20/06/20

TRIPLICE RISULTATO ATTESO

Dopo innumerevoli modifiche sul sistema al P/B sono arrivato a un punto abbastanza accettabile. Rimane ancora da stabilire il comportamento da seguire quando una Figura di 3 e il suo opposto si ripetono per due o più volte. Non vedo rimedi sulla scelta della Chance da giocare. Vedo solo la possibilità che quando ciò avviene una prima volta, si possa proseguire il gioco ritornando al primo termine 1 della montante. Se il fenomeno persiste, ci costerà di meno e poi, quando la permanenza si rimette in carreggiata, si riprenderà la montante alla giusta altezza per il recupero dello scoperto. Sempre che il fenomeno non si ripeta ancora perché, in questo caso non c’è nulla da fare. Non ci sono altre vie di fuga perché non ci sono altre scelte possibili, a meno che a un certo punto della montante non si giochi per un solo colpo l’opposto di ciò che si dovrebbe puntare e poi si aspetti l’estrazione della Chance che avrebbe vinto con il gioco normale. In questo modo si ferma in ogni caso il gioco e la negativa che sarebbe continuata. Se invece esce la Chance che avremmo dovuto puntare, si riprende il gioco normale con altre partite. Questo però non è accettabile perché invaliderebbe la procedura del sistema. In ogni caso il colpo perdente sul contro gioco sarebbe uno solo e non si sarebbe soggetti a più colpi perdenti come succede con il gioco prefissato.

Dubito che più di così si possa ottenere. Sono arrivato al punto che, se giocata tutta, una taglia può rendere dai 9 ai 10 pezzi di utile. Soltanto una taglia, reperita in un archivio ed esposta come esempio nel trattato che ho finito di scrivere, ha dato un pezzo di utile e poi, con il prosieguo della taglia, sono arrivato alla massima puntata che è stata di 13 pezzi e un massimo scoperto di 17 pezzi utilizzando una montante continua così modificata: 1 2 4 5 6 7 8 9 ecc. Il pezzo di utile è stato ottenuto alla prima partita. Poi il gioco si è svolto sempre con chiusure alternate a puntate perdenti, ma alla fine si è azzerato tutto lo scoperto. Rimane comunque il pezzo acquisito con la prima partita. Nel mio gioco tutti i pezzi vinti in ogni partita restano acquisiti e non influiscono sulla situazione delle successive partite. Ho inserito nel trattato questa taglia per dimostrare che, anche nei momenti difficili, si può superare lo scarto con una cassa modesta perché la puntata di 13 pezzi non deriva da tutte puntate perse in precedenza, ma deriva dal proseguire la montante continua indipendentemente dagli incassi nel frattempo ottenuti. Le “riduzioni di altezza” si fanno soltanto se è conveniente farle e cioè se la successiva puntata fa ottenere il pezzo di utile.
Sono giorni che faccio questo gioco in rete e personalmente non ho mai superato i 10 pezzi di puntata. Questo però non fa testo perché, come ho trovato nell’archivio la taglia dell’esempio, ne posso trovare una altrettanto ostica nel gioco reale. Sappiamo bene che ogni estrazione è casuale e che la scelta di ciò che puntiamo deriva da una configurazione che è statisticamente prevista. Ma come si può formare questa configurazione, così si può formare la configurazione opposta perché nel breve periodo tutto è possibile. È solo nel lungo periodo che Chance e Figure tendono all’equilibrio e che con l’aumentare del numero delle prove la probabilità tende a manifestarsi.
L’ultima modifica delle precedenti linee d’azione consiste nella triplicazione degli obbiettivi da raggiungere in una partita. Vediamo uno stralcio dal trattato.
Requisiti di un attacco
Generalmente un gioco che non sia casuale comprende due motivazioni di procedura:
1°) L’attacco su una giustificata chiusura probabilistica.
2°) La sostenibilità economica dell’attacco nei casi in cui la chiusura tardi ad arrivare.


Che cosa fa un sistemista con il suo gioco? In genere il gioco ha un “risultato atteso” e il sistemista impegna la sua cassa per il suo raggiungimento. Ottenuto il risultato atteso, avrà ottenuto il suo pezzo di utile e ricomincerà una nuova partita, sempre con la ricerca di quel medesimo risultato atteso. Tutto ciò fino alla comparsa dello scarto che, come in ogni sistema a tracciato unico, arriverà alla maturazione della sua probabilità statistica e quindi apparirà sulla strada del sistemista. A quel punto il sistemista sarà soggetto alla durata dello scarto e l’esito di questa battaglia dipenderà dalla sua capacità economica. A meno che il sistemista non fermi l’evento negativo all’inizio del suo manifestarsi. E come può fare ciò? Lo può fare fermando il gioco fino alla conclusione dell’evento oppure può puntare la Chance opposta per un solo colpo. La puntata opposta deve essere per un solo colpo che avrà il solo scopo di fermare in ogni caso l’evento negativo e cioè lo scarto. Che vinca o che perda direi che il colpo deve essere unico, anche se proseguendolo potrebbe continuare a vincere con questo “contro gioco”. In ogni caso sono tutti palliativi che cercano di uscire da una situazione che prima o poi capita a tutti i sistemisti.

In questo sistema ho triplicato i risultati attesi e quindi non si segue un’unica linea di gioco, bensì due. Se una linea fallisce il suo obbiettivo, ci sarà una seconda e una terza linea il cui completamento è altrettanto statistico. Queste linee di gioco comportano una o al massimo due puntate per partita e quindi non si sarà più soggetti a uno scarto prolungato durante la singola partita. Per avere uno scarto continuato bisogna che le tre linee di gioco si mettano in negativa per più partite consecutive fallendo continuamente le loro chiusure che sono diverse. Questo avviene quando si ripetono Figure di 3 seguite dal loro opposto e comunque il tutto è sostenuto dalla montante continua che abbassa notevolmente un possibile scoperto quando vince alla prima puntata di una partita. Un incasso successivo a una perdita recupera solo un pezzo, ma un incasso successivo a un altro incasso, recupera buona parte dello scoperto. La novità è che ogni partita si completa in una, due, o tre puntate e quindi ho eliminato la possibilità di un prolungato scarto negativo nella stessa partita. Una partita può perdere i tre attacchi, ma ciò costerà al massimo tre puntate perdenti. Poichè nella gran parte dei casi ogni partita ha almeno una chiusura e poiché in certe partite si ottengono due chiusure, il recupero di un eventuale scoperto è abbastanza rapido. Senza contare poi che se si vince entro i primi tre termini della montante, le due chiusure danno 2 pezzi di utile nella stessa partita.

