25/11/16

IL CONFLITTO DI UN SISTEMISTA

"Se quando i giocatori raggiungono una vincita se ne andassero, non esisterebbe più la roulette".



Questo è stato detto da un croupier (non mi ricordo in quale contesto), e senz'altro corrisponde a una verità inconfutabile. Per fortuna per il banco, l'uomo è avido e quindi non si accontenta mai di ciò che ha vinto. A questo punto la roulette ha tutto il tempo per mettere in atto l'azione della sua "tassa" tramite la famosa "simmetria" sulle coperture fra banco e giocatore. Ogni volta che il giocatore perde paga tutto e ogni volta che vince riceve il 2,70% in meno di quanto gli spetterebbe se non ci fosse la tassa. La simmetria poi completa l'azione con l'aleatorietà dei risultati.



"Se quando un sistemista raggiunge lo scopo (chiusura del suo attacco) ricominciasse tutto da capo, non ci sarebbero sistemisti perdenti".



Questo lo dico io dopo anni di esperienze e continui conflitti fra la mia indole e la ragione della consapevolezza. Il fattore fondamentale di questo conflitto interno è la "prigrizia".



Avete constatato che molto raramente l'inizio di una sessione si presenta difficoltoso? Questo è il segreto per vincere: se dopo aver ottenuto una chiusura sul sistema che state giocando ricominciaste tutto dall'inizio (con numeri nuovi), molto difficilmente arrivereste nelle condizioni che invece vi capita di affrontare proseguendo il gioco su una partita che ha già ottenuto una sua prima chiusura. Questo è il difetto dei sistemisti di roulette. Non c'è niente da fare!!! Se la prima chiusura ci da un utile, non c'è problema e si può ricominciare tutto da capo perchè siamo soddisfatti. Ogni volta che la prima chiusura ritarda lasciandoci con uno scoperto (anche di poco), tentiamo di ottenere una seconda vincita, sperando che questa scada entro breve tempo. Siamo portati a pensare che in questo tempo il gioco si è maturato e che dopo la prima, ci sia presto una seconda chiusura. Molte volte il gioco riesce ma poi a lungo andare si cade inevitabilmente in un ulteriore ritardo dovuto alla capacità elusiva della roulette. Senza contare poi l'allargamento delle aperture cui si è soggetti con il progredire degli spin. A questo punto si è in una situazione di non ritorno perchè ormai lo scoperto è aumentato e si è convinti che la prossima chiusura non dovrebbe tardare. Si prosegue allora quell'attacco cercando di sfruttare più chiusure, che però si è costretti ad affrontare con una rilevante quantità di cassa. Tutto ciò deriva dal fatto che il giocatore è pigro e che la ricostruzione del gioco ci fa venire due cosiddetti sproporzionati rispetto ai nostri desideri.



Il gioco che sto facendo ora si presta a molteplici chiusure che però in questi casi mi conducono quasi sempre oltre il normale ciclo di gioco e per il momento ne sono sempre venuto fuori con un discreto utile, dovuto alle masse puntate e a un paio di vincite ravvicinate. Nel mio caso ciò è possibile per il particolare tipo di gioco che si differenzia dai precedenti e quindi questo comportamento non sarebbe praticabile con i precedenti sistemi. Per il momento la cassa disponibile è di 500 pezzi ed è sempre stata sufficiente.



Questo però non è il giusto comportamento per un sistemista serio, tant'è vero che quando incontro il secondo ritardo mi pento di non aver interrotto il gioco alla conclusione del primo e di non aver iniziato una nuova partita. Ormai però la cazzata è stata fatta e quindi proseguo in un "perdi e prendi" fino all'utile finale. La cosa è possibile per la quantità media delle chiusure riscontrabili in 36 spin e per tutte le ulteriori che si incontrano oltre i 36 (che però sono dovute al tipo di gioco e non alla Legge del terzo). Anche qui però non bisogna esagerare e dopo lo scadere di 4-5 chiusure si deve resettare il tutto e ricominciare con una nuova ricostruzione. Più si va avanti sulla stessa partita, più c'è il rischio di equilibri e di proliferazione delle aperture.



Se utilizzassi ancora i sistemi della trilogia dovrei smettere con questo comportamento perchè prima o poi i 500 pezzi che abitualmente uso non mi basterebbero per salvarmi dal salto della cassa. Oltretutto proseguendo nella stessa partita si commettono spesso degli errori perchè le aperture si allargano e si fatica sempre più a seguire il gioco e le giuste puntate. Fin che ci ho giocato è andata bene, ma avrei dovuto smetterla di rischiare per voler ottenere a tutti i costi un utile nella stessa partita. Facile a dirsi...!!!



Con il gioco attuale sono passato ai Cavalli che incassano di più e si può anche oltrepassare il ciclo logico perchè le chiusure proseguono anche oltre tale limite. Sono molto contento del gioco perchè riesco a fare dai 60 ai 90 pezzi per sessione. La puntata però non è la semplice selezione della Chance su cui si gioca. Si parte con una piccola massa allargata e poi quando le aperture sono due, si passa alla puntata completa che consiste in una puntata base e un rinforzo sulla selezione. Il tutto è agevolato dal consueto e prevedibile andamento della roulette.



Comunque questo è il mio attuale punto di arrivo sui sistemi della trilogia:

1°) Non bisogna assolutamente infognarsi in un gioco continuo perchè i frammenti di permanenza che possiamo incontrare sono infiniti e la capacità elusiva della roulette è incontrollabile e indefinita nella sua durata.

2°) Bisogna impedire che la roulette superi la Legge del terzo oltrepassando il ciclo chiuso. All'inizio di una rilevazione la permanenza percorre sempre la stessa strada fino al completamento del suo ciclo logico. Oltrepassato il ciclo tutto è possibile. All'interno del ciclo ci possono essere deviazioni dalla media statistica (che però non superano certi limiti) e ciò accade con una bassa frequenza nel numero delle partite. Ecco perchè ricominciando tutto da capo si riesce sempre a ottenere recuperi e utili. In pratica bisogna fare affidamento sugli esiti della somma delle partite che si riesce a fare nella sessione.

3°) Bisogna essere sistemisti e non giocatori. Se ci annoiamo nel ricostruire il gioco con numeri nuovi, dobbiamo cambiare la nostra mentalità e vedere la roulette come un treno che deve arrivare e noi dobbiamo aspettarlo e non andargli incontro. Dobbiamo agire sullo sviluppo logico e naturale del ciclo di gioco e su quello dobbiamo concentrare i nostri attacchi (ER expected result). La quantità delle partite che ottengono regolarmente la prima chiusura sarà maggiore rispetto a quelle che la ottengono più tardi.

4°) Bisogna essere pazienti e non cercare a tutti i costi l'utile nella singola partita. Alessandro, che sta provando il gioco (il secondo della trilogia), ha incontrato tre partite consecutive che si sono chiuse conservando lo scoperto della prima partita. Poi la permanenza si è messa nel giusto andamento e il resto della sessione è filato liscio secondo le previsioni del gioco. Non so se io sarei riuscito a comportarmi come lui: questione di indole. Forse io sarei andato avanti cercando la seconda chiusura, mettendo però a rischio la sostenibilità del gioco dove, ottenuta la prima, ne restano altre tre possibili, ma sempre soggette a scarti negativi. A parte quella prima sessione, il gioco ora sta filando via liscio e le successive prove gli stanno dando dai 40 pezzi in su di utile con una cassa che non supera i 100 pezzi.



