24/05/15

SUGGERIMENTI

Salve sig Nino, complimenti per il sistema l'ho giocato poche volte ma è potente, dal post del suo blog ho capito che a questo sistema c'è una variante, cioè quelle di andare a ricercare la seconda vincita, se non sono indiscreto può dirmi come il suo amico che lo sta provando lo gioca? Visto che non ci sono dati sull'esposizione raggiunta ricercando la prima vincita saluti

Poiché riguardo al sistema che ho ultimamente distribuito anche altri hanno interpretato male i precedenti post, o forse mi sono espresso male io, ho deciso di dare alcune precisazioni.

Il mio amico e io stesso non stiamo attualmente giocando questo sistema andando anche a una seconda vincita, ma giochiamo un altro sistema che deriva appunto da questo e cioè da quello che è in possesso di tutti voi. Si tratta di un approccio diverso, annunciato nel post precedente ed è veramente imperdibile. Non si può perdere. Come ha detto il mio amico, sembra di rubare le caramelle a un bambino. Naturalmente è anch’esso soggetto alla grande variabilità delle permanenze possibili e all’inizio in certe occasioni i numeri da giocare si allargavano anche a 10-15. Non si allargavano come nel precedente sistema, ma in ogni caso il dover seguire il gioco intero poteva mettermi ancora in difficoltà con i tempi del tavolo. Allora ho trovato una “riduzione” del gioco che mi permette di restringere il campo d’azione e di ottenere ugualmente il risultato finale. Sappiamo che i numeri della roulette non sono perfettamente alternati e molto spesso ciò avvantaggia alcune zone rispetto ad altre. Questo è ciò che si rileva dalla pratica del gioco e lo si può intuire da un esame del cilindro. Resta comunque il fatto che il nuovo gioco segue la falsariga del precedente e quindi necessita di una certa attenzione da parte del giocatore, ma il tutto è molto più semplice e facile. E’ chiaro che quando il gioco si allarga con altre aperture bisogna aggiungere i nuovi numeri da puntare e aumentare le masse secondo le necessità. In ogni caso difficilmente si raggiungono i 4 pezzi per pieno. Comunque quest’ultimo gioco è molto più ridotto rispetto al precedente. E’ quasi fattibile con un tempo di 40 secondi. Dico “quasi fattibile” perché in certi momenti si arriva a malapena a completare le puntate. Ma ora ho imparato la lezione e siccome l’inizio del gioco avviene dopo una trentina di spin, inizio la sessione con un altro gioco che parte dopo 16 spin per cui, fatta una o due partite su questo, mi trovo pronto ad affrontare il mio gioco ed entro in campo proprio all’inizio degli 80 secondi.

Come vi ho già accennato, di tutto ciò se ne parlerà nella seconda metà del 2015  perché ho appena iniziato a scrivere il relativo trattato che, come mia abitudine, non si limita alla pura descrizione del sistema. Avrete notato che a me non interessa solo il puro sistema, ma ogni mio trattato contiene anche un “contorno” di altre cose che servono a comprendere meglio il mondo della roulette: sempre in un modo che sia affrontabile e intuitivamente comprensibile a tutti, al di là delle pur giuste formule e giustificazioni matematiche.

Riprendo comunque il sistema in vostro possesso per esporre alcuni consigli che ho ricevuto e dato ad alcuni di voi.

1°) Un giocatore mi ha detto di aver abbandonato il gioco orizzontale e di essersi concentrato solo su quello verticale, attaccando però dopo la terza chiusura fittizia. Penso che non sia una cattiva idea perché in questo modo si concentra il gioco solo su quelle Sestine che entrano in calore e quindi si limitano anche i numeri da puntare. Naturalmente dopo due o tre chiusure la partita dovrebbe finire perché si rischia che le Sestine deficitarie si riprendano, raggiungendo quelle in gioco. Molta importanza assumono le “puntate allargate” perché permettono di vincere anche senza la chiusura del gioco base.

2°) Si può anche scegliere il solo gioco orizzontale sulle prime chiusure. Ho constatato che entro i 18 spin c’è sempre la chiusura di almeno una configurazione primaria. Potrebbe però anche mancare e per questo si può attaccare dopo una partenza ottimale di 12 spin senza che vi sia una chiusura. Resterebbero da giocare i rimanenti 6 spin. Gli aumenti possono essere fatti per partita, di modo che la mancata chiusura di una sia riassorbita dalla stragrande maggioranza di quelle che chiudono. Con questo attacco è preferibile non fare risalite per non creare consecutività nella permanenza. Ad ogni chiusura si ricomincia con numeri nuovi. Non è un gioco provato a lungo e quindi è tutto da verificare.

3°) Non bisogna esagerare con le risalite perché a lungo andare si incontrerebbe l’andamento che realizza la “permanenza contraria”. E’ meglio spezzare il più possibile gli andamenti della permanenza. La permanenza può comportarsi come un’onda. Dopo un picco segue un avvallamento e se iniziamo il gioco dalla conclusione di un picco, ci troveremo davanti un intero avvallamento. Se per la costruzione utilizziamo la risalita del picco, dovremo giocare poi sull'avvallamento. Se invece utilizziamo l’inizio dell’avvallamento, giocheremo poi sull'inizio del picco.

Picchi e avvallamenti a parte, il gioco contiene molti spunti per ulteriori sviluppi e, come ho già detto, l’unica difficoltà è la sua eseguibilità nella pratica. Mi riferisco sempre al SISTEMA ZANTIFLORE: l’ultimo distribuito. Per quanto riguarda l’esposizione raggiunta ricercando la prima vincita, è vero: non ci sono dati. Purtroppo non li ho; non sono riuscito ad averli. In ogni caso non è detto che il sistema debba essere giocato esclusivamente in questo modo. Le soluzioni di gioco sono molteplici e tutte da scoprire. Tanto per cominciare una di queste soluzioni ha già portato al nuovo gioco con il quale io e il mio amico di Verona continuiamo a vincere oltre i 50 pezzi a sessione di gioco e sono sessioni che non durano più di un’ora e mezza o al massimo due.

