13/04/16

E.R. EXPECTED RESULT

Nella ludologia roulettistica è noto l'acronimo EV, ovverossia "EXPECTED VALUE"; ovverossia "VALORE ATTESO" che nel gioco della roulette è NEGATIVO e agisce mediamente su tutte le nostre puntate per il valore del 1,35% sulle Chances Semplici dove vi è il "partager", o per il valore del 2,70% sulle altre Chances Multiple o Semplici senza il partager. Questo valore atteso altro non è che la cosiddetta "tassa dello zero" o "tassa del 37° numero" che tutti i giocatori conoscono.

Sembra però che dire EV al posto delle normali definizioni Italiane sia sinonimo di grande erudizione ed esperienza. Dire EV al posto di "valore atteso" (o più semplicemente "tassa del banco"), sembra ti dia un'aura di grande sapienza.

Ma perchè non parli come magni...??? Magni Inglese o Italiano...??? E allora perchè non ti esprimi in Italiano...??? Tanto non è che dire EV ti mette nella condizione di inventare qualcosa alla roulette. Se la tua mente è arida non ci caverai nulla. Se invece nella tua zucca ci fosse qualcosa, non ricorreresti a questi mezzi per apparire di più di quello che sei. Da quanto leggo nei Forum, l'attuale ricerca sta battendo il passo nella difficile marcia indirizzata a trovare qualcosa di valido che non derivi da calcoli percentuali astrusi, noiosi e comunque a lungo andare perdenti. Tutti hanno qualcosa da dire; non solo gli esperti sull'argomento che hanno ragione di farlo, ma anche i neofiti privi di ogni studio sulla letteratura degli "antenati". Ne risulta una totale perdita di tempo, più o meno uguale ad alcune branche di social networks che riportano per lo più notizie private, futili, senza alcun interesse se non per coloro che le postano. Questa è la società odierna ed è così perchè tutti hanno accesso alla divulgazione. Fra le poche persone che ne hanno una ragione, ve ne sono tante che farebbero meglio a stare zitte perchè fanno solo perdere tempo.

A parte questa mia riflessione personale, voglio mettermi anch'io fra gli "eruditi" e quindi richiamo la vostra attenzione su un nuovo acronimo or ora da me inventato: "ER".

ER è l'acronimo di "EXPECTED RESULT" ovverossia "RISULTATO ATTESO" che nel gioco della roulette è POSITIVO. E' positivo perchè, se ben individuato, è sempre presente. Abbiamo allora un EV negativo dalla parte della roulette, e un ER positivo dalla parte del giocatore. E' quello che nei precedenti post ho definito "spettanza probabilistica visiva" ed è ciò che per effetto della Legge del terzo si formerà alla fine di un ciclo logico che riguarda la Chance presa in considerazione. Naturalmente il massimo risultato statistico lo si raggiunge con i numeri pieni, mentre per le altre Chances multiple, o Figure delle Semplici, lo si raggiunge con minor costanza. Come ben sapete, la ragione è che con i gruppi di numeri ci sono senz'altro maggiori deviazioni dalla media statistica. Il calore di un gruppo non significa calore sui numeri che lo compongono.

Questa è la differenza fra i matematici e i "visionari" come me. Un matematico non potrà mai superare l'EV perchè non considera l'ER. La causa del fallimento finale del ricercatore matematico è la "simmetria" degli esiti fra giocatore e banco. Se tutte le puntate del giocatore (casuali o ragionate) sono aleatorie, nel senso che possono o meno vincere, ci sarà sempre la simmetria che eguaglia gli esiti, facendo però pagare la tassa al giocatore. Se la méta del "visionario" è statisticamente certa (anche se non matematica), quell'incasso finale romperà la simmetria e l'esito di ogni partita non potrà che essere positivo per il giocatore che, pur sempre pagando la tassa, a lungo andare sarà sempre vincente con l'aiuto di una montante in perdita. In pratica, tutto questo modo di vedere la roulette non è considerato dai matematici perchè per loro esiste solo l'EV. Il bello è che per me vincere alla roulette è diventata una routine talvolta anche noiosa, tant'è vero che per movimentare il gioco mi sono inventato la "puntata allargata" che in pratica è un anticipare nuove aperture con una espansione di puntate che naturalmente aumentano più velocemente lo scoperto. Comunque nell'ultimo lavoro l'ho momentaneamente abbandonata perchè devo verificare la pura selezione.

Nell'ultimo post avevo accennato a una nuova modifica del gioco che sto attualmente preparando. Non è stata l'ultima...!!! In questo frattempo ho migliorato ancora la conduzione del gioco e da diversi giorni sembra che sia proprio il definitivo. Ha molte analogie con la conta delle carte al Black Jack e si basa su una "selezione pura" senza puntate allargate. E' un gioco pienamente proponibile ed eseguibile in qualsiasi ambiente, sia terrestre che in rete. La resa è di oltre 50 pezzi per sessione di 2-3 ore e la cassa necessaria resta molto al di sotto dei 500 pezzi, che hanno più che altro una funzione psicologica di tranquillità. Ora non mi rimane che testare il famoso "RISULTATO ATTESO" o ER (per usare il termine da erudito). Se il risultato sarà sempre uguale, o tuttalpiù con piccole variazioni, avrò raggiunto la méta perchè l'applicazione del gioco sarà una conseguenza della stabilità di quel risultato. Per il momento il gioco tiene alla grande perchè la "spettanza probabilitica visiva" ha sempre mantenuto la promessa teorica. Fino ad ora...!!!

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25/03/16

SENZA FINE...

Scrivere un trattato su un sistema applicabile alla roulette non è cosa semplice. Indipendentemente dal fatto che il sistema funzioni sempre o no; che sia vincente o no, è evidente che il trattato conterrà delle idee; dei princìpi che giustificano il tipo di attacco e che costituiscono un'evoluzione (positiva o negativa che sia) nello studio della ludologia roulettistica.

Il guaio è che per ogni sistema si possono trovare decine e decine di soluzioni diverse che lo modificano e ciò avviene nel tempo. All'inizio viene l'idea primaria che evidenzia un gioco fattibile e al momento remunerativo. L'idea è giustificata ed "elegante". Poi, mentre lo stai scrivendo, arrivano le idee secondarie che migliorano l'attacco e gli esiti. A questo punto devi modificare quanto hai scritto fino a quel momento e quindi crei un'altra cartella e un nuovo file e ti metti a modificare quanto hai scritto in precedenza. Pensi che la cosa finisca li...??? Manco per il c....!!! Mentre ti dai da fare per modificare il primo trattato in funzione del secondo..., ecco che ti viene una nuova idea migliore delle prime due. A questo punto che fai...??? Crei una ulteriore nuova cartella e ricominci tutto da capo. Che palle...!!!

Siamo d'accordo che ogni modifica migliora il sistema, ma l'idea finale non mi poteva arrivare prima...??? Nel PC avrò una trentina di cartelle, tutte con idee sviluppate a metà e che prima o poi dovrò riprendere. Il fatto è che quasi certamente mi verranno in mente nuove modifiche e il tutto non avrà mai fine. Non ci sarà mai un punto fermo con il quale il sistema definitivo rimane tale e non lo si debba più modificare...??? Sembra proprio di no.

Il fatto è che l'idea ti viene in un battito di cilia, ma poi per metterla sulla carta ti ci vuole il suo tempo e in questo frattempo arrivano i cambiamenti. L'ultimo gioco a cui sto lavorando ha subìto 5 o 6 cambiamenti (non ricordo neanche più). Forse ero partito con una ricerca globale della configurazione vincente sull'intero schema. A questo punto è logico che le aperture si estendano sulla gran parte del tappeto, mettendone quindi a rischio la sostenibilità se le chiusure avvengono verso la fine del ciclo di gioco.