Questo per quanto riguarda i sistemi della trilogia.





Ho finito di scrivere il secondo della trilogia e lo spedirò gratuitamente alle quattro persone che di loro spontanea volontà mi hanno "dato" un ringraziamento per il primo trattato che ho spedito a una quarantina di richiedenti.



Mi viene in mente una gag di Alberto Sordi che diceva: ""Chi c'ha na sigaretta e nun m'aa vor da', je possa morì er padre e a madre...!!! Aohh, so ttutti orfani...!!!"" Ve la ricordate?



Evidentemente il sistema non è piaciuto o forse è troppo farraginoso nella sua conduzione. E' vero che usufruendo di un'unica linea di gioco è soggetto ad allargamenti nelle puntate, ma se condotto con criterio, risulta senz'altro vincente. Inoltre questo è stato il primo dei tre e quindi non è altro che un'ipotesi di gioco che però già porta le basi per nuovi orizzonti. Le Figure di 2 sulle nonarie; la dislocazione del calore nel complessivo; la Legge del terzo applicata alle Figure; la montante a scoperto fittizio; sono tutte cose che non si trovano negli ambienti roulettistici.



Questo secondo sistema si avvale di quattro linee di gioco e si chiude ogni volta che una di queste raggiunge la sua chiusura. La configurazione ricercata è diversa dalla precedente ed è presente al 100% in tutte e quattro le linee di gioco. C'è chi arriva prima e c'è chi arriva dopo. Noi ci fermiamo alla prima e ricominciamo tutto da capo. Non ci sono medaglie d'argento o di bronzo; solo quella d'oro.



Ora mi metto a scrivere il terzo.


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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).


08/11/16

PRIMO DELLA TRILOGIA

Era molto tempo che non pubblicavo qualcosa su Altervista. Mi sono dimenticato le procedure e ho dovuto chiamare l'esperto per rinfrescarmi la memoria e, praticamente, reimparare il tutto. Poi il cambio di computer mi ha sballato i files che avevo in memoria e quindi ho dovuto anche rimediare a questo problema. Tutto ciò, oltre che economicamente, mi è costato anche qualche perdita di tempo. Vi assicuro che questa attività non è facile e se mi interessasse qualcosaltro oltre la roulette, me ne sarei già staccato. Alla mia età, invece, non ci sono altre cose che mi interessano (escluse le scientifiche che al momento ho accantonato), nè tanto meno le relazioni con il genere umano che considero ormai destinato all'autodistruzione, non solo fisica, ma in molti casi anche mentale.

Scusate le considerazioni personali che riguardano solo me e non voi. Ora sono riuscito a rimettere a posto le cose e quindi metto a disposizione di chi lo vorrà il primo sistema della trilogia sulle Figure di 2 a modalità 3 delle Terzine.

Il sistema vi sarà spedito in PDF su semplice vostra richiesta per e-mail e quindi non siete obbligati a pagare nulla. Tuttavia la mail conterrà le modalità per un vostro contributo volontario commisurato al vostro gradimento del sistema e alle idee in esso contenute. Se non vorrete farlo va bene lo stesso.

Avevo detto che lo avrei pubblicato nel sito, ma ho cambiato idea. Una semplice pubblicazione, libera a tutti, non mi avrebbe dato la gratificante sensazione di essere apprezzato e non mi avrebbe dato la consapevolezza che qualcuno è in grado di usufruire delle mie idee.

Questo è il primo della trilogia di sistemi che ho costruito in questi ultimi mesi. Seguiranno il secondo e il terzo non appena riuscirò a completarne la stesura.

Durante questo percorso ho cercato di avvalermi del gioco continuo per non avere tempi morti fra un attacco e l'altro. Poichè le nonarie sono quattro e al 99% ognuna di esse ottiene la sua chiusura entro il proprio ciclo logico, ho cercato di sfruttare la consecuitività delle aperture e delle chiusure che si alternano nelle quattro nonarie. Ecco perchè ho accennato all'uso della gomma. Con il gioco continuo, quando una nonaria chiude, si deve resettarla e rimetterla in gioco con le altre che proseguono il loro cammino. Il gioco prosegue bene per un po' di tempo ma poi si instaura la capacità elusiva della roulette che fa sortire le Terzine con comprese nella selezione e che da la chiusura verso la fine del ciclo. In pratica la continuità del gioco porta a maggiori esposizioni.

Con questo sistema ho limitato il problema a favore delle interruzioni dell'attacco generale alla prima vincita. Il supposto rimedio è la quantità delle molte partite vincenti ai primi colpi rispetto alle poche che chiudono la configurazione a partita avanzata. Non bisogna "sperare" sulle successive possibili chiusure che possono avvenire sui quattro settori. Molte partite otterranno una sfilata di chiusure che ci rendono un buon utile, ma prima o poi cadremmo nella capacità elusiva della roulette e allora dovremmo perdere tempo e impegnare molta cassa per il recupero. Con i prossimi sistemi avrete modo di verificare le differenze tra le due conduzioni.

In questo sistema ho scelto che la configurazione vincente deve essere ricercata in un unico schema complessivo con il concorso delle quattro nonarie e, appena ottenuta, si deve ricominciare tutto da capo. Il gioco settoriale continuato porta inesorabilmente a una persistente negativa. Alla fine le chiusure arrivano, ma il percorso è stato lungo e lo scoperto raggiunto può essere stato consistente. Tutto ciò avviene, sia a causa dei ritardi cui è soggetto il gioco sui settori, sia a causa della pura selezione che da sola non riesce a superare la capacità elusiva della roulette.

I quattro settori devono essere quindi impiegati per ottenere un solo risultato atteso, al massimo con una risalita fra una partita e l'altra di 12 spin che risparmia un po' di tempo e che, soprattutto, modifica le situazioni di partenza. In questo modo sarà interrotta la continuità della permanenza che non si troverà davanti le stesse figure della partita precedente.

Alla fine di tutte queste ricerche una cosa è risultata certa: il proseguimento del gioco nella stessa partita (dopo una prima vincita) porta inevitabilmente alla permanenza contraria dovuta alla capacità elusiva della roulette. Ciò non succede sempre, ma quando succede ci elimina tutti i benefici ottenuti in precedenza e mette a rischio l'intera cassa. Ciò succede per il semplice fatto che noi vogliamo che la roulette faccia un certo percorso stabilito dal nostro gioco. Nella realta, invece, la roulette fa il suo percorso che può coincidere o no con il nostro. Io so che alla fine del ciclo otterrò la configurazione ricercata perchè me lo dice il risultato atteso (ER), ma se la otterrò alla fine del ciclo (e talvolta anche oltre), l'impegno economico diventa rilevante. Non si può sperare che ciò non accada; accadrà inesorabilmente.

Ecco perchè ho tramutato il sistema che sto proponendo in un gioco composto di partite che si interrompono alla prima chiusura. Quando si inizia un gioco si utilizzano i primi numeri di una permanenza che deve ancora svilupparsi e quindi non saremo soggetti all'equilibrio fra le varie Chances perchè questo equilibrio tenderà a formarsi con l'aumentare degli spin. Sappiamo che inizialmente impera lo squilibrio dovuto alla Legge dello scarto (o del terzo che è la stessa cosa) e quindi il gioco si svolgerà quasi sempre su uno o al massimo due settori che raggiungono il risultato atteso prima degli altri. E' una questione che non so come definire se non "temporale". Una permanenza continua non ha una "preferenza" fra le varie Chances. Una permanenza che inizia ha una "preferenza" su alcune Chances rispetto ad altre. Ciò è dovuto alla Legge del terzo riflessa (anche se in modo impreciso) su tutte le altre Chances multiple diverse dai Numeri Pieni.

Ciò si riflette anche sulle nonarie e quindi sulle Figure di 2 con esse costruite.

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05/11/16

PROBLEMI

Ho problemi con il sito che non uso da molto tempo per cui devo rimandare la pubblicazione alla prossima settimana. Aspetto l'esperto che mi insegna come fare.
Spero di riuscirci nei primi giorni.
Saluti a tutti e portate pazienza.

29/10/16

TRILOGIA FINALE

Nel precedente post ho descritto la difficoltà di usufruire della pura selezione in un qualsiasi gioco a spettanza probabilistica visiva e cioè avvalendosi del puro ER ovveriossia del puro RISULTATO ATTESO o EXPECTED RESULT, se vogliamo definirlo come richiede la moda attuale a cui piace utilizzare termini inglesi.

Non so se con altri tipi di attacco si incontri la stessa difficoltà, fatto sta che tutto il mio operato e i miei studi si avvalgono di questo tipo di ricerche e quindi la difficoltà che ho riscontrato riguarda la capacità elusiva della roulette che "scansa" la sola pura selezione e se non ricorressi alle puntate allargate mi porterebbe a importanti scoperti di cassa.

Finora ho superato questa empasse con la puntata allargata che previene le deviazioni della roulette, ma di certo questa non è la soluzione del problema. Per una proposta "pubblicabile" bisogna senza dubbio trovare un attacco che si avvalga della pura selezione. Un simile gioco dev'essere prima di tutto breve e di frequente conclusione vincente (chiusure non troppo distanziate fra loro); che non ci impegni con rapide scalate della montante (proliferazioni delle aperture e quindi allargamento delle Chances giocate), ma che sia in un certo senso "equilibrato" nel susseguirsi delle aperture e delle chiusure e che quindi non sia soggetto agli scoperti che si incontrano con una classica progressione applicata ai classici giochi continui.

Con i sistemi della "trilogia" mi sono impegnato molto, ma se giocati con la pura selezione sono soggetti ai normali scoperti riscontrabili con qualsiasi altro gioco che ha chiusure sì certe, ma non prevedibili nel tempo. Il disegno ricercato si realizza, ma ciò può accadere all'inizio della partita o verso la fine.

In ogni caso sono giochi che non possono essere praticati in un Casinò terrestre perchè si deve disporre di un carnet abbastanza grande (A4) e le annotazioni si modificano di frequente mediante cancellazioni che riguardano ricostruzioni di settori e cambiamento delle Chances puntate. Vi immaginate seduti al tavolo di una roulette con un foglio A4 dove fate le vostre annotazioni e ogni tanto fate delle cancellazioni con la gomma che rilascia tutto attorno a voi le briciole delle cancellazioni??? Io quando gioco in rete lo faccio (usando la gomma pane che non rilascia briciole) ma al Casinò reale??? Io quando frequentavo i Casinò lo facevo (con carnet più piccoli e senza l'utilizzo della gomma) ma quelli erano altri tempi. Questi sistemi sono invece adatti al gioco nei Casinò in rete purchè diano un tempo non inferiore ai 50 secondi fra uno spin e l'altro. Con questi intervalli io riesco a seguire il gioco.

A questo punto, visto che questi giochi non sono adatti a una pubblicazione editoriale, ho deciso di pubblicarli nel sito. Il primo è già completato e devo solo dargli una ripassata prima della pubblicazione. Gli altri due sono stati interrotti a metà (per sopravvenute nuove idee) e quindi saranno pubblicati più tardi dopo il loro completamento. Non voglio che le idee in essi contenute ritornino come granellini di sabbia nella grande spiaggia del limbo dei giochi. Qualcuno può avere qualche illuminazione e da quelle idee può ricavare quancosa di meglio.

Il primo gioco che pubblicherò riguarda la Chance delle Nonarie sulle quali ho costruito le Figure di 2 a modalità 3. Lo sviluppo di queste Figure è inserito in uno schema complessivo dove sarà ricercata la configurazione vincente certa. La pura selezione ci dirà di operare una scelta fra le tre Terzine della nonaria e qui si incontrerà inevitabilmente la capacità elusiva della roulette. Con la pura selezione si dovrà sostenere il gioco fino alla chiusura. Con le puntate allargate si può interrompere l'evento anticipando gli effetti dell'elusione, impegnando però una maggiore cassa nella puntata.

Nel gioco che propongo la nonaria che ha chiuso viene resettata e ricostruita per una nuova partenza. Le altre nonarie seguono il loro percorso fino alla chiusura individuale. Penso che il gioco ottimale sarebbe l'interruzione della partita alla prima vincita e la ricostruzione del tutto con numeri nuovi. Ecco che ben difficilmente le quattro nonarie si presenterebbero contemporaneamente negative e non appena una ottiene la sua chiusura, si resetta il tutto e si ricomincia con numeri nuovi. Questo serve a interrompere quella consecutivià che a lungo andare porta alla permanenza contraria, ma ciò implica attese che non tutti sono disposti a sopportare.

Penso che il sistema sarà pubblicato entro la prossima settimana.

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08/10/16

CICLI CHIUSI

Nel pomeriggio di ogni giorno mi faccio una partitina alla roulette in rete e per il momento ne sono sempre uscito con un buon margine di utili che si aggirano dai 30 ai 70 pezzi. Ci sono state giornate facili e difficili. In ogni caso in tutte queste sessioni ci sono stati i momenti difficili dai quali ne sono uscito ricorrendo agli accorgimenti descritti nel precedente post e messi in atto appunto in quei momenti difficili.

1°) Puntate allargate per prevenire quella permanenza che ti fa sì sortire una Terzina della linea di gioco in campo, ma la Terzina è una di quelle escluse. Questo dipende dalla capacità elusiva della permanenza che è in grado di ritardare la configurazione vincente per più colpi consecutivi.
2°) Rafforzamento interno alle Chances puntate per ottenere un incasso che superi lo scoperto che altrimenti non sarebbe recuperabile con l'incasso della sola Chance della selezione (Terzine).
2°) Copertura dello zero quando la mise per Terzina passa a 2 pezzi.

Tutto ciò, naturalmente, quando lo scoperto arriva a livelli del tipo -200. Utilizzo una cassa di 500 pezzi e per il momento non sono mai saltato. Il massimo impegno (puntata compresa) non ha mai superato i 400 pezzi.

Come ho già detto, secondo me non esiste una "pura selezione" che, pur essendo valida, da sola sia in grado di limitare la scalata della progressione. Fra gli infiniti segmenti di permanenza che noi usiamo troveremo inevitabilmente il segmento negativo, dove la capacità elusiva della roulette fa sortire per lungo tempo la Chance della linea di gioco, ma sempre con la Terzina non puntata.

Un'altra ragione che fa aumentare lo scoperto è il continuo utilizzo di più linee di gioco. Ogni volta che una linea chiude, la resetto e la faccio ripartire dall'inizio. Per arrivare a una sua nuova apertura, questa linea deve inserire tre numeri e quando le linee di gioco chiuse sono due o tre, ci vogliono parecchi spin prima che si aprano di nuovo al gioco. Se in quel momento si è in gioco su una linea (magari con tre Terzine in gioco) e questa si mette in scarto negativo, lo scoperto sale rapidamente e può aumentare sempre più se a questa linea se ne aggiungono altre. E' chiaro che una riduzione logica non sarebbe sostenibile e quindi io resto basso con la montante (a scoperto fittizio) e cerco il recupero su più chiusure che dovrebbero scadere nel prosieguo della partita. Tutte le linee chiudono, ma il problema è quando.

Del resto già sappiamo che un'unica linea di gioco su schema intero è soggetta a forti allargamenti nelle aperture perchè deve combattere contro tutti e 36 i numeri disponibili e quindi ci sarebbe una grande proliferazione di aperture fino a raggiungere 9-10-11 Terzine da giocare (al limite anche 12). Va bene che ci sono più chiusure su cui contare, ma non è detto che le linee rimaste in gioco non si mettano a loro volta in scarto negativo e allora si deve soffrire aspettando che le linee chiuse si rimettano in gioco.

Mi sono allora messo in cerca di una soluzione; una configurazione certa che non sia soggetta a forti allargamenti di Terzine da giocare e che non sia soggetta a forti scarti. Facile a dirlo, ma a ottenerlo è un'altra cosa. Ho esaminato diverse ipotesi restando sempre, però, nel gioco settoriale con più linee di gioco. Non sono riuscito a ridurre gli scoperti e la ragione è una, chiara e lampante:

Il gioco continuo porta alla negativa.

E' una questione matematica. La permanenza contraria arriva!!! Lo scarto su un settore arriva!!! L'aumento dello scoperto arriva!!! Sono tutte cose che derivano dal gioco continuo, che si evolve secondo criteri dovuti alla casualità e quindi si incontrerà sempre la cosiddetta permanenza contraria.

Il fatto è che il giocatore non ama restare inattivo al tavolo da gioco più di tanto perchè si spazientisce e così cerca giochi che gli permettano di puntare il più spesso possibile. Così facendo, però, cade nella continuità della permanenza con tutte le conseguenze che ne derivano.

Fra questi giocatori mi ci annovero anch'io, ma dopo estenuanti ricerche mi sono reso finalmente conto che se il giocatore vuole vincere, deve dare il tempo alla roulette di delineare i suoi scarti e quindi approfittare di quelle deviazioni che si stanno delineando. Per ottenere ciò su quattro linee di gioco si deve attendere un bel po' di spin, ma quando il momento dell'attacco arriva, la vincita scade in breve tempo. Diciamo che per completare sette partite ci vogliono mediamente 140 spin, ma gli utili si aggirano intorno ai 40-50 pezzi e per ora le puntate massime sono state di 2 pezzi per Terzina. Questo è il mio attuale punto di arrivo, per il quale dovrò impormi un ferreo comportamento di lunghe attese prima che si costruisca il momento dell'attacco.

A questo punto il matematico direbbe che la spettanza probabilistica assoluta del singolo colpo mette sullo stesso piano qualunque selezione e quindi aspettare una costruzione, o gocare in qualsiasi momento, hanno le stesse probabilità e si paga in ogni caso la tassa. Sono d'accordo con lui, ma io considero ciò che sarà l'evento futuro e cioè ciò che è "destinato" a realizzarsi. Questo evento potrà essere raggiunto facilmente o difficilmente, ma in ogni caso sarà raggiunto perchè lo hanno dimostrato tutte le migliaia di casi giocati. Inoltre, pur avendo pagato la tassa, ho sempre avuto il mio utile e quindi ho dimostrato di aver superato il valore atteso (EV) mediante la limitazione della simmetria fra giocatore e banco.

Ritornando all'attuale punto di arrivo (anche se per il momento non consolidato da sufficienti prove) l'esito dell'attacco può protrarsi nel tempo e possono presentarsi altre aperture che aumentano le Terzine puntate. Ciò significa che la linea che prima era in maggior frequenza si è ora messa in scarto e solo in questo caso proseguo il gioco cercando altre chiusure oltre la prima, finchè non raggiungo l'utile. In tutti gli altri casi resetto il tutto al primo utile e mi bevo una birra fino alla nuova apertura.

Oggi pomeriggio ho giocato in reale in questo modo e, oltre a essermi rotto i cosiddetti nel periodo della ricostruzione, ho ancora riscontrato gli inevitabili ritardi in alcune linee di gioco. Ne sono uscito comunque con 56 pezzi di utile, ma lo scoperto raggiunto è stato in ogni caso di circa 300 pezzi.

A questo punto sono incerto sulla procedura da tenere. Tuttavia l'attuale punto di arrivo tiene conto dei seguenti principi:

Il gioco sul ciclo chiuso porta al risultato atteso.
Non bisogna utilizzare numeri passati (risalita) per formare il ciclo chiuso.
Non bisogna utilizzare un'unica linea di gioco.
Bisogna utilizzare diversi "risultati attesi" (ER).
Se un risultato atteso ha dato un utile, bisogna resettare il tutto. Questo evita la consecutività dell'attacco che può portare alla negativa su un'altra linea di gioco.

Se qualcuno riesce a risolvere questi problemi, potrebbe comunicarmi per e-mal cosa ne pensa.

Alla prossima ricerca.

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23/09/16

E R MULTIPLI

Chi alla roulette affronta un'unica linea di gioco, sia statistico su frequenze scarti o equilibri, sia a spettanza probabilistica visiva (risultato atteso), è soggetto alla capacità elusiva della permanenza (prodotto della roulette).

Naturalmente il risultato atteso può essere ricercato soltanto all'interno di un ciclo logico, oltre il quale è inutile andare perchè la sua formazione è giustificata soltanto entro tale limite (Legge del terzo). Come qualsiasi altro evento ricercato, anche il risultato atteso è soggetto allo scarto negativo ed è sbagliato ricercarlo oltre il proprio ciclo logico perchè verrebbe meno la ragione che lo giustifica. Un normale "scarto negativo probabile" assume il valore dei 4/5i della radice quadrata del totale dei colpi considerati. Uno scarto eccezionale arriva anche a 5 volte tale valore (concetto di deviazione standard). E' chiaro che tutto ciò si estende in modo proporzionato a tutte le Chances e quindi qualunque sistema, che abbia un'unica evoluzione, a lungo andare si troverà a subire simili scarti secondo una frequenza e una durata che saranno determinati dalla statistica.

Questo è il destino di chi persegue un'unica linea di gioco applicata su uno schema globale e con un'unica cassa. La spettanza probabilistica visiva, applicata a uno schema globale, è destinata a incontrare il disegno contrario alla sua configurazione vincente e la durata di tale evento può raggiungere 5 volte il valore dello scarto negativo probabile.

Un altro problema è l'unicità della "chiusura". Quando la configurazione vincente ottiene la sua vincita, significa che il disegno ricercato si è "chiuso" e quindi abbiamo ottenuto una "chiusura". A questo punto, siccome l'unico attacco che abbiamo ricercato si è chiuso, dobbiamo ricostruire il tutto e cercarne un altro. Il guaio è che se prima abbiamo subìto una negativa, non è detto che la cosa non possa ripetersi nella partita successiva. Questi sono i difetti di un gioco globale, portato avanti con una cassa globale e che ricerca un'unica configurazione globale vincente.

Come si può allora superare questo inevitabile destino? Non sto parlando di gioco casuale dove si puntano numeri che fra loro non seguono un percorso logico. Sto parlando di un'unica "linea di gioco" che alla fine di un suo percorso dovrebbe dare la configurazione vincente.

La risposta è logica e coerente. Bisogna creare più risultati attesi in modo che la negatività di uno possa essere supportata dalle regolarità degli altri. Dico supportata perchè quella particolare capacità elusiva, che la roulette può mettere in atto in quel momento, ben difficilmente riguarderà tutti i diversi risultati attesi e senz'altro non potrà durare in eterno anche solo su uno di essi. Una volta l'ho "supportata" per 39 spin e ho comunque chiuso la sessione con più di 60 pezzi di utile. Pensate che la probabilità di sortita di quella linea di gioco è di una ogni quattro spin.

Perchè il sistemista comune perde? Perchè di solito segue un'idea, la gioca per qualche tempo e poi, visto che la combinazione non esce, cambia combinazione; magari proprio quando dopo pochi spin quella combinazione esce. Il suo errore è che insegue un'unica combinazione; un'unica idea che cambia alla prima difficoltà o al suo fallimento. Del resto questo comportamento è anche logico perchè a causa dello scarto quell'unica combinazione lo può anche portare ai massimali del tavolo o al salto della cassa.

La creazione e sviluppo di diverse linee di gioco ci permette invece di sfruttare diversi risultati attesi e sarà molto difficile che tutti incontrino nello stesso momento la loro permanenza contraria. Inoltre, con più linee di gioco possiamo contare su più vincite (chiusure) perchè, una volta ottenuta la chiusura su una di esse, ci saranno le altre che proseguono per la loro strada e la linea che ha chiuso può rientrare rimettendosi essa stessa in gioco. L'unico pericolo sarà dato dallo scarto negativo di una linea di gioco nel suo momento di maggiore impegno, ma in ogni caso questo evento è superabile dalla regolarità delle vincite sulle altre lineee di gioco. E' solo una questione di pazienza e di recuperi ottenuti dalle linee regolari, finchè anche quella linea "dormiente" chiude e allora il tutto rientra nella normalità con una normale cadenza delle chiusure.

Questa è una nuova concezione di attacco che certamente non deriva da un'improvvisa illuminazione spirituale. Sono arrivato a questo punto dopo anni di sperimentazioni e miglioramenti dei continui punti di arrivo che si sono succeduti lungo la strada, ognuno dei quali mi sembrava ogni volta il definitivo. E invece no...!!! Il giorno dopo, ecco che mi viene l'idea migliorativa e quindi giù di nuovo a modificare il tutto. Ne sanno qualcosa Alberto e Alessandro e anche Luca e Davide (testatori informatici) che non fanno in tempo a soffermarsi su un'idea, che già quell'idea è superata.

Del resto lo studio della roulette comporta tutti questi sviluppi. Vi riporto la premessa pubblicata nel mio Sito:

"Alla roulette non s'inventa nulla. Il gioco è li; basta solo scoprirlo: esiste già e si trova in un "limbo" tra infinite possibilità mai trovate. Ogni tanto uno vi si addentra, inciampa in una di queste possibilità e allora grida:
"Eureka, ho inventato un gioco"
In realtà ha solo fatto un percorso in quel "limbo", attraversato da migliaia di strade e ciò che ha "trovato" è solo un granello di sabbia in una grande spiaggia fatta di granelli di sabbia."

Il ritrovamento di un "granello di sabbia" non implica la fine di una ricerca. Senz'altro ce ne saranno altri di migliori. Per il momento il migliore (o forse il preferibile dato che non ritorno mai sui miei passi) è l'ultimo della trilogia con il quale ho realizzato i seguenti utili per sessione testandolo in reale:
46, 53, 48, 20, 60, 49, 57, 61, 71, 75, 73, 56, 66, 71, 29, 84.
Questi utili derivano dal frutto di una valida selezione su diversi risultati attesi, aiutata però da anticipazioni sulle possibili deviazioni su tali risultati. Se si realizza un risultato atteso, si chiude una linea di gioco con il suo utile. Se non si realizza il risultato atteso, si realizza comunque un incasso e si prosegue per il risultato atteso che alla fine deve realizzarsi. Tutto ciò lo si fa nei momenti impegnativi e non nelle prime fasi di attacco dove gli esiti non hanno grande importanza perchè non si è ancora giunti a scoperti importanti. Finora non ho mai superato i 400 di scoperto, pur forzando il gioco in certi momenti difficili.

Secondo la mia esperienza non ci può essere un attacco che per lungo tempo riesca a vincere facilmente avvalendosi della sola selezione. Ci saranno sempre i periodi della permanenza contraria che devia dal risultato atteso. Quando sulle Chances che compongono le linee di gioco si fa una scelta, capiterà sempre la permanenza che continua a far sortire le Chances non puntate, che non chiudono la configurazione vincente; la modificano ma non la chiudono. Allora la combinazione cambia e si prosegue l'attacco sempre su quella linea di gioco, ma quella "fedifraga" della roulette continua a far sortire le Chances di quella linea, che però non chiudono. A volte sembra che la roulette sia pilotata e invece il tutto fa parte della grande varietà delle permanenze che si incontrano e delle loro capacità elusive. Il fatto è che quando va tutto bene non ci diamo peso e passa tutto inosservato, mentre quando va male lo notiamo e ci resta impresso nella mente. Comunque alla fine si forma la configurazione vincente e allora si va in utile o si recupera gran parte dello scoperto. Il restante dello scoperto lo si recupera con le altre linee di gioco o anche con la stessa che nel frattempo è rientrata in campo.

Purtroppo non ho ancora condotto questo gioco con l'utilizzo della sola selezione. L'ho affrontato secondo il mio carattere, nel senso che bisogna saperlo condurre; bisogna restare calmi nei momenti iniziali che presentano poche aperture e forzare nei momenti in cui le linee di gioco sono mature. Tutto ciò lo si acquisisce dalla cadenza media delle chiusure. Poi bisogna anche anticipare le deviazioni elusive della permanenza perchè sono proprio quelle che ti portano alla negativa. Il tutto poi dev'essere condotto in un tavolo di roulette che ti dia il tempo di calcolare i cambiamenti e fare le puntate. Non è facile e molte volte per la fretta commetto anch'io delle sviste. Finisco di scriverlo, ma solo utilizzando la pura selezione. Come lo gioco io sarebbe molto complicato. Infatti, come posso descrivere una manovra finanziaria che si applica secondo la quantità delle aperture, la cadenza delle chiusure, la diversità delle puntate sulle Chances da puntare? Non vi è una progressione fissa come su un gioco a rosso e nero. Qui le puntate si incrementano secondo lo scoperto raggiunto, secondo la quantità delle puntate e secondo la distanza dalla precedente chiusura. Questo è come lo gioco io, ma se devo proporlo in un trattato, dovrò descriverlo nelle sue operazioni essenziali con la pura selezione e cioè senza anticipazioni sulle possibili deviazioni della permanenza e senza puntate allargate. Ci vorrà un po' più di cassa che però non dovrebbe superare i 1000 pezzi. I due amici lo stanno testando.

Riassumendo, sono convinto che un gioco con la pura selezione sia soggetto a forti scoperti a causa delle permanenze elusive prodotte dalla roulette. Con questo gioco lo si potrebbe verificare con test informatici, ma la programmazione di un simile gioco è molto difficile. Per il momento lo faccio testare manualmente a Alessandro e Alberto, nella speranza che la pura selezione non arrivi a scoperti che oltrepassano i 500 pezzi.