Per ora sono arrivato a un punto quasi definitivo e rimane soltanto il trovare un comportamento adatto a superare il caso della ripetizione continua di una Figura seguita dal suo opposto. Forse l’unico rimedio è la puntata opposta. Per il momento aspetto il test su almeno 10.000 taglie per poter vedere il massimo scoperto raggiungibile. Il problema è che è un gioco abbastanza difficile da programmare.

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(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)





29/05/20

BASTA CAZZATE



Mi sembra una cosa pazzesca; surreale. Sono giorni e giorni che continuo a vincere impegnando non più di 20 pezzi nelle partite più difficili. Sono tutte partite come questa:
1+ 1- 2- 4- 8+ 1+ 1+ 1- 2+ 1+ 2+ 1+ 2+ 1+ 1- 2- 4+ 2+ 2- 4- 8+ 2+ 2- 4+ 2- 4- 8+ 1+. Tot. 24 pezzi nominali in 87 estrazioni pari a una taglia e un quarto. Mi aspetto sempre che mi capiti addosso la Legge di Murphy, ma questa non arriva mai. Non che il fatto mi possa danneggiare più di tanto perché, secondo la statistica finora ottenuta, mi sposterebbe l’incasso di due o quattro puntate al massimo e quindi il recupero necessiterebbe di qualche colpo in più.

Ecco fatto. Dopo giorni di felicità è arrivata all’improvviso la Legge di Murphy. Ho lasciato sul campo più di 50 pezzi. Per la verità questo è accaduto, sia per errori di puntata, sia perché ho voluto strafare costruendomi di volta in volta delle “partenze ottimali”. Tutto ciò per risparmiare i tempi di attesa e per crearmi una negativa fittizia che mi facesse chiudere la partita entro poche puntate. Inoltre ho forzato un po’ le masse puntate, invogliato anche dall’impiego delle partenze ottimali. Sono caduto nella trappola che io stesso avevo previsto tempo fa. Vediamo le ragioni e gli effetti di questi comportamenti che sono validi fin che durano, ma che sono destinati a fallire se si continua a praticarli.

1°) Risparmio dei tempi di attesa. Come tanti giocatori “impulsivi” (non compulsivi) mi rompo le scatole ad aspettare che la classica partenza di un attacco si formi con la quantizzazione della taglia. Allora ho tralasciato la “quantizzazione fissa della taglia” è ho costruito le partenze ottimali partendo secondo le occasioni che si presentavano con il suo fluire. Forte del risparmio preventivamente ottenuto da questa partenza ottimale, ho cominciato a puntare un po’ più forte e all’inizio il risultato è stato promettente. Tutto ciò finché, dopo alcune taglie favorevoli, mi è capitata la taglia dove ogni volta che costruivo una partenza ottimale (sempre cambiando di passo nel progredire della permanenza) entravo in negativa con tre o addirittura quattro mancate chiusure consecutive. Cosa che non era mai successa con la quantizzazione fissa della taglia. La ragione è logica ma, pur se dentro di me lo sapevo, ho voluto sperimentare un simile comportamento e la finale, che era scontata, alla fine si è regolarmente presentata. Non mantenendo la quantizzazione fissa, ho annullato quel risultato atteso statistico che fin dall'inizio mi ha indirizzato sulla scelta degli attacchi e alla fine il risultato è stato il susseguirsi di mancate chiusure fino a quattro partite consecutive. In pratica ho voluto “scimmiottare” il comportamento dei grandi professionisti che ad ogni attacco aspettano determinate configurazioni e giocano pochi colpi con pezzi di una certa importanza. A quanto mi è stato detto, ottenuti 2-3 pezzi di guadagno se ne vanno e non rischiano che il loro risultato atteso si “disattenda”. Però le case da gioco continuano a prosperare e io mi domando se effettivamente vincono tutti i giorni o se qualche volta se ne vanno con la classica “coda fra le gambe”.

2°) La disparità degli eventi. Un qualsiasi sistema ricerca un risultato atteso che si dovrebbe formare entro un determinato quantitativo di estrazioni. C’è chi usa il naturale progredire della taglia; chi lo svolgersi del ciclo logico di Figure di 2 o di 3; chi la maggiore frequenza di B rispetto a P ecc... In ogni caso la conclusione positiva di tutte queste ricerche esaurisce la loro funzione alla prima chiusura sul risultato atteso. Ottenuto il risultato atteso, la ricerca riprende e ogni volta sarà soggetta allo scarto di una deviazione standard o addirittura a una sua varianza. Come possiamo combattere contro questo procedere? Quando chiudiamo il nostro risultato atteso, otteniamo 1 pezzo di utile. Quando affrontiamo una deviazione standard, impegniamo fino a decine e decine di pezzi. Dove sta la parità degli eventi fra giocatore e banco? Escludiamo pure la tassa pagata a B. Dov’è l’equilibrio fra banco e giocatore? È chiaro che la causa di questa disparità di esiti è dovuta alla casualità delle estrazioni che si combinano nei modi più disparati possibili. Ecco che con il tempo capiteranno al giocatore tutte le situazioni possibili: sia vincenti, sia lungamente perdenti. Però alla prima vincita il giocatore ottiene il suo scopo e smette quel specifico attacco. Alla prima vincita il banco non smette di giocare contro il giocatore e continua a incassare finché il giocatore arriva alla puntata che chiude il suo gioco o perde la cassa. In questo frattempo il banco ha continuato a incassare e se il giocatore che riesce a chiudere non ha usato una Martingala, al banco resta sempre lo scoperto residuo. Questa non è parità fra banco e giocatore, ma una enorme disuguaglianza di esiti fra le due parti.

