12/12/17

LA COLONNA MAGICA

L'ultimo gioco è un portento. Questi sono stati gli utili ogni volta incamerati: 18 10 11 10 10 18 12 15 11 2 per un totale di 117 pezzi. Ho giocato sempre alla pari da 1 pezzo per terzina e il totale vincite è stato di 21 incassi. Spin 89 e scoperto praticamente inesistente. Che sia stata una giornata favorevole, o questo è il risultato standard che ha il gioco? Ho notato che le chiusure sono tendenziali. Vedremo alle prossime giornate. Ho eliminato gli allargamenti e le attese sulla ricostruzione degli attacchi. Non cado più nella negatività degli scarti negativi su alcuni attacchi. Addirittura quando sono in utile generale proseguo l'attacco sui giochi che devono ancora chiudere, ma azzero i loro scoperti ricominciando il calcolo da capo. In pratica adotto una mutualità fra giocatori. Ciò mi permette per il momento di giocare a massa pari.

Altra giornata vincente. Colpi 63 (per il poco tempo disponibile) e utili generali 44 totalizzati a massa pari. Mi rendo conto che c'è una tendenza che mi ha fatto fare 11 chiusure. Gioco con molta prudenza senza fare aumenti. Utili incamerati 12 9 11 12 tutti a massa pari. Questo è il sistema dei sistemi. Coinvolge il quadrato, la rilevazione relativa, evita lo scarto e sfrutta l'andamento della permanenza, coinvolge un accoppiamento di Sestine già descritto negli anni passati.

Con LeoVegas (ex Winga) è diventato impossibile giocare. Ogni tanto si ferma e devi aspettare 2,5 minuti prima che si riprenda. Ogni tanto si sconnette dicendo che il gioco non è al momento disponibile. Poi si riconnette e intanto tu hai perso le vincite che dovevi fare e che non ti ha permesso di fare. Se hai una puntata in atto la perdi. Sta succedendo la stessa cosa anche a Stanislao e Piero, due amici corrispondenti con cui sono in contatto. Se anche voi avete riscontrato queste anomalie, vi prego di farmelo presente tramite mail così le posso pubblicare nel blog. Oggi utile 52 ottenuto con 11 18 11 12 parziali incamerati in 80 spin. Gli incassi sono stati 19, ma ho incontrato una partita un po' difficile giocata quasi sempre a massa pari. Solo una volta ho fatto un incasso da 36. Ho provato a non interrompere il gioco sul settore con 3 Terzine in gioco e quelle si sono messe in ritardo. Naturalmente su quelle Terzine non ho fatto aumenti, però mi sono costate 42 pezzi che non avrei speso fermando il gioco su quel settore. Il gioco va bene ed è plausibile che talvolta si incontri la permanenza un po' ostica. Naturalmente la si può superare con pazienza aspettando il momento in cui cambia.

LeoVegas continua a non funzionare bene e oggi ma ha obbligato a riconnettermi per due volte, oltre a bloccarsi ogni tanto per un minuto e mezzo. Oggi gli utili sono stati solo 29, sia per le disconnessioni, sia per una sessione un po' anomala e per il fatto che gioco quasi sempre a massa pari. Solo due volte o fatto alcune puntate da 2 pezzi e le ho prese entrambe. Lo zero mi ha bersagliato con 8 sortite che mi sono costate senz'altro più di 40 pezzi. Ora lo zero non lo gioco perchè non mi serve. Il gioco si sostiene da se. Sessione di 83 spin in cui lo scoperto non ha superato i 30 pezzi. Se avessi giocato con gli aumenti adeguati avrei vinto molto di più, ma a scanso di sorprese per ora cerco di mantenere il più possibile la massa pari. Ho controllato la cadenza degli incassi succedutisi in questi 5 giorni di gioco con questa nuova impostazione e su 319 numeri di permanenza risulta un incasso ogni 4,08 spin. Il calcolo inizia dalla prima puntata. Se si dovessero calcolare anche gli spin che sono serviti a costruire inizialmente il gioco, la cadenza degli incassi sarebbe di circa 5 spin. Il gioco funziona e i momenti duri sono veramente rari. In realtà poi non si tratta di momenti duri perché per il momento lo scoperto reale è irrisorio.

