15/07/16

CHE CI FACCIAMO CON LO ZERO.

Coprire o non coprire lo zero???

C'è chi lo punta per una questione di cabala e c'è chi lo punta perchè convinto ci sia una ragione. Io sono fra questi.

Poi c'è chi non lo punta affatto perchè rappresenta la tassa del banco che va pagata comunque. Quindi, tanto vale non puntarlo. Il ragionamento è che lo zero sortirà in media una volta ogni 37 spin e l'esito sarà sempre una decurtazione sulla media delle puntate che si fanno durante la giornata. A volte sortirà quando siete a livelli bassi di puntata e a volte sortirà quando siete a livelli alti. Alla fine la sua decurtazione sarà data dalla media delle vostre puntate fatte nel corso del periodo. In quest'ottica lo zero è la tassa del banco. Se lo puntate, e nella giornata non esce, con la sua copertura avrete pagato la tassa. Se non lo puntate, alla sua sortita avrete pagato la tassa che tenderà a posizionarsi intorno alla puntata media delle masse che avete movimentato. A questo punto sorge la domanda: conviene puntarlo o no???

Tutti i sistemi che si avvalgono di schemi "simmetrici" non contemplano la messa in campo dello zero. La ragione è semplice: lo zero falserebbe la geometria dello schema.
Lo zero però è un guastafeste che non bisogna sottovalutare. Anche se la sua sortita non cambia il risultato del vostro gioco, senza dubbio può sortire nei momenti di maggior impegno finanziario e ciò causerebbe un aumento dello scoperto e una maggiore scalata nella montante. La partita avrà comunque una sua conclusione (vincente o perdente), ma lo scoperto raggiunto sarà stato più alto. A questo punto il giocatore può scegliere di ignorare lo zero, pagando quindi la tassa imposta dal banco sulla media delle somme puntate, oppure può puntarlo fin dall'inizio del gioco. In entrambi i casi si pagherà la tassa del 2,70%. Nel primo caso subiremo lo zero alla sua sortita che avverrà una volta ogni 37 spin di media e nel secondo caso lo subiremo con la sua costante copertura che sarà però compensata alla sua sortita e cioè sempre ogni 37 spin di media. In ogni caso non si può ignorare la sua presenza e nemmeno gli effetti che può causare in certi momenti della partita.

E' per questi motivi che personalmente lo gioco quando la mise per Chance giocata raggiunge i 2 pezzi. L'effetto è che da quel momento in poi pago la tassa al banco con la copertura dello zero. E' come se dessi al croupier il "pedaggio" per fare il mio gioco.

Allora qualcuno mi può dire: che differenza fa coprirlo o non coprirlo se alla fine pagherai sempre la tassa??? A questo punto è opportuno chiarire il mio ragionamento.

Io ho un gioco che alla fine vince sempre, ma poichè la roulette è un gioco a spettanza probabilistica negativa e i numeri che produce sono casuali, ci saranno partite facili e difficili. Con le partite facili non ci sono problemi perchè il costo dello zero è sostenuto dal gioco stesso che quando chiude mi da un utile al netto di tale costo. Sarà un utile inferiore (sempre considerando il momento dell'incasso di una chiusura), ma sarà comunque sempre un utile. Quindi, il costo della sua copertura è ampiamente sostenuto dal gioco base e in più, ogni sua sortita durante queste partite mi da un utile inaspettato.

Con le partite difficili la chiusura avviene tardi, con molti allargamenti delle Chances da giocare e con un impegno di cassa che può raggiungere livelli importanti. Certo lo zero avrà contribuito a raggiungere prima quei livelli, ma poichè alla fine il gioco chiude sempre, il suo costo sarà comunque recuperato nelle partite di recupero. Ammesso però che ce ne siano perchè quando lo zero si presenta (e molte volte lo fa proprio nelle partite difficili) mi da un recupero dello scoperto che non solo recupera il suo costo (che in realtà è già stato recuperato con le vincite avvenute con il gioco base) ma mi da anche un recupero dello scoperto sul gioco base stesso, che proprio in quel momento sta subendo un periodo negativo. In pratica, io pago la tassa a ogni colpo, sostengo il suo costo con gli incassi del gioco base, e quando mi esce lo zero recupero tutto il suo costo (che in realtà è già stato recuperato con i minori utili delle partite), e quindi in pratica recupero lo scoperto della partita in corso e talvolta ottengo anche un utile che proviene dallo zero e non dal gioco base.

Il risultato di tutto ciò è un minor guadagno negli utili, ma una salvaguardia sulle partite difficili, dove le aperture sono state molte e la chiusura è avvenuta verso la fine del ciclo. Naturalmente alla sua sortita posso incassare di meno di quanto speso nel periodo della sua assenza, ma cio rappresenta in ogni caso un recupero della partita difficile in corso perchè ciò che ho speso in precedenza per la sua copertura, è già stato recuperato dagli utili delle precedenti partite vincenti. Naturalmente il gioco base deve essere un gioco a chiusura statisticamente certa, altrimenti verrebbe a mancare l'incasso che recupera il suo costo. Senza questa certezza ci sarebbe la famosa simmetria con il banco e allora il 2,70% la farebbe da padrone, decurtando sempre più la nostra cassa.

Con queste premesse consiglio la sua copertura dopo aver superato il primo scaglione della montante e cioè dopo essere passati alla puntata di 2 pezzi per Chance giocata. La sua sortita può darci un recupero dello scoperto e anche un utile. Se non puntato, invece, può causarci un aggravio dello scoperto che in certi momenti può essere importante. Si tratta di un solo numero in più da puntare, il cui costo è agevolmente sostenuto dalla montante. La sua mise seguirà la massima puntata del momento in modo di recuperare il maggior scoperto possibile. In questo modo lo zero non sarà più un nemico del sistemista, ma diventerà il suo miglior amico perchè la sua sortita (ogni 37 spin di media) gli consentirà di ottenere recuperi di scoperto e anche utili inaspettati. Le sue sortite ci permettaranno di abbassare lo scaglione della progressione e anche ripartire da capo col primo scaglione in una partita che magari era arrivata al terzo o quarto scaglione.


