19/04/18

MOMENTO DI PAUSA

La pacchia è continuata, anche se ho un po’ modificato l’attacco. Uso sempre la dislocazione del calore e ho fatto in modo di limitare l’allargamento delle Terzine da giocare.

Ho intenzione di pubblicare nel sito (visibile a tutti) l’ultimo sistema che ho finito di scrivere e che per la verità dovrebbe aspettare l’esito del test di Francesco. Poiché non sarà mai accettato da un editore (che preferisce ottusamente giochi inesistenti semplici) ho deciso di condividerlo con tutti in modo che chi ne è capace possa usarlo ed eventualmente modificarlo a suo piacimento.

Purtroppo ho problemi con il PC e quindi mi sarà portato via alcuni giorni per le opportune riparazioni. Appena sarò in grado di riprenderne la disponibilità provvederò alla pubblicazione. Se mi ricordo ancora come si fa.



nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.  

(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




04/04/18

DISLOCAZIONE DEL CALORE

     La ricerca di un risultato statistico alla roulette ha degli obblighi: necessita di una costruzione dello sviluppo statistico.

Questo cosa significa?

      1°) In primo luogo significa che ogni partita dev’essere costruita prima di tutto all’interno di un ciclo chiuso, sia logico che assoluto. Solo all’interno del ciclo chiuso si può avere la certezza di cosa accadrà durante il completamento del ciclo.

      2°) Per avere maggiori probabilità che l’evento statistico si realizzi, non bisogna ricorrere alla cosiddette”risalite”. Non bisogna cioè avvalersi dei numeri che hanno concluso la precedente partita perché il legame con la permanenza passata porta più facilmente a spezzoni di permanenza anomali e cioè periodi di forte calore o di forte allargamento. Ogni partita dovrebbe partire dal numero successivo a quello che ha chiuso la precedente.

      3°) Bisogna avere molto tempo a disposizione perché la costruzione dei disegni vincenti implica rilevamenti di permanenza che comportano delle attese affinché i disegni ricercati si delineino. Il sistemista di roulette non gioca per divertirsi, ma sta praticando un “lavoro”; prima di costruzione e poi di completamento della configurazione prevista.

      4°) Poiché i cicli chiusi logici (per i pieni) o assoluti (per le altre Chances multiple) ottengono le configurazioni vincenti nell’arco del loro completamento, i tentativi di chiusura si protraggono per 36 spin durante i quali le Cosiddette “aperture” si possono moltiplicare prima di giungere all’utile di partita. Il risultato è un allargamento di aperture che per giungere all’utile necessita di più chiusure e un sostegno economico importante. In questi casi non è prevista la “riduzione logica” perché un allargamento di puntate su tre quarti degli elementi della Chance giocata arrivano presto ai massimali del tavolo.

      Tutto questo implica che la ricerca di un gioco vincente sulle configurazioni statistiche che si ottengono in un ciclo chiuso necessita di tempo, capacità interpretative sullo sviluppo della permanenza, senso di prudenza e ponderatezza nelle puntate.

      Il gioco che ho finito di scrivere e che sta aspettando l’esito dei test di Francesco è soggetto all’allargamento delle puntate e allo scarto negativo delle ultime chiusure. Ciò nonostante un primo test ha dimostrato un andamento che a lungo andare si mantiene positivo pur avendo subito un periodo negativo. Non va giù a picco come altri sistemi dichiarati vincenti e proposti da altri ricercatori prima di me. Il test però non e stato eseguito nel modo da me proposto e cioè senza la giusta partenza ottimale e senza alcune puntate da farsi in una particolare situazione. Francesco sta ora programmando il giusto attacco.

      Nel frattempo il nuovo gioco sulla statistica ottiene ottimi risultati andando però contro ai punti 2 e 4 precedentemente elencati. Faccio risalite fino a incontrare la prima chiusura nella nuova costruzione e trovo allargamenti di puntate anche fino a 9 aperture. Ciò nonostante tutte le partite sono state chiuse in attivo e l’utile di fine sessione si aggira sempre sui 50 pezzi. Chiudo ogni partita dopo aver superato i 10 pezzi di utile, ma ho fatto caso che continuandola ulteriormente potrei ricavare molto di più. In questo caso, però, si va sempre incontro all’allargamento e quindi preferisco pormi un limite. E’ strano che un gioco che va contro ai giusti principi che deve seguire un ricercatore dia sempre un buon utile alla fine di ogni singola partita. Penso sia solo una questione di come si procede con la manovra finanziaria che sopporta a piccole masse gli iniziali periodi di maturazione e sfrutta il momento in cui scadono le vincite ravvicinate perché è il loro momento. Sto ricorrendo alla “dislocazione del calore” già proposta e pubblicata nel sito. Tutti gli altri tentativi di nuovi giochi sono abortiti perché fra le molte partite vincenti si arriva sempre all’insostenibilità a causa degli allargamenti e delle poche chiusure disponibili. Con questo nuovo gioco ho abbastanza chiusure e lo scoperto (sembra impossibile visti gli allargamenti) non ha mai superato i 100 pezzi. Vediamo se la pacchia continua.

nino.zantiflore@gmail.com

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19/03/18

STELLE E STALLE

Dalle stelle alle stalle e dalle stalle alle stelle.

Il destino di un ricercatore di sistemi alla roulette sembra essere questo. I sistemi che ho scritto e pubblicato sono stati molti e quelli pensati e abbozzati sono stati molti di più. Il mio desktop è colmo di file in attesa di essere ripresi, completati e pubblicati. Non so se fra i tanti qualche sistema sia stato certamente vincente, ma so che sono stati portatori di idee e fra le tante, ce ne sarà qualcuna di valida? Nel tempo molti mi hanno scritto comunicandomi che stavano giocando con un mio sistema, ma da tempo non ricevo comunicazioni in merito e quindi non so gli esiti sul lungo periodo.

In questi ultimi tempi sono stato impegnato a trovare una soluzione sul quadrato. Ho cercato di ottenere un risultato positivo con una pura selezione che si avvale del 50% delle Terzine. Ciò significa che ogni due Terzine se ne sceglie una, mentre l’altra non viene giocata. Naturalmente le Terzine della selezione entrano in gioco dopo la costruzione di un “disegno” e la loro sortita determina la configurazione vincente. Il problema è sempre stato l’allargamento delle aperture che può arrivare a coprire fino a sei Terzine. Poiché il quadrato sulle Terzine necessita di un ciclo assoluto di 36 spin, il percorso da fare per ottenere la configurazione statistica è alquanto lungo e se le chiusure statistiche avvengono a fine ciclo, lo scoperto raggiungibile può essere molto importante e comunque non accettato da molti giocatori. Il problema è e sarà sempre la Legge sulla distribuzione delle Figure. Ogni spezzone di permanenza è una Figura e qualunque sia la sua composizione e durata la troveremo sul nostro cammino con una frequenza inversamente proporzionale alla sua lunghezza. Poiché le possibili Figure sono infinite, saremo sempre destinati a incontrare spezzoni di permanenza favorevoli e spezzoni di permanenza non favorevoli. Ecco che dopo 3-4 partite vincenti, arriverà la partita difficile dove le chiusure ritardano e le aperture dilagano. Con l’ultimo gioco sul quadrato ho risolto parzialmente il problema iniziando il gioco con una “partenza ottimale” che elimina tutte le partite con meno di 6 chiusure e inizia l’attacco dalla quinta. La contromossa della roulette è la messa in scarto negativo delle 4-5 Terzine che ottengono la chiusura. La mia contromossa è lo stop partita a fine ciclo e la messa a recupero dello scoperto nella partita successiva che, secondo i test, non dovrebbe essere anch’essa perdente dato che solo il 3,25% dei casi sono partite giocate e con meno di 6 chiusure. Sto aspettando da Alessandro il test su queste frequenze.

Oggi ho ricevuto il test sulle frequenze delle partite perdenti (senza la sesta chiusura) e il risultato è che su 10.483 partite, quelle consecutivamente perdenti per due volte di fila sono state 9. Non c’è stato nessun caso di 3 o più partite consecutivamente perdenti. Questo significa che se affrontato con la giusta progressione economica, il gioco può essere condotto per ottenere un utile anche con l’ausilio di più partite che recuperano gli scoperti lasciati dalle perdenti. Il gioco è impostato in questo modo: L’inserimento delle Terzine nel quadrato, con la rilevazione relativa, tende a confinare nella parte alta dello schema la maggior parte dei doppiaggi. A questo punto ho stabilito due tipi di configurazione che statisticamente sono sempre presenti alla fine del ciclo assoluto. Per non cadere poi nell’allargamento delle aperture, ho adottato una “partenza ottimale” rifiutando il gioco se prima non si ottiene un minimo di 5 chiusure. Si gioca quindi per ottenere la sesta e unica chiusura che deve dare un utile con una “riduzione logica” fino a 5 pezzi per Terzina. Se entro questo termine non si è ottenuta la chiusura, si resta a oltranza a 5 pezzi per Terzina fino alla chiusura o al massimo fino al completamento del ciclo assoluto e cioè fino al riempimento completo dello schema. In ogni caso se non si chiude entro la riduzione logica, resterà uno scoperto e questo dovrà essere messo a recupero alla partita successiva. A questo punto si doveva vedere quante partite consecutivamente perdenti si possono incontrare. Secondo il test eseguito abbiamo visto che si possono incontrare 2 partite consecutivamente perdenti e non di più. Questo è successo 9 volte nelle 10.483 partite. Se è così lo scoperto di due partite perdenti può essere recuperato con calma nelle partite successive e basterà disporre di una cassa adeguata e una progressione adeguata. Una cassa che si aggira intorno ai 3.000 pezzi e una progressione che si ferma a 5 pezzi per Terzina nella prima partita e a 10 pezzi nella seconda. Secondo i test la terza partita è sempre stata vincente e lo sono state anche le successive fino alla quarta. Nella maggioranza dei casi le sequenze vincenti si prolungano per decine e decine di partite consecutive, fino ad arrivare anche a più di 100.

Questo è quanto sono riuscito a ottenere da un gioco sulla selezione del 50% delle Terzine inserite in un quadrato con la modalità relativa.

Nel frattempo non me ne sono rimasto con le mani in mano e ho imbastito una altro tipo di attacco che può anch’esso allargarsi a 6 Terzine da giocare, ma che a differenza del precedente ha tre campi di gioco che si chiudono separatamente. Sono condotti da un unico giocatore e quindi si ottiene una mutualità fra i campi. Alla fine tutti e tre i campi chiudono la loro configurazione vincente e quindi non ci sono interruzioni e ripartenze di partita. La positività di uno compensa il ritardo di un altro e il tutto per ora mi ha dato utili anche se avessi giocato a massa pari (18 46 19 27 9 33). Con queste premesse basterà una leggera montante per ottenere comunque un utile di fine giornata. Vediamo se dura per un altro po’ di giorni. Eventuali test su questo nuovo attacco saranno un po’ difficili in quanto ogni campo di gioco si modifica ad ogni sua sortita. La differenza con i precedenti giochi è che questo riguarda i “doppiaggi posizionali” sui quali agisce la Legge del terzo.

Giornata breve 11 pezzi a massa pari. Giornata di 79 spin 37 pezzi a massa pari. Massimo scoperto fittizio 176 pezzi con incassi parziali di 12 36 48 48 36 = 180. Ho usato una leggera montante arrivando a 4 pezzi per Terzina. Preso uno zero da 1. E’ un gioco buonissimo che riesce a sfruttare pienamente la Legge del terzo. Molti dicono che la Legge del terzo non è vincente (come se fosse un sistema). Questa legge non è un sistema; è una “tendenza”, un “comportamento” della roulette che in un ciclo logico non può produrre una volta ciascuno tutti i 37 numeri. A quanto sembra nessuno è riuscito a “imbrigliarla”. Ora io ci sono riuscito e sebbene il gioco sia ancora in fase iniziale, sono convinto che resisterà ad oltranza dandomi sempre un utile a fine giornata. Quando un gioco è pienamente giustificato, lo si capisce subito. In caso contrario dovrebbero accadere cose assurde per quanto la roulette possa produrre anomalie per lungo tempo. Ciò può succedere in un campo di gioco, ma non su tutti e tre. Può durare per lungo tempo, ma non oltre certi limiti. Può mettere in scarto negativo un campo di gioco, ma gli altri due sono costretti a chiudere le loro configurazioni vincenti. Questo è il nuovo gioco che finalmente riesce a sfruttare pienamente la Legge del terzo. Permanenze in forte allargamento o in forte calore? Non ha alcuna importanza perché non influenzano l’andamento del gioco che si avvale di altre peculiarità della Legge.

Giornata con un evento eccezionale. Per ben 10 volte ha prodotto il non selezionato su un campo di gioco. Ne sono uscito con poco utile perché ho dovuto lottare per il recupero. Gli eventi eccezionali capitano e allora bisogna sostenerli. In questo caso ho avuto uno scoperto fittizio di 399 tutti recuperati con l’ausilio degli altri due campi di gioco.

Giornata normale con 51 di utile.

Altra giornata difficile. Sebbene il gioco sia giustificato dalla legge del terzo, la capacità elusiva della roulette ha prodotto in un campo di gioco sequenze sempre uguali sul 50% non selezionato. Poi la ricostruzione sugli altri due non è stata veloce e quindi lo scoperto è arrivato a 488. Alla fine ho recuperato il tutto ma è stata molto dura. Per superare il momento sono ricorso anche alla puntata allargata che mi ha dato forti recuperi quando finalmente usciva il selezionato. Arrivato al pareggio ho abbandonato.