Negli infiniti segmenti di permanenza che la roulette produce ci sarà sempre quello che si adatta al contrario della nostra selezione. Quest'ultimo sistema della trilogia arriva sempre alle chiusure sulle sue diverse linee di gioco e con una pura selezione ciò comporta un impegno di cassa che non dovrebbe superare i 500 pezzi. Questo significa che i pezzi base devono per forza essere modesti e non importanti. Se si dovessero impiegare pezzi importanti, la conduzione del gioco dovrebbe essere molto più prudente di quella che faccio io e ciò comporta anche lunghi periodi di stallo con scoperti che comunque non dovrebbero superare i 20-40 pezzi. Con questa tattica gli utili non sarebbero come quelli da me ottenuti, ma si aggirerebbero intorno ai 10-20 pezzi per seduta. Questa è la mia impressione su questo gioco.

Vi è però anche un'altra considerazione: utilizzando pezzi piccoli si possono rinforzare le Chances della selezione di modo che gli utili, anche se costituiti di pezzi modesti, a fine sessione arrivano a essere ben sopra i 100.

Un'altra cosa: ultimamente faccio un gioco continuo, con permanenza personale. A ogni sessione mi accodo al punto di arrivo della precedente e attacco le vecchie aperture e per le partenze mi ricollego ai precedenti punti di arrivo. Non ho riscontrato differenze, anche perchè i risultati attesi non dipendono dalla cronologia della permanenza, ma dalla quatità dei risultati inseriti in appositi schemi.

Questa è la mia attuale esperienza.

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(Diminuiamo i politici perchè ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).


10/09/16

SPETTANZE PROBABILISTICHE

Tutti sappiamo che la roulette produce dei risultati. I risultati sono il frutto della permanenza perchè è lei che, una volta formatasi, produce le frequenze, gli scarti, i disegni che il giocatore ricerca lungo il suo formarsi. Tutto ciò è condizionato dalle spettanze probabilistiche che possono essere disattese nel breve periodo, ma che nel lungo tenderanno a perfezionarsi statisticamente (principio di Bernoulli).

Per primo abbiamo una spettanza probabilistica che ho definito "assoluta" perchè è quella che riguarda il singolo spin. Poichè la roulette è un gioco a "reimmissione" (dove il numero appena sortito rimane sempre presente nella ruota) e poichè la pallina non ha memoria della permanenza passata, a ogni spin tutti i numeri hanno le stesse probabilità di sortire nel singolo colpo. E' inutile quindi pensare che dopo la ripetizione anche di tre o quattro volte di un numero, o di qualsiasi altra Chance, sia difficile che l'evento si ripeta un'altra volta. Quell'evento ha le stesse probabilità di prima di proseguire o di terminare e ciò rientra nelle frequenze casuali e il tutto produrrà i disegni destinati dal caso. Ciò riguarda tutti i singoli spin e gli attacchi che si basano sui singoli spin avranno un esito che sarà sempre soggetto al principio di Bernoulli.

Poi abbiamo una spettanza probabilistica che ho definito "relativa" perchè è quella che riguarda il singolo ciclo chiuso logico. Possiamo definire “spettanza probabilistica relativa” il diritto di sortita che ha ogni numero della roulette nell’arco di un ciclo chiuso (logico) di 37 spin. In base alla Legge del terzo, o in base alla Legge dello scarto (che in pratica è la stessa cosa), alla fine del ciclo logico i numeri presenti saranno tendenzialmente i due terzi e quindi ognuno dei 37 numeri disponibili ha una “spettanza probabilistica relativa” del 66,6% di essere presente. Se non consideriamo delimitazioni di permanenza in cicli chiusi, ogni numero che esce dalla ruota ha una spettanza probabilistica assoluta, ma in pratica in ogni ciclo logico l’insieme dei numeri ha una spettanza probabilistica relativa perché all’incirca 12 numeri, pur non sapendo a priori quali, resteranno assenti. Quindi, ogni numero della roulette ha una probabilità del 33,3% di restare assente durante il suo ciclo logico di 37 spin. Tutto ciò, naturalmente, in via tendenziale. E' facile allora comprendere che il singolo colpo rispecchia esattamente la spettanza probabilistica assoluta, mentre una quantità discreta di colpi (ciclo logico) è soggetta alla Legge del terzo perché la pallina, come non ricorda dov’è andata il colpo prima per evitarlo, così non ricorda dove non è andata, per andarci. La conseguenza di tutto ciò è che in un "ciclo chiuso logico" di una qualsiasi Chance, i numeri sortiti hanno la tendenza di formare determinate configurazioni dovute alla Legge del terzo (o dello scarto) e quindi vi sarà un terzo tipo di "spettanza probabilistica" che ho definito "visiva" e che possiamo chiamare con l'acronimo "ER" e cioè "EXPECTED RESULT" ovverossia "RISULTATO ATTESO".
La "spettanza probabilistica attesa" (ER) è ciò che ci si aspetta di vedere nel “prodotto” della roulette e cioè nella rappresentazione grafica della sua permanenza inserita in appositi schemi. Questa spettanza, propria della roulette e di qualsiasi altra serie chiusa di numeri casuali, è rilevabile dalle molteplici osservazioni su innumerevoli cicli logici. Se milioni di cicli logici contengono in ciascun ciclo un determinato disegno, la “spettanza visiva attesa”, insita nel prodotto della roulette (permanenza), è la "tendenza" che ha la roulette di formare quel disegno e quindi quella spettanza attesa è propria di quel generatore di numeri casuali. Noi possiamo rilevarla e capirne il senso e le ragioni. Come il precedente tipo di spettanza, anche questa ha il diritto di realizzarsi proprio per effetto della Legge del terzo che altro non è se non la Legge dello scarto confinata in un ciclo chiuso. Quindi, la “spettanza probabilistica visiva attesa” è la proprietà che ha la permanenza (prodotto della roulette) di produrre determinati disegni. Sta a noi individuarli e trarne un vantaggio.

Secondo me questa è l'unica via da seguire per trarre dei vantaggi sul meccanismo della roulette. Dobbiamo tener presente che un qualsiasi gioco continuo, che non la affronti nei suoi cicli chiusi, sarà sempre soggetto alla permanenza contraria perchè la roulette può far sortire sempre i numeri non coperti, siano essi pochi o tanti. Ad avere il gioco matematicamente vincente è la roulette; non siamo noi. Noi possiamo solo intervenire nei suoi momenti di debolezza e cioè all'interno dei cicli chiusi. "Non vi è mondo al di fuor di queste mura".


Con i sistemi della trilogia siamo finalmente arrivati a un punto che sembra l'evoluzione finale. Con Alberto e Alessandro abbiamo fatto prove su prove (sempre a mano); modifiche (non sempre migliorative); scambio di pareri (a volte condivisi e a volte no). Alla fine siamo arrivati a confermare univocamente (forse non ancora da parte di Alessandro che fa sempre la parte dello scettico) che il gioco è vincente.

Lo gioco personalmente in reale in rete e la sua resa è di 40-50 pezzi in 80-90 spin. La massima puntata è sempre stata di 3 pezzi per Chance e la massima esposizione non ha mai superato gli 80 pezzi. Il bello è che io lo gioco in modo molto parsimonioso rinunciando a incassi maggiori. Uso una montante a riduzione fittizia (che incassa meno della riduzione logica) e a volte l'incasso fa pari con lo scoperto o addirittura non recupera il tutto. Lo sto provando in questo modo per rendermi conto se si adatta alla mentalità e al comportamento dei famosi contatori di carte al Black Jack. Infatti, se affrontato con pezzi base da 20 Euro, o Dollari, 40-50 pezzi giornalieri non sarebbero da sottovalutare.

