16/07/14

IL PUNTO DI SVOLTA


La Legge sulla distribuzione delle Figure ci dice che i colpi di 1 sono tanti quanti i superiori; che quelli di 2 sono la metà di quelli di 1 e tanti quanti i superiori; che quelli di 3 sono la metà di quelli di 2 e tanti quanti i superiori e così via. Generalmente si parla di "filotti" che partendo da un simbolo isolato arrivano a gruppi di 2-3-4-5…n simboli consecutivi uguali.

La distribuzione, però, può anche essere considerata come una vera e propria distribuzione di Figure e cioè che riguarda gruppi di simboli anche misti e quindi non sempre omogenei, ma fra di loro diversi (filotti e non). Ecco che le Figure prese in considerazione da questa Legge possono essere considerate non come "filotti" di varia lunghezza, ma secondo la loro composizione all'interno di una lunghezza sempre uguale. Ne risulta che non ci saranno più possibili lunghezze senza limiti, ma per quanto riguarda le Figure di 3 ci saranno solo otto possibilità e quindi la loro distribuzione sarà determinata dalla "spettanza probabilistica relativa" che ci si aspetta di trovare alla fine di un loro ciclo logico.

Tuttavia, che le possibili Figure di 3 siano otto, ha importanza solo in un ciclo logico perché nulla vieta che, anche se in casi molto rari, un particolare susseguirsi di Figure si ripeta per più di otto volte. In effetti, una sequenza per esempio di 10 Figure qualsiasi è come una Figura di 30, anch'essa soggetta alle stesse leggi della distribuzione. La differenza è che con queste Figure molto lunghe si allungano i tempi e quindi si allungano anche le configurazioni vincenti o perdenti.

Produrre otto Figure diverse senza doppioni, implica una sequenza di simboli indirizzata sempre alla formazione di nuove Figure e questo deve perdurare per ben otto Figure di 3 e cioè per 24 spin. In pratica, per formare le otto Figure diverse, la roulette deve fare un percorso che inizialmente sarà sempre "libero" (al 50%) fra i due simboli, ma fino a un certo punto. Da quel punto in avanti, in corrispondenza di certi termini delle figure, quel percorso diventerà per la roulette "obbligato" (al 100%) fino alla fine del ciclo.

Voglio dire che all'inizio di ogni ciclo i due simboli potranno godere del 50% di possibilità di sortire ad ogni spin e quindi la roulette potrà usufruire di una spettanza probabilistica assoluta; ma una volta completato per esempio un sottoschema con le quattro Figure diverse inizianti con lo stesso simbolo, per ottenere le otto Figure diverse senza doppioni, la roulette dovrà obbligatoriamente far sortire al primo spin di ogni successiva Figura il simbolo opposto a quello già presente per quattro volte sulla stessa riga dello schema delle Figure. Solo così formerà una nuova Figura diversa.

A questo punto, per creare otto Figure diverse, la roulette non sarà più supportata dalla spettanza probabilistica assoluta, ma in quel termine dovrà produrre obbligatoriamente il simbolo opposto a quello già sortito per quattro volte. In pratica, per trovare le otto Figure diverse, gli otto simboli di ogni termine dovrebbero contenere per quattro volte le due Semichances poste in una Figura diversa. Se prendiamo come esempio la Chance del R/N, tutti e tre i termini delle otto figure sono costituiti da quattro R e quattro N variamente disposti nella stessa riga orizzontale di ognuno dei tre termini. Ogni volta che uno spin riguarda il termine in cui uno dei due simboli è già presente per quattro volte in quattro Figure diverse, significa che quelle quattro Figure sono già presenti nello schema e per creare una nuova Figura con quello spin, la roulette dovrà obbligatoriamente far sortire il simbolo opposto a quello già completato.

Se per esempio in quel termine sono già presenti quattro R, che hanno quindi formato le relative quattro Figure diverse, per costruire una nuova Figura la roulette dovrà obbligatoriamente far sortire in quel termine un N. E' un percorso obbligato ed è per questa difficoltà che tale evento si presenta in media soltanto una volta ogni 416 rilevamenti di Figura (considerando lo zero 399). Vediamo un esempio pratico. Al secondo termine delle otto Figure i quattro R sono già tutti presenti.

  
Al primo e al terzo termine la roulette può imporci una spettanza probabilistica assoluta perché entrambi i simboli sono disponibili, ma al secondo termine non può perché per formare le otto Figure diverse deve ogni volta far uscire un N.

A questo punto la roulette scende essa stessa al livello del giocatore e per averne il sopravvento, da un certo punto in poi, non può più fare affidamento sulla spettanza probabilistica assoluta, ma sarà penalizzata essa stessa dalla spettanza probabilistica relativa, che però sappiamo essere a vantaggio del giocatore perché lui può scegliere la configurazione più probabile.

Tutto questo è un bel discorso, ma alla fine dobbiamo sempre fare i conti con la Legge sulla distribuzione delle Figure che ci preannuncia che qualsiasi Figura, di qualsiasi lunghezza, ci capiterà fra i piedi nei dovuti tempi.

Il gioco che sto facendo attualmente, con qualche modifica migliorativa,  è ancora quello preannunciato nei precedenti post e dura imperterrito dalla fine di Maggio. In un periodo di tempo che varia da un’ora e mezza a due, alla roulette live on line, rende dai 6 ai 10 pezzi, pur avendo trovato una o due partite perdenti nel corso di queste 45 sessioni di gioco. Il problema è quando troverò 3-4 partite consecutivamente perdenti in cui lo scoperto aumenterà a dismisura e per il cui recupero sarebbero forse necessarie 10-20 giornate di gioco.

Certo si fa fatica a credere che ciò possa avvenire perché la partenza ottimale a cui sono obbligati i due tipi di attacco del gioco, rende un simile evento estremamente difficile. Tuttavia, il test di Luca ha prodotto questi risultati.


Come vedete il gioco ha un trend positivo, ma presenta due picchi fortemente negativi. Poiché Luca ha usato una martingala, i due picchi negativi non fanno testo per determinare lo scoperto di cassa. Usando una montante a scaglioni lo scoperto sarebbe di molto inferiore e recuperabile con le sessioni successive.

Resta il fatto che una delle due negative è durata per ben 16 puntate ottenendo la vincita solo dopo il completamento di 3 partite consecutivamente perdenti. Ciò è successo dopo 230.000 spin di gioco, ma è comunque successo.

In linea teorica si potrebbe giocare una vita senza incontrare una di queste negative, ma ciò è lasciato alla fatalità e chiaramente non va bene.

La prima idea che ci viene spontanea per superare questo evento, è l’utilizzo di una montante a scaglioni con la quale potremmo sostenere la negativa di 16 puntate in questo modo:
1-2, 2-4, 4-8, 8-16, 16-32, 32-64, 64-128, 128-256.
Questo è un esempio di montante unica che deve vincere entro le 16 puntate di tre partite completamente perdenti. Anche così, però, dopo una vincita ai termini alti si dovrebbe scalare gradatamente nella montante e se le successive vincite fossero fra loro distanziate, lo scoperto aumenterebbe sempre di più.

A questo punto bisognava restringere il campo d’azione della montante di modo che la negativa generale fosse spezzata in tante piccole negative che non avrebbero portato lo scoperto oltre un certo limite. Ho allora pensato al famoso sistema di Garcia che posticipava il recupero dello scoperto in un tempo successivo, al verificarsi di una particolare condizione. Ho allora aumentato gli attacchi e, di conseguenza, ho diviso la montante in altrettante sezioni le cui negative non possono superare certi limiti di scoperto. La tendenza, disattesa in quel periodo di permanenza negativo, dovrebbe poi ristabilirsi e darci la possibilità di recuperare nel tempo i tanti piccoli scoperti. In pratica non ho fatto altro che interrompere la negativa generale per creare tante piccole negative recuperabili nel tempo, quando però ognuna di esse sarà richiamata in gioco. Questa soluzione allungherà i tempi di seduta, ma almeno impedirà forti scalate sulla montante.