Il gioco per ora funziona, ma sono un po’ demoralizzato dalle difficoltà che si possono incontrare con le permanenze anomale.


nino.zantiflore@gmail.com
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03/03/18

SIMMETRIA POLIVALENTE

Sappiamo che alla roulette non c’è nulla di matematicamente vincente. Da cosa deriva questo fatto? E’ semplice, deriva da un pagamento non equo da parte del banco. Il banco paga come se i numeri fossero 36 e invece sono 37. Questo comporta che per vincere 1 pezzo sui numeri pieni, il giocatore deve escludere dalle sue coperture 1 o 2 numeri. Ne può escludere 1 se effettua una particolare puntata che coinvolge lo zero avvalendosi del “partager”. Ne deve escludere 2 se effettua una normale puntata. Questo è una realtà che tutti sanno, ma che comunque vale la pena ricordare per i neofiti. Comunque, generalmente il giocatore seleziona i numeri da puntare escludendo dalle sue coperture ben più di 2 numeri e quindi da alla roulette una maggiore possibilità di eludere il suo gioco. Poiché una caratteristica della casualità della permanenza (prodotto della roulette) è la “simmetria” fra banco e giocatore, ne consegue che a lungo andare i risultati positivi e negativi di entrambi si eguagliano e ciò che resta è la “tassa” (EV negativo per il giocatore) incamerata dal banco. Questo è il principio su cui si fonda “l’azienda roulette”. Vista in questo modo la roulette è, e rimarrà sempre, imbattibile. Sia che si faccia un gioco casuale, o derivante da un sistema di qualsivoglia giustificazione, la simmetria sulle coperture e sugli esiti rimarrà sempre, qualunque sia il gioco applicato. Anche se trovi un gioco che perde ogni 100-200-300 partite, troverai 1-2-3 partite consecutivamente perdenti che si rimangeranno l’acquisito perché la simmetria non riguarda solo le coperture, ma anche gli esiti. Questa è la sentenza del matematico e per la roulette lo dimostrano gli anni della sua esistenza dominante su giocatori casuali e sistemisti.

Vista l’inutilità della matematica, a questo punto molti ricercatori (fra i quali io) si affidano (a torto o a ragione?) alla statistica e guardano ciò che la roulette fa in un ciclo chiuso, o in più ampi spezzoni di permanenza coinvolgendo in questo caso le percentuali di scarto, di frequenze, o di altre cose che denotino un particolare andamento della roulette (le mie osservazioni sono sui cicli chiusi). Nei cicli aperti la cosa può essere sfruttata per una o due volte, dopodiché viene meno l’anomalia che ha prodotto il gioco e quindi bisogna aspettare un’altra condizione di attacco. Nei cicli chiusi ritorna a dominare la “simmetria” che però questa volta non si riferisce a un andamento di permanenza, ma a un andamento dei risultati interni ai singoli cicli chiusi. Se un certo evento si realizza statisticamente, significa che ci sarà un certo numero di casi in cui non si verifica. Se il caso è isolato, è superabile. Può non essere superabile se non è isolato. L’esperto matematico dice: quello che è successo 50, 100 o 200 colpi prima, è ininfluente su quello che succederà nei 20 o 50 colpi dopo. Da ciò si deduce che un 5% dei risultati negativi, su un 95% statisticamente positivo, può presentarsi per 2-3-4-5 volte consecutive e quindi annullare l’imperdibilità del gioco. A questo punto ho deciso di far fare un test sulla frequenza di questo 5% di risultati negativi perché voglio vedere se veramente ciò che la matematica teorica prevede si verifica puntualmente nella pratica. Il gioco a cui mi riferisco è l’ultimo sul quadrato e, dato il parere del matematico, voglio verificare con un test se la matematica assoggetta alle sue regole anche la statistica. Tale assoggettamento implicherebbe che su 10.476 cicli positivi (test finora eseguito), i 489 (4,66%) negativi si potrebbero presentare per 2-3-4 volte consecutive provocando il salto della cassa del giocatore. Probabilmente esperienze analoghe sono già state verificate, ma non credo lo sia stato questo gioco base perché è la mia ultima trovata. Se anche quest’ultima speranza dovesse cadere, vuol dire che alla roulette non esisterà mai qualcosa di assolutamente sempre vincente. Se l’elusività continua riguardasse anche i risultati finali statistici di ogni singola partita, non ci sarebbe più alcuna speranza per i sistemisti. In questo caso i risultati statistici assumerebbero le stesse probabilità della matematica e ritornerebbe il concetto: guadagno 1 quando il gioco funziona e perdo 100 quando non funziona. In questo caso, forse l’unico rimedio sarebbe l’interruzione del gioco dopo una partita perdente e la ripresa del gioco dopo una successiva partita vincente. In questo modo si eviterebbe il rarissimo caso delle 2 o 3 o 4 o 5 partite consecutivamente perdenti.

Comunque sulla ricerca statistica resta necessaria una considerazione da farsi. Non si possono eliminare le lunghe attese fra una partita e l’altra. La ricerca statistica prevede la maturazione di una o più configurazioni che se giocate danno la chiusura vincente. Poiché le Terzine del tappeto sono 12, tale maturazione richiede un certo numero di colpi a vuoto e quindi una certa perdita di tempo. Con una ricerca statistica si può ricercare una sola chiusura o più chiusure per partita e una volta ottenuta la chiusura, ci sono due modi di condurre il gioco.
1°) Se le configurazioni ricercate riguardano l’intero tappeto, terminata la partita se ne deve costruire un’altra e quindi bisogna attendere che la nuova costruzione arrivi al nuovo punto di attacco che di solito necessita di una ventina di colpi di attesa. C’è il pericolo degli allargamenti delle coperture, mentre la vincita ottenibile è solo una. Avendo la disponibilità di un solo incasso, l’impegno di cassa può arrivare a livelli molto alti. Ci sarebbe il rimedio delle “risalite” ma con ciò andremmo a legare spezzoni di permanenza che porterebbero inesorabilmente più spesso alla partita negativa.
2°) Se tali configurazioni riguardano il tappeto diviso in settori, abbiamo più possibilità di incassi e quindi ci si può regolare con una montante a “incasso fittizio”: Anche qui le aperture possono aumentare (per la selezione non più di 6) ma si può andare a più vincite e quindi l’impegno economico sarà meno costoso. I tempi di attesa fra una partita e l’altra sono egualmente lunghi, ma in questo caso nella partita si può andare a più chiusure e inoltre si possono rimettere in campo quei settori che hanno già ottenuto la loro chiusura. In questo modo la partita sarebbe sempre la stessa e non ci sarebbero tempi di attesa per una nuova costruzione. La costruzione sarebbe solo per i settori che chiudono e per i quali basta l’inserimento di una nuova prima Figura di 3 per rimetterli in campo. In ogni caso però si andrebbe incontro alla permanenza ostile per un settore, che però può essere “ammorbidita” dalla positività degli altri due. Si può anche iniziare la puntata con la Sestina intera e poi, se non si vince entro un certo periodo, si può aggiungere la Terzina della selezione. Il gioco è facilmente conducibile. In ogni caso con l’utilizzo della ricerca statistica l’impegno di cassa potrà raggiungere livelli importanti perché la selezione è sempre soggetta alla possibilità elusiva del numero casuale. Come al solito, alla fine i disegni statistici si realizzano, ma il percorso per arrivarci impegna fortemente la cassa. Per questi giochi è necessaria una grande pazienza; l’accettazione di arrivare all’utile con più partite; la disponibilità di tempo.

Aspettiamo i risultati dei test di Francesco.

nino.zantiflore@gmail.com
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18/02/18

DRITTO O ROVESCIO?

