08/08/19

ULTIMA MODIFICA



RIPRESA DELLA BATTAGLIA

Sono tornato dalle ferie e, provando il modo di giocare dell’ultimo post, ho riscontrato qualche difficoltà quando il banco non si mette in scarto e produce una giornata favolosa al gioco indicativo e quindi contrario a quello che si sta giocando. Del resto c’era da aspettarselo. Quando un gioco è buono per se stesso, anche se soggetto allo scarto, la gran parte delle partite è vincente. Il punto debole è la continuazione del gioco fino all’ultima chiusura del gioco indicativo, ma se questo arriva presto, preceduto da altre chiusure indicative, la conclusione è una sostenuta scalata della montante. Alla fine questo gioco a favore dello scarto è risultato sempre vincente, ma non mi convince perché necessita di sostenere il gioco con puntate che superano anche i 20 pezzi. Non mi piace, anche se mi dicono che una simile puntata è accettabile per i sistemisti.

Allora ho provato un altro modo di attaccare il P/B ed è andato tutto bene perché ho trovato il modo di realizzare 4 pezzi a taglia ottenibili con 2 partite da 2 pezzi l’una. Se una sessione di gioco dei sistemisti dura 5-6 taglie, significa che alla fine della sessione si troveranno 20-24 pezzi di utile. La puntata massima prevista è di 10 pezzi ma finora non ci sono mai arrivato. Ho completato la stesura del testo e ora aspetto i risultati del test che dovrà fare Davide. Sempre che ci riesca perché è un gioco in cui le situazioni cambiano con il fluire della permanenza. Sono convinto che anche questo sia un buon gioco e sarebbe un peccato che il test lo demolisse com’è finora successo con tutti gli altri che sono stati testati. In ogni caso è un gioco che necessita di poco capitale, e anche in caso di partita perdente, lo scoperto sarebbe recuperabile in poco tempo, dato il quantitativo di utili per sessione di gioco.

Dopo tutto questo lavoro ho provato a modificare l’attacco pretendendo meno pezzi per partita. L’attacco è sempre uguale ma, invece di pretendere i 2 pezzi per partita, ora voglio ottenere soltanto una chiusura per partita sia che questa abbia ottenuto un utile o una perdita residua dopo l’incasso. Ho provato su parecchie taglie e giocato in internet. Il risultato è sorprendente. Si riesce a ottenere 3 e talvolta 4 pezzi di utile a taglia riducendo enormemente le puntate perdenti. In molte taglie si vince sempre alla prima o seconda puntata. Allora ho fermato Davide e gli ho detto di aspettare la stesura del nuovo testo. Il 5 Agosto gliel’ho trasmesso e ora se lo sta studiando per poi programmarlo (se sarà possibile). Le giustificazioni del gioco sono molte e tutte valide. L’unica occasione di pericolo è sui molteplici inizi di partita che avvengono in una taglia, ma siccome sappiamo che le tendenze dei cicli logici iniziano a realizzarsi per lo più agli inizi del ciclo, le vincite scadono abbastanza presto nella maggior parte delle partite. Solo una volta sono arrivato a una puntata di 8 pezzi con una montante dove i primi quattro termini sono in martingala. Si tratta di una montante un po’ sostenuta, tuttavia necessita di una cassa abbastanza limitata tipo 100 pezzi per stare tranquilli.

È un gioco che prevede tre tipi di attacco sullo sviluppo delle Figure e quindi è abbastanza difficile da programmare. Per me è un gioco semplice perché ci sono arrivato dopo innumerevoli modifiche ma, a quanto mi è stato detto, è abbastanza difficile per sistemisti non abituati a questi tipi di attacco. Si possono commettere errori di svista o di dimenticanza, ma in ogni caso è fortemente sicuro. Ora vedo se Davide riesce a programmare il tutto.

Ora parto per un’altra settimana di ferie ad Albarella. Vado a trovare la Marcegaglia. Passerò parte del tempo a studiare.

nino.zantiflore@gmail.com

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.

 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)

 (Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)






18/07/19

FERIE

CHIUSO PER FERIE DAL 20 AL 28.

Occasione per testare il gioco su carta.

08/07/19

SFRUTTA LO SCARTO DEL BANCO

Purtroppo il test di Davide ha dimostrato che con un considerevole numero di taglie lo scarto negativo arriva sempre. Le puntate hanno superato i 20 pezzi e quindi il gioco, così com’è impostato, non funziona perchè non è sempre vincente. Un conto è giocare in rete a casa e vincere per un paio di mesi; un altro conto è impegnarsi in un Casinò terrestre e pretendere di vincere costantemente anche per anni. Naturalmente il giocatore può adottare uno stop loss nella taglia e riprendere alla taglia successiva, ma questo rispecchia i classici comportamenti dei sistemisti e non vorrei che si fosse costretti ad adottarlo con i miei sistemi. Cosa facile a dirsi, ma senz’altro non a ottenersi. Questi sono giochi a EV negativo e prima o poi presentano il conto da pagare tramite lo scarto e la varianza.