Questa è la soluzione che al momento ho trovato sull’ultimo gioco che sto facendo in reale. Vi sarebbe tuttavia un’altra soluzione che però non ho ancora provato.

Si potrebbe introdurre un “punto di svolta” nel procedere della permanenza.

Perché il sistemista perde in un picco negativo? Perché la sequenza contraria è durata oltre i normali limiti di scarto e, spin dopo spin, il giocatore continua la sua linea di condotta nella ricerca del disegno che secondo la tendenza dovrebbe formarsi. Egli ha scelto quel disegno tendenziale, ma sappiamo che nel lungo periodo la distribuzione delle Figure lo farà mancare. Puntata dopo puntata, nella speranza che sia ogni volta la volta buona, egli arriverà alla fine della cassa senza che l’evento si sia verificato. Come si può ovviare a questo percorso predestinato?

La cosa è semplice ed è il classico “uovo di Colombo”. Basta semplicemente spostare il fulcro del gioco dal disegno che stiamo ricercando e porlo sugli esiti del gioco stesso. Abbiamo davanti a noi una quantità di possibili sviluppi: alcuni positivi e altri negativi. Basterà interrompere i percorsi negativi a una giusta altezza di scoperto che sia poi recuperabile in poche partite successive, o che sia addirittura compensato con le altre linee di gioco. Come dobbiamo interrompere il percorso negativo? Ma semplicemente puntando l’opposto di ciò che dovremmo puntare. Se per il percorso “dritto” dovremmo puntare a R, quell’ultima puntata la faremo a “rovescio” a N.

Se in quel colpo esce il dritto, avremo interrotto in ogni caso l’andamento negativo e lo scoperto, che sarà modesto, potrà essere recuperato con le successive partite che dovrebbero essere in sequenza vincenti (le partite negative sono distanziate fra loro). Se in quel colpo esce il rovescio, avremo incassato un colpo che per il gioco sarebbe stato perdente e quindi potremo continuare il gioco a rovescio finchè non esce il dritto, abbassandoci nella montante.

Vi sembra una sciocchezza? Pensateci bene! Perché siete saltati della cassa ogni volta che vi è andata male? Perché avete continuato a puntare su una linea negativa che era predestinata fin dall’inizio del gioco e non vi siete fermati fino alla fine. Non sto parlando di “stop loss” puro e semplice perché con questa pratica sei sicuro di restare scoperto e di dover poi recuperare. Sto parlando di “un punto di svolta” che si adegua all’andamento del momento. Se va male, significa che il gioco avrebbe ottenuto la sua chiusura e quindi la partita riprende con un altro inizio e un recupero non molto importante da fare. Se invece va bene, significa che la negativa sta continuando e non vi è limite sul quanto può continuare, tanto da arrivare addirittura all’utile ripetuto per parecchie volte.

Non ho mai messo in pratica questo “punto di svolta” perché il gioco che sto facendo non lo ha ancora richiesto. La divisione della montante e le compensazioni fra giocatori mi permettono di non salire più di tanto nelle puntate. Tutto ciò deriva dal gioco sulle FIGURE DIMEZZATE, che ne è il capostipite.

Ieri sera, per sveltire il gioco, ho provato una modifica che esula dal ciclo logico. Come al solito ho avuto una negativa che è arrivata intorno ai 200 pezzi di scoperto. Per fortuna l’andamento si è girato in tempo e sono risalito a -20 pezzi. Sono passato al gioco basato sul ciclo logico e ho messo a recupero immediato quei 20 pezzi. In tre partite li ho recuperati con 6 pezzi di vincita in più. Non c’è nulla da fare, se non hai la pazienza di una partenza ottimale e non basi il tuo gioco in un ciclo logico, la roulette ti batte.


PROPOSTA
Nel 1986 ho pubblicato il mio primo libro “LA FINE DELL’AZZARDO” i cui contenuti li potete trovare nel Sito. A suo tempo è stato venduto dal Comm. Delaiti del Centro Studi di Bologna, ma poiché mi ritrovo ancora circa 500 copie, lo metto a disposizione di chi non ne è in possesso ad un costo che in pratica rimborserà le spese di spedizione (o poco più). Ho pensato che è inutile tenerle a marcire in cantina e preferisco distribuirle a chi ne è interessato. Basta richiederle a me tramite e-mail.




  
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28/06/14

VITA DA FALENA


Parliamo di Figure di 3. 

Una delle forze della roulette è l’impazienza del giocatore. Individuare un momento vincente è facile, ma la successiva continuazione del gioco è difficile perché, per ricreare quelle condizioni di probabilità, bisogna giocare sui risultati di ogni singolo ciclo logico che nella sua completezza si svolge in 24 spin. Per ogni partita si dovrebbe aspettare la formazione ottimale per un tipo di attacco, oppure si dovrebbe addirittura aspettare la formazione di un intero ciclo logico che fungerà di riferimento per l’attacco su un secondo ciclo logico, fino al conseguimento del primo utile. A quel punto è stato ottenuto un risultato e tutto dovrebbe essere azzerato iniziando da capo le rilevazioni fino alla maturazione di un nuovo punto di attacco. 

Avete fatto caso che raramente un inizio di seduta ci da un risultato negativo? Avete fatto caso che i primi attacchi sono quasi sempre vincenti? Dopo aver racimolato 5-6-10 pezzi, ecco che arriva la negativa che ci impegna economicamente. Che sia l’effetto della “simmetria” fra gli esiti nostri e del banco? Certamente, ma è anche l’effetto di una simmetria fra le Figure che oltre un certo limite non hanno più una tendenza statistica. Una volta ottenuta la tendenza, il seguito non ha più un senso. Ecco perché si perde: la pigrizia, l’impazienza, il tempo, la continuazione di un gioco già sfruttato, determinano tutte le difficoltà del giocatore fino ad arrivare alla sconfitta. Una volta un croupier disse all’amico e collaboratore Alberto: “noi viviamo perché, quando vince, il giocatore non si ferma e non se ne va”. In realtà non servirebbe fermarsi e andarsene, ma semplicemente “cercare un nuovo inizio” (espressione presa dal grandissimo film APOCALIPTO di Mel Gibson). Se ogni volta ragionassimo solo e soltanto sulla “spettanza probabilistica relativa”, credo che non ci sia simmetria che tenga. Noi possiamo giocare su ciò che accadrà, ma quando accadrà la ricerca deve finire. Non si deve proseguire per ulteriori ricerche perché, proseguendo, diventerebbero sempre più aleatorie. 

A questo punto i matematici obbietteranno che il gioco si fa su ciò che si punta indipendentemente da ciò che si rileva. Se dei tre termini delle Figure di 3 ne gioco solo due, è come se giocassi sulle Figure di 2 e non su quelle di 3. Vero…! Ma solo in un certo senso ed entro certi aspetti. Le configurazioni finali che io ricerco sono date dalle Figure di 3 e non da quelle di 2 e quindi ciò che la “spettanza probabilistica relativa” mi darà sarà su uno sviluppo delle Figure di 3, ma sostenute economicamente come se fossero di 2. In pratica c’è la promozione “prendi 3 paghi 2”. In pratica, il percorso che si fa per vincere su una Figura di 3 è diverso da un possibile percorso sulle Figure di 2 e da ciò risulterà che le puntate fatte su quei due colpi giocati non avranno un senso logico per quelle Figure di 2 realmente giocate, mentre lo avranno per quelle di 3. Resta comunque il fatto che al realizzarsi della prima spettanza relativa si dovrebbe interrompere il gioco perché con la sua prosecuzione aumentano le probabilità delle deviazioni dalla media statistica. 