Alla fine di tutto ciò ci si rende conto che la variazione di certi comportamenti fissi non porta a miglioramenti stabili sul risultato atteso, ma che il comportamento fisso ti dà nel tempo una statistica molto più stabile che non il comportamento variabile. In altre parole: variando la costruzione del gioco vai in cerca di “rogne” e la negativa te la costruisci tu stesso. Beninteso con il comportamento fisso non elimini la negativa, ma certamente la diradi nel tempo perché non potrà formarsi se tu non costruisci il suo inizio. Resta il fatto che il risultato atteso deve avere una fondata capacità di realizzarsi, altrimenti scade la sua regolarità.

Finalmente mi sono liberato di tutti quei condizionamenti che mi impedivano di comportarmi secondo il risultato statistico. Il peggior nemico del sistemista è l’inattività dovuta alla permanenza che non ti permette di effettuare il tuo attacco perché non costruisce la partenza ottimale prevista. Poi il vedere che se avessi giocato nei momenti non adatti avresti ottenuto una vincita che invece non hai sfruttato. Sono tutte false illusioni che a lungo andare ti portano inesorabilmente a “risultati disattesi” con prolungate mancate chiusure delle tue configurazioni ricercate.

Sono ritornato al comportamento iniziale e i risultati sono stati questi:
6 pezzi in una taglia; 5 pezzi in una taglia; 6 pezzi in una taglia; 2 pezzi in un quarto di taglia; 2 pezzi in un quarto di taglia; 6 pezzi in tre quarti di taglia. La massima puntata è stata di 4 pezzi per un paio di volte.

Basta cazzate; per risparmiare tempo o vincere di più non bisogna prescindere dal risultato statistico.

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15/05/20

LE CRONACHE DI NINO

Quelle che seguono sono le taglie o spezzoni di taglia giocati in vari momenti del giorno.
 2+ 2- 4- 2- 2+ 7+ 2- 4- 2+ 7+ 2+ 2+ 2+ 2+. Tot. 14 pezzi nominali in 54 estrazioni.
 
 2+ 2+ 2+ 2+ 2+. Round fortunato. 10 pezzi nominali in 28 estrazioni.
 
 2- 4- 2- 2+ 7- 8+ 7+ 2- 4- 2+ 5+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 2+ 5- 6+ 4+. Tot. 18 pezzi nominali in 39 estrazioni.

2- 4- 2- 2+ 7- 8+ 7- 8+ 7+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4+. Tot. 11 pezzi nominali in 46 estrazioni.

2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2- 4- 2+ 5+ 2+ 2+. Tot. 13 pezzi nominali in 37 estrazioni.

2+ 2- 4+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4+ 2+. Tot. 18 pezzi nominali in 33 estrazioni.

2+ 2- 4- 2- 2+ 7- 8- 7+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4+. Tot. 12 pezzi nominali in 45 estrazioni.

2+ 2- 4- 2+ 5+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 5+ 2- 4+. Tot. 12 pezzi nominali in 44 estrazioni.

Finalmente una taglia combattuta. 2- 4- 2+ 5- 7- 2- 2- 2+ 5+ 5- 10+ 5- 10- 15+ 5+ 5+ 2+ 2- 4+ 2- 4+. Tot. 6 pezzi nominali vinti in 57 estrazioni. Taglia un po’ difficile e molto tempo impiegato per i recuperi. La puntata da 15 pezzi è un po’ azzardata, ma giustificata dalle mancate chiusure precedenti che non durano a lungo.

Secondo round: 2+ 2- 4- 2+ 5+ 2- 4- 2- 4+ 7+ 2- 4- 2- 2+ 7+ 2+. Tot. 7 pezzi nominali in 48 estrazioni. Anche questa taglia un po’ combattuta.

2+ 2+ 2+ 2+. Tot. 8 pezzi nominali in 15 estrazioni.

2- 4+ 2- 4+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2+ 2+. Tot. 14 pezzi nominali in 40 estrazioni.

2+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4+ 2+ 2+. Tot. 14 pezzi nominali in 33 estrazioni.

2+ 2+ 2+ 2+ 2+. Tot. 10 pezzi nominali in 18 estrazioni.

2- 4+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 2+ 5- 7+ 4+ 2- 4- 2- 2+ 5- 7- 2- 2-. Tot. Scoperto -14 pezzi da recuperare domani.

2+ 2- 4+ 2- 4- 8+ 2- 4+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2- 4- 8+ 2- 4+. Tot. 18 pezzi nominali in 53 estrazioni. Ho provato a cambiare la montante che invece di essere 2- 4- 2, è passata a 2- 4- 8. In questo modo al terzo colpo ottengo un utile che mi permette di ricominciare da capo a quota 1. Prima con la progressione 2- 4- 2, restavo scoperto di 4 pezzi e dovevo iniziare una nuova partita con la puntata da 5 e poi 7. Ora se perdo la puntata da 8 ritorno a 2 e mantengo la puntata 2 fino alla vincita. Poi riprendo da una puntata che sia la metà dello scoperto, e così via. Questo è giustificato dal fatto che dopo più perdite di fila seguono più vincite di fila.

2+ 2- 4+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4- 7- 2+ 5+ 5- 10+ 4- 7- 2+ 5+ 5+ 2- 4+. Tot. 14 pezzi nominali in 63 estrazioni. Se notate, la grande maggioranza delle taglie hanno quasi sempre un inizio favorevole dove si arriva a vincere intorno ai 10 pezzi. Poi nella seconda parte si combatte per azzerare gli scoperti e ottenere un nuovo utile. Naturalmente sono solo osservazioni che possono essere temporanee.

