin. Cosa è successo? Credo che i gestori si siano accorti che non incassavano più come prima. E perchè? Perchè i forti giocatori che c'erano prima ora non ci sono più, o hanno ridimensionato le loro puntate a causa dei salassi subiti in precedenza. I giocatori che lasciavano al tavolo migliaia di euro al mese non hanno più soldi per continuare quel "divertimento" gentilmente offerto dalla casa da gioco. Per di più forse non c'era più quell'alternarsi di nuovi grandi giocatori che sostituivano quelli che, rovinati dal gioco, scomparivano nel nulla o diventavano anche loro piccoli come la massa. 

Il rimedio a una simile situazione non poteva essere che uno: livellare al massimo la massa delle puntate in modo da avvicinarsi il più possibile alla proporzionalità fra quanto puntato dai giocatori e quanto pagato dal tavolo. Se il tavolo è totalmente coperto da centinaia di giocatori, è buona regola che ad ogni spin qualcosa resti alla Casa. Questo però non è sempre garantito se vi è una disparità di distribuzione economica con pochi giocatori forti e molti deboli. In sostanza, quando i giocatori forti vincono, sono dolori per la Casa che non incassa in modo adeguato dai deboli. 

Il fatto è che se prima i gestori brindavano con lo Champagne, ora sono ridotti a brindare con lo Spumante e forse, se va avanti così, saranno costretti a passare al semplice vino frizzante. E si che ci offrivano il "divertimento"!!! Non c'è proprio più rispetto per chi vuol farci divertire. 

Ma già che ci sono, voglio richiamare l'attenzione su un'altra questione di questo Casinò on line. Da quanto hanno detto gli "imbonitori/croupier", Le trasmissioni televisive partono da Madrid. A questo punto mi faccio la domanda: Chi sono i gestori di questo Casinò? Sono Italiani o Spagnoli? E dei nostri soldi Italiani, quanti ne restano in Spagna e quanti ritornano in Italia? Va be... siamo in un mercato comune. Vorrà dire che i nostri figli per lavorare dovranno trasferirsi in Spagna. Come ha detto un ex premier Italiano: "che noia avere un posto fisso sempre uguale in Italia; non è meglio cambiare? Perchè non andare a cercare lavoro nel resto d'Europa?". 

OVER THE TOP
Fin da quando ho direzionato i miei sforzi sulla complementarità fra gioco di allargamento e di calore, ho sempre pensato che la proliferazione delle aperture avrebbe reso impossibile il gioco pratico. I disegni cercati alla fine ci sarebbero stati, ma le strade possibili per arrivarci potevano diventare troppe per qualsiasi montante, anche fittizia. Bisognava trovare un "incontro ottimale" fra i due tipi di andamento. Un incontro che limitasse le aperture e nel contempo desse una certezza nei risultati di uno o dell'altro andamento, o addirittura in entrambi. 

Questa soluzione è nata poco tempo fa e dopo qualche sconfitta, dovuta a inesperienza o azzardo per il puro scopo di vincere di più e vedere fin dove si può arrivare, si è dimostrato un gioco vincente. Per arrivare allo stato attuale, ho dovuto "provare realmente" il gioco e, dopo modifiche e ripensamenti, ho centrato il concetto del "OVER THE TOP" che è il fulcro della complementarità. 

Ora il gioco è disponibile. Si tratta di un opuscolo di 57 pagine che può essere richiesto in cartaceo o in PDF. 

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29/06/13

PULVISCOLO PROBABILISTICO


Una settimana fa ho ricevuto questa e-mail da Fabio. 