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13/05/15

ESAUSTIVITA' DEI TEST

Nel precedente post ho ipotizzato quale dovrebbe essere secondo me la finalità di un libro che riguardi la ricerca e, nel caso specifico, dei libri che parlano di sistemi alla roulette. Ho specificato che certi editori (lasciamo stare la nazionalità) esigono che, alla fine di un determinato periodo di gioco, il sistema da pubblicare sia facilmente eseguibile e vincente al cento per cento. Per ottenere questa assicurazione vogliono la dimostrazione, mediante un test informatico, che il sistema resiste almeno per tre milioni di spin (più o meno). Inoltre, vogliono la dimostrazione che il sistema perde solo se la roulette produce una successione di numeri che nella realtà è impossibile si verifichi. Per esempio, tanto per dirne una, 50 Rossi o 50 Neri consecutivi; allargamento di 37 numeri diversi in un ciclo logico sui Pieni; equilibrio perfetto di Terzine che escono ciascuna tre volte in 36 colpi; equilibrio perfetto di Cavalli che escono ciascuno due volte in 36 colpi; ecc…ecc…

Ma siamo sicuri che 3 milioni di spin bastino per dichiarare infallibile un sistema? Di solito, per quanto riguarda il mio modo di proporre i sistemi, questi maturano le loro chiusure vincenti entro un ciclo logico sui Pieni o un ciclo assoluto sulle altre Chances Multiple. Questo ciclo è sempre di 36 spin perché è a quella lunghezza che si realizza con maggiore probabilità la Legge del Terzo, sia sui Pieni, sia su una moltiplicazione degli eventi applicata alle altre Chances Multiple.

Tre milioni di spin sono sufficienti a dimostrarci che il sistema è infallibile?

Una figura di 36 spin ha la possibilità di presentarsi in 3636 (36 alla trentaseiesima) modi diversi. Quante figure di 36 si possono quindi incontrare?

Cosa sono 3 milioni di spin rispetto alle possibili figure di 36? Eliminiamo pure tutte le figure impossibili come 36 volte l’1 o il 2 o il 3 ecc. Poi eliminiamo tutte le altre Figure impossibili che seguono caratteristiche analoghe e che non si presenteranno mai. Alla fine ne resteranno talmente tante che la rappresentanza contenuta nei 3 milioni di spin sarà un’inezia nei confronti delle Figure di 36 ancora possibili. E’ come se l’ANAS chiedesse all’impresa che fa la manutenzione delle autostrade di controllare 10 metri della A1 per stabilire se l’intera autostrada è in buone condizioni o no.

Per ogni sistema, quindi, le Figure perdenti sono moltissime e tutte possibili. Quando giochiamo un sistema copriamo determinati numeri e lasciamo fuori i rimanenti. Cosa impedisce alla roulette di produrre una di quelle infinite Figure possibili e perdenti? La richiesta di un simile test è valida solo se si fa un gioco sulle Semplici (R/N, P/D, M/P) e solo se condotto con una montante in martingala perché qualsiasi altra montante non prevede la chiusura del gioco alla prima vincita e quindi non c’è più la giustificazione per la permanenza impossibile che ti farebbe perdere. Le vincite necessarie a raggiungere l’utile possono distanziarsi tra loro e possono essere soggette a piccoli spezzoni di permanenza contraria perfettamente possibili. La permanenza impossibile richiesta dall’editore è quindi valida solo su una Chance Semplice, giocata in martingala, dove 50 Neri o 50 Rossi non si presenteranno mai nella nostra vita terrena. Solo quella è una permanenza completamente improbabile perché riguarda una Chance che si può presentare soltanto in due risultati e che dalla impossibilità non deve deviare nella possibilità neanche per un solo spin. Naturalmente questo è un esempio portato all’estremo perché poi ci sono molte altre situazioni di permanenza altamente improbabile, ma il cui esame risulterebbe estremamente lungo e complesso.

In base a questo ragionamento, la richiesta: “cosa deve accadere perché il sistema perda?”, secondo me non ha senso perché deriva da giochi su Chances Semplici e per giunta “martingalati”. Un qualsiasi altro gioco su Chances Multiple non può essere condizionato da prove su 3 milioni di spin e da una permanenza improbabile. Quando abbiamo dimostrato che il gioco ha retto per 3 milioni di spin abbiamo dimostrato che 10 metri dell’autostrada A1 sono in perfetto stato; ma gli altri kilometri mancanti, come sono?


Nel precedente post ho messo a disposizione di chi lo avesse richiesto il SISTEMA ZANTIFLORE. Come preannunciato, il gioco è difficoltoso nella sua applicazione. I concetti che lo giustificano sono giusti, ma l’eseguibilità può diventare talvolta laboriosa e difficile. Inoltre, se non ci si esercita a dovere, gli errori sono molto frequenti. Le vincite ci sono sempre, ma la sostenibilità può diventare molto impegnativa. Questo però è il sistema così come è nato. Al sistema ci sono delle varianti specificate nel trattato e questo può già limitare lo scoperto, a discapito però degli incassi. Resta comunque il fatto che il gioco è alquanto impegnativo e non di facile esecuzione. Posso comunque dare un suggerimento a tutti coloro che vogliano semplificarlo rinunciando a giocarlo sui pieni:

Invece di passare ai pieni, potete restare nelle “puntate allargate” utilizzando la “falsariga” dei pieni. Ecco che il numero adiacente (non vincente) a quello base vi darà ugualmente un incasso che può produrre un recupero o addirittura l’utile. Naturalmente, se utilizzerete questo comportamento, dovrete aumentare le puntate allargate senza passare ai pieni di competenza. Un altro vantaggio sarà una più facile eseguibilità nelle puntate che riguarderanno soltanto Sestine, Terzine, Carrè e Cavalli.

