21/05/16

MILIONI DI MILIONI

Sembra che in alcuni ambienti che si occupano di pubblicazioni sul gioco della roulette sia imperativo dimostrare l'imbattibilità di un sistema (che l'autore dichiara vincente) mediante un test che si protrare su decine di milioni di numeri, avverossia su decine di milioni di spin prodotti dalla roulette. Se non si riesce a reperire un tale quantitativo direttamente dalla roulette, si ricorre a un RNG (random number generator) e li ci si può ubriacare di numeri. Se poi sono attendibili, o equiparabili alla roulette, questa è un'altra questione.

Ebbene, in questi ultimi tempi la mia attività (che prima era di pura conoscenza e divulgazione dei miei risultati in forma gratuita, o di méra rifusione di piccola parte delle fatiche e delle spese da me sostenute) ha subìto un cambiamento. Mi sono fatto convincere che si può ottenere fama e ricchezze pubblicando un sistema che vince sempre e che sia comprensibile e giocabile anche da neofiti e inesperti di roulette. L'importante è dimostrare la sua imbattibilità con un test applicato a qualche decina di milioni di spin. Sembra che questa sia la necessaria condizione per essere accolti dagli editori, i quali molto probabilmente venderanno l'opera invincibile al prezzo di $ 29,99. Il guaio è che per vincere alla roulette non esiste un gioco che sia nel contempo facile è giocabile anche da chi di roulette non è esperto. Il gioco sempre vincente c'è, ma è applicabile con un certo lavorìo di registrazioni ed evoluzioni dei risultati prodotti dalla permanenza. Io, per esempio, gioco armato di matita e gomma perchè gli attacchi cambiano quasi a ogni spin e i numeri che prima puntavo, vengono sostituiti da altri che ne prendono il posto.

Viste allora le esigenze del mercato, mi son dato da fare e ho chiesto a un paio di amici testatori se potevano fare il test del nuovo gioco (che ho finito di scrivere) su almeno 10 milioni di spin.

Il primo problema sorto è che sembra non esista da nessuna parte una permanenza di tale lunghezza, ma soltanto permanenze giornaliere come per esempio nella sezione "il permanenzimetro" di un noto sito in internet. Poi esiste un sito dove si possono realizzare permanenze al momento, ma al massimo di 10.000 numeri. Si tratta della funzione RANDOM che crea i numeri dal rumore atmosferico. Ma, come mi ha fatto rilevare uno dei due testatori, per generare 10 milioni di numeri con quel metodo, ci vorrebbero dieci giorni di continuo lavoro. In pratica una faticaccia.

Come terza alternativa (mi è stato detto) c'è la possibilità di usare il generatore di numeri casuali all'interno del software. Al momento non conosco altri modi per ottenere permanenze lunghe come quelle richieste dagli editori e dall'attuale mercato.

Questo è l'antefatto. Ora passiamo al fatto.

E' mia opinione che per avere risultati attendibili i giochi devono concludersi all'interno di un ciclo chiuso. Un gioco che utilizza la permanenza continua non ha alcuna certezza di restare alla portata umana. Una frequenza si può interrompere; uno scarto può non rientrare a sufficienza per darti un utile; una Figura può non apparire per lungo tempo portandoti alla rovina; ecc.... Alla fine tutto tende all'equilibrio ma ciò avviene nel lungo periodo (Principio di Bernoulli) e siccome 10 milioni di numeri sono un lungo periodo, quella permanenza, così ottenuta, sarà presumibilmente in equilibrio, sia nei singoli numeri, sia nelle altre Chances Multiple o Semplici.

Come sono stati fatti i test su milioni di spin che qualcuno dice di aver fatto?

Credo siano stati fatti su permanenze continue, ma appartenenti a giornate diverse. Avranno preso le permanenze di vari giorni e le avranno unite fra loro formando un'unica permanenza. Oppure, avranno lanciato una funzione RANDOM e, senza interruzioni, vi avranno applicato il programma del gioco. A questo punto bisogna vedere se il test è stato fatto su cicli chiusi o se si tratta di un gioco sul continuo della permanenza. Ciò dipende dal tipo di gioco che si è deciso di testatare. E' un gioco che si conclude alla fine di un ciclo chiuso, o è un gioco che avanza indefinitamente nella permanenza continua cercando, per esempio, la sortante, o l'avant dernier, o una delle tante proposte dei vecchi sistemisti...???

Se si tratta di una ricerca continua, il fallimento è sicuro perchè non c'è limite alle deviazioni che si possono trovare in 10 milioni di numeri.

Se si tratta di cicli chiusi, i 10 milioni di spin devono essere spezzati in partite, ognuna delle quali parte dalla fine della precedente partita. A questo punto bisogna vedere se le partite sconfinano da una permanenza all'altra e cioè se nella partita si usano i numeri finali di un giorno e gli iniziali del successivo. I matematici dicono che in sostanza è la stessa cosa perchè, dato che il singolo colpo ha la cosiddetta "spettanza probabilistica assoluta", qualsiasi collegamento di un numero con il successivo ha le stesse caratteristiche di una permanenza continua. Non importa il luogo o il tempo del rilevamento; poichè esiste la spettanza probabilistica assoluta, ogni numero, in qualsiasi modo rilevato, forma una permanenza continua e in qualsiasi punto tu inizi il gioco, il segmento di permanenza che userai ha le stesse caratteristiche di qualsiasi ciclo chiuso. Questo è vero, ma è anche vero che così facendo non ci saranno limiti nelle deviazioni dei risultati ottenuti.

Infatti io mi chiedo: "perchè ogni volta che mi collego in Internet e inizio a fare un gioco ottengo vincite facili nelle fasi iniziali, mentre proseguendo arrivano i momenti difficili dove è necessario sostenere il gioco con la cassa...???"

Credo che anche voi che mi leggete abbiate notato il fatto. Personalmente ricordo che il fatto mi era già noto quando frequentavo i Casinò terrestri e ricordo che non appena ottenevo l'utile stabilito, me ne andavo, anche dopo solo mezz'ora di gioco. Nelle sue fasi iniziali il gioco da le vincite prospettate ma, proseguendo sulla stessa permanenza, si incontra fatalmente il periodo negativo. Se il gioco è valido, resiste alla negativa; se non lo è, c'è la probabilità che salti la cassa perchè ciò che cercate si è messo in scarto. Ciò succede quasi a ogni sessione di gioco. Ad avvalorare questa tendenza è lo stesso tavolo della roulette che ce lo dice. In fondo al tavolo ci sono gli spazi per puntare le Dozzine (P M D a sinistra e D M P a destra). In realtà queste lettere vogliono dire: Prima Me li Dai, Dopo Me li Pigli. Inoltre, una volta un croupier di Venezia mi disse: "se il giocatore se ne andasse dopo aver fatto le prime vincite, non ci sarebbe più la roulette".

In base a queste considerazioni mi viene allora di pensare che ogni segmento di permanenza ha il suo andamento preponderante e che, siccome i giochi da me impostati riguardano la Legge del terzo, ogni inizio è quasi sempre valido e favorevole al gioco in questione. I guai iniziano dopo, quando conclusa una partita, se ne inizia una successiva legando il nuovo inizio con la permanenza passata tramite una "risalita". Voi sapete cos'è una risalita. Ricorrendo alla risalita, però, in un certo senso non si fa altro che passare dal ciclo chiuso alla permanenza continua che, anche se dal nuovo inizio la partita si svolge in un altro ciclo chiuso, a lungo andare si incanalerà nell'andamento contrario al gioco perchè il nuovo ciclo è "contaminato" dal precedente. Siamo d'accordo che il nuovo ciclo è comunque un ciclo a sé stante, ma è inevitabilmente destinato a raggiungere la negatività proprio per le risalite che non spezzano la permanenza in "unità quantiche". (Vi piace il termine?).

Allora bisogna vedere se nei test che si eseguono, le partite sconfinano fra i numeri di una giornata e i numeri della successiva perchè il risultato che ne deriverebbe non rispecchierebbe ciò che succede nella realtà di un giocatore che entra in un Casinò. Il giocatore sistemista rileva dal totem una decina di numeri e inizia il suo gioco che deve avere una conclusione entro il suo ciclo chiuso. Siamo d'accordo che ogni sortita ha le stesse caratteristiche delle sortite precedenti e delle future, ma è altrettanto vero che ogni ciclo chiuso e indipendente ha proprie caratteristiche e tendenze che, mescolando le permanenze, possono essere non mantenute e non avere più un senso se si sconfina da un ciclo all'altro. Naturalmente il matemetico non sarà mai d'accordo con questo modo di vedere la roulette. Per lui ogni sortita di un numero ha le stesse caratteristiche di tutti gli altri e non fa differenze fra cicli chiusi e permanenza continua. Lui sa che nel breve domina lo scarto (Legge del terzo) ma, non avendo trovato un modo per avvalersene, la ignora dicendo addirittura che non esiste perchè non è sempre uguale e alla fine è perdente; come se questa Legge fosse un sistema e non una pura e semplice tendenza. Naturalmente non bisogna fare di ogni erba un fascio e non tutti i matematici saranno così come li ho qui descritti.

Nel caso di utilizzo di una funzione RANDOM all'interno del software, o con l'utilizzo del sito random.org (che genera al massimo 10.000 numeri alla volta) la permanenza generata è veramente continua e molto probabilmente i milioni di numeri così generati saranno in un equilibrio quasi perfetto, sia come numeri, sia come Chances Multiple o Semplici. Se i test vengono fatti dividendo queste permanenze in cicli chiusi, hanno un senso. Se sono fatti sul loro continuo, secondo me non rispecchiano la realtà.

In conclusione io direi che i test dovrebbero essere fatti su permanenze reali, con numeri appartenenti alla stessa roulette e facenti parte di un solo giorno e cioè da quando il tavolo apre e al massimo fino alla sua chiusura. Non si devono unire permanenze di giorni diversi e i test devono riguardare gli esiti di singole partite su cicli chiusi separati, perchè è così che il giocatore si comporta nella sua vita di "casinista". Questo modo di pensare può essere sbagliato o inutile; è solo una riflessione su quanto acquisito in anni di osservazione.


Per quanto riguarda la mia situazione, sono arrivato ad avere tre varianti del gioco iniziale con cui ero partito alcuni mesi fa. Sto facendo testare il primo e molto probabilmente, fra le molte partite vincenti, si arriverà a trovare quella perdente o terminante con uno stop loss che potrà essere recuperato alla sessione successiva. E' per questo che ho stabilito una cassa di 3000 pezzi. Infatti, se i contatori di carte al Black Jack restavano negativi anche per diversi giorni, perchè non comportarsi allo stesso modo alla roulette? Avete notato che dopo una giornata negativa, l'inizio della successiva giornata è quasi sempre positivo? Questo è un ricordo che mi è rimasto nella mente. Ricordo che quando frequentavo i Casinò e subivo una giornata perdente, il giorno successivo iniziava subito con risultati positivi e pensavo che se avessi proseguito il gioco alla giusta altezza della precedente interruzione, avrei recuperato in breve tutto lo scoperto del giorno prima. Il fatto è che predomina la prudenza e quindi si inizia il nuovo gioco con piccole masse, non arrivando a recuperare lo scoperto del giorno prima. E' questo l'errore dei giocatori alla roulette. L'equilibrio non esiste solo nella permanenza, ma anche negli esiti fra banco e giocatore (la famosa simmetria).

Mentre giungevo alla stesura di questo punto finale del post (questa mattina), mi è venuta un'idea sulla conduzione dei giochi che sto attualmente preparando.

Come si comporta un sistemista? Inizia la sua partita e arriva (auspicabilmente) all'utile. A questo punto chiude lo schema di gioco e ricomincia tutto da capo presumibilmente con numeri nuovi o mediante risalita. Ebbene, perchè non completare sempre le partite (che abbiano più vincite statistiche) e affidare le nostre sorti economiche alla manovra finanziaria? Se ci pensate bene, a lungo andare si incontreranno partite facili e difficili. L'attuale comportamento è di incamerare i pochi utili appena si ottengono dalle partite facili e subire lo scoperto nelle difficili. La negativa la si incontrerà sempre. A questo punto preferisco completare sempre ogni partita, sfruttare quelle positive con tante vincite e supportare quelle difficili con poche. A questo punto sarà la manovra finanziaria (sconfinante da una partita all'altra) a ripartire dopo aver raggiunto l'utile e non più la partita. Ho fatto un paio di simulazioni dal vivo e il risultato è stato ottimo. Ora approfondiamo il concetto.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli.)
(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




05/05/16

QUANTI

In fisica delle particelle (ciò di cui si compone tutto il nostro universo compresa presumibilmente anche la materia oscura) è entrata in modo predominante la "teoria dei quanti".

Devo premettere che nella mia vita ho letto molti libri e riviste che riguardavano la scienza e, nell'infanzia, libri di fantascienza che mi hanno poi spinto ai secondi. Non mi sono mai interessato ai romanzi di vario tipo perchè sono sempre stato convinto che descrivono fatti e cose che possono rappresentare milioni di situazioni diverse. So che i miei fatti personali sono cose che riguardano solo me e a voi non interessano minimamente, ma è solo una premessa per giustificare l'analogia fra i quanti e il mio attuale modo di giocare alla roulette.

"La vera natura delle cose non è uno scivolo, ma piuttosto una scala a pioli". Questa affermazione (letta in qualche libro) la si può interpretare e comprendere con il comportamento degli elettroni che si trovano negli orbitali che attorniano il nucleo di ogni atomo. Quando un atomo riceve energia (quantità di moto) aumenta il suo spazio di influenza facendo saltare i propri elettroni da orbitali più bassi a orbitali più alti. Questo transito non avviene gradualmente, ma istantaneamente da un orbitale inferiore al superiore. L'atomo si eccita o si diseccita secondo "pacchetti discreti" di quantità di moto (energia). Questa realtà fa parte della "meccanica quantistica" con tutto il resto che ne deriva.

L'analogia di tutto ciò con la roulette, sta nelle cosiddette Figure che si possono creare con le Chances Semplici o con le Multiple. Una permanenza continua è uno "scivolo" in cui gli avvenimenti che si susseguono non possono essere individuati in costanti e precise posizioni della permanenza, ma in posizioni variabili. Le Figure sono pacchetti discreti (sempre uguali) di Chances Semplici o Multiple e costituiscono una "scala a pioli" quantistica nella permanenza. Ogni Figura occupa una sua posizione ben individuabile nella permanenza e non ci sono sconfinamenti fra i numeri di una Figura e l'altra.

Una permanenza continua è uno "scivolo"; una permanenza quantizzata in Figure è una "scala a pioli".

La quantizzazione non riguarda solo la permanenza. L'ho praticamente resa possibile anche sulla ruota stessa della roulette mediante un abbinamento di numeri che formano tre "unità quantiche", considerate tali perchè da una si passa immediatamente all'altra senza passare per "zone morte". Queste unità mi permettono di individuare con maggior facilità le sortite che la pallina produce nella permanenza. Diciamo che il 60-70% delle volte "prevedo" quale unità uscirà dalla ruota. Non parlo di selezione che, anche se efficace, determina l'incasso finale e definitivo per la partita; parlo di incassi che lungo il percorso si possono fare con le "puntate allargate" su quella unità. L'unità può dare un risultato perdente o vincente sulla selezione, ma comunque da sempre un incasso che rallenta lo scoperto e a volte da perfino un utile.

E' un nuovo modo di vedere la roulette e, per conseguenza, di giocare secondo gli andamenti del tavolo. Si possono instaurare equilibri o calori e, secondo il loro sviluppo, si riesce sempre a "cavalcare" l'andamento della roulette. Se si instaura un equilibrio, non ci sono problemi perchè entro tre o quattro colpi sortirà l'unità quantica primaria che avanza al pari delle altre. Se si instaura un calore, si "cavalcherà" quel calore e si continuerà a incassare fino all'uscita della selezione che chiude la partita. Se il calore si ferma e avanza il ritardo, sono c...... amari, perchè la mentalità del giocatore tende a pensare e "sperare" che il colpo successivo riguardi l'unità giocata e quindi non si decide ad abbandonarla; ma questa è la mentalità del giocatore e non del sistemista.

In una delle sere passate ho subìto un ritardo che se l'avessi giocato sarebbe stato di 21 spin. L'unità che fino allora si era presentata come predominante aveva smesso di sortire. Allora mi sono ricordato dell'evento che un mese fa mi ha fatto perdere gli 800 pezzi della cassa e, dopo 6-7 tentativi, ho passato il fulcro del gioco sull'unità che si stava riprendendo dal ritardo. Ho finito la sessione con 235 pezzi di utile.

Questo è un modo di giocare che non è proponibile sotto forma di trattato, sia perchè il gioco comprende alcune variabili, sia perchè la puntata allargata deve essere settoriale e non totale; inoltre è anch'essa variabile secondo lo scoperto raggiunto. E' un modo di giocare che si acquisisce con l'esperienza e non con la semplice spiegazione scritta. Credo sappiate tutti che molte volte è il giocatore che perde e non il sistema; anche se si dimostra che è un sistema di per sé vincente. Le cause sono molte: sviste, errori, fretta, distrazioni, dimenticanze, mancanza di tempo per calcoli e puntate, ecc.

Attualmente sto scrivendo l'ultimo gioco (di pura selezione) sulle Terzine che però, come impostato finora, richiede una cassa di almeno 3.000 pezzi per giocare con una certa tranquillità. Tranquillità è una parola un po' forzata perchè quando il sistemista punta Terzine da 20-30 pezzi, non credo sia molto tranquillo. Se comunque si puntano 20-30 pezzi per Terzina, significa che è stato raggiunto uno scoperto di almeno 500 pezzi, ben lontano dai 3.000 della disponibilità di cassa. E' vero che da questo punto in poi la scalata è esponenziale, ma per esserci arrivati significa che la partita non ha prodotto la "spettanza probabilisticha visiva" garantita dal gioco stesso. A questo punto saremmo in una situazione in cui le chiusure si addensano, sia per la quantità delle Terzine giocate, sia per la maturazione dello schema. Tutto ciò deriva dal fatto che sono costretto a imbastire un gioco con la pura selezione e non con l'ausilio delle puntate allargate.

La roulette è un colabrodo. Avete provato a trattenere l'acqua con le mani? L'acqua vi scivola via fra le dita e ciò che vi resta è una piccola quantità contenuta nel palmo delle mani. La selezione alla roulette è la stessa cosa. A lungo andare troverai la partita in cui le aperture si moltiplicano e le poche chiusure certe si confinano verso la fine del ciclo. Per arrivarci non resta altro che sostenere il gioco con la cassa o, come faccio io, con le puntate allargate che anticipano le nuove aperture.

Comunque, come lungamente previsto durante questi ultimi post, c'è una nuova modifica che mi permette di abbassare lo scoperto, anche in partite particolarmente difficili. Le Terzine che entrano in gioco sono molto meno e, naturalmente, lo sono anche le chiusure. Alla fine la ricerca massima si può protrarre per 8 chiusure, ma la prudenza ne consiglia 3 perchè oltre tale limite si andrebbe a giocare sui ritardi. Il vantaggio è che si può applicare una montante più aggressiva di quella utilizzata con il precedente gioco perchè ho riscontrato che lo scoperto non sale con uguale misura.

Non mi resta che farlo testare ai tre collaboratori che mi stanno aiutando in queste ricerche.

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
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(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




13/04/16

E.R. EXPECTED RESULT

Nella ludologia roulettistica è noto l'acronimo EV, ovverossia "EXPECTED VALUE"; ovverossia "VALORE ATTESO" che nel gioco della roulette è NEGATIVO e agisce mediamente su tutte le nostre puntate per il valore del 1,35% sulle Chances Semplici dove vi è il "partager", o per il valore del 2,70% sulle altre Chances Multiple o Semplici senza il partager. Questo valore atteso altro non è che la cosiddetta "tassa dello zero" o "tassa del 37° numero" che tutti i giocatori conoscono.

Sembra però che dire EV al posto delle normali definizioni Italiane sia sinonimo di grande erudizione ed esperienza. Dire EV al posto di "valore atteso" (o più semplicemente "tassa del banco"), sembra ti dia un'aura di grande sapienza.

Ma perchè non parli come magni...??? Magni Inglese o Italiano...??? E allora perchè non ti esprimi in Italiano...??? Tanto non è che dire EV ti mette nella condizione di inventare qualcosa alla roulette. Se la tua mente è arida non ci caverai nulla. Se invece nella tua zucca ci fosse qualcosa, non ricorreresti a questi mezzi per apparire di più di quello che sei. Da quanto leggo nei Forum, l'attuale ricerca sta battendo il passo nella difficile marcia indirizzata a trovare qualcosa di valido che non derivi da calcoli percentuali astrusi, noiosi e comunque a lungo andare perdenti. Tutti hanno qualcosa da dire; non solo gli esperti sull'argomento che hanno ragione di farlo, ma anche i neofiti privi di ogni studio sulla letteratura degli "antenati". Ne risulta una totale perdita di tempo, più o meno uguale ad alcune branche di social networks che riportano per lo più notizie private, futili, senza alcun interesse se non per coloro che le postano. Questa è la società odierna ed è così perchè tutti hanno accesso alla divulgazione. Fra le poche persone che ne hanno una ragione, ve ne sono tante che farebbero meglio a stare zitte perchè fanno solo perdere tempo.

A parte questa mia riflessione personale, voglio mettermi anch'io fra gli "eruditi" e quindi richiamo la vostra attenzione su un nuovo acronimo or ora da me inventato: "ER".

ER è l'acronimo di "EXPECTED RESULT" ovverossia "RISULTATO ATTESO" che nel gioco della roulette è POSITIVO. E' positivo perchè, se ben individuato, è sempre presente. Abbiamo allora un EV negativo dalla parte della roulette, e un ER positivo dalla parte del giocatore. E' quello che nei precedenti post ho definito "spettanza probabilistica visiva" ed è ciò che per effetto della Legge del terzo si formerà alla fine di un ciclo logico che riguarda la Chance presa in considerazione. Naturalmente il massimo risultato statistico lo si raggiunge con i numeri pieni, mentre per le altre Chances multiple, o Figure delle Semplici, lo si raggiunge con minor costanza. Come ben sapete, la ragione è che con i gruppi di numeri ci sono senz'altro maggiori deviazioni dalla media statistica. Il calore di un gruppo non significa calore sui numeri che lo compongono.

Questa è la differenza fra i matematici e i "visionari" come me. Un matematico non potrà mai superare l'EV perchè non considera l'ER. La causa del fallimento finale del ricercatore matematico è la "simmetria" degli esiti fra giocatore e banco. Se tutte le puntate del giocatore (casuali o ragionate) sono aleatorie, nel senso che possono o meno vincere, ci sarà sempre la simmetria che eguaglia gli esiti, facendo però pagare la tassa al giocatore. Se la méta del "visionario" è statisticamente certa (anche se non matematica), quell'incasso finale romperà la simmetria e l'esito di ogni partita non potrà che essere positivo per il giocatore che, pur sempre pagando la tassa, a lungo andare sarà sempre vincente con l'aiuto di una montante in perdita. In pratica, tutto questo modo di vedere la roulette non è considerato dai matematici perchè per loro esiste solo l'EV. Il bello è che per me vincere alla roulette è diventata una routine talvolta anche noiosa, tant'è vero che per movimentare il gioco mi sono inventato la "puntata allargata" che in pratica è un anticipare nuove aperture con una espansione di puntate che naturalmente aumentano più velocemente lo scoperto. Comunque nell'ultimo lavoro l'ho momentaneamente abbandonata perchè devo verificare la pura selezione.

Nell'ultimo post avevo accennato a una nuova modifica del gioco che sto attualmente preparando. Non è stata l'ultima...!!! In questo frattempo ho migliorato ancora la conduzione del gioco e da diversi giorni sembra che sia proprio il definitivo. Ha molte analogie con la conta delle carte al Black Jack e si basa su una "selezione pura" senza puntate allargate. E' un gioco pienamente proponibile ed eseguibile in qualsiasi ambiente, sia terrestre che in rete. La resa è di oltre 50 pezzi per sessione di 2-3 ore e la cassa necessaria resta molto al di sotto dei 500 pezzi, che hanno più che altro una funzione psicologica di tranquillità. Ora non mi rimane che testare il famoso "RISULTATO ATTESO" o ER (per usare il termine da erudito). Se il risultato sarà sempre uguale, o tuttalpiù con piccole variazioni, avrò raggiunto la méta perchè l'applicazione del gioco sarà una conseguenza della stabilità di quel risultato. Per il momento il gioco tiene alla grande perchè la "spettanza probabilitica visiva" ha sempre mantenuto la promessa teorica. Fino ad ora...!!!

Vai al Sito.

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25/03/16

SENZA FINE...

Scrivere un trattato su un sistema applicabile alla roulette non è cosa semplice. Indipendentemente dal fatto che il sistema funzioni sempre o no; che sia vincente o no, è evidente che il trattato conterrà delle idee; dei princìpi che giustificano il tipo di attacco e che costituiscono un'evoluzione (positiva o negativa che sia) nello studio della ludologia roulettistica.

Il guaio è che per ogni sistema si possono trovare decine e decine di soluzioni diverse che lo modificano e ciò avviene nel tempo. All'inizio viene l'idea primaria che evidenzia un gioco fattibile e al momento remunerativo. L'idea è giustificata ed "elegante". Poi, mentre lo stai scrivendo, arrivano le idee secondarie che migliorano l'attacco e gli esiti. A questo punto devi modificare quanto hai scritto fino a quel momento e quindi crei un'altra cartella e un nuovo file e ti metti a modificare quanto hai scritto in precedenza. Pensi che la cosa finisca li...??? Manco per il c....!!! Mentre ti dai da fare per modificare il primo trattato in funzione del secondo..., ecco che ti viene una nuova idea migliore delle prime due. A questo punto che fai...??? Crei una ulteriore nuova cartella e ricominci tutto da capo. Che palle...!!!

Siamo d'accordo che ogni modifica migliora il sistema, ma l'idea finale non mi poteva arrivare prima...??? Nel PC avrò una trentina di cartelle, tutte con idee sviluppate a metà e che prima o poi dovrò riprendere. Il fatto è che quasi certamente mi verranno in mente nuove modifiche e il tutto non avrà mai fine. Non ci sarà mai un punto fermo con il quale il sistema definitivo rimane tale e non lo si debba più modificare...??? Sembra proprio di no.

Il fatto è che l'idea ti viene in un battito di cilia, ma poi per metterla sulla carta ti ci vuole il suo tempo e in questo frattempo arrivano i cambiamenti. L'ultimo gioco a cui sto lavorando ha subìto 5 o 6 cambiamenti (non ricordo neanche più). Forse ero partito con una ricerca globale della configurazione vincente sull'intero schema. A questo punto è logico che le aperture si estendano sulla gran parte del tappeto, mettendone quindi a rischio la sostenibilità se le chiusure avvengono verso la fine del ciclo di gioco.

Allora sono passato al gioco "settoriale" di modo che ogni apertura riguardi solo il proprio settore. In questo modo le aperture sono divise per settore e non si ha una loro grande proliferazione come nel gioco totale. Espediente inutile perchè un settore si può mettere in scarto negativo e anche qui gli incassi dei settori "facili" non compensano lo scoperto del settore che ritarda. La cassa comune non risolve definitivamente il problema perchè a questo punto si ritorna al problema della sostenibilità.

Allora sono passato alla modifica della grandezza dei settori e già si è riscontrato un certo miglioramento. Più il settore è grande, meno è soggetto allo scarto negativo. Ma se una Chance Semplice può avere ritardi che superano i 20 spin (senza considerare i limiti da record), figuriamoci dove può arrivare il ritardo di un settore che comprende meno di 18 numeri.

Allora sono passato alla costruzione del settore secondo la "qualità" dei suoi elementi e già così il gioco si è ulteriormente migliorato. Da questo punto in poi è stata solo una questione di stabilire la migliore "grandezza" del settore allo scopo di limitare il pericolo degli scarti negativi.

Penso che questo sia il risultato definitivo e non più modificabile (almeno lo spero). Ora devo riprendere quanto scritto per le precedenti ipotesi di gioco e modificarlo secondo le nuove soluzioni. Tutto questo indipendentemente dagli esiti dei test che il "mercato" ludologico richiede. Siamo arrivati al punto che se il sistema non è al cento per cento vincente, l'idea in esso contenuta non vale assolutamente nulla. Secondo me è una cosa triste, che non permette alla globalità degli studiosi di conoscere i progressi di altri colleghi. Tutto è in funzione del denaro e non dell'idea.

Oggi tutto funziona così. Marigny, Chateau, D'Alost, Della Moglie ecc. ecc. hanno pubblicato tutti sistemi che (a quanto risulta dalle cronache) a lungo andare perdono. Se fossero vissuti al tempo attuale, probabilmente non avrebbero pubblicato le loro idee perchè ostacolati dall'attuale "mercato" della ludologia roulettistica e nessuno avrebbe potuto trarre spunto dalle loro proposte.

Che vi avevo detto...??? Dopo aver scritto tutto questo è arrivata una nuova modifica al gioco in questione. Una modifica che dimezza i tempi di attesa e la durata del ciclo. Ne consegue che le chiusure restano proporzionalmente uguali e quindi, se rapportata al tempo, resta uguale anche la resa per partita. Per fortuna avevo sospeso la stesura del trattato perchè altrimenti avrei dovuto modificarlo per l'ennesima volta.

A questo punto mi trovo davanti a due modi di affrontare il gioco in questione perchè il concetto base, contenuto in una "spettanza probabilistica visiva", si presta a diversi tipi di attacco:
1°) Utilizzare la puntata allargata che anticipa le nuove aperture e che produce quasi sempre più di 100 pezzi di utile a fine sessione di un paio di ore. E' un gioco impegnativo; che implica decisioni nel suo svolgimento e che non è proponibile sia per un test, sia per la pubblicazione di un trattato.
2°) Utilizzare la pura selezione che giustifica il gioco base. E' un gioco di lunga costruzione, dove le puntate riguardano soltanto gli elementi della Chance scelta e devono essere "calibrate" per non finire le "munizioni" se le chiusure ritardano. Ne consegue un gioco abbastanza tranquillo, dove le puntate raramente superano i 5 pezzi per Chance, ma l'utile finale si aggira sui 50 pezzi per sessione di circa tre ore.

Ho giocato in reale entrambe le conduzioni ed entrambe mi hanno sempre dato un utile (non consideriamo il famoso salto degli 800 pezzi perchè è stato un evento a se stante). Secondo il mio carattere preferisco il primo modo di giocare (puntata allargata) perchè la sua resa è molto più alta del secondo e, soprattutto, è meno noioso. Ognuno ha il carattere che si ritrova. Ieri sera per esempio ho usato la puntata allargata e in due ore e mezza ho totalizzato 165 pezzi di utile, anche se nel corso di una partita durata 56 spin ho realizzato solo 3 chiusure con la pura selezione. Il merito è della puntata allargata.

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05/03/16

COSE INDEGNE

Nel precedente post ho richiamato l'attenzione sullo "specchietto per le allodole" dei "BONUS" che certi Casinò on line ti "regalano" come assicurazione sulle perdite o se fai versamenti sul conto. Ho richiamato l'attenzione sulla difficoltà di ottenere la loro conversione in denaro reale. In pratica si deve movimentare il Bonus per 40 volte, con dei limiti di copertura del tavolo (70%) e con un limite di tempo di 7 giorni.

In 5 giorni con i 40 pezzi del bonus ne ho movimentati 1600 e ho ottenuto la conversione dei 1410 che avevo totalizzato. A questo punto la settimana successiva, tutto contento, sono andato a vedere la mia situazione di cassa e il prelevabile era la disponibilità precedente al bonus, ma non i 1410 pezzi della conversione.

Avete capito bene!!! Per prelevare la conversione dovevo movimentare un'altra volta i 1410 pezzi già convertiti. In pratica la conversione che vi danno quando vi riesce il "miracolo", è come se fosse un vostro versamento che, per prelevare, dovete movimentare in egual misura.

In sostanza, per riuscire a prelevare il controvalore di un bonus tanto enfatizzato dagli annunci, o dagli "imbonitori" di un Casinò on line, dovete movimentarlo per 40 volte e, se ci riuscite, dovete poi movimentarlo nuovamente, pari pari all'importo che alla fine avete ottenuto.

Va bé che come si dice, nessuno ti regala niente per niente, ma quello che mi infastidisce è il far apparire come "regalo" un qualcosa che è quasi impossibile far tuo. Comunque in questo lasso di tempo ho già finito la nuova movimentazione e alla fine il bonus si è tramutato di denaro prelevabile. Sono riuscito in questa impresa con un po' di fortuna iniziale e perchè sono io, ma quanti ci sono riusciti??? Invitare a versamenti di denaro reale con il miraggio di questi bonus; rifondere perdite reali con questi "regali" inconcludenti per la maggior parte dei giocatori; sono cose indegne. Si capisce bene che il tutto è impostato per attrarre denaro dalla massa dei giocatori, ben pochi dei quali sanno che cosa sia realmente una roulette. Hanno già "razzolato" (e continuano a farlo) le risorse di molte persone che si affidano al caso. Vi ricordate i nick-name di molti giocatori che vincevano quasi ad agni spin centinaia e anche migliaia di Euro accompagnati dai "gridolini" di gioia dei croupier? Li state udendo ancora? E se non li udite più nominare, vi siete chiesti il perchè?

Ho voluto rendere nota questa mia esperienza che mi è capitata per la prima volta. Anzi, per i "non addetti ai lavori" pubblico qui una parte dell'introduzione ad alcuni miei trattati futuri. Certamente per gli "addetti ai lavori" sono cose trite e ritrite, ma senz'altro serviranno a tutti coloro (e sono molti) che hanno un'idea superficiale della roulette. Se con questo ne raggiungo anche uno solo, avrò ottenuto lo scopo.

DUE CENNI SUL GIOCO DELLA ROULETTE
"Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato; se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste".
Con questa massima voglio avvertire i giocatori che nel lungo periodo gli esiti al gioco della roulette non dipendono dalla fortuna o dalla sfortuna, ma dall'equilibrio delle coperture fra giocatore e banco: equilibrio spostato a favore del banco per l'effetto della tassa.
Per un giocatore casuale il gioco della roulette è molto semplice e non ha bisogno di particolari conoscenze. Il giocatore casuale gioca i suoi numeri simpatici; riempie il tavolo di fiches; pensa che con la copertura di più numeri aumentino le possibilità di vincere e che l'esito delle sue giornate di gioco sia una questione di fortuna o sfortuna. Naturalmente il suo destino sarà la "perdita costante", anche se intervallata da sporadiche giornate vincenti.
Un giocatore esperto sa che il gioco della roulette non è semplice e, soprattutto, che nel lungo periodo l'esito non dipende dalla fortuna. Egli sa che la vincita di un giorno non significa niente e che il vero problema consiste nel non perdere nel lungo termine. Il vero problema è la ricerca della cosiddetta "vincita costante" e cioè l'incremento del proprio guadagno nel tempo. Una di queste difficoltà deriva da un piccolo vantaggio che ha il gestore della roulette rispetto al giocatore: un vantaggio che consiste in un pagamento non equo rispetto alle coperture fra giocatore e banco.
la roulette è un gioco simmetrico, d'equilibrio nelle coperture e nei pagamenti, ma spostato a vantaggio del Banco dell'importo della tassa.
(parole non mie ma di Alberto, matematico esperto di roulette)
In sostanza il banco paga come se i numeri disponibili fossero 36, mentre in realtà sono 37. In questa sede parliamo soltanto di roulette francese nella quale vi è un solo zero. Per effetto di questa "non equità", il giocatore subisce su ogni puntata una "tassa" che sulle Chances Semplici è del 1,35% se si utilizza il "partager" con il banco ([19/37]-[18/37]x100/2), mentre sulle altre Chances Multiple è del 2,70% (1-[36/37]x100). Ogni pagamento sui pieni è pagato un pezzo in meno rispetto a un pagamento equo, mentre sulle altre Multiple come Cavalli, Terzine, Carrè, Sestine, Dozzine e Colonne, il 37° numero è rappresentato dallo zero che, uscendo in media una volta ogni 37 spin, ha lo stesso effetto del pezzo pagato in meno sui numeri pieni. Potremmo anche considerare tale tassa sulle Multiple come un minor pagamento come sui Numeri Pieni, e ciò vorrebbe dire che il pagamento equo sarebbe l'incasso della Chance Multipla più un decimale commisurato a quel numero in più che ha il banco. Sulle Chances Semplici, invece, la tassa è ridotta a circa la metà di quella sulle multiple perchè alla sortita dello zero le puntate sono imprigionate e poi liberate se lo spin successivo è favorevole (in questo caso la tassa è 1,385%). In realtà questa tassa è un po' superiore perchè quando lo zero si ripete (in media una volta ogni 37x37 spin), la puntata è imprigionata due volte e quindi per la sua liberazione è necessaria la sortita per due volte consecutive della Chance favorevole. In quei Casinò dove la sortita dello zero fa perdere definitivamente la puntata, la tassa aumenta al 2,70% anche per le Chances Semplici. In ogni caso gli effetti di questa tassa (qualunque essa sia) producono un minor incasso che, rapportato a una media equilibrata dei colpi vincenti rispetto ai perdenti, provoca una continua decurtazione sugli incassi e quindi della cassa disponibile per il gioco. Se quando perdi paghi il 100% e quando vinci ricevi il 97,30%, significa che il tuo destino è già segnato in partenza. E' evidente che il giocatore non può indovinare sempre il numero o la Chance che uscirà dalla ruota e quindi ci sarà, nel corso del tempo, un equilibrio fra colpi vincenti e perdenti (simmetria globale). Se però il banco paga di meno di quanto dovrebbe pagare se il gioco fosse equo, il giocatore subisce una decurtazione costante sugli incassi in rapporto all'equilibrio fra colpi vinti e persi, ossia fra i numeri da lui coperti e quelli che restano a favore del banco. E' chiaro che ciò che il giocatore non copre è in pratica coperto dal banco e nel corso del tempo si realizzerà una media paritaria fra le due coperture e fra i rispettivi benefici, ma i pagamenti saranno sempre a favore del banco perchè pagherà di meno di quanto dovrebbe se il gioco fosse equo. La roulette è dunque un gioco simmetrico ma il bilancio paritario fra colpi vincenti e perdenti è falsato da questo minor pagamento e a lungo andare questo continuo mancato incasso erode costantemente la cassa dei giocatori, casuali o sistemisti che siano.
Naturalmente l'azione della tassa agisce sulla quantità di denaro che il giocatore ha puntato sul tappeto e la somma delle masse puntate nel corso delle varie sessioni di gioco determina la quantità della tassa pagata. Se per esempio nel corso di una giornata di gioco si sono puntati a tappeto 1000 pezzi (di qualunque valore) sulle Chances Multiple, avremo pagato una tassa del 2,70% su quei 1000 pezzi puntati e cioè avremo incassato 27 pezzi in meno di quanto avremmo dovuto incassare con un gioco equo. Se in quella sessione abbiamo vinto, ci troveremo 27 pezzi in meno di quanto ci spetterebbe; se abbiamo perso, ci troveremo con una cassa residua inferiore di 27 pezzi, o comunque avremo finito la nostra cassa in anticipo di 27 pezzi. In tutti i casi abbiamo pagato la tassa. Tutto ciò, naturalmente, è calcolato nella media di tutte le sessioni di gioco eseguite nel corso di questa attività. Se giochiamo Numeri Pieni, pagheremo la tassa del 37° numero a ogni incasso. Se giochiamo le altre Chances Multiple o Semplici, pagheremo materialmente la tassa con la sortita dello zero che avviene in media una volta ogni 37 spin. Possiamo evitare lo zero per una o due sessioni di gioco non pagando quindi tassa sulle Semplici o Multiple diverse dai pieni, ma stiamo sicuri che poi la sua sortita si restringerà nel tempo e ci farà pagare quello che non abbiamo pagato prima. Qualsiasi giocatore (sistemista o casuale) dovrebbe essere consapevole di questa realtà perchè da ciò dipende l'esito finale dei suoi periodi di gioco. A questo punto, l'unica difesa del giocatore consiste nella riduzione della "simmetria" con il banco. Se il giocatore dispone di un incasso finale certo e sostenibile, la tassa non avrà la forza di erodere tutto l'incassato perchè ogni chiusura avrà un suo utile.