Allora sono passato al gioco "settoriale" di modo che ogni apertura riguardi solo il proprio settore. In questo modo le aperture sono divise per settore e non si ha una loro grande proliferazione come nel gioco totale. Espediente inutile perchè un settore si può mettere in scarto negativo e anche qui gli incassi dei settori "facili" non compensano lo scoperto del settore che ritarda. La cassa comune non risolve definitivamente il problema perchè a questo punto si ritorna al problema della sostenibilità.

Allora sono passato alla modifica della grandezza dei settori e già si è riscontrato un certo miglioramento. Più il settore è grande, meno è soggetto allo scarto negativo. Ma se una Chance Semplice può avere ritardi che superano i 20 spin (senza considerare i limiti da record), figuriamoci dove può arrivare il ritardo di un settore che comprende meno di 18 numeri.

Allora sono passato alla costruzione del settore secondo la "qualità" dei suoi elementi e già così il gioco si è ulteriormente migliorato. Da questo punto in poi è stata solo una questione di stabilire la migliore "grandezza" del settore allo scopo di limitare il pericolo degli scarti negativi.

Penso che questo sia il risultato definitivo e non più modificabile (almeno lo spero). Ora devo riprendere quanto scritto per le precedenti ipotesi di gioco e modificarlo secondo le nuove soluzioni. Tutto questo indipendentemente dagli esiti dei test che il "mercato" ludologico richiede. Siamo arrivati al punto che se il sistema non è al cento per cento vincente, l'idea in esso contenuta non vale assolutamente nulla. Secondo me è una cosa triste, che non permette alla globalità degli studiosi di conoscere i progressi di altri colleghi. Tutto è in funzione del denaro e non dell'idea.

Oggi tutto funziona così. Marigny, Chateau, D'Alost, Della Moglie ecc. ecc. hanno pubblicato tutti sistemi che (a quanto risulta dalle cronache) a lungo andare perdono. Se fossero vissuti al tempo attuale, probabilmente non avrebbero pubblicato le loro idee perchè ostacolati dall'attuale "mercato" della ludologia roulettistica e nessuno avrebbe potuto trarre spunto dalle loro proposte.

Che vi avevo detto...??? Dopo aver scritto tutto questo è arrivata una nuova modifica al gioco in questione. Una modifica che dimezza i tempi di attesa e la durata del ciclo. Ne consegue che le chiusure restano proporzionalmente uguali e quindi, se rapportata al tempo, resta uguale anche la resa per partita. Per fortuna avevo sospeso la stesura del trattato perchè altrimenti avrei dovuto modificarlo per l'ennesima volta.

A questo punto mi trovo davanti a due modi di affrontare il gioco in questione perchè il concetto base, contenuto in una "spettanza probabilistica visiva", si presta a diversi tipi di attacco:
1°) Utilizzare la puntata allargata che anticipa le nuove aperture e che produce quasi sempre più di 100 pezzi di utile a fine sessione di un paio di ore. E' un gioco impegnativo; che implica decisioni nel suo svolgimento e che non è proponibile sia per un test, sia per la pubblicazione di un trattato.
2°) Utilizzare la pura selezione che giustifica il gioco base. E' un gioco di lunga costruzione, dove le puntate riguardano soltanto gli elementi della Chance scelta e devono essere "calibrate" per non finire le "munizioni" se le chiusure ritardano. Ne consegue un gioco abbastanza tranquillo, dove le puntate raramente superano i 5 pezzi per Chance, ma l'utile finale si aggira sui 50 pezzi per sessione di circa tre ore.

Ho giocato in reale entrambe le conduzioni ed entrambe mi hanno sempre dato un utile (non consideriamo il famoso salto degli 800 pezzi perchè è stato un evento a se stante). Secondo il mio carattere preferisco il primo modo di giocare (puntata allargata) perchè la sua resa è molto più alta del secondo e, soprattutto, è meno noioso. Ognuno ha il carattere che si ritrova. Ieri sera per esempio ho usato la puntata allargata e in due ore e mezza ho totalizzato 165 pezzi di utile, anche se nel corso di una partita durata 56 spin ho realizzato solo 3 chiusure con la pura selezione. Il merito è della puntata allargata.

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05/03/16

COSE INDEGNE

Nel precedente post ho richiamato l'attenzione sullo "specchietto per le allodole" dei "BONUS" che certi Casinò on line ti "regalano" come assicurazione sulle perdite o se fai versamenti sul conto. Ho richiamato l'attenzione sulla difficoltà di ottenere la loro conversione in denaro reale. In pratica si deve movimentare il Bonus per 40 volte, con dei limiti di copertura del tavolo (70%) e con un limite di tempo di 7 giorni.

In 5 giorni con i 40 pezzi del bonus ne ho movimentati 1600 e ho ottenuto la conversione dei 1410 che avevo totalizzato. A questo punto la settimana successiva, tutto contento, sono andato a vedere la mia situazione di cassa e il prelevabile era la disponibilità precedente al bonus, ma non i 1410 pezzi della conversione.

Avete capito bene!!! Per prelevare la conversione dovevo movimentare un'altra volta i 1410 pezzi già convertiti. In pratica la conversione che vi danno quando vi riesce il "miracolo", è come se fosse un vostro versamento che, per prelevare, dovete movimentare in egual misura.

In sostanza, per riuscire a prelevare il controvalore di un bonus tanto enfatizzato dagli annunci, o dagli "imbonitori" di un Casinò on line, dovete movimentarlo per 40 volte e, se ci riuscite, dovete poi movimentarlo nuovamente, pari pari all'importo che alla fine avete ottenuto.

Va bé che come si dice, nessuno ti regala niente per niente, ma quello che mi infastidisce è il far apparire come "regalo" un qualcosa che è quasi impossibile far tuo. Comunque in questo lasso di tempo ho già finito la nuova movimentazione e alla fine il bonus si è tramutato di denaro prelevabile. Sono riuscito in questa impresa con un po' di fortuna iniziale e perchè sono io, ma quanti ci sono riusciti??? Invitare a versamenti di denaro reale con il miraggio di questi bonus; rifondere perdite reali con questi "regali" inconcludenti per la maggior parte dei giocatori; sono cose indegne. Si capisce bene che il tutto è impostato per attrarre denaro dalla massa dei giocatori, ben pochi dei quali sanno che cosa sia realmente una roulette. Hanno già "razzolato" (e continuano a farlo) le risorse di molte persone che si affidano al caso. Vi ricordate i nick-name di molti giocatori che vincevano quasi ad agni spin centinaia e anche migliaia di Euro accompagnati dai "gridolini" di gioia dei croupier? Li state udendo ancora? E se non li udite più nominare, vi siete chiesti il perchè?

Ho voluto rendere nota questa mia esperienza che mi è capitata per la prima volta. Anzi, per i "non addetti ai lavori" pubblico qui una parte dell'introduzione ad alcuni miei trattati futuri. Certamente per gli "addetti ai lavori" sono cose trite e ritrite, ma senz'altro serviranno a tutti coloro (e sono molti) che hanno un'idea superficiale della roulette. Se con questo ne raggiungo anche uno solo, avrò ottenuto lo scopo.