Ciao Nino, più ti leggo, più si diradano le nebbie sul comportamento della ruota. Avevo considerato con superficialità in un primo momento le tue indicazioni sulla partenza ottimale, invece questa è tra le cose fondamentali da tenere presenti. Percepivo confusamente la differenza tra gioco di qualità e di quantità, anche se capivo che alcuni giochi sono “verticali”, altri (quelli di quantità) hanno uno sviluppo più “orizzontale”. La “Piramide in vetta” ad esempio è un bellissimo gioco di qualità, che fa vincere anche trenta - cinquanta partite di seguito, l’inevitabile partita–killer distrugge però la cassa, se non si gioca per limitare almeno i danni con la montante a incasso fittizio. Con i giochi di quantità (tipico il tuo “Terne verticali”) mi sento più sicuro, per natura sono prudente e preferisco assumere pochi rischi, a costo di attendere si capisce. Sei comunque l’unico che accanto alla inevitabile “casualità”, riesce ad introdurre principii logici e inevitabili, soprattutto non illusori di “causalità”, grazie allo sfruttamento della legge del terzo (e pace a chi non crede a questa legge; la statistica è l’anello di congiungimento tra l’astrazione matematica e la realtà effettuale, i puristi o gli sciocchi faticano ad accettare questo). Avevo molta curiosità sull’ ”Evento limite certo”, e non sono rimasto deluso. Il gioco trova le sue maggiori difficoltà applicative nella velocità di esecuzione delle risalite, ricostruzione dello schema e individuazione del gioco interno, per questo richiede allenamento specifico con schemi adatti a velocizzare l’operatività. Però alla prova dei fatti è assolutamente micidiale, l’ho provato per un centinaio di partite tutte vincenti su permanenze reali. Per prudenza personale, io preferisco seguire la regola di giocare all’inizio sulle sole sestine, introducendo il gioco interno solo al momento opportuno. Il gioco interno sull’ Evento limite certo produce un “pulviscolo probabilistico” che è ben altra cosa che il giocare a caso combinazioni diverse anche con grande copertura sul tappeto. Credo che l’idea di “pulviscolo probabilistico” possa trovare applicazione anche attraverso la complementarietà, come da te indicato. Il problema di base mi pare sia quello di trovare una sincronia decente nei tempi e nell’equilibrio di puntate tra giochi di allargamento e di calore, tenendo presente oltretutto la partenza ottimale. Viceversa si rischia un dialogo tra sordi, ovvero che uno dei due giochi riesca, mentre l’altro affondi. In ogni caso la complementarietà “orizzontalizza” il gioco, permettendo a due giochi di qualità giocati insieme di tendere alla quantità, riducendo l’impegno delle rispettive montanti. In tal modo non si dovrebbe rischiare il salto della cassa, ma sconfitte accettabili perché non frequenti e comunque contenute. Sto provando da tempo a integrare appunto la tua piramide in vetta con quel gioco di calore sulle terzine di cui ti dicevo (alcater), presto ti invierò uno scritto per sapere cosa ne pensi, e per consigli e miglioramenti.
Nel frattempo leggo del tuo nuovo gioco Over the top, figurati se non sono curioso. Se possibile, mi prenoto fin d’ora all’acquisto a scatola chiusa di questo tuo ultimo lavoro, se avrai la bontà di considerarmi nella cerchia dei tuoi ammiratori. A settembre farò una piccola operazione a un piede, e approfitterò della convalescenza per cominciare finalmente a giocare davvero, dopo due anni di studi sia pur frammentari e molte prove a volte rubando il sonno, .. .... .. .. .. .. .. .. ...  ... ... ... ... ...... .. ..... ... ... .... ... ... ... Se ho una buona sicurezza di fare bene, lo devo esclusivamente all’incontro con Nino Zantiflore e ai suoi metodi e scritti.
Grazie di nuovo e a risentirci!
 
... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Ti chiedo il permesso di postare nel blog la tua mail (naturalmente senza fare il tuo nome) così da rendere pubblica la tua esperienza e il tuo modo di vedere gli approcci alla roulette.
Ciao. 

Caro Nino, ciò che ho capito è che la roulette è maestra di disillusione per il fatto che non ha soluzioni matematiche (altrimenti sarebbero state già scoperte) e aggiungo, per fortuna, altrimenti a quest’ora non si giocherebbe più. La via statistico-probabilistica è quella che può allontanare nel tempo l’inevitabile sconfitta che prima o poi avviene, data la libertà irrazionale della ruota. L’importante credo sia che queste sconfitte erodano il 10-20 % del capitale in cassa, o volendo anche il 50 %,se l’evento negativo è piuttosto raro. E poi c’è il fattore umano, come si diceva: non a caso quanto hai scritto al termine della presentazione dell’Evento limite certo (“lo pubblico per semplice curiosità”) non mi sembrava corrispondere al tuo visibile entusiasmo per un gioco su cui hai fatto anche ricerche statistiche (è la prima volta credo), e che ti deve essere costato un bello sforzo. Poi riflettendoci non ho potuto che approvare la tua prudenza: in primo luogo perché se uno non è un buon guidatore, con la Ferrari va a sfracellarsi più facilmente che con la 500. Per secondo, perché appunto la roulette può fare qualche sorpresina anche col più sicuro dei giochi. Ma queste cose non devo dirle a te, che le sai bene: ... ... ... ... ... ... . Naturalmente puoi pubblicare sul tuo sito la lettera, anzi per me è un onore.
A presto! 

Poichè mi è piaciuta la sua definizione di "pulviscolo probabilistico" ho deciso di rendere pubblico il suo modo di vedere la roulette. 