 Questo è solo una suggerimento tutto da provare. Ad ogni modo questa è una delle mail ricevute che riguardano il gioco.

Ciao Nino,
 ho cominciato solo da pochi giorni a provare sulla carta il tuo ultimo Sistema Zantiflore, mi sembra geniale con quella trovata del calore dislocato e della configurazione madre, procedo a rilento un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché ci vuole molto allenamento per acquistare un minimo di scioltezza e quindi velocità di esecuzione, finché non avrò superato quel “muro del suono” non ci giocherò; anche perché nel frattempo continuo a vincere (gioco le piccole cifre), alternando l’Over the top I con il III.
Solo una volta avendo accelerato troppo la salita della montante, mi sono trovato in difficoltà e non me la sono sentita di terminare il recupero, così ho preferito lasciare sul tavolo 70-80 pezzi: però, ripristinata la pazienza necessaria, ho recuperato il tutto nella stessa seduta, chiusa in positivo. Sono giochi bellissimi nella loro semplicità ed efficacia …

Da quanto risulta da questa e da altre mail il gioco è stato apprezzato, anche se l’editore a cui è stato sottoposto lo trova di non facile applicazione da parte della massa dei suoi acquirenti. Anzi, lo considera addirittura perdente perché non sono riuscito a sottoporgli un test che dimostri il contrario. Forse dipende dal grado di elasticità mentale insita in ognuno di noi. Il fatto è che i due testatori di cui attualmente dispongo non sono al momento riusciti a darmi il test definitivo che dimostri la massima esposizione raggiunta in una delle possibili partite su 3 milioni di spin. Questo sarebbe necessario per vedere la sua sostenibilità nella sua versione originale alla prima vincita.

Comunque questo è il grafico del test su 27.479 colpi ed eseguito non alla prima vincita perché altrimenti ad ogni chiusura la salita della linea avrebbe dovuto superare il picco precedente. Non è quello che volevo. Il grafico si legge da destra verso sinistra e, a parte i picchi negativi, il trend è in continua salita. 
  


  
SESSIONI
1.310
TOT. SPIN
27.479
MAX ESPOSIZIONE
334
UTILE
1.407
%
5%

Non sarà un test esaustivo, ma è tutto ciò che sono riuscito a ottenere. Purtroppo io non so fare i test di questo tipo e non mi ci metto neanche a imparare perché non ne ho la voglia e poi ciò mi porterebbe via del tempo che invece dedico alla ricerca di nuove soluzioni e alla stesura delle stesse nei trattati che poi pubblico.

Il gioco però contiene nuovi spunti per affrontare la roulette e cioè la complementarità, la dislocazione del calore, le configurazioni primarie, e la configurazione madre. Questi sono i nuovi spunti per effettuare un cambio di obiettivi nel gioco della roulette e, come preannunciato nel precedente post, le cose si sono già evolute in modo molto positivo. Questa è la mail della persona che mi aiuta a provare i nuovi giochi nella realtà; giocando cioè realmente i sistemi in Internet come faccio io. Ecco un primo risultato sul nuovo gioco che è scaturito dal precedente.

Ciao lorenzo ti ragguaglio sugli ultimi risultati:
14 giorni di gioco 1091 pz sempre entrando in gioco dopo la prima vincita fittizia.... Non ho mai visto una cosa del genere..... Sembra di rubare le caramelle a un bambino!!!!! Esposizione massima 150 pz!!!!.
Io, se fossi in te, prima di proporlo mi tutelerei con una forma di copyright....!!!!

Questo è il risultato di una continua evoluzione resa possibile proprio da tutte le soluzioni di gioco precedenti. Senza di quelle non sarei mai arrivato a questo. Come quasi sempre avviene, quest’ultimo gioco deriva dal precedente ed ecco perché la divulgazione di sistemi più o meno validi è importante: servono a tutti per progredire nello studio e nelle conoscenze che altri hanno raggiunto. Sapete che io sono soggetto a facili entusiasmi, ma sembra proprio che questa volta sia arrivato alla fine del percorso. Nella grande spiaggia di granelli di sabbia non ho trovato un granello di sabbia, ma un grossissimo macigno.

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06/04/15

NUOVI OBIETTIVI

Terminata la stesura del nuovo gioco sui numeri pieni, ho attivato la procedura per la sua pubblicazione da parte di un editore Americano. La sentenza è stata che il gioco è troppo “macchinoso” e troppo “impegnativo” per le puntate da fare in un Casinò terrestre. Non importa che la vincita ci sia sempre in ogni partita. Bisogna che il gioco sia eseguibile, sia dall'esperto di roulette, sia dal profano che si approccia per la prima volta alla roulette e che magari proviene dal prosciugato terreno del Black Jack.

Il compratore Americano vuole un gioco semplice e vuole essere guidato passo passo su tutte le azioni da fare e, soprattutto, che il gioco sia vincente al 100%. Non gli interessa le ragioni per cui un gioco è vincente; a lui basta che gli si dica come deve fare per vincere e, soprattutto, che ciò che deve fare sia semplice e che non impegni una certa attività di aggiornamento spin dopo spin. Questo ho desunto dalle relazioni intercorse (per la verità tramite un intermediario. Chi avesse qualcosa da proporre in tal senso può contattarmi via e-mail e io lo metterò in contatto con lui.).

Ho guardato le disponibilità di alcuni siti americani che vendono libri sul gioco d’azzardo e ho visto che ve ne sono molti che trattano la roulette. A rigor di logica, secondo le caratteristiche richieste dall'editore per le pubblicazioni, quei libri in vendita (da 8-9 dollari in su) dovrebbero tutti contenere metodologie vincenti e chiunque li compri potrà vivere di gioco per il resto della sua vita (stando alle caratteristiche volute dall'editore).

Se dal mio lavoro l’editore pretende i requisiti su esposti, significa che quei requisiti sono già contenuti nei libri che finora ha pubblicato. Ebbene, cosa aspettate a comprarli? Ognuno di quei libri vi darà il metodo per battere costantemente la roulette e vivere di gioco. Parola di editore.