Al momento ho continuato a perfezionare i giochi della trilogia e sono giunto a un attacco finale e definitivo. Il problema ora è l'applicazione di una manovra finanziaria che permetta di superare le inevitabili partite difficili che, seppur rare, sono presenti in qualsiasi sistema; sia che si ricerchi frequenze statistiche nella permanenza continua, sia che si ricerchi configurazioni statistiche su cicli logici.

Sappiamo che la roulette ha un numero in più del giocatore e quindi è un gioco a spettanza probabilistica negativa. Sappiamo che le possibili permanenze sono infinite e che non esiste gioco che a lungo andare non incontri la sua configurazione contraria. Il problema è come superare questo periodo, perchè il periodo non dura in eterno. Che cosa si può fare allora per superarlo?

Poichè tutte le partite hanno la loro chiusura finale, l'unica via possibile è il superamento di questo periodo a piccole masse, per poi aumentarle quando il suo tempo è passato. Naturalmente non è una cosa semplice perchè non si sa mai quanto dura questo periodo negativo. Quante volte, nella vostra attività di "casinisti", il periodo negativo si è concluso appena dopo che avete finito la cassa??? Sembra proprio che la roulette abbia la consapevolezza di quanto farlo durare questo periodo negativo!!! Dopo il salto della cassa, ecco che esce il numero vincente e allora non vi dico ciò che esce dalla bocca del sistemista.

Il gioco a cui sono giunto è un gioco che per la maggior parte dei casi produce le sue chiusure in un range di boules che va dai 10 ai 17 spin. Entro questi 7 spin di solito si ottiene la configurazione vincente. Ogni tanto però la chiusura si protrae fino ai 20-21 spin (ma in ogni caso non oltre i 24 ed è questa una situazione molto improbabile) e allora in questo caso stiamo assistendo alla "permanenza difficile" che ritarda la formazione della "configurazione vincente" ovverossia della chiusura della partita.

Queste partite difficili sono abbastanza rare ma, poichè sono possibili, sono inevitabilmente incontrabili. L'unico rimedio è una manovra finanziaria che riesca a superare la partita difficile e recuperare poi con tutte le partite facili che seguono. Ho improntato questo gioco sulla falsariga di ciò che avviene con i contatori di carte al Black Jack. C'è un momento in cui la configurazione si costruisce e il giocatore può puntare pezzi piccoli perchè se avviene la chiusura non avrà perso tempo. Superato il limite oltre il quale di solito scadono le chiusure, il giocatore può puntare pezzi più importanti fino alla scadenza della chiusura. Se la partita è una di quelle difficili (cosa rara ma possibile) il giocatore proseguirà con le successive partite all'altezza della montante utilizzata e siccome la partita difficile è molto rara e di solito isolata, arriverà sempre al recupero totale più un utile. In caso contrario impiegherà più tempo al suo totale recupero. Questo è stato costantemente riscontrato da me e dai due collaboratori che al momento mi seguono.

Il gioco si svolge sulle Terzine, sia perchè lo sviluppo dello schema è abbastanza veloce, sia perchè il loro puntamento al tavolo di una roulette è facile per il giocatore, che non avrà bisogno dell'intervento del croupier che di solito si spazientisce perchè lo fate lavorare. Questi almeno erano i croupier dei miei tempi, ma può darsi che ora siano cambiati.

Naturalmente non mancano alternative di attacco e di conduzione, ma per il momento la soluzione trovata resiste a tutte le altre ipotesi differenti. Sono già al settimo cambiamento del gioco che si è evoluto durante questi mesi. Nel mio desktop ci sono sette cartelle contenenti ciascuna un diverso attacco. Questo è il migliore perchè non è soggetto a lunghe negatività ed è impossibile perdere la cassa totale. Si resterà esposti su qualche partita difficile, ma poi si recupera il tutto con le molteplici partite facili. Per esempio oggi dopo una partita difficile sono rimasto scoperto di 53 pezzi, recuperati poi in sei partite successive con un utile finale di 2 pezzi. Sono mesi che la storia è sempre uguale, anche con le precedenti ipotesi di gioco. Gli utili che si ottengono sono dai 40 ai 50 in massimo 120 spin e per la cassa necessaria sono sufficienti 300 pezzi. Bastano e avanzano.

Per il momento non ho test che dimostrino la vincita costante su dieci o venti milioni di numeri ma, conoscendo il gioco, credo proprio non siano necessari per capire che non ci sarà giorno perdente.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).


25/06/16

COMPULSIVO O SISTEMISTA?

Il mio "modus operandi" alla roulette si è sempre basato sul risultato atteso (ER) all'interno di un ciclo logico. Se sia stato il miglior approccio possibile o no, questo non lo so. Non possiedo le conoscenze matematiche adatte per giudicare. Possiedo solo una capacità di osservazione che mi permette di individuare i disegni statistici ricorrenti e stabili con l'aumentare del numero delle prove (Bernoulli).

Il vero problema non è la stabilità di un disegno geometrico statistico, ma il momento in cui questo disegno si realizza e, non meno importante, la quantità dei "progetti di disegno" che si possono formare in più punti dello schema.

Alla fine del ciclo il disegno si realizza, ma per arrivarci potremmo aver dovuto faticare molto, con allargamenti di aperture e con ritardi nel suo completamento. A questo punto abbiamo una scelta fra due possibilità:

1°) Si può praticare una "riduzione logica" a oltranza, rischiando magari il superamento dei massimali del tavolo...! E se poi la configurazione vincente non si realizza proprio in quella partita...? Non è mai capitato, ma sappiamo che la cosa è possibile, anche se estremamente improbabile. In fondo nulla di matematico ci dice che non si può incontrare una sequenza di 50 neri consecutivi, ma ciò che la roulette non ha fatto in 300 anni di storia, lo può fare oggi, proprio nella partita in cui sono impegnato io. Matematicamente possibile, anche se estremamente improbabile.

2°) Oppure si può praticare una manovra finanziaria che ci permetta di chiudere una partita anche in perdita, ma che però tale perdita sia recuperabile nella partita successiva, o anche in più partite successive se queste sono particolarmente dure. In questo caso bisogna trovare un gioco le cui chiusure certe siano più di una. Ecco che poichè la maggioranza delle partite ha sviluppi con chiusure facilmente raggiungibili, con la loro frequenza e una manovra finanziaria adatta, si riesce a superare quelle poche partite difficili. Naturalmente un simile gioco necessita di molta pazienza e non tutti riescono a resistere a tentazioni risolutorie che prima o poi portano a una disfatta. Ciò dipende dal carattere del giocatore. Io per esempio, quando gioco in reale, gioco con pezzi base di poco valore e a volte letteralmente mi stufo di seguire scrupolosamente il gioco della pura selezione. Allora mi diverto ad aumentare le coperture, ma così facendo aumento anche la tassa che devo pagare. Il risultato è che il più delle volte centro la selezione del gioco e quindi ne ricavo un utile più sostanzioso. Altre volte, invece, la selezione ritarda e la cassa utilizzata raggiunge molto prima livelli che con la pura selezione non avrei mai raggiunto. Alla fine del ciclo il risultato arriva, ma se non voglio rischiare il tutto negli ultimi spin, l'incasso non è sufficiente al totale recupero più un utile. Quando cedo alle tentazioni e mi comporto così, devo poi recuperare lo stop loss con successive partite che però, scornato dalla precedente, applico alla lettera.

Purtroppo questo è un comportamento di chi non ha la pazienza adatta per essere un sistemista completo. E' vero che le casse che utilizzo non sono importanti e non determinano nessuna influenza nella mia vita, ma è anche vero che al raggiungimento di uno stop loss obbligato, ci accorgiamo che se ci fossimo comportati in modo corretto, avremmo chiuso la sessione con i pochi pezzi di utile che l'ostica permanenza ci avrebbe concesso. Invece ci troviamo sul groppone uno stop loss da recuperare con le successive partite.

Il banco può fare affidamento anche su questi comportamenti compulsivi dei giocatori che, oltre alle varie difficoltà che il Casinò ci crea, ci impediscono di effettuare un gioco tranquillo ed eseguibile. Dopo giorni e giorni di ferrea condotta da sistemista, alla fine cediamo alla compulsività, e al gioco base del sistema aggiugiamo puntate che col sistema non c'entrano affatto. Oppure aumentiamo a dismisura la mise delle puntate sperando nel colpo risolutore. Non c'è niente da fare...! A lungo andare riaffiora il nostro carattere di giocatori compulsivi, anche se personalmente di base non sono mai stato giocatore casuale, e ho sempre praticato sistemi di varia natura.

Poichè sono convinto che molti di voi si riconosceranno in questi comportamenti irragionevoli, ho voluto evidenziare questo aspetto di tutti noi giocatori che ci definiamo "sistemisti".


La trilogia che sto scrivendo è giunta alla sua completezza e ne ho definito caratteristiche e giustificazioni. Si tratta di un gioco che può essere applicato a tutte le Chances della roulette. Se applicato ai Numeri Pieni, comporta una certa difficoltà nell'esecuzione. Se applicato ai Cavalli, idem con patate. Se applicato alle Terzine, può essere eseguibile con i tempi concessi dalle Case da gioco.

Se applicato ai Pieni, le aperture possono allargarsi a una ventina di numeri e, anche se le chiusure sono più di una, c'è il pericolo di non poter eseguire le puntate prima del lancio della boule. Quindi, anche se vincente, il gioco è difficilmente eseguibile e lo dico per l'esperienza personale acquisita in trenta anni di gioco nei Casinò terrestri. Se applicato ai Cavalli, è più facilmente eseguibile, ma in ogni caso anche qui ci vuole il suo tempo per modificare le coperture; calibrare la montante; dare al croupier le puntate; sperare che il croupier non si spazientisca per il lavoro che gli facciamo fare; sperare che non ci siano contestazioni che, anche se le puntate sono state fatte dal croupier e anche se ci sono le telecamere che controllano, ti fanno perdere tempo e ti distraggono dai calcoli del gioco. L'unica Chance che non ti da preoccupazioni di eseguibilità è la Terzina. Se sei seduto al tavolo non fai altro che allungare il braccio e puntarla dopo aver fatto tutti i tuoi calcoli. Con la Terzina non devi far fare le puntate al croupier per paura delle contestazioni. Ci sarebbero anche i tavoli con le fiches colorate e li non ci sarebbero contestazioni, ma mi ricordo che a suo tempo non mi piacevano. A parte il fatto che il croupier lancia la pallina più velocemente, preferivo i bei tavoli normali dove i giocatori erano seduti in entrambi i lati e c'era lo spazio per sedersi comodamente e porre sul tavolo il carnet di gioco e la montagna di fiches davanti a noi. Per queste ragioni il trattatto che sto scrivendo sarà sulle Terzine, anche se applicabile a Cavalli o Pieni.