La montante usata è: 2 4 8│2; se perdo resto a 2, se vinco passo a 5 7│se perdo ritorno a 2; se vinco da 2 ripasso a 5 10 e non di più. Inizio anche a metà taglia; l’importante è non proseguire uno schema fra taglie. Con una nuova taglia lo schema riparte sempre dall’inizio.

1- 2+ 2- 4- 2- 2+ 5+ 2+ 2+ 1- 2+ 1+ 2+ 2+ 4+ 1- 2- 4+. Tot. 15 pezzi nominali in 54 estrazioni. Ho cambiato le modalità di attacco in base alle partenze delle partite. Quando una partenza inizia con una minore probabilità di chiusura, parto con 1 pezzo e quindi la progressione sarà 1 2 4 per guadagnare 1 pezzo. Se perdo le tre puntate, significa che non ho chiuso la partita e quindi passo alla partita successiva restando a 1 fino alla vincita. Poi per il recupero passo a 5 e poi 10. Se la partenza ha il 75% di probabilità di chiudere, la progressione è 2 4 e poi il seguito è uguale al precedente.

Due taglie abbastanza difficili: 1- 2+ 2- 4- 2- 2- 2- 2+ 5- 7- 2+ 5- 10+ 5+ 5- 10- 2+ 5+ 5- 10+ 5- 10- 2- 2- 2+ 5+ 10+ 5+ 5- 10+ 5+ 5+ 2+ 2- 4+ 1- 2- 4+ 2+ 1- 2+ 1- 2+ 1- 2- 4+. Tot. 12 pezzi nominali in due taglie.

Un altro modo di condurre il gioco è dividere gli attacchi secondo le probabilità di chiusura. Poichè non ho mai trovato tre partite consecutivamente perdenti, faccio due giocatori. Il primo gioca la prima partita e se la perde passo al secondo che con quattro puntate l’ha sempre chiusa. Poi ritorno al primo che prosegue dove aveva interrotto la sua montante. La grande maggioranza delle chiusure mi fa recuperare partite perse in precedenza. Queste sono quattro taglie giocate in questo modo.

1+ 2- 4- 1+ 1+ 1- 2- 4+ 2- 4+ 1+ 1+ 1+ 1- 2- 2+ 2+ 1+ 1- 2- 1- 2- 4+ 1- 2- 4+ 1- 2+ 1+. Prime due taglie. Tot. 7 pezzi nominali in 100 estrazioni.

Seconde due taglie: 1+ 1- 2+ 1+ 1+ 1+ 1- 2+ 1- 2+ 1+ 1+ 1- 2+ 1- 2+ 1+ 1+. Tot. 9 pezzi nominali in 94 estrazioni. Il gioco rallenta di molto perché non gioco due tipi di chiusura che potrebbero farmi salire con la montante. Praticamente ho una sola chiusura possibile che per il momento avviene entro due partite che si chiudono entro le 6 puntate.

Mattina dopo: 1+ 1+ 1+ 1+ 1- 2+ 1+ 1- 2+ 1+ 1+. Tot. 9 pezzi in 46 estrazioni.

Come si può notare, con quest’ultima conduzione c’è una certa differenza di resa. A parte il fatto di partire con 1 pezzo invece di 2, la causa sta nel fatto che anche qui ho eliminato due possibilità di chiusura e ne ho tenuta soltanto una. Prima potevo avere 3 chiusure in una partita, ora ne posso avere soltanto una. Con questo mi sono privato di molti incassi, ma evito tutte quelle possibilità che prima mi portavano a dover sostenere il gioco fino a 10 e più pezzi di puntata. Cala la resa, ma ne guadagna la tensione.

Generalmente in un gioco che non sia casuale si mettono in atto due tipi di procedure:
1°) L’attacco sulla chiusura di una configurazione tendenziale.
2°) La sostenibilità economica dell’attacco nei casi in cui la chiusura tardi ad arrivare.

Per avere una valida sostenibilità economica bisogna che la configurazione tendenziale necessiti di uno o al massimo due tentativi di chiusura. Se i tentativi sono di più, ci saranno più puntate perdenti quando la chiusura non si realizza e quindi un maggiore impegno economico. In pratica, bisogna che la mancata chiusura della configurazione (che non può essere matematica) non comporti una lunga serie di puntate che potrebbero essere perdenti. Questo è basilare per tutti i sistemi, sia di P/B, sia di Roulette.

Oggi ho provato una montante continua con i primi tre termini 1 2 4, poi 5 6 7 8 9 10 ecc. Si va sempre in avanti fino all’utile. Naturalmente ho reintrodotto tutte le chiusure possibili che possono essere fino a tre per partita.

Primo round: 1- 2+ 1+ 1- 2- 4+ 1- 2- 4+ 1- 2+ 1- 2+ 1+ 1- 2- 4+ 1+ 1+ 1- 2- 4+ 1- 2- 4+ 1- 2+ 1- 2+. Tot. 24 pezzi nominali in 65 estrazioni.

Secondo round: 1+ 1- 2+ 1+ 1+ 1+ 1- 2- 4- 5- 6+ 7- 8+ 9- 10+ 11+. Tot. 12 pezzi nominali in 21 estrazioni. Dopo la vincita di 10 potevo fare una riduzione di altezza, ma ho voluto proseguire a 11 perché il principio è di non abbassare la puntata fino all’utile.

Terzo round: 1- 2- 4+ 1+ 1- 2+ 1- 2- 4+ 1+ 1+ 1- 2+. Tot. 7 pezzi nominali in 15 estrazioni.

Non è facile giocare in rete in questo modo. I tempi tra una estrazione e l’altra sono ristretti a 10 secondi e per praticare il gioco in questo modo (con tutte le chiusure possibili) bisogna essere molto concentrati e addirittura prevedere la puntata successiva.

Alla prossima. 
 
 

05/05/20

POSIZIONE O FORMAZIONE

Ogni tanto entro in qualche forum di professionisti al P/B e leggo i thread che alcuni di loro vi inseriscono; seguiti poi dai thread di seguaci che chiedono spiegazioni o danno conferme su quanto letto. In pratica si dicono a vicenda: “ma quanto siamo bravi noi!!!”. Leggendo alcuni post mi sono reso conto che tutti questi “professionisti” (e anche alcuni trattati americani sull’argomento) concentrano le loro attenzioni sul valore delle carte che escono dal sabot, come quanto accadeva a suo tempo con il Black Jack prima che le Case da gioco provvedessero a eliminare un maggior numero di carte per rendere inaffidabile il conteggio. Questi non guardano e non ragionano sul risultato dell’estrazione, ma guardano come si forma questa estrazione.

A questo punto io mi chiedo: a che serve conoscere le varie combinazioni delle carte che fanno vincere la Punta o la Banca se non si può puntare dopo il “no more bets” pronunciato dal pezzo di gnocca che da le carte? Evidentemente questa rilevazione dovrebbe servire per le estrazioni a seguire, ma come facciamo a sapere se una probabile carta andrà dalla parte della Punta o della Banca? E poi: ammesso che ciò sia effettivamente utile, quanto tempo può passare prima di individuare una possibile spettanza probabilistica? E siamo poi sicuri che questa spettanza si realizzerà? E poi, vi sembra piacevole che in una sessione di 5-6 taglie uno debba aspettare delle ore per effettuare una puntata che in ogni caso non sa se sarà vincente o perdente? Naturalmente questo è il mio modo di pensare e forse non è corretto per quanto riguarda tutti questi studi che reputo inutili. Ogni singola puntata è al 50% anche se, secondo i loro calcoli, dovrebbe essere vincente perché sarà il seguito di una previsione statistica. È per questo che, ottenuti 2-3 tentativi vincenti, questi professionisti se ne vanno. Sanno benissimo che proseguendo questi tipi di attacco arriverebbe il “risultato disatteso”.

È evidente che questi “professionisti” non hanno mai individuato i giusti metodi di approccio a un gioco binomiale, sia che si tratti di P/B, sia che si tratti di roulette. Si perché tutto ciò che vale per un gioco sulle Chances Semplici della roulette, vale anche per il P/B, considerando anche che lo zero, o la trattenuta del 5%, non influiscono granché sui risultati finali.

A quanto ho potuto constatare, non hanno la minima idea di come può essere proficuo un approccio continuo sullo svolgersi della taglia. Forse non hanno mai studiato la massa dei risultati prodotti dalle estrazioni e forse non sono stati in grado di individuare le molteplici combinazioni statistiche che si possono individuare dalla massa delle estrazioni. In realtà ciò che è veramente utile sono proprio le varie combinazioni che si possono formare con questi risultati e non come i singoli risultati si formano. Questo è ciò che io ho sempre fatto in anni di studio e che oggi mi hanno condotto all’eliminazione della varianza sulle normali deviazioni standard. Preciso “varianza” e non la sola deviazione standard.

I miei giochi si avvalgono di due tipi di sviluppo delle Figure di 3.
1°) Il primo studio segue uno sviluppo interno alla Figura di 3 e riguarda la disposizione statistica dei suoi termini. È nato per primo.
2°) Il secondo studio segue uno sviluppo sulla disposizione delle Figure di 3 inserite in uno schema. Riguarda le configurazioni che si sviluppano con un determinato quantitativo di Figure. È nato successivamente al primo perché non sono capace di stare fermo col cervello.

Sono i due modi logici possibili di approntare un gioco che dia un risultato atteso plausibile e visibile dal giocatore.

Il secondo gioco è più dispersivo del primo perché riguarda il modo di disporsi delle Figure in uno schema, le quali si dispongono nei più disparati modi. Capita che dopo una apertura si aprano anche le altre aperture disponibili e quindi, prima di arrivare a una chiusura, intercorrono alcune puntate che aumentano lo scoperto. Il tutto si risolve automaticamente con le successive chiusure, ma intanto i termini della montante sono saliti. Quando poi le chiusure scadono distanziate, il rientro dello scoperto avviene con la differenza fra la puntata precedente e la successiva e quindi a piccoli recuperi perché la montante non è una martingala. L’unico modo per subire una varianza sulla deviazione standard è la messa in gioco di tutte e quattro le Bivalenti possibili e, siccome a quel punto non ci sarebbe una scelta obbligata su cosa giocare, si deve sospendere il gioco e aspettare che una Bivalente esca dallo schema e quindi che non sia più giocabile. A questo punto la Bivalente esclusa automaticamente potrebbe rimettersi in gioco e quindi ci sarebbe un’altra sospensione che interrompe i quattro attacchi. Naturalmente questa è la situazione peggiore che si può trovare, ma tutto ciò implica una sequenza di Figure piuttosto difficile e improbabile. Nelle mie sperimentazioni in reale la massima puntata è stata sempre inferiore ai 20 pezzi, anche se il massimo scoperto non era adeguato alle puntate perché ho usato una montante continua che non arretrava dopo una vincita. Con questo gioco non ho mai perso, ma ho avuto molti momenti difficili a causa dello scarto e soprattutto alla difficoltà di seguire il gioco in rete, dato il poco tempo fra una estrazione e l’altra. Senza contare poi la difficoltà di seguire il gioco con una differenza di ricezione fra screaming del video e risultati delle estrazioni. In questi momenti esco dal sito e vi rientro immediatamente. Molte volte però si perde una puntata che potrebbe essere stata importante. In questi casi per uscire e rientrare bisogna aspettare che ci siano almeno due estrazioni a vuoto non giocabili.

Il primo gioco (primo trovato) riguarda lo sviluppo interno delle Figure ed è più sicuro perché ha un modo di comporsi abbastanza limitato. Se tale composizione completa una delle due o tre chiusure statisticamente ricorrenti, il risultato atteso non tarda più di tanto. All’inizio (come dichiarato nel precedente post) giocavo in rete con entrambi i sistemi ottenendo 5 pezzi ciascuno. Poi, accertato che il secondo gioco mi impegnava molto di più, sono passato a giocare esclusivamente il primo.