Il gioco sui due attacchi procede. Bisogna però essere consapevoli dei pericoli sempre possibili prodotti dalla casualità della macchina. Le permanenze possibili sono infinite e non vi sarà mai la certezza di non incontrare una sequenza che non rispecchia la media statistica. Alla roulette non c’è nulla di matematico nel senso che in teoria i numeri esclusi possono sortire per lungo tempo. Fate calcoli di radici quadrate sugli scarti? Una volta ottenuto il risultato che fate? Aspettate un’altra giornata che si ripresenti lo scarto? Di questo dobbiamo essere consapevoli. Nel mio caso anche se finora tutti i risultati attesi sono sempre stati raggiunti, questi possono scadere a inserimenti avanzati e dopo innumerevoli aperture. In primo luogo bisognerebbe non effettuare risalite. Dico questo dopo una partita che in 36 spin ha prodotto solo 4 chiusure, scadute per giunta abbastanza tardi. L’evento si è verificato dopo aver accettato una risalita con due doppioni. Il legame con la precedente permanenza ha portato i doppiaggi sulle ultime terzine e quindi le precedenti sono rimaste in ritardo per lungo tempo. La cosa giusta sarebbe di non effettuare nessuna risalita, ma non sono capace di aspettare una ricostruzione di 18 inserimenti con numeri nuovi. In secondo luogo bisogna non fare aumenti fino alla prima vincita e in ogni caso non prima del 19° spin. L’inizio lo gioco sempre a massa pari fino alla prima vincita e, secondo lo scoperto residuo e lo stato di avanzamento, faccio poi gli aumenti adeguati alla situazione. Purtroppo io non aspetto 18 spin perché non ho la pazienza e inoltre perderei molte prime chiusure, ma comunque in questa fase non faccio aumenti. Oggi utili 18 (chiusura doppia) 11 7 10 per un totale di 46. Giornata regolare.

Purtroppo anche questo gioco necessita di molto capitale a causa dell’inevitabile allargamento delle Terzine che entrano in campo. La permanenza arriva sempre al punto di far uscire in continuazione nuove aperture. Mi sono reso conto che vado a puntare Terzine destinate al ritardo perché di 6 Terzine gioco sempre le ultime 2 dopo che ne sono uscite 4. E’ logico che quelle 2 sono probabilmente quelle che tarderanno a sortire. Alla fine le chiusure ci sono, ma si va fatalmente a giocare Terzine ritardanti e gli allargamenti aumentano. Questo è l’effetto della selezione. Poi non si può pretendere che le chiusure scadano ravvicinate e quindi gli incassi non sono sufficienti a compensare le perdite se non con enormi aumenti di puntata. L’impegno di cassa non dovrebbe superare i 2000 pezzi ma per me questo non è accettabile. Il gioco è affrontabile solo senza risalite e iniziante dopo 18 spin. La cosa non mi piace. Penso che pubblicherò il gioco sul sito visibile a tutti. Non è un gioco che tutti possono affrontare perché se affrontato con la pura selezione necessita di molta cassa. In ogni caso forse qualcuno troverà un attacco migliore.

Oggi sono passato a un altro tipo di attacco. Il mio maestro diceva: “se si vuole vincere bisogna mettere in negativa la roulette”. Come si può fare questa cosa? E’ semplice:
1°) Basta improntare un attacco che si interrompa quando non vince il selezionato. Non bisogna insistere su un gioco che si è messo in negativa.
2°) Basta improntare un attacco che continui anche dopo aver vinto il selezionato. Bisogna insistere sulla positività e interrompere quando si ferma.
Con questo modo di agire l’andamento negativo viene subito interrotto al primo risultato negativo, mentre la positività viene proseguita finché continua a vincere. Come la roulette insiste sul non selezionato, così insisterà sul selezionato. Nel primo caso perderemo un tentativo; nel secondo vinceremo più tentativi. Ricordiamoci che la roulette non ha preferenze e come produce negatività continuate, così produce positività continuate. Cosa facciamo di solito noi sistemisti? Appena vinciamo sul selezionato interrompiamo l’attacco perché il gioco ha dato il risultato atteso. Il beneficio è paragonabile a 1. Quando invece perdiamo il selezionato perché ci esce l’escluso dalla selezione, insistiamo sul selezionato e se questo non esce, perdiamo 100. Dato che la roulette produce in egual misura selezione e non selezionato, come possiamo pretendere di ottenere la vincita costante? Il beneficio del selezionato è 1; la perdita del non selezionato è 100.
Questo è un gioco paragonabile al “Paroli”, ma mentre il Paroli ha una sola linea di gioco, io ne ho 2 (Terzine 1 e 2) ognuna delle quali ha 6 selezioni possibili. La domanda che ora mi pongo è questa: è possibile che nei 6 risultati possibili si realizzi sempre un allargamento completo? L’esperienza ha sempre dimostrato che ci saranno risultati non selezionati e se io li gioco fino all’apparizione del selezionato, continuerò a vincere finché non esce il selezionato. A quel punto la ricerca si azzera e riparte da capo fermando la positività sul pascere. Per ora le prove fatte sono vincenti a massa pari con massimi scoperti mai superiori ai 40 pezzi. Di certo se ne troveranno di maggiori, ma è anche possibile dividere il gioco su 2 giocatori e allora le scalate sarebbero più limitate di una scalata sul gioco intero. Inoltre, essendo il gioco diviso in due, vi è meno dispersione nella formazione delle configurazioni ricercate. Vediamo il seguito.

Nel frattempo mi è giunta questa mail dall’amico Massimo che ha autorizzato la sua pubblicazione.

Ciao NINO, sono MASSIMO AURELIO MONTANI, è da un po' che non ci sentiamo (scriviamo), ma spero ti ricorderai di me. Recentemente ho pubblicato sul mio Blog roulettemania un post facendoti i miei complimenti. Ora invece devo farti una critica ma a differenza degli "insultatori professionisti" dei vari forum preferisco comunicare INTER NOS direttamente con te. "Il punto di arrivo del precedente post va bene, ma necessita di una cassa di almeno 1000 pezzi." (scrivi) E POI PASSI CON DISINVOLTURA AD UN NUOVO SISTEMA... no che non va bene!!!  SCUSAMI ma sono mesi che parli ai tuoi affezionati lettori (e io sono uno di questi) di un sistema "formidabile" che ti da dei risultati "eccezionali" e ora mentre siamo tutti li con il fiato sospeso in attesa della grande rivelazione ci liquidi così con quattro parole che lasciano il tempo che trovano. Ma dai... NON SI FA COSI’! Cosa è successo? Il sistema ha beccato una trambata ??? OK ci sta, ma almeno diccelo e comunque visto che sembrava andare così bene non credi che sarebbe "cosa buona e giusta" raccontare come è andata a finire e magari anche rivelarlo, hai visto mai che qualcuno ispirandosi alle tue idee (come io ho fatto più volte) non trovi qualcosa di interessante... anche se non sarà l'utopistico sistema ""INFALLIBILE"" magari sarà comunque un ottimo sistema.
Con grande stima e simpatia ti saluto. AD MAIORA SEMPER MASSIMO.

Questa è stata la mia risposta.