Naturalmente questa "chiacchierata" non è per gli esperti di roulette, bensì per tutti coloro che la affrontano sperando nel giorno fortunato: tutti quelli che vanno al Casinò avendo nella loro mente solo preponderanti visioni vincenti.

Ora che mi sono "sfogato" un po', ritorno ai miei soliti argomenti ed esperienze.
Oggi torno a ribadire che una selezione pura e lineare non conduce da nessuna parte. Può funzionare per qualche tempo ma, alla fine, arriverà la permanenza contraria che impegna duramente il capitale e che forse può essere superata con gli opportuni stop loss. In questo caso il tutto dipenderà dalla condotta del giocatore perchè non tutti hanno la capacità e la forza di carattere di uscire dal Casinò con una perdita parziale. In ogni caso ciò avvalora la realtà che la pura selezione è soggetta alla permanenza che trova. Ciò nondimeno la selezione è necessaria per avere una linea di condotta e quindi non cadere nella casualità. La selezione (se è valida) serve a contrastare la simmetria con il banco e assicurare un incasso che, per quanto finale sia, deve essere certo. Nel contempo, però, deve essere aiutata da quelle che io chiamo "puntate allargate", senza le quali la sola selezione può non arrivare all'esito finale per superamento dei massimali o per l'esaurirsi della cassa.

Questo è il mio attuale punto di arrivo. Dopo la famosa caduta degli 800 pezzi, largamente recuperati con gli interessi, ogni sessione è stata vincente con più di 90 pezzi di utile. Tutto ciò è stato possibile con una selezione mirata aiutata dalle puntate allargate. Non so se la pura selezione mi avrebbe dato comunque l'utile o sarebbe arrivata al salto della cassa, ma so di certo che la resa finale non sarebbe stata di quei livelli. Una pura selezione deve fare i conti con la chiusura del gioco che, in certi casi, può arrivare verso la fine del ciclo. Ecco che le puntate devono essere "calibrate" per non finire anzitempo le "munizioni". Con le puntate allargate c'è un maggior incremento dello scoperto ma gli incassi non tardano più di tanto e quando la selezione arriva alla chiusura finale, il saldo di cassa aumenta in modo consistente.

Un altro punto che dovrebbe essere "doloroso" è la tassa. E' noto che più numeri si giocano, più la tassa influisce sul capitale. Ebbene, apparentemente io non l'ho patita in modo evidente. In certi momenti copro gran parte del tappeto, ma anche se la tassa del 37° numero è costantemente in azione, io non ne risento, sia perchè copro costantemente lo zero, sia perchè gli incassi sono tanti e il pezzo che ogni volta il banco si prende non mi crea un danno che impedisce l'esito finale. Alla fine la selezione svolge il suo compito e allora, anche se nel frattempo non ho ottenuto utili con le puntate allargate, raggiungo definitivamente lo scopo.

Questo è il mio attuale modo di giocare e vi assicuro che non c'è gioco più tranquillo. L'unica difficoltà è la puntata a tappeto che in certi momenti in un Casinò terrestre non sarebbe possibile o comunque difficoltosa. In rete c'è il ripeti puntata, ma in ogni caso con un po' di pratica e con almeno 50 secondi di tempo, ci si riesce. Il capitale impiegato è di 1000 pezzi ma non sono mai andato oltre i 500 di scoperto. Questa è la situazione attuale e per il futuro vedremo se continua. Non è un gioco testabile perchè le variabili sono molte e un programma (di quelli usati per l'argomento) non può sostituirsi completamente al cervello umano che fa delle scelte secondo il momento.

Concludendo, la selezione cui sono arrivato è valida, ma senza la puntata allargata i 1000 pezzi possono non bastare. Data la linearità di questa selezione, vedrò se posso far fare gli opportuni test. Se lo scoperto non supererà i 1000 pezzi, potrò dire che è una selezione valida di per se stessa, anche se gli utili saranno molto più bassi di una selezione con puntata allargata.

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21/02/16

BONUS

Quanti ci sono riusciti ???

Nel precedente post ho accennato di aver avuto un salto della cassa di 800 pezzi dovuto (come spesso accade) non solo a causa di una permanenza "ostica", ma anche a causa di puntate "spavalde" che un sistemista serio non avrebbe mai azzardato. Se avessi operato con maggior accortezza ne sarei venuto fuori, ma i buoni risultati delle precedenti sessioni mi avevano montato la testa. Ognuno ha il suo carattere e molto spesso questo costituisce il suo peggior nemico.

Il salto è avvenuto all'inizio della seconda settimana di Febbraio e nei giorni successivi ho recuperato il tutto. Comunque, Lunedì scorso il Casinò mi ha messo a disposizione 40 pezzi come "bonus" per la perdita subìta. Per tramutarlo in denaro reale dovevo movimentarlo per 40 volte e cioè dovevo fare un movimento di cassa pari a 1600 pezzi. Inoltre, ad ogni puntata non dovevo coprire più del 70% del tavolo e avevo 7 giorni di tempo.

Ebbene, nel pomeriggio di Venerdì ci sono riuscito con un gioco "non lineare". La base è un gioco che stiamo testando in fun, ma le puntate erano "allargate", comprendendo cioè anche numeri che con il gioco base non c'entravano per nulla. Se non entrava il numero del gioco base, l'incasso di un altro numero mi permetteva comunque di recuperare parte dello scoperto e talvolta mi dava anche un utile. La difficoltà era quella di non superare il 70% del tappeto (pari a 26 numeri) e quindi a volte, nei momenti di maggior allargamento, dovevo rinunciare ad alcune coperture per non sforare il 70% del tappeto. Tutto dipendeva da quante aperture aveva il gioco base. E' in pratica il gioco che prima del salto mi aveva dato tutti quei pezzi di vincita nelle settimane precedenti. É modificato solo nell'attacco lineare della selezione, ma ciò non comporta sostanziali differenze perchè con il gioco allargato si coprono anche i numeri compresi nel precedente attacco.

Nel pomeriggio di Venerdì ho concluso la movimentazione dei 1600 pezzi (due giorni in anticipo) e il Casinò mi ha accreditato i 1410 pezzi maturati. Mi ci sono voluti 5 giorni di gioco, ma alla fine, con 40 pezzi a disposizione, ci sono riuscito.

Si tratta di fortuna? Forse al primo giorno (con due sessioni di gioco), ma poi ho visto che con una cassa un po' più adeguata la fortuna non c'entra per niente. Le puntate erano necessariamente un po' sostenute perchè dovevo raggiungere i 1600 pezzi di movimentazione, ma comunque quando sbagliavo completamente il colpo il saldo di cassa non scendeva in modo significativo. Poi, quando entrava un numero "caricato" del gioco allargato o un numero del gioco base, il saldo aumentava in modo costante.