Mi è stato detto che in America, se un gioco comprato e messo in pratica non funziona, il compratore chiede all'editore la restituzione dei soldi spesi per l’acquisto (8-9 dollari in su) e quindi l’editore non rischia il forte esborso, specialmente dopo aver avuto delle spese ingenti per la pubblicazione e il marketing del libro. Questo lo posso capire, ma quello che non capisco è che così facendo si bloccano tutte le nuove idee sperimentali per giochi nuovi. Sappiamo che le idee di uno possono essere migliorate da altri e quindi, come è sempre avvenuto per qualsiasi scoperta, è la pubblicazione delle idee che porta a un risultato finale (che poi, riguardando la roulette,  non sarà mai finale).

Che un libro debba contenere soltanto un risultato finale, non mi sembra giusto. L’evoluzione va seguita da tutti passo dopo passo e tutti hanno la possibilità di apportare modifiche sulle nuove idee proposte da altri. Questa mi pare essere la funzione dei libri e non il mezzo per arricchirsi con un miraggio che sia allo stesso tempo semplice, funzionale e sempre redditizio. Se vuoi vincere costantemente alla roulette ti devi impegnare in qualcosa che si modifica spin dopo spin; che ti dia la possibilità di chiudere vincente la partita modificando gli eventi del momento, perché nessun gioco avrà un successo costante con un comportamento sempre uguale. Ricordiamoci che la permanenza contraria, formata dai numeri esclusi dal tuo gioco, può formare innumerevoli figure contrarie e quindi prima o poi la incontrerai durante una tua partita. Se non sai come affrontarla, sai già come andrà a finire.

Per i matematici e per chi si ferma alla pura spettanza probabilistica assoluta, la permanenza contraria è l’effetto del vantaggio del banco. Per loro quel piccolo vantaggio si “accumula” e alla fine esplode con quella che io chiamo permanenza contraria. La loro convinzione non può essere giustificata che da questa spiegazione. Però non mi tornano i conti. Lasciando a parte l’eseguibilità, se alla fine di un percorso economicamente sostenibile ho sempre uno o più incassi garantiti, che cosa me ne frega della tassa? Di certo avrò avuto un danno con un minor incasso e con un maggior impegno economico, ma il saldo fra entrate e uscite sarà sempre a mio favore. E’ questo che non capisco delle convinzioni dei matematici. Dati alla mano, e con ragione, dimostrano che il gioco casuale paga costantemente la tassa perché il banco paga il 2,70% in meno di quanto dovrebbe pagare se il gioco fosse equo. Ma il fatto è che se il gioco non è casuale e se alla fine avrà un esito sempre certo e sostenibile, la tassa inciderà sull’incasso, ma non sarà mai superiore ad esso perché sarà superata dalla montante, o da un incremento delle puntate che il giocatore può fare fino alla vincita finale. La tassa sarà sempre pagata, ma l’incasso sarà superiore. E’ questo che secondo me non considerano: l’esito certo degli attacchi; la simmetria che non è più simmetrica.

Il libro che ho terminato si compone di 90 pagine e descrive un gioco che usa metodologie inedite, che a quanto mi risulta non sono conosciute dalla totalità degli studiosi di roulette.
Per prima cosa contiene le configurazioni primarie che costituiscono i “mattoni” della costruzione generale. Queste configurazioni primarie usufruiscono di un cambio di obiettivi che ci permettono di ottenere una “complementarità mirata”.
In secondo luogo abbiamo una “configurazione madre” su cui porteremo i nostri attacchi per ottenere un disegno sempre presente, anche per più volte, in un ciclo logico sui numeri pieni.

Si tratta di nuovi approcci alla roulette i cui sviluppi sono appena all’inizio. Infatti, ho già approntato una nuova modifica con un nuovo cambio di obiettivi che mi permette di diminuire i numeri che entrano in gioco e che mi da una media di 12 chiusure per partita. Ma di questo se ne parlerà nella seconda parte del 2015.

Secondo me questo è lo spirito del ricercatore di sistemi alla roulette. Non può essere la sola ricerca di una chimera che sia costantemente vincente con un gioco sempre uguale e di puro riflesso sui 37 numeri della ruota. La differenza non è il numero, ma ciò che il numero forma alla fine del ciclo logico. Se sei in grado di interpretare in vari modi quel risultato, cominci a risolvere l’indeterminatezza del futuro e quindi della simmetria.

Ho deciso allora di mettere a vostra disposizione questo lavoro che mi è costato molto impegno. Sarà concesso a condizioni favorevoli a tutti coloro che già mi seguono da tempo. Per i richiedenti nuovi sarà disponibile alle giuste condizioni.

Vi avverto che così come strutturato non è praticabile in un Casinò terrestre perché la difficoltà è negli aggiornamenti dello schema e nelle puntate da fare spin dopo spin, che possono raggiungere i 15-20 numeri pieni. Se il croupier lancia la pallina prima che possiate completare le puntate, rischiate di perdere la vincita, mettendo a rischio l’esito della partita.

E’ invece praticabile in un Casinò on line in cui però ci sia un intervallo fra spin di almeno 80 secondi. In questo caso c’è il tasto del ripeti puntata e la modifica dei numeri da puntare avviene solo dopo un incasso. Ma già a quel punto la partita dovrebbe finire e quindi non ci sarebbe la necessità di aggiornamenti o di rifacimento delle nuove puntate. Negli altri casi i numeri aumentano semplicemente aggiungendo i nuovi dopo aver ripetuto la puntata con il relativo tasto.