Penso comunque che un tale comportamento sia praticabile solo da un “contatore di carte” al Black Jack. Penso che per mantenere nel tempo una tale condotta siano necessari determinazione, consapevolezza del risultato finale, impegno economico adeguato ai pochi pezzi che si riuscirà a racimolare nella giornata. Solo questo comportamento offre buone probabilità che il nostro attacco sarà vincente. Oltrepassato il primo risultato di quell’attacco, l’aleatorietà dei successivi attacchi aumenterà sempre più e non avremo più una certezza statistica di supporto. 

Non essendo un matematico, e non immaginando come potrebbero i matematici trovare le basi per un gioco vincente sulle Semplici se non con i soliti rientri o accentuazioni di scarti, conduzioni continue supportate da progressioni economiche più o meno resistenti, inseguimenti dei vari andamenti della permanenza (sortante, Avant-dernier ecc.), ho sempre cercato soluzioni visibili nei disegni statisticamente formati dalle Figure. Tuttavia, pur consapevole di quell’aumento di difficoltà nella continuazione di una partita, ho sempre cercato un gioco che mi permettesse tale continuazione, restando però invariabilmente invischiato nell’andamento contrario. Sembra non ci sia nulla da fare: se non si cercano “nuovi inizi” la simmetria ci fotte. 

Ho commesso lo stesso errore anche con il nuovo gioco. Nonostante avessi già ottenuto 5-6 pezzi di utile e nonostante avessi notato l’avanzata evoluzione degli schemi, ho proseguito il gioco alla ricerca di ulteriori vincite nella speranza che la “pacchia” continuasse. Naturalmente è accaduto ciò che, Figura dopo Figura, aumentava di probabilità e mi sono trovato con uno scoperto di quasi 200 pezzi con la puntata. Comunque, dato che il particolare disegno negativo non può durare a lungo, ho fortunatamente recuperato quasi tutto lo scoperto con due o tre incassi e quindi mi sono fermato a uno stop loss di 40 pezzi, recuperati il giorno dopo, naturalmente partendo all’altezza dello scoperto del giorno prima. Come al solito, i primi attacchi sono sempre vincenti. 

Comunque il giorno dopo non ho commesso lo stesso errore e, dopo aver ottenuto il recupero e una giusta maturazione della spettanza probabilistica relativa, ho interrotto il gioco e sono passato a un “nuovo inizio” arrivando a fine giornata senza problemi. Nonostante l’esperienza però, sono comunque stato tentato di risalire di qualche Figura per risparmiare tempo, ma ho resistito alla tentazione e sono partito con le Figure nuove che si sono presentate dopo lo stop winn. Che sia stato utile o inutile, non lo so. Tuttavia penso sia meglio tagliare di netto il passato e creare un “nuovo inizio”. 

Quindi, il fatto di prolungare i tentativi di vincita o dilungare la chiusura oltre un singolo ciclo logico di Figure, non fa altro che aumentare l’indeterminatezza dei risultati perché non vi è più una statistica che sia logica. Tuttalpiù si può cavalcare il calore andando contro lo scarto (vedi Figure Dimezzate) ma anche qui, dopo l’inserimento di più delle 8 Figure canoniche, la produzione delle nuove Figure non ha una precisa tendenza e i ritardi possono entrare in continuazione alternandosi sulle posizioni vuote. Che la cosa accada in successione sulle tre Chances in modo contemporaneo sarà alquanto difficile, ma non impossibile. A lungo andare può succedere e anche se utilizziamo compensazioni o montanti non a riduzione logica, lo scoperto può aumentare per effetto di incassi fra di loro distanziati. 

Come sappiamo, pur essendoci in un ciclo logico di Figure una “spettanza probabilistica relativa”, rimane il fatto che tali Figure sono formate da singoli colpi che rimangono a “spettanza probabilistica assoluta”. La spettanza relativa tende a formarsi soltanto perché, per non realizzarla, la roulette dovrebbe fare un percorso obbligato nella formazione delle Figure. Prendiamo per esempio l’allargamento totale. Man mano che le Figure si costruiscono, la roulette dovrebbe scegliere sempre il colore che forma una Figura nuova e mai ripetere sequenze di 3 già avvenute in precedenza. Cosa difficile ma non impossibile, tanto è vero che le diverse otto Figure di 3 hanno la probabilità di formarsi in media ogni 416 rilevamenti di Figura.
 
7/8x6/8x5/8x4/8x3/8x2/8x1/8 = 0,0024 x 100 = 0,24
100/0,24 = 416,66. 
 
Contrariamente a quanto sembra, non è un evento difficilmente riscontrabile, anche perché, se 416 è una media, l’evento si può presentare in tempi ravvicinati per poi dilungarsi nel tempo, ma nel frattempo avrà prodotto i suoi danni. Poi ci sono tutti gli altri casi in allargamento o in calore che, oltrepassato il ciclo logico, sono sempre più liberi dai condizionamenti della spettanza probabilistica relativa. Oltre questo limite (i cui risultati sono già di per se aleatori) non vi è più il sostegno della statistica e qualsiasi risultato è maggiormente casuale. 

Sotto questo punto di vista la roulette diventa uno strumento da cui è possibile trarre una vincita costante, ma per la cui realizzazione è necessaria molta disciplina, molta pazienza e molto tempo. Io non ho questi requisiti e pur consapevole dei pericoli, ritorno a sperare in un gioco fluido, senza lunghe interruzioni e remunerativo comunque. Sarà possibile? Probabilmente no! Qualcosa comunque mi frulla in testa e lo metterò in atto con la roulette live, sempre a pezzi minimi, ma che comunque in caso di sconfitta costano sempre un po’ di Euro. Se vuoi provare un gioco lo devi fare realmente per vedere eventuali modifiche. I test informatici vengono dopo. 

Abbiamo comunque un elemento a nostro favore: le Chances Semplici sono tre e la ricerca delle condizioni adatte a un attacco è più facilmente realizzabile che non su una sola Chance. Su tre possibilità i tempi di attesa si accorciano perché non tutte e tre procedono allo stesso modo. 

Quanto poi cavalcare lo scarto è una questione di sensibilità del giocatore. Si deve però essere coscienti che la prosecuzione del gioco oltre il ciclo logico può dare buoni frutti se lo scarto continua, ma può portare guai se gli scarti continuano a chiudersi a ripetizione. Sappiate che due Figure in successione possono capitare una volta ogni 32 rilevazioni: 

2/8 x 1/8 = 2/64 e cioè una su 32. 

In base a questi dati statistico-matematici, è facilmente comprensibile che la delimitazione del ciclo logico è essenziale per non incorrere in quei momenti contrari. Si perderanno molte occasioni vincenti, ma si eviteranno quegli eventi che purtroppo sono più ricorrenti in una permanenza superiore al ciclo logico. 

Purtroppo la roulette è così: come la vita di certe falene non dura più di un giorno, così la statistica della roulette non dura più di un ciclo logico.
 

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06/06/14

ALTERNATO E CONTEMPORANEO

Sappiamo che qualsiasi ciclo logico di permanenza è soggetto alla Legge del terzo per cui al suo interno ci saranno tre tipi di evento:
1°) una certa quantità di Chances che escono per la prima volta (allargamento).
2°) una certa quantità di Chances che escono per la seconda o più volte (calore).
3°) una certa quantità di Chances che non escono affatto (assenze).

Tutti i giochi che si riferiscono alla “spettanza probabilistica relativa”, insita in ogni ciclo logico, devono tener conto di questi tre fattori. Devono improntare i loro attacchi su questi tre tipi di eventi la cui realizzazione si perfeziona con il diminuire della grandezza della Chance e con l’aumentare del numero delle prove.