In ogni caso il primo sistema ha uno sviluppo che può allargarsi a molte puntate. Con il secondo ho ridotto le configurazioni vincenti e con il terzo ho ulteriormente ridotto le aperture ricorrendo a una sola vincita su uno dei due andamenti del calore o dell'allargamento. Naturalmente il terzo sistema è il migliore perchè è stato una conseguenza dei primi due. Lo stiamo provando manualmente (non con un test informatico) in tre persone e finora ha dato risultati di bassa esposizione e di buon utile.

Com'era prevedibile, però, nel frattempo ho trovato un ulteriore modo di attacco e di formazione delle aperture che eliminano molti allargamenti e si concentrano su poche aperture che hanno una storia pregressa di uguaglianza nelle Figure che via via si formano nello schema. Si tratta di una selezione mirata, che cerca l'interruzione di andamenti che fino a quel momento hanno dato gli stessi risultati. Vediamo gli esiti delle varie partite che sto facendo contineranno a dare gli utili che per il momento ho ottenuto.

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05/06/16

ER: RISULTATO ATTESO

I matematici continuano a ragionare con EV (valore atteso) nella loro mente. Non danno alcuna importanza al risultato atteso (ER) che è quello che ti da un risultato alla fine di un ciclo chiuso.

Ragionano così perchè considerano solo la percentuale che il giocatore paga al banco (1,35% o 2,70%) in funzione della simmetria nelle coperture fra banco e giocatore. La cosa è corretta in un gioco casuale, applicato su una permanenza continua e senza un termine che dia risultati, non certi, ma statistici.

Se un ciclo logico, o assoluto, termina con le configurazioni previste ed economicamente sostenibili, non c'è tassa che ti possa erodere gli utili che ne ricavi. O meglio, la tassa è sempre pagata, ma gli incassi sono superiori a quanto eroso e alla fine sei sempre in attivo; non di quanto lo saresti senza la tassa, ma comunque sempre in attivo.

Sono mesi che continuo a vincere alla roulette con utili superiori ai 50 pezzi "racimolati" in 2-3 ore di gioco. Certo una sconfitta è sempre possibile, ma estremamente improbabile. Certo dall'inizio alla fine della partita ti può sempre uscire un numero non coperto, ma per fare questo la roulette deve percorrere una strada "molto tortuosa" possibile solo con una permanenza che la si può incontrare forse una volta su migliaia di cicli. Quando la incontrerò (e se la incontrerò) avrò perso una piccola modula di cassa, recuperabile nella stessa sessione in poche partite successive o, se è andata proprio male, nelle sessioni successive.

Potrei incontrare 2-3-4 partite consecutivamente perdenti? Allora sarebbe inutile giocare alla roulette perchè la frequenza statistica delle partite negative non avrebbe più un senso e i matematici avrebbero ragione di dire che con la roulette non c'è nulla da fare. A lungo andare si sarebbe sempre perdenti.

Com'è allora che io continuo a vincere? Forse vi sto raccontando frottole? ma a quale scopo? Sto mettendo in vendita sistemi che costano 500-1000 € ? Voi che mi conoscete sapete che è una questione di passione per questo gioco che mi ha preso fin dall'inizio degli anni '70. Ho avuto anch'io le mie sconfitte, ma ora sono arrivato al punto di poter dire che molto difficilmente avrò una sessione perdente. Posso concludere una partita in perdita a causa della prudenza necessaria in questi giochi, ma alla successiva partita ho sempre recuperato il tutto con in più un utile ottenuto da un risultato atteso che non può essere inferiore a certi parametri.

Questo è quanto è avvenuto finora. Beninteso, il risultato atteso non si riferisce alla vincita finale, ma a una quantità di configurazioni che si ottengono alla fine di un ciclo logico. Non dico che alla fine del ciclo avrò l'atteso utile, ma che alla fine del ciclo otterrò una certa quantità di chiusure che vanno da un minimo a un massimo, e che naturalmente non sono prevedibili nella loro quantità alla fine del singolo ciclo.

Molta importanza ha il "trattamento dello zero". La sua sortita può determinare una maggiore perdita nella partita, ma può anche determinare una facilitazione nella partita stessa. Se il gioco base ha in sè probabilità vincenti, lo zero può essere costantemente giocato perchè il suo costo sarà sostenuto dal gioco base che alla fine darà un utile che sarà solo costato di più. La manovra finanziaria sarà stata un po' più sostenuta, ma di poco perchè il suo costo non sarà stato significativamente pesante. In compenso alla sua sortita (ogni 37 spin di media) ci permetterà di abbassare lo scoperto e, di conseguenza, abbassare lo scaglione della montante. Oppure, ci può dare direttamente un utile se il suo incasso supera lo scoperto del momento. Con l'ultimo sistema della trilogia lo sto puntando fin dall'inizio della partita perchè, giocando Cavalli, in rapporto non mi costa granchè. Nei precedenti due sistemi lo giocavo solo dopo essere passato a 2-3 pezzi per Terzina e cioè quando il rapporto tra la sua puntata e quella delle Terzine era conveniente.

In una delle ultime sessioni ho avuto una partita con un ER di soli 2 incassi su una media di 4-5, eppure ho concluso la partita con un utile di 1 pezzo, pur essendo arrivata la seconda vincita all'ultimo spin del ciclo. Certo poteva anche uscire il numero non coperto, ma in quel caso avrei interrotto la partita e proseguito sulla successiva con un recupero di 20-30 pezzi. Cosa che non mi avrebbe dato alcuna preoccupazione perchè la cassa usata è sempre all'altezza di uno scoperto anche di 3-400 pezzi a cui non arrivo mai. Beninteso tutto ciò è avvenuto fino a questo momento, perchè per il futuro non si sa mai che permanenza puoi incontrare.

Come ho accennato nei precedenti post, sono arrivato a un "trilogia" di sistemi che si basano su un concetto base. Se giocati con prudenza, sono sempre vincenti perchè finora lo sono sempre stati. Per quanto bisogna giocare un sistema per dichiararlo vincente? 10 milioni di spin? Un miliardo di spin? A me bastano i risultati di questi ultimi mesi e anche se incontrerò una partita perdente, ci sarà la successiva che molto probabilmente recupererà il tutto. In ogni caso, anche se la sessione intera dovesse essere perdente, avrò perso solo la piccola cassa impegnata, recuperabile con le molteplici sessioni vincenti. Ricordatevi, la simmetria non esiste solo sulle coperture fra banco e giocatore, ma anche fra le molteplici partite che riuscite a fare in una sessione. La partenza di ogni partita non è mai uguale e se prima trovi una partita difficile, poi troverai quella facile che ti fa recuperare quello stop loss dovuto a un risultato atteso inferiore alla media.

La ragione di questa sicurezza, dovuta a centinaia di partite osservate, è che la permanenza ha propri andamenti che non oltrepassano certi limiti. Se una partita dura per esempio 36 spin e ha uno sviluppo anomalo per il gioco praticato, il successivo ciclo avrà un altro andamento perchè la roulette non prosegue oltre certi limiti i suoi andamenti anomali. Il tutto si alterna fra allargamenti e calori, ma siccome il tutto tende all'equilibrio, i temporanei andamenti non durano oltre certi limiti che, nel caso della roulette, difficilmente superano i 20-30 spin.

Quante volte avete finito la cassa perchè il gioco non ha dato i risultati attesi? Quante volte avete notato che uno o due spin dopo il salto della cassa il gioco avrebbe chiuso se aveste potuto proseguirlo? Evidentemente non avete calcolato le deviazioni possibili insite nel gioco stesso e non avete calibrato bene le puntate. In passato a me è successo molte volte.

Qualcuno ha fatto questa osservazione:
"La roulette è un gioco ad "aspettativa negativa" mentre il Black Jack è esattamente il contrario."

Sbaglio o per far diventare positivo il Black Jack si deve fare una conta delle carte che passano? Altrimenti vincerebbero tutti senza perdere tempo a contare. A questo punto, se io paragono un ciclo alla roulette con una partita al Black Jack, non faccio la stessa cosa di un contatore di carte? Il contatore di carte sa che le rimanenti carte gli danno un vantaggio; l'osservatore del ciclo sa che i rimanenti colpi gli danno una previsione sulle chiusure future, fino alla fine del ciclo. La quantità di queste chiusure non è mai certa, ma è suffragata dalla statistica.

Il buon Luca ha fatto un test sulle quantità di queste chiusure e questo è quanto è stato rilevato:


E' sufficiente questo test per provare l'attendibilità del ER?

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(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).



21/05/16

MILIONI DI MILIONI

Sembra che in alcuni ambienti che si occupano di pubblicazioni sul gioco della roulette sia imperativo dimostrare l'imbattibilità di un sistema (che l'autore dichiara vincente) mediante un test che si protrare su decine di milioni di numeri, avverossia su decine di milioni di spin prodotti dalla roulette. Se non si riesce a reperire un tale quantitativo direttamente dalla roulette, si ricorre a un RNG (random number generator) e li ci si può ubriacare di numeri. Se poi sono attendibili, o equiparabili alla roulette, questa è un'altra questione.

Ebbene, in questi ultimi tempi la mia attività (che prima era di pura conoscenza e divulgazione dei miei risultati in forma gratuita, o di méra rifusione di piccola parte delle fatiche e delle spese da me sostenute) ha subìto un cambiamento. Mi sono fatto convincere che si può ottenere fama e ricchezze pubblicando un sistema che vince sempre e che sia comprensibile e giocabile anche da neofiti e inesperti di roulette. L'importante è dimostrare la sua imbattibilità con un test applicato a qualche decina di milioni di spin. Sembra che questa sia la necessaria condizione per essere accolti dagli editori, i quali molto probabilmente venderanno l'opera invincibile al prezzo di $ 29,99. Il guaio è che per vincere alla roulette non esiste un gioco che sia nel contempo facile è giocabile anche da chi di roulette non è esperto. Il gioco sempre vincente c'è, ma è applicabile con un certo lavorìo di registrazioni ed evoluzioni dei risultati prodotti dalla permanenza. Io, per esempio, gioco armato di matita e gomma perchè gli attacchi cambiano quasi a ogni spin e i numeri che prima puntavo, vengono sostituiti da altri che ne prendono il posto.

Viste allora le esigenze del mercato, mi son dato da fare e ho chiesto a un paio di amici testatori se potevano fare il test del nuovo gioco (che ho finito di scrivere) su almeno 10 milioni di spin.

Il primo problema sorto è che sembra non esista da nessuna parte una permanenza di tale lunghezza, ma soltanto permanenze giornaliere come per esempio nella sezione "il permanenzimetro" di un noto sito in internet. Poi esiste un sito dove si possono realizzare permanenze al momento, ma al massimo di 10.000 numeri. Si tratta della funzione RANDOM che crea i numeri dal rumore atmosferico. Ma, come mi ha fatto rilevare uno dei due testatori, per generare 10 milioni di numeri con quel metodo, ci vorrebbero dieci giorni di continuo lavoro. In pratica una faticaccia.

Come terza alternativa (mi è stato detto) c'è la possibilità di usare il generatore di numeri casuali all'interno del software. Al momento non conosco altri modi per ottenere permanenze lunghe come quelle richieste dagli editori e dall'attuale mercato.