Abbiamo giocato realmente questo gioco per tre mesi e l’amico con cui lo provo lo sta ancora giocando. Ai primi tempi ho perso una modula perché giocavo quando il tempo fra uno spin e l’altro è di 50 secondi (che poi in realtà è sempre di 40 da quando puoi cominciare a inserire le puntate) e perché a volte non mi veniva confermata la puntata nei momenti di massimo impegno. In quel caso il gioco sarebbe stato vincente, ma non avendo potuto completare le puntate, sono saltate delle vincite. Allora in quel caso ho proseguito la partita, anche con finalità incerte e, come in questi casi avviene, il proseguimento della partita ha aumentato i numeri da mettere in gioco. Il risultato è stato il prosciugamento della cassa (1000 pezzi) in una partita che si sarebbe conclusa positivamente.

Questi sono in pratica i pericoli del gioco che propongo. Resta il fatto che ci sono delle idee nuove che chiunque abbia un po’ di capacità può adattare al suo modo di giocare. E’ un gioco un po’ complicato che richiede il tempo per gli aggiornamenti e per le relative puntate a tappeto. L’operatività manuale richiede un po’ di attenzione e il tempo necessario per le puntate. L’esecuzione del gioco con un “BOT” sarebbe tutt'altra cosa perché questi tempi sarebbero annullati dal computer.

Chi desidera questo nuovo modo di giocare lo può richiedere tramite mail.

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25/03/15

POLLI

Questa è la mail che ho ricevuto dall’amico di Verona che ogni tanto attivo per fare prove reali sui giochi nuovi.

Ciao Nino, non volevo aggiornarti sul lavoro che sto portando avanti con risultati sempre positivi, ma su una cosa che mi e' successo qualche giorno fa su un casino' on line... Non tanto su disconessioni, numeri non registrati, fotogrammi strani, le classiche voci che si sentono sui vari forum riguardo i casinò online, ma su un'aspetto a mio avviso importante perche' oscuro.... Io nel mio profilo in un casinò ho la possibilità di scegliere tra due limiti di puntata, questo fino a qualche giorno fa, quando non comprendendo il motivo mi sono visto togliere il limite più alto.. Allora gli ho mandato una mail chiedendo spiegazioni, e puntuali e corretti il giorno dopo mi hanno risposto... Mi hanno "semplicemente" detto che il livello superiore al quale io appartengo viene aggiornato ogni 30 giorni e che nell'ultimo periodo il mio movimentato è stato basso, che la mia strategia di gioco adottata non copre una % del tavolo sufficiente, e che il rapporto tra scommesse e vincite realizzate è alto..... A questo punto mi sono fatte alcune domande: siamo proprio sicuri che sia tutto regolare?....praticamente tutti i giocatori sono monitorati in tutto e per tutto, mi vien quasi da pensare che ti facciano vincere o perdere quando gli pare. Ma devo giocare come dicono loro?....Quel sistema che stavo provando stava iniziando a dare così tanto fastidio?
Tu Nino cosa ne pensi?..... Fammi sapere....
Mi raccomando gioca responsabilmente.....ma come dico io!!!!!
Ciao a presto

Avete capito?...Ma siamo proprio tutti “polli da spennare”?...

Penso che il 99% dei clienti dei Casinò on line siano giocatori casuali e quindi destinati alla “perdita costante”. Credo che i gestori dei vari Casinò on line guadagnino già abbastanza, vista la fine di certi nickname che prima facevano vincite anche da 2000 Euro e ora si sono ridotti a fare incassi che raramente superano i 100 Euro. Questi siti si stanno mangiando tutti i vostri risparmi o ciò che potreste risparmiare senza il gioco.

Ma il grave è che se non rientrate nel profilo del giocatore perdente, vi tagliano le gambe e in ogni caso vi impediscono di mettere in pratica le vostre capacità. Come lo fanno?

Innanzitutto abbreviano il più possibile i tempi fra uno spin e l’altro. Meno tempo avete, meno ragionate e più puntate in modo compulsivo; magari anche facendo puntate incomplete per mancanza di tempo. Ma loro vi dicono che così avrete più occasioni per divertirvi.

Poi alcuni Casinò fanno lo spin anticipato, che in pratica non ha nessuna giustificazione perché per la visual ballistic ci vuole una particolare marca di roulette e che ci sia il tempo necessario per fare le puntate che, riguardando un settore della ruota, si trovano sparse sul tappeto e quindi necessitano di un certo tempo per effettuarle. State pur certi che se hanno adottato lo spin anticipato è perché al giocatore questo non serve a nulla. Serve solo a loro perché così facendo gli spin si succedono più rapidamente dell’aspettare che il timer si fermi per poi far ruotare la pallina.

Poi escludono il giocatore che riesce a vincere costantemente, anche modeste cifre. Non si accontentano dei soldi del giocatore casuale, ma li vogliono proprio da tutti. Tutti, senza esclusioni, alla fine devono perdere. Se vincete oggi e domani, va bene, purché siate perdenti alla fine del mese.

Poi la strategia del giocatore deve coprire una % del tavolo che loro devono giudicare sufficiente. Sufficiente per cosa? Per perdere a fine periodo. In pratica, se giochi secondo i canoni del perdente, sei ammesso; se giochi secondo un tuo modo ragionato e intelligente che non raggiunge quei canoni, sei escluso. Questo è quanto risulta dalla mail del nostro amico.

Poi il rapporto fra scommesse e vincite non deve superare certi limiti perché se no sei troppo intelligente e, dato che da parte del giocatore on line non ci possono essere trucchi come nei Casinò reali, significa che hai un gioco vincente e questo non gli va bene. Risulta sempre dalla mail suddetta.

Poi capita che a volte delle puntate non siano accettate. Questo di solito capita quando sei ai livelli più alti del gioco. Come mai?... Che dipenda dalla linea Internet troppo trafficata?... Certo che i dubbi restano, specialmente se ciò avviene sempre in particolari momenti di una partita.