Giornata dura con soli 21 pezzi di utile ottenuti alla prima partita. La permanenza è stata di 109 numeri con 19 incassi e una media di 5,73 spin fra un incasso e l'altro. Per ben 5 volte ho dovuto interrompere il gioco su un settore per non allargare le puntate. Ho dovuto far intervenire lo zero che prima mi è costato una ventina di pezzi, ma poi l'ho preso con 3 pezzi di puntata. Scoperto non oltre i 150. La giornata rientra nelle possibilità elusive della roulette. Non si può pretendere che ogni giorno sia favorevole e nelle giornate difficili bisogna combattere sostenendo il gioco. Finora sto cercando di giocare il più possibile a massa pari e in mutualità fra i tre sviluppi. Gli aumenti li faccio solo dopo un certo scoperto altrimenti si rischia di finire la giornata senza aver realizzato un utile.

Su Nostoproulette di LeoVegas è diventato impossibile giocare. Molto spesso si incanta e per completare l'opera di disturbo si sconnette (in questo momento Nostoproulette non è disponibile) e quando ti ridà la linea azzera la situazione di cassa. A questo punto devi rientrare con una cassa nuova e se non hai tenuto la contabilità non sai a che punto eri. Possibile che non riescano a funzionare come Winga?

Oggi colpi 94 con vincite ogni 4,94 spin. Utile 68. Con Alessandro abbiamo convenuto che è meglio fare tutte "micropartite" alla prima chiusura. In questo modo si limitano gli allargamenti che si incontrano inevitabilmente con la prosecuzione del gioco in un'unica partita. Risalgo di 10 numeri e se non c'è la chiusura attacco. Alla prima chiusura chiudo la partita e la ricostruisco. Gli utili incamerati sono stati 17 10 15 9 17.

Oggi utili 57 in 121 spin. E' stata una sperimentazione su un diverso attacco e devo dire che i risultati si equivalgono. Ciò che fa la differenza è la differenziazione delle puntate sui tre giocatori. Mentre con un solo giocatore globale la progressione sale più velocemente, con tre diversi giocatori le puntate variano e quindi lo scoperto sale meno rapidamente. Naturalmente il discorso vale se vi è la certezza che tutti e tre i giocatori chiudono il loro gioco e ciò è sempre accaduto. Questo tipo di gioco può essere chiamato "LA COLONNA MAGICA" ricollegandomi al "QUADRATO MAGICO" così definito in alcuni Forum. Sulla colonna magica si possono fare diversi tipi di attacco, ma tutti devono essere condotti da tre giocatori, altrimenti si cade sempre nell'allargamento delle puntate, con conseguente aumento di scoperto e diminuzione degli utili. La cadenza degli incassi è stata una ogni 4,07 spin di media. Naturalmente ci sono momenti in cui la distanza tra un incasso e l'altro raggiunge i 10-13 spin, ma poi le vincite si restringono. Ciò dipende essenzialmente dalla quantità delle Terzine puntate.

Oggi la roulette ha fatto di tutto per mettermi in difficoltà. Grandi calori su due Sestine e grandi ritardi su altre due. Però non è riuscita a battermi perché so che alla fine le mie Terzine puntate usciranno. Ha fatto di tutto per obbligarmi all'allargamento nelle puntate, ma la mia contabilità e separata e anche se punto 6-7 Terzine, le progressioni sono diverse. Ho dovuto mettere in campo lo zero preso da 3 pezzi. Alla fine gli utili totali sono stati di 75 pezzi con incameramento di 22 21 21 6 5. Totale spin 108 con 20 incassi di Terzina a varie quote. Max scoperto non oltre i 150. Ecco una permanenza che a lungo andare incontriamo tutti con qualsiasi nostro sistema. L'importante è sapere quale sarà la conclusione del ciclo e quindi sostenere il gioco che però deve avere più chiusure. Non è un gioco facile e bisogna avere molta concentrazione nell'individuare le Terzine che entrano in gioco e quelle che escono dal gioco. Bisogna inoltre saper chiudere una partita (sempre dopo un utile) quando si vede chiaramente che un settore è in ritardo, perché quel settore potrebbe riprendersi dal ritardo e portare via colpi vincenti agli altri due. Iniziando una nuova partita, difficilmente si instaura un nuovo forte ritardo perché quel settore non deve recuperare lo scompenso che vi era nella partita precedente. D’altro canto ho sperimentato che non si può stoppare la partita al primo incasso perché in questo caso si dovrebbe utilizzare una riduzione logica su tutto lo schema in modo di essere in utile a quel primo incasso. La cosa funziona per un certo tempo, ma poi sopraggiunge la permanenza contraria che ti allarga le puntate a 6-7 Terzine e una riduzione logica su tali quantità non è possibile. Dunque la via migliore è il mantenimento della stessa partita finché i tre settori avanzano alla pari. In questo modo le chiusure si possono susseguire e si perviene all’utile generale. A questo punto si azzerano gli scoperti dei giocatori rimasti in campo e si riparte dall’inizio con le tre montanti separate. La partita si resetta solo se dopo un utile generale c’è un settore in forte ritardo. Come ho detto in precedenza, quel settore potrebbe riprendersi senza poter produrre incassi e porterebbe via le possibilità di chiusura agli altri due settori. Sappiamo che a un certo punto la permanenza tende all’equilibrio e quindi è meglio prevenire piuttosto che curare.

Qui dovevo inserire il post, ma il copia incolla dal file LibreOffice non funziona e rimando a martedì. Oggi giornata breve con 41 di utile in 51 spin.

Oggi permanenza di 126 spin. Utili subito incamerati 26 22 8 per un totale di 56. A questo punto le cose si sono fatte difficili. Per non perdere tempo io cerco di non stoppare mai la partita, ma oggi il terzo settore dello schema si è messo in calore e ha notevolmente rallentato lo sviluppo degli altri due settori. La conseguenza è stata un aumento dello scoperto arrivato a superare i 200 pezzi. Ora devo escogitare qualcosa che mi permetta di superare gli andamenti in calore o in allargamento della permanenza. La soluzione dovrebbe essere quella di fermarsi alla prima vincita e ripartire da capo, però mantenendo una contabilità separata per i tre settori. La continuazione del gioco sempre sulla stessa impostazione di partita porta inevitabilmente alla negativa a causa dell’allargamento o del calore, secondo il caso del momento. D’altro canto anche la ripartenza dopo ogni incasso è soggetta alla permanenza contraria e la contabilità separata non ci evita la possibilità di scoperto su una di queste contabilità.

Questa è la cronaca della settimana appena passata, con i vari stati d’animo, le nuove scoperte e aspettative. La sperimentazione continua. 


Nel frattempo con i soldi guadagnati con il Casinò mi sono comprato un attico a Parigi. Qui sono nella camera da letto.





nino.zantiflore@gmail.com
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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.

(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)

(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)

(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).


10/12/17

TENTATIVO DI POST

Oggi ho cercato di inserire un nuovo post, ma la funzione "copia incolla" dal file LibreOffice non funziona. Devo aspettare martedì che venga l'esperto. Nell'attesa farò altri due giorni di sperimentazioni sul gioco.
Saluti a tutti.

01/12/17

NUOVI STUDI

Dopo due giorni di ricerche sul migliore attacco, mi sembra di aver finalmente trovato un buon approccio. Già in passato avevo definito la roulette come un “colabrodo” che ti scappa da tutte le parti e per lungo tempo non produce quello che avevi statisticamente previsto. Ciò deriva dalle infinite figure prodotte dalla permanenza e quindi è solo questione di tempo: prima o poi ti arriverà la permanenza che ti allarga quelle coperture che ottengono il disegno ricercato. Con gli ultimi studi bastava solo vedere il giusto modo di applicare lo sviluppo relativo e scegliere un attacco che non fosse soggetto ad allargamenti esagerati. Oggi ho fatto 8 partite stoppate tutte al primo o secondo incasso; primo per non incorrere nella permanenza contraria e secondo perché oltre tale quantitativo di incassi non si possono pretendere ulteriori chiusure. In ogni caso le chiusure di competenza disponibili sono 6 (non tutte certe), ma per il primo giorno non ho voluto incorrere in qualche sorpresa eccezionale. Gli utili sono stati 15 19 7 13 9 11 14 9 per un totale di 97 pezzi. Mica male vero? Il tutto ottenuto in 94 spin e senza l’aiuto dello zero che è uscito 3 volte e che mi è costato 10 pezzi di tassa. Credo che questa sia la conclusione della ricerca sullo sviluppo relativo applicato ai quadrati. Non che lo sviluppo relativo abbia solo pregi e nessun difetto. Ragionandoci sopra, questo sviluppo non può avvalersi dello scarto negativo di alcuni elementi della Chance che quindi avvantaggiano altri elementi in calore. Il calore non occupa posizioni già stabilite in partenza, ma occupa posizioni occasionali che dipendono dal momento di sortita e quindi sono sfruttabili solo se la posizione rientra nel disegno ricercato. In ogni caso una Terzina già in forte ritardo non sarà mai giocata e già questo è un buon vantaggio. Dimenticavo: il gioco è passato sulle Terzine (senza rinforzi interni). Vediamo come andrà nei prossimi giorni, ma le giustificazioni del gioco sono corrette e non vedo possibilità di forti elusioni da parte della roulette. Io gioco con una cassa di 500 pezzi, ma mi rendo condo che potrebbe essere insufficiente se si dovesse pretendere l’utile ad ogni partita. Alla fine le chiusure ci sono, ma se dovessero arrivare verso la fine o oltre il ciclo assoluto, bisognerebbe sostenere il gioco con 1000 o più pezzi. Purtroppo la capacità elusiva della roulette e la sua simmetria fra coperture e pagamenti rende impossibile la “riduzione logica” su qualsiasi attacco.


Forse sarà anche troppo presto, ma mi sembra che un attacco di questo tipo difficilmente può essere battuto, a meno che la roulette non produca una permanenza talmente anomala da sovvertire totalmente la statistica. Sappiamo che alla roulette non c’è nulla di matematico. Le possibilità di vincita sulle Terzine di competenza sono date da 6 possibili incassi “calibrati” secondo lo scoperto, su cosiddette Terzine di competenza “titolari” e altri 5 possibili incassi di recupero con una puntata sempre da 1 pezzo su Terzine di “supporto”. La roulette non può prolungare la permanenza contraria oltre un certo quantitativo di spin e non può nemmeno creare un allargamento di puntate senza produrre, ogni volta che lo fa, un incasso di 12 pezzi. Alla fine la statistica si realizza. Interrompendo poi il gioco al primo utile, si limitano tutte quelle maturazioni contrarie che potrebbero portare a forti scoperti. Il ciclo assoluto sulle Terzine (3 cicli logici da 12) crea le stesse proporzioni di un ciclo logico sui Numeri Pieni (36) e in più i tre cicli logici delle Terzine interagiscono fra loro e quindi il risultato finale sarà sempre lo stesso. Starà poi al giocatore affrontare il gioco in modo prudente o spavaldo. Qual’è il modo prudente? Gli sviluppi di rilevazione sono 3, ma per il momento io gioco solo sul primo lasciando perdere gli altri due e siccome nei 36 spin del ciclo assoluto le chiusure si distribuiscono sostanzialmente in egual misura, è logico che durante il gioco, o alla fine, le chiusure scadranno anche sullo sviluppo giocato. In questo modo evito il più possibile gli allargamenti delle coperture. Questo è il gioco prudente che limita gli allargamenti a un solo sviluppo di permanenza. Se si usassero i tre sviluppi si sarebbe maggiormente soggetti agli allargamenti, specialmente se non si interrompesse il gioco al primo utile. Per il momento questa è la prospettiva di come affrontare il gioco.

Secondo giorno di applicazione. Utile 42 in 64 spin. Utili parziali nelle partite: 0 (parità) 4 7 11 10 10. Partite giocate 7 di cui una fermata con uno stop loss di -7 con massima puntata 4 pezzi sulle Terzine di competenza. Massimo scoperto sempre sotto i 50 e questa è stata una partita difficile. Oggi ho dato l’incarico ai due Alessandro di testarne la resistenza e di controllare su quante vincite di competenza si può fare affidamento in una partita di 36 spin. Credo che la prudenza indichi 2 chiusure sulle Terzine titolari, dopodiché verrebbe a mancare la sicurezza per una ulteriore vincita. Questa statistica dovrà essere alla fine testata su un gran numero di cicli assoluti in modo di regolare la progressione da fare sulle Terzine titolari. In ogni caso al primo utile interrompo la partita e ne costruisco una nuova. Questo mi rompe un po’ le scatole per i tempi di attesa, ma è l’unico modo per evitare il più possibile l’allargamento degli elementi da giocare. Voi capite che ricostruire il gioco mentre lo provi a tavolino è una cosa; ricostruire il gioco al Casinò è un’altra cosa perché necessita del suo tempo.

Terza giornata: dopo 9 di utile è arrivata la partita con una chiusura di competenza e 5 aperture complementari che mi abbassavano lo scoperto di 12 pezzi ogni volta che aprivano una nuova apertura per una Terzina titolare. Nei 36 spin del ciclo assoluto non è arrivata la seconda chiusura di competenza. E’ arrivata al 37° e mi ha lasciato con uno stop loss di -55 pezzi, in parte recuperati con le successive partite che naturalmente non hanno proseguito quell’andazzo. Questo dimostra che la permanenza contraria è sempre in agguato, ma non dura oltre un certo limite. Ogni tanto LeoVegas (ex Winga) si blocca per un minuto e mezzo. Poi quando si riprende fa passare il solito minuto e quindi in questi casi l’attesa è di 2 minuti e mezzo. Poi oggi si è disconnesso per alcuni secondi annullando la mia posizione di cassa. Ho dovuto immettere nuovamente la cassa portata al tavoloe questo ti fa perdere tempo nel rifare le puntate. Questo LeoVegas agisce peggio di Winga.

Quarta giornata in cui ho fatto 7 partite con utili di 5 6 8 4 3 7 5 per un totale di 38. Giocato molto prudente perché ho migliorato gli attacchi. Massimo scoperto 28 pezzi dei quali 11 erano della puntata. Ora ho aumentato le chiusure possibili e ho a disposizione 12 possibili vincite su Terzine di competenza titolari e 5 possibili vincite di sostegno. Se non avessi interrotto le partite al primo utile, le vincite sarebbero state molto più consistenti, ma per ora procediamo con prudenza. Con questa modifica ho cercato di sfruttare maggiormente il “colabrodo” e a quanto sembra la cosa funziona. Ho aumentato le possibili vincite sulle Terzine titolari e questo mi permette di non forzare la progressione economica.

Quinta giornata un po’ combattuta in una partita che ho proseguito perché avevo ottenuto solo 2 pezzi di utile alla prima vincita. A volte va subito bene e a volte bisogna combattere. Comunque lo scoperto non ha superato i 100 pezzi e con ulteriori 6 vincite ho finito la partita con un attivo di 8. In fin dei conti non ne valeva la pena, ma io sono una testa di c…. che ogni tanto devia dalle regole per cercare un maggior utile nella singola partita, ma soprattutto per non dover ricostruire il gioco perdendo un po’ di tempo. In ogni modo ne sono uscito vincente e se avessi ulteriormente proseguito il gioco, avrei ottenuto altri utili oltre gli 8. Nella sessione utili totali 50 in sei partite. Interrompendo quella partita a +2, alla successiva avrei vinto 11 e alla successiva altri 7. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E’ comunque un ottimo gioco e domani inizio a scriverlo.

Giornata con due partite iniziali difficili, comunque alla fine vincenti perché le vincite ci sono. Lo scoperto non ha superato i 200 pezzi. Nonostante il confinamento del gioco in due settori del quadrato, gli allargamenti possono ugualmente intervenire e allora bisogna ricorrere a più vincite nella partita. L’alternativa sarebbe un adeguato aumento nelle puntate, ma preferisco non espormi troppo. La prima partita ha dato 10 e la seconda 17. Poi mi è apparso un nuovo attacco e la terza partita l’ho fatta con questo. Utile 25 per un totale sessione di 52. Forse quest’ultimo attacco impegna meno capitale. Domani lo studierò e se va meglio dell’attuale, lo proverò con il gioco reale.

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17/11/17

RILEVAZIONE RELATIVA

Giornata difficile. Ero arrivato a 42 di utile ma ho proseguito la partita; anche per vedere se l’utile si sarebbe incrementato dopo aver raggiunto un certo sviluppo. Invece l’avanzamento della permanenza ha prodotto un certo equilibrio nelle aperture (non molte: 6-8) che però mi ha portato a uno scoperto di circa 200 pezzi. Prima vincita dopo 52 spin. Seconda dopo 2; terza dopo 22; quarta dopo 1; quinta dopo 4; sesta dopo 1. Massima puntata 4 pezzi per pieno. Naturalmente ho usato una progressione lenta per evitare grossi scoperti. Ho recuperato lo scoperto rinunciando però all’utile già acquisito in precedenza. Ho pareggiato e già questa è una vittoria. Mi pare che dopo un certo sviluppo la spettanza relativa sia meno frequente nel senso che le vincite si possono distanziare molto di più che all’inizio quando abbiamo più disparità di avanzamento delle Terzine. Andando avanti nella stessa partita che ha dato un utile si arriva inevitabilmente all’avanzamento del non selezionato e allora c’è da combattere. Confermo che raramente la continuazione di un gioco che si costruisce in uno schema porta a incrementare le vincite iniziali. Inizialmente ti da un certo utile che può essere più o meno sufficiente. A questo punto dovresti stoppare la partita e ricostruirne una nuova con numeri nuovi, ma la pigrizia e il tempo necessario alla ricostruzione ti inducono a proseguire la partita in corso e a questo punto la Legge dell’equilibrio ti frega aumentando le aperture e ritardando le successive chiusure, anche se statisticamente certe.

Giornata negativa e stop loss a -300. Dopo questa ennesima scornata finalmente mi sono convinto che per qualsiasi gioco la continuazione dopo il raggiungimento di un utile porta immancabilmente al periodo negativo. Avevo raggiunto un utile di 33, ma per non ricominciare il gioco dal principio, anche questa volta ho proseguito per ulteriori vincite. E si che ero consapevole di questa possibilità molto probabile, ma per pigrizia ci sono nuovamente cascato. Purtroppo il nostro peggior nemico è il nostro carattere. Qui ci vorrebbe il carattere di un amico (Stanislao da Sorrento) che prima di giocare aspetta un ciclo di 36 e poi un ulteriore mezzo ciclo di 18. Se alla fine ci sono le condizioni, attacca a giocare. Se non ci sono non gioca e ricomincia tutto da capo. Si autodefinisce “attesista”. Chi ha una tale pazienza??? Io no!!!

GIOCO NUOVO.
Sono arrivato alla conclusione che non è corretto pretendere che la roulette produca i numeri che vogliamo produca, anche se il probabile sviluppo è statisticamente corretto. Nella maggior parte delle partite avviene ciò che hai previsto, ma poi arriva l’andamento contrario in cui escono sempre i laterali dei numeri puntati. Viene perfino da pensare che lo facciano apposta, ma in realtà la cosa è possibile e quindi prima o poi avviene. Oggi sono ritornato alla vecchia conclusione che dobbiamo essere noi ad adattarci agli sviluppi della roulette e quindi ho ripreso un gioco sui quadrati applicato alle Sestine. Anche qui ricerco un disegno statistico, ma siccome lo schema è “a costruzione”, è la roulette stessa che produce il disegno con le sortite casuali delle Sestine. Non sono più io che cerco un disegno predeterminato su una impostazione già definita in partenza, ma lo lascio fare alla roulette. Possiamo dire che è una costruzione a “SVILUPPO RELATIVO”, mentre una impostazione predeterminata è a “SVILUPPO ASSOLUTO”. Il disegno è geometricamente casuale, e quindi viene completato con la casualità prodotta dalla ruota. Se si presenta male si può anche scegliere di non giocare e ricostruire il tutto. Come prima giornata mi ha dato 48 pezzi dovuti alle vincite interne alle Sestine (come avviene con L’EVENTO LIMITE CERTO). Applico questa tecnica perché gioco con pezzi minimi e alla prima vincita ricostruisco tutto da capo. Non voglio più infognarmi nei giochi continui. Come seconda opzione devo vedere se è fattibile anche con le Terzine con le quali si spenderebbe di meno ma, essendo 12, ci sarebbero più vuoti che potrebbero rendere incerte alcune chiusure. In ogni caso anche qui bisogna vedere se vi è sempre una chiusura statisticamente certa.