A questo punto mi sono chiesto come si possa evitare quel maledetto scarto negativo che riesce sempre a intrufolarsi in tutti i sistemi pensati e messi in pratica dai sistemisti. La risposta è semplice e anche ovvia. Come opera un sistemista? Pensa un gioco che secondo logica, se mantiene la tendenza osservata, riesce a dare un certo utile. E come affronta la “battaglia”? Parte con un pezzo base e con una montante sostiene il gioco fino al risultato atteso. Arrivato a ottenere l’utile, ricomincia da capo con una nuova costruzione del sistema e con il pezzo base della montante. Prosegue così finché gli va bene, ma poi, ottenuto qualche pezzo di utile, arriva lo scarto che in una partita gli porta via il guadagno e la cassa.

Dove sta l’errore? L’errore sta nella ricostruzione del gioco ogni volta che si arriva all’utile che, generalmente, in un gioco binomiale è di 1 pezzo base. Per guadagnare una decina di pezzi al giorno si rischiano magari 3-4-500 pezzi di cassa. Il sistemista pensa che siccome la configurazione vincente è stata ottenuta, si debba ricominciare il gioco da capo per ottenere un’altra configurazione vincente. Ecco l’errore! Dopo anche vari esiti positivi, arriva lo scarto che altro non è se non un ritardo più o meno lungo della configurazione vincente. È un destino logico e inevitabile.

Poi c’è un’altra causa dei fallimenti. Sappiamo che in un gioco binomiale non si usano martingale perché sarebbe da suicidio. Si usano montanti corte o lunghe in modo che il gioco abbia una certa resistenza. Il fatto è che quando gli incassi non sono ravvicinati, lo scoperto sale sempre più e non si riescono a recuperare gli scoperti che aumentano tra un incasso e l’altro. Questa è la ragione per cui sistemi buoni e con giustificazioni valide arrivano sempre alla disfatta.

Certo ci sono notizie di giocatori sempre vincenti (?), che però affrontano giochi come il P/B con molta pazienza e lunghe attese, alla ricerca di particolari e ricorrenti agglomerazioni, filotti, alternanze che bisogna attendere nelle varie taglie che costituiscono una giornata di gioco. In ogni caso, secondo me, il sapere quante alternanze, quanti filotti, quanti agglomerati ci sono di media in una taglia, ci da un’indicazione generica e, come in un normale sistema gli incassi possono avvenire distanziati e frammisti a perdite. In fin dei conti giocano su “configurazioni statistiche”, né più né meno di altre configurazione ricercate dai sistemisti. Quindi, bisognerebbe sapere come questi pazienti giocatori affrontano i vari cambiamenti delle configurazioni che giocano, perché a ogni cambiamento subiscono una perdita. A meno che non cerchino il prolungarsi della configurazione per un solo colpo e poi ne ricerchino un’altra. In ogni caso anche loro cercano una particolare configurazione che si formerà tendenzialmente durante un certo numero di colpi o di una taglia. Senz’altro questi giocatori giocano alla pari o quasi e si accontentano di uno o due pezzi che senz’altro saranno di un certo valore. In ogni caso giocano pochissimi colpi in una taglia e appena in utile smettono. Non rischiano lo scarto che fatalmente gli capiterebbe se continuassero il loro tipo di attacco.

Allora, qual è l’errore (se così si può chiamare) dei sistemisti (e fino a questo momento anche mio)? Più che altro è un comportamento che porta allo scarto. L’errore è quello che quando una partita ottiene un utile, si ricomincia il tutto da capo con la ricostruzione del gioco e una ripartenza non appena la prima configurazione ricercata si ripresenta. Conseguenza??? Non tutte le ciambelle riescono col buco. Non tutte le partite iniziano secondo le previsioni del giocatore. Capita che le configurazioni aperte ritardano la chiusura e se ne aprono di nuove. Arriva lo scarto che ritarda la configurazione vincente e allora sono guai.

La soluzione (ancora tutta da provare) mi frullava nella testa già da molto tempo, ma non mi ci sono mai dedicato perché implica un’attesa che si può protrarre anche per una trentina di colpi. In un Casinò terrestre questo non è un problema, ma in Internet lo è perché se non punti entro un breve tempo ti scollegano e devi rientrare. La soluzione è prima di tutto una “partenza ottimale” che si raggiunge con la chiusura (non giocata) di una certa quantità di aperture. Già qui abbiamo risparmiato i ritardi sulle prime chiusure. Poi, raggiunto questo punto, si attacca il gioco sulle aperture ancora in corso e sulle chiusure già avvenute e non lo si interrompe fino alla chiusura completa delle aperture, quando cioè non si può più giocare perchè le configurazioni sono tutte aperte. A questo punto non ci sono scelte obbligate perché entrambe le Chances sono vincenti. In questo modo il giocatore non ricomincