12/02/15

CAMBIO DI OBIETTIVI

Ognuno sta solo sul cuor del Casinò, trafitto da un raggio di vincita, ed è subito sera. 

Questo è il destino del classico giocatore: casuale o sistemista che sia. L’abbiamo letto in molti libri; l’abbiamo sentito in molte discussioni; se n’è discusso in molti Forum. Ormai siamo tutti consapevoli che simmetria, tassa dello zero, incontro di una permanenza contraria, operatività fra uno spin e l’altro, riducono il giocatore alla bancarotta. Sembra proprio che non ci sia una soluzione e che con gli usuali metodi la “vincita costante” sia una chimera.

Ma ne siamo proprio sicuri?

A questo punto l’unica strada da percorrere deve essere per forza un cambio di obiettivi ed è proprio su questo che ultimamente mi sono concentrato.

Visto che con la matematica non si risolve nulla e che la statistica vale sui grandi numeri, bisogna che nel singolo ciclo la Legge del terzo sia portata a un livello superiore e che questo livello ci consenta di ottenere una vincita sicura.

Finora l’unico gioco che contemplava un risultato “matematico”, è sempre stato il gioco della “Piramide” che tutti conoscono. Poiché non è mai accaduto che in un ciclo logico sortissero tutti i trentasette numeri diversi, si cerca il doppiaggio di uno o più numeri che man mano escono dalla ruota. Si può anche aspettare una partenza ottimale come dodici o più spin senza doppiaggi, ma alla fine l’esito è sempre lo stesso. Come sempre si andrà incontro alla permanenza in cui il primo doppione avviene al 20°, 25° o addirittura dopo il 30° spin. Senza contare poi che la ricerca di una partenza ottimale ci porta a “scegliere” questo tipo di permanenze. Qualcuno poi applica la Piramide a Cavalli o Terzine, naturalmente prendendo sempre grosse batoste perché, come sappiamo, la Legge del terzo ci da una certa garanzia sui singoli Pieni e non sulle altre Chances Multiple o Figure delle Semplici.

Se però il giocatore fosse un sensitivo? In questo caso non ci sarebbe più simmetria con il banco e la tassa non avrebbe più alcuna importanza. In pratica, presagendo sempre il numero che uscirà, la vincita sarebbe certa e senza troppi allargamenti con le puntate. A parte la “visual ballistic” (che non è sensitività ma osservazione e previsione) nessuno ha questo potere e quindi bisogna “traslatare” questa inesistente capacità a un meccanismo che in sostanza la eguagli, anche se con una maggiore imprecisione, ma che comunque non impegni grosse risorse e che sia sostenibile per la durata di un ciclo logico di 36 spin. E’ chiaro che in qualsiasi gioco le “munizioni” devono bastare per arrivare alla fine della partita (limite entro il quale la vincita deve sicuramente scadere) e quindi il valore del pezzo deve essere adeguato al limite delle possibili esposizioni che possono capitare; anche in quelle partite dove la vincita ritarda e le aperture si allargano. La sicurezza di una vincita finale ci darebbe quella tranquillità necessaria a non perdere la testa e a non sfiduciarsi del gioco anzitempo. Se le vincite non scadono regolarmente prima, scadranno ravvicinate dopo e questa è una certezza mai tradita da qualsiasi permanenza.

E’ ciò che ho ottenuto con il nuovo gioco sui pieni: una vincita certa (anche se sono di più) all’interno di un ciclo logico e un moderato allargamento delle puntate a tappeto. Come ho fatto? Ho semplicemente cambiato gli obiettivi del mio attacco inventandomi una configurazione nuova, sempre presente e praticamente invincibile.

Certo si può dire che alla roulette ti può sempre uscire il numero o i numeri non puntati. Questo è vero ed è possibile anche con questo mio nuovo gioco. In teoria puoi puntare per trentasette volte tutti i numeri della ruota tranne uno e c’è sempre una possibilità che per trentasette volte ti esca proprio quel numero escluso. Ciò è possibile ma, di fatto, non avverrà mai. La similitudine di questo esempio con il mio gioco è che la perdita di una singola partita equivarrebbe grossomodo a un filotto di cinquanta rossi o neri; a trenta volte la stessa terzina; a una ripetizione per dieci volte consecutive dello stesso numero o altri eventi possibili, ma assolutamente improbabili e che nella nostra vita non vedremo mai.

Ora sto completando la stesura del libro che conterrà questo gioco e poi sarà proposto a un editore per la sua pubblicazione. Non richiedetelo quindi a me perché questa volta, e per la prima volta, mi affiderò a una distribuzione professionale e non casalinga come finora è accaduto con i miei lavori.