In effetti "l'Evento limite certo", che si riferisce al disequilibrio delle Sestine in un ciclo assoluto di 36 spin, cerca il rinforzo su tutti quei numeri che, dopo 6 sortite della Sestina, essendo presenti, hanno una maggiore probabilità di sortita rispetto ai numeri mancanti, sempre all'interno di quella Sestina. In effetti si tratta di un "pulviscolo probabilistico" e la definizione è molto azzeccata: bravo Fabio. 

Naturalmente a volte esce proprio il numero mancante, e allora bisogna accontentarsi di un incasso inferiore che può pareggiare lo scoperto di cassa, o ottenere un utile più piccolo: non tutte le ciambelle riescono col buco. 

Sto facendo un tour de force  per il gioco "OVER THE TOP" e ne ho quasi concluso la stesura. Ne risulta un gioco che finora ha dato ottimi risultati, sia con gli inevitabili pericoli che comunque sono evidenziati alla fine del trattato e che, cosa importante, sono superabili se si seguono le mie istruzioni. 

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20/06/13

...E QUALCUNO DICE CHE NON C'E'.


Girovagando tra i Forum che parlano di roulette ci si imbatte spesso in discussioni il cui argomento è se la Legge del terzo esiste o non esiste. Oppure se vi sia causalità in una sequenza di numeri casuali. 

Per qualcuno la Legge del terzo non esiste; per altri esiste ma non è affrontabile; per gli americani la Legge del terzo è perdente (come se fosse un sistema) e non ne vogliono sentir parlare. Se non altro ammettono che c'è. Poi si discute se i numeri che escono da una roulette siano "casuali" o "causali". Per qualcuno la causalità non può esserci, per altri la causalità c'è nel ciclo chiuso e quindi respinge il ciclo aperto o la permanenza personale. Il fatto è che per me ci sono entrambe le cose. 

1°) I numeri sono "casuali" perchè non ci piove che la pallina salta dove la porta il caso. Non solo; in un Casinò terrestre siamo noi stessi che con la nostra presenza influenziamo la permanenza che uscirà. E' intuibile che se il lancio della pallina avviene anche un secondo prima o dopo, il numero che uscirà potrà essere diverso da quello che sarebbe uscito senza quel ritardo o quell'anticipo. Sarà sufficiente che il croupier lanciatore ti faccia un cambio, o faccia un pagamento proprio a te, o che tu gli rivolga la parola ed ecco che lui lancerà la pallina in un momento successivo a quello che avrebbe fatto se tu non ci fossi stato. Con la tua presenza hai modificato il futuro e il numero che uscirà potrà anche essere il medesimo che sarebbe uscito senza il tuo intervento, ma con molta probabilità sarà diverso perchè diversa sarà stata la forza per far girare il piatto e diversa sarà stata la forza impressa alla pallina. Se così non fosse, lanciando la pallina sempre dallo stesso punto e con la stessa forza (se ciò fosse possibile), dovrebbe uscire sempre lo stesso numero, ma così non è e questo dimostra che normalmente ciò che fa la differenza è il "momento" di lancio, oltre al come si lancia. Di solito un croupier non si prende il disturbo di variare la potenza dei lanci; lancia quasi sempre allo stesso modo. L'unico Casinò dove tu non puoi influenzare la permanenza è il Casinò on line, dove tu non ci sei e non puoi modificare gli avvenimenti. La permanenza che ne uscirà sarà perfettamente valida per tutte le tue prove perchè non sarà stata da te modificata con la tua presenza. Quella permanenza può dire se il tuo sistema è valido oppure no. A parte questa divagazione, sappiamo tutti che i numeri sono casuali; che la roulette non ha memoria; che ad ogni spin ogni numero ha una uguale spettanza probabilistica e che con l'aumentare del numero delle prove tutto tende all'equilibrio e non solo per i numeri presenti nella ruota, ma anche per gli esiti dei nostri attacchi (proporzionalmente alle coperture del tappeto) e per gli incassi delle nostre chiusure (sempre in proporzione alle coperture). Tutto tende all'equilibrio che però può essere al di fuori delle nostre possibilità umane per poter trarne un vantaggio stabile. 

2°) I numeri che escono dalla roulette sono altresì "causali" per il semplice fatto che in un ciclo chiuso c'è la Legge dello scarto, o Legge del terzo che in fondo è la stessa cosa. Parlo di ciclo chiuso perchè solo quello può avere un senso che sia rilevante. Una permanenza continua o personale è aperta a tutte le possibilità e il rientro da scarti negativi o positivi può avvenire ben oltre le nostre possibilità perchè sappiamo che ciò accadrà con l'aumentare del numero delle prove. Volete cogliere l'attimo fuggente? L'andamento del momento ha i suoi limiti e quando lo noti può essere già tardi per attaccarlo. 