Sulle Terzine è fattibile ma naturalmente, essendo la geometria uguale a quella delle Sestine, i disegni di chiusura hanno delle possibilità in più di ritardare il loro completamento e qualcuno anche di non formarsi. C’è anche una maggiore possibilità di allargamenti. Ho incaricato uno dei due Alessandro con cui sono in contatto di verificare tale possibilità. Nel frattempo oggi ho fatto il gioco sulle Sestine e in 32 colpi ho totalizzato i 53 pezzi di utile che mi sono prefissato come limite di gioco. Le partite sono state due. Con la prima ho realizzato 31 pezzi e con la seconda 22 totalizzati con lo zero. Poiché avevo ottenuto lo scopo, ho interrotto la sessione, ma al colpo successivo ci sarebbe stata un’altra chiusura e quindi il gioco avrebbe vinto anche senza l’aiuto dello zero. Naturalmente il gioco base non prevederebbe una puntata che coinvolge Carrè, Cavalli e Pieni, ma per provare la validità degli attacchi io gioco con pezzi minimi e quindi cerco di aumentare la resa che altrimenti sarebbe di ben pochi Euro. Giocando invece con pezzi da Casinò, la resa di una sessione con la pura selezione delle Sestine sarebbe di 2 o 300 Euro con pezzi da 20. Sempre che il gioco funzioni e che lo si affronti nei giusti modi.

In questa terza giornata di gioco ho affinato gli attacchi scegliendone due nel settore sinistro e due in quello destro. Se alla prima vincita sono in utile, abbandono il tutto e ricostruisco il gioco. Se invece sono rimasto in perdita, abbandono il settore dove ho vinto e proseguo sull’altro per un’altra sola chiusura. Non ricerco più altre vincite nel settore dove ho fatto la chiusura, ma lo abbandono perché so che le vincite ci saranno anche nell’altro settore. In questo modo limito enormemente la possibilità degli allargamenti e quindi elimino la possibilità di forti scoperti. La scelta del gioco soltanto su due aperture per settore non è un azzardo perché so che lo schema completamente riempito conterrà la chiusura su tutte le sei colonne. Ciò è dovuto alla casualità degli inserimenti e quindi non ci saranno più situazioni di scarto negativo. La conseguenza è che anche se una Sestina dovesse ritardare per 50 colpi, a me non procurerebbe alcun danno perché non entrerebbe mai in gioco e se in gioco ci fosse già, verrebbe presto sostituita da un’altra Sestina che prende il suo posto. Seconda cosa importante è che ho finalmente imparato che la ricerca di altre vincite sulla stessa partita porta invariabilmente a una lotta contro la permanenza contraria. Memore di quanto affermato anni fa da un vecchio croupier, sto assumendo la giusta mentalità:
se i giocatori se ne andassero subito dopo aver fatto una vincita, non esisterebbe più la roulette”.
A questo punto bisogna mettersi in testa che il fine del giocatore serio non è “passare 3-4-5 ore di tempo al Casinò”. Non è nemmeno cercare vincite esorbitanti. Il giusto fine è realizzare il guadagno prefissato nel minor tempo possibile. Tutto il resto porta alla disfatta.
Oggi ho fatto tre partite in cui alla prima ho totalizzato 31 pezzi. Alla seconda Winga non mi ha confermato una puntata anche se l’avevo fatto con largo anticipo e naturalmente è uscito il numero 1 che mi avrebbe dato un buon utile (Carrè e due Cavalli). Allora ho proseguito con le puntate senza considerare il numero e, dopo il 18, è riuscito nuovamente l’1 che a questo punto mi ha dato solo 7 pezzi di utile. Ricordo che in altre occasioni Winga ha fatto la stessa cosa e ciò mi puzza non poco. Non posso dire nulla ma se passano 10 secondi dalla conferma e questa non viene accettata, non si resta con una buona impressione del Casinò. Alla terza partita ho totalizzato altri 25 pezzi e quindi ho smesso con 63 di utile. Proseguirò senz’altro con questo comportamento che necessita di molta pazienza nella ricostruzione delle partite.