Mi spiace solamente che tale scoperta mi sia venuta in mente solo ora a sessantotto anni e che la mia bramosia per il gioco della roulette si sia talmente affievolita da non avere più la voglia di percorrere 120 chilometri di strada per andare al Casinò. Forse sarà pigrizia, ma alla mia età si è portati a giudicare le cose dall’alto, nella generalità del loro valore e non si hanno più quegli incontenibili e scellerati impulsi di buttarsi a capofitto in avventure che impegnino una nostra attività fisica. Sarà la vecchiaia che avanza? Tuttavia mi è rimasta l’attrazione per le sfide su cose che altri ritengono insolubili. Non mi è mai piaciuto aggregarmi al “branco”, preferendo sempre strade diverse, fuori dal “coro”. Che io sia un presuntuoso? Può darsi, ma ho sempre pensato che è il dubbio e non la certezza che ti consente di scegliere la giusta strada e le mie proposte di gioco rispecchiano questo metodo di vita. Nel mucchio ci sono state proposte buone e meno buone; vincenti e non sempre vincenti, ma che comunque sono il frutto della mia inventiva e che ho voluto condividere con chi ne era interessato. Comunque, se matematica e statistica non risolvono il problema roulette, cerchiamo altri parametri; vediamo il gioco con altre prospettive; attacchiamo con altri obiettivi.

Ho chiuso l’avventura sul CERBERUS NORMALE ed ESTREMO. I test hanno sancito la parità dei risultati sul solo gioco e la perdita costante dovuta alla tassa dello zero. A lungo andare il 50% degli esiti di ogni spin non possono dare che questo risultato, indipendentemente dal momento probabilistico. Vincerai per 10 o più volte consecutive perché le probabilità del momento sono a tuo favore, ma alla fine arriverà lo scarto negativo di queste probabilità e se usi una massa pari ti porterà via parecchio tempo per un recupero che ritorna al pareggio, pagando però la tassa; se invece usi una montante, ti porterà via la cassa perché una martingala dura solamente per 9 puntate e una qualsiasi altra montante diversa potrebbe non rientrare più a causa di vincite fra loro distanziate. Ciò può accadere subito o dopo centinaia di spin. L’unico modo che vedo per uscirne, è uno “stop winn” e uno “stop game” differenziando il pezzo base. Se oggi perdi 10 pezzi, domani puoi recuperarli vincendone 5 del valore doppio e così via. Tutto sta nell’accontentarsi di pochi pezzi di vincita e bisogna che le perdite siano stoppate e recuperate successivamente con un numero inferiore di pezzi di valore superiore. Questa è la mia attuale visione di questo gioco sulle Chances Semplici.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
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27/01/15

LASCIATE OGNI SPERANZA

CERBERUS ESTREMO - Riassunto analisi
Ciao Nino, Come da accordi ecco il riassunto delle analisi effettuate sul sistema in oggetto.
ANALISI DI BASE
Questa parte è stata effettuata non applicando nessuna montante, lo scopo era vedere come si comportava il gioco a livello di chiusure, sequenza di perdita ecc.
CERBERUS ESTREMO
Colpi analizzati
707492
Figure quantizzate
229409
Attacchi effettuati sulle 3 chances
602414
Attacchi che hanno doppiato (vinto)
527356
Attacchi che NON hanno doppiato (perso, 8° figura uscita)
75058
Rapporto tra V/P
86%
Attacchi persi contemporaneamente sulle 3 chances
325
Max serie attacchi persi sulle 3 chances
Nessuna, tutti isolati
Max sequenza colpi di perdita prima di riuscire a doppiare (R/N)
9 (3 volte)
Max sequenza colpi di perdita prima di riuscire a doppiare (P/D)
13 (3 volte)
Max sequenza colpi di perdita prima di riuscire a doppiare (P/M)
14 (4 volte)

Come osservazioni si nota che :
1) La media tra V/P conferma praticamente al 100% la spettanza dell'87.5% che tu indicavi sul pdf.
2) Guardando gli altri dati che sono più indicativi viene confermato che la perdita di tutti e 3 i colpi sulle 3 chance può capitare (io ne ho trovate 325) ma sempre in modo isolato.
3) Guardando alle massime sequenze negative sulle SINGOLE chances ed applicando la montante del tuo pdf si potrebbe arrivare ai limiti (calcola che in queste sequenze molte volte ci sono anche 3 zeri).

ANALISI GIOCO A MASSA UGUALE
CERBERUS ESTREMO - MASSA UGUALE
Colpi giocati
1090000 circa
Colpi di vincita (3 chances)
527000 circa
Colpi di perdita (3 chances)
526000 circa
Zeri incontrati (3 chances)
29250 circa
Esito di cassa (zero pagato con partage)
-13157,5
% di cassa
-1,2%

Dai dati che vedo, nonostante la ricerca della partenza ottimale, si nota che su un numero elevato di colpi tutto tende ad equilibrarsi. Lo zero è uscito secondo la sua spettanza probabilistica (1.090.000/37=29459) e le perdite sono in valore % uguale alla classica tassa sulle chances semplici, cioè -1.35% (qui abbiamo -1.2%).
  

ANALISI GIOCO CON MONTANTE
CERBERUS ESTREMO
ESITO
TIPO MONTANTE
STOP LOSS
STOP WIN
Test 1
-239000
Perdita
Nessuno
5
Test 2
-55675
Perdita
-100
5
Test 3
-44000
Perdita
-50
1
Test 4
-33220
Vincita
-50
1
Test 5
-49504
Vincita
-100
5
Test 6
-237000
Vincita
Nessuno
5