Ho affrontato periodi di una certa difficoltà, sostenuti però dagli incassi della puntata allargata. Ho interrotto sessioni in stop loss, ripresi (con gli interessi) alla sessione successiva. L'importante era la movimentazione perchè se non si raggiungevano i 1600 pezzi, saltava la conversione in denaro reale. La difficoltà era dovuta allo scarto negativo del gioco base e cioè al ritardo della "selezione lineare" soggetta talvolta a una permanenza contraria che per lungo tempo mi dava sempre il risultato sbagliato. Alla fine le chiusure ci sono, ma senza il gioco "allargato" non sarei riuscito a movimentare i 1600 pezzi.

Ho anche superato i 1700 di utile, ma la necessità di continuare la movimentazione mi obbligava a proseguire con il gioco. Alla fine (a 1400 pezzi) mi è apparso il cartellino che potevo accreditare il bonus e quindi mi sono fermato.

Ora ho terminato questa impresa e non ci resta che controllare se la "selezione" del gioco base utilizzata è o no valida. Bisogna vedere a quanto può arrivare lo scoperto senza le puntate allargate e per questo dobbiamo testare (per il momento in fun) questo tipo di selezione o trovarne un'altra che sia certa e che non impegni un capitale superiore ai 1000 pezzi.

Comunque, la puntata allargata implica un più rapido avanzamento dello scoperto e bisogna essere molto preparati e molto accorti nel procedere. E' noto che più numeri si giocano, più si paga di tassa e un simile giocatore è alla fine destinato a perdere. Così non è stato perchè c'era sempre la selezione del gioco base che quando chiudeva mi dava un buon incasso e quando non chiudeva avevo la possibilità di recuperare parte dello scoperto. Arrivavo anche a scoperti di 200-300 pezzi, ma poi, in un modo o nell'altro recuperavo il tutto e andavo in utile. Per applicare un simile gioco bisogna averne le capacità e sapere cosa puntare e come calibrare le puntate perchè il rischio è quello di finire la cassa prima che la selezione dia il suo risultato. Bisogna fare molta pratica (magari in fun) per raggiungere l'esperienza necessaria. Per le prime aperture non bisogna forzare il gioco aspettando il momento propizio quando i numeri di competenza sono 7-8. E' a questo punto che il gioco "matura" e i numeri giusti non tardano a sortire. Nel frattempo le puntate allargate mi sostenevano con incassi extra. Mi rendo conto che non è un gioco proponibile a chi cerca un gioco "lineare", con le sue chiusure che non devono arrivare oltre certi limiti, ma come ho più volte ribadito, il gioco lineare, con una selezione mirata, troverà sempre la sua permanenza contraria. Se non avessi avuto la necessità di movimentare il gioco, probabilmente i 40 pezzi sarebbero finiti già alla prima sessione per effetto dell'inevitabile permanenza contraria sul gioco lineare.

Sono contento, ma la soluzione non è ancora arrivata. Ciò che conta è la selezione che risulta molto difficile da trovare perchè è vero che c'è una "spettanza probabilistica visiva" creata dalla "spettanza probabilistica relativa", ma i disegni probabili sono sempre aleatori. Se si abbraccia tutto lo schema, si arriva alla proliferazione delle aperture; se si creano più settori indipendenti di gioco, si arriva allo scarto negativo di un settore. Alla fine i disegni si formano, ma a volte la cassa necessaria supera le possibilità del giocatore e i limiti del banco.

In sostanza lo studio non è ancora arrivato a un punto soddisfacente, a meno che, come i professionisti delle Semplici fanno, non si giochi al momento opportuno e ci si accontenti dei 2-3 pezzi per poi chiudere la sessione. Con il solo gioco di selezione lineare la continuazione implicherebbe l'inevitabile periodo negativo.

C'è quindi un modo per superare lo scarto negativo di una ricerca "lineare". La soluzione è la "puntata allargata" che accomuna la selezione alla casualità. I "puri di spirito" diranno che a questo punto il gioco diventa casuale. In realtà ci sono delle ragioni per cui la casualità non c'entra.

1°) Un gioco casuale non staziona in vari punti ad aspettare un risultato ed è in perfetta sincronia con la simmetria del banco.
2°) Un gioco di selezione con puntate allargate si evolve "staticamente" nel senso che le cose puntate sono sempre quelle e tutt'al più si allargano non smettendo mai di essere puntate. Se non escono i numeri della selezione, escono i numeri della puntata allargata perchè la puntata rimane fissa fino al risultato della selezione. Ecco che la puntata allargata può dare molti incassi prima che si arrivi all'incasso della selezione. Ciò lo dimostra il fatto che con 40 pezzi ne ho movimentati 1600, con un saldo di cassa finale di 1400. Non si tratta di una "casualità" o di "fortuna". Sono state 13 sessioni di gioco durante le quali ho valutato le possibilità favorevoli e contrarie. Ho visto i pericoli e ho valutato che la capacità elusiva della roulette ha dei limiti, oltre i quali difficilmente persiste. Certo tutto è possibile, ma allora sarebbe inutile studiare sistemi o comportamenti di gioco. Se consideriamo solo che ogni colpo ha una spettanza probabilistica assoluta, è inutile giocare.

Naturalmente queste sono considerazioni personali; poi ognuno la può pensare a modo suo.

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nino.zantiflore@gmail.com

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14/02/16

IL FUTURO DI UNA RICERCA LINEARE

Il futuro di un gioco lineare.

Per dichiarare la vincita costante di un gioco, è necessario dimostrare la sua imbattibilità con dei test applicati su parecchi milioni di numeri. Per ragioni operative di programmazione il gioco dev'essere "lineare" e cioè durante il suo svolgimento non dev'essere soggetto a variazioni di conduzione. Le regole sono quelle prefissate in partenza e non possono essere cambiate lungo il percorso. La Chance giocata è quella e quindi penso che durante lo svolgersi del gioco non gli si possano affiancare altre Chances che la aiutino, in certi momenti, a recuperare parte dello scoperto. Questi momenti sono imprevedibili e le dicisioni che devono essere prese sono diverse a seconda del caso. La linearità del programma è giusta perchè un programma predisposto fa quello che gli si dice di fare. In qualsiasi gioco lineare, però, la roulette produce, a lungo andare, la permanenza contraria. Ciò è inevitabile perchè le Figure, di qualsiasi lunghezza siano, sono soggette alla Legge sulla loro distribuzione e se non è previsto un adeguamento del sistema alla permanenza, il salto è inevitabile. L'uso di montanti più leggere della martingala implica manovre finanziarie che molto spesso non rientrano più e se lo fanno, il guadagno è minimo e il tempo necessario è molto. L'adeguamento del sistema alla permanenza, quindi, è secondo me essenziale.

Secondo le mie conoscenze ed esperienze, un qualsiasi gioco lineare, che venga testato su parecchi milioni di numeri, incontrerà sempre la sua "permanenza contraria" e quindi qualsiasi gioco lineare non sarà mai sempre vincente. Lo sarà magari per lungo tempo, ma alla fine il gioco perderà per quella partita che si può trovare, sia dopo milioni di numeri, sia alla prima giornata di gioco. Questa consapevolezza è la conseguenza dell'avvento del computer, con il quale il mondo ludologico ha fatto passi da gigante nelle sperimentazioni sulla roulette. Molti mi dicono (e con ragione) che se un gioco salta dopo molteplici partite vincenti, forse si può accettare uno stop loss che non implichi la perdita della cassa totale che nel frattempo si è accumulato. Se la nostra cassa è di tot pezzi, un salto, per esempio di un quinto della cassa totale, potrebbe essere accettato. L'importante è avere una tale mentalità perchè io, per esempio, quando in passato subìvo un risultato perdente, cambiavo il sistema, o tutt'al più cercavo di migliorarlo per renderlo più resistente (cosa di solito alquanto ardua).

Riprendo alcune considerazioni ogetto del post del 25/3/2011.