Questo è l'antefatto. Ora passiamo al fatto.

E' mia opinione che per avere risultati attendibili i giochi devono concludersi all'interno di un ciclo chiuso. Un gioco che utilizza la permanenza continua non ha alcuna certezza di restare alla portata umana. Una frequenza si può interrompere; uno scarto può non rientrare a sufficienza per darti un utile; una Figura può non apparire per lungo tempo portandoti alla rovina; ecc.... Alla fine tutto tende all'equilibrio ma ciò avviene nel lungo periodo (Principio di Bernoulli) e siccome 10 milioni di numeri sono un lungo periodo, quella permanenza, così ottenuta, sarà presumibilmente in equilibrio, sia nei singoli numeri, sia nelle altre Chances Multiple o Semplici.

Come sono stati fatti i test su milioni di spin che qualcuno dice di aver fatto?

Credo siano stati fatti su permanenze continue, ma appartenenti a giornate diverse. Avranno preso le permanenze di vari giorni e le avranno unite fra loro formando un'unica permanenza. Oppure, avranno lanciato una funzione RANDOM e, senza interruzioni, vi avranno applicato il programma del gioco. A questo punto bisogna vedere se il test è stato fatto su cicli chiusi o se si tratta di un gioco sul continuo della permanenza. Ciò dipende dal tipo di gioco che si è deciso di testatare. E' un gioco che si conclude alla fine di un ciclo chiuso, o è un gioco che avanza indefinitamente nella permanenza continua cercando, per esempio, la sortante, o l'avant dernier, o una delle tante proposte dei vecchi sistemisti...???

Se si tratta di una ricerca continua, il fallimento è sicuro perchè non c'è limite alle deviazioni che si possono trovare in 10 milioni di numeri.

Se si tratta di cicli chiusi, i 10 milioni di spin devono essere spezzati in partite, ognuna delle quali parte dalla fine della precedente partita. A questo punto bisogna vedere se le partite sconfinano da una permanenza all'altra e cioè se nella partita si usano i numeri finali di un giorno e gli iniziali del successivo. I matematici dicono che in sostanza è la stessa cosa perchè, dato che il singolo colpo ha la cosiddetta "spettanza probabilistica assoluta", qualsiasi collegamento di un numero con il successivo ha le stesse caratteristiche di una permanenza continua. Non importa il luogo o il tempo del rilevamento; poichè esiste la spettanza probabilistica assoluta, ogni numero, in qualsiasi modo rilevato, forma una permanenza continua e in qualsiasi punto tu inizi il gioco, il segmento di permanenza che userai ha le stesse caratteristiche di qualsiasi ciclo chiuso. Questo è vero, ma è anche vero che così facendo non ci saranno limiti nelle deviazioni dei risultati ottenuti.

Infatti io mi chiedo: "perchè ogni volta che mi collego in Internet e inizio a fare un gioco ottengo vincite facili nelle fasi iniziali, mentre proseguendo arrivano i momenti difficili dove è necessario sostenere il gioco con la cassa...???"

Credo che anche voi che mi leggete abbiate notato il fatto. Personalmente ricordo che il fatto mi era già noto quando frequentavo i Casinò terrestri e ricordo che non appena ottenevo l'utile stabilito, me ne andavo, anche dopo solo mezz'ora di gioco. Nelle sue fasi iniziali il gioco da le vincite prospettate ma, proseguendo sulla stessa permanenza, si incontra fatalmente il periodo negativo. Se il gioco è valido, resiste alla negativa; se non lo è, c'è la probabilità che salti la cassa perchè ciò che cercate si è messo in scarto. Ciò succede quasi a ogni sessione di gioco. Ad avvalorare questa tendenza è lo stesso tavolo della roulette che ce lo dice. In fondo al tavolo ci sono gli spazi per puntare le Dozzine (P M D a sinistra e D M P a destra). In realtà queste lettere vogliono dire: Prima Me li Dai, Dopo Me li Pigli. Inoltre, una volta un croupier di Venezia mi disse: "se il giocatore se ne andasse dopo aver fatto le prime vincite, non ci sarebbe più la roulette".

In base a queste considerazioni mi viene allora di pensare che ogni segmento di permanenza ha il suo andamento preponderante e che, siccome i giochi da me impostati riguardano la Legge del terzo, ogni inizio è quasi sempre valido e favorevole al gioco in questione. I guai iniziano dopo, quando conclusa una partita, se ne inizia una successiva legando il nuovo inizio con la permanenza passata tramite una "risalita". Voi sapete cos'è una risalita. Ricorrendo alla risalita, però, in un certo senso non si fa altro che passare dal ciclo chiuso alla permanenza continua che, anche se dal nuovo inizio la partita si svolge in un altro ciclo chiuso, a lungo andare si incanalerà nell'andamento contrario al gioco perchè il nuovo ciclo è "contaminato" dal precedente. Siamo d'accordo che il nuovo ciclo è comunque un ciclo a sé stante, ma è inevitabilmente destinato a raggiungere la negatività proprio per le risalite che non spezzano la permanenza in "unità quantiche". (Vi piace il termine?).

