Ho problemi con il sito che non uso da molto tempo per cui devo rimandare la pubblicazione alla prossima settimana. Aspetto l'esperto che mi insegna come fare.
Spero di riuscirci nei primi giorni.
Saluti a tutti e portate pazienza.
Innanzi tutto saluto tutti gli appassionati del gioco della ROULETTE. Con questo Blog intendo esporre, ad esperti e neofiti, le mie personali considerazioni ed esperienze sul come affronatare un proficuo approccio ai sistemi applicati alla ROULETTE. Il "filo conduttore", che lega sistemi e considerazioni, è, e sarà sempre, LA LEGGE DEL TERZO.
05/11/16
29/10/16
TRILOGIA FINALE
Nel
precedente post ho descritto la difficoltà di usufruire della pura
selezione in un qualsiasi gioco a spettanza probabilistica visiva e
cioè avvalendosi del puro ER ovveriossia del puro RISULTATO
ATTESO o EXPECTED RESULT, se vogliamo definirlo come richiede la
moda attuale a cui piace utilizzare termini inglesi.
Non
so se con altri tipi di attacco si incontri la stessa difficoltà,
fatto sta che tutto il mio operato e i miei studi si avvalgono di
questo tipo di ricerche e quindi la difficoltà che ho riscontrato
riguarda la capacità elusiva della roulette che "scansa"
la sola pura selezione e se non ricorressi alle puntate allargate mi
porterebbe a importanti scoperti di cassa.
Finora
ho superato questa empasse con la puntata allargata che previene le
deviazioni della roulette, ma di certo questa non è la soluzione del
problema. Per una proposta "pubblicabile" bisogna senza
dubbio trovare un attacco che si avvalga della pura selezione. Un
simile gioco dev'essere prima di tutto breve e di frequente
conclusione vincente (chiusure non troppo distanziate fra loro); che
non ci impegni con rapide scalate della montante (proliferazioni
delle aperture e quindi allargamento delle Chances giocate), ma che
sia in un certo senso "equilibrato" nel susseguirsi delle
aperture e delle chiusure e che quindi non sia soggetto agli scoperti
che si incontrano con una classica progressione applicata ai classici
giochi continui.
Con
i sistemi della "trilogia" mi sono impegnato molto,
ma se giocati con la pura selezione sono soggetti ai normali scoperti
riscontrabili con qualsiasi altro gioco che ha chiusure sì certe, ma
non prevedibili nel tempo. Il disegno ricercato si realizza, ma ciò
può accadere all'inizio della partita o verso la fine.
In
ogni caso sono giochi che non possono essere praticati in un Casinò
terrestre perchè si deve disporre di un carnet abbastanza grande
(A4) e le annotazioni si modificano di frequente mediante
cancellazioni che riguardano ricostruzioni di settori e cambiamento
delle Chances puntate. Vi immaginate seduti al tavolo di una roulette
con un foglio A4 dove fate le vostre annotazioni e ogni tanto fate
delle cancellazioni con la gomma che rilascia tutto attorno a voi le
briciole delle cancellazioni??? Io quando gioco in rete lo faccio
(usando la gomma pane che non rilascia briciole) ma al Casinò
reale??? Io quando frequentavo i Casinò lo facevo (con carnet più
piccoli e senza l'utilizzo della gomma) ma quelli erano altri tempi.
Questi sistemi sono invece adatti al gioco nei Casinò in rete purchè
diano un tempo non inferiore ai 50 secondi fra uno spin e l'altro.
Con questi intervalli io riesco a seguire il gioco.
A
questo punto, visto che questi giochi non sono adatti a una
pubblicazione editoriale, ho deciso di pubblicarli nel sito. Il primo
è già completato e devo solo dargli una ripassata prima della
pubblicazione. Gli altri due sono stati interrotti a metà (per
sopravvenute nuove idee) e quindi saranno pubblicati più tardi dopo
il loro completamento. Non voglio che le idee in essi contenute
ritornino come granellini di sabbia nella grande spiaggia del limbo
dei giochi. Qualcuno può avere qualche illuminazione e da quelle
idee può ricavare quancosa di meglio.
Il
primo gioco che pubblicherò riguarda la Chance delle Nonarie
sulle quali ho costruito le Figure di 2 a modalità 3. Lo
sviluppo di queste Figure è inserito in uno schema complessivo dove
sarà ricercata la configurazione vincente certa. La pura selezione
ci dirà di operare una scelta fra le tre Terzine della nonaria e qui
si incontrerà inevitabilmente la capacità elusiva della roulette.
Con la pura selezione si dovrà sostenere il gioco fino alla
chiusura. Con le puntate allargate si può interrompere l'evento
anticipando gli effetti dell'elusione, impegnando però una maggiore
cassa nella puntata.
Nel
gioco che propongo la nonaria che ha chiuso viene resettata e
ricostruita per una nuova partenza. Le altre nonarie seguono il loro
percorso fino alla chiusura individuale. Penso che il gioco ottimale
sarebbe l'interruzione della partita alla prima vincita e la
ricostruzione del tutto con numeri nuovi. Ecco che ben difficilmente
le quattro nonarie si presenterebbero contemporaneamente negative e
non appena una ottiene la sua chiusura, si resetta il tutto e si
ricomincia con numeri nuovi. Questo serve a interrompere quella
consecutivià che a lungo andare porta alla permanenza contraria, ma
ciò implica attese che non tutti sono disposti a sopportare.
Penso
che il sistema sarà pubblicato entro la prossima settimana.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
08/10/16
CICLI CHIUSI
Nel
pomeriggio di ogni giorno mi faccio una partitina alla roulette in
rete e per il momento ne sono sempre uscito con un buon margine di
utili che si aggirano dai 30 ai 70 pezzi. Ci sono state giornate
facili e difficili. In ogni caso in tutte queste sessioni ci sono
stati i momenti difficili dai quali ne sono uscito ricorrendo agli
accorgimenti descritti nel precedente post e messi in atto appunto in
quei momenti difficili.
1°)
Puntate allargate per prevenire quella permanenza che ti fa sì
sortire una Terzina della linea di gioco in campo, ma la Terzina è
una di quelle escluse. Questo dipende dalla capacità elusiva della
permanenza che è in grado di ritardare la configurazione vincente
per più colpi consecutivi.
2°)
Rafforzamento interno alle Chances puntate per ottenere un incasso
che superi lo scoperto che altrimenti non sarebbe recuperabile con
l'incasso della sola Chance della selezione (Terzine).
2°)
Copertura dello zero quando la mise per Terzina passa a 2 pezzi.
Tutto
ciò, naturalmente, quando lo scoperto arriva a livelli del tipo
-200. Utilizzo una cassa di 500 pezzi e per il momento non sono mai
saltato. Il massimo impegno (puntata compresa) non ha mai superato i
400 pezzi.
Come
ho già detto, secondo me non esiste una "pura selezione"
che, pur essendo valida, da sola sia in grado di limitare la scalata
della progressione. Fra gli infiniti segmenti di permanenza che noi
usiamo troveremo inevitabilmente il segmento negativo, dove la
capacità elusiva della roulette fa sortire per lungo tempo la Chance
della linea di gioco, ma sempre con la Terzina non puntata.
Un'altra
ragione che fa aumentare lo scoperto è il continuo utilizzo di più
linee di gioco. Ogni volta che una linea chiude, la resetto e la
faccio ripartire dall'inizio. Per arrivare a una sua nuova apertura,
questa linea deve inserire tre numeri e quando le linee di gioco
chiuse sono due o tre, ci vogliono parecchi spin prima che si aprano
di nuovo al gioco. Se in quel momento si è in gioco su una linea
(magari con tre Terzine in gioco) e questa si mette in scarto
negativo, lo scoperto sale rapidamente e può aumentare sempre più
se a questa linea se ne aggiungono altre. E' chiaro che una riduzione
logica non sarebbe sostenibile e quindi io resto basso con la
montante (a scoperto fittizio) e cerco il recupero su più chiusure
che dovrebbero scadere nel prosieguo della partita. Tutte le linee
chiudono, ma il problema è quando.
Del
resto già sappiamo che un'unica linea di gioco su schema intero è
soggetta a forti allargamenti nelle aperture perchè deve combattere
contro tutti e 36 i numeri disponibili e quindi ci sarebbe una grande
proliferazione di aperture fino a raggiungere 9-10-11 Terzine da
giocare (al limite anche 12). Va bene che ci sono più chiusure su
cui contare, ma non è detto che le linee rimaste in gioco non si
mettano a loro volta in scarto negativo e allora si deve soffrire
aspettando che le linee chiuse si rimettano in gioco.
Mi
sono allora messo in cerca di una soluzione; una configurazione certa
che non sia soggetta a forti allargamenti di Terzine da giocare e che
non sia soggetta a forti scarti. Facile a dirlo, ma a ottenerlo è
un'altra cosa. Ho esaminato diverse ipotesi restando sempre, però,
nel gioco settoriale con più linee di gioco. Non sono riuscito a
ridurre gli scoperti e la ragione è una, chiara e lampante:
Il
gioco continuo porta alla negativa.
E'
una questione matematica. La permanenza contraria arriva!!! Lo
scarto su un settore arriva!!! L'aumento dello scoperto arriva!!!
Sono tutte cose che derivano dal gioco continuo, che si evolve
secondo criteri dovuti alla casualità e quindi si incontrerà sempre
la cosiddetta permanenza contraria.
Il
fatto è che il giocatore non ama restare inattivo al tavolo da gioco
più di tanto perchè si spazientisce e così cerca giochi che gli
permettano di puntare il più spesso possibile. Così facendo, però,
cade nella continuità della permanenza con tutte le conseguenze che
ne derivano.
Fra
questi giocatori mi ci annovero anch'io, ma dopo estenuanti ricerche
mi sono reso finalmente conto che se il giocatore vuole vincere, deve
dare il tempo alla roulette di delineare i suoi scarti e quindi
approfittare di quelle deviazioni che si stanno delineando. Per
ottenere ciò su quattro linee di gioco si deve attendere un bel po'
di spin, ma quando il momento dell'attacco arriva, la vincita scade
in breve tempo. Diciamo che per completare sette partite ci vogliono
mediamente 140 spin, ma gli utili si aggirano intorno ai 40-50 pezzi
e per ora le puntate massime sono state di 2 pezzi per Terzina.
Questo è il mio attuale punto di arrivo, per il quale dovrò impormi
un ferreo comportamento di lunghe attese prima che si costruisca il
momento dell'attacco.
A
questo punto il matematico direbbe che la spettanza probabilistica
assoluta del singolo colpo mette sullo stesso piano qualunque
selezione e quindi aspettare una costruzione, o gocare in qualsiasi
momento, hanno le stesse probabilità e si paga in ogni caso la
tassa. Sono d'accordo con lui, ma io considero ciò che sarà
l'evento futuro e cioè ciò che è "destinato" a
realizzarsi. Questo evento potrà essere raggiunto facilmente o
difficilmente, ma in ogni caso sarà raggiunto perchè lo hanno
dimostrato tutte le migliaia di casi giocati. Inoltre, pur avendo
pagato la tassa, ho sempre avuto il mio utile e quindi ho dimostrato
di aver superato il valore atteso (EV) mediante la limitazione della
simmetria fra giocatore e banco.
Ritornando
all'attuale punto di arrivo (anche se per il momento non consolidato
da sufficienti prove) l'esito dell'attacco può protrarsi nel tempo e
possono presentarsi altre aperture che aumentano le Terzine puntate.
Ciò significa che la linea che prima era in maggior frequenza si è
ora messa in scarto e solo in questo caso proseguo il gioco cercando
altre chiusure oltre la prima, finchè non raggiungo l'utile. In
tutti gli altri casi resetto il tutto al primo utile e mi bevo una
birra fino alla nuova apertura.
Oggi
pomeriggio ho giocato in reale in questo modo e, oltre a essermi
rotto i cosiddetti nel periodo della ricostruzione, ho ancora
riscontrato gli inevitabili ritardi in alcune linee di gioco. Ne sono
uscito comunque con 56 pezzi di utile, ma lo scoperto raggiunto è
stato in ogni caso di circa 300 pezzi.
A
questo punto sono incerto sulla procedura da tenere. Tuttavia
l'attuale punto di arrivo tiene conto dei seguenti principi:
Il
gioco sul ciclo chiuso porta al risultato atteso.
Non
bisogna utilizzare numeri passati (risalita) per formare il ciclo
chiuso.
Non
bisogna utilizzare un'unica linea di gioco.
Bisogna
utilizzare diversi "risultati attesi" (ER).
Se
un risultato atteso ha dato un utile, bisogna resettare il tutto.
Questo evita la consecutività dell'attacco che può portare alla
negativa su un'altra linea di gioco.
Se
qualcuno riesce a risolvere questi problemi, potrebbe comunicarmi per
e-mal cosa ne pensa.
Alla
prossima ricerca.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
23/09/16
E R MULTIPLI
Chi
alla roulette affronta un'unica linea di gioco, sia statistico su
frequenze scarti o equilibri, sia a spettanza probabilistica visiva
(risultato atteso), è soggetto alla capacità elusiva della
permanenza (prodotto della roulette).
Naturalmente
il risultato atteso può essere ricercato soltanto all'interno di un
ciclo logico, oltre il quale è inutile andare perchè la sua
formazione è giustificata soltanto entro tale limite (Legge del
terzo). Come qualsiasi altro evento ricercato, anche il risultato
atteso è soggetto allo scarto negativo ed è sbagliato ricercarlo
oltre il proprio ciclo logico perchè verrebbe meno la ragione che lo
giustifica. Un normale "scarto negativo probabile" assume
il valore dei 4/5i della radice quadrata del totale dei
colpi considerati. Uno scarto eccezionale arriva anche a 5 volte tale
valore (concetto di deviazione standard). E' chiaro che tutto ciò si
estende in modo proporzionato a tutte le Chances e quindi qualunque
sistema, che abbia un'unica evoluzione, a lungo andare si troverà a
subire simili scarti secondo una frequenza e una durata che saranno
determinati dalla statistica.
Questo
è il destino di chi persegue un'unica linea di gioco applicata su
uno schema globale e con un'unica cassa. La spettanza probabilistica
visiva, applicata a uno schema globale, è destinata a incontrare il
disegno contrario alla sua configurazione vincente e la durata di
tale evento può raggiungere 5 volte il valore dello scarto negativo
probabile.
Un
altro problema è l'unicità della "chiusura". Quando la
configurazione vincente ottiene la sua vincita, significa che il
disegno ricercato si è "chiuso" e quindi abbiamo ottenuto
una "chiusura". A questo punto, siccome l'unico
attacco che abbiamo ricercato si è chiuso, dobbiamo ricostruire il
tutto e cercarne un altro. Il guaio è che se prima abbiamo subìto
una negativa, non è detto che la cosa non possa ripetersi nella
partita successiva. Questi sono i difetti di un gioco globale,
portato avanti con una cassa globale e che ricerca un'unica
configurazione globale vincente.
Come
si può allora superare questo inevitabile destino? Non sto parlando
di gioco casuale dove si puntano numeri che fra loro non seguono un
percorso logico. Sto parlando di un'unica "linea di gioco"
che alla fine di un suo percorso dovrebbe dare la configurazione
vincente.
La
risposta è logica e coerente. Bisogna creare più risultati attesi
in modo che la negatività di uno possa essere supportata dalle
regolarità degli altri. Dico supportata perchè quella particolare
capacità elusiva, che la roulette può mettere in atto in quel
momento, ben difficilmente riguarderà tutti i diversi risultati
attesi e senz'altro non potrà durare in eterno anche solo su uno di
essi. Una volta l'ho "supportata" per 39 spin e ho comunque
chiuso la sessione con più di 60 pezzi di utile. Pensate che la
probabilità di sortita di quella linea di gioco è di una ogni
quattro spin.
Perchè
il sistemista comune perde? Perchè di solito segue un'idea, la gioca
per qualche tempo e poi, visto che la combinazione non esce, cambia
combinazione; magari proprio quando dopo pochi spin quella
combinazione esce. Il suo errore è che insegue un'unica
combinazione; un'unica idea che cambia alla prima difficoltà o al
suo fallimento. Del resto questo comportamento è anche logico perchè
a causa dello scarto quell'unica combinazione lo può anche portare
ai massimali del tavolo o al salto della cassa.
La
creazione e sviluppo di diverse linee di gioco ci permette invece di
sfruttare diversi risultati attesi e sarà molto difficile che tutti
incontrino nello stesso momento la loro permanenza contraria.
Inoltre, con più linee di gioco possiamo contare su più vincite
(chiusure) perchè, una volta ottenuta la chiusura su una di esse, ci
saranno le altre che proseguono per la loro strada e la linea che ha
chiuso può rientrare rimettendosi essa stessa in gioco. L'unico
pericolo sarà dato dallo scarto negativo di una linea di gioco nel
suo momento di maggiore impegno, ma in ogni caso questo evento è
superabile dalla regolarità delle vincite sulle altre lineee di
gioco. E' solo una questione di pazienza e di recuperi ottenuti dalle
linee regolari, finchè anche quella linea "dormiente"
chiude e allora il tutto rientra nella normalità con una normale
cadenza delle chiusure.
Questa
è una nuova concezione di attacco che certamente non deriva da
un'improvvisa illuminazione spirituale. Sono arrivato a questo punto
dopo anni di sperimentazioni e miglioramenti dei continui punti di
arrivo che si sono succeduti lungo la strada, ognuno dei quali mi
sembrava ogni volta il definitivo. E invece no...!!! Il giorno dopo,
ecco che mi viene l'idea migliorativa e quindi giù di nuovo a
modificare il tutto. Ne sanno qualcosa Alberto e Alessandro e anche
Luca e Davide (testatori informatici) che non fanno in tempo a
soffermarsi su un'idea, che già quell'idea è superata.
Del
resto lo studio della roulette comporta tutti questi sviluppi. Vi
riporto la premessa pubblicata nel mio Sito:
"Alla
roulette non s'inventa nulla. Il gioco è li; basta solo scoprirlo:
esiste già e si trova in un "limbo"
tra infinite possibilità mai trovate. Ogni tanto uno vi si addentra,
inciampa in una di queste possibilità e allora grida:
"Eureka,
ho inventato un gioco"
In
realtà ha solo fatto un percorso in quel "limbo",
attraversato da migliaia di strade e ciò che ha "trovato"
è solo un granello di sabbia in una grande spiaggia fatta di
granelli di sabbia."
Il
ritrovamento di un "granello di sabbia" non implica la fine
di una ricerca. Senz'altro ce ne saranno altri di migliori. Per il
momento il migliore (o forse il preferibile dato che non ritorno mai
sui miei passi) è l'ultimo della trilogia con il quale ho realizzato
i seguenti utili per sessione testandolo in reale:
46, 53, 48,
20, 60, 49, 57, 61, 71, 75, 73, 56, 66, 71, 29, 84.
Questi
utili derivano dal frutto di una valida selezione su diversi
risultati attesi, aiutata però da anticipazioni sulle possibili
deviazioni su tali risultati. Se si realizza un risultato atteso, si
chiude una linea di gioco con il suo utile. Se non si realizza il
risultato atteso, si realizza comunque un incasso e si prosegue per
il risultato atteso che alla fine deve realizzarsi. Tutto ciò lo si
fa nei momenti impegnativi e non nelle prime fasi di attacco dove gli
esiti non hanno grande importanza perchè non si è ancora giunti a
scoperti importanti. Finora non ho mai superato i 400 di scoperto,
pur forzando il gioco in certi momenti difficili.
Secondo
la mia esperienza non ci può essere un attacco che per lungo tempo
riesca a vincere facilmente avvalendosi della sola selezione. Ci
saranno sempre i periodi della permanenza contraria che devia dal
risultato atteso. Quando sulle Chances che compongono le linee di
gioco si fa una scelta, capiterà sempre la permanenza che continua a
far sortire le Chances non puntate, che non chiudono la
configurazione vincente; la modificano ma non la chiudono. Allora la
combinazione cambia e si prosegue l'attacco sempre su quella linea di
gioco, ma quella "fedifraga" della roulette continua a far
sortire le Chances di quella linea, che però non chiudono. A volte
sembra che la roulette sia pilotata e invece il tutto fa parte della
grande varietà delle permanenze che si incontrano e delle loro
capacità elusive. Il fatto è che quando va tutto bene non ci diamo
peso e passa tutto inosservato, mentre quando va male lo notiamo e ci
resta impresso nella mente. Comunque alla fine si forma la
configurazione vincente e allora si va in utile o si recupera gran
parte dello scoperto. Il restante dello scoperto lo si recupera con
le altre linee di gioco o anche con la stessa che nel frattempo è
rientrata in campo.
Purtroppo
non ho ancora condotto questo gioco con l'utilizzo della sola
selezione. L'ho affrontato secondo il mio carattere, nel senso che
bisogna saperlo condurre; bisogna restare calmi nei momenti iniziali
che presentano poche aperture e forzare nei momenti in cui le linee
di gioco sono mature. Tutto ciò lo si acquisisce dalla cadenza media
delle chiusure. Poi bisogna anche anticipare le deviazioni elusive
della permanenza perchè sono proprio quelle che ti portano alla
negativa. Il tutto poi dev'essere condotto in un tavolo di roulette
che ti dia il tempo di calcolare i cambiamenti e fare le puntate. Non
è facile e molte volte per la fretta commetto anch'io delle sviste.
Finisco di scriverlo, ma solo utilizzando la pura selezione. Come lo
gioco io sarebbe molto complicato. Infatti, come posso descrivere una
manovra finanziaria che si applica secondo la quantità delle
aperture, la cadenza delle chiusure, la diversità delle puntate
sulle Chances da puntare? Non vi è una progressione fissa come su un
gioco a rosso e nero. Qui le puntate si incrementano secondo lo
scoperto raggiunto, secondo la quantità delle puntate e secondo la
distanza dalla precedente chiusura. Questo è come lo gioco io, ma se
devo proporlo in un trattato, dovrò descriverlo nelle sue operazioni
essenziali con la pura selezione e cioè senza anticipazioni sulle
possibili deviazioni della permanenza e senza puntate allargate. Ci
vorrà un po' più di cassa che però non dovrebbe superare i 1000
pezzi. I due amici lo stanno testando.
Riassumendo,
sono convinto che un gioco con la pura selezione sia soggetto a forti
scoperti a causa delle permanenze elusive prodotte dalla roulette.
Con questo gioco lo si potrebbe verificare con test informatici, ma
la programmazione di un simile gioco è molto difficile. Per il
momento lo faccio testare manualmente a Alessandro e Alberto, nella
speranza che la pura selezione non arrivi a scoperti che oltrepassano
i 500 pezzi.
Negli
infiniti segmenti di permanenza che la roulette produce ci sarà
sempre quello che si adatta al contrario della nostra selezione.
Quest'ultimo sistema della trilogia arriva sempre alle chiusure sulle
sue diverse linee di gioco e con una pura selezione ciò comporta un
impegno di cassa che non dovrebbe superare i 500 pezzi. Questo
significa che i pezzi base devono per forza essere modesti e non
importanti. Se si dovessero impiegare pezzi importanti, la conduzione
del gioco dovrebbe essere molto più prudente di quella che faccio io
e ciò comporta anche lunghi periodi di stallo con scoperti che
comunque non dovrebbero superare i 20-40 pezzi. Con questa tattica
gli utili non sarebbero come quelli da me ottenuti, ma si
aggirerebbero intorno ai 10-20 pezzi per seduta. Questa è la mia
impressione su questo gioco.
Vi
è però anche un'altra considerazione: utilizzando pezzi piccoli si
possono rinforzare le Chances della selezione di modo che gli utili,
anche se costituiti di pezzi modesti, a fine sessione arrivano a
essere ben sopra i 100.
Un'altra
cosa: ultimamente faccio un gioco continuo, con permanenza personale.
A ogni sessione mi accodo al punto di arrivo della precedente e
attacco le vecchie aperture e per le partenze mi ricollego ai
precedenti punti di arrivo. Non ho riscontrato differenze, anche
perchè i risultati attesi non dipendono dalla cronologia della
permanenza, ma dalla quatità dei risultati inseriti in appositi
schemi.
Questa
è la mia attuale esperienza.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
10/09/16
SPETTANZE PROBABILISTICHE
Tutti
sappiamo che la roulette produce dei risultati. I risultati sono il
frutto della permanenza perchè è lei che, una volta formatasi,
produce le frequenze, gli scarti, i disegni che il giocatore ricerca
lungo il suo formarsi. Tutto ciò è condizionato dalle spettanze
probabilistiche che possono essere disattese nel breve periodo,
ma che nel lungo tenderanno a perfezionarsi statisticamente
(principio di Bernoulli).
Per
primo abbiamo una spettanza probabilistica che ho definito "assoluta"
perchè è quella che riguarda il singolo spin. Poichè la roulette è
un gioco a "reimmissione" (dove il numero appena
sortito rimane sempre presente nella ruota) e poichè la pallina non
ha memoria della permanenza passata, a ogni spin tutti i numeri hanno
le stesse probabilità di sortire nel singolo colpo. E' inutile
quindi pensare che dopo la ripetizione anche di tre o quattro volte
di un numero, o di qualsiasi altra Chance, sia difficile che l'evento
si ripeta un'altra volta. Quell'evento ha le stesse probabilità di
prima di proseguire o di terminare e ciò rientra nelle frequenze
casuali e il tutto produrrà i disegni destinati dal caso. Ciò
riguarda tutti i singoli spin e gli attacchi che si basano sui
singoli spin avranno un esito che sarà sempre soggetto al principio
di Bernoulli.
Poi
abbiamo una spettanza probabilistica che ho definito "relativa"
perchè è quella che riguarda il singolo ciclo chiuso logico.
Possiamo definire “spettanza
probabilistica relativa”
il diritto di sortita che ha ogni numero della roulette nell’arco
di un ciclo chiuso (logico) di 37 spin. In base alla Legge
del terzo, o in base
alla Legge dello
scarto (che in
pratica è la stessa cosa), alla fine del ciclo logico i numeri
presenti saranno tendenzialmente i due terzi e quindi ognuno dei 37
numeri disponibili ha una “spettanza
probabilistica relativa”
del 66,6% di essere presente. Se non consideriamo delimitazioni di
permanenza in cicli chiusi, ogni numero che esce dalla ruota ha una
spettanza probabilistica assoluta,
ma in pratica in ogni ciclo logico l’insieme dei numeri ha una
spettanza probabilistica relativa
perché all’incirca 12 numeri, pur non sapendo a priori quali,
resteranno assenti. Quindi, ogni numero della roulette ha una
probabilità del 33,3% di restare assente durante il suo ciclo logico
di 37 spin. Tutto ciò, naturalmente, in via tendenziale. E'
facile allora comprendere che il singolo colpo rispecchia esattamente
la spettanza probabilistica assoluta, mentre una quantità discreta
di colpi (ciclo logico) è soggetta alla Legge del terzo perché la
pallina, come non ricorda dov’è andata il colpo prima per
evitarlo, così non ricorda dove non
è andata, per andarci. La conseguenza di tutto ciò è
che in un "ciclo chiuso logico" di una qualsiasi Chance, i
numeri sortiti hanno la tendenza
di formare determinate configurazioni
dovute alla Legge del terzo (o dello scarto) e quindi vi sarà un
terzo tipo di "spettanza
probabilistica"
che ho definito "visiva"
e che possiamo chiamare con l'acronimo "ER"
e cioè "EXPECTED
RESULT"
ovverossia "RISULTATO
ATTESO".
La
"spettanza probabilistica attesa" (ER) è ciò
che ci si aspetta di vedere nel “prodotto” della roulette e cioè
nella rappresentazione grafica della sua permanenza inserita
in appositi schemi. Questa spettanza, propria della roulette e di
qualsiasi altra serie chiusa di numeri casuali, è rilevabile dalle
molteplici osservazioni su innumerevoli cicli logici. Se milioni di
cicli logici contengono in ciascun ciclo un determinato disegno, la
“spettanza visiva attesa”, insita nel prodotto della
roulette (permanenza), è la "tendenza" che ha la roulette
di formare quel disegno e quindi quella spettanza attesa è propria
di quel generatore di numeri casuali. Noi possiamo rilevarla e
capirne il senso e le ragioni. Come il precedente tipo di spettanza,
anche questa ha il diritto di realizzarsi proprio per effetto della
Legge del terzo che altro non è se non la Legge dello scarto
confinata in un ciclo chiuso. Quindi, la “spettanza
probabilistica visiva attesa” è la proprietà che ha la
permanenza (prodotto della roulette) di produrre determinati disegni.
Sta a noi individuarli e trarne un vantaggio.
Secondo
me questa è l'unica via da seguire per trarre dei vantaggi sul
meccanismo della roulette. Dobbiamo tener presente che un qualsiasi
gioco continuo, che non la affronti nei suoi cicli chiusi, sarà
sempre soggetto alla permanenza contraria perchè la roulette può
far sortire sempre i numeri non coperti, siano essi pochi o tanti. Ad
avere il gioco matematicamente vincente è la roulette; non siamo
noi. Noi possiamo solo intervenire nei suoi momenti di debolezza e
cioè all'interno dei cicli chiusi. "Non vi è mondo al di fuor
di queste mura".
Con
i sistemi della trilogia siamo finalmente arrivati a un punto che
sembra l'evoluzione finale. Con Alberto e Alessandro abbiamo fatto
prove su prove (sempre a mano); modifiche (non sempre migliorative);
scambio di pareri (a volte condivisi e a volte no). Alla fine siamo
arrivati a confermare univocamente (forse non ancora da parte di
Alessandro che fa sempre la parte dello scettico) che il gioco è
vincente.
Lo
gioco personalmente in reale in rete e la sua resa è di 40-50 pezzi
in 80-90 spin. La massima puntata è sempre stata di 3 pezzi per
Chance e la massima esposizione non ha mai superato gli 80 pezzi. Il
bello è che io lo gioco in modo molto parsimonioso rinunciando a
incassi maggiori. Uso una montante a riduzione fittizia (che incassa
meno della riduzione logica) e a volte l'incasso fa pari con lo
scoperto o addirittura non recupera il tutto. Lo sto provando in
questo modo per rendermi conto se si adatta alla mentalità e al
comportamento dei famosi contatori di carte al Black Jack. Infatti,
se affrontato con pezzi base da 20 Euro, o Dollari, 40-50 pezzi
giornalieri non sarebbero da sottovalutare.
Le
basi del gioco derivano da ciò che ho premesso in questo articolo.
Da una spettanza probabilistica assoluta sono passato alla
relativa e quindi alla visiva (ER) e tutto ciò è
stato ottenuto da precedenti punti di arrivo. Infatti, come si
potrebbe arrivare a un gioco finale vincente senza l'esperienza
pregressa propria o di altri? Se nessuno pubblica le esperienze dei
vari ricercatori, come si pretende di poter giungere alla méta? Come
fa uno a sapere se quello che sta progettando è già stato fatto da
altri? Ditelo agli editori.
Comunque
non si tratta di un gioco semplice, tanto è vero che alla fine di
ogni sessione di due ore e mezza mi alzo dal PC stressato per
l'attenzione prestata al gioco. Gli errori (più che altro sviste)
sono facili e se non si è concentrati, è facile commetterli.
Inoltre è un gioco che, crediamo, non è testabile su milioni di
numeri come vorrebbero gli editori: le variabili sono molte e per
programmarlo ci vorrebbero i computer della Nasa. Però non prendete
paura; la difficoltà non sta nell'apprendere il gioco, ma
nell'eseguirlo. Bisogna seguire quattro risultati attesi che si
modificano spin dopo spin; bisogna modificare le puntate che cambiano
al modificarsi delle quattro configurazioni ricercate; bisogna
resettate la configurazione vincente e mantenere le altre; bisogna
ricostruire la configurazione resettata, ecc... ecc...
Questo
è il gioco finale della trilogia con il quale ho sempre ottenuto più
di 40 pezzi a sessione. Non ci sono stati stop loss. Non ho mai
raggiunto i 100 di scoperto. Ora finisco il trattato e poi deciderò
il da farsi.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
28/08/16
NON SOLO ROULETTE
In
questo paese non si finisce mai di stupirci.
Purtroppo
nella zona di Amatrice si è scatenato un terribile terremoto e come
ogni volta succede, molti Italiani (e di certo non solo italiani)
hanno fatto le dovute donazioni tramite il numero che ci è stato
segnalato tramite i media. Anch'io ho donato la mia piccola parte (4
€) tramite sms
Giorni
fa, però, ho visto un video su Facebook. Un tizio (non so chi fosse
perchè li per li non ho prestato attenzione) ha parlato delle
precedenti donazioni per L'Aquila. Ha detto cose che io non avrei mai
pensato (forse anche perchè non mi interesso molto della vita
pubblica). In sostanza ha detto che le precedenti donazioni non sono
andate ai terremotati dell'Aquila, ma sono andate alle banche che
hanno costituito un fondo di garanzia per i prestiti che hanno
concesso ai terremotati perchè potessero ricostruirsi le case. Avete
capito? Quei soldi non sono andati alle persone che avevano perso la
casa, ma sono stati destinati a un fondo che si sono preso le banche
e che si sono incamerato se il beneficiario di un prestito non lo
avesse restituito con gli interessi richiesti (per la verità
inferiori agli interessi richiesti normalmente). Questo è stato
l'uso di quelle donazioni.
Io
non so se il tizio del video ha esposto correttamente ciò che è
accaduto a suo tempo però, se la cosa è vera, si tratta di una
schifezza inaudita.
Oggi
(Domenica 28 Agosto) ho sentito che le donazioni tramite sms sono
arrivate a 9 milioni e 700 mila Euro. Io voglio che la mia donazione
non vada a una banca, ma vada direttamente ai terremotati. Voglio che
serva esclusivamente alla ricostruzione di una casa e non come
garanzia per un prestito bancario su cui dovranno anche pagare degli
interessi.
Vorrei
che questa consapevolezza (se vera) fosse di dominio pubblico e che
tutto il popolo Italiano si attivasse al fine di far arrivare tutti
questi soldi direttamente ai terremotati per la ricostruzione delle
loro case. Vorrei che i terremotati fossero coscienti e artefici del
destino di questi soldi e che non fossero destinati secondo le
decisioni di politici, bancheri, affaristi, speculatori,
approfittatori di ogni genere e carica sociale.
Vi
prego di divulgare con ogni mezzo questo concetto. Bisogna che i
terremotati stessi siano messi in grado di far sentire la loro voce,
magari amplificata da tutto il popolo Italiano che interviene sul
mondo politico.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
19/08/16
ZANTIFLORE EXPERIENCE
Tutti
i sistemi sulla roulette creati nel mondo sono soggetti a un
problema: la variabilità della permanenza. Direte che ho scoperto
l'acqua calda ma ciò è un dato di fatto. Nessun sistema potrà mai
svolgere il suo gioco in modo lineare e senza periodi di difficoltà.
Ciò è dovuto all'infinita varietà dei segmenti di permanenza
utilizzati per il gioco e questo causa periodi con esiti facili e
periodi con esiti difficili, per il cui superamento e necessaria una
buona dose di pazienza, perseveranza e sostegno economico. Uno dei
peggiori nemici del sistemista è il tempo. Di solito nei primi
momenti il gioco da al sistemista una certa quantità di utile e
successivamente arriva il segmento di permanenza difficile. E' questo
il momento critico perchè il momento arriva proprio verso la fine
del tempo che il giocatore ha a disposizione. Il vero sistemista
avrebbe mollato il gioco con un certo anticipo sul tempo limite, ma
al sistemista superficiale piace giocare e quindi cerca di sfruttare
tutto il suo tempo disponibile. Ecco che dopo un periodo di gioco
facile, arriva la partita difficile ed è in questi momenti che conta
il carattere del sistemista. Il vero sistemista non deroga dal
comportamento ferreo che si è imposto e quindi accetta uno stop loss
che gli decurta gli utili o che lo lascia con uno scoperto da
recuperare il giorno dopo. Il sistemista superficiale cerca di
arrivare all'utile a ogni costo e quindi azzarda nel poco tempo che
gli è rimasto.
Molto
tempo fa, quando frequentavo i Casinò (principalmente Venezia),
quando un sistema superava i 100 pezzi di scoperto lo cestinavo.
Erano tempi diversi, in cui non avevo ancora preso coscienza di ciò
che la roulette può fare e per quanto tempo lo può fare. Ora sono
consapevole che qualsiasi sistema necessita di tempo e capitale:
primo perchè ogni partita ha bisogno di una costruzione a se stante;
secondo perchè le permanenze sono infinite e quindi si incontrerà
inevitabilmente la partita difficile. L'importante è avere un gioco
che non ci porti a superare i limiti del banco e che si concluda
entro una sostenibilità accettabile.
La
caratteristica principale dei miei sistemi è la ricerca di una
configurazione grafica ottenuta alla fine di un ciclo logico
della Chance scelta per il gioco. Questa configurazione deriva da ciò
che ho definito ER (EXPECTED RESULT o risultato atteso).
Questo risultato atteso si può formare in vari punti dello schema,
arrivando anche a mettere in campo tutti gli elementi della Chance
utilizzata per il gioco. Ciò può causare l'allargamento delle
puntate in più punti del tappeto, rendendo quindi difficoltosa la
sostenibilità nei momenti di scarto negativo sul risultato.
L'effetto è dovuto alla EV (EXPECTED VALUE) che, dando un
vantaggio al banco (tassa, o 37° numero), può addirittura arrivare
(caso estremo possibile, anche se altamente improbabile) a farci
puntare tutti gli elementi della Chance utilizzata per il gioco:
dalla Chance dei Pieni a quella delle Sestine. Il fatto è causato
dalla "maturazione geometrica" della configurazione
vincente per cui, se dovessero sortire sempre i numeri non coperti
fino all'ultimo numero rimasto libero, il giocatore dovrebbe coprire
tutto il tappeto perchè la configurazione vincente si formerebbe con
uno qualsiasi dei 36 numeri disponibili. Questo è l'estremo effetto
matematico che ha il banco a causa di quel numero che ha in più.
Alcuni miei giochi superano questo impegno finanziario abbastanza
bene e altri lo superano con scoperti più importanti. Il fatto è
che ogni sistema attua sempre le stesse procedure e prima o poi
capita la permanenza contraria superabile (nella maggioranza dei
casi) con una buona dose di pazienza e capitale.
L'alternativa
al gioco globale è stata la divisione dello schema in settori
indipendenti, di modo che le aperture di un settore non
includessero le aperture degli altri. Questo diminuisce le aperture,
ma il rischio è lo scarto negativo di un settore che si mette in
ritardo. Mentre gli altri chiudono con piccoli guadagni, il settore
in ritardo continua a puntare pezzi sempre più alti e lo scoperto
aumenta sempre di più. Naturalmente si può fare una cassa unica e
questo mitigherebbe la scalata della montante perchè gli incassi
sarebbero proporzionali allo scoperto generale. In ogni caso, anche
la divisione dello schema in settori indipendenti metteva in gioco
numerose aperture quando la roulette avanzava in equilibrio in tutti
i settori aperti e la chiusura ritardava. Sappiamo che nel breve
impera lo scarto, mentre nel lungo periodo prevale l'equilibrio.
Scarto ed equilibrio, però, molto spesso si alternano e quando ci
capita il periodo di equilibrio anche nel breve, le aperture
dilagano.
In
entrambi i casi il risultato atteso si realizzava, ma la
sostenibilità era messa a dura prova.
Un
altro espediente è stato il ricorso a una "partenza
ottimale" che permettesse di evitare partenze premature e
iniziasse il gioco solo in condizioni mature per la formazione delle
configurazioni ricercate e previste dal risultato atteso. E' un buon
metodo, che rispecchia il comportamento dei contatori di carte al
B.J. Se usata correttamente, ha buone probabilità di dare risultati
vincenti al gioco in cui è applicata. La partenza ottimale, però,
non approfitta delle partite facili, dove la vincita scade nei primi
momenti e quindi, per evitare partite difficili, rinuncia a tutti gli
incassi che si sarebbero ottenuti nel periodo di attesa. Alla fine le
partite giocate danno il loro risultato atteso, ma il gioco necessita
di una buona dose di pazienza che non tutti sono disposti a
sopportare (io per primo). Attendere che si completi la partenza
ottimale significa stare inattivi al tavolo da gioco anche per
diversi minuti e ciò rende questo tipo di attacco non molto
apprezzato da giocatori che non sono dei veri professionisti e che
non frequentano i Casinò tutti i giorni.
Ho
cercato di ovviare a questo inconveniente con l'attuazione delle
"risalite" che aiutano a ricostruire una partenza
(ottimale o no) senza dover aspettare una ricostruizione con numeri
nuovi. Si prendono gli ultimi numeri che hanno concluso la partita
appena chiusa e con questi si ricrea una nuova partenza risparmiando
così il tempo che sarebbe stato necessario alla sua costruizione.
Ottima procedura, che però lega fra loro gli spezzoni di permanenza
utilizzati nelle singole partite. Ne risulta un continuo sugli
effetti della permanenza totale che, legandosi partita dopo partita,
ci fanno inevitabilmente incontrare l'andamento negativo per il gioco
praticato. Se una permanenza continua è destinata a contenere un
periodo per noi negativo, i mancati spezzettamenti, o interruzioni,
ce lo faranno fatalmente incontrare e quindi saremo destinati a
subire quella negativa. Se invece spezzettiamo la permanenza in
singole partite, avremo la possibilità di evitarlo perchè i numeri
passati non influiscono più sul gioco e i nuovi servono alla
ricostruizione di una nuova partita che non ha più le stesse basi di
attacco. Ciò però implicherebbe un periodo di tempo inattivo e
quindi ritorniamo al punto precedente. In realtà, però, la
suddivisione della permanenza in singole partite sarebbe la procedura
migliore perchè ogni partita non si lega agli andamenti della
precedente.
Poi
c'è stata la "dislocazione del calore" e
successivamente il relativo "cambio di obiettivi".
Una nuova pratica di gioco che ha rivoluzionato gli esiti del
risultato atteso e i relativi attacchi. Nata nel Dicembre del 2014, è
riuscita a creare una commistione fra allargamento e calore
determinando l'indifferenza dell'attacco sui due andamenti. La
dislocazione del calore può essere applicata sulle diverse Chances
disponibili nel tappeto, ma anche sui risultati da queste prodotti.
Da questa nuova rivoluzione è nata una moltitudine di ipotesi di
attacco che può essere applicato a tutte le Chances della roulette:
dai Numeri Pieni ai Cavalli; dalle Terzine alle Sestine e alle Figure
delle Chances Semplici.
Questi
sono i giochi della "trilogia" (accennati nei
precedenti post) che hanno una moltitudine di sviluppi e che sono
testati manualmente da me e da altre due persone fidate. Improntare
su di loro dei test informatici è cosa difficilissima perchè le
variabili sono molte. Questa è l'opinione mia e dei miei
collaboratori. Non si tratta di controllare frequenze, scarti o
calori. In tutti questi miei giochi si rileva il numero; lo si
tramuta in simbolo; lo si inserisce in uno schema; se ci sono le
condizioni lo si combina con altri simboli; la combinazione viene
trasferita in un altro schema; quando si forma la configurazione
giusta si procede all'attacco che però è pilotato dal primo schema;
ogni volta che un attacco fallisce cambiano gli elementi puntati che
diminuiscono; ogni volta che si crea una nuova apertura gli elementi
puntati possono restare gli stessi di prima o aumentare; ogni volta
che un attacco va a buon fine la partita termina e mentre uno schema
viene resettato, l'altro prosegue per la sua strada immettendo nello
schema resettato le nuove combinazioni che con l'avanzare della
permanenza si formano. Tutto ciò dev'essere condotto da una manovra
finanziaria che inizialmente è a "riduzione logica" fino a
un certo scoperto e poi passa a una puntata che si regola sullo
"scoperto fittizio".
Siamo
daccordo che un computer fa tutto ciò che gli si dice di fare, ma
penso che creare informaticamente tutte queste variabili sia
un'impresa non facile per un programmatore, senza contare poi i
possibili errori che falserebbero i risultati. In ogni caso sarebbe
una cosa lunga e laboriosa.
Al
contrario penso che questo nuovo modo di giocare possa essere
facilmente appreso dalla mente umana. Basterà una adeguata
sperimentazione a tavolino che, oltre a impratichire sulle procedure,
da la consapevolezza delle potenzialità del gioco e dei perchè
dovrebbe essere un gioco vincente.
Il
problema è che gli sbocchi su questi tipi di attacco sono molti e
sono arrivato al punto di essere indeciso su quale soffermarmi. Ho
terminato la stesura di un trattato su uno di essi, ma devo ancora
verificare se una ulteriore variante lo può rendere più veloce e
nel contempo più sicuro. Si tratta di ricorrere a una
discriminazione delle basi di partenza che prima non erano
considerate. Con questa modifica, si migliora il gioco o vengono a
scadere le giustificazioni dell'attacco?
Lo
dovremo verificare (sempre manualmente) nei prossimi giorni.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
29/07/16
GIOCO PROFESSIONALE
Ciao
Nino,
un
breve saluto dopo qualche tempo di silenzio, anche se ti seguo sempre
nel blog. Solo per riconfermare il mio personale omaggio alla tua
genialità, e ai progressi continui che ho riscontrato nei giochi
proposti (ti leggo da sei anni). In particolare trovo rivoluzionaria
la trovata del calore dislocato. Ho preso pratica con i due sistemi
Zantiflore, gioco il primo a due vincite e partendo con puntate
allargate, lo Zantiflore in vetta è di ben più difficile gestione
se non si usa grande attenzione possono sfuggire le aperture nuove,
però ha il vantaggio di essere un gioco che perdona, grazie a tutte
quelle chiusure (a volte, ma solo se sono a buon punto, gioco anche
fino alla quarta chiusura). Di più: comincio la serata giocando dopo
10-12 uscite quello che chiamo lo Zantiflore “breve”, ovvero la
ricerca della chiusura primaria di tre colonne unite, però comincio
il gioco dopo due aperture, non prima, sempre con puntate allargate
(carré, poi cavalli, poi pieni). Ebbene, anche questo gioco (che tu
una volta hai scritto non essere un sistema, se ben ricordo) è
semplicemente micidiale, a volte mi diverto a rincorrere anche più
vincite, se i settori aperti non sono più di tre dopo le
ricostruzioni. Poi quando la permanenza arriva a 18-20 uscite, passo
direttamente allo Zantiflore per un nuovo capitolo... infine allo
Zantiflore in vetta nella stessa serata. Insomma uno spasso, e una
sicurezza mai conosciuta prima. Devo chiarire che gioco tuttora 10
cent con una cassa di circa 150 euro, si può dire per divertimento
quindi, d’altronde non ho al momento grandi impellenze economiche.
Però che soddisfazione...
Buona
domenica, e grazie ancora! Fabio.
Mi fa piacere che ti trovi
bene, l'importante è metterci qualcosa di tuo che derivi
dall'esperienza. Ciao.
Questa mail di Fabio conferma la mia raccomandazione sul
come affrontare i giochi da me proposti nel corso di questi ultimi
anni. Alcuni sono liberamente consultabili e altri ottenibili con un
piccolo pagamento che altro non è se non un rimborso delle spese e
della fatica e tempo impiegati per la loro stesura in un trattato.
Sono "ipotesi di gioco" e non è detto che
ognuno di questi sia la "soluzione definitiva" per
affrontarlo. Da quanto si legge nella sua mail, l'amico Fabio ci ha
messo del suo, adattando il gioco alla sua personalità e al suo modo
di affrontare la roulette. Lui ne è soddisfatto e questo è il
miglior compenso per me.