La grandezza della Chance è determinante per attribuire o meno capacità di realizzazione alla tendenza. Pretendere che in sei spin si realizzi la Legge del terzo in un ciclo logico di Sestine, è a dir poco insensato; come pure lo è per 12 spin sulle Terzine o 18 spin sui Cavalli. Ci basti constatare che la sequenza di numeri 15 35 7 18 10 32, sui Cavalli è un “calore” mentre sui Pieni è un completo “allargamento”. La Legge del terzo è soltanto una “tendenza” (non una certezza) che ha maggiori probabilità di realizzarsi con il diminuire dei componenti la Chance. 6 spin, 12 spin, 18 spin non rappresentano la totalità dei numeri disponibili della roulette e quindi in questi range di colpi qualsiasi risultato è giustificabile. Solo la Chance dei numeri Pieni li rappresenta totalmente e perciò 37 spin è l’unica quantità necessaria e sufficiente a giustificare la tendenza. Andare oltre a tale quantità non ha senso perché si sfalserebbe il risultato con ulteriori spin. Se riempiamo un bicchiere oltre l’orlo, bagniamo il tavolo ma non modifichiamo il contenuto. E’ proprio l’eguaglianza fra spin e numeri disponibili che determina la tendenza.

Trovata la tendenza, non significa però che si sia ottenuta una certezza. La casualità degli spin determina la “spettanza probabilistica assoluta” e anche se per la fine del ciclo si può prevedere una “spettanza probabilistica relativa”, vi sarà sempre la possibilità di importanti deviazioni dal risultato statistico che però, essendo appunto tale, è destinato a perfezionarsi con l’aumentare del numero delle prove. Il singolo ciclo può non rispecchiare la tendenza, ma più aumentano le prove, più la tendenza media si perfeziona. Ecco che un gioco sulla “spettanza probabilistica relativa” è giustificato dalla statistica perchè nel lungo periodo tenderà alla perfezione.

Tale perfezione, però, riguarda il raggiungimento delle proporzioni fra presenze, assenze e, di conseguenza, calori. Se nei tempi intermedi queste proporzioni non vengono mantenute, quale sarà il risultato? Quali saranno le conseguenze se il totale degli spin (e quindi dei numeri rilevati) sono sempre gli stessi? La conseguenza sarà una diversità nelle proporzioni e quindi ci potranno essere più presenze a discapito dei calori e delle assenze. Oppure ci potranno essere più assenze e calori a discapito delle presenze. Invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia perché il totale degli spin è sempre quello.

A questo punto abbiamo davanti a noi una scelta: cercare un vantaggio sull’allargamento o sul calore? Per anni ho cercato varie soluzioni sia nell’uno che nell’altro senso perché il gioco su entrambi porterebbe a una proliferazione di aperture che arriverebbero addirittura a coprire l’intero tappeto. In questo caso (e anche prima) il gioco diverrebbe insostenibile.

I giochi che di solito si fanno possono essere sull’allargamento mediante il completamento di disegni geometrici che si formano obbligatoriamente se le Chances presenti raggiungono la quantità statistica dei due terzi o poco meno. Oppure possono essere sul calore con il completamento di disegni geometrici che si formano se i doppiaggi raggiungono più o meno la quantità di un terzo. Il problema è che gli andamenti nell’uno o nell’altro senso non si esauriscono all’interno di un proprio ciclo logico, ma possono sconfinare ben oltre tale limite e quindi sovvertire le proporzioni della tendenza. Ne deriva che la ricerca di un risultato su uno dei due andamenti è soggetta alle deviazioni dalla tendenza contrarie all’andamento su cui si basa il gioco. Se giochiamo sull’allargamento, prima o poi si presenterà un periodo di calori e viceversa. L’argomento è già stato trattato in precedenti post come preludio a vari sistemi.

In alcuni casi ho anche cercato una soluzione che comprendesse entrambi gli andamenti (complementarità), ma restava il fatto che le aperture si moltiplicavano mettendo a rischio la cassa nel caso di un ritardo di chiusura. Simili giochi sono una specie di “Piramide” su un disegno che deve formarsi in un modo o nell’altro. Il fatto è che fino ad ora le Chances utilizzate erano le Multiple e quindi i due “campi” in contrapposizione cambiano di volume. Ricordate? Con il passare degli spin il “campo presenze” (occupati) aumenta e il “campo assenze” (vuoti) diminuisce.

Ultimamente sono ritornato alle Chances Semplici con il gioco delle “FIGURE DI 3 DIMEZZATE” con le quali abbiamo introdotto il gioco “alternato” fra allargamento e calore.

Ora sono passato al gioco contemporaneo dei due andamenti. Ho perfezionato l’attacco su entrambi gli andamenti e ciò è stato possibile perché con le Semplici non vi è la possibilità di un allargamento di copertura del tappeto. In pratica non si può arrivare a dover coprire tre quarti o addirittura la quasi totalità del tappeto, ma si deve sempre coprire solo il suo 48,64%. Una caratteristica che se prima costituiva un handicap per il gioco sulle Semplici, ora costituisce un vantaggio perché non produce allargamenti di copertura. Per il momento produce buoni utili al gioco reale e ho iniziato la sua stesura in un trattato che mi impegnerà per lungo tempo.

Nel frattempo ho finito la stesura del gioco che avevo promesso ai possessori delle FIGURE DIMEZZATE e quindi mi accingo a inviarlo a tutti loro. Il gioco si chiama:I GRUPPI DI 5” ed è proposto sia a conduzione singola, sia in differenziale. E’ un gioco semplice che, pur senza giustificazioni matematiche o statistiche, ha sempre prodotto utili più che soddisfacenti. Se lo utilizzerete mi aspetto da voi un aggiornamento sugli esiti perché l’ho utilizzato solo per poco tempo in quanto mi sono dedicato al nuovo gioco sulle Semplici.

P.S. Purtroppo ho fatto un casino con i contatti e-mail. Prego coloro che non hanno ricevuto il PDF di richiederlo appositamente con una mail in modo che io ricevendo il loro indirizzo di posta possa inviare la mail.


PROPOSTA
Nel 1986 ho pubblicato il mio primo libro “LA FINE DELL’AZZARDO” i cui contenuti li potete trovare nel Sito. A suo tempo è stato venduto dal Comm. Delaiti del Centro Studi di Bologna, ma poiché mi ritrovo ancora circa 500 copie, lo metto a disposizione di chi non ne è in possesso ad un costo che in pratica rimborserà le spese di spedizione (o poco più). Ho pensato che è inutile tenerle a marcire in cantina e preferisco distribuirle a chi ne è interessato. Basta richiederle a me tramite e-mail.




  
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29/05/14

RIPRESA ATTIVITA'

Sono tornato dalle ferie e devo dire che nelle ore libere non ho mai smesso di dedicarmi alle Figure di 3 sulle Semplici. Fra una Piπacolada e l’altra, un Mojito e l’altro, un Daikiri e l’altro, una “cica” e l’altra, ho continuato a pensare come eliminare il pericolo di una negativa, sempre restando sul concetto della “spettanza probabilistica visiva”.

(A proposito, se andate a Cuba, non fatevi riguardo di imporre sempre al cantinero o alla cameriera di farvi i cocktails che ordinate nei dovuti modi. Purtroppo all’Avana hanno il vizio di usare il rum scadente e imboscarsi quello buono (tres aπos) per poi berlo loro, o addirittura venderlo. Oltretutto ve lo fanno pagare 3,5-4 cuc (2,80€) mentre in altri posti meno turistici ve li fanno molto buoni e li pagate soltanto 1 cuc (0,70€). Tutto il mondo è paese, ma Cuba per queste cose lo è più degli altri. Non solo per queste cose, ma anche per molte altre.