Allora bisogna vedere se nei test che si eseguono, le partite sconfinano fra i numeri di una giornata e i numeri della successiva perchè il risultato che ne deriverebbe non rispecchierebbe ciò che succede nella realtà di un giocatore che entra in un Casinò. Il giocatore sistemista rileva dal totem una decina di numeri e inizia il suo gioco che deve avere una conclusione entro il suo ciclo chiuso. Siamo d'accordo che ogni sortita ha le stesse caratteristiche delle sortite precedenti e delle future, ma è altrettanto vero che ogni ciclo chiuso e indipendente ha proprie caratteristiche e tendenze che, mescolando le permanenze, possono essere non mantenute e non avere più un senso se si sconfina da un ciclo all'altro. Naturalmente il matemetico non sarà mai d'accordo con questo modo di vedere la roulette. Per lui ogni sortita di un numero ha le stesse caratteristiche di tutti gli altri e non fa differenze fra cicli chiusi e permanenza continua. Lui sa che nel breve domina lo scarto (Legge del terzo) ma, non avendo trovato un modo per avvalersene, la ignora dicendo addirittura che non esiste perchè non è sempre uguale e alla fine è perdente; come se questa Legge fosse un sistema e non una pura e semplice tendenza. Naturalmente non bisogna fare di ogni erba un fascio e non tutti i matematici saranno così come li ho qui descritti.

Nel caso di utilizzo di una funzione RANDOM all'interno del software, o con l'utilizzo del sito random.org (che genera al massimo 10.000 numeri alla volta) la permanenza generata è veramente continua e molto probabilmente i milioni di numeri così generati saranno in un equilibrio quasi perfetto, sia come numeri, sia come Chances Multiple o Semplici. Se i test vengono fatti dividendo queste permanenze in cicli chiusi, hanno un senso. Se sono fatti sul loro continuo, secondo me non rispecchiano la realtà.

In conclusione io direi che i test dovrebbero essere fatti su permanenze reali, con numeri appartenenti alla stessa roulette e facenti parte di un solo giorno e cioè da quando il tavolo apre e al massimo fino alla sua chiusura. Non si devono unire permanenze di giorni diversi e i test devono riguardare gli esiti di singole partite su cicli chiusi separati, perchè è così che il giocatore si comporta nella sua vita di "casinista". Questo modo di pensare può essere sbagliato o inutile; è solo una riflessione su quanto acquisito in anni di osservazione.


Per quanto riguarda la mia situazione, sono arrivato ad avere tre varianti del gioco iniziale con cui ero partito alcuni mesi fa. Sto facendo testare il primo e molto probabilmente, fra le molte partite vincenti, si arriverà a trovare quella perdente o terminante con uno stop loss che potrà essere recuperato alla sessione successiva. E' per questo che ho stabilito una cassa di 3000 pezzi. Infatti, se i contatori di carte al Black Jack restavano negativi anche per diversi giorni, perchè non comportarsi allo stesso modo alla roulette? Avete notato che dopo una giornata negativa, l'inizio della successiva giornata è quasi sempre positivo? Questo è un ricordo che mi è rimasto nella mente. Ricordo che quando frequentavo i Casinò e subivo una giornata perdente, il giorno successivo iniziava subito con risultati positivi e pensavo che se avessi proseguito il gioco alla giusta altezza della precedente interruzione, avrei recuperato in breve tutto lo scoperto del giorno prima. Il fatto è che predomina la prudenza e quindi si inizia il nuovo gioco con piccole masse, non arrivando a recuperare lo scoperto del giorno prima. E' questo l'errore dei giocatori alla roulette. L'equilibrio non esiste solo nella permanenza, ma anche negli esiti fra banco e giocatore (la famosa simmetria).

Mentre giungevo alla stesura di questo punto finale del post (questa mattina), mi è venuta un'idea sulla conduzione dei giochi che sto attualmente preparando.

Come si comporta un sistemista? Inizia la sua partita e arriva (auspicabilmente) all'utile. A questo punto chiude lo schema di gioco e ricomincia tutto da capo presumibilmente con numeri nuovi o mediante risalita. Ebbene, perchè non completare sempre le partite (che abbiano più vincite statistiche) e affidare le nostre sorti economiche alla manovra finanziaria? Se ci pensate bene, a lungo andare si incontreranno partite facili e difficili. L'attuale comportamento è di incamerare i pochi utili appena si ottengono dalle partite facili e subire lo scoperto nelle difficili. La negativa la si incontrerà sempre. A questo punto preferisco completare sempre ogni partita, sfruttare quelle positive con tante vincite e supportare quelle difficili con poche. A questo punto sarà la manovra finanziaria (sconfinante da una partita all'altra) a ripartire dopo aver raggiunto l'utile e non più la partita. Ho fatto un paio di simulazioni dal vivo e il risultato è stato ottimo. Ora approfondiamo il concetto.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli.)
(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




05/05/16

QUANTI

In fisica delle particelle (ciò di cui si compone tutto il nostro universo compresa presumibilmente anche la materia oscura) è entrata in modo predominante la "teoria dei quanti".

Devo premettere che nella mia vita ho letto molti libri e riviste che riguardavano la scienza e, nell'infanzia, libri di fantascienza che mi hanno poi spinto ai secondi. Non mi sono mai interessato ai romanzi di vario tipo perchè sono sempre stato convinto che descrivono fatti e cose che possono rappresentare milioni di situazioni diverse. So che i miei fatti personali sono cose che riguardano solo me e a voi non interessano minimamente, ma è solo una premessa per giustificare l'analogia fra i quanti e il mio attuale modo di giocare alla roulette.

"La vera natura delle cose non è uno scivolo, ma piuttosto una scala a pioli". Questa affermazione (letta in qualche libro) la si può interpretare e comprendere con il comportamento degli elettroni che si trovano negli orbitali che attorniano il nucleo di ogni atomo. Quando un atomo riceve energia (quantità di moto) aumenta il suo spazio di influenza facendo saltare i propri elettroni da orbitali più bassi a orbitali più alti. Questo transito non avviene gradualmente, ma istantaneamente da un orbitale inferiore al superiore. L'atomo si eccita o si diseccita secondo "pacchetti discreti" di quantità di moto (energia). Questa realtà fa parte della "meccanica quantistica" con tutto il resto che ne deriva.