Ho applicato la montante alla base dati prodotta ma, mi spiace, i dati non sono affatto lusinghieri. Ho impostato uno stop win di 10 pz ma i risultati hanno dato la perdita stratosferica di -199000 pz.
La famosa probabilità favorevole dell'87% fà sì, appunto, che ogni chance perda 1,4 attacchi su 10 ed in certe situazioni la montante arriva in fretta allo scaglione 5 e, unita a delle chances che non chiudono l'attacco, diventa praticamente una massa uguale e la cassa non recupera più lo scoperto.
Ho provato anche a fare dei test con stop win e stop loss e uno dei risultati migliori, se vogliamo essere ottimisti, è stato di -44000pz. Sembrerà banale ma il miglior risultato lo ha dato la massa uguale dove sono stati persi -17000pz che sul 1.090.000 giocati non è altro che la tassa dello zero.
Ho provato anche ad applicare un gioco in vincita, cioè quando vincevo tutte e 3 le chances aumentavo lo scaglione ma i risultati non sono lo stesso positivi.
Sulla montante in vincita bisognerebbe provare ad applicarne una per ogni chances e vedere cosa succede.....


Questa è la sentenza di Davide anche sul CERBERUS ESTREMO. Speravo che le particolari situazioni del momento dovessero dare un vantaggio sui risultati degli attacchi, ma è evidente che sulle Chances Semplici non lo fanno. Non lo possono fare perchè i due "campi di gioco" dei rispettivi contendenti (banco e giocatore) rimangono sempre uguali e ad ogni singolo colpo, che sia giustificato o no dalla situazione del momento, entrambi hanno il 50% del risultato. L'effetto è che rimane il vantaggio del banco per lo zero. A lungo andare non c'è selezione del colpo che tenga. Potrete vincere per mesi, ma poi la parità con il banco (senza considerare lo zero) vi presenterà il conto.

Forse può funzionare un gioco tipo "mordi e fuggi" nel senso che sessioni brevissime possono mantenere più facilmente lo scarto a nostro vantaggio. L'interruzione del gioco oggi e la ripresa del gioco domani, potrebbero spezzare la continuità della permanenza e quindi potremmo incappare più difficilmente in un suo segmento negativo. Solo "più difficilmente" però, perchè tutti gli spezzoni di permanenza giocata costituiscono una continuità a se stante.

In conclusione, un gioco che abbia pari opportunità con il banco, non è affrontabile né con la selezione del colpo, né con un gioco continuo. A lungo andare darà sempre parità, facendoci pagare la tassa dell'1,35% o, se giochiamo in Internet, del 2,70%. Che la percentuale di vincita sia dell’87,5% non ci esime dall’incontro ravvicinato per più volte dell’altro 12,5%. La statistica poi si ristabilisce, ma intanto lo scoperto ha raggiunto le zone alte della montante e non si scende più.

Con LE FIGURE DIMEZZATE e con il CERBERUS, c'ho provato perchè con i risultati del gioco reale e per il tempo che li ho giocati, ho sempre vinto ma, come dimostrano i test, alla fine sarebbe arrivata la stangata. Almeno così dicono i test su milioni di spin. Può darsi che uno riesca a giocare per tutta la vita senza incontrare la batosta e questo dipenderà senza dubbio dai pochi spin giocati rispetto alla quantità testata. Può anche dipendere da uno stop winn che limita il tempo di gioco. Il fatto è che è tutto aleatorio perchè ad ogni spin gli esiti fra i contendenti sono al 50% e lo zero fa la differenza.

Quindi, secondo la logica di queste esperienze, la supposizione che le Figure ricercate siano molto probabili in un determinato momento, ha valore nel singolo momento, ma non ha valore nella somma di un gran numero di momenti.

Quando la simmetria del gioco riguarda gli esiti della copertura, l'invarianza dei benefici a lungo andare blocca qualsiasi formula che nel singolo momento dovrebbe essere vincente. La Legge del terzo è giusta se consideriamo i numeri pieni, mentre è molto aleatoria con le Chances Semplici. Qui non ci sono incrementi di caselle (buche) visitate. I “campi di atterraggio” restano sempre uguali e quindi ogni esito è possibile. E’ vero che per produrre il massimo allargamento sulle Figure di 3 (vedi post del 16/7/14), in certi momenti la roulette deve far sortire delle Semichances obbligate, ma evidentemente nel numero delle prove, succede anche questo e quando ciò succede, il costo equivale a molte partite regolari e vincenti.

Tutto questo i matematici lo sanno già e per la verità lo sapevo anch'io. Resta il fatto che si può vincere a condizione che si cambi spesso tavolo di gioco, sistema applicato e ci si accontenti di pochi pezzi di vincita. Per quanto tempo si possa vincere, nessuno lo può prevedere. Come ho già detto, l’invarianza dei pagamenti e la simmetria degli esiti non danno scampo.

Alla fine sono ritornato alle mie vecchie convinzioni: “ma giocare sulle Chances Semplici, conviene?”.

NUOVO GIOCO
Sto continuando a giocare e vincere con il nuovo gioco sui numeri pieni, nonostante i mancati incassi a causa dei brevi intervalli fra uno spin e l’altro. Purtroppo sono una testa di c….. che ci casca sempre. Mi intestardisco di giocare nel periodo degli spin con un intervallo di 50 secondi e, naturalmente, arriva sempre il momento che il breve tempo non mi permette di completare le puntate, specialmente dopo un incasso, quando si deve ripuntare a mano invece di usare il “ripeti puntata”. Va beh…! Sono contento lo stesso perché anche se perdo un incasso, per arrivare all'utile mi restano i successivi. Proverò a rinunciare al gioco prima delle 19 (finché ci riesco).

