12/04/14

FIGURE RELATIVISTICHE

Nel post del 28/2/14 ho considerato i due aspetti della “spettanza probabilistica” alla roulette.

Prendendo spunto dalla  “RELATIVITA’ RISTRETTA”, ho presupposto due diverse aspettative sui risultati che ci può dare una permanenza.

1°) Spettanza probabilistica assoluta.
Nel continuo spazio tempo ogni numero ha uguale diritto di sortita.
2°) Spettanza probabilistica relativa.
Nell’arco di un ciclo chiuso “logico” ogni numero ha una spettanza probabilistica del 66,6% di essere presente. Chiaramente la percentuale è approssimativa ed è dovuta alla tendenza della “Legge del terzo” o “dello scarto”.

Mentre al punto 1 non c’è nulla da dire, al punto 2 è doverosa un’estensione. L’estensione riguarda le Figure delle Chances Semplici.

Finora ho sempre considerato le Semplici come Chances non modificabili. Se con le altre Chances Multiple la Legge del terzo modifica la loro quantità di coinvolgimento con il passare degli spin, con le Semplici questo non è possibile perché la Chance è composta sempre di 18 numeri che non aumentano o diminuiscono con il progredire della permanenza. Riprendo il concetto già descritto in altra occasione.

Gli effetti della Legge del terzo sono determinati da una questione puramente fisica. Innanzi tutto dobbiamo puntualizzare che alla roulette tale Legge è valida se si considera un ciclo logico di numeri pieni e cioè solo e soltanto 37 spin. Né di più, né di meno. E solo con questa quantità di spin, esattamente uguale alla quantità dei numeri disponibili nel cilindro, che questa legge si manifesta. In che modo? Semplicemente facendo la conta delle caselle visitate rispetto a quelle che lo devono ancora essere. La possiamo definire come una “spettanza probabilistica fisica”. Ad ogni lancio la pallina occupa una casella e con il passare degli spin le caselle visitate aumentano sempre più assottigliando le caselle da visitare. Con il passare degli spin l’aumento del primo termine (caselle visitate) fa aumentare la probabilità che la pallina ricada su una delle sue caselle e alla fine dei 37 spin più o meno 12-13 caselle non saranno visitate perché il loro spin sarà stato annullato da una rivisitazione di caselle già visitate. Tutto qua. E’ una cosa semplice, riscontrabile, verificabile, sperimentabile. Prendete una grande quantità di cicli logici e vedrete che con l’aumentare dei cicli, aumentano la probabilità delle note proporzioni 2/3 e 1/3. Questa cosa vale per qualsiasi ciclo logico si prenda in esame, tant’è vero che è ancora più perfetta con i numeri del lotto, dove dopo 90 estrazioni ci saranno più o meno 60 presenze e 30 assenze. E’ chiaro che il singolo ciclo è soggetto alle deviazioni in più o in meno, ma con l’aumento del numero delle prove si tende alla perfezione (Principio di Bernoulli).

Ciononostante qualcuno mette ancora in dubbio tale comportamento e che lo chiami Legge del terzo, Legge dello scarto, o Distribuzione delle probabilità, contraddicendosi, dice che è “superflua, inutile, ingannevole, traditrice e inutilizzabile”. In pratica prima dice che non c’è, che non esiste, e poi la ammette attribuendogli quelle definizioni.

Tempo fa ho letto in un Forum questo intervento. Per fortuna il personaggio non si sta riferendo a me, ma trattandosi di argomenti di comune conoscenza, ho deciso di pubblicare le sue convinzioni. Chi lo sa: potrebbero essere giuste. A voi il giudizio. Non fate caso alla sintassi e alla grammatica: è un matematico e non un letterato. Cercate di non sorridere e cogliete il senso di ciò che intende dire.