Ormai sappiamo che il problema non è la tassa del
banco, ma piuttosto il superamento della simmetria con il
banco. Se ogni attacco si concludesse con la sua chiusura, avremo
pagato comunque la tassa ma avremo anche ottenuto un utile perchè la
progressione usata avrà recuperato il suo costo. Immaginate se tutti
i giocatori (casuali o sistemisti) potessero vincere entro la 10a
puntata su qualsiasi Chance o gruppo di numeri casuali. Il banco,
guadagnerrebbe la tassa...??? Oppure non esisterebbe più la
roulette...!!!
Ipotesi assurde a parte, il vero problema è la
permanenza contraria al gioco che facciamo. Ogni gioco ha un suo
perchè; uno sviluppo che giustifica ogni nostro attacco. Se
la particolare permanenza del momento non ci da la chiusura finale,
significa che quel segmento di permanenza è uno di quelli che
definiamo "permanenza contraria" e di queste ce ne
sono un'infinità.
L'unica possibilità che abbiamo noi umani è quella di
limitare i danni in quella partita ed effettuare il recupero nelle
partite successive, dove le chiusure non tarderanno ad arrivare.
Ricordiamoci che alla roulette ogni andamento non dura in eterno e
prima o poi cambia. Se in una partita abbiamo incontrato l'andamento
contrario, difficilmente lo troveremo anche nelle successive. Certo
può succedere che prosegua su una o due partite e allora bisogna
superare il periodo con l'ausilio di una manovra finanziaria che sia
in grado di sostenerlo. Sarà la quantità delle partite vincenti che
ci farà recuperare lo scoperto e ci darà in più un utile.
La roulette è tutto questo. Non esistono giochi
lineari, giochi semplici o matematici che ci diano l'incasso
costante. La permanenza contraria c'è e non possiamo evitarla.
Possiamo solo superarla facendola durare poco. Se la interrompiamo al
raggiungimento della configurazione che di solito ci da la chiusura,
avremo interrotto quel momentaneo andazzo negativo della permanenza e
non subiremo l'ulteriore negatività che ci può condurre alla totale
sconfitta in una singola partita. Rimescoliamo le "carte" e
quella linea negativa cambierà, perchè le basi di partenza saranno
cambiate e la configurazione ricercata non sarà più uguale alla
precedente perchè si formerà con abbinamenti diversi. Il matematico
che considera la "spettanza probabilistica assoluta"
direbbe che l'accorgimento non cambia nulla perchè ogni colpo ha le
stesse probabilità di essere vincente o perdente. Per me che mi
appoggio alla "spettanza probabilistica relativa"
dico che la nuova configurazione ricercata non è più uguale alla
precedente e quindi il suo destino negativo non coincide con il
nuovo. Potrà essere negativo anche questo? Certamente; ma non sarà
più coincidente con il precedente che magari era destinato a farci
saltare la cassa.
Per un giocatore, però, questo è un comportamento
difficile, sia perchè spera sempre che il prossimo colpo sia
vincente, sia perchè ha la convinzione che il suo gioco sia
giustificato e che quindi la chiusura deve arrivare. Io stesso
ho faticato a superare questo modo di agire che deriva
dall'impazienza e da una mancanza di carattere professionale. Questo
allora è il giusto comportamento: non importa se un misero
utile arriva dopo una o due ore di faticoso recupero di uno scoperto.
L'importante è non perdere la cassa e ottenere comunque un utile;
anche se di pochi pezzi. Il beneficio totale sarà realizzato nel
corso della giornata da tutte le partite vincenti ai primi colpi e
non necessariamente da ogni partita. Questo è il comportamento del
professionista e non del giocatore.
Con il gioco finale della trilogia ho fatto lo stesso
errore. Ho improntato il gioco sull'esito finale di una partita che
si protrae anche oltre il suo ciclo logico. Grosso errore!!!
Oltre il naturale ciclo logico non sai mai dove vai a finire. Anche
se con il gioco completo la chiusura avviene matematicamente entro il
28° spin, le puntate si possono allargare alle 12 Terzine e a quel
punto, oltre al fatto che la puntata è inutile, hai già raggiunto
uno scoperto molto importante, a rischio di insostenibilità.
Mi sono reso conto che il gioco dev'essere costituito da
tutte partite brevi, entro il proprio ciclo logico e che le
molteplici partite vincenti devono recuperare gli stop loss di quelle
interrotte. Se una partita non ottiene la configurazione vincente
entro il suo ciclo logico, quella partita dev'essere interrotta. Sarà
una questione di pazienza e di professionalità, proprio come i
contatori di carte al Black Jack.
Ovviamente ho corretto quanto finora scritto nel
trattato relativamente a quest'ultimo gioco. Alla roulette non c'è
mai un definitivo punto d'arrivo. In realtà sono tutti punti
d'arrivo perchè si concretizzano in uno dei nostri infiniti
"presenti", ma mai definitivi. Tanto è vero che ho
già trovato un altro modo di attacco che sembra limitare puntate e
scoperti. Come contropartita, però, si deve dare il tempo; ma questo
è logico perchè alla roulette la maturazione di ciò che accadrà
necessita del suo tempo.
Sappiamo che al 90% maturerà una configurazione, ma non
sappiamo quando e dove. Basta solo avere la pazienza che si delinei e
poi iniziare l'attacco nei punti possibili per il suo completamento.
Più il ciclo logico è lungo, maggiori saranno le possibilità di
chiusura perchè maggiori saranno le configurazioni vincenti. E' un
gioco completamente diverso da quello che ho appena finito di
scrivere, anche se ha le stesse basi. Con il gioco attuale ricerco la
vincita con una sola chiusura per partita. Con il gioco che ho
intravisto cerco 5-6 vincite che si possono ottenere con una sola
partita che si protrae per tutta la sessione di gioco. Uno fa una
partita al giorno e ottiene il suo utile. Ieri ho realizzato 40 pezzi
in 62 spin. Massima puntata per Terzina 1 pezzo. Ho però utilizzato
contemporaneamente due schemi disposti in modo diverso. In questo
modo ho fatto giornata doppia. Per ora non è che un'idea che ha dato
gli utili, ma l'esperienza di una giornata non stabilisce la regola.
Non mi resta che affinare gli attacchi per renderli più sicuri,
anche se questo significa aumentare le puntate. Sappiamo che più la
configurazione ricercata è "mirata", più è incerta la
sua realizzazione. Se invece la configurazione è certà, maggiori
saranno gli allargamenti delle puntate. E' una bilancia dovuta alla
casualità della permanenza: o si rischia che la configurazione non
si realizzi, o si rischia che gli allargamenti delle puntate alzino a
dismisura lo scoperto di cassa. Alla roulette non esisteno sistemi
matematicamente vincenti perchè la matematica ti fa allargare le
puntate a tutte le Chances disponibili. Quel numero in più che ha il
banco e la proporzionalità dei pagamenti, non ti permettono di
superare matematicamente i periodi negativi, sia con la permanenza contraria, sia con
la necessità di restare sotto i massimali del tavolo. A noi la
scelta.
Vai
al Sito.
Se
uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci
va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il
tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perchè
ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per
mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non
potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci
sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta
resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di
vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perchè io non ci
sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un
pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
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