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10/01/15

TEST

Ciao, Nino. Io continuo a vincere con tranquillità. Solo qualche volta sono costretto ad aumentare le puntate ma fino ad ora non sono mai dovuto andare oltre i 6 pezzi su pieno e si è trattato di un'eccezione. Il problema riguarda la pazienza infinita che mi occorre poiché inizio dopo almeno 22 spin. Non sono riuscito a porre rimedio; se voglio avere la certezza di vincere e quindi di poter sostenere fino in fondo i momenti peggiori devo fare così. La pazienza è premiata alla fine dai risultati con una media superiore ai 50 euro al giorno per circa due ore come media al giorno. Ciao,

Questo amico è uno dei pochi giocatori sistemisti ad aver appreso come si gioca alla roulette. Nonostante le mie prediche e i miei consigli, io stesso a volte mi sorprendo ad avere la tentazione di abbreviare il gioco con scorciatoie varie che implicano risalite; continuazioni di partita anche dopo aver ottenuto un utile, oppure allargamenti e aumenti di puntate per guadagnare di più, ma che si potrebbero sostenere con meno pezzi. Sembra impossibile, ma a volte è la stessa indole umana che ci porta inesorabilmente nel baratro. La negativa si è instaurata, ma noi proseguiamo imperterriti su quella via, sperando che l’andamento contrario finisca nel momento in cui stiamo puntando. Naturalmente la negativa continua perché la permanenza di quel momento lo prevede e perché tutte le altre precedenti permanenze erano state favorevoli. Ora è arrivato il turno di quella permanenza contraria e poiché il tuo gioco è sempre uguale, tu ci caschi dentro inesorabilmente, arrivando alla fine della tua cassa o, se il gioco non prevede una chiusura certa, alla fine della partita senza la chiusura prevista. Di solito però si finisce la cassa prima della fine della partita e si assiste impotenti alla chiusura del gioco senza aver potuto puntare alcunché perché le munizioni sono terminate.

Quante volte siete incappati in queste vicissitudini? La pigrizia che non ci fa applicare giochi diversi; la smania di vincere di più; l’impazienza di aspettare una condizione ottimale; la speranza che il colpo successivo si quello buono; ecc… ecc… ecc…

Eppure, ogni volta che gioco mi sorprendo a ipotizzare uno di questi comportamenti. Naturalmente non lo metto in pratica, ma ciononostante controllo l’esito che avrebbe avuto e mi rammarico se avrei vinto o mi rallegro se avrei perso e così rafforzo sempre più la convinzione che l’azzardo è, a lungo andare, sempre deleterio. In sostanza, l’unico nemico cui dobbiamo far fronte è il tempo.

Quante volte vi siete trovati ad aver concluso una partita in vincita e la costruzione della successiva partita richiedeva parecchio tempo perché gli ultimi numeri non permettevano una risalita maggiore? Questi sono i momenti di maggiore criticità. L’impazienza di aspettare ci porta a pensieri malsani e nella nostra mente si insinua il desiderio di abbreviare quel tempo inattivo adottando le più disparate procedure. Il fatto è che, se malauguratamente la prima volta che lo fai ti va bene, non la smetti più e stai tranquillo che prima o poi ti capiterà che quella scelta ti farà perdere la cassa.

Chi ne è consapevole, per precedenti esperienze, non ci casca e aspetta il tempo necessario. Sapete cosa penso io in questi momenti? Penso che il tempo non esiste e che è solo una nostra definizione della “quantità di moto” della materia. Pensando a questa cosa, passo un po’ della mia “quantità di moto” cercando di rilassarmi, mi disconnetto dal Casinò on line per un po’ oppure, per non perdere la connessione, in certi casi punto contemporaneamente il Rosso e il Nero con pezzi del valore minimo in modo che non mi venga interrotta la connessione. Perderei i due pezzi solo con la sortita dello zero ma comunque, anche se ciò accadesse, perderei 20 centesimi e cioè un niente.

La vincita costante alla roulette (o in qualsiasi altro gioco di carte) si realizza con molta pazienza, dando il tempo alla roulette di ampliare le sue possibilità e solo allora la si può attaccare per una “spettanza probabilistica visiva”. Ma soprattutto non si deve mai sconfinare dal ciclo logico della Chance su cui state giocando. Quante volte l’ho ribadito? Ecco allora i due cardini per un attacco proficuo in qualsiasi gioco.

1°) Attendere una “condizione ottimale”.
2°) Non oltrepassare mai il ciclo logico.

La casualità non perdona chi tenta la sorte e premia chi sa attendere il giusto momento.


CERBERUS
Mi sono arrivati i primi test eseguiti da Davide sul CERBERUS ESTREMO. Questi sono i risultati ottenuti con la massa pari e cioè con puntate costanti di 1 pezzo.

Colpi giocati sulle 3 chances : 1.090.000.
Cassa finale (negativa) : -13.157,5 pz (zero pagato col partager) e cioè un -1,2% su tutto il movimento dei pezzi (-13.175/1.090.000)
Colpi vincenti (sulle 3 chance) : 527.000.
Colpi perdenti (sulle 3 chance) : 526.000.
Colpi giocati in cui è uscito lo zero (sulle 3 chances) : 29.000

Dai dati che vedo, nonostante la ricerca della partenza ottimale si nota che su un numero elevato di colpi tutto tende ad equilibrarsi (vedi colpi V/P). Lo zero è uscito secondo la sua spettanza probabilistica (1.090.000/37=29000 circa) e le perdite sono in valore % uguale alla classica tassa sulle chances semplici, cioè -1.35% (qui abbiamo -1.2%).