Ciao Massimo, tu hai perfettamente ragione, ma vedi, da parecchio tempo sono stato frenato dalla tentazione offertami di proporre un sistema vincente agli americani. Per questo ho tergiversato con i lettori. I sistemi finora studiati si rivelano sempre impegnativi e sto sempre cercando qualcosa che non impegni molta cassa. Del resto l'ho detto nei post molte volte che la pura selezione porta a un forte allargamento di cassa. Ho anche detto che la mia è una cronistoria dell'attività di ricercatore. Ora sto affrontando un gioco sulle nonarie che è abbastanza difficile da seguire. Comunque ho intenzione di pubblicare nel sito il gioco sul quadrato, avvertendo però che ci sono gli allargamenti inevitabili. Ti chiedo il permesso di pubblicare nel blog la tua mail così posso spiegarmi anche con tutti. Ciao.

Purtroppo stiamo combattendo contro una macchina con un EV negativo e, nonostante la Legge del terzo, con la possibilità di produrre tutte le più disparate Figure di permanenza. Il risultato atteso si realizza, ma per ottenerlo ci vogliono forti capitali. La cosa non mi piace e quindi cerco sempre qualcosa di meglio. Non ho un sistema eccezionale che vince sempre perché, come risulta dalla cronistoria, si viaggia sempre fra alti e bassi. Qui non siamo al Black Jack dove il conteggio matematico ci da un vantaggio sfruttabile a grossi pezzi di puntata dopo aver giocato con piccoli pezzi fino al raggiungimento della condizione. Qui non c’è una sola linea di gioco, ma diverse scelte di selezioni. Qui ci sono i massimali del tavolo, oltre i quali non si può andare. Qui una volta ottenuto un risultato, non si può cercarne altri perché arriva inevitabilmente l’allargamento. Come ho detto, io faccio una “cronistoria” dei miei studi, che siano validi o meno. Ogni paragrafo è una giornata diversa, anche con fatti e ragionamenti diversi che mi vengono in mente in quel momento. Alcune volte mi ripeto; altre modifico. Con ciò spero che a qualcuno servano. La mia méta è un sistema che non superi i 500 pezzi di cassa. Tutti i sistemi che l’hanno superata non mi soddisfano e quindi, vogliate scusarmi, proseguo nella mia ricerca. Nel frattempo Francesco sta terminando i test sulle due chiusure del quadrato. Vediamo se con una riduzione logica il gioco è affrontabile.

Nuova mail di Massimo
Ciao Nino, scusami una domanda : sono anni che sento parlare nei forum (e anche da te) di questi mitici "Americani", ma chi sono??? mi puoi segnalare come mi posso mettere in contatto con costoro, vorrei capire davvero cosa vogliono e cosa offrono e se è una "roba seria" o la solita bufala.
Per me se richiedono di effettuare prove su milioni di colpi allora sono i soliti SBRUFFONI DA FORUM. Sai quelli che dicono mandami il sistema GRATIS che se vale davvero te lo pago un Milione e non hanno in tasca un Euro...poveretti
MA è mai possibile che persone sane di mente non comprendano che qualsiasi evento se testato su milioni e milioni di eventi incontrerà qualsiasi tipo di evento possibile o raro o rarissimo o incredibile o vattelappesca. Comunque TUTTO accadrà, e logicamente SEMPRE ci sarà un ritorno all'equilibrio, che bisogno c'è di fare tante prove il Teorema di Bernoulli LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI è stato dimostrato inconfutabilmente e chiaramente da centinaia di anni.
Un esaltato una volta ha scritto su un forum "Perché limitarsi a prove su 5/10 milioni di spin facciamo almeno qualche miliardo"...   SIGH !
AD MAIORA SEMPER 
MASSIMO

Questa è la giusta visione del gioco alla roulette. La mia risposta è stata questa.

Quelli che chiamo americani sono gli editori americani che prima di pubblicare un sistema pretendono che questo sia provato su milioni di numeri e che dimostri di essere sempre vincente. Chiaramente non ci arriveranno mai perché come dici tu c'è il teorema di Bernoulli e le infinite permanenze perdenti con qualsiasi gioco. So che con loro non arriverò mai a niente e quindi mi sto indirizzando in altre cose come la pubblicazione dei miei studi, validi o meno che siano. Se non si condivide non si arriverà mai a niente. Non so se fra i più di 70 sistemi pubblicati ce ne sia qualcuno di valido. Lascio ai lettori il compito di provarlo. Ciao.

Nel frattempo ho continuato le prove sul quadrato con il nuovo modo di attacco dividendo in quadrato in due parti. Quella destinata alle Terzine 1 e quella con le Terzine 2. Chi conosce i miei lavori sa di che parlo. In questo modo ci sono meno possibilità di allargamenti e appena ottengo una chiusura resetto il tutto e riparto da capo. In pratica questo è il famoso “gioco del rovescio” accennato in un vecchio post del blog. Vediamo cosa ne viene fuori.

nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




07/02/18

RICERCA CONCLUSA 2

Il punto di arrivo del precedente post va bene, ma necessita di una cassa di almeno 1000 pezzi.

Oggi ho ripreso un vecchio gioco sulle ripetizioni dei doppiaggi sulle Terzine. Prima lo facevo a “rilevazione assoluta”. Oggi mi è venuto in mente di farlo a “rilevazione relativa” dividendola in tre gruppi da quattro. In questo modo si riesce a non giocare le Terzine che ritardano. Alla fine ho fatto 39 pezzi di utile perché l’idea mi è venuta a metà sessione. Per la verità ho recuperato anche 40 pezzi dello scoperto lasciato dal gioco sul quadrato, così utile finale più recupero dello scoperto precedente è stato di 79 pezzi. Con questo nuovo approccio mi pare che si riesca a limitare le aperture e si agisce esclusivamente sul “fronte di avanzamento”. Certo l’allargamento delle aperture è sempre possibile, ma la tendenza imposta dalla Legge del terzo funziona contro questa possibilità. Questa è una lotta senza fine e nei prossimi giorni vedrò se il ragionamento è giustificato……. Anche questo gioco necessita di una certa quantità di cassa perché ho trovato un allargamento a 4 posizioni doppiate senza doppiaggio della posizione. La cosa non si è ripetuta sul secondo gruppo ma l’impegno di cassa, anche se non esagerato, non mi è piaciuto. Più avanti lo posterò nel Blog per conoscenza di tutti.