“2- La legge del terzo. Se ancora nel 2014 parliamo di legge del terzo, siamo messi male. Esiste la legge del terzo? Ovviamente no, è un surogato ( non della poisson.. che anch’essa non è una legge….. errori molto gravi questi) della distribuzione binomiale o, se vogliamo, della normale in quanto per n alto le 2 distribuzioni coincidono con infinitesimale approssimazione.”
Non so cosa centri la distribuzione binomiale che penso riguardi come si distribuiscono due possibilità. Con la roulette dovremmo parlare di “distribuzione trentasettimiale.” Se mi è concesso il termine.
 Ma cosa dice la legge del terzo se consideriamo 50 numeri?... Ovviamente chi sostiene e chi parla di questa ldt non è capace di rispondere: il solo parlare della ldt esprime l’ignoranza in materia e quindi la totale incapacità a dare risposte.
E chi ti dice che non siamo capaci di rispondere? Con 50 numeri le proporzioni tendenziali saranno date da 33 presenze e 17 assenze circa. Siamo ignoranti in materia ed è perciò che siamo incapaci di dare risposte? Se la racconta e se la dice tutto da solo. Mah…!!
 E se si inventasse la legge del secondo?.. del quarto?.. del quinto? Quindi potremmo inventarci tutte le leggi , potrei dire che in 51 colpi escono 27/28 numeri… ecc….Per le persone normodotate e leggermente istruite si potrebbe dire.. distribuzione statistica ( in questo caso distribuzione binomiale .Parlare di legge del terzo è da ignoranti.. perseguitare allora anche in questo caso tale definizione non è più rappresentativa.
Perché dovremmo inventare altre leggi se quella che esiste in natura è questa? Non basta inventarsi una legge perché questa esista. Perché non dovremmo “perseguitarla”?
3- Il ragionamento dell’autore può sembrare sano e veritiero solo a quelle persone che non hanno conoscenza di nessun meccanismo matematico, eccetto “ qualche somma “ ma di sicuro non sanno fare le divisioni : non c’è di male… il punto che queste persone non dovrebbero postare certe scemenze. Qui ci possiamo collegare all’inesattezza del punto 1 e del famoso 50% in più. Considerando l’esposizione della ldt e identificando in 24 num ripetuti e 13 totalmente assenti, parliamo semplicemente di una media..
Certo che è una media, anzi, è una tendenza che si perfeziona con l’aumentare delle prove. Però, per l’esattezza, 24 sono i numeri presenti (sortiti almeno una volta) e non i ripetuti.
come dire che su 111 colpi abbiamo 54 rossi , 54 neri e 3 rossi . quante volte è avvenuto?....
Non capisco la similitudine. A parte il fatto che i 3 rossi sono uguali ai 54, non vedo come l’esempio possa riguardare la Ldt. Cosa centra la Ldt sulla Chance del rosso/nero? I componenti sono 2 e non 37. L’unica tendenza possibile in 111 colpi sarà l’equilibrio.
L’errore di base e grandissimo, che fa sentire un signore e persona colta ( persino intelligente) anche ad un caprone di età avanzata è sui num ripetuti : pensare che esattamente 13 si ripetono è da idioti.. anzi da imbecilli (qui non potevo non dire la verità).
Qualcuno ha pensato o detto che in un ciclo logico si ripetono “esattamente” 13 numeri? Forse ha confuso il termine “esattamente” con “tendenzialmente”.
Assunto per vero (con eccessiva riserva ma solo per teoria) che abbiamo 24 num ripetuti, non siamo in grado di basare alcun ragionamento su num ripetuto..
Ancora con i 24 numeri ripetuti. Sono 13; e anche dire 13 non è corretto perché 13 sono i doppiaggi e non i numeri doppiati. La cosa è differente perché se ci sono numeri usciti 2-3-4 volte, i numeri ripetuti sono meno di 13. Chi poi non è in grado? Di ragionamenti ce ne sono tanti; che poi l’esito sia o meno favorevole, ciò dipenderà dalle possibili deviazioni occasionali.
quindi i num rip possono essere, per assurdo anche solo 1 , perché io ho 24 num usciti… quante volte non è dato di sapere e qui le teorie, che potrebbero a loro volta scomporre in altrettanti terzi quindi 1/3 con zero uscite, 1/3 con 1 uscita e 1/3 ripetuti…. Va a farsi benedire…
Certo che possono essere anche solo 1, anzi, anche nessuno. Ciò è possibile ma quanto probabile? Dipende dalle deviazioni. Perché poi la teoria deve andare a farsi benedire; questa non l’ho capita. Si tratta di tendenze e non di risultati certi.
Quindi accettando che la ldt è una piccola parte di una cosa chiamata distribuzione delle probabilità, e quindi ovviamente, in teoria e quindi come valori medi, non dice cose errate ma semplicemente superflue , inutili, ingannevoli, traditrici e inutilizzabili se non in casi specifici (ma guarda caso si torna al concetto del sigma),
Va beh…!! Non mi soffermo a commentare l’ostinato rifiuto di una cosa che poi ammette sotto altro nome. Resta il fatto che chiamarla “distribuzione delle probabilità” o Legge del terzo, è la stessa cosa, ma comunque credo non abbia nulla a che vedere con una “distribuzione binomiale”.

A parte questa parentesi sulla validità della tendenza, devo ricredermi sull’impossibilità di estendere tale tendenza anche alle Chances Semplici. Sappiamo che con il passare degli spin la grandezza del bersaglio non cambia. Che siano passati uno o 20 spin, la Chance è sempre composta di 18 caselle e quindi non c’è una predominanza dell’una o dell’altra Semichance. Potremmo dire che se in 30 spin sono usciti 24 rossi, i rimanenti ad arrivare a 37 avranno maggiore probabilità di essere neri, ma ciò non è corretto perché i due terzi dei numeri possono essere composti indipendentemente dal loro colore. Potrebbero essere 18 rossi e 6 neri.

Allora, come possiamo dire che anche le Semplici sono soggette alla Legge del terzo? Semplicemente considerandole in FIGURA. Naturalmente sarà una Figura che abbia un certo range di composizione e cioè a partire dalle Figure di 3 in su. Più aumenta la composizione, più la tendenza si perfeziona. Qual è il meccanismo? E’ semplice e uguale al meccanismo dei Pieni.

“Con l’aumentare del numero delle Figure uscite dalla ruota, aumentano le Figure presenti e diminuiscono quelle che ancora devono uscire.” I due campi si modificano e in un ciclo logico di Figure, l’aumento del primo toglie nuove formazioni al secondo. E’ chiaro che se le possibili Figure di 3 sono 8, quando una delle uscite doppia, quei tre spin non formeranno una Figura che deve uscire e il ciclo si completerà con una presenza in meno. Alla fine del ciclo si perverrà alla famosa proporzione di due terzi di presenze, un terzo di assenze e un terzo di doppiaggi. Naturalmente il tutto in via tendenziale e sempre più perfetta con l’aumentare della loro composizione.

Ecco che anche le Figure delle Chances Semplici hanno la loro “spettanza probabilistica relativa”.

Per quanto riguarda l’ultimo lavoro, sono contento perché non ho ricevuto (per il momento) notizie negative. Si sa che qualsiasi sistema può incontrare la sua negativa e quindi le mie sono proposte di gioco, non testate su milioni di spin, ma soltanto giustificate da ragioni che hanno un senso. Poi lo scarto incontrollabile è altra cosa e il suo superamento deriva dalle capacità di reazione da parte del giocatore, come è il caso di questo amico che mi ha mandato questa mail.

Ciao Nino perdona il mio ritardo nel darti informazioni ma ho avuto veramente poco tempo a disposizione.
Sono riuscito a fare una cinquantina di partite dopo aver letto, riletto e studiato quello che definisco, passami il termine, un DRONE micidiale che si inserisce nelle permanenze e crea scompiglio tra le maglie delle varie permanenze che provano in tutti i modi ad eludere i tre attacchi. Penso di essere stato abbastanza fortunato chiudendo partite al primo colpo, oppure in circa 20/30 spin al secondo o terzo attacco, tranne una, la famosa nera, si sa che prima o poi arriva, in cui anche per errori miei ho impegnato 200 pezzi ma, operando con prudenza, ho atteso 20 minuti con una pausa caffè poi ho diviso per quattro lo scoperto ricominciando da capo ed in 6 partite abbastanza brevi ho recuperato con sollievo tutto lo scoperto. Poi ragionando bene ho dedotto che la fortuna non c'entra niente, e' il sistema ad essere potente in attacco ed allo stesso tempo resistente in difesa, a me sembra veramente un mostro, ma "drone" mi piace troppo!! Per capire bene i meccanismi ho iniziato con il terzo attacco da solo, poi secondo e terzo, poi finalmente il sistema completo che tante volte " becca subito" e si può ricominciare subito un'altra partita con numeri nuovi.
Non ho pensato a cifre, a soldi ecc. anche perché gioco da 10 cent ma ho avuto soddisfazioni mai avute sino ad oggi, soddisfazioni che non hanno prezzo, proprio come i tuoi sistemi che metti a disposizione di coloro che tu definisci compagni di viaggio, ma non dimenticare mai che il MAESTRO sei tu e questa responsabilità non riusciremo mai a pareggiarla. Grazie Nino, hai sicuramente un talento innato, sei uno studioso come pochi, uno che passa ore ed ore a sperimentare, ma la tua umiltà e disponibilità fanno le tue opere ancora più grandi
Grazie di cuore Sergio ………….

Grazie Sergio, a parte gli elogi (che fanno sempre piacere), sono contento che hai saputo sfruttare il gioco e soprattutto che hai saputo superare la negativa che capita con qualsiasi gioco si possa fare.

Sto perfezionando questa forma di attacco cercando di eliminare anche il periodo negativo che a lungo andare si può incontrare con un gioco continuo, come si è portati a fare con questo tipo di gioco. In oltre ne risulterà un gioco più facile e meno soggetto a errori. Quando l’avrò finito sarà mia premura inviarvelo senza vostre ulteriori richieste. Tanto vi conosco tutti…!!

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una cera regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)






05/04/14

ERRATA CORRIGE

A pagina 12 del trattato sulle Figure dimezzate c’è uno schema di un ciclo logico di Figure di 3 che purtroppo è sbagliato.
Si tratta di un errore di “copia incolla” ma, essendo solo dimostrativo della tendenza, non ha importanza nella descrizione del gioco vero e proprio.
Considerate giusti i numeri delle Figure a piè di schema, mentre la loro composizione è diversa su tre di esse. Questo è lo schema corretto.



Questa è solo una precisazione che non comporta nulla per il gioco in se stesso.


SECONDA MAIL

Buonasera Nino, 
ti faccio il resoconto di una settimana di gioco con il tuo sistema sulle semplici “Figure di 3 Dimezzate”.
In 24 sessioni di gioco, ho eseguito un centinaio di partite per un totale di 1.252 boules, ho vinto 119 pezzi senza incontrare difficoltà. Tutte le partite sono state vinte con puntate sotto i 10 pezzi, salvo due partite nelle quali l’esposizione è salita rispettivamente a - 49 e a -59.
In tutte le partite ho mantenuto il gioco all./cal., e ho fissato un limite di puntata massima a 15 pezzi, ho immaginato di giocare al Casinò con pezzi di 50,00 euro ciascuno.
Credo che la qualità più grande di questo sistema è di dare l’impressione di essere imbattibile, cosa che  offre molta tranquillità al giocatore. Io ho sempre avuto l’impressione di chiudere la partita facilmente. Ci vuole solo un po’ di pazienza, ma è quello che ci vuole per vincere anche un solo pezzo alla roulette, e naturalmente ci vuole un sistema resistente, e il tuo lo è davvero. In una delle mie partite, invece di chiudere alla 16° boule, proprio per il limite di puntata che mi ero dato, ho chiuso la partita alla 33° uscita. E durante questa partita estenuante ho azzerato lo scoperto più di una volta. Mi sembra che abbia tu ragione, quando affermi che dopo un’iniziale fase negativa, il gioco tende di nuovo verso l’equilibrio. 
Ciao, Cesare

Ho ricevuto questa seconda mail dallo stesso “compagno di viaggio” di cui ho pubblicato la prima mail nel precedente post.

Anche se non ho notizie negative, sono convinto che non tutti coloro che hanno ricevuto il gioco siano stati in grado di utilizzarlo. Le ragioni sono le solite: oltre ai vari gradi di capacità, non tutti hanno le stesse aspettative sul gioco d’azzardo. C’è chi da un gioco pretende una vincita sostanziosa e chi, consapevole dei rischi, cerca la vincita sicura anche di pochi pezzi. C’è chi non ha la pazienza di combattere con gli andamenti altalenanti e quindi vuole risolvere il tutto al primo incasso e chi cerca di minimizzare il rischio prolungando la partita. In pratica ognuno di noi ha il suo carattere, la sua visione del gioco e non è detto che un sistema, anche se vincente, riesca ad essere accolto indistintamente allo stesso modo da tutti.

Come sapete, io propongo giochi che possono essere modificati da chiunque sia in grado di farlo. Basta non accogliere i miei lavori senza un proprio esame critico che abbia intenti migliorativi. Il gioco originale sulle Figure dimezzate è stato vagliato e modificato in qualche sua parte. Ad alcuni, in occasione di contatti e-mail,  ho suggerito variazioni che secondo me limitano gli scoperti. Insomma, il gioco originale è come un computer di 50 anni fa; il gioco che uno può ottenere da quel punto di partenza potrebbe essere un computer dei giorni nostri.

L’importante è la consapevolezza che tutto si può evolvere come in realtà si evolve il nostro “continuo spazio-tempo” e cioè quell’attimo che costituisce il nostro presente. Poichè la quantità di moto determina soltanto il nostro presente, il passato e il futuro non esistono. Esistiamo solo noi che, istante dopo istante, ci modifichiamo con una semplice quantità di moto che esclude anche il tempo. Sappiamo che il tempo è l’idealizzazione di una quantità di moto e che non esiste per il semplice fatto che non c’è nessuna particella che ne sia mediatrice. Quando diciamo “un secondo” o “un’ora” o “ un anno”, intendiamo una quantità di moto che si quantifica con il moto terrestre.

Divagazioni a parte, il campo del gioco d’azzardo è molto vasto e le personalità che lo affrontano sono molto differenziate.

Attualmente affronto i miei esperimenti reali nel Web con tre tipi di gioco. Inizio giocando il doppiaggio delle Figure dimezzate (gioco della Piramide). Poi passo a un secondo gioco (non ancora descritto) sulle tre Semplici sempre in mutualità compensativa. Infine riprendo il gioco del Panorama (The city view) attaccandolo prima sulle Terzine e poi in successione sui Cavalli e sui Pieni. In pratica passo da un sistema all’altro e quindi non resto mai su un’unica linea di gioco.

Sembra che la cosa funzioni egregiamente.

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)




21/03/14

FIGURE DIMEZZATE


Nino,
è fantastico, sono entusiasta, è il più bel sistema sulle semplici che abbia mai giocato. Bravissimo!
Sono sempre colpito dal rigore dei tuoi ragionamenti e dalla tenacia nel trovare la soluzione ai problemi.
Hai capovolto la convinzione generale che non si potesse giocare sulle tre chances contemporaneamente, sei riuscito a sfruttare il vantaggio che non potessero entrare tutte e tre in negativa nello stesso tempo, hai moltiplicato le occasioni di giocata nella singola partita e hai introdotto il gioco allargamento/calore a seconda del calcolo delle probabilità, tutto armonizzato nello stesso sistema. Quando ho finito di leggerlo ero incredulo! 
Ho giocato con vero piacere qualche partita su permanenze fittizie e mi ha affascinato la puntata allargamento/calore su tutte e quattro le figure di una semichance.
E’ un sistema stupendo. Mi considero un privilegiato per essere stato uno dei primi ad averlo giocato.
Ti ringrazio moltissimo per questo contributo e per averlo messo a disposizione di altri giocatori.

Grazie,

Due giorni fa ho ricevuto questa mail che ho deciso di pubblicare. Riguarda il sistema che ho messo a disposizione di coloro che sanno quanto sia difficile vincere costantemente e che è qui sotto descritto. Usando 500 pezzi non ho mai perso una singola partita (finora) e lo considero imbattibile. Sempre che sia giocato in modo corretto, senza errori o sviste e con le capacità adatte per giocare le Figure sulle Chances Semplici.


Ho finito di scrivere la mia ultima fatica. E’ un trattato di 70 pagine che, anche se riprende alcuni argomenti già inseriti in altre opere, è stato molto faticoso nella sua realizzazione. Gli argomenti ripresi sono indispensabili per il semplice fatto che non tutti coloro che leggeranno l’opera avranno le basilari conoscenze per applicare il gioco. 

Un amico di Milano mi ha detto di aver fatto un piccolo sondaggio in qualche Casinò che si trova nella parte occidentale della fascia “casinistica” italiana. Ad alcuni giocatori, che evidentemente erano “sistemisti” perché avevano in mano carta e penna, ha in qualche modo parlato di Figure sulle Semplici e del modo di giocarle quando queste fossero più di una. Ebbene, questi non sapevano di cosa stesse parlando. 

Ora capite che quando in un trattato, prima di arrivare al sistema vero e proprio, si trovano capitoli che riguardano sempre le stesse cose, è perché non tutti hanno le stesse conoscenze avanzate e se prima non gli si spiega cosa sono e come si giocano più Figure alla volta, questi non capiscono una beata “mazza”. Quindi, a coloro che già sanno queste cose dico: “portate pazienza e rileggetele perché molte volte ci aggiungo modifiche e quindi potrebbero essere leggermente diverse dalle precedenti, anche se i concetti di base sono gli stessi”. 

Con questo nuovo lavoro ho aperto una porta su un “nuovo mondo”; un nuovo modo di giocare che cerca di trarre un vantaggio da quella “simmetria globale” che solitamente determina la sconfitta di qualsiasi giocatore, sia esso casuale o sistemista. Ricordate? Se prima vinciamo noi, poi vince il banco e viceversa. Se tutti i giocatori avessero questa consapevolezza, non ci sarebbero più Casinò; ma forse è meglio che non tutti l’abbiano. 

Si parla di Figure dimezzate; di tre diversi tipi di attacco; di sei diverse linee di condotta; di compensazioni e recuperi. Si parla di vincite che vanno dai 5 ai 10 pezzi di utile in circa due ore di gioco, senza mai una singola partita perdente. Si parla di una cassa necessaria di 500 pezzi, anche se non ho mai oltrepassato i 200 (e solo in occasione di errori). 