Le basi del gioco derivano da ciò che ho premesso in questo articolo. Da una spettanza probabilistica assoluta sono passato alla relativa e quindi alla visiva (ER) e tutto ciò è stato ottenuto da precedenti punti di arrivo. Infatti, come si potrebbe arrivare a un gioco finale vincente senza l'esperienza pregressa propria o di altri? Se nessuno pubblica le esperienze dei vari ricercatori, come si pretende di poter giungere alla méta? Come fa uno a sapere se quello che sta progettando è già stato fatto da altri? Ditelo agli editori.

Comunque non si tratta di un gioco semplice, tanto è vero che alla fine di ogni sessione di due ore e mezza mi alzo dal PC stressato per l'attenzione prestata al gioco. Gli errori (più che altro sviste) sono facili e se non si è concentrati, è facile commetterli. Inoltre è un gioco che, crediamo, non è testabile su milioni di numeri come vorrebbero gli editori: le variabili sono molte e per programmarlo ci vorrebbero i computer della Nasa. Però non prendete paura; la difficoltà non sta nell'apprendere il gioco, ma nell'eseguirlo. Bisogna seguire quattro risultati attesi che si modificano spin dopo spin; bisogna modificare le puntate che cambiano al modificarsi delle quattro configurazioni ricercate; bisogna resettate la configurazione vincente e mantenere le altre; bisogna ricostruire la configurazione resettata, ecc... ecc...

Questo è il gioco finale della trilogia con il quale ho sempre ottenuto più di 40 pezzi a sessione. Non ci sono stati stop loss. Non ho mai raggiunto i 100 di scoperto. Ora finisco il trattato e poi deciderò il da farsi.


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28/08/16

NON SOLO ROULETTE

In questo paese non si finisce mai di stupirci.

Purtroppo nella zona di Amatrice si è scatenato un terribile terremoto e come ogni volta succede, molti Italiani (e di certo non solo italiani) hanno fatto le dovute donazioni tramite il numero che ci è stato segnalato tramite i media. Anch'io ho donato la mia piccola parte (4 €) tramite sms

Giorni fa, però, ho visto un video su Facebook. Un tizio (non so chi fosse perchè li per li non ho prestato attenzione) ha parlato delle precedenti donazioni per L'Aquila. Ha detto cose che io non avrei mai pensato (forse anche perchè non mi interesso molto della vita pubblica). In sostanza ha detto che le precedenti donazioni non sono andate ai terremotati dell'Aquila, ma sono andate alle banche che hanno costituito un fondo di garanzia per i prestiti che hanno concesso ai terremotati perchè potessero ricostruirsi le case. Avete capito? Quei soldi non sono andati alle persone che avevano perso la casa, ma sono stati destinati a un fondo che si sono preso le banche e che si sono incamerato se il beneficiario di un prestito non lo avesse restituito con gli interessi richiesti (per la verità inferiori agli interessi richiesti normalmente). Questo è stato l'uso di quelle donazioni.

Io non so se il tizio del video ha esposto correttamente ciò che è accaduto a suo tempo però, se la cosa è vera, si tratta di una schifezza inaudita.

Oggi (Domenica 28 Agosto) ho sentito che le donazioni tramite sms sono arrivate a 9 milioni e 700 mila Euro. Io voglio che la mia donazione non vada a una banca, ma vada direttamente ai terremotati. Voglio che serva esclusivamente alla ricostruzione di una casa e non come garanzia per un prestito bancario su cui dovranno anche pagare degli interessi.

Vorrei che questa consapevolezza (se vera) fosse di dominio pubblico e che tutto il popolo Italiano si attivasse al fine di far arrivare tutti questi soldi direttamente ai terremotati per la ricostruzione delle loro case. Vorrei che i terremotati fossero coscienti e artefici del destino di questi soldi e che non fossero destinati secondo le decisioni di politici, bancheri, affaristi, speculatori, approfittatori di ogni genere e carica sociale.

Vi prego di divulgare con ogni mezzo questo concetto. Bisogna che i terremotati stessi siano messi in grado di far sentire la loro voce, magari amplificata da tutto il popolo Italiano che interviene sul mondo politico.

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19/08/16

ZANTIFLORE EXPERIENCE

Tutti i sistemi sulla roulette creati nel mondo sono soggetti a un problema: la variabilità della permanenza. Direte che ho scoperto l'acqua calda ma ciò è un dato di fatto. Nessun sistema potrà mai svolgere il suo gioco in modo lineare e senza periodi di difficoltà. Ciò è dovuto all'infinita varietà dei segmenti di permanenza utilizzati per il gioco e questo causa periodi con esiti facili e periodi con esiti difficili, per il cui superamento e necessaria una buona dose di pazienza, perseveranza e sostegno economico. Uno dei peggiori nemici del sistemista è il tempo. Di solito nei primi momenti il gioco da al sistemista una certa quantità di utile e successivamente arriva il segmento di permanenza difficile. E' questo il momento critico perchè il momento arriva proprio verso la fine del tempo che il giocatore ha a disposizione. Il vero sistemista avrebbe mollato il gioco con un certo anticipo sul tempo limite, ma al sistemista superficiale piace giocare e quindi cerca di sfruttare tutto il suo tempo disponibile. Ecco che dopo un periodo di gioco facile, arriva la partita difficile ed è in questi momenti che conta il carattere del sistemista. Il vero sistemista non deroga dal comportamento ferreo che si è imposto e quindi accetta uno stop loss che gli decurta gli utili o che lo lascia con uno scoperto da recuperare il giorno dopo. Il sistemista superficiale cerca di arrivare all'utile a ogni costo e quindi azzarda nel poco tempo che gli è rimasto.

Molto tempo fa, quando frequentavo i Casinò (principalmente Venezia), quando un sistema superava i 100 pezzi di scoperto lo cestinavo. Erano tempi diversi, in cui non avevo ancora preso coscienza di ciò che la roulette può fare e per quanto tempo lo può fare. Ora sono consapevole che qualsiasi sistema necessita di tempo e capitale: primo perchè ogni partita ha bisogno di una costruzione a se stante; secondo perchè le permanenze sono infinite e quindi si incontrerà inevitabilmente la partita difficile. L'importante è avere un gioco che non ci porti a superare i limiti del banco e che si concluda entro una sostenibilità accettabile.