Ma tornando a noi, sappiamo che la “spettanza probabilistica visiva” è la previsione di ciò che sarà. In un certo senso è una “mappatura” all’interno di uno schema che sarà qualitativamente differente di caso in caso, ma statisticamente pressoché uguale dal punto di vista quantitativo. L’alternativa a questo modo di affrontare un gioco alla roulette è la solita conduzione sull’andamento della permanenza, o il solito calcolo sul possibile rientro o continuazione di uno scarto che non si sa quanto può durare e quanto può rientrare per poi riprendersi. Non da meno c’è anche l’utilizzo di una particolare montante sul continuo della permanenza: montante che dovrebbe superare l’andamento contrario (che non si sa quanto dura) di un gioco puramente casuale, sempre uguale e senza selezione del colpo.

In sostanza, tra una valutazione matematica di un continuo di permanenza senza limitazioni di tempo e di spazio quantizzato, e una previsione visiva di un evento che si ripete in modo statistico entro un delimitato ciclo chiuso, anche se qualitativamente diverso di caso in caso, io preferisco il secondo.

Ora che ho puntualizzato la mia preferenza sulla conduzione dei giochi, dobbiamo rilevare che ciò che porta alla disfatta un sistemista è principalmente il “tempo”. Una volta ottenuto un utile, cosa fa il sistemista? Generalmente prosegue su quella permanenza, su quello stesso schema e su quella stessa partita per ulteriori vincite. Aspettare che il gioco si riformi ex novo, comporterebbe una inattività che può protrarsi anche per circa un’ora e aspettare tutto questo tempo senza puntare alcunché, non è da tutti (io per primo). Ricordo che una volta a Campione ho atteso più di tre ore prima di iniziare un attacco sul “Complessivo sulle distanze” (descritto nel libro La fine dell’azzardo). Dopo di allora non l’ho più fatto. Ma erano altri tempi.

L’impazienza è dunque la prima causa che determina la negativa, la quale è causata dall’inevitabile incontro del segmento di permanenza contraria che si incontra quando si pratica un’unica linea di gioco. E’ logico che a lungo andare, e senza delimitazioni di ciclo, le tendenze si susseguono alternandosi le une alle altre e quindi prima o poi ci capiterà quella (o quelle) contraria.

Il vero speculatore non va mai in cerca di ulteriori utili nella stessa partita, sia perché sa che l’utile già conseguito deriva da una o più chiusure che non saranno più disponibili nel prosieguo della partita, sia perché ogni negativa è più facilmente superabile se presa su un gioco vergine e non già parzialmente sfruttato. Quando il vero speculatore ha raggiunto lo scopo si ferma e ricomincia da capo con tutta la gamma delle possibilità a sua disposizione. Capisco che questo è un lavoro noioso, monotono, che impegna molto tempo e che non da la possibilità di vincere grandi quantità di pezzi, ma è necessario per interrompere quella successione continua degli andamenti propri della roulette. In sostanza bisogna dare alla roulette il modo di “sfogare” la sua casualità e darci una causalità che si realizzerà con la “spettanza probabilistica relativa”, visivamente riscontrabile in ogni ciclo chiuso logico. L’eventuale presenza statistica di più chiusure in un ciclo non deve servire a vincere più pezzi, ma soltanto a garantire una loro sufficiente distribuzione lungo il percorso di gioco.

A mio avviso questa è la falsariga da seguire. Ora però bisogna risolvere il fatto dell’evento contrario sulle Figure delle Chances Semplici che, per quanto diradato dalle quantizzazioni dei cicli, è pur sempre possibile per la staticità delle coperture. Staticità che nelle Semplici accentua quella famosa simmetria negli esiti delle puntate nostre e del banco. Ciò avviene non solo nel susseguirsi delle Semichances che puntiamo, ma anche nel susseguirsi delle Figure e dei disegni che queste compongono. Ciò vuol dire che una “simmetria” sulle Semichances comporterà a lungo andare un’uguaglianza fra colpi vincenti e perdenti, ma una “simmetria” sulle Figure o sui disegni che queste compongono, vuol dire che quando il disegno che cerchiamo è a favore del banco, le puntate perdenti saranno concentrate in un lungo periodo negativo ed è proprio questo percorso obbligato che ci farà saltare della cassa. Simmetria quindi di spin, ma anche di Figure e disegni ricercati e cioè gruppi di spin.

Già con il sistema delle “FIGURE DIMEZZATE” abbiamo introdotto il gioco alternato su allargamento e calore. Inoltre abbiamo messo in campo sei linee di condotta il cui numero di chiusure e compensazioni ci da buone prospettive di pervenire all’utile. L’abbandono della tradizionale “unica via di condotta” ci ha permesso di cogliere il risultato di diverse possibilità su diverse linee, ma ciò nonostante gli scoperti sono sempre in agguato. Ricordate? Qualunque ragionamento possiamo fare, alla fine dobbiamo puntare 18 numeri e ne avremo sempre 19 contro. Ecco perché insisto con la “spettanza probabilistica visiva”. Se prevediamo il disegno che alla fine si formerà, avremo la possibilità di non perseguire un risultato che non si sa se e quando avverrà. Comunque, ulteriori ricerche per limitare tali scoperti non hanno dato esiti migliorativi perché diminuiscono la quantità delle possibili chiusure o riducono la quantità delle linee di condotta, arrivando a tante conduzioni uniche e indipendenti le une dalle altre: cosa che abbiamo già scartato in partenza perché se una linea ti da sempre vincita e l’altra sempre perdita, il gioco non ha senso. Se ogni volta incassi 1 sulla linea vincente, ma sull’altra impegni molto di più per l’aumento della montante, quando arriva il “salto” su una linea ti rimangi tutto ciò che hai acquisito sulle altre e anche molto di più. Resta quindi valida e necessaria l’azione delle compensazioni che limitano la scalata sulle linee negative.

A questo punto bisogna trovare un gioco a più linee di condotta, ma che sia soggetto a scoperti limitati. Penso di averlo trovato durante questa mia vacanza e ora non mi rimane che farlo testare dall’amico Luca.

Nel frattempo, memore di quanto promesso ai possessori delle Dimezzate, scriverò un gioco facile facile che, sebbene non abbia giustificazioni statistiche o matematiche, mi ha dato risultati di gioco reale sempre positivi. E’ un gioco sulle Chances Semplici ma non in Figura e cerca di sfruttare gli andamenti del momento. Rende bene e solo una volta l’amico Alberto ha trovato una vecchia permanenza dove lo scoperto ha superato i 100 pezzi. Ecco perché ci vedrei bene uno stop loss. Se il 90% delle partite ci da 10-15 pezzi di utile in 30 spin, uno stop loss di 30-40 pezzi è facilmente recuperabile. Comunque giudicherete voi se vi piace o meno.

Finito questo impegno (che deriva dalla promessa che vi ho fatto) inizierò la stesura del prossimo sistema sulle Figure di 3 (ma non dimezzate) previo esito positivo dei test che farò eseguire da Luca. L’ho messo a punto durante questo periodo di riposo e il tentativo mira a risolvere ogni partita con un utile.

Finiti questi impegni, ritornerò ai Numeri Pieni con un nuovo gioco, ma questo avverrà fra un paio di mesi.


PROPOSTA
Nel 1986 ho pubblicato il mio primo libro “LA FINE DELL’AZZARDO” i cui contenuti li potete trovare nel Sito. A suo tempo è stato venduto dal Comm. Delaiti del Centro Studi di Bologna, ma poiché mi ritrovo ancora circa 500 copie, lo metto a disposizione di chi non ne è in possesso ad un costo che in pratica rimborserà le spese di spedizione (o poco più). Ho pensato che è inutile tenerle a marcire in cantina e preferisco distribuirle a chi ne è interessato. Basta richiederle a me tramite e-mail.



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P.S. Oggi stesso ho ricevuto questa mail da Cristina che mi pare sia una "tosta".

Ciao!
Ho letto il tuo post di rientro dalle vacanze (che spero siano andate bene!) e ho pensato di aggiornarti sull'andamento del gioco sulle dimezzate.
Io finora ho giocato circa 3000 boules, con un utile di più o meno 550 pezzi totali. Ci sono state negative, all'inizio anche abbastanza frequenti, ma perchè il mio stop loss era piuttosto basso (50 pezzi), Comunque ho avuto un massimo di 150 pezzi di scoperto, che ho recuperato dopo uno stop loss  in 3 partite da 50 pezzi ognuna.
Seguo il gioco originale, con tutti gli attacchi, e mi fermo dopo 8 figure, quando ci arrivo (raramente a dire il vero). Il gioco è piacevole, non troppo noioso e non troppo difficile come sembrava all'inizio, non bisogna aspettare troppo perchè ci sia un'apertura. Insomma a me piace, e finora ho buoni risultati. Proverò anche i prossimi giochi sulle semplici, ma penso che continuerò con questo.
A presto e grazie!

Penso che questa giocatrice abbia molto da insegnare come carattere (e non solo) a tutti noi.



24/04/14

DIMEZZATE

Ultimamente ho cercato in tutti i modi (ma evidentemente non erano tutti) di migliorare il gioco sulle Figure dimezzate. Ho cercato di renderlo più semplice cambiando o riducendo i tre tipi di attacco. Sono arrivato addirittura ad accettare il solo “calore” pensando che una “Piramide”, condotta sui sei sottoschemi, non portasse a quell'effetto “linea di condotta unica” che a lungo andare porta inevitabilmente alla partita Killer.

Niente da fare! La sentenza di Luca (il testatore) è stata inesorabile: su varie migliaia di boules i vari giochi testati hanno dato perdita.

Il bello è che con il gioco base e con queste varianti ci ho giocato realmente sul Casinò live e non ho mai perso. Beninteso con pezzi di minimo valore e una cassa di 500 pezzi perché quando si prova un gioco non si sa mai se ciò che lo giustifica è realmente giustificato. Resta il fatto che quando si vince, anche per un paio di mesi di seguito, si pensa di essere arrivati a qualcosa di definitivamente positivo. E invece no. In totale avrò giocato su circa 2-3mila boules e se i test dicono il vero, senz’altro mi capiterà la partita perdente. Dovrebbe essere questione di tempo; a meno che quelle interruzioni di permanenza tra una giornata e l’altra non siano determinanti per l’interruzione di quella famosa simmetria fra banco e giocatore. La cosa non dovrebbe aver peso perché, a rigor di logica, gli spezzoni di permanenza di oggi si legano con quelli di domani e il tutto forma un’unica permanenza, come se fosse stata rilevata in un unico continuo temporale.

Questo però dovrebbe essere valido se consideriamo un vasto numero di cicli logici. Cosa succede nel breve termine? Penso che due cicli logici adiacenti (cioè l’ultimo di fine seduta e il primo di inizio seduta successiva) difficilmente mantengano le caratteristiche di due cicli contigui e cioè presi uno dopo l’altro dalla stessa permanenza. Del resto possiamo fare la prova e verificare se il primo ciclo della permanenza di oggi prosegue o meno le caratteristiche dell’ultimo ciclo della permanenza di ieri. Certamente può succedere, ma può anche succedere che un tizio assista a 20 neri consecutivi prima di andarsene. La volta dopo, appena entrato, assiste ad altri 20 neri consecutivi. Presi singolarmente, i due fatti non hanno nulla di eccezionale, ma nel continuo temporale del tizio, la permanenza ha prodotto 40 neri consecutivi: cosa mai successa nel continuo temporale della storia di una roulette. A questo punto viene da pensare che la cosa dovrebbe avere un significato.

Resta il fatto che ho sempre vinto, anche pochi pezzi, ma sempre vinto.

Comunque, per togliermi ogni dubbio, ho detto a Luca di rifare i test con le giuste interruzioni. Quando si perviene all’utile entro il ciclo logico, resta tutto come prima: la partita finisce e se ne incomincia un’altra. Quando alla fine di un ciclo logico non si è ottenuto un utile, la partita finisce in ogni caso, ma la montante prosegue alla partita successiva. La differenza è che prima la partita era continuata ad oltranza nella speranza di arrivare all'utile, ma se la permanenza era destinata alla negativa, lo scoperto aumentava. Ora la partita non può durare oltre le 8 Figure del ciclo logico e poi si ricomincia tutto da capo. Prima c’era un continuo in cui la Legge del terzo non aveva più senso. Ora c’è un solo ciclo logico dove la Legge del terzo fallisce per una sola ragione: le sue deviazioni. Prima si giocava contro il ritardo di una Figura di un sottoschema, ma si era soggetti agli allargamenti continuati. Ora si gioca per la realizzazione della Legge del terzo sul singolo ciclo e si sarà soggetti alle sue deviazioni. Il fatto che ci siano 6 linee di condotta dovrebbe da una parte calmierare l’esposizione, ma dall'altra vanificare un risultato positivo. Resta comunque il fatto che le “linee di condotta” sono sei e che le vincite siano tutte vanificate da perdite, è un po’ più difficile della possibilità di una negativa su un gioco che abbia un’unica linea di condotta.

A questo punto penso che il primo e unico gioco proposto sulle dimezzate sia il meno pericoloso; anche se più impegnativo da condurre. Almeno comprende i due tipi di andamento: allargamento e calore. Poi ci si può sempre comportare come Sergio (vedi precedente post) che alla partita killer si è fermato; ha lasciato passare un po’ di tempo e poi ha recuperato in tre partite lo scoperto con cui aveva interrotto il gioco. Cambiando permanenza ha potuto recuperare ciò che aveva lasciato al banco perché la partita killer non è li ad ogni piè sospinto. Generalmente ci capita dopo un certo tempo di gioco ed è quella che, se giocata fino in fondo, si prenderebbe tutta la cassa. Anche se finora non mi è mai capitato, è probabile che prima o poi mi capiterà.

Naturalmente non è detto che alla ripresa non ci sia un’altra partita killer, ma l’evento dovrebbe essere molto meno probabile. In ogni caso il gioco sulle Semplici è semprequasi” alla pari con il banco (il “quasi” è per lo zero) e questa copertura paritaria rende possibile qualunque deviazione a favore dell’uno o dell’altro contendente. Il disegno tendenziale che si forma entro un ciclo logico è sì un vantaggio che ci da la falsariga su cui dirigere i nostri attacchi, ma l’uguaglianza delle coperture fra banco e giocatore rende possibile qualunque deviazione, senza contare poi l’azione dello zero.

Per ottenere la vincita costante sono necessarie due cose:
1°) Per superare la simmetria con il banco è necessario disporre di un maggior numero di vincite rispetto al banco.
2°) Per superare l’azione della tassa è necessaria una montante.

Da questi due punti non ci si scappa. Non possiamo ignorarli. Il gioco a masse pari implica una selezione del colpo e ciò sarà possibile sui numeri pieni (con l’impiego di molto tempo) ma certamente non con le Semplici, anche se raggruppate in Figure. Quando tu punti 18 numeri e ne hai sempre 19 contro, non puoi contare su nessuna “spettanza probabilistica relativa”. Le figure da 3 in su ce l’anno, ma sono sempre soggette alle forti deviazioni che sono dovute appunto alla staticità delle coperture. Ricordate? La Legge del terzo vale principalmente per i Numeri Pieni.

Il maggior numero di vincite lo si potrebbe ottenere con una selezione del colpo se le configurazioni tendenziali si realizzassero sempre ma, essendo appunto tendenziali, e soggette a forti deviazioni, non vi è la certezza di superare le vincite del banco.