Poi ti allettano a fare versamenti offrendoti i “bonus”. Uno dice: bene, come sono gentili e magnanimi. Ma voi credete che vi regalino soldi che potreste tramutare in denaro reale? Per tramutarli in denaro reale dovete movimentare l’ammontare del bonus per 40 volte entro una settimana (se vi danno 10 Euro dovete giocare per 400 Euro). Poi la copertura del tappeto non deve superare il 70% altrimenti il movimentato non vale. Quest’ultimo vincolo è dovuto al fatto che qualcuno in passato riusciva a incassare soldi tramite i bonus. Bastava versare tipo 2000 Euro il Lunedì; con il versamento ricevevano un certo bonus che bastava dividere contemporaneamente fra Rosso e Nero meno una proporzionale puntata sullo zero e il gioco era fatto. Qualsiasi numero uscisse gli restava l’importo del bonus meno la tassa sullo zero. Il Mercoledì ritiravano il tutto e si trovavano in tasca il loro versamento più il bonus maturato. Poi rifacevano il tutto il Lunedì successivo. Questo succedeva uno o due anni fa, finchè i Casinò se ne sono accorti e vi hanno posto rimedio. Invece di movimentare un importo pari al bonus, ora il movimentato deve essere 40 volte il bonus e la copertura non deve superare il 70% del tappeto. Ma questo è anche comprensibile perché il meccanismo non era esattamente onesto. Ciò che lascia perplessi è l’enfasi con cui ti offrono quei bonus, il cui cambio in denaro reale è praticamente impossibile. Se ci riesci nel giro di una settimana, devi avere un cu…. che neanche king Cong ce l’ha.

Insomma, se uno perde per la particolare permanenza contraria al gioco, va tutto bene. La cosa è accettabile e non c’è nulla da dire se non prendersela con le leggi del caso. Ma se si perde perché non ti permettono di completare le puntate, allora è un altro paio di maniche perché loro hanno uno strumento che già gli porta una % di vantaggio; se poi a questo ci aggiungono un comportamento restrittivo nei confronti del giocatore, allora io la vedo come un’attività di un certo tipo.

Il fatto è che la marea dei giocatori non comunica fra di loro e quindi non sono consapevoli di certe realtà riguardanti il gioco d’azzardo. Siamo d’accordo che i gestori devono guadagnare perché il loro è un lavoro, ma che lo facciano in modo onesto accontentandosi del vantaggio del banco.

Ci sono molti interessi in gioco e purtroppo non siamo tutelati adeguatamente dai politici che, oltre a essere ignoranti sull’argomento, non se ne interessano perché ognuno di loro è impegnato a restare a galla con il proprio partito politico. In fondo è come se ci fossero decine e decine di imprese (partiti, correnti, movimenti) ognuna delle quali cerca di restare a galla per sopravvivere. In fin dei conti il loro è un lavoro che li mantiene agiatamente e quindi fanno di tutto per contrastare le altre imprese cercando di dimostrare che i loro prodotti sono migliori. Ma migliori per chi? Per l’Italia o per se stessi?

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
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13/03/15

DE SPA ORIGINALE

Nel precedente post ho pubblicato il bollettino che conteneva il DE-SPA IN VETTA. Ora vi posto il seguito, contenuto nel bollettino successivo. Con questo il Delaiti si scusa per aver avuto troppo entusiasmo e precipitazione nel divulgare la modifica del sistema.

Purtroppo questo è un comportamento molto comune fra gli studiosi di roulette. Quando troviamo qualcosa che si rivela subito valida, siamo portati ad attribuirgli un futuro roseo. Il motivo è che nella nostra mente prevale l’aspetto positivo piuttosto che un possibile prosieguo negativo e ciò è una conseguenza della mancanza di test esaustivi a lungo termine. A quel tempo non c’era la possibilità dei test informatici e se c’erano, i programmatori in grado di farli erano talmente rari che forse erano difficilmente reperibili. Non che adesso sia facile trovarli (che siano seri e disinteressati), ma soprattutto che siano liberi da impegni di lavoro e di famiglia. Non sapete quanto tribolo io, solo per parlare con due di questi. Sono cortesi, capaci, esperti in questo lavoro, ma caz….!!! È come cercar di parlare con Steve Jobs (pace all’anima sua).

Poi vi posto anche il DE-SPA originale che ramp1960 mi ha inviato.

Però devo fare un’osservazione per quanto riguarda i test di giochi che si svolgono all’interno di un ciclo logico (36 spin). I miei sistemi traggono lo spunto per vincere all’interno di un ciclo logico (o assoluto), perché la Legge del terzo crea particolari disegni che si concretizzano appunto all’interno di questi cicli. Che cosa fanno invece i testatori informatici? Prendono migliaia di permanenze appartenenti a varie giornate di gioco reale prodotte da un Casinò (quando non appartengono addirittura a vari Casinò) e fanno un’unica permanenza legando giornata dopo giornata. Ora, se uno di questi test parte all’interno della permanenza relativa a una giornata e si conclude entro la fine di questa giornata, il test è corretto perché è successo ciò che sarebbe successo a un giocatore che facesse quel gioco in quel giorno a quel tavolo. Ma se il test inizia alla fine di una giornata e prosegue all’inizio della giornata successiva, che senso ha il risultato di quel test? E’ vero che ogni colpo ha una spettanza probabilistica assoluta, ma, come ho qui specificato in precedenti post, l’insieme dei colpi di un ciclo logico sui pieni ha una spettanza probabilistica relativa e ogni numero ha il 66.6% di risultare presente e il 33,3% di risultare assente. Il tutto considerando il ciclo logico come un “pacco” da scartare e vedere cosa c’è dentro.

Questo è l’utilizzo della Legge del terzo e quindi non vedo come il legare le permanenze di due giornate possano dare la sicurezza di questo effetto. Come ho già detto in un precedente post, se incappiamo in una fine giornata con 20 neri e un inizio giornata successiva con altri 20 neri, significa che l’incontro con 40 neri è stato trovato…???? Eppure il test lo ha trovato e darà il suo risultato su questa permanenza che in pratica non ha rispecchiato la realtà degli avvenimenti. 20 neri si possono trovare, ma 40 non sono mai stati trovati.