Espongo qui di seguito le puntate e gli esiti ottenuti giocando due taglie. Dati i risultati sono partito con 2 pezzi fin dalla prima puntata della montante.
2- 4+ 2+ 2- 4+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 7- 8+ 7- 8- 9+ 8+ 7- 8+ 4- 7+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4- 7+ 2+. Totale, con le dovute riduzioni di altezza, 38 pezzi di utili nominali in un quantitativo di estrazioni pari a due taglie. Non sono però sicuro di aver riportato esattamente le puntate. Gli utili sono nominali perché sono al lordo della tassa del 5% pagata sugli incassi a B.

Questa non è fantascienza, ma solo conoscenza delle potenzialità delle Figure. Domani esporrò i risultati su altre due taglie.

Round mattutino:
2+ 2- 4- 7+ 2- 4- 7- 8+ 9+2+ 2+ 2+ 2- 4+2- 4+ 2- 4- 7+ 2- 4- 7+2- 4- 7+. Utili nominali 20 in una taglia e mezza.

Round pomeridiano:
2+ 2- 4- 7- 8+ 9+ 2+ 2- 4- 7+ interruzione per riduzione dei tempi tra le estrazioni. Ripresa con 12 secondi di tempo. 2+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 7+ 2- 4+. Utili nominali 20 con 23 Figure giocate.

Round serale: mi sono scontrato con la Legge di Murphy: “se una cosa può andare storta, prima o poi la troverai”. Con il round serale ho incontrato una taglia bestiale e fra tira e molla con la montante ho abbandonato con uno scoperto di -27 pezzi. Invece delle puntate, che riguardano una montante molto spinta, espongo a quale colpo sono avvenute le vincite che chiudevano una partita: 4° 5° 2° 5° 2° 4° 1° 1° 5°. Nel mezzo ci sono stati due incassi ottenuti con il Tie Game perché quando le puntate sono abbastanza alte può aiutare la sostenibilità del gioco con un minimo dispendio. A questo punto ho mollato la taglia perché se questo andazzo fosse continuato, non so come sarebbe potuta finire. La montante che utilizzo è veramente sostenuta e se le vincite non sono ravvicinate, non si riesce a diminuire lo scoperto.

Insomma, è chiaro che un gioco binomiale non può essere matematicamente vincente e il modo di vincerlo è quello di bloccare la negatività che si preannuncia fin dall’inizio della taglia, giocando soltanto quelle taglie che iniziano favorevolmente. Non si può accettare passivamente ciò che produce la taglia, anche se per il 99% delle partite si riesce a superare le negative. Il problema sorge quando le vincite scadono distanziate e quindi la montante non è in grado di recuperare. Questo è quanto ho notato nelle mie sperimentazioni reali in rete. Vediamo come andrà domani.

Oggi ho modificato la progressione della montante. I primi due termini sono 2 4 e se li perdo entrambi, continuo a giocare 2 fino alla vincita. Ottenuta la vincita, passo al termine adatto allo scoperto: se è alto, come per esempio 8 o 10 pezzi, proseguo con la puntata 7 e 8, mentre se è più basso, punto di meno secondo i casi. L’importante è che con un paio di incassi recupero il tutto, sempre che il gioco si riprenda dall’andazzo negativo. Se invece l’andazzo negativo poi continua, resto alle stesse quote fino a un altro incasso e così via. Questo è il risultato con tre quarti di una taglia.
2- 4+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4- 2- 2- 2+ 7+ 4+. Risultato 11 pezzi nominali di utile. Come vedete, la negativa è durata i quattro colpi 2- 4- 2- 2- 2+. Lo scoperto rimasto era di 8 pezzi e quindi ho ripreso a quota 7. Io so che dopo una negativa c’è di solito una positiva e quindi devo sostenere questa negativa con puntate inferiori alla situazione di scoperto. La pazienza è la virtù dei forti.

nino.zantiflore@gmail.com
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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)


30/04/20

DUE SVILUPPI

Quando si giocano le Chances Semplici ci sono due pericoli che incombono sulla conduzione del gioco. Il primo è quello di incontrare una lunga permanenza contraria alle Chances giocate. Bella scoperta! È logico no? Questo è il caso di giochi come lo "specchio" su una serie di estrazioni, o di Figure, che può prolungarsi per oltre 8-9 colpi, superati i quali, se come montante è stata utilizzata una Martingala (gioco a raddoppio) si salta di tutta la cassa. Questo tipo di manovra è già stato giudicato perdente da tutte le pubblicazioni dei più autorevoli studiosi di ludologia e il suo fallimento è facilmente intuibile se si conosce la Legge sulla distribuzione delle Figure. In base a questa Legge, qualunque sia la lunghezza di una Figura, questa ha il diritto di sortire secondo una proporzione che dimezza le probabilità con l'aumentare dei suoi termini. Ciò vuol dire che i colpi di 1 sono il doppio dei colpi di 2, che sono il doppio di quelli di 3, che sono il doppio di quelli di 4 e così via. In base a questa Legge, una qualunque Figura di 8 o 9 colpi ci uscirà in media dopo 128 o 256 partite vinte e siccome ogni partita produce 1 pezzo di utile, quella partita perdente si riprenderà tutti gli utili precedenti e ci sarà in più l'erosione della tassa del 5% su tutti gli incassi a B. In ogni caso resta il fatto che la Figura perdente ha i suoi diritti di sortita e ciò che si è vinto prima è destinato a essere perso poi. Tutto ciò, naturalmente, se gli avvenimenti si succedono secondo i tempi della probabilità perchè, se si incontra la Figura perdente anzitempo, la perdita non sarà stata compensata da una precedente vincita. Ricordiamoci sempre la “Legge di Murphy” che dice: “se qualcosa può andar male, prima o poi lo farà”. In pratica, se una configurazione ha una seppur minima possibilità di presentarsi, prima o poi quella configurazione si presenterà. L’unico rimedio sarà quello di non subirla fino in fondo, ed è quello che ho fatto con i due ultimi sistemi che, dopo innumerevoli aggiustamenti, si sono stabilizzati definitivamente.