Giornata breve con tre partite un po’ difficili e 45 di utile. Alla seconda partita sono risalito di 12 numeri ma, anche così, il legamento con la permanenza passata porta a una difficoltà nelle chiusure. Alla terza non sono risalito e la vincita è scaduta presto. E’ decisamente meglio avvalersi di numeri nuovi ad ogni partita.

Oggi ho provato a dividere lo schema quadrato in 3 settori che vengono attaccati da tre giocatori distinti. In questo modo non ho allargamenti a più di 2 Sestine per giocatore, anche se nell’insieme ne punto 4 o 5. Naturalmente in certi casi su un giocatore si possono concentrare più di due Sestine, ma io resto sempre sulle prime due che sono entrate in gioco. Ogni giocatore segue la sua strada e siccome le chiusure richieste sono 4 per giocatore, ho modo di dilazionare le masse puntate. Ogni giocatore avrebbe in totale 8 chiusure possibili, ma io ne sfrutto soltanto una per tipo e per colonna. In questo modo mi allargo molto più difficilmente. Come prima giornata e poiché ho iniziato tardi, l’utile è stato di 41 pezzi. Non si finisce mai di trovare nuovi tipi di attacco.
Stamane ho ripensato ai vantaggi dello SVILUPPO RELATIVO. Questo tipo di rilevazione influenza enormemente il “gioco settoriale” e cioè quando si divide il tappeto in settori, ognuno dei quali ricerca la propria configurazione vincente. Cosa succedeva con quel tipo di rilevazione? Succedeva che i settori non in ritardo chiudevano il loro gioco, mentre quello che si metteva in ritardo doveva essere sostenuto con aumenti di puntate che potevano diventare anche insostenibili. Ciò capitava a causa di un iniziale allargamento di settori in gioco e gli incassi di quelli che chiudevano non erano sufficienti ad andare in utile, obbligando così il giocatore a cercarlo con successive chiusure. Questo era il punto debole del gioco settoriale: lo scarto negativo di un settore.
Con lo sviluppo relativo ciò non può più succedere perché, a turno, tutti i settori vengono riempiti con i singoli elementi della Chance su cui si sta giocando. In ogni settore può entrare un qualsiasi elemento perché non è più l’elemento stesso che produce la configurazione vincente, ma è solo la sua posizione. Ogni posizione può contenere uno qualsiasi degli elementi della Chance e quindi il gioco resta fisso solo fino al ritorno degli inserimenti in quel punto. Ecco che la configurazione vincente non è più soggetta al ritardo dell’elemento, ma solo al ritardo della posizione. La cosa è ben diversa perché la posizione può contenere qualsiasi elemento, mentre l’elemento è uno solo e nei giochi normali se è in ritardo non chiude la configurazione prevista, o la ritarda magari oltre la nostra capacità di sostenimento. Con l’utilizzo dello sviluppo relativo non ce ne frega niente del tal numero o della tal Sestina; ci interessa soltanto la sua posizione all’interno di uno schema appositamente creato. Che poi questo schema sia unico o diviso in settori, questo costituisce la modalità di attacco.

Oggi ho iniziato a giocare in questo modo e devo dire che non è male. Devo affinarlo nelle scelte di attacco in modo che non ci siano allargamenti nelle Sestine da mettere in gioco. Cosa facile a dirsi ma in quanto a farsi, non è così semplice. L’unica possibilità è quella di confinare gli attacchi in un solo settore e siccome alla fine questo si riempie quasi completamente, si può limitare gli attacchi al massimo su due Sestine. Su 5 forme di attacco ci saranno quelle che chiudono nella giusta posizione. A causa di continue modifiche nella scelta del disegno migliore ho dovuto un po’ battagliare ma senza mai superare i 150 di scoperto. Alla fine ho ottenuto 27 di utile e ho interrotto la sessione per ora di cena.


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(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).

12/11/17

LE 8 VIRTU' DEL SISTEMISTA (Ripescaggio dal 10-11-13)



 RIPESCAGGIO DI UN VECCHIO POST (10-11-13)

La tavola che state vedendo qui sotto è del 1500 ed è attribuita a Hieronymus Bosch. Descrive i “sette peccati capitali”: Ira, Avarizia, Invidia, Superbia, Gola, Accidia e Lussuria.