Allora può essere possibile che un test vada bene per cento, duecento mila colpi, ma che poi, legando due diverse giornate, abbia un tracollo che un normale giocatore reale non avrebbe mai subìto.

Questo è solo un mio dubbio che sarebbe fugato se i testatori facessero il loro lavoro sulle singole giornate ma, mi è stato detto, sarebbe un lavoro immenso che impegnerebbe molto tempo. Io non so come ciò sarebbe possibile, ma forse qualcuno potrebbe iniziare a farlo. Se si devono testare migliaia di partite, cerchiamo di utilizzare solo quelle possibili nel corso delle varie sessioni, senza accavallare le giornate fra loro. In questo caso saremo sicuri che i risultati dei test rispecchiano quelli del giocatore e, soprattutto, non ci farebbero scartare sistemi che magari risulterebbero vincenti anche sul lungo periodo.

Resta il fatto che con le Chances Semplici, qualunque sia il ragionamento a monte, qualunque sia lo scarto precedente, qualunque sia la progressione usata, alla fine devi puntare qualcosa da qualche parte del tavolo e ogni volta hai 19 numeri contro e 18 a favore. Questo rapporto non cambia mai e matematici e statistici non fanno altro che tentare un approccio che altro non è se non la “spettanza probabilistica visiva”, da me predicata e proposta in molti sistemi. La permanenza può progredire in moltissimi modi, ma alla fine del ciclo logico avrà formato dei disegni standard sempre uguali. Possiamo applicare montanti di ogni tipo, ma alla fine, se non prendi ciò che hai puntato, non risolvi nulla. Quindi, ciò che conta è il disegno che si presenterà durante la tua sessione di gioco e se lo sbagli, non c’è niente da fare. Secondo me l’unico appiglio che ha il giocatore è cercare di vincere sul completamento di questi disegni cercando in qualche modo di indovinare un futuro quantitativamente certo, ma qualitativamente incerto. Sempre parlando di Chances Semplici.

Comunque, ecco le due pagine del bollettino n° 2 del marzo aprile 1983. Se faticate a leggere, cliccate sopra le pagine e queste vi appariranno in tutto il “loro splendore” nel formato più adatto a essere letto.





  
Ed ecco il DE-SPA originale che rampi mi ha mandato in PDF. Ho dovuto tramutare ogni pagina in immagine JPG tramite scansioni e poi inserirle nel Blog. Un lavoraccio.




















Spero di aver fatto cosa gradita.


Per quanti si sono chiesti e mi chiedono come stia andando il nuovo gioco sui pieni, confermo che alla roulette è molto facile vincere. Vi annuncio quindi che la cosiddetta “vincita costante” è stata raggiunta. Ho finito la stesura del libro e sto aspettando i test da Davide. In pratica non servono a niente perché le ragioni per cui si vince si capiscono dal gioco stesso e non ci sono scarti o permanenze anomale che tengano. Tuttavia gli editori vogliono essere rassicurati con prove alla mano e quindi gliele darò.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
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11/03/15

DE SPA IN VETTA

Nell'attesa di ricevere da Davide i test del nuovo gioco sui pieni, e avendo un po’ più di tempo, ho fatto una visitina al forum “roulette professionisti forum”. Poiché in un thread si parla attualmente del sistema DE-SPA (Delaiti-Spadini), e poiché alcuni utenti hanno manifestato il desiderio di conosce il sistema, ho deciso di postare le scansioni del bollettino che lo contiene. Si tratta del bollettino n° 1 del 1983 del CENTRO STUDI DI SCIENZA E GIOCO di Bologna. Non è il primo DE-SPA, ma il DE-SPA IN VETTA che è una modifica successiva dell’originale.

Si tratta solo di una mia cortesia verso gli utenti del forum. Poiché non sono in grado di postare direttamente le scansioni nel forum, ho deciso di postarle qui, ma senza secondi fini. E’ solo una cortesia che faccio, anche perché ultimamente mi mancano gli argomenti per qualche osservazione sulla roulette. Anzi, se qualcuno ha suggerimenti su qualche argomento, lo riceverei molto volentieri. Finora ho parlato di tutto e di più sperando di aver detto sempre cose giuste.


Ecco a voi il DE-SPA IN VETTA.




















Spero di aver fatto cosa gradita a molti e di aver così omaggiato uno dei più grandi e impegnati cultori della roulette. Quando l'ho conosciuto a casa sua, nel suo studio tappezzato di pubblicazioni provenienti da tutto il mondo, ho imparato prima di tutto ad ascoltare e cercare di capire ciò che gli altri ti dicono. Poi ho imparato a dire sempre una premessa prima di esprimere un qualcosa. La premessa è: "secondo me".

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12/02/15

CAMBIO DI OBIETTIVI

Ognuno sta solo sul cuor del Casinò, trafitto da un raggio di vincita, ed è subito sera. 

Questo è il destino del classico giocatore: casuale o sistemista che sia. L’abbiamo letto in molti libri; l’abbiamo sentito in molte discussioni; se n’è discusso in molti Forum. Ormai siamo tutti consapevoli che simmetria, tassa dello zero, incontro di una permanenza contraria, operatività fra uno spin e l’altro, riducono il giocatore alla bancarotta. Sembra proprio che non ci sia una soluzione e che con gli usuali metodi la “vincita costante” sia una chimera.

Ma ne siamo proprio sicuri?

A questo punto l’unica strada da percorrere deve essere per forza un cambio di obiettivi ed è proprio su questo che ultimamente mi sono concentrato.

Visto che con la matematica non si risolve nulla e che la statistica vale sui grandi numeri, bisogna che nel singolo ciclo la Legge del terzo sia portata a un livello superiore e che questo livello ci consenta di ottenere una vincita sicura.