Mi pare che per il momento, e a rigore di logica, l’unico rimedio alla partita killer sulle Dimezzate sia l’applicazione di uno stop al termine di ogni ciclo logico e una ripresa con numeri nuovi indifferentemente allo stesso tavolo o in altri; allo stesso momento o in altri momenti, ma sempre con le permanenze del momento su quel tavolo. Resta comunque il fatto che il beneficio sulle Semplici è minimo in rapporto al possibile impegno economico necessario a sostenere il gioco. Ma questa è la caratteristica delle Semplici.

Concludendo, secondo i test questa partita killer mi dovrebbe arrivare, anche se non l’ho ancora trovata.

Comunque, in alto gli animi!!! Ultimamente sto anche giocando con un nuovo modo di considerare le Semplici e questo gioco rende molto di più delle Dimezzate. Generalmente (e fino ad ora) non impegna grossi capitali e rende sempre oltre i 10 pezzi nel giro di 30 spin di gioco continuato. In caso di negativa vedo bene uno stop loss di 20-30 pezzi perché sono facilmente recuperabili cambiando giorno o tavolo. Non c’è una ragione specifica perché si può vincere, ma i risultati sono positivi. Poiché per il momento non è ancora stato testato, io inizio il gioco a pezzi doppi e, ottenuto un utile di 3-5 pezzi doppi, proseguo a pezzi base normali e cioè della metà di quelli con cui ho iniziato. Tengo sempre presente quella famosa “simmetria” e cerco di prevenirla abbassando la possibile esposizione, ma di conseguenza anche la rendita.

Inizierò a scriverlo quando torno da un periodo di riposo che mi prenderò dal 29 Aprile al 25 Maggio. E’ un gioco semplice, facile da condurre, persino noioso. Naturalmente sarà mandato in omaggio ai possessori delle Dimezzate, visto che non mi sento di mandare quanto avevo promesso e che ho per tre quarti scritto. Tempo e fatica sprecati.

CHIUSO PER FERIE







  
Ci risentiamo dopo il 25 Maggio.

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12/04/14

FIGURE RELATIVISTICHE

Nel post del 28/2/14 ho considerato i due aspetti della “spettanza probabilistica” alla roulette.

Prendendo spunto dalla  “RELATIVITA’ RISTRETTA”, ho presupposto due diverse aspettative sui risultati che ci può dare una permanenza.

1°) Spettanza probabilistica assoluta.
Nel continuo spazio tempo ogni numero ha uguale diritto di sortita.
2°) Spettanza probabilistica relativa.
Nell’arco di un ciclo chiuso “logico” ogni numero ha una spettanza probabilistica del 66,6% di essere presente. Chiaramente la percentuale è approssimativa ed è dovuta alla tendenza della “Legge del terzo” o “dello scarto”.

Mentre al punto 1 non c’è nulla da dire, al punto 2 è doverosa un’estensione. L’estensione riguarda le Figure delle Chances Semplici.

Finora ho sempre considerato le Semplici come Chances non modificabili. Se con le altre Chances Multiple la Legge del terzo modifica la loro quantità di coinvolgimento con il passare degli spin, con le Semplici questo non è possibile perché la Chance è composta sempre di 18 numeri che non aumentano o diminuiscono con il progredire della permanenza. Riprendo il concetto già descritto in altra occasione.

Gli effetti della Legge del terzo sono determinati da una questione puramente fisica. Innanzi tutto dobbiamo puntualizzare che alla roulette tale Legge è valida se si considera un ciclo logico di numeri pieni e cioè solo e soltanto 37 spin. Né di più, né di meno. E solo con questa quantità di spin, esattamente uguale alla quantità dei numeri disponibili nel cilindro, che questa legge si manifesta. In che modo? Semplicemente facendo la conta delle caselle visitate rispetto a quelle che lo devono ancora essere. La possiamo definire come una “spettanza probabilistica fisica”. Ad ogni lancio la pallina occupa una casella e con il passare degli spin le caselle visitate aumentano sempre più assottigliando le caselle da visitare. Con il passare degli spin l’aumento del primo termine (caselle visitate) fa aumentare la probabilità che la pallina ricada su una delle sue caselle e alla fine dei 37 spin più o meno 12-13 caselle non saranno visitate perché il loro spin sarà stato annullato da una rivisitazione di caselle già visitate. Tutto qua. E’ una cosa semplice, riscontrabile, verificabile, sperimentabile. Prendete una grande quantità di cicli logici e vedrete che con l’aumentare dei cicli, aumentano la probabilità delle note proporzioni 2/3 e 1/3. Questa cosa vale per qualsiasi ciclo logico si prenda in esame, tant’è vero che è ancora più perfetta con i numeri del lotto, dove dopo 90 estrazioni ci saranno più o meno 60 presenze e 30 assenze. E’ chiaro che il singolo ciclo è soggetto alle deviazioni in più o in meno, ma con l’aumento del numero delle prove si tende alla perfezione (Principio di Bernoulli).

Ciononostante qualcuno mette ancora in dubbio tale comportamento e che lo chiami Legge del terzo, Legge dello scarto, o Distribuzione delle probabilità, contraddicendosi, dice che è “superflua, inutile, ingannevole, traditrice e inutilizzabile”. In pratica prima dice che non c’è, che non esiste, e poi la ammette attribuendogli quelle definizioni.

Tempo fa ho letto in un Forum questo intervento. Per fortuna il personaggio non si sta riferendo a me, ma trattandosi di argomenti di comune conoscenza, ho deciso di pubblicare le sue convinzioni. Chi lo sa: potrebbero essere giuste. A voi il giudizio. Non fate caso alla sintassi e alla grammatica: è un matematico e non un letterato. Cercate di non sorridere e cogliete il senso di ciò che intende dire.