DUE CENNI SUL GIOCO DELLA ROULETTE
"Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato; se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste".
Con questa massima voglio avvertire i giocatori che nel lungo periodo gli esiti al gioco della roulette non dipendono dalla fortuna o dalla sfortuna, ma dall'equilibrio delle coperture fra giocatore e banco: equilibrio spostato a favore del banco per l'effetto della tassa.
Per un giocatore casuale il gioco della roulette è molto semplice e non ha bisogno di particolari conoscenze. Il giocatore casuale gioca i suoi numeri simpatici; riempie il tavolo di fiches; pensa che con la copertura di più numeri aumentino le possibilità di vincere e che l'esito delle sue giornate di gioco sia una questione di fortuna o sfortuna. Naturalmente il suo destino sarà la "perdita costante", anche se intervallata da sporadiche giornate vincenti.
Un giocatore esperto sa che il gioco della roulette non è semplice e, soprattutto, che nel lungo periodo l'esito non dipende dalla fortuna. Egli sa che la vincita di un giorno non significa niente e che il vero problema consiste nel non perdere nel lungo termine. Il vero problema è la ricerca della cosiddetta "vincita costante" e cioè l'incremento del proprio guadagno nel tempo. Una di queste difficoltà deriva da un piccolo vantaggio che ha il gestore della roulette rispetto al giocatore: un vantaggio che consiste in un pagamento non equo rispetto alle coperture fra giocatore e banco.
la roulette è un gioco simmetrico, d'equilibrio nelle coperture e nei pagamenti, ma spostato a vantaggio del Banco dell'importo della tassa.
(parole non mie ma di Alberto, matematico esperto di roulette)
In sostanza il banco paga come se i numeri disponibili fossero 36, mentre in realtà sono 37. In questa sede parliamo soltanto di roulette francese nella quale vi è un solo zero. Per effetto di questa "non equità", il giocatore subisce su ogni puntata una "tassa" che sulle Chances Semplici è del 1,35% se si utilizza il "partager" con il banco ([19/37]-[18/37]x100/2), mentre sulle altre Chances Multiple è del 2,70% (1-[36/37]x100). Ogni pagamento sui pieni è pagato un pezzo in meno rispetto a un pagamento equo, mentre sulle altre Multiple come Cavalli, Terzine, Carrè, Sestine, Dozzine e Colonne, il 37° numero è rappresentato dallo zero che, uscendo in media una volta ogni 37 spin, ha lo stesso effetto del pezzo pagato in meno sui numeri pieni. Potremmo anche considerare tale tassa sulle Multiple come un minor pagamento come sui Numeri Pieni, e ciò vorrebbe dire che il pagamento equo sarebbe l'incasso della Chance Multipla più un decimale commisurato a quel numero in più che ha il banco. Sulle Chances Semplici, invece, la tassa è ridotta a circa la metà di quella sulle multiple perchè alla sortita dello zero le puntate sono imprigionate e poi liberate se lo spin successivo è favorevole (in questo caso la tassa è 1,385%). In realtà questa tassa è un po' superiore perchè quando lo zero si ripete (in media una volta ogni 37x37 spin), la puntata è imprigionata due volte e quindi per la sua liberazione è necessaria la sortita per due volte consecutive della Chance favorevole. In quei Casinò dove la sortita dello zero fa perdere definitivamente la puntata, la tassa aumenta al 2,70% anche per le Chances Semplici. In ogni caso gli effetti di questa tassa (qualunque essa sia) producono un minor incasso che, rapportato a una media equilibrata dei colpi vincenti rispetto ai perdenti, provoca una continua decurtazione sugli incassi e quindi della cassa disponibile per il gioco. Se quando perdi paghi il 100% e quando vinci ricevi il 97,30%, significa che il tuo destino è già segnato in partenza. E' evidente che il giocatore non può indovinare sempre il numero o la Chance che uscirà dalla ruota e quindi ci sarà, nel corso del tempo, un equilibrio fra colpi vincenti e perdenti (simmetria globale). Se però il banco paga di meno di quanto dovrebbe pagare se il gioco fosse equo, il giocatore subisce una decurtazione costante sugli incassi in rapporto all'equilibrio fra colpi vinti e persi, ossia fra i numeri da lui coperti e quelli che restano a favore del banco. E' chiaro che ciò che il giocatore non copre è in pratica coperto dal banco e nel corso del tempo si realizzerà una media paritaria fra le due coperture e fra i rispettivi benefici, ma i pagamenti saranno sempre a favore del banco perchè pagherà di meno di quanto dovrebbe se il gioco fosse equo. La roulette è dunque un gioco simmetrico ma il bilancio paritario fra colpi vincenti e perdenti è falsato da questo minor pagamento e a lungo andare questo continuo mancato incasso erode costantemente la cassa dei giocatori, casuali o sistemisti che siano.
Naturalmente l'azione della tassa agisce sulla quantità di denaro che il giocatore ha puntato sul tappeto e la somma delle masse puntate nel corso delle varie sessioni di gioco determina la quantità della tassa pagata. Se per esempio nel corso di una giornata di gioco si sono puntati a tappeto 1000 pezzi (di qualunque valore) sulle Chances Multiple, avremo pagato una tassa del 2,70% su quei 1000 pezzi puntati e cioè avremo incassato 27 pezzi in meno di quanto avremmo dovuto incassare con un gioco equo. Se in quella sessione abbiamo vinto, ci troveremo 27 pezzi in meno di quanto ci spetterebbe; se abbiamo perso, ci troveremo con una cassa residua inferiore di 27 pezzi, o comunque avremo finito la nostra cassa in anticipo di 27 pezzi. In tutti i casi abbiamo pagato la tassa. Tutto ciò, naturalmente, è calcolato nella media di tutte le sessioni di gioco eseguite nel corso di questa attività. Se giochiamo Numeri Pieni, pagheremo la tassa del 37° numero a ogni incasso. Se giochiamo le altre Chances Multiple o Semplici, pagheremo materialmente la tassa con la sortita dello zero che avviene in media una volta ogni 37 spin. Possiamo evitare lo zero per una o due sessioni di gioco non pagando quindi tassa sulle Semplici o Multiple diverse dai pieni, ma stiamo sicuri che poi la sua sortita si restringerà nel tempo e ci farà pagare quello che non abbiamo pagato prima. Qualsiasi giocatore (sistemista o casuale) dovrebbe essere consapevole di questa realtà perchè da ciò dipende l'esito finale dei suoi periodi di gioco. A questo punto, l'unica difesa del giocatore consiste nella riduzione della "simmetria" con il banco. Se il giocatore dispone di un incasso finale certo e sostenibile, la tassa non avrà la forza di erodere tutto l'incassato perchè ogni chiusura avrà un suo utile.

Naturalmente questa "chiacchierata" non è per gli esperti di roulette, bensì per tutti coloro che la affrontano sperando nel giorno fortunato: tutti quelli che vanno al Casinò avendo nella loro mente solo preponderanti visioni vincenti.

Ora che mi sono "sfogato" un po', ritorno ai miei soliti argomenti ed esperienze.
Oggi torno a ribadire che una selezione pura e lineare non conduce da nessuna parte. Può funzionare per qualche tempo ma, alla fine, arriverà la permanenza contraria che impegna duramente il capitale e che forse può essere superata con gli opportuni stop loss. In questo caso il tutto dipenderà dalla condotta del giocatore perchè non tutti hanno la capacità e la forza di carattere di uscire dal Casinò con una perdita parziale. In ogni caso ciò avvalora la realtà che la pura selezione è soggetta alla permanenza che trova. Ciò nondimeno la selezione è necessaria per avere una linea di condotta e quindi non cadere nella casualità. La selezione (se è valida) serve a contrastare la simmetria con il banco e assicurare un incasso che, per quanto finale sia, deve essere certo. Nel contempo, però, deve essere aiutata da quelle che io chiamo "puntate allargate", senza le quali la sola selezione può non arrivare all'esito finale per superamento dei massimali o per l'esaurirsi della cassa.

Questo è il mio attuale punto di arrivo. Dopo la famosa caduta degli 800 pezzi, largamente recuperati con gli interessi, ogni sessione è stata vincente con più di 90 pezzi di utile. Tutto ciò è stato possibile con una selezione mirata aiutata dalle puntate allargate. Non so se la pura selezione mi avrebbe dato comunque l'utile o sarebbe arrivata al salto della cassa, ma so di certo che la resa finale non sarebbe stata di quei livelli. Una pura selezione deve fare i conti con la chiusura del gioco che, in certi casi, può arrivare verso la fine del ciclo. Ecco che le puntate devono essere "calibrate" per non finire anzitempo le "munizioni". Con le puntate allargate c'è un maggior incremento dello scoperto ma gli incassi non tardano più di tanto e quando la selezione arriva alla chiusura finale, il saldo di cassa aumenta in modo consistente.

Un altro punto che dovrebbe essere "doloroso" è la tassa. E' noto che più numeri si giocano, più la tassa influisce sul capitale. Ebbene, apparentemente io non l'ho patita in modo evidente. In certi momenti copro gran parte del tappeto, ma anche se la tassa del 37° numero è costantemente in azione, io non ne risento, sia perchè copro costantemente lo zero, sia perchè gli incassi sono tanti e il pezzo che ogni volta il banco si prende non mi crea un danno che impedisce l'esito finale. Alla fine la selezione svolge il suo compito e allora, anche se nel frattempo non ho ottenuto utili con le puntate allargate, raggiungo definitivamente lo scopo.

Questo è il mio attuale modo di giocare e vi assicuro che non c'è gioco più tranquillo. L'unica difficoltà è la puntata a tappeto che in certi momenti in un Casinò terrestre non sarebbe possibile o comunque difficoltosa. In rete c'è il ripeti puntata, ma in ogni caso con un po' di pratica e con almeno 50 secondi di tempo, ci si riesce. Il capitale impiegato è di 1000 pezzi ma non sono mai andato oltre i 500 di scoperto. Questa è la situazione attuale e per il futuro vedremo se continua. Non è un gioco testabile perchè le variabili sono molte e un programma (di quelli usati per l'argomento) non può sostituirsi completamente al cervello umano che fa delle scelte secondo il momento.

Concludendo, la selezione cui sono arrivato è valida, ma senza la puntata allargata i 1000 pezzi possono non bastare. Data la linearità di questa selezione, vedrò se posso far fare gli opportuni test. Se lo scoperto non supererà i 1000 pezzi, potrò dire che è una selezione valida di per se stessa, anche se gli utili saranno molto più bassi di una selezione con puntata allargata.

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21/02/16

BONUS

Quanti ci sono riusciti ???

Nel precedente post ho accennato di aver avuto un salto della cassa di 800 pezzi dovuto (come spesso accade) non solo a causa di una permanenza "ostica", ma anche a causa di puntate "spavalde" che un sistemista serio non avrebbe mai azzardato. Se avessi operato con maggior accortezza ne sarei venuto fuori, ma i buoni risultati delle precedenti sessioni mi avevano montato la testa. Ognuno ha il suo carattere e molto spesso questo costituisce il suo peggior nemico.

Il salto è avvenuto all'inizio della seconda settimana di Febbraio e nei giorni successivi ho recuperato il tutto. Comunque, Lunedì scorso il Casinò mi ha messo a disposizione 40 pezzi come "bonus" per la perdita subìta. Per tramutarlo in denaro reale dovevo movimentarlo per 40 volte e cioè dovevo fare un movimento di cassa pari a 1600 pezzi. Inoltre, ad ogni puntata non dovevo coprire più del 70% del tavolo e avevo 7 giorni di tempo.

Ebbene, nel pomeriggio di Venerdì ci sono riuscito con un gioco "non lineare". La base è un gioco che stiamo testando in fun, ma le puntate erano "allargate", comprendendo cioè anche numeri che con il gioco base non c'entravano per nulla. Se non entrava il numero del gioco base, l'incasso di un altro numero mi permetteva comunque di recuperare parte dello scoperto e talvolta mi dava anche un utile. La difficoltà era quella di non superare il 70% del tappeto (pari a 26 numeri) e quindi a volte, nei momenti di maggior allargamento, dovevo rinunciare ad alcune coperture per non sforare il 70% del tappeto. Tutto dipendeva da quante aperture aveva il gioco base. E' in pratica il gioco che prima del salto mi aveva dato tutti quei pezzi di vincita nelle settimane precedenti. É modificato solo nell'attacco lineare della selezione, ma ciò non comporta sostanziali differenze perchè con il gioco allargato si coprono anche i numeri compresi nel precedente attacco.

Nel pomeriggio di Venerdì ho concluso la movimentazione dei 1600 pezzi (due giorni in anticipo) e il Casinò mi ha accreditato i 1410 pezzi maturati. Mi ci sono voluti 5 giorni di gioco, ma alla fine, con 40 pezzi a disposizione, ci sono riuscito.

Si tratta di fortuna? Forse al primo giorno (con due sessioni di gioco), ma poi ho visto che con una cassa un po' più adeguata la fortuna non c'entra per niente. Le puntate erano necessariamente un po' sostenute perchè dovevo raggiungere i 1600 pezzi di movimentazione, ma comunque quando sbagliavo completamente il colpo il saldo di cassa non scendeva in modo significativo. Poi, quando entrava un numero "caricato" del gioco allargato o un numero del gioco base, il saldo aumentava in modo costante.

Ho affrontato periodi di una certa difficoltà, sostenuti però dagli incassi della puntata allargata. Ho interrotto sessioni in stop loss, ripresi (con gli interessi) alla sessione successiva. L'importante era la movimentazione perchè se non si raggiungevano i 1600 pezzi, saltava la conversione in denaro reale. La difficoltà era dovuta allo scarto negativo del gioco base e cioè al ritardo della "selezione lineare" soggetta talvolta a una permanenza contraria che per lungo tempo mi dava sempre il risultato sbagliato. Alla fine le chiusure ci sono, ma senza il gioco "allargato" non sarei riuscito a movimentare i 1600 pezzi.

Ho anche superato i 1700 di utile, ma la necessità di continuare la movimentazione mi obbligava a proseguire con il gioco. Alla fine (a 1400 pezzi) mi è apparso il cartellino che potevo accreditare il bonus e quindi mi sono fermato.

Ora ho terminato questa impresa e non ci resta che controllare se la "selezione" del gioco base utilizzata è o no valida. Bisogna vedere a quanto può arrivare lo scoperto senza le puntate allargate e per questo dobbiamo testare (per il momento in fun) questo tipo di selezione o trovarne un'altra che sia certa e che non impegni un capitale superiore ai 1000 pezzi.

Comunque, la puntata allargata implica un più rapido avanzamento dello scoperto e bisogna essere molto preparati e molto accorti nel procedere. E' noto che più numeri si giocano, più si paga di tassa e un simile giocatore è alla fine destinato a perdere. Così non è stato perchè c'era sempre la selezione del gioco base che quando chiudeva mi dava un buon incasso e quando non chiudeva avevo la possibilità di recuperare parte dello scoperto. Arrivavo anche a scoperti di 200-300 pezzi, ma poi, in un modo o nell'altro recuperavo il tutto e andavo in utile. Per applicare un simile gioco bisogna averne le capacità e sapere cosa puntare e come calibrare le puntate perchè il rischio è quello di finire la cassa prima che la selezione dia il suo risultato. Bisogna fare molta pratica (magari in fun) per raggiungere l'esperienza necessaria. Per le prime aperture non bisogna forzare il gioco aspettando il momento propizio quando i numeri di competenza sono 7-8. E' a questo punto che il gioco "matura" e i numeri giusti non tardano a sortire. Nel frattempo le puntate allargate mi sostenevano con incassi extra. Mi rendo conto che non è un gioco proponibile a chi cerca un gioco "lineare", con le sue chiusure che non devono arrivare oltre certi limiti, ma come ho più volte ribadito, il gioco lineare, con una selezione mirata, troverà sempre la sua permanenza contraria. Se non avessi avuto la necessità di movimentare il gioco, probabilmente i 40 pezzi sarebbero finiti già alla prima sessione per effetto dell'inevitabile permanenza contraria sul gioco lineare.

Sono contento, ma la soluzione non è ancora arrivata. Ciò che conta è la selezione che risulta molto difficile da trovare perchè è vero che c'è una "spettanza probabilistica visiva" creata dalla "spettanza probabilistica relativa", ma i disegni probabili sono sempre aleatori. Se si abbraccia tutto lo schema, si arriva alla proliferazione delle aperture; se si creano più settori indipendenti di gioco, si arriva allo scarto negativo di un settore. Alla fine i disegni si formano, ma a volte la cassa necessaria supera le possibilità del giocatore e i limiti del banco.

In sostanza lo studio non è ancora arrivato a un punto soddisfacente, a meno che, come i professionisti delle Semplici fanno, non si giochi al momento opportuno e ci si accontenti dei 2-3 pezzi per poi chiudere la sessione. Con il solo gioco di selezione lineare la continuazione implicherebbe l'inevitabile periodo negativo.

C'è quindi un modo per superare lo scarto negativo di una ricerca "lineare". La soluzione è la "puntata allargata" che accomuna la selezione alla casualità. I "puri di spirito" diranno che a questo punto il gioco diventa casuale. In realtà ci sono delle ragioni per cui la casualità non c'entra.

1°) Un gioco casuale non staziona in vari punti ad aspettare un risultato ed è in perfetta sincronia con la simmetria del banco.
2°) Un gioco di selezione con puntate allargate si evolve "staticamente" nel senso che le cose puntate sono sempre quelle e tutt'al più si allargano non smettendo mai di essere puntate. Se non escono i numeri della selezione, escono i numeri della puntata allargata perchè la puntata rimane fissa fino al risultato della selezione. Ecco che la puntata allargata può dare molti incassi prima che si arrivi all'incasso della selezione. Ciò lo dimostra il fatto che con 40 pezzi ne ho movimentati 1600, con un saldo di cassa finale di 1400. Non si tratta di una "casualità" o di "fortuna". Sono state 13 sessioni di gioco durante le quali ho valutato le possibilità favorevoli e contrarie. Ho visto i pericoli e ho valutato che la capacità elusiva della roulette ha dei limiti, oltre i quali difficilmente persiste. Certo tutto è possibile, ma allora sarebbe inutile studiare sistemi o comportamenti di gioco. Se consideriamo solo che ogni colpo ha una spettanza probabilistica assoluta, è inutile giocare.

Naturalmente queste sono considerazioni personali; poi ognuno la può pensare a modo suo.

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14/02/16

IL FUTURO DI UNA RICERCA LINEARE

Il futuro di un gioco lineare.

Per dichiarare la vincita costante di un gioco, è necessario dimostrare la sua imbattibilità con dei test applicati su parecchi milioni di numeri. Per ragioni operative di programmazione il gioco dev'essere "lineare" e cioè durante il suo svolgimento non dev'essere soggetto a variazioni di conduzione. Le regole sono quelle prefissate in partenza e non possono essere cambiate lungo il percorso. La Chance giocata è quella e quindi penso che durante lo svolgersi del gioco non gli si possano affiancare altre Chances che la aiutino, in certi momenti, a recuperare parte dello scoperto. Questi momenti sono imprevedibili e le dicisioni che devono essere prese sono diverse a seconda del caso. La linearità del programma è giusta perchè un programma predisposto fa quello che gli si dice di fare. In qualsiasi gioco lineare, però, la roulette produce, a lungo andare, la permanenza contraria. Ciò è inevitabile perchè le Figure, di qualsiasi lunghezza siano, sono soggette alla Legge sulla loro distribuzione e se non è previsto un adeguamento del sistema alla permanenza, il salto è inevitabile. L'uso di montanti più leggere della martingala implica manovre finanziarie che molto spesso non rientrano più e se lo fanno, il guadagno è minimo e il tempo necessario è molto. L'adeguamento del sistema alla permanenza, quindi, è secondo me essenziale.

Secondo le mie conoscenze ed esperienze, un qualsiasi gioco lineare, che venga testato su parecchi milioni di numeri, incontrerà sempre la sua "permanenza contraria" e quindi qualsiasi gioco lineare non sarà mai sempre vincente. Lo sarà magari per lungo tempo, ma alla fine il gioco perderà per quella partita che si può trovare, sia dopo milioni di numeri, sia alla prima giornata di gioco. Questa consapevolezza è la conseguenza dell'avvento del computer, con il quale il mondo ludologico ha fatto passi da gigante nelle sperimentazioni sulla roulette. Molti mi dicono (e con ragione) che se un gioco salta dopo molteplici partite vincenti, forse si può accettare uno stop loss che non implichi la perdita della cassa totale che nel frattempo si è accumulato. Se la nostra cassa è di tot pezzi, un salto, per esempio di un quinto della cassa totale, potrebbe essere accettato. L'importante è avere una tale mentalità perchè io, per esempio, quando in passato subìvo un risultato perdente, cambiavo il sistema, o tutt'al più cercavo di migliorarlo per renderlo più resistente (cosa di solito alquanto ardua).

Riprendo alcune considerazioni ogetto del post del 25/3/2011.

Durante tutti questi anni di studio sui sistemi della roulette mi sono sempre affidato a una "spettanza probabilistica visiva" cercando un disegno quantitativo o qualitativo. Che si trattasse di giochi statici o dinamici, il risultato doveva essere ottenuto da un allargamento o da un calore. Vediamo allora cosa s'intende con una ricerca qualitativa o quantitativa.

Ricerca qualitativa. Di solito quando giochiamo un sistema, specialmente in un ciclo chiuso, rileviamo i numeri della permanenza e li tramutiamo in simboli che rappresentano le corrispondenti Chances multiple (pieni, cavalli, terzine, sestine) o Semplici. Poi inseriamo i simboli in appositi schemi, dentro i quali si formeranno i particolari disegni che per effetto della Legge del terzo tendono a realizzarsi. La ricerca qualitativa riguarda il “come” il disegno ricercato tende a formarsi. Utilizzando questa ricerca giocheremo sul completamento di disegni come possono essere il “3° orizzontale o verticale unito”; il “3° perfetto obbligato”, lo “specchio” su figure di Chances Semplici o Multiple; il gioco dei “passaggi” su Semplici o Multiple; il “3° doppiato sovrapposto”; il gioco del “tappabuchi” sulle Semplici etc. Questi, e altri, sono tutti giochi che cercano la vincita sul “come” si forma un disegno tendenziale. Queste configurazioni si possono formare indifferentemente in più posizioni dello schema e in un gioco lineare ciò comporta un allargamento delle puntate nei vari punti in cui si potrebbe realizzare il disegno. In ogni caso, che si giochi su un allargamento di semplici presenze o su un allargamento di doppioni, saremo sempre soggetti ai periodi contrari e cioè a quei periodi in cui escono per lungo tempo sempre le stesse Chances che non interessano il disegno ricercato. Queste situazioni provocano stazionamenti di puntate a vuoto perché per un certo periodo lo schema non si modifica nei punti che interessano il gioco. Sono chiaramente i casi in cui escono molti doppioni che si ripetono in continuazione su poche Chances.

Ricerca quantitativa. Come dice la definizione, questo tipo di ricerca conta sulle “quantità” di alcuni elementi che la Legge del terzo produce all’interno di un ciclo logico di una Chance. Di solito è sfruttabile con una “moltiplicazione di eventi” e cioè con la somma di due o più cicli “logici”. Secondo la Chance considerata, la moltiplicazione è protratta fino al raggiungimento di un ciclo “assoluto” pari a 36 colpi di roulette (zero escluso). Ecco che con questa ricerca andremo alla caccia di quegli elementi di una Chance che raggiungono un determinato quantitativo di presenze, tendenzialmente raggiungibile nel ciclo assoluto. In pratica, sommando due, o tre, o sei cicli logici (per cavalli, terzine o sestine), i doppioni tendenziali di ogni ciclo logico non possono disporsi in modo da livellare le presenze singole e quindi si presume che il perfetto equilibrio in un ciclo assoluto non sarà mai raggiunto. In certi casi il contrario è paragonabile alla sortita di 37 numeri diversi in 37 colpi di roulette (anche se con certe Chances grandi come Sestine o Terzine vi sono sempre possibilità di deviazioni). Ci saranno quindi degli elementi della Chance che raggiungeranno statisticamente certi picchi di presenza, resi obbligatori dalla Legge del terzo (o dello scarto che in fondo è la stessa cosa) sia per quanto riguarda le presenze singole (allargamento), sia per i doppioni. Utilizzando questa ricerca, giocheremo sul raggiungimento di determinati livelli quantitativi come quelli che riguardano il gioco della “piramide”; la ricerca delle 4e 5e 6e verticali in una moltiplicazione di eventi; la ricerca dei doppioni sulle figure di 2 o di 3 delle Semplici; etc. Anche in questo caso l'allargamento delle aperture è inevitabile e sotto questo punto di vista un puro gioco lineare sulla "quantità" rispecchia esattamente un gioco sulla "qualità". Questa è la capacità elusiva della roulette.

Una ricerca qualitativa si accomuna con l'allargamento mentre una ricerca quantitativa si accomuna con il calore. Entrambe le ricerche sono in competizione perchè, di solito, il maggior sviluppo di una rende più aleatoria l'altra. Direi quindi che i due tipi di ricerca hanno la stessa aleatorietà perchè entrambi sono soggetti all'andamento contrario della permanenza.


Dalla pubblicazione di queste considerazioni è passato un po' di tempo e la ricerca di soluzioni si è nel frattempo evoluta. In alcuni sistemi pubblicati nel Sito ho cercato di accomunare allargamento e calore, ma non so se i risultati fossero risolutivi perchè non sono stati fatti i necessari test. Ho il difetto di non soffermarmi più di tanto su un sistema. Quando questo regge per qualche decina di sessioni pubblico l'idea e lascio ad altri il compito di testarli (sempre che l'idea gli piaccia e che ne abbiano la voglia).

Nell'ultimo post ho elencato gli utili ottenuti da un gioco non lineare, per il quale le puntate erano allargate su numeri che non centrano con il gioco base. I continui incassi su numeri "non di competenza" mi permettevano di recuperare parte dello scoperto finchè non entrava il numero di competenza che mi permetteva di ottenere l'utile. Una volta sono saltato di 800 pezzi, sia a causa di aumenti azzardati nelle masse puntate, sia a causa di una permanenza talmente ostica che non mi ha pemesso un sufficiente numero di chiusure fino al salto della cassa. Naturalmente (e come sempre accade) le ulteriori chiusure previste sono arrivate dopo il salto. Comunque in una settimana ho recuperato il salto, ma ciò mi ha reso più prudente nelle puntate allargate che anche se recuperano parte dello scoperto, nel contempo implicano forti aumenti nelle masse.

Nel frattempo abbiamo cercato una soluzione che ottenga risultati stabili con una "linearità" del gioco e cioè una pura selezione che sia valida di per sé stessa e che non debba essere "aiutata" da puntate allargate. Se la selezione è valida, la conclusione positiva di una partita è assicurata. Questo è l'obbiettivo che abbiamo cercato e che per il momento stiamo provando con il gioco in "fun". Abbiamo provato diversi tentativi e tutti prima o poi giungono all'allargamento delle aperture per cui il giocatore può arrivare a puntare anche 16-18-20 numeri. In un Casinò on line, che dia almeno un minuto di tempo fra uno spin e l'altro, il gioco è eseguibile (anche se con una certa difficoltà in alcuni momenti). In un Casinò terrestre la cosa sarebbe alquanto complicata perchè non c'è il "ripeti puntata" automatico.

In ogni caso sono giunto a una via di mezzo. Inizio il gioco base puntando le Terzine relative ai numeri di competenza. Se prima di uno scoperto di 10 pezzi ottengo una vincita, riparto sul restante gioco sempre con le Terzine. Quando oltrepasso lo scoperto di 10 pezzi passo a puntare i cavalli che comprendono i numeri di competenza e quando lo scoperto arriva a 15 pezzi, passo a puntare solamente i pieni di competenza. Il gioco chiude sempre, ma anche così a volte si allarga obbligandomi ad una certa fretta per il completamento delle puntate. Raramente supero i 2 pezzi per pieno e ogni sessione (di 4-5 partite) mi sta dando sempre più di 100 pezzi. Il gioco è ancora giovane e per il momento dev'essere ulteriormente testato con il "fun". Comunque, il risultato fin qui ottenuto mi sembra ottimo. L'unica difficoltà è data dai momenti in cui si deve affrontare un allargamento di numeri che però non dura oltre certi limiti. Poi io proseguo la singola partita fino a 4-5 chiusure, anche se nel frattempo il gioco mi ha dato degli utili. Questa è una mia scelta personale perchè sto giocando in fun, ma comunque all'ingordigia è difficile rinunciare.


Visto che siamo in atmosfera San Remo, vi sottopongo un pezzo dei GENTLE GIANT, gruppo musicale rock progressivo degli anni 70 che penso molti di voi non hanno mai sentito. Il brano è nel LP Three Friends e la parte finale è molto bella.



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24/01/16

SEMPLICI ULTIMA CHANCE

Ritorniamo ancora una volta sulle Chances Semplici. Poichè i Blog hanno lo scopo di accogliere i pensieri del tizio che li crea, oggi voglio inserire alcune riflessioni su alcuni comportamenti conosciuti da tempo. Sono modi di giocare che cercano di "aggirare" la momentanea permanenza negativa che si incontra invariabilmente con i sistemi sulle Semplici. I "filotti" non consistono soltanto in una sortita continua della stessa Chance. Possono essere considerati anche come una serie continua di puntate perdenti. Se riusciamo a sfruttare questa serie, abbiamo risolto il problema.

Domanda: Quanto vince (quando gli va bene) un sistemista di Semplici a fine giornata?
Risposta: Probabilmente non più di 10-20 pezzi.

Domanda: Di quale valore?
Risposta: Devono per forza essere di piccolo taglio perchè il sistemista deve poter sostenere il gioco con montanti che gli permettano di superare tutti gli scarti negativi.

Domanda: C'è un vantaggio a giocare con coperture quasi uguali con il banco?
Risposta: Nessun vantaggio perchè il "campo d'azione" per entrambi i contendenti con varia mai. La frequenza e la facilità delle vincite in alcuni periodi traggono in inganno il giocatore casuale, ma il sistemista sa che è una falsa impressione.

Domanda: Come gioca il sistemista?
Risposta: Segue un ragionamento; punta su una Chance che, se prosegue nel comportamento rilevato, ha una probabilità maggiore della Chance opposta (se però prosegue nel comportamento rilevato).

In conclusione, per un sistemista giocare sulle Semplici non è vantaggioso e, soprattutto, non è adeguatamente remunerativo in proporzione al capitale impiegato. Si rischia molto per vincere poco (quando ciò gli riesce).

A questo punto uno si può porre la domanda:
Domanda: C'è un modo per vincere molto rischiando poco sulle Chances Semplici?
Risposta: Un modo c'è. Anzi, ce ne sono tre.