L'analogia di tutto ciò con la roulette, sta nelle cosiddette Figure che si possono creare con le Chances Semplici o con le Multiple. Una permanenza continua è uno "scivolo" in cui gli avvenimenti che si susseguono non possono essere individuati in costanti e precise posizioni della permanenza, ma in posizioni variabili. Le Figure sono pacchetti discreti (sempre uguali) di Chances Semplici o Multiple e costituiscono una "scala a pioli" quantistica nella permanenza. Ogni Figura occupa una sua posizione ben individuabile nella permanenza e non ci sono sconfinamenti fra i numeri di una Figura e l'altra.

Una permanenza continua è uno "scivolo"; una permanenza quantizzata in Figure è una "scala a pioli".

La quantizzazione non riguarda solo la permanenza. L'ho praticamente resa possibile anche sulla ruota stessa della roulette mediante un abbinamento di numeri che formano tre "unità quantiche", considerate tali perchè da una si passa immediatamente all'altra senza passare per "zone morte". Queste unità mi permettono di individuare con maggior facilità le sortite che la pallina produce nella permanenza. Diciamo che il 60-70% delle volte "prevedo" quale unità uscirà dalla ruota. Non parlo di selezione che, anche se efficace, determina l'incasso finale e definitivo per la partita; parlo di incassi che lungo il percorso si possono fare con le "puntate allargate" su quella unità. L'unità può dare un risultato perdente o vincente sulla selezione, ma comunque da sempre un incasso che rallenta lo scoperto e a volte da perfino un utile.

E' un nuovo modo di vedere la roulette e, per conseguenza, di giocare secondo gli andamenti del tavolo. Si possono instaurare equilibri o calori e, secondo il loro sviluppo, si riesce sempre a "cavalcare" l'andamento della roulette. Se si instaura un equilibrio, non ci sono problemi perchè entro tre o quattro colpi sortirà l'unità quantica primaria che avanza al pari delle altre. Se si instaura un calore, si "cavalcherà" quel calore e si continuerà a incassare fino all'uscita della selezione che chiude la partita. Se il calore si ferma e avanza il ritardo, sono c...... amari, perchè la mentalità del giocatore tende a pensare e "sperare" che il colpo successivo riguardi l'unità giocata e quindi non si decide ad abbandonarla; ma questa è la mentalità del giocatore e non del sistemista.

In una delle sere passate ho subìto un ritardo che se l'avessi giocato sarebbe stato di 21 spin. L'unità che fino allora si era presentata come predominante aveva smesso di sortire. Allora mi sono ricordato dell'evento che un mese fa mi ha fatto perdere gli 800 pezzi della cassa e, dopo 6-7 tentativi, ho passato il fulcro del gioco sull'unità che si stava riprendendo dal ritardo. Ho finito la sessione con 235 pezzi di utile.

Questo è un modo di giocare che non è proponibile sotto forma di trattato, sia perchè il gioco comprende alcune variabili, sia perchè la puntata allargata deve essere settoriale e non totale; inoltre è anch'essa variabile secondo lo scoperto raggiunto. E' un modo di giocare che si acquisisce con l'esperienza e non con la semplice spiegazione scritta. Credo sappiate tutti che molte volte è il giocatore che perde e non il sistema; anche se si dimostra che è un sistema di per sé vincente. Le cause sono molte: sviste, errori, fretta, distrazioni, dimenticanze, mancanza di tempo per calcoli e puntate, ecc.

Attualmente sto scrivendo l'ultimo gioco (di pura selezione) sulle Terzine che però, come impostato finora, richiede una cassa di almeno 3.000 pezzi per giocare con una certa tranquillità. Tranquillità è una parola un po' forzata perchè quando il sistemista punta Terzine da 20-30 pezzi, non credo sia molto tranquillo. Se comunque si puntano 20-30 pezzi per Terzina, significa che è stato raggiunto uno scoperto di almeno 500 pezzi, ben lontano dai 3.000 della disponibilità di cassa. E' vero che da questo punto in poi la scalata è esponenziale, ma per esserci arrivati significa che la partita non ha prodotto la "spettanza probabilisticha visiva" garantita dal gioco stesso. A questo punto saremmo in una situazione in cui le chiusure si addensano, sia per la quantità delle Terzine giocate, sia per la maturazione dello schema. Tutto ciò deriva dal fatto che sono costretto a imbastire un gioco con la pura selezione e non con l'ausilio delle puntate allargate.

La roulette è un colabrodo. Avete provato a trattenere l'acqua con le mani? L'acqua vi scivola via fra le dita e ciò che vi resta è una piccola quantità contenuta nel palmo delle mani. La selezione alla roulette è la stessa cosa. A lungo andare troverai la partita in cui le aperture si moltiplicano e le poche chiusure certe si confinano verso la fine del ciclo. Per arrivarci non resta altro che sostenere il gioco con la cassa o, come faccio io, con le puntate allargate che anticipano le nuove aperture.

Comunque, come lungamente previsto durante questi ultimi post, c'è una nuova modifica che mi permette di abbassare lo scoperto, anche in partite particolarmente difficili. Le Terzine che entrano in gioco sono molto meno e, naturalmente, lo sono anche le chiusure. Alla fine la ricerca massima si può protrarre per 8 chiusure, ma la prudenza ne consiglia 3 perchè oltre tale limite si andrebbe a giocare sui ritardi. Il vantaggio è che si può applicare una montante più aggressiva di quella utilizzata con il precedente gioco perchè ho riscontrato che lo scoperto non sale con uguale misura.

Non mi resta che farlo testare ai tre collaboratori che mi stanno aiutando in queste ricerche.

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
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(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).