“2- La legge del terzo. Se ancora nel 2014 parliamo di legge del terzo, siamo messi male. Esiste la legge del terzo? Ovviamente no, è un surogato ( non della poisson.. che anch’essa non è una legge….. errori molto gravi questi) della distribuzione binomiale o, se vogliamo, della normale in quanto per n alto le 2 distribuzioni coincidono con infinitesimale approssimazione.”
Non so cosa centri la distribuzione binomiale che penso riguardi come si distribuiscono due possibilità. Con la roulette dovremmo parlare di “distribuzione trentasettimiale.” Se mi è concesso il termine.
 Ma cosa dice la legge del terzo se consideriamo 50 numeri?... Ovviamente chi sostiene e chi parla di questa ldt non è capace di rispondere: il solo parlare della ldt esprime l’ignoranza in materia e quindi la totale incapacità a dare risposte.
E chi ti dice che non siamo capaci di rispondere? Con 50 numeri le proporzioni tendenziali saranno date da 33 presenze e 17 assenze circa. Siamo ignoranti in materia ed è perciò che siamo incapaci di dare risposte? Se la racconta e se la dice tutto da solo. Mah…!!
 E se si inventasse la legge del secondo?.. del quarto?.. del quinto? Quindi potremmo inventarci tutte le leggi , potrei dire che in 51 colpi escono 27/28 numeri… ecc….Per le persone normodotate e leggermente istruite si potrebbe dire.. distribuzione statistica ( in questo caso distribuzione binomiale .Parlare di legge del terzo è da ignoranti.. perseguitare allora anche in questo caso tale definizione non è più rappresentativa.
Perché dovremmo inventare altre leggi se quella che esiste in natura è questa? Non basta inventarsi una legge perché questa esista. Perché non dovremmo “perseguitarla”?
3- Il ragionamento dell’autore può sembrare sano e veritiero solo a quelle persone che non hanno conoscenza di nessun meccanismo matematico, eccetto “ qualche somma “ ma di sicuro non sanno fare le divisioni : non c’è di male… il punto che queste persone non dovrebbero postare certe scemenze. Qui ci possiamo collegare all’inesattezza del punto 1 e del famoso 50% in più. Considerando l’esposizione della ldt e identificando in 24 num ripetuti e 13 totalmente assenti, parliamo semplicemente di una media..
Certo che è una media, anzi, è una tendenza che si perfeziona con l’aumentare delle prove. Però, per l’esattezza, 24 sono i numeri presenti (sortiti almeno una volta) e non i ripetuti.
come dire che su 111 colpi abbiamo 54 rossi , 54 neri e 3 rossi . quante volte è avvenuto?....
Non capisco la similitudine. A parte il fatto che i 3 rossi sono uguali ai 54, non vedo come l’esempio possa riguardare la Ldt. Cosa centra la Ldt sulla Chance del rosso/nero? I componenti sono 2 e non 37. L’unica tendenza possibile in 111 colpi sarà l’equilibrio.
L’errore di base e grandissimo, che fa sentire un signore e persona colta ( persino intelligente) anche ad un caprone di età avanzata è sui num ripetuti : pensare che esattamente 13 si ripetono è da idioti.. anzi da imbecilli (qui non potevo non dire la verità).
Qualcuno ha pensato o detto che in un ciclo logico si ripetono “esattamente” 13 numeri? Forse ha confuso il termine “esattamente” con “tendenzialmente”.
Assunto per vero (con eccessiva riserva ma solo per teoria) che abbiamo 24 num ripetuti, non siamo in grado di basare alcun ragionamento su num ripetuto..
Ancora con i 24 numeri ripetuti. Sono 13; e anche dire 13 non è corretto perché 13 sono i doppiaggi e non i numeri doppiati. La cosa è differente perché se ci sono numeri usciti 2-3-4 volte, i numeri ripetuti sono meno di 13. Chi poi non è in grado? Di ragionamenti ce ne sono tanti; che poi l’esito sia o meno favorevole, ciò dipenderà dalle possibili deviazioni occasionali.
quindi i num rip possono essere, per assurdo anche solo 1 , perché io ho 24 num usciti… quante volte non è dato di sapere e qui le teorie, che potrebbero a loro volta scomporre in altrettanti terzi quindi 1/3 con zero uscite, 1/3 con 1 uscita e 1/3 ripetuti…. Va a farsi benedire…
Certo che possono essere anche solo 1, anzi, anche nessuno. Ciò è possibile ma quanto probabile? Dipende dalle deviazioni. Perché poi la teoria deve andare a farsi benedire; questa non l’ho capita. Si tratta di tendenze e non di risultati certi.
Quindi accettando che la ldt è una piccola parte di una cosa chiamata distribuzione delle probabilità, e quindi ovviamente, in teoria e quindi come valori medi, non dice cose errate ma semplicemente superflue , inutili, ingannevoli, traditrici e inutilizzabili se non in casi specifici (ma guarda caso si torna al concetto del sigma),
Va beh…!! Non mi soffermo a commentare l’ostinato rifiuto di una cosa che poi ammette sotto altro nome. Resta il fatto che chiamarla “distribuzione delle probabilità” o Legge del terzo, è la stessa cosa, ma comunque credo non abbia nulla a che vedere con una “distribuzione binomiale”.

A parte questa parentesi sulla validità della tendenza, devo ricredermi sull’impossibilità di estendere tale tendenza anche alle Chances Semplici. Sappiamo che con il passare degli spin la grandezza del bersaglio non cambia. Che siano passati uno o 20 spin, la Chance è sempre composta di 18 caselle e quindi non c’è una predominanza dell’una o dell’altra Semichance. Potremmo dire che se in 30 spin sono usciti 24 rossi, i rimanenti ad arrivare a 37 avranno maggiore probabilità di essere neri, ma ciò non è corretto perché i due terzi dei numeri possono essere composti indipendentemente dal loro colore. Potrebbero essere 18 rossi e 6 neri.

Allora, come possiamo dire che anche le Semplici sono soggette alla Legge del terzo? Semplicemente considerandole in FIGURA. Naturalmente sarà una Figura che abbia un certo range di composizione e cioè a partire dalle Figure di 3 in su. Più aumenta la composizione, più la tendenza si perfeziona. Qual è il meccanismo? E’ semplice e uguale al meccanismo dei Pieni.

“Con l’aumentare del numero delle Figure uscite dalla ruota, aumentano le Figure presenti e diminuiscono quelle che ancora devono uscire.” I due campi si modificano e in un ciclo logico di Figure, l’aumento del primo toglie nuove formazioni al secondo. E’ chiaro che se le possibili Figure di 3 sono 8, quando una delle uscite doppia, quei tre spin non formeranno una Figura che deve uscire e il ciclo si completerà con una presenza in meno. Alla fine del ciclo si perverrà alla famosa proporzione di due terzi di presenze, un terzo di assenze e un terzo di doppiaggi. Naturalmente il tutto in via tendenziale e sempre più perfetta con l’aumentare della loro composizione.

Ecco che anche le Figure delle Chances Semplici hanno la loro “spettanza probabilistica relativa”.

Per quanto riguarda l’ultimo lavoro, sono contento perché non ho ricevuto (per il momento) notizie negative. Si sa che qualsiasi sistema può incontrare la sua negativa e quindi le mie sono proposte di gioco, non testate su milioni di spin, ma soltanto giustificate da ragioni che hanno un senso. Poi lo scarto incontrollabile è altra cosa e il suo superamento deriva dalle capacità di reazione da parte del giocatore, come è il caso di questo amico che mi ha mandato questa mail.

Ciao Nino perdona il mio ritardo nel darti informazioni ma ho avuto veramente poco tempo a disposizione.
Sono riuscito a fare una cinquantina di partite dopo aver letto, riletto e studiato quello che definisco, passami il termine, un DRONE micidiale che si inserisce nelle permanenze e crea scompiglio tra le maglie delle varie permanenze che provano in tutti i modi ad eludere i tre attacchi. Penso di essere stato abbastanza fortunato chiudendo partite al primo colpo, oppure in circa 20/30 spin al secondo o terzo attacco, tranne una, la famosa nera, si sa che prima o poi arriva, in cui anche per errori miei ho impegnato 200 pezzi ma, operando con prudenza, ho atteso 20 minuti con una pausa caffè poi ho diviso per quattro lo scoperto ricominciando da capo ed in 6 partite abbastanza brevi ho recuperato con sollievo tutto lo scoperto. Poi ragionando bene ho dedotto che la fortuna non c'entra niente, e' il sistema ad essere potente in attacco ed allo stesso tempo resistente in difesa, a me sembra veramente un mostro, ma "drone" mi piace troppo!! Per capire bene i meccanismi ho iniziato con il terzo attacco da solo, poi secondo e terzo, poi finalmente il sistema completo che tante volte " becca subito" e si può ricominciare subito un'altra partita con numeri nuovi.
Non ho pensato a cifre, a soldi ecc. anche perché gioco da 10 cent ma ho avuto soddisfazioni mai avute sino ad oggi, soddisfazioni che non hanno prezzo, proprio come i tuoi sistemi che metti a disposizione di coloro che tu definisci compagni di viaggio, ma non dimenticare mai che il MAESTRO sei tu e questa responsabilità non riusciremo mai a pareggiarla. Grazie Nino, hai sicuramente un talento innato, sei uno studioso come pochi, uno che passa ore ed ore a sperimentare, ma la tua umiltà e disponibilità fanno le tue opere ancora più grandi
Grazie di cuore Sergio ………….

Grazie Sergio, a parte gli elogi (che fanno sempre piacere), sono contento che hai saputo sfruttare il gioco e soprattutto che hai saputo superare la negativa che capita con qualsiasi gioco si possa fare.

Sto perfezionando questa forma di attacco cercando di eliminare anche il periodo negativo che a lungo andare si può incontrare con un gioco continuo, come si è portati a fare con questo tipo di gioco. In oltre ne risulterà un gioco più facile e meno soggetto a errori. Quando l’avrò finito sarà mia premura inviarvelo senza vostre ulteriori richieste. Tanto vi conosco tutti…!!

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