Il secondo pericolo è quello di incontrare più partite brevi consecutivamente perdenti. Cosa fa il giocatore sistemista per non rischiare tutto il capitale con un unico attacco? Divide la sua montante in determinati scaglioni che abbiano una durata di pochi colpi e che quindi impegnino solo tre o quattro puntate. In pratica fa una molteplicità di tentativi brevi i cui esiti negativi determinano la scalata di una montante suddivisa a gradini. Una partita persa viene recuperata con più partite vinte a scaglioni superiori. In questo caso il pericolo è dato dalla possibilità di trovare più partite che chiudono distanziate l’una dall’altra e quindi non in grado di azzerare l'esposizione che invece aumenta sempre di più. Tutti questi risultati perdenti sono sproporzionati rispetto ai risultati vincenti che si interrompono dopo il vantaggio di 1 pezzo. Se quando vinco guadagno 1 e quando perdo, perdo molto di più, non vi è proporzione nel gioco. Questo purtroppo non è risolvibile perché sarebbe assurdo proseguire l’altezza della montante dopo che si è ottenuto un utile. Se dal quel momento in poi ti capitasse anche una normale deviazione standard, ti troveresti a dover sostenerla con puntate già alte perché non sei partito dal primo termine della montante.
 
A questo punto si comprende benissimo che il compito della montante è importante, ma non tanto quanto la cadenza delle vincite. Se le chiusure hanno una frequenza statistica regolare e non sono distanziate le une dalle altre, e se gli scarti sono interrotti nel loro nascere con uno stop naturale degli attacchi, si otterrà una evoluzione del gioco stabile, senza grossi scompensi in un verso o nell’altro.

Il mio attuale punto di arrivo sono due sistemi sulle Figure di 3. Per provarli li gioco in rete due volte al giorno: una al mattino e una al pomeriggio. Accumulo 5 pezzi con il primo sistema e poi passo al secondo accumulando altri 5 pezzi. Questi 10 pezzi totali li realizzo di solito in una taglia e poi smetto. Nel pomeriggio faccio un’altra taglia e accumulo altri 10 pezzi. Questi sono dei limiti di tempo che mi sono imposto perché sto completando la stesura del secondo sistema. La stesura del primo è già stata completata ed è in attesa di una verifica tramite un test su almeno 10.000 taglie.

Ho impiegato più di due anni per arrivare a questo traguardo e durante questo tempo ho imparato a non sottostare alla Legge di Murphy ma a bloccare le possibili negative con attacchi che esauriscono il loro esito con un solo tentativo. Il tentativo sarà vincente o perdente. Se sarà perdente, costruisco una nuova apertura che, siccome non ha la stessa costruzione della precedente, non proseguirà la stessa linea di sviluppo negativa della precedente. Ecco che per essere persistentemente negativo, lo sviluppo della permanenza deve coincidere con le diverse costruzioni di gioco che io creo con il proseguo della permanenza e quindi non troverò mai una lunga serie di puntate perdenti. Il contrario sarebbe una serie di conclusioni di partita sempre uguali e che si ripetono per lungo tempo. Io sostengo queste conclusioni vincenti o perdenti con un tentativo per attacco e quindi ho una capacità di resistenza superiore alla deviazione standard che la permanenza può essere in grado di produrre. Me ne sono accorto con il gioco reale che sto facendo in questi giorni.

Credo inoltre che, a differenza dei professionisti che quando arrivano a 2-3 pezzi di utile smettono di giocare, io sia in grado di sfruttare la positività. Non nel senso di aumentare le puntate della progressione usata, ma nel senso di giocare continuamente quando la positività si manifesta. Se la positività si ferma, io perdo una sola puntata. Se la positività continua, io continuo a incassare.

Il Punto Banco è un gioco che può rendere più di 10 pezzi a taglia, ma oltre all’attacco mirato, ciò che conta è la conduzione del gioco. Se il Punto Banco esiste ancora è perché la maggioranza dei giocatori segue la permanenza e poi perché quando vince punta basso e quando perde punta alto per recuperare le perdite precedenti. In pratica la forza del Punto Banco è la mentalità del giocatore, che punta poco quando vince e punta molto quando perde. Ciò a differenza del professionista che gioca più o meno a massa pari e per poco tempo. Questo è quanto ho compreso dalle informazioni ricevute perché personalmente non sono mai stato presente a un tavolo di P/B in un Casinò reale. Non so e non mi interessa sapere le regole che determinano la vincita o la perdita di uno dei due simboli. A me basta l’osservazione dei risultati. Il vantaggio della Banca rispetto alla Punta, o la trattenuta del 5% sulla Banca, sono effetti collaterali che influiscono poco sui risultati che riesco a ottenere.

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19/04/20

IN SURPLASSE


Un gioco binomiale può essere applicato alla sortita continua delle due Chances contrapposte oppure a una permanenza "quantizzata" in gruppi di simboli che formano ciò che comunemente chiamiamo "Figure". Poi vi è anche un modo un po' approssimativo e popolare che consiste nell'individuare certe configurazioni che si ripetono e tentarne il proseguimento o la ripetizione. In realtà quest’ultimo non è altro che una individuazione di un ristretto quantitativo di colpi divisi in gruppi variabili che danno un senso a quello spezzone di permanenza cui quel giocatore sta assistendo in quel momento. In sostanza si tratta di una mancata interpretazione di cosa siano le Figure e di come si possa usarle. Questo comportamento però lo lasciamo ai "cabalisti", ai giocatori casuali ed è usato dai professionisti che, raggiunti 2-3 pezzi importanti, se ne vanno perché sanno benissimo che se insistessero con questo tipo di ricerche troverebbero inevitabilmente il periodo negativo.