Questo blog è diventato una “cronistoria” delle mie esperienze di gioco, le quali possono cambiare di giorno in giorno. Ciò che oggi mi sembra valido, domani può rivelarsi non più valido. Questo è il destino del ricercatore di sistemi alla roulette. C’è chi è disposto a impegnare 5000 pezzi per un gioco che sia sempre vincente e c’è chi ritiene che 500 siano già troppi. Secondo il mio carattere (giusto o sbagliato che sia) cerco di arrivare alla vincita costante con al massimo 500 pezzi, ma mi rendo conto che altri sono disposti a impegnare capitali ben più elevati. Purtroppo tutti i giochi sul risultato atteso (ER) sono soggetti agli allargamenti nelle aperture e non si può affrontarli con una “riduzione logica”. La conseguenza è che si devono ricercare più vincite per partita o, cosa che implica tempi di attesa lunghi, si può portare lo scoperto alla partita successiva. Questo non mi piace. Finora il risultato atteso poteva contare sul 50% del possibile sviluppo degli elementi della Chance delle Terzine. Nei giochi con questa percentuale di risultato atteso succede di tutto. Dagli equilibri perfetti al continuo risultato opposto sul 50% non giocato. Alla fine il risultato atteso arriva, ma nel frattempo hai impegnato molta cassa e se non vuoi rischiare con la riduzione logica, devi per forza ricorrere ad altre vincite nella stessa partita. Puoi riportare la perdita alla partita successiva, ma nulla ti garantisce che sarà diversa dalla precedente. Oggi, dopo la solita incazzatura per il continuo risultato atteso ritardante, sono passato a includere nel gioco tutto il 100% degli elementi su cui cade la scelta. Con una particolare copertura su elemento scelto e non scelto ho 4 numeri che incassano forte e 2 che incassano meno. Ho recuperato lo scoperto più 36 pezzi di utile. Mi rendo comunque conto che non è un gioco sul puro selezionato. Non c’è niente da fare; solo così si riesce a superare la capacità elusiva della macchina. In ogni caso io vinco con qualsiasi risultato, sia atteso che non atteso. A meno che l’allargamento non porti il gioco su 6 posizioni giocabili o addirittura su 6 Sestine diverse. Ma in questo caso devono uscire in perfetto equilibrio per 12 spin e cioè per due cicli logici. Naturalmente è possibile e allora non si punterebbe niente aspettando che una esca dal gioco e si va in ogni caso a più vincite. Per il momento questa procedura funziona, anche perché inizio puntando 1 pezzo su una Sestina fino a spendere 4 pezzi e quindi a inizio gioco spendo poco. Poi passo alla puntata allargata e a quel punto lo sviluppo è maturo per prendere una delle Sestine con puntata allargata, sia con il 50% della selezione, sia con il 50% non selezionato. In entrambi i casi il beneficio è lo stesso e non resto eluso dal non selezionato. Questo pomeriggio proseguirò con questa tattica.

Sono riuscito a fare 57 pezzi, ma arrivando a uno scoperto di 270. Cosa comunque accettabile. Il problema per questi giochi è la continuazione della partita dopo che si è fatto l’incasso con il non selezionato. La partita destinata alla negativa capita inesorabilmente se la si prosegue fino a ottenere il selezionato. Capita inesorabilmente l’allargamento delle Sestine da puntare. Il rischio è uno scoperto importante. Se invece blocco la partita al primo esito (selezionato o no) eseguo tutte partite abbastanza brevi e ho meno possibilità di allargamenti. Ho deciso di non fare risalite e prendere a ogni partita numeri nuovi. Vediamo cosa succede questo pomeriggio. Non sarà un gioco ottimale ed elegante, ma per il momento è l’unico che mi porta sempre in utile.
Il gioco sulle Terzine nella COLONNA MAGICA non mi soddisfa, sempre perché mi fa giocare su una selezione del 50% degli elementi ed è soggetto a forti allargamenti. Il risultato atteso c’è sempre, ma la cassa necessaria è alta. Per fare un gioco a basso impegno si dovrebbero completare fittiziamente almeno 18 inserimenti e poi attaccare quelle configurazioni che non si sono ancora chiuse e che allo stesso tempo non ve ne siano già di chiuse. Ciò implica la rinuncia a tutte le chiusure che scadono entro i 18 colpi, ma così si eviterebbero tutte quelle aperture precoci che poi ritardano o addirittura non escono. Sarebbe un comportamento di pazienza che non tutti sono disposti a sopportare. Ho fatto un’altra riflessione: se uno ricerca una configurazione su una riga di 6 Terzine, questa configurazione può presentarsi subito, ma a volte si mette in ritardo; perché? Perché di quelle 6 Terzine sono uscite quelle che aprono il gioco sulla configurazione e quindi le altre che la formano sono evidentemente destinate a restare in ritardo. Supponiamo che su 6 Terzine ne escano 4 senza chiudere la configurazione. Le 2 mancanti saranno molto probabilmente quelle che si metteranno in ritardo e che usciranno a gioco avanzato. E’ vero che il gioco maturerà anche sulle altre righe, ma intanto i colpi passano e l’impegno cresce. In pratica siamo noi stessi che andiamo in cerca di guai. Ecco perché il gioco che proporrò si espande sulle prime tre righe del quadrato.

E’ inutile insistere. I giochi sul quadrato portano inesorabilmente a un forte impegno di cassa a causa degli allargamenti sul 50% degli elementi della Chance. Alla fine si vince, ma l’impegno di cassa è più alto di quanto da me stabilito. Ho deciso di abbandonare questi studi. Però li pubblicherò qui nel Blog di modo che qualcuno più bravo di me possa trovare (se si può) qualche soluzione a cui io non sono arrivato. Può darsi che qualcuno disposto a impegnare una cassa superiore alla mia riesca a ottenere la vincita costante senza saltare. Raccomando solo di non proseguire partite dopo aver ottenuto un utile (qualunque esso sia) perché è proprio allora che si trovano gli allargamenti. Il giocatore deve avere molta pazienza e ricominciare le nuove partite sempre con numeri nuovi. Il legamento con i numeri della precedente partita (risalita) porta inevitabilmente più spesso agli allargamenti.

In pratica qualsiasi selezione è soggetta alla “varianza” (scarto) e qualsiasi varianza deve sottostare alla “deviazione standard” (entità dello scarto). Con l’ultimo gioco sul solo selezionato ho unito due “risultati attesi” (ER1 + ER2) e se giocato con oculatezza credo si possa sempre pervenire all’utile (qualunque esso sia). La deviazione standard, alla fine, cede il passo alla statistica. Ciò vuol dire che per superare la deviazione standard si dovrà procedere a massa pari fino alla prima chiusura e dopo fare gli adeguati aumenti sulle altre. Vedrò di far testare il numero delle chiusure totali sulle due configurazioni…… Oggi ho fatto numerose prove giocando contemporaneamente i “due risultati attesi”, ma con una variante già presa in considerazione nei giorni precedenti. Ho iniziato il gioco solo dopo aver inserito nello schema i primi 18 numeri. Con questo espediente risparmio tutte quelle puntate sulle aperture che nel frattempo si presentano e inizio le puntate dal 19° inserimento. Se non vi sono chiusure meglio, altrimenti ne accetto soltanto una. Se sono due rinuncio alla partita e ricostruisco il gioco. In questo modo riesco a risparmiare impegni anche di 30 pezzi e inizio le puntate quando ormai il gioco è maturo per le chiusure. Poiché so che le chiusure delle due configurazioni statistiche sono almeno cinque, posso sfruttare più vincite. Rimane da controllare se si può andare oltre il primo utile. Con questa modifica il gioco potrebbe essere accettato per una pubblicazione e quindi resto qualche giorno in sospeso finché non mi arriva il parere di Francesco.