Il ciclo chiuso assoluto di 36 spin non ha a sua disposizione tutte le possibilità perchè non usciranno i 37 numeri, come non usciranno i 18 cavalli per due volte ciascuno e come non usciranno le 12 Terzine per tre volte ciascuna. Le Sestine lo fanno ogni 46 mila boules. Sono tutti eventi possibili ma estremamente improbabili. 

Un ciclo chiuso logico non ha a disposizione tutte le possibilità perchè, oltre ai Numeri Pieni molto probabilmente non troveremo mai 18 Cavalli diversi in 18 spin e molto raramente 12 Terzine diverse in 12 Spin. E' chiaro però che più la Chance è grande, più avremo la possibilità di trovare l'equilibrio anche nel ciclo chiuso logico. La differenza fra ciclo chiuso assoluto e logico sta appunto nella grandezza della Chance che si adopera. 

In pratica i numeri di un ciclo chiuso possono anche essere definiti "causali" perchè quei 24 che usciranno "causeranno" l'assenza dei rimanenti 13 (con variazioni in più e in meno). Non sappiamo in partenza quali numeri saranno presenti e quali assenti, ma sappiamo che man mano che i numeri escono possiamo definirli "causali" perchè contribuiscono, assieme agli altri che usciranno, a causare l'assenza di quei 13. Sotto questo aspetto, dunque, ogni numero che esce è "causale" perchè contribuirà a non far uscire altri numeri. Ciò vale per i Numeri Pieni, per i Cavalli e per le Terzine. Per le Chances più grandi come Sestine, Dozzine e Semplici, bisogna considerarle sotto forma di Figure all'interno del loro ciclo chiuso assoluto. 

Poi, una frase che ho trovato e che ha provocato qualche reazione contraria è stata: "iniziare un attacco a San Remo e concluderlo a Monte Carlo equivale al suicidio". 

Forse non sempre sarà un suicidio, ma prima o poi i due segmenti giocati combaceranno negativamente. Supponiamo che cinquanta anni fa un giocatore abbia assistito all'uscita di 30 neri a Monte Carlo e supponiamo che questo giocatore non abbia mai più giocato per cinquanta anni. Ai giorni nostri torna al Casinò e si scontra con un altro filotto di 30 neri. Due eventi già di per se eccezionali. Lo sfigato ha subìto ben 60 neri con la sua permanenza personale: cosa assolutamente introvabile nella storia della roulette e per la quale, se possibile, si dovrebbero aspettare alcuni milioni di anni considerando tutte le roulette del mondo. L'esempio è portato all'estremo, ma evidenzia un sacco di altre possibilità su Numeri, altre Chances Multiple o Figure e disegni di qualsiasi genere. Nel loro contesto temporale i due segmenti di permanenza personale mantengono equilibri o scarti nel limite statistico ma, uniti, possono sconfinare in eccezionalità assurde, che non si sarebbero presentate nei due cicli chiusi completi e separati. 

Ricapitolando, secondo me la causalità esiste e lo dimostra il fatto che nei miei sistemi si giocano determinati numeri perchè in precedenza ne sono usciti altri. Il disegno si forma, anche se per raggiungerlo è necessario sostenerlo adeguatamente e non sempre è sostenibile. Il punto, però, è che il disegno si forma in conseguenza a una causalità dovuta a tutti quei numeri che sono usciti in precedenza. Nessuno può predire il singolo numero che uscirà semplicemente guardando i numeri passati, ma senz'altro potrà predire che si formerà uno dei possibili disegni statistici in uno dei possibili punti dello schema. 

Il nuovo gioco che sto ora scrivendo e che si titola: OVER THE TOP si avvale proprio dei numeri "causali" ed è perfettamente sostenibile, pur usando quella "complementarità" tanto cercata qualche tempo fa in altre occasioni. Sarà disponibile fra un mesetto, sia perchè lo devo testare su migliaia di cicli, sia perchè lo sto scrivendo. Con questo gioco più nessuno potrà perdere perchè, se mantiene le promesse, la roulette non ha più difese e, supponendo anche una partita perdente (cosa mai trovata) o in stop loss, i benefici sono tanti e tali da ottenere un recupero anche alla seduta successiva. Non sarà pubblicato nel Sito in libera visione a tutti, sia perchè per metterlo a punto mi è costato due casse da 500 pezzi (minimi), sia perchè ci ho profuso tempo e fatica. Ora il gioco è completo e la complementarità fa il suo dovere. 

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nino.zantiflore@gmail.com

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