C’è un solo problema: non tutti saranno in grado di condurlo. Il gioco si avvale di sei sottoschemi e ad ogni Figura gli attacchi sono portati su tre di questi. Ci sono tempi di attesa, ma ci sono anche momenti in cui bisogna giocare allo spin successivo e quindi è necessario avere la giusta capacità ed esperienza per non perdere il colpo. Una puntata non eseguita può ritardare l’utile e incrementare l’impegno finanziario. Io stesso ho commesso errori per lungo tempo, ma in ogni caso ho sempre raggiunto l’utile con il prosieguo della partita, che però poteva essere terminata prima. 

Proprio per questo motivo ho in cantiere il seguito del sistema, che ne semplifica il gioco e lo rende più eseguibile rispetto all’originale. Naturalmente è destinato ai possessori di questo primo lavoro e sarà spedito in automatico, senza nemmeno bisogno di richiesta. 

Difficoltà di esecuzione a parte, è un gioco che non ha mai prodotto una singola partita in perdita. L’amico Luca sta programmando il test per quantificare la massima esposizione, ma sono convinto che non si andrà mai oltre i 200 pezzi di impegno, calcolato cioè come esposizione più puntata. 

Il gioco non sarà pubblicato nel Sito e per averlo è necessario richiederlo direttamente a me. Voi sapete come. Naturalmente i “soliti noti” avranno un trattamento di favore. 

UNA RACCOMANDAZIONE: non richiedetelo se non sapete giocare le Figure sulle Chances Semplici perché con questo sistema se ne possono giocare una, due, tre e talvolta quattro. Mai di più. Dovrete familiarizzare su cosa siano le “coppie” e le “isolate”; sul perché si giochino gli anticipi e sul perché si passa da un tipo di attacco all’altro. Per giocarlo avrete bisogno di moltissime prove a tavolino o, meglio ancora, di giocarlo on line, con pezzi minimi (10 cent.), e tempi di puntamento che vanno dal minuto al minuto e mezzo. E’ li che si impara il gioco ed è li che si commetteranno gli errori o le sviste che ci potrebbero creare qualche difficoltà quando utilizzeremo i pezzi adeguati alla nostra cassa. La conduzione si perfeziona con l’esperienza. 

Siamo al perfezionamento della “spettanza probabilistica visiva” su più fronti, con in più lo sfruttamento di un risultato probabilistico visivo sulle Figure di 3, ma pagato invece come se fossero di 2. In sostanza, è vero che subiremo una “simmetria” sui colpi giocati, ma è altrettanto vero che questi colpi si riferiscono a un gioco più ampio, la cui simmetria agisce sulle Figure di 3 e non di 2. Ne risulta una “selezione del colpo” che di sicuro determina un risparmio quando si incontrano risultati negativi. Le compensazioni poi faranno il resto per mantenere lo scoperto il più basso possibile. 

Ripeto: il gioco originale è di difficile conduzione, ma alla fine del trattato ci sono già dei primi consigli per la sua semplificazione. Se condotto correttamente, vince sempre. Poco, ma sempre. Poi dipenderà dal valore dei pezzi che vorrete utilizzare. 

Vai al Sito.
Vai al PDF. 


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una cera regolarità, per lui la fortuna non esiste.

28/02/14

RELATIVITA' RISTRETTA


Supponete di trovarvi in un ascensore privo di finestre e di essere sospesi a mezz’aria al suo interno. State fluttuando e non avete peso. Dove siete? Nello spazio fuori dalla gravità terrestre, o siete sulla superficie terrestre con la sua gravità?

Credo che a tutti quelli che non conoscono la relatività ristretta venga spontaneo dire che sono nello spazio senza gravità e quindi stanno fluttuando a mezz’aria.

Hanno ragione al 50% perché possono essere in entrambi i posti. Possono essere nello spazio in assenza di gravità e quindi stanno fluttuando perché non hanno peso. Possono però anche essere sulla terra perchè l’ascensore in cui sono (senza finestre) sta precipitando e fra qualche secondo si sfracellerà al suolo. La sua velocità di caduta è tale da annullare la gravità terrestre e quindi il malcapitato non sa che di li a poco si spiaccicherà sul pavimento dell’ascensore.

Supponete ora di trovarvi nello stesso ascensore senza finestre e con i piedi siete ben piantati sul pavimento perché il vostro corpo ha peso. Dove siete? Sulla terra con la sua gravità o nello spazio in assenza di gravità?

Viene spontaneo dire che siete sulla terra in presenza della sua gravità e che quindi, avendo peso, siete ben piantati con i piedi sul pavimento.

Anche qui avete ragione al 50% perché potete essere in entrambi i posti. Potete essere fermi sulla terra dove il vostro peso vi fa stare incollati al pavimento. Potete però anche essere nello spazio in assenza di gravità, ma il vostro ascensore è in accelerazione costante pari alla gravità terrestre.

In pratica, se non si ha modo di avere un riferimento al di fuori della propria realtà, non ci si può rendere conto della realtà generale in cui siamo immersi.

E’ la stessa cosa che accade con la roulette. Se non siamo in grado di visualizzare il quadro generale, ci fossilizziamo su quello particolare perchè non siamo in grado di guardare fuori dalla “finestra”. Se i matematici dicono che ad ogni spin ogni numero ha una “uguale spettanza probabilistica”, secondo me esprimono una realtà che, sebbene corretta, dimostra che sono in quell’ascensore senza finestre e quindi non hanno il riferimento adatto per accorgersi che fuori da quell’ascensore c’è una seconda realtà. In pratica asseriscono qualcosa di corretto, ma non completo.

Secondo me la spettanza probabilistica, da loro giustamente enunciata, corrisponde al primo 50% dei due casi sopra esemplificati, ma esiste un secondo 50% che non riescono a vedere. Per loro esiste un’unica “spettanza probabilistica”, indipendentemente dalla realtà di un più ampio “sistema di riferimento”. Se il passeggero di quell’ascensore potesse vedere l’esterno, saprebbe esattamente dove si trova. Nel nostro caso il sistema di riferimento sarà il ciclo logico entro cui avviene l’evento. Chi si ferma alla spettanza probabilistica enunciata dai matematici, non considera il quadro generale rilevabile dalla “spettanza visiva” della realtà globale. Se ci sono le finestre, possiamo essere consapevoli della nostra situazione e possiamo considerare il fatto che ci sono due “spettanze probabilistiche”. Anche se l’argomento è già stato trattato, ho voluto riprenderlo per accomunarlo alla relatività ristretta. Allora vediamo queste due spettanze probabilistiche.
1°) Spettanza probabilistica assoluta.
In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, con qualsiasi croupier, ogni numero ha un uguale diritto di sortita rispetto a qualsiasi altro numero presente nella roulette. Tale principio è indiscutibile perché i numeri sono li e la pallina non ha memoria. Al passeggero dell’ascensore senza finestre non interessa altro: se galleggia, pensa di trovarsi nello spazio e se è sul pavimento, pensa di trovarsi sulla terra.
2°) Spettanza probabilistica relativa.
Possiamo definire “spettanza probabilistica relativa” il diritto di sortita che ha ogni numero della roulette nell'arco di un ciclo chiuso (logico) di 37 spin. In base alla Legge del terzo, o in base alla Legge dello scarto (che in pratica è la stessa cosa), alla fine del ciclo i numeri presenti saranno i due terzi (più o meno) e quindi ognuno dei 37 numeri disponibili ha una “spettanza probabilistica relativa” del 66,6%. In linea teorica e senza delimitazioni, ogni numero ha una spettanza probabilistica assoluta, ma in pratica in ogni ciclo logico l’insieme dei numeri ha una spettanza probabilistica relativa perché all’incirca 12 numeri, pur non sapendo a priori quali, resteranno assenti. Quindi ogni numero della roulette ha una probabilità del 33,3% di restare assente entro un ciclo logico di 37 spin. Tutto ciò, naturalmente, in via tendenziale e in prospettiva di un ciclo chiuso logico” e cioè formato da un numero di spin pari alla quantità degli elementi che compongono la Chance considerata. Questa volta il passeggero può vedere fuori dell’ascensore ed ha il 100% delle informazioni per stabilire la sua posizione.

Non so se Einstein giocasse alla roulette, ma se l’avesse fatto, penso che senz’altro avrebbe considerato questi due aspetti della spettanza probabilistica.


Il nuovo sistema che sto giocando e scrivendo non perde un colpo. E’ un sistema che per qualcuno può risultare difficile: sia da imparare, sia da giocare. Io stesso che l’ho ideato ho commesso per lungo tempo errori durante il gioco reale e solo ora riesco a seguirlo correttamente in quei 60 o 90 secondi concessici dal Casinò on line. Si tratta di un gioco che vince sempre e posso dirlo pur non avendo fatto eseguire milioni di test informatici. Quando non si superano mai i 30 pezzi di scoperto e le puntate raramente superano i 4 pezzi, arrivando al massimo a 6, gli eventi possibili sono ormai delineati perché per arrivare a quel punto si è già subìto una negatività e che questa continui è alquanto improbabile.

E’ “il gioco; sempre vincente, ma ha un difetto: ha delle attese che talvolta possono protrarsi per 7 spin e questo non è accettato da tutti. Io stesso devo violentare la mia indole di giocatore e resistere alla tentazione di fare risalite o di frammentare la permanenza in modo diverso e più sbrigativo. Invariabilmente, ad ogni tentativo diverso per risparmiare tempo, capita il prolungamento di una negativa che avrei risparmiato con le attese regolari. Se gioco alla regola, con le giuste attese, difficilmente mi dilungo nel gioco prima di ottenere il pezzo di utile. A volte si aspettano 3 o 4 o 5 spin, ma a volte i numeri si combinano per un’attesa di 7 spin e ciò è un po’ palloso. Il risultato però è una “vincita costante” e non perché mi è andata bene finora, ma perché lo si evince dalle possibili evoluzioni del gioco.

Ricordatevi:una linea di condotta può andar male; per due è più difficile e per tre lo è ancora di più”. Ora finirò di scriverlo e poi cercherò un editore perché è l’unico gioco che oltre ad essere sempre vincente ti da una serenità nella sua conduzione. Una volta appreso il meccanismo, si arriva persino ad annoiarsi durante il gioco. Il giocatore ha davanti a se diverse linee di condotta e una panoramica globale dalla quale riesce a prevedere dove c’è la possibilità di raggiungere l’utile.

Sembra impossibile, ma questo gioco da la consapevolezza e la certezza che nel giro di pochi spin ci sarà la “chiusura del cerchio” e l’utile. Non ci sono “stop loss” o “stop win”; c’è solo l’attesa fra una partita e l’altra che il gioco si formi. Non c’è la necessità di enormi capitali per sostenere il gioco nei momenti difficili perché è impossibile (termine inappropriato ma fino ad ora realistico) superare i 50 pezzi di impegno economico e cioè scoperto più puntata. Con questo gioco ho voluto adattarmi al comportamento dei “contatori di carte” al Black Jack, dove non importa quando si gioca se vi è una percentuale di vincita a favore del giocatore. Di diverso c’è che il contatore poteva finire la giornata in perdita, mentre qui si chiude sempre in vincita.

Da non crederci???

Chissà, forse è vero.

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)





07/02/14

EVOLUZIONE

L’ultimo gioco che ho pubblicato nel Sito riguarda le Figure Bilocate. Si tratta di una particolare rilevazione delle Figure di 3 sulle Chances Semplici.