Ho fatto quattro partite con il nuovo modo di giocare. Prima partita vinti 11. Seconda partita vinti 12 e incamerati 23 pezzi. Terza partita vinti 5 4 2 e incamerati 11. Una partita non giocata perché si sono presentate due chiusure prima del 18° colpo. Quarta partita vinti 11 alla prima puntata e incamerati 11. Totale 45 pezzi poi ho smesso per ora di cena. Max scoperto 45. Max puntata sulle Terzine che producono due chiusure 4 pezzi. Non so come si possa perdere. Basta solo giocare con oculatezza senza voler strafare. Ricerca conclusa. Stavo quasi per mollare ma alla fine ce l’ho fatta. L’idea giusta arriva dopo continui tentativi e a volte non viene nemmeno valutata subito per quello che è. La COLONNA MAGICA ha un gioco e anche se è presto per dirlo, penso che sia sempre vincente nel senso che al primo utile la partita deve finire. Certo può dare molto con la continuazione degli attacchi per ottenere più vincite, soprattutto se si usa una montante a incasso fittizio in continuo incremento e senza riduzioni di altezza. Questo sarà l’oggetto di ulteriori studi e prove. Sarebbe da stupidi perdere la cassa dopo aver ottenuto un utile anche di 1 solo pezzo. La quantità degli utili si ottiene con il numero delle partite che si riesce a fare in una sessione e non perché non ci si accontenta del primo utile in una partita. Alla prossima.

nino.zantiflore@gmail.com Vai al Sito.

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26/01/18

NUOVO PUNTO DI ARRIVO

Il gioco continua a reggere. Oggi in 71 spin ho incamerato 13 14 12 12 per un totale di 51. Mai preso lo zero che lo punto costantemente e che quindi mi ha portato via 38 pezzi. Max puntata per Terzina 3 pezzi. Max scoperto sempre sotto i 50.

Ieri ho fatto 86 pezzi, ma forzando le puntate con Cavalli interni alle Terzine. Giocando solo Terzine avrei ottenuto molto meno. Cosa volete, giocando a pezzi minimi per provare i giochi, ogni tanto ci si diverte a strafare. Oggi stop loss a meno 300. Permanenza molto ostile con equilibri perfetti nel fronte di avanzamento. La conseguenza è l’allargamento delle coperture e, naturalmente, minori benefici quando si chiude una apertura. Se le chiusure non scadono ravvicinate, è difficile recuperare lo scoperto che invece sale sempre di più. Naturalmente ciò accade perché non voglio fare aumenti di puntata troppo violenti e quindi cerco di arrivare all’utile con più chiusure nella stessa partita, che però possono ritardare allargandosi in altre aperture. Questa è la roulette e la sua capacità elusiva. Quando ciò accade le aperture aumentano. Giocare in un solo settore dello schema è pericoloso perché le Terzine di quel settore potrebbero mettersi in scarto negativo. L’unica via che potrebbe superare questo empasse è di giocare sulle ultime 3 righe del fronte di avanzamento in modo di abbandonare le aperture più vecchie che di solito sono destinate a ritardare. Però anche questo è un “pagliativo” che non risolve definitivamente il problema. Nonostante questo incidente sono sempre in attivo, però ho interrotto la vincita costante.

Oggi ho provato a cambiare attacco riducendo le possibilità di apertura. Naturalmente le possibilità di aperture totali restano, ma in questo caso la roulette dovrebbe produrre sei Terzine diverse e poi riprodurre nuovamente quelle sei Terzine seguite dalle altre sei mancanti. La cosa è possibile, ma molto improbabile. Del resto, come ho più volte detto, alla roulette non c’è nulla di matematico e la statistica, anche nei casi in cui si forma sempre, può ritardare il suo completamento. Con questo attacco ho notato un minor allargamento delle aperture, anche se sempre possibili. Ho recuperato 52 pezzi. Alla sera ho giocato una partita sul live con un vecchio sistema: IL GIOCO DEL PANORAMA applicato ai Cavalli e ho recuperato altri 17 pezzi. Comunque resta il fatto che alla roulette non ci sono risultati certi e questa mi sembra una battaglia contro i mulini a vento. Ti va bene per giorni e giorni e poi ti arriva la stangata che ti fa tornare indietro. Molto spesso ti esce un numero perdente fra due vincenti e allora uno si incazza. Senz’altro è perché l’evento ti resta nella mente, mentre in tutti gli altri casi non ci fai caso. In sostanza il risultato finale c’è, ma per arrivarci devo subire gli allargamenti che la roulette mi impone. Questo è lo scoglio sui giochi che si basano sulla statistica visiva (ER: EXPECTED RESULT). Il risultato atteso c’è, ma a volte richiederebbe una cassa di 2-3.000 pezzi. Io gioco con 500 e per non aumentare troppo le puntate ricorro a più chiusure nella stessa partita. Pur sapendo su quante vincite posso fare affidamento, le aperture possono aumentare mettendosi in ritardo; senza contare poi che può capitare la partita deficitaria di chiusure. Con questo tipo di attacchi è una lotta difficile e la lunga vita della roulette lo dimostra (giocatori casuali a parte).

Oggi per non restare sempre sullo stesso gioco ho alternato due dei tre possibili attacchi sullo schema quadrato. In 82 spin ho totalizzato 66 pezzi. Alla sera ho fatto due partite sul live con il gioco del panorama applicato ai Cavalli realizzando altri 56 pezzi. A questa quota mi sono accontentato, ma se avessi completato la partita, sarei arrivato a 91. In due giorni ho recuperato gran parte dello stop loss dell’altro ieri.

Questo è un consiglio che do a tutti i sistemisti:
Non fermatevi tutto il giorno sullo stesso attacco. Cambiate gioco; per la roulette sarà più difficile produrre la permanenza contraria proprio sul gioco che state applicando”.
Secondo consiglio:
Non andate al Casinò con l’intenzione di passare 3-4 ore. Andateci con l’intenzione di raggiungere un ragionevole utile. Ricordatevi il vero significato delle lettere esposte sulle Dozzine a capo del tavolo: a sinistra P M D e a destra D M P. Queste lettere significano: “Prima Meli Dai; Dopo Meli Prendi”.

Oggi ho ripreso a giocare alternativamente con i due attacchi di ieri. In 67 spin ho incamerato 24 14 12 per un totale di 50 pezzi. Sulla seconda partita ho raggiunto uno scoperto di 253 prima di fare la prima vincita che mi ha abbassato a –67. Il colpo dopo ho recuperato con un utile di 8. Questo attacco è buono, ma bisogna avere i cosiddetti per sostenerlo fino in fondo nella maturazione dello schema. Alla fine le vincite ci sono e se non si ha la forza di perseverare, si rischia di non sfruttarle. Mi sto rendendo conto che il secondo gioco è più ferreo. Del resto se non si prova praticamente non ci si rende conto. Ci sono 2-3 vincite in un particolare allargamento e 2-3 vincite in un particolare calore. Con questa disponibilità riesco a raggiungere l’utile. Stasera proseguirò con il gioco del panorama. Ho giocato un paio di partite con il panorama sui Cavalli e ho totalizzato 33 pezzi. Zero sempre puntato ma mai preso.