Il rapporto tra attacchi andati a buon fine, con quelli andati male, è di 86/100 cioè il famoso 87% di cui parli tu. Bisognerebbe vedere se applicando una montante la distribuzione dei colpi V e P permette di arrivare ad una situazione finale positiva.

Da questo rapporto si evince che, nonostante ci sia una selezione del colpo, nel lungo periodo la massa pari è soggetta alla simmetria con il banco e il deficit è dato inesorabilmente dalla tassa.

Ora non ci rimane che provare il gioco con l’utilizzo di una montante. E’ vero che la tassa agirà lo stesso sulla media delle masse, ma il particolare gioco contemporaneo sulle tre Chances dovrebbe assorbire le perdite prodotte dallo zero perché è impensabile che le tre Chances si possano mettere in negativa nello stesso momento. Il particolare disegno ricercato ha sempre dimostrato che la negativa di una è recuperata dalle positività delle altre due e quindi (io penso) si dovrebbe ottenere un vantaggio che superi la tassa.

Per ora il gioco è stato fatto sul continuo della permanenza, senza una discontinuità quantizzata in cicli logici. Penso che se ad ogni chiusura si ripartisse da capo con la rilevazione delle Figure, non ci sarebbe più simmetria con il banco, anche se ad ogni spin le probabilità fra giocatore e banco sono uguali (zero escluso). Al momento questa procedura non è stata applicata e forse sarà l’oggetto di un futuro test. In questo caso resta il fatto che le attese per la costruzione del gioco diventano molto lunghe e non so chi potrà avere una tale pazienza.

Resta comunque il fatto che il CERBERUS ESTREMO, giocato senza stop e a masse pari, produce una parità con il banco e ciò avverrà anche con montanti a scaglioni perché lo zero colpirebbe anche le masse superiori che non si differenziano durante uno scaglione. Bisogna allora provare con montanti che non siano a scaglioni. La contemporaneità delle puntate e degli esiti per Chance dovrebbero superare simmetria e tassa dello zero.

Restiamo in attesa dei prossimi test.


Nel frattempo continuo a giocare con il nuovo sistema sui numeri pieni e devo dire che per il momento va sempre bene. Con le puntate allargate non supero mai i 3 pezzi per pieno (rapportati alle puntate allargate) e i pezzi vinti raggiungono sempre le 50 unità in un paio di ore di gioco.

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24/12/14

NUOVI OBBIETTIVI

La speranza matematica negativa è la condizione di inferiorità del giocatore verso il banco. Sappiamo che qualunque cosa tu possa giocare, il banco ha sempre un numero in più rispetto alla tua copertura e se vinci, il pagamento che effettuerà sarà sempre inferiore a quanto ti spetterebbe in proporzione alla copertura stessa. Si chiama anche “valore atteso” ed è “l’importo medio che ci si aspetta di vincere nel lungo periodo applicando sempre la stessa puntata” (citazione da Roulette.am).

Ciò significa che nel lungo periodo il giocatore sarà perdente perché le proporzioni degli incassi e delle perdite sono falsate da quel numero in più che ha il banco, mentre la simmetria pareggia gli esiti con il giocatore. Da ciò deriva che la speranza matematica negativa, che è a favore del banco, funziona solo se funziona la “simmetria” del gioco. In proporzione alle coperture che il giocatore fa, tante volte vince il giocatore, tante volte vince il banco e a lungo andare questo “tira e molla” di incassi e pagamenti si equivale quantitativamente ma non economicamente.

E SE LA SIMMETRIA NON CI FOSSE PIU’?

Che cosa provocherebbe nella simmetria un incasso certo che avvenga entro un ragionevole range di spin? Non una Piramide sui Numeri Pieni, non un allargamento o un calore di Numeri o altre Chances. Solo una semplice configurazione che ci garantisca una vincita entro la fine di un ciclo logico sui Pieni. Una configurazione che sia in grado di eludere calori o allargamenti contrari. Una configurazione che ci dia la certezza di un incasso finale, pur se ogni spin è puramente casuale.

A questo punto non ci sarebbe più simmetria perché la vincita finale del giocatore è certa; non aleatoria; non derivante da un allargamento incontrollato delle aperture.

A questo punto io ribadisco (perché l’ho già detto innumerevoli altre volte) che l’unico modo di battere la speranza matematica negativa è di utilizzare la spettanza probabilistica visiva e cioè ciò che ci si aspetta di vedere al completamento di un ciclo chiuso. Se ciò che è previsto nel completamento di un ciclo di 36 spin accade sempre, non c’è speranza matematica negativa o tassa che possano neutralizzare il destino. Avremo già un vantaggio a masse pari; figuriamoci con una qualsiasi montante, anche a riduzione logica.