Durante tutti questi anni di studio sui sistemi della roulette mi sono sempre affidato a una "spettanza probabilistica visiva" cercando un disegno quantitativo o qualitativo. Che si trattasse di giochi statici o dinamici, il risultato doveva essere ottenuto da un allargamento o da un calore. Vediamo allora cosa s'intende con una ricerca qualitativa o quantitativa.

Ricerca qualitativa. Di solito quando giochiamo un sistema, specialmente in un ciclo chiuso, rileviamo i numeri della permanenza e li tramutiamo in simboli che rappresentano le corrispondenti Chances multiple (pieni, cavalli, terzine, sestine) o Semplici. Poi inseriamo i simboli in appositi schemi, dentro i quali si formeranno i particolari disegni che per effetto della Legge del terzo tendono a realizzarsi. La ricerca qualitativa riguarda il “come” il disegno ricercato tende a formarsi. Utilizzando questa ricerca giocheremo sul completamento di disegni come possono essere il “3° orizzontale o verticale unito”; il “3° perfetto obbligato”, lo “specchio” su figure di Chances Semplici o Multiple; il gioco dei “passaggi” su Semplici o Multiple; il “3° doppiato sovrapposto”; il gioco del “tappabuchi” sulle Semplici etc. Questi, e altri, sono tutti giochi che cercano la vincita sul “come” si forma un disegno tendenziale. Queste configurazioni si possono formare indifferentemente in più posizioni dello schema e in un gioco lineare ciò comporta un allargamento delle puntate nei vari punti in cui si potrebbe realizzare il disegno. In ogni caso, che si giochi su un allargamento di semplici presenze o su un allargamento di doppioni, saremo sempre soggetti ai periodi contrari e cioè a quei periodi in cui escono per lungo tempo sempre le stesse Chances che non interessano il disegno ricercato. Queste situazioni provocano stazionamenti di puntate a vuoto perché per un certo periodo lo schema non si modifica nei punti che interessano il gioco. Sono chiaramente i casi in cui escono molti doppioni che si ripetono in continuazione su poche Chances.

Ricerca quantitativa. Come dice la definizione, questo tipo di ricerca conta sulle “quantità” di alcuni elementi che la Legge del terzo produce all’interno di un ciclo logico di una Chance. Di solito è sfruttabile con una “moltiplicazione di eventi” e cioè con la somma di due o più cicli “logici”. Secondo la Chance considerata, la moltiplicazione è protratta fino al raggiungimento di un ciclo “assoluto” pari a 36 colpi di roulette (zero escluso). Ecco che con questa ricerca andremo alla caccia di quegli elementi di una Chance che raggiungono un determinato quantitativo di presenze, tendenzialmente raggiungibile nel ciclo assoluto. In pratica, sommando due, o tre, o sei cicli logici (per cavalli, terzine o sestine), i doppioni tendenziali di ogni ciclo logico non possono disporsi in modo da livellare le presenze singole e quindi si presume che il perfetto equilibrio in un ciclo assoluto non sarà mai raggiunto. In certi casi il contrario è paragonabile alla sortita di 37 numeri diversi in 37 colpi di roulette (anche se con certe Chances grandi come Sestine o Terzine vi sono sempre possibilità di deviazioni). Ci saranno quindi degli elementi della Chance che raggiungeranno statisticamente certi picchi di presenza, resi obbligatori dalla Legge del terzo (o dello scarto che in fondo è la stessa cosa) sia per quanto riguarda le presenze singole (allargamento), sia per i doppioni. Utilizzando questa ricerca, giocheremo sul raggiungimento di determinati livelli quantitativi come quelli che riguardano il gioco della “piramide”; la ricerca delle 4e 5e 6e verticali in una moltiplicazione di eventi; la ricerca dei doppioni sulle figure di 2 o di 3 delle Semplici; etc. Anche in questo caso l'allargamento delle aperture è inevitabile e sotto questo punto di vista un puro gioco lineare sulla "quantità" rispecchia esattamente un gioco sulla "qualità". Questa è la capacità elusiva della roulette.

Una ricerca qualitativa si accomuna con l'allargamento mentre una ricerca quantitativa si accomuna con il calore. Entrambe le ricerche sono in competizione perchè, di solito, il maggior sviluppo di una rende più aleatoria l'altra. Direi quindi che i due tipi di ricerca hanno la stessa aleatorietà perchè entrambi sono soggetti all'andamento contrario della permanenza.


Dalla pubblicazione di queste considerazioni è passato un po' di tempo e la ricerca di soluzioni si è nel frattempo evoluta. In alcuni sistemi pubblicati nel Sito ho cercato di accomunare allargamento e calore, ma non so se i risultati fossero risolutivi perchè non sono stati fatti i necessari test. Ho il difetto di non soffermarmi più di tanto su un sistema. Quando questo regge per qualche decina di sessioni pubblico l'idea e lascio ad altri il compito di testarli (sempre che l'idea gli piaccia e che ne abbiano la voglia).

Nell'ultimo post ho elencato gli utili ottenuti da un gioco non lineare, per il quale le puntate erano allargate su numeri che non centrano con il gioco base. I continui incassi su numeri "non di competenza" mi permettevano di recuperare parte dello scoperto finchè non entrava il numero di competenza che mi permetteva di ottenere l'utile. Una volta sono saltato di 800 pezzi, sia a causa di aumenti azzardati nelle masse puntate, sia a causa di una permanenza talmente ostica che non mi ha pemesso un sufficiente numero di chiusure fino al salto della cassa. Naturalmente (e come sempre accade) le ulteriori chiusure previste sono arrivate dopo il salto. Comunque in una settimana ho recuperato il salto, ma ciò mi ha reso più prudente nelle puntate allargate che anche se recuperano parte dello scoperto, nel contempo implicano forti aumenti nelle masse.

Nel frattempo abbiamo cercato una soluzione che ottenga risultati stabili con una "linearità" del gioco e cioè una pura selezione che sia valida di per sé stessa e che non debba essere "aiutata" da puntate allargate. Se la selezione è valida, la conclusione positiva di una partita è assicurata. Questo è l'obbiettivo che abbiamo cercato e che per il momento stiamo provando con il gioco in "fun". Abbiamo provato diversi tentativi e tutti prima o poi giungono all'allargamento delle aperture per cui il giocatore può arrivare a puntare anche 16-18-20 numeri. In un Casinò on line, che dia almeno un minuto di tempo fra uno spin e l'altro, il gioco è eseguibile (anche se con una certa difficoltà in alcuni momenti). In un Casinò terrestre la cosa sarebbe alquanto complicata perchè non c'è il "ripeti puntata" automatico.

In ogni caso sono giunto a una via di mezzo. Inizio il gioco base puntando le Terzine relative ai numeri di competenza. Se prima di uno scoperto di 10 pezzi ottengo una vincita, riparto sul restante gioco sempre con le Terzine. Quando oltrepasso lo scoperto di 10 pezzi passo a puntare i cavalli che comprendono i numeri di competenza e quando lo scoperto arriva a 15 pezzi, passo a puntare solamente i pieni di competenza. Il gioco chiude sempre, ma anche così a volte si allarga obbligandomi ad una certa fretta per il completamento delle puntate. Raramente supero i 2 pezzi per pieno e ogni sessione (di 4-5 partite) mi sta dando sempre più di 100 pezzi. Il gioco è ancora giovane e per il momento dev'essere ulteriormente testato con il "fun". Comunque, il risultato fin qui ottenuto mi sembra ottimo. L'unica difficoltà è data dai momenti in cui si deve affrontare un allargamento di numeri che però non dura oltre certi limiti. Poi io proseguo la singola partita fino a 4-5 chiusure, anche se nel frattempo il gioco mi ha dato degli utili. Questa è una mia scelta personale perchè sto giocando in fun, ma comunque all'ingordigia è difficile rinunciare.


Visto che siamo in atmosfera San Remo, vi sottopongo un pezzo dei GENTLE GIANT, gruppo musicale rock progressivo degli anni 70 che penso molti di voi non hanno mai sentito. Il brano è nel LP Three Friends e la parte finale è molto bella.



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