Mi concentrerò sul secondo gioco sul quadrato perché penso che in un modo o nell’altro si arriva sempre all’utile.


nino.zantiflore@gmail.com
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13/01/18

DOPO LA PAUSA

7/1/18. Ripresa l’attività. Colpi 110. Utili accantonati: 14 16 18 10 9 per un totale di 67. Frequenza vincite 3,66. All’inizio ho fatto un giocatore unico. Poi mi sono “esaltato” per la quantità delle vincite disponibili e ho provato con due giocatori. La cosa è pericolosa perché mentre un giocatore continua a vincere a puntate basse, l’altro potrebbe dover sostenere il gioco a puntate più alte e se il riempimento dello schema si sbilancia da una parte, può accadere che la partita finisca prima di aver ottenuto un utile. Meglio il giocatore unico così quando si ottiene un utile si resetta il tutto e si riparte con una risalita escludendo il primo doppiaggio che si incontra. Sostenibilità del gioco sotto i 200 pezzi dovuta però alla partita con due giocatori. La frequenza vincite si è accorciata perché con due giocatori non ho stoppato la partita. Le possibilità di questo gioco si desumono dalla logica e non c’è bisogno di test su milioni di numeri per capire che è, e sarà sempre, vincente. Per perdere con questo gioco bisogna essere completamente sprovveduti; fare aumenti sproporzionati nel tentativo di vincere di più; non considerare che il numero delle vincite serve a superare i periodi di stallo e non ad aumentare il guadagno; non considerare che se le vincite ritardano prima, poi si addensano; non usare una montante adeguata al ciclo assoluto dei 36 colpi.

Giocare su LeoWegas è diventata una cosa impossibile. Ogni 10-15 spin si arresta e talvolta anche si scollega esponendo la scritta: “in questo momento Nostop Roulette non è disponibile”. Quando si ricollega, la cassa in uso ritorna a zero e quindi bisogna prelevare nuovamente e se non ti ricordi a che punto eri con la cassa, rischi di caricare una cassa diversa da quella del punto di interruzione. A questo punto non sai più la tua situazione reale. Tutto ciò ti fa perdere tempo e molte volte non puoi nemmeno fare la puntata prima della fine del tempo. Molte volte perdi la puntata che sarebbe stata vincente. La cosa è confermata anche dal mio amico Piero e anche lui non ne può più di giocare in questo Casinò. Mi piacerebbe ricevere le vostre opinioni su questo Casinò e se anche a voi capitano questi disguidi. Oggi ho incamerato 37 pezzi prima e 25 poi. Avendo i cosiddetti pieni delle continue interruzioni mi sono fermato. Ne riparliamo domani.

Ho diminuito le possibilità di allargamento al massimo a sei Terzine. Con questa limitazione nel ciclo assoluto dei 36 spin le vincite sono sempre state almeno 3. Io proseguo solo se la prima vincita non mi ha dato un utile, mentre stoppo il tutto se me lo ha dato. Risalgo fino al primo doppiaggio senza però comprenderlo e ricomincio la ricostruzione della partita. Purtroppo capita di vincere con la ripetizione dell’ultima Terzina (come in questo caso) e quindi ho un bel po’ da attendere per ricostruire il tutto. Per ora ho incamerato 36 26 9 e, dovendo aspettare, ho iniziato a scrivere questo post. Io non cerco di indovinare il futuro; io “gioco” il disegno futuro perché so che si realizzerà. E’ questo il modo più valido per uscire vincenti dalla ruota. Non intestardirsi sui soli numeri puntati e dare alla ruota la possibilità di sviluppare il disegno anche in altre parti dello schema, ma non in tutte. Dobbiamo osservare ciò che avviene in un ciclo chiuso assoluto e se ciò che avviene si realizza sempre, basta solo aspettare che il disegno si delinei e poi giocare per il suo completamento. Certo la roulette si difende con gli allargamenti e qui bisogna difenderci con il restringimento del “campo di gioco”. Se poi il campo di gioco si mette in ritardo, sapete che alla roulette non c’è nulla di matematico. Però c’è che la statistica dimostra il risultato abituale che è quello a cui dobbiamo riferirci. Finora non ha mai fallito e se ho trovato difficoltà, stop loss e anche salti della cassa, ciò è sempre stato causato da allargamenti smisurati seguiti da vincite distanziate in proseguimenti della singola partita. Ho ripreso il gioco e siccome le vincite sono avvenute presto, ho incamerato solo 11 10 6 per un totale di 98 pezzi in 114 spin. Mai giocato così tranquillo, tanto da rompermi i cosiddetti nelle attese. Molti dicono che non gli importa di attendere senza giocare purché alla fine si vinca. Sarà vero? Io ci ho messo 71 anni per convincermi e spero di mantenere la convinzione.

nino.zantiflore@gmail.com
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01/01/18

PRIMA DELLA PAUSA

31/12/17. Oggi ho fatto una considerazione. Finora diversi miei giochi sono stati condotti in modo continuo per delle ragioni ben precise:

1°) Il risparmio di tempo. Dopo il raggiungimento di un qualsiasi utile, per ricostruire una partita con numeri nuovi ci voleva del tempo e quindi proseguivo sulla stessa partita in cerca di altre vincite. Se non procedevo sulla stessa partita ne ricostruivo una nuova mediante una “risalita” sulla permanenza appena trascorsa e così risparmiavo il tempo che avrei perso rilevando numeri nuovi.

2°) La quantità dell’utile. Poiché c’erano partite che alla fine mi davano 20-30 pezzi di utile, proseguivo sulla la stessa partita se l’utile ottenuto in quel momento era inferiore ai 10 pezzi. A volte andava bene, ma a volte l’evoluzione della permanenza mi obbligava a combattere con allargamenti e ritardi.

In entrambi i casi questo modo di operare porta inesorabilmente al periodo negativo dove se ne viene fuori con molto dispendio di cassa. Alcune volte anche con uno stop loss o addirittura con il salto della cassa.

In base a queste considerazioni ho deciso che i tempi di attesa non devono più costituire un limite al mio operato. Quando una partita ha dato un qualunque utile, la partita deve essere stoppata e se ne comincia un’altra con numeri nuovi. LA QUANTITÀ DELLE CHIUSURE DISPONIBILI DEVE SERVIRE AL RECUPERO DI UNA PARTENZA DEFICITARIA e non essere un tentativo per vincere di più.

Ho giocato in questo modo stoppando la partita quando ero in utile, ma non sono riuscito a impormi di non risalire. Ho limitato le risalite fino al primo doppiaggio escludendolo. In questo modo non si gioca nei momenti iniziali di espansione della permanenza, mentre se è in periodo di doppiaggio, si può vincere più facilmente. In 82 spin ho ottenuto 63 pezzi di utile. Distanza media vincite 4,82. Molto probabilmente la frequenza tenderà ad allungarsi a causa degli stop partita.

Secondo giorno di gioco con questo comportamento. Colpi 51 utili 11 e 17 per un totale di 27. Giornata breve. Media vincite 4,63. Distanza massima 10. Con lo stop partita all’utile e con la progressione a scaglioni 1fino 24; 2 fino 40; 3 fino 60; 4 fino 90 ecc. non ci sono problemi. Se la partita da subito, si stoppa. Se da dopo si prende con gli aumenti e al primo utile si stoppa.

Dopo domani ho il trasloco e quindi posto quest’ultima esperienza perché non so quando riprenderò a giocare.

nino.zantiflore@gmail.com

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