Si gioca contemporaneamente sulle tre Chances Semplici e si utilizza una montante a “mutualità compensativa”fra le Chances.

Come abbiamo visto nei due precedenti post, anche per questo gioco l’esito “fisico” degli attacchi sarà sempre “simmetrico” con il banco perché da questo punto essenziale ed obbligato non ci possiamo esentare. Qualunque cosa si giochi, quando o come la si giochi, l’esito sarà sempre “simmetrico” con il banco. Se ricevi un beneficio con alcuni colpi vincenti, poi subirai uno scarto negativo con alcuni colpi perdenti. Tutto ciò si concretizza con quello che definiamo “scarto”. L’unico modo per ottenere un vantaggio finale sul banco sarebbe la possibilità di aumentare le puntate quando i colpi vincono e puntare il minimo quando i colpi perdono. Cosa naturalmente impossibile da attuare perché non siamo maghi o indovini e in realtà, alla fine, la simmetria agisce sulla media delle masse puntate. Tutto questo avviene in ogni gioco che non sia in grado di “cavalcare” la permanenza e cioè praticamente sul 100% degli usuali giochi conosciuti.

Accertata questa sconcertante realtà, devo precisare che l’esito fisico del gioco da me proposto sarà come quello di tutti gli altri giochi proposti in passato, o in futuro, da me o da altri. Forse potrà variare il “quando” si presenterà la particolare permanenza che instaura l’equilibrio fisico fra noi sistemisti e il banco, ma non il “se”si presenterà. Prima o poi la serie dei numeri contrari sortirà dalla ruota e se abbiamo sempre giocato a masse pari, si riprenderà quello che ci aveva dato prima, più la tassa. Se abbiamo giocato aumentando la posta, si riprenderà molto di più di quanto ci aveva dato perché il sistemista punta il minimo quando vince e aumenta fino al massimo quando perde. Non per nulla questa regola è contenuta sul fondo dei tavoli di roulette, nelle sei lettere che contraddistinguono le Dozzine. Quelle lettere “P M D e D M P” stanno ad indicare una consapevolezza che ogni giocatore dovrebbe possedere:Prima Meli Dai, Dopo Meli Prendi”.

Una scappatoia per questo gioco potrebbe essere lo “stop loss”. Quando si instaura una permanenza contraria, è perché escono a ripetizione i famosi 4-5 numeri opposti alla combinazione delle tre Chances giocate. Voi capite che un simile evento non capita con una certa frequenza e quindi è molto probabile che si presenti ad intervalli di tempo sufficienti a recuperare ciò che abbiamo lasciato in sospeso al precedente attacco. Un’altra situazione contraria è la vincita su una Chance mentre le altre due perdono. E’ chiaro che in questo caso la compensazione è parziale e quindi lo scoperto aumenta sempre più di qualche puntata non compensata. Nella sostanza dei fatti, ad ogni attacco noi giochiamo contro una Figura su 8 e quindi questa Figura ha una probabilità su 8 di sortire proprio in quel momento. Siamo d’accordo che questo singolo evento non è molto raro perché avverrà in media ogni 8 attacchi, ma c’è il fatto che gli attacchi sono tre ed effettuati in contemporanea sulle tre Chances. Uno può fallire; due possono fallire più difficilmente e tre possono fallire molto più difficilmente, specialmente per più Figure consecutive. Il calcolo per stabilire la frequenza di questo evento è 8x8x8=512. Ciò vuol dire che (escludendo dal calcolo lo zero) l’evento capiterà una volta ogni 512 attacchi di media e a quel punto avremo pagato il conto alla “simmetria”. Ma quando ciò avviene, che cosa produrrà? Produrrà la perdita di 3 pezzi (puntate) per Chance, che dovranno essere recuperati poi con gli attacchi successivi, che si presume non subiranno un’altra volta le stessa sequenza di numeri totalmente contrari alle tre Chances puntate. Ma tale possibilità non può essere totalmente esclusa e quindi, arrivati per esempio a 10 pezzi di puntata, possiamo sempre interrompere il gioco e continuarlo alla stessa altezza alla seduta successiva, quando ci sarà un altro andazzo di permanenza. Siamo d’accordo che sulle Semplici è come se il gioco fosse fatto su un’unica permanenza personale e quindi interromperlo o continuarlo è statisticamente la stessa cosa, però noi contiamo su un andazzo diverso, e quindi favorevole, da quello interrotto. In pratica, “cavalchiamo” la permanenza.

Ma perché siamo arrivati a 10 pezzi di puntata? Probabilmente perché non abbiamo sempre compensato le perdite con le vincite, forzando il gioco su una Chance che aumentava le sue puntate mentre quelle delle altre due restavano alla quota minima.

Il gioco sulle tre Chances non serve a vincere di più, ma serve a compensare le puntate perdenti di una Chance che entra in negativa. Quindi, compensando continuamente le puntate perdenti, difficilmente si arriva a una puntata di 10 pezzi. E’ buona regola non mettere mai un pezzo a utile se non si sono prima compensati tutti i pezzi persi in precedenza. Solo dopo aver azzerato tutti i sospesi si può mettere un pezzo a utile e solo a questo punto quel pezzo sarà un utile definitivo che non sarà più usato per compensazioni future.

Questa è la seconda scappatoia del gioco. Il gioco contemporaneo su tre linee di condotta cade molto più difficilmente in negativa di un’unica linea di condotta, dove la simmetria può causare danni inevitabili e non rimediabili perché manca la compensazione. La Legge sulla distribuzione delle Figure ci dovrà rompere le uova sulle tre Chances nello stesso momento perché, se lo fa separatamente in momenti diversi, possiamo superare l’empasse con le compensazioni. La “simmetria” del gioco esiste sempre, ma forse a questo punto l’azione della Legge sulla distribuzione delle Figure, presa separatamente sulle tre Chances, avrà un’azione diluita che ci permette di superare il periodo negativo di una Chance.