Per vantaggio a masse pari intendo che alla fine, indipendentemente da quanto speso, ci sarà comunque un incasso che potrà ottenere l’utile o recuperare in parte lo scoperto. Per il momento non so se l’incasso delle varie partite arriverà ad ottenere matematicamente l’utile; questo potrebbe costituire una verifica futura. Il vantaggio di cui parlo è la vincita obbligata che in quel colpo, certo nel tempo ma non nel momento, porta a nostro favore gli effetti della simmetria con il banco.

Se poi le puntate sono fatte in montante, ogni partita otterrà il suo utile perché la vincita non supera mai il quarto o quinto termine della progressione. E’ impossibile raggiungere i massimali del tavolo.

Questo è il nuovo gioco sui Numeri Pieni che però non è ancora stato testato, ma che so già che non potrà fallire. Non potrà fallire perché ho cambiato il concetto di gioco e l’obbiettivo del gioco stesso. E’ un gioco adatto a tutte le tasche perché può essere affrontato direttamente con Numeri Pieni, ma anche con puntate inizialmente allargate che possono partire dalle Sestine, per poi proseguire sui Carrè, per poi proseguire sui Cavalli. Se in questo frattempo avviene la chiusura, la partita si ferma e si passa alla successiva. Se invece si ha vinto una o più volte su numeri che non chiudono il disegno, si continua fino alla chiusura. Se in questo frattempo non si sono fatti incassi con le puntate allargate o con i numeri di competenza, si passa ai Pieni, ma avendo sostenuto un’esposizione molto inferiore a quella che si avrebbe sostenuto partendo direttamente con i Pieni.

Ecco che il gioco può essere affrontato con qualsiasi capitale, partendo da un minimo di 100 pezzi. Naturalmente la resa dei Pieni è ben diversa, ma qualsiasi gioco deve essere affrontato secondo la disponibilità, che si misura con i pezzi necessari a superare qualsiasi negativa. Se con pochi pezzi si azzarda sperando che la vincita arrivi prima delle sue ultime probabilità, si mette a rischio l’esito dell’intero gioco. Le munizioni devono bastare per arrivare fino all’ultima possibilità di chiusura del disegno perché altrimenti il gioco ha chiuso, ma tu non ci sei arrivato. Questo è un comportamento che si riferisce a qualsiasi gioco sistemistico, ma so che in molti sistemisti a volte prevale la “speranza” rispetto alla logica.

Questa è l’ultima mia scoperta sul gioco della roulette. La ricerca di un diverso obbiettivo che, credo, rivoluzionerà il gioco sistemistico.


Non ho ancora il test sul CERBERUS ESTREMO perché, purtroppo, i due programmatori di cui mi avvalgo hanno la loro vita e fra lavoro e incombenze domestiche hanno poco tempo da dedicarmi. Comunque Davide dovrebbe essere in dirittura d’arrivo e quando mi manderà il grafico, lo posterò.

MODIFICA

Oggi 25/12 ho ricevuto da Cristina questa mail che vi posto per dovere di cronaca prima di ricevere i test da Davide. Sembra che come lo fa lei gli vada bene, anche se l'ha un po' modificato.

ciao
ho letto il tuo ultimo post e volevo aggiornarti sull'andamento del cerberus estremo.
Ho giocato intensamente per qualche giorno, partendo da una permanenza personale che riporto ogni volta che ricomincio il gioco.
Devo dire che così il gioco sembra funzionare molto bene.
Lo scoperto di una chance viene recuperato dall'attivo delle altre due e non sono mai andata oltre ai 16 pezzi di puntata (almeno finora). Anche quando succede che esca ................... di una chance, il più delle volte ho già avuto un utile dalle altre due chance per cui non ho continuato il gioco e l'uscita ........................ è completamente indolore.
Il numero dei pezzi vinti si alza notevolmente (da 1-4 del Cerberus normale a 50-100 con l'Estremo). Non esagero, ieri ho tirato al massimo per provare la resistenza e sono arrivata a 98 pezzi di vincita (giocavo a 10 cent, quindi alla fine ho avuto un incremento di quasi 10 euro).
Ora, spero che continui così (tutte le volte che ti ho scritto di risultati positivi ho poi avuto brutte sorprese) ed aspetto gli esiti dei test.
Ne approfitto per farti gli auguri di un sereno Natale


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"""BUON NATALE A TUTTI"""






03/12/14

MATEMATICA E STATISTICA

Qual è la differenza fra un matematico e uno statistico?

Vediamo cosa dice un matematico:

IL VANTAGGIO DEL BANCO RESTA IL MEDESIMO SU OGNI COLPO GIOCATO”.

Verissimo; ma allora io gli domando:che cosa ci fai nel mondo della roulette?”. Forse mi è sfuggito qualcosa, ma se con qualsiasi gioco alla fine risulterai perdente, che cosa cerchi dalla roulette? Da un lato vuoi che il gioco renda più del 1,35% o più del 2,70%, e dall'altro sai che ogni singolo colpo ha per il giocatore una speranza matematica negativa pari a quelle stesse percentuali. E allora, che cosa stai cercando? Quale arcano meccanismo vuoi che troviamo per superare quella speranza negativa presente ad ogni nostro colpo giocato?

Uno di questi (giustamente) convinti assertori matematici ha pontificato: “trova un gioco che superi uno scarto negativo di 50 colpi (evidentemente esagerando la cifra), e avrai trovato la soluzione". Ma lo sai che non ci avevo pensato…? Miiinchia…!!! Hai scoperto l’acqua calda.