La caratteristica principale dei miei sistemi è la ricerca di una configurazione grafica ottenuta alla fine di un ciclo logico della Chance scelta per il gioco. Questa configurazione deriva da ciò che ho definito ER (EXPECTED RESULT o risultato atteso). Questo risultato atteso si può formare in vari punti dello schema, arrivando anche a mettere in campo tutti gli elementi della Chance utilizzata per il gioco. Ciò può causare l'allargamento delle puntate in più punti del tappeto, rendendo quindi difficoltosa la sostenibilità nei momenti di scarto negativo sul risultato. L'effetto è dovuto alla EV (EXPECTED VALUE) che, dando un vantaggio al banco (tassa, o 37° numero), può addirittura arrivare (caso estremo possibile, anche se altamente improbabile) a farci puntare tutti gli elementi della Chance utilizzata per il gioco: dalla Chance dei Pieni a quella delle Sestine. Il fatto è causato dalla "maturazione geometrica" della configurazione vincente per cui, se dovessero sortire sempre i numeri non coperti fino all'ultimo numero rimasto libero, il giocatore dovrebbe coprire tutto il tappeto perchè la configurazione vincente si formerebbe con uno qualsiasi dei 36 numeri disponibili. Questo è l'estremo effetto matematico che ha il banco a causa di quel numero che ha in più. Alcuni miei giochi superano questo impegno finanziario abbastanza bene e altri lo superano con scoperti più importanti. Il fatto è che ogni sistema attua sempre le stesse procedure e prima o poi capita la permanenza contraria superabile (nella maggioranza dei casi) con una buona dose di pazienza e capitale.

L'alternativa al gioco globale è stata la divisione dello schema in settori indipendenti, di modo che le aperture di un settore non includessero le aperture degli altri. Questo diminuisce le aperture, ma il rischio è lo scarto negativo di un settore che si mette in ritardo. Mentre gli altri chiudono con piccoli guadagni, il settore in ritardo continua a puntare pezzi sempre più alti e lo scoperto aumenta sempre di più. Naturalmente si può fare una cassa unica e questo mitigherebbe la scalata della montante perchè gli incassi sarebbero proporzionali allo scoperto generale. In ogni caso, anche la divisione dello schema in settori indipendenti metteva in gioco numerose aperture quando la roulette avanzava in equilibrio in tutti i settori aperti e la chiusura ritardava. Sappiamo che nel breve impera lo scarto, mentre nel lungo periodo prevale l'equilibrio. Scarto ed equilibrio, però, molto spesso si alternano e quando ci capita il periodo di equilibrio anche nel breve, le aperture dilagano.

In entrambi i casi il risultato atteso si realizzava, ma la sostenibilità era messa a dura prova.

Un altro espediente è stato il ricorso a una "partenza ottimale" che permettesse di evitare partenze premature e iniziasse il gioco solo in condizioni mature per la formazione delle configurazioni ricercate e previste dal risultato atteso. E' un buon metodo, che rispecchia il comportamento dei contatori di carte al B.J. Se usata correttamente, ha buone probabilità di dare risultati vincenti al gioco in cui è applicata. La partenza ottimale, però, non approfitta delle partite facili, dove la vincita scade nei primi momenti e quindi, per evitare partite difficili, rinuncia a tutti gli incassi che si sarebbero ottenuti nel periodo di attesa. Alla fine le partite giocate danno il loro risultato atteso, ma il gioco necessita di una buona dose di pazienza che non tutti sono disposti a sopportare (io per primo). Attendere che si completi la partenza ottimale significa stare inattivi al tavolo da gioco anche per diversi minuti e ciò rende questo tipo di attacco non molto apprezzato da giocatori che non sono dei veri professionisti e che non frequentano i Casinò tutti i giorni.

Ho cercato di ovviare a questo inconveniente con l'attuazione delle "risalite" che aiutano a ricostruire una partenza (ottimale o no) senza dover aspettare una ricostruizione con numeri nuovi. Si prendono gli ultimi numeri che hanno concluso la partita appena chiusa e con questi si ricrea una nuova partenza risparmiando così il tempo che sarebbe stato necessario alla sua costruizione. Ottima procedura, che però lega fra loro gli spezzoni di permanenza utilizzati nelle singole partite. Ne risulta un continuo sugli effetti della permanenza totale che, legandosi partita dopo partita, ci fanno inevitabilmente incontrare l'andamento negativo per il gioco praticato. Se una permanenza continua è destinata a contenere un periodo per noi negativo, i mancati spezzettamenti, o interruzioni, ce lo faranno fatalmente incontrare e quindi saremo destinati a subire quella negativa. Se invece spezzettiamo la permanenza in singole partite, avremo la possibilità di evitarlo perchè i numeri passati non influiscono più sul gioco e i nuovi servono alla ricostruizione di una nuova partita che non ha più le stesse basi di attacco. Ciò però implicherebbe un periodo di tempo inattivo e quindi ritorniamo al punto precedente. In realtà, però, la suddivisione della permanenza in singole partite sarebbe la procedura migliore perchè ogni partita non si lega agli andamenti della precedente.

Poi c'è stata la "dislocazione del calore" e successivamente il relativo "cambio di obiettivi". Una nuova pratica di gioco che ha rivoluzionato gli esiti del risultato atteso e i relativi attacchi. Nata nel Dicembre del 2014, è riuscita a creare una commistione fra allargamento e calore determinando l'indifferenza dell'attacco sui due andamenti. La dislocazione del calore può essere applicata sulle diverse Chances disponibili nel tappeto, ma anche sui risultati da queste prodotti. Da questa nuova rivoluzione è nata una moltitudine di ipotesi di attacco che può essere applicato a tutte le Chances della roulette: dai Numeri Pieni ai Cavalli; dalle Terzine alle Sestine e alle Figure delle Chances Semplici.

Questi sono i giochi della "trilogia" (accennati nei precedenti post) che hanno una moltitudine di sviluppi e che sono testati manualmente da me e da altre due persone fidate. Improntare su di loro dei test informatici è cosa difficilissima perchè le variabili sono molte. Questa è l'opinione mia e dei miei collaboratori. Non si tratta di controllare frequenze, scarti o calori. In tutti questi miei giochi si rileva il numero; lo si tramuta in simbolo; lo si inserisce in uno schema; se ci sono le condizioni lo si combina con altri simboli; la combinazione viene trasferita in un altro schema; quando si forma la configurazione giusta si procede all'attacco che però è pilotato dal primo schema; ogni volta che un attacco fallisce cambiano gli elementi puntati che diminuiscono; ogni volta che si crea una nuova apertura gli elementi puntati possono restare gli stessi di prima o aumentare; ogni volta che un attacco va a buon fine la partita termina e mentre uno schema viene resettato, l'altro prosegue per la sua strada immettendo nello schema resettato le nuove combinazioni che con l'avanzare della permanenza si formano. Tutto ciò dev'essere condotto da una manovra finanziaria che inizialmente è a "riduzione logica" fino a un certo scoperto e poi passa a una puntata che si regola sullo "scoperto fittizio".

Siamo daccordo che un computer fa tutto ciò che gli si dice di fare, ma penso che creare informaticamente tutte queste variabili sia un'impresa non facile per un programmatore, senza contare poi i possibili errori che falserebbero i risultati. In ogni caso sarebbe una cosa lunga e laboriosa.

Al contrario penso che questo nuovo modo di giocare possa essere facilmente appreso dalla mente umana. Basterà una adeguata sperimentazione a tavolino che, oltre a impratichire sulle procedure, da la consapevolezza delle potenzialità del gioco e dei perchè dovrebbe essere un gioco vincente.


Il problema è che gli sbocchi su questi tipi di attacco sono molti e sono arrivato al punto di essere indeciso su quale soffermarmi. Ho terminato la stesura di un trattato su uno di essi, ma devo ancora verificare se una ulteriore variante lo può rendere più veloce e nel contempo più sicuro. Si tratta di ricorrere a una discriminazione delle basi di partenza che prima non erano considerate. Con questa modifica, si migliora il gioco o vengono a scadere le giustificazioni dell'attacco?

Lo dovremo verificare (sempre manualmente) nei prossimi giorni.

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