Alla fine, però, qualunque sia il sistema, dobbiamo sempre puntare 18 numeri contro i restanti 18 (escludendo lo zero) e quindi avremo sempre davanti a noi una “spettanza probabilistica assoluta”. Con il trascorrere degli spin entrambi i soggetti in campo restano uguali e quindi non possiamo contare sulla “spettanza probabilistica relativa”.

Gli unici appigli che ci restano per questo gioco sono quindi la pluralità delle linee di condotta e le compensazioni fra le Chances.

Espongo qui di seguito tre risultati dei test fatti eseguire all’amico Luca. Non si tratta di test su partite, ma sulla quantità e la consecutività delle mancate chiusure intervenute nelle tre permanenze. Poiché si tratta di un gioco in cui sono essenziali la prudenza e la conduzione, ho voluto verificare quante volte di seguito può uscire la Figura perdente e quante volte è coincidente nello stesso momento fra le tre Chances durante svolgersi delle Figure. Il test è fatto contemporaneamente sulle tre Chances e visualizza la frequenza delle mancate chiusure evidenziate con il simbolo 0. Ogni simbolo X è una chiusura costituita di 3 spin.

1A Permanenza.
R/N: XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX0XXX0XXX00XXXXXXXX0XXXXX0XXXXXXXX0XXX00
P/D: XXX0XXXXXXXXXX0X0XXXXXXXX00X0XXXXXXX0X0XXXXX0X0XX0XXXXXXXX0XXXX0
M/P: X0X0XXXXXXXX0XXXX0XXXXXXXX0XXXXXXXXXXX0XXXX0XXXXXXX0XXXXXXXXX0X

2A Permanenza.
R/N: XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX0XX0XX0X0XXXXX0XX0XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX0X
P/D: XXXXXXXX0XXXXXXXXXXXXXX0XXXX0XXXXX0XXXXX0XXXXXXXXXXXXXXXXXX0X00X
M/P: XXXX0X0XXXXXX0XXX0X0XXXX0XXXXXX0XX0XXXXXXXXXX0XXXXXXXXXXXXXXXXX

3A Permanenza.
R/N: X00XXX0XXXXXXXX00XXXXXXXX0XXXXX0XXXXXX0XXXXX0X0XXXXXXXXX0XX0XXXX
P/D:XXXXXXXXXXX0X0XX0XXXXXXXXX0XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX0X
M/P:X0XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX0XXXXXXXXXXXXXXXXXX0XXXXXXXXXXXXXXXX0

In corrispondenza del simbolo 0 la Chance ha perso i suoi tre colpi di attacco e, come possiamo vedere, anche se l’evento non si presenta sulla stessa Figura contemporaneamente in tutte e tre le Chances, si concentra spesso nel giro di 3-4-5 Figure. Ciò non permette la compensazione totale delle puntate e lo scoperto aumenta sempre più di una o due masse. Questo porta lo scoperto sempre più in alto e se a quel punto ci capitassero tre colpi totalmente perdenti, l’esposizione arriverebbe a un livello tale da superare i 10 pezzi per puntata. A questo punto l’unico rimedio è lo stop loss.

Alla fine dobbiamo renderci conto che il gioco sulle Chances Semplici è il più difficile fra i giochi della roulette. A meno che non si faccia uso del “Paroli”, impegna molto e guadagna poco. La spettanza probabilistica assoluta non ci da scampo. Indovinare più spesso la Chance rispetto agli altri giochi ti da solo l’illusione che sia più facile vincere. La realtà è che con il passare degli spin nessuna delle due Chance si modifica. Nessuna aumenta o diminuisce di volume e in queste condizioni non si può stabilire una tendenza o un momento favorevole. Non è possibile una valida “selezione del colpo”. Vi è una tendenza dovuta alla Legge del terzo con le Figure, ma anche questa è molto aleatoria, arrivando al totale allargamento o al totale calore: cosa impossibile (anche se non è il termine adatto) sui numeri pieni. L’unico rimedio per evitare le simmetria è “cavalcare” la permanenza, ma questo sarà l’oggetto dei prossimi sistemi.

Quando ogni sera finisco di fare il nuovo gioco on line, rifaccio brevemente la permanenza con questo sistema e ogni sera ottengo un utile che va dal 5 al 12% del capitale impiegato nelle puntate. Non ho mai superato uno scoperto di 100 pezzi, arrivandoci per due volte, anche per miei errori di puntata che hanno peggiorato la situazione. Ora, sono convinto che la simmetria prima o poi presenterà il conto, ma un così lungo periodo positivo mi lascia un po’ perplesso: a questo punto avrei già dovuto superare i 100 pezzi. Voglio proprio vedere fin quanto regge e quindi continuo a rifare le permanenze anche con questo gioco.

Il secondo sistema, che sto scrivendo ora, è molto più resistente di questo e per il momento non è arrivato a più di 100 pezzi di scoperto. Non è molto, ma è il limite a cui sono giunto in questi mesi di gioco reale alla roulette live on line e quindi utilizzando una roulette reale e non il processore. L’alternativa al gioco è un ulteriore miglioramento che sto giocando ora, ma questo comporta delle attese che talvolta possono protrarsi per 7 spin. Con questa modifica per il momento non ho superato i 4 pezzi di puntata, ottenendo una resa di 10 pezzi in circa 50 spin.

Qui subentra il carattere del giocatore. Ci piace giocare o ci piace vincere? Le due cose sono in antitesi. Una cosa è certa: le attese mi fanno venire “ddu palle”…!!!

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.

(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli. Quando risparmi un Euro crei un disoccupato)