Finora l’unico gioco che contemplava un risultato “matematico”, è sempre stato il gioco della “Piramide” che tutti conoscono. Poiché non è mai accaduto che in un ciclo logico sortissero tutti i trentasette numeri diversi, si cerca il doppiaggio di uno o più numeri che man mano escono dalla ruota. Si può anche aspettare una partenza ottimale come dodici o più spin senza doppiaggi, ma alla fine l’esito è sempre lo stesso. Come sempre si andrà incontro alla permanenza in cui il primo doppione avviene al 20°, 25° o addirittura dopo il 30° spin. Senza contare poi che la ricerca di una partenza ottimale ci porta a “scegliere” questo tipo di permanenze. Qualcuno poi applica la Piramide a Cavalli o Terzine, naturalmente prendendo sempre grosse batoste perché, come sappiamo, la Legge del terzo ci da una certa garanzia sui singoli Pieni e non sulle altre Chances Multiple o Figure delle Semplici.

Se però il giocatore fosse un sensitivo? In questo caso non ci sarebbe più simmetria con il banco e la tassa non avrebbe più alcuna importanza. In pratica, presagendo sempre il numero che uscirà, la vincita sarebbe certa e senza troppi allargamenti con le puntate. A parte la “visual ballistic” (che non è sensitività ma osservazione e previsione) nessuno ha questo potere e quindi bisogna “traslatare” questa inesistente capacità a un meccanismo che in sostanza la eguagli, anche se con una maggiore imprecisione, ma che comunque non impegni grosse risorse e che sia sostenibile per la durata di un ciclo logico di 36 spin. E’ chiaro che in qualsiasi gioco le “munizioni” devono bastare per arrivare alla fine della partita (limite entro il quale la vincita deve sicuramente scadere) e quindi il valore del pezzo deve essere adeguato al limite delle possibili esposizioni che possono capitare; anche in quelle partite dove la vincita ritarda e le aperture si allargano. La sicurezza di una vincita finale ci darebbe quella tranquillità necessaria a non perdere la testa e a non sfiduciarsi del gioco anzitempo. Se le vincite non scadono regolarmente prima, scadranno ravvicinate dopo e questa è una certezza mai tradita da qualsiasi permanenza.

E’ ciò che ho ottenuto con il nuovo gioco sui pieni: una vincita certa (anche se sono di più) all’interno di un ciclo logico e un moderato allargamento delle puntate a tappeto. Come ho fatto? Ho semplicemente cambiato gli obiettivi del mio attacco inventandomi una configurazione nuova, sempre presente e praticamente invincibile.

Certo si può dire che alla roulette ti può sempre uscire il numero o i numeri non puntati. Questo è vero ed è possibile anche con questo mio nuovo gioco. In teoria puoi puntare per trentasette volte tutti i numeri della ruota tranne uno e c’è sempre una possibilità che per trentasette volte ti esca proprio quel numero escluso. Ciò è possibile ma, di fatto, non avverrà mai. La similitudine di questo esempio con il mio gioco è che la perdita di una singola partita equivarrebbe grossomodo a un filotto di cinquanta rossi o neri; a trenta volte la stessa terzina; a una ripetizione per dieci volte consecutive dello stesso numero o altri eventi possibili, ma assolutamente improbabili e che nella nostra vita non vedremo mai.

Ora sto completando la stesura del libro che conterrà questo gioco e poi sarà proposto a un editore per la sua pubblicazione. Non richiedetelo quindi a me perché questa volta, e per la prima volta, mi affiderò a una distribuzione professionale e non casalinga come finora è accaduto con i miei lavori.

Mi spiace solamente che tale scoperta mi sia venuta in mente solo ora a sessantotto anni e che la mia bramosia per il gioco della roulette si sia talmente affievolita da non avere più la voglia di percorrere 120 chilometri di strada per andare al Casinò. Forse sarà pigrizia, ma alla mia età si è portati a giudicare le cose dall’alto, nella generalità del loro valore e non si hanno più quegli incontenibili e scellerati impulsi di buttarsi a capofitto in avventure che impegnino una nostra attività fisica. Sarà la vecchiaia che avanza? Tuttavia mi è rimasta l’attrazione per le sfide su cose che altri ritengono insolubili. Non mi è mai piaciuto aggregarmi al “branco”, preferendo sempre strade diverse, fuori dal “coro”. Che io sia un presuntuoso? Può darsi, ma ho sempre pensato che è il dubbio e non la certezza che ti consente di scegliere la giusta strada e le mie proposte di gioco rispecchiano questo metodo di vita. Nel mucchio ci sono state proposte buone e meno buone; vincenti e non sempre vincenti, ma che comunque sono il frutto della mia inventiva e che ho voluto condividere con chi ne era interessato. Comunque, se matematica e statistica non risolvono il problema roulette, cerchiamo altri parametri; vediamo il gioco con altre prospettive; attacchiamo con altri obiettivi.

Ho chiuso l’avventura sul CERBERUS NORMALE ed ESTREMO. I test hanno sancito la parità dei risultati sul solo gioco e la perdita costante dovuta alla tassa dello zero. A lungo andare il 50% degli esiti di ogni spin non possono dare che questo risultato, indipendentemente dal momento probabilistico. Vincerai per 10 o più volte consecutive perché le probabilità del momento sono a tuo favore, ma alla fine arriverà lo scarto negativo di queste probabilità e se usi una massa pari ti porterà via parecchio tempo per un recupero che ritorna al pareggio, pagando però la tassa; se invece usi una montante, ti porterà via la cassa perché una martingala dura solamente per 9 puntate e una qualsiasi altra montante diversa potrebbe non rientrare più a causa di vincite fra loro distanziate. Ciò può accadere subito o dopo centinaia di spin. L’unico modo che vedo per uscirne, è uno “stop winn” e uno “stop game” differenziando il pezzo base. Se oggi perdi 10 pezzi, domani puoi recuperarli vincendone 5 del valore doppio e così via. Tutto sta nell’accontentarsi di pochi pezzi di vincita e bisogna che le perdite siano stoppate e recuperate successivamente con un numero inferiore di pezzi di valore superiore. Questa è la mia attuale visione di questo gioco sulle Chances Semplici.

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