Il gioco su una permanenza quantizzata in Figure è in grado di individuare quei disegni che la tendenza produce con un determinato quantitativo di tali Figure. Un quantitativo che generalmente si completa in un "ciclo logico" di Figure e cioè tante quante sono le possibili Figure di una determinata grandezza. Tuttavia, una delimitata quantità di Figure produce solo una "tendenza" e questo significa che in tutti i casi possibili il risultato finale non è mai del tutto certo. Stiamo parlando di un gioco binomiale casuale dove il risultato di ogni singolo colpo può essere indifferentemente P o B. In queste situazioni di gioco non ci si deve meravigliare se un risultato tendenziale non si manifesta secondo le aspettative. La maggioranza dei casi è regolare, ma le deviazioni e gli scarti sono inevitabili. L’importante è limitare lo scoperto durante questi eventi. Per questo motivo i sistemisti dovrebbero avvalersi di particolari tecniche di attacco che, tramite la formazione di particolari configurazioni tendenziali, rendono molto probabile la chiusura delle varie partite che compongono una taglia.

Fra i vari tipi di attacco che ho finora esaminato, gli ultimi mi sembrano abbastanza sostenibili e remunerativi. Li si può giocare per diverse taglie senza mai raggiungere i 50 pezzi di scoperto e ciò è dovuto alla variabilità delle configurazioni che chiudono e alla loro frequenza di chiusura.

Con l’ultimo sistema ho considerato due tipi di attacco:

1°) Il primo necessita di una sola puntata mirata per il tentativo di ottenere la chiusura di una partita.

2°) Il secondo necessita di due puntate, sempre mirate, per il tentativo di ottenere la chiusura di una partita.

Qual’è la differenza fra i due tipi di attacco? Con il secondo ogni fallimento ci costa due puntate, mentre con il primo ogni fallimento ci costa una sola puntata. Gli effetti sono che con una prolungata sequenza di fallimenti, il secondo tipo di attacco ci costerà il doppio e anche se le chiusure sono il doppio di quelle del primo attacco, in caso di negativa, lo scoperto raggiungibile sarà molto più alto perché non si gioca a massa pari, ma con una montante che deve per forza incrementare le sue puntate dopo un caso perdente. Se non lo si facesse, una chiusura con la seconda puntata non diminuirebbe lo scoperto, ma recupererebbe soltanto la precedente puntata.

Sappiamo che gli scarti negativi sono tali perchè sono un susseguirsi di puntate perdenti dovute alla formazione di configurazioni diverse da quelle giocate. Nel progredire della permanenza la casualità del singolo colpo può determinare un gioco vincente o perdente, ma se questo sviluppo perdente ha uno stop configurativo, ecco che per quella partita lo scoperto non potrà salire oltre un certo livello. Per avere un altro attacco perdente bisognerà che la successiva partita abbia un’altra conclusione figurativa perdente e con il primo attacco tutto ciò ci costerà un solo tentativo per partita. Nel caso invece il gioco preveda due puntate per tentativo come con il secondo tipo di attacco, lo scoperto salirà molto più velocemente.

Per ragioni di brevità nelle spiegazioni, la progressione utilizzata negli esempi di gioco è abbastanza sostenuta, ma il sistemista può anche utilizzare altre progressioni di sua conoscenza e che rendono più lenta la scalata della montante.

In ogni taglia si possono fare innumerevoli partite, ma comunque è preferibile interrompere il gioco prima della fine della taglia. Ciò ha lo scopo di evitare la fine di una taglia mentre si è in periodo di recupero. Questo evento implicherebbe la continuazione del recupero alla taglia successiva dove un’eventuale negativa iniziale aumenterebbe maggiormente lo scoperto da recuperare. In pratica è preferibile concludere la taglia possibilmente in attivo e quindi è meglio fermare il gioco prima della sua fine e cioè indicativamente verso i tre quarti del sabot.

In ogni caso sarà il sistemista a giudicare quando fermarsi, considerando la quantità dei pezzi realizzati e la quantità delle carte rimaste nel sabot prima della fine della taglia. Ribadisco che è inutile proseguire gli attacchi fino alla fine della taglia perché si potrebbe restare scoperti, con la conseguente perdita di ciò che si era acquisito nella prima parte della taglia. Si proseguirà il gioco nella stessa taglia soltanto per recuperare un eventuale scoperto che non si è riusciti a recuperare del tutto nella prima parte della taglia stessa. Sappiamo che alcune taglie, dopo aver accumulato una decina di pezzi, possono trovare una negativa finale che si riprende tutto l’utile e può terminare con uno scoperto. Il comportamento proposto nei miei sistemi tende a evitare tutti questi momenti di impegno finanziario dovuti principalmente alla volontà del sistemista di ottenere più utili di quelli già vinti. Consiglio quindi di bloccare ogni taglia a un risultato non superiore ai 5 pezzi di utile. Non perché non se ne possano ottenere di più, ma perché non si dovrebbe azzerare ciò che si è già acquisito.

Naturalmente se una taglia termina lasciandoci con uno scoperto, questo può venire recuperato con il proseguimento della montante alla taglia successiva. Questo però è preferibile evitarlo perché si inizierebbe la nuova taglia con puntate già alte e non con il primo termine 1. Quindi, una volta raggiunto un utile massimo quantificabile in 5 pezzi, è ragionevole abbandonare la taglia e aspettare la successiva.

Questo è il mio punto di arrivo attuale e i sistemi pronti per la pubblicazione sono due. Però, in questo momento di fermo totale a causa del Covid 19, non vedo possibiltà di sblocchi per quanto riguarda pubblicazioni estere e quindi sono un po’ in surplasse sul cosa fare.

Personalmente non vedo uno sbocco perché penso che le ragioni economiche, le ragioni di vivibilità di massa o di ritardo nella formazione di un antivirus definitivo ed efficace per tutti, determineranno alla fine una ripresa della pandemia. Spero di no, ma ho dei forti dubbi che ciò non accadrà.

AUGURI A TUTTI.

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