E quale gioco vuoi trovare che superi un raro ma possibile scarto anche di soli 25 colpi? Sulle Semplici chiaramente non puoi usare una martingala o una riduzione logica, sia perché ci sono i massimali, sia perché non è sostenibile oltre determinati colpi, sia perché prima o poi ti arriva lo scarto di 26 colpi. Non puoi usare montanti a lento incremento perché se non vinci con cadenza ravvicinata, aumenti sempre più lo scoperto. Una montante in vincita? È chiaramente soggetta alla permanenza contraria perché le Figure di 25 colpi sono infinite e quindi troverai quella che si adatta alla tua Figura perdente. Non andrai in rovina perché perderai poco rispetto a una montante in perdita, ma perderai comunque, senza contare poi il rompimento di co……. per i ballottaggi di +1 e -1. Vuoi utilizzare un paroli? Forse è l’unico mezzo che può superare lo scarto negativo di 25 colpi (compresi tutti i fallimenti inferiori) perché con uno scarto positivo di 8-9 colpi (che è frequente) puoi recuperare tutti i tentativi falliti e avere in più un utile sostanzioso. Il problema è il carattere dell’individuo, la pazienza, il tempo di realizzazione che può dilungarsi per due o tre giornate consecutive. Senza contare poi che la durata del paroli da effettuare in quel momento sarà sempre una questione di conflitto con te stesso. “Mi accontento o provo un altro colpo?” Ma anche qui (e a ragione) i matematici ti diranno che a lungo andare i tentativi riusciti si equivalgono con i tentativi falliti e che tu avrai comunque pagato la tassa al banco. Sulle altre Chances Multiple dovresti aspettare uno scarto negativo di 25 colpi e poi giocare le altre Chances la cui assenza ha formato quello scarto. Per esempio sui Pieni dovresti aspettare una permanenza di 25 numeri diversi e poi giocare gli 11 mancanti, ma già sappiamo che è un suicidio, senza parlare poi delle lunghissime attese per fare una partita. Per le altre Multiple come Cavalli, Terzine o Sestine, bisognerebbe individuare il totale di possibili disegni e poi giocare tutti gli altri disegni mancanti. Cosa di non facile realizzazione.

Insomma, mi sembra che roulettisticamente parlando il matematico sia un ragazzino senza soldi che vuole a tutti i costi le caramelle. Se tutti i colpi hanno una speranza matematica negativa, le caramelle non le avrai mai ed è inutile che le cerchi, semplicemente perché non sono disponibili. Non ci sono nelle bancarelle. Ma forse le puoi trovare con altre ricerche che non siano matematiche. Forse le potresti trovare con la statistica.

Vediamo allora cosa dice uno statistico (cioè il sottoscritto):

CIO’ CHE NELLA REALTÀ DEI FATTI ACCADE IN MODO RICORRENTE E’ INDIPENDENTE DALLA MATEMATICA E, NONOSTANTE AD OGNI COLPO VI SIA UNA SPERANZA MATEMATICA NEGATIVA, L’EVENTO SI REALIZZA SEMPRE.

Mi sembra che anche questo sia vero. Se per evento intendiamo un fatto che nella pratica non può essere eluso, questo evento si realizza sempre, anche se in certi casi per raggiungerlo può non bastare tutto il denaro della Banca D’Italia.

Resta il fatto, però, che sotto questo punto di vista non vedo che valore possa avere la “speranza matematica negativa” del singolo colpo. Se alla fine il disegno statistico certo si realizza, abbiamo ottenuto o no un vantaggio sul banco? Che la strada per ottenerlo sia o meno percorribile è cosa che riguarda il ricercatore e le sue capacità, ma resta il fatto che ciò che è previsto avverrà perché il destino non riguarda il singolo colpo. Riguarda un insieme di colpi che anche se sono singoli formano un disegno sempre presente.

Sono due modi di affrontare la roulette:

Il matematico valuta la copertura dei contendenti (giocatore e banco) rapportata alla variabilità dei relativi pagamenti o incassi. Che vi sia varianza o invarianza, il pagamento dipende sempre dalla nostra copertura del tappeto. Se copri di più, vincerai più spesso ma incasserai di meno. Il che significa che quando perderai, il colpo ti costerà di più. Se copri di meno, incasserai di più ma vincerai meno spesso. Il che significa che i colpi perdenti saranno di più dei vincenti. Questa è la famosa simmetria e il tutto è poi condito dalla speranza matematica negativa dovuta alla tassa del 37° numero. In pratica, ad ogni colpo giocato riceverai di meno di quanto ti spetterebbe se il gioco fosse equo e con questa penalità, sul lungo periodo non hai nessuna speranza di andare (o restare) in attivo. Per il matematico ciò che statisticamente accadrà non ha nessuna relazione sull'esito delle tue puntate perché il singolo colpo giocato è indipendente, non ha memoria dei colpi precedenti e pagherà comunque la tassa.

Lo statistico valuta un possibile futuro nella vasta gamma dei possibili futuri. Sa che per effetto della Legge del terzo uno o più di questi futuri si realizzeranno e quindi li attacca man mano che questi si “aprono”. Oppure aspetta una “partenza ottimale” risparmiando così le prime puntate che sarebbero state perdenti. Per lui la spettanza probabilistica visiva è essenziale perché è ottenibile dalla spettanza probabilistica relativa che è una derivazione della spettanza probabilistica assoluta. Non è più quindi una questione di singolo colpo, bensì di un insieme di colpi che alla fine, o durante il percorso, daranno un risultato costante. In altre parole è una selezione del colpo; anzi, una selezione delle puntate che si devono effettuare da un certo momento in poi.

Bisogna tuttavia tener presente la Legge sulla distribuzione delle Figure, nel senso che un gioco sempre uguale troverà prima o poi la sua Figura contraria, qualunque sia la Chance giocata. Quest’ultimo è per la verità un problema che dovrebbe rientrare fra le ragioni del matematico, ma non so se è contemplato nel suo modo di considerare la roulette. Probabilmente si. E’ chiaro che se gioco sempre lo stesso disegno, prima o poi mi capiterà il disegno opposto perchè rientra nella casualità, nella statistica, nella Legge sulla distribuzione delle Figure. Inoltre, se gioco sul calore, mi capiterà l’allargamento e se gioco sull'allargamento, mi capiterà il calore. Si tratta in ogni caso di Figure contrarie, comunque si considerino gli eventi. Non che variando continuamente il disegno ricercato si eviti la Figura contraria, ma almeno questa ci capiterà con minor frequenza. Starà poi al giocatore approntare le opportune contromisure per limitare il danno e ciò lo si può fare con opportune manovre finanziarie o con opportune limitazioni sulle aperture.

In conclusione, il matematico calcola le probabilità di vincita, ma sa già in partenza che non avrà nessuna chance di vincere per effetto della speranza matematica negativa. Lo statistico cerca di individuare un possibile futuro nei disegni statistici creati dalla permanenza e spera che la distribuzione delle Figure non gli sia contraria. Se lo sarà, dovrà trovare un modo per sostenere l’evento contrario tramite una “speranza statistica positiva”.


Il gioco CERBERUS (che ho finito di scrivere) è un lavoro precedente all'attuale impegno e si compone di due parti. La prima è il CERBERUS semplice, mentre la seconda è il CERBERUS ESTREMO. I test fatti sul CERBERUS semplice portano alla conclusione che il gioco rientra nella soluzione statistica, ma che a lungo andare incontra le sue Figure contrarie e, poiché non si può usare una Martingala a causa delle (seppur rare) partite totalmente perdenti, le montanti progressive non riescono a recuperare lo scoperto di uno dei tre attacchi. Evidentemente la distribuzione delle Figure si distribuisce anche sulle moltiplicazioni di eventi per cui, dopo innumerevoli partite vincenti, sopravvengono le perdenti che si dimostrano non superabili. Questa è una cosa che non capisco: perché il gioco regge per 100-200 mila spin e poi scende inesorabilmente? Che dipenda dagli effetti del processore con cui si rilevano i numeri?

La seconda parte è il CERBERUS ESTREMO e questo non è ancora stato testato. Poiché attacco e manovra finanziaria sono diversi, ho ancora qualche speranza che i test lo facciano resistere definitivamente. Se così fosse dovrò eliminare la prima parte ed estendere la seconda. Spero che Davide riesca a testarlo nel giro di un paio di settimane. In ogni caso ho deciso di inviare il PDF completo a chi, possessore del sistema sulle Figure Dimezzate, me lo richiede. Sappiate però che la prima parte potrebbe darvi qualche problema e se non siete in grado di ripartire lo scoperto di un attacco fra gli altri attacchi positivi, correte il rischio di andare sempre più in negativa su quell'attacco deficitario. E’ un gioco con il quale ho sempre vinto, ma questo non significa niente perché non ci ho giocato realmente per molto tempo. E’ anche un gioco che rende poco perché è stato pensato per certi tipi di professionisti che cercano pochissimi pezzi di valore adeguato. Per il momento resta una delle tante possibili soluzioni di gioco, che però nella sua prima parte non risolve il problema della distribuzione delle Figure. Forse qualcuno di voi sarà in grado di trovare altre soluzioni che lo rendano costantemente vincente. Resta il fatto che prima di abbandonare un gioco cerco di migliorarlo fino all'esaurimento delle speranze.

Nel frattempo sto regolando il nuovo gioco sui Numeri Pieni che per il momento funziona magnificamente sul Casinò live. Ogni sera riesco a ottenere oltre i 50 pezzi nel giro di un’ora e mezza al massimo. Come ho detto, è un gioco che a seconda delle aperture si può allargare a 16-20 pezzi di massa variabile e quindi è necessario il tasto del “ripeti puntata”, ma soprattutto necessita di un tempo fra uno spin e l’altro di almeno 80 secondi. Un tempo inferiore può causare puntate incomplete con il rischio di perdere la vincita e rimettere il tutto in discussione senza quell'incasso. Si potrebbe vincere molto di più, ma io mi sono imposto un limite di utili, dopo di che smetto di giocare perché ho ottenuto lo scopo. Non guardo quanto potrei vincere prolungando il tempo, ma guardo l’obbiettivo che mi sono imposto, anche se ogni volta vedo che avrei continuato a fare pieni su pieni a distanza ravvicinata. Ricordatevi sempre che la roulette vi lancia gli ami e aspetta solo che voi abbocchiate.

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
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