1°) Il gioco sul morto. E' un comportamento vecchio e utilizzato da sistemisti che per esperienza personale sanno come va a finire con un sistema sulle Semplici. Si va a un tavolo dove ci sono dei sistemisti di Semplici e si osserva le loro puntate. Quando si vede che uno sta entrando in negativa (e lo si vede dall'incremento delle masse che pongono sul tappeto) si inizia a puntare la Chance opposta a quella puntata da lui e si prosegue fintanto che lui non vince. A quel punto il sistemista avrà vinto un pezzo o recuperato parte dello scoperto, mentre noi avremo vinto tanti pezzi quante sono state le volte che lui ha perso. Naturalmente si dovrà considerare lo zero perchè questo è un handicap per entrambi. Se però noi puntiamo pezzi di una certa importanza (sempre uguali) possiamo coprire lo zero con un pezzo adeguato a ciò che ci viene tolto con il partager. Si tratta di un gioco da "sciacallo", ma che comunque è conosciuto e praticato. Il fatto è che non da soddisfazioni perchè così lo "sciacallo" vince, ma non per merito di un suo sistema che lo gratifichi.

2°) Il gioco del paroli: Ho già parlato del paroli in un vecchio post. Si sceglie una qualsiasi Chance Semplice e la si gioca costantemente. Ogni volta che si vince si lascia sul tavolo puntata e vincita in modo che la continua sortita di quella Chance moltiplichi la massa inizialmente puntata. Quando si perde, si perde il pezzo iniziale. Quando si vincono più colpi consecutivi, si incassano più pezzi secondo quanto facciamo durare il paroli. Possiamo anche non effettuare il classico paroli, bensì applicare un incremento inferiore di modo che quando il filotto si interrompe ci resta sempre qualcosa in tasca. Si tratta di un comportamento difficile perchè i filotti di Chances non si trovano a ogni piè sospinto. Per trovarli con maggior frequenza possiamo ricercarli contemporaneamente sulle tre Chances. Ad ogni tentativo fallito perdiamo un pezzo ma ad ogni tentativo (abbastanza lungo) riuscito, possiamo incassare molto recuperando anche tutte le unità perse in precedenza.

3°) Il gioco del rovescio: In questo caso il "morto" dovremo farlo noi stessi. Sappiamo che un gioco sulle Semplici incontrerà sempre la sua Figura contraria e che un tale evento impegnerà molta della nostra cassa. Il gioco "dritto" (sempre che non salti) produrrà uno o pochi pezzi di vincita mentre lo scoperto che si è raggiunto durante il gioco, sarà stato di molti pezzi. Perchè allora non giocare a "rovescio"? In pratica si applica un qualsiasi gioco sulle Semplici e invece di giocare la Chance indicata dal gioco, si punta sulla Chance opposta. Naturalmente la grandezza delle masse deve seguire il gioco dritto perchè è quello che lungo il suo percorso determinerà il suo inevitabile scoperto di cassa. Quando il "dritto" chiude il suo disegno ricercato, avrebbe vinto (fittiziamente) uno o pochi pezzi e noi avremo perso uno o pochi pezzi. Quando il "dritto" incappa nella sua Figura contraria, avrebbe perso (fittiziamente) molta cassa con puntate perdenti che invece sono state per noi vincenti perchè facciamo il gioco "rovescio". Il giocatore al "dritto" può alla fine concludere la giornata in vincita se ha potuto superare lo scarto negativo al suo gioco (sempre fittiziamente). Il giocatore a "rovescio" la concluderà in ogni caso in vincita perchè avrà sfruttato a suo vantaggio quella fase che per il giocatore al "dritto" era negativa. Naturalmente il giocatore a rovescio non sa quando finirà la negativa per il giocatore a dritto e quindi dovrà stabilire un limite, oltre il quale non proseguire il gioco. Il giocatore a dritto può poi recuperare o saltare, ma intanto il giocatore a rovescio avrà fatto la sua giornata. In ogni caso, anche qui c'è lo zero che rompe i cosiddetti e quindi il giocatore a rovescio dovrà prendere le opportune difese.

Questi sono tre modi alternativi di affrontare il gioco sulle Semplici. Sono comportamenti conosciuti, ma che poi siano messi in pratica...!!! Soprattutto sono "pallosi" perchè implicano attese che non tutti sono disposti ad affrontare. Di solito un sistemista è appagato se il gioco che fa è una sua creazione e quindi i pezzi che vince con un suo gioco (anche se pochi) hanno un altro "sapore".



Il nuovo gioco, accennato in precedenza, ha avuto una sua evoluzione e questi sono stati i risultati di alcune giornate di gioco con una durata che varia dalle due alle tre ore. Non ci sono sessioni perdenti e si può notare l'evoluzione del gioco dalle rese crescenti nel tempo.

UTILI DI FINE SESSIONE: 21 34 30 41 18 54 51 68 54 64 70 58 96 48 42 75 112 102 128 152 78 132 122 133 75 119 146 115 74 106 102.

Questi risultati (tranne gli ultimi quattro) sono stati ottenuti da un gioco complessivo, non sempre lineare e non testabile. La vincita avveniva perchè è possibile individuare zone che per calori o per scarti sono destinate ad apparire. Le coperture differenziate mi davano poi la possibilità di concludere un attacco sempre in vincita.

Ora sono arrivato a individuare un attacco lineare e testabile (ultimi quattro risultati). Se dopo alcune settimane di prove reali la selezione confermerà il risultato, farò fare dei test su milioni di numeri, sempre per vedere se il risultato è stabile. Se si confermeranno i risultati, seguirà poi un test sulla resa per sessione di gioco e cioè saranno effettuate le singole partite con le relative puntate. Se sono fiori fioriranno e se sono cachi ..........

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10/01/16

AGGIORNAMENTI

Già prima dell'ultimo post avevo iniziato un nuovo gioco sulle Figure Ordinali e già da allora si delineava molto promettente. Però, dato che continuava a frullarmi nella testa il pensiero di come riuscire a ottenere una vincita costante dalle Chances Semplici (e cioè quelle Chances che per me sono le più difficili della roulette), ho interrotto lo studio e il gioco reale sulle Figure Ordinali e mi sono reimmerso per qualche tempo nelle Semplici per cercare a tutti i costi la soluzione del problema. Il problema è quello di evitare la permanenza contraria che ti fa esporre di centinaia di pezzi per guadagnarne uno quando riesci a superarla.

Il guaio di ogni sistema sulle Semplici è che il giocatore segue una linea di condotta; un ragionamento; l'inseguimento di una successione di Chances che, secondo le sue aspettative, dovrebbero portarlo a un utile, sia utilizzando una "massa pari", sia utilizzando una qualsiasi montante in perdita o in vincita. L'utile arriva se con una martingala riesci a "indovinare la Chance" entro l'ottava o la nona puntata. Se usi una montante diversa dalla martingala, l'utile è condizionato dalla frequenza degli incassi rispetto ai colpi perdenti e se lo scarto raggiunge o supera il coefficiente 3 (Marigny) non si rientra più. In ogni caso rischi molto per ottenere poco. Alcuni sistemisti si accontentano di raggiungere i 2-3 pezzi (di un certo valore) con una selezione del colpo che iniziano a cercare fin da quando entrano nel Casinò. Appena ottenuti i 2-3 pezzi se ne vanno e considerano chiusa la giornata. Non insistono con altre ricerche perchè sanno che a lungo andare le loro aspettative non troverebbero i riscontri che si aspettano di trovare. Sanno che non stanno giocando al Black Jack e che non ci sono percentuali a favore del giocatore perchè i numeri rossi non diminuiscono e non aumentano, così come pure i numeri neri. Ad ogni colpo hai le stesse probabilità di vincere o di perdere. Giocano con pezzi da 50-100 Euro e con manovre finanziarie la cui scalata è molto leggera. Sono tutti sistemisti consapevoli della difficoltà di vincere costantemente con le Semplici. Hanno la consapevolezza che prima o poi gli arriverà la Figura contraria perchè in un gioco binomiale come le Semplici non ci sono limiti sostenibili per affrontare e superare uno scarto negativo. La quantità coperta dal gioco è sempre uguale ed è a favore del banco per lo zero. Con una simile parità nei risultati (zero escluso), nel singolo colpo è preponderante la "spettanza probabilistica assoluta" che, date le proporzioni delle coperture, è matematicamente negativa per il giocatore a causa dello zero. Con il passare degli spin, per la pallina non c'è un allargamento del "campo di atterraggio" che sia favorevole al giocatore. La copertura resta sempre uguale per entrambi i contendenti e indovinare su quale campo di atterraggio la pallina cadrà è completamente aleatorio perchè le Chances sono alternate.

Nel corso degli anni ho sempre cercato la vincita, non sul continuo della permanenza; non su scarti o calori che secondo il giocatore dovrebbero proseguire anche dopo la loro rilevazione; bensi l'ho sempre cercata nello sviluppo di configurazioni statistiche di modo che, alla conclusione di un ciclo logico di Figure, ci fosse sempre la chiusura di quelle configurazioni. Che poi il gioco fosse sempre sostenibile, è un'altra questione perchè per avere la certezza della configurazione bisogna aumentare i tentativi di vincita e quindi la quantità dei risultati possibili.

Ho proseguito su questa strada anche con quest'ultimo studio e sono arrivato a due ipotesi di gioco i cui esiti, alla fine di un ciclo logico di Figure, sono fortemente probabilistici. Ho ridotto gli attacchi a una sola puntata per attacco; ho moltiplicato per tre le linee di gioco di modo che lo scarto eventuale di una fosse annullato dalla positività almeno da una delle altre due; ho diversificato i momenti di attacco sulle tre Chances in modo di puntarne sempre una sola che deve vincere o perdere e non essere vanificata da un'altra puntata perdente. In pratica ho continuato come prima a fare affidamento su un Futuro che "statisticamente" si avvererà in un ciclo logico di Figure di 3. Su questo futuro statistico si sono sempre fondati i miei attacchi.

Tutto questo però non ci evita lo spezzone di permanenza contraria e rischiare 512 pezzi per guadagnarne 1, non lo considero come cosa sensata. A meno che, l'amico di Milano (Alberto), non trovi una manovra finanziaria che ci permetta di superare lo spezzone di permanenza contraria che, anche se raramente, ci capiterà addosso fra le molteplici partite positive. Se i sistemisti, amanti delle Semplici, sono disposti a impegnare molto per vincere poco, senza limitazioni di tempo, forse Alberto troverà una manovra che possa superare quei momenti alquanto impegnativi, ma che arrivano comunque sempre a una chiusura.

E' vero che alla fine si chiude sempre una delle configurazioni ricercate, ma è altrettanto vero che il singolo esito di ogni puntata è soggetto alla "spettanza probabilistica assoluta" perchè con le Chances Semplici non esiste "spettanza probabilistica relativa". Allora tu ti trovi a fare un primo tentativo sulla formazione di una configurazione tendenziale e questo fallisce. Poi fallisce anche il secondo tentativo e poi il terzo e così via fino ad arrivare al settimo o ottavo tentativo senza aver ottenuto quella configurazione. A quel punto la configurazione si forma (sempre all'interno del ciclo logico), ma tu hai impegnato 158 o 256 pezzi per ottenerne 1 di guadagno. E' una cosa che non ha senso. Bastano due colpi perdenti in più per raggiungere i massimali del tavolo e anche se per il momento non è mai stato superato questo limite, è assurdo applicare una martingala a qualsiasi gioco sulle Semplici. Spero soltanto che Alberto trovi una manovra che impedisca simili scalate, ma che superi la negatività in un modo più tranquillo, anche se diluito nel tempo.

Concluso questo intermezzo, sono ora ritornato alle Figure Ordinali con le quali, direi, è impossibile perdere. In un paio d'ore arrivo sempre a fare oltre 50 pezzi senza minimamente forzare il gioco, compensando anzi eventuali scoperti con altri incassi e ritardando così la scalata su altre linee di gioco. Come lo conduco io, non è un gioco testabile perchè le variabili sono molte e molte sono le situazioni da tener presente. Cercherò di vedere se con una semplice e lineare applicazione del gioco sui Numeri Pieni può essere costantemente vincente su qualche milione di numeri reali (non quelli RANDOM perchè pare non siano affidabili). Se eseguito in un modo lineare può essere testato e quindi si può vedere se resiste sul lungo periodo. Per il momento continuo a giocarlo con la roulette automatica (quella con il getto d'aria) e non mi ha mai deluso. Molto raramente ho raggiunto i 150 pezzi di scoperto, ma, essendoci più giocatori che conducono il gioco, ognuno di loro non era esposto per più di 50-60 pezzi. Poi i vari giocatori chiudono le loro configurazioni e la cassa generale ottiene il suo utile. Ci sono altre ipotesi di attacco che ancora non ho analizzato, ma che sembra migliorino la conduzione del gioco. Le analizzerò pian piano con l'esperienza del gioco reale e spero di produrre alla fine un buon trattato sulla vincita costante.

Finisco la carrellata di sistemi pubblicati nel Sito.

RICAPITOLANDO 5
N° 51 52 53 54 55: CHANCES SEMPLICI. I GIOCHI DEL TAPPABUCHI.
Il tappabuchi semplice: La modalità 3 applicata alle Chances Semplici. Il primo gioco è contro la formazione di tre posizioni vuote e quindi cerca la barra sotto il vuoto.
Il tappabuchi doppio: Due inserimenti per "forma" con "ripetizione di puntata perdente".
Il terzo perfetto: Ricerca del terzo perfetto nella forma con inserimento doppio.
Gioco composto: Tappabuchi doppio più terzo perfetto più ripetizione di puntata perdente.
N° 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41: CHANCES SEMPLICI IN FIGURE DI 2.
Al doppio coincidente. Figure a iniziale separata che doppiano nella stessa posizione.
Specchio su due Chances. Doppiaggi coincidenti su due Chances Semplici in competizione.
Tre Chances in competizione. Lo specchio su tre Chances.
Figure di 2 a iniziale obbligata. Il gioco dei passaggi su due linee.
Al doppione sulle tre Chances. Si alternano le tre Chances e si cerca il doppione comune.
Come si giocano le Figure. Di 2 e di 3.
Mutualità del terzo. Con le Sestine del Manque e Passe.
Legge del terzo su tre Chances. Doppioni al 50% obblicato.
Doppiaggi posizionali. Su una Chance Semplice cerchiamo il doppiaggio sulla stessa posizione nelle Figure.
Doppiaggi posizionali e orizzontali. Attacco precedente più quello orizzontale.
N° 47: CHANCES SEMPLICI IN FIGURE DI 2.
Al terzo perfetto. Con iniziale obbligata e prepuntata contraria.
N° 48 49 50 56 57 58 59: CHANCES SEMPLICI IN FIGURE DI 3:
Al terzo perfetto: Con iniziale obbligata e prepuntata contraria.
Al terzo sovrapposto: Con iniziale obbligata su due righe di inserimento e prepuntata contraria.
Al terzo sovrapposto: Con variante casuale.
Al terzo sovrapposto: Variante con gioco continuo.
Specchio sulle Figure di 3: Si va contro la sequenza delle ultime quattro Figure di 3 a iniziale obbligata e con la prepuntata contraria.
Sistema ad attacco misto: Utilizzo alternato del terzo perfetto sulle Figure di 2 e del sovrapposto casuale sulle Figure di 3.
Terzo perfetto sovrapposto: Variante a rotazione.
N° 62: Gioco multitendenziale: Si attaccano uno alla volta il terzo sovrapposto e il terzo perfetto, il tutto con la prepuntata contraria.
N° 76: Figure di 3 bilocate: La Figura di 3 è compressa in due posizioni. Compensazioni sulle tre Chances.
N° 74: Figure bivalenti al Punto Banco: Una Figura vale per due.
N° 77: I gruppi di 5: Abbinando i numeri alle tre Chances Semplici risultano quattro gruppi con 5 numeri ciascuno e quattro gruppi con 4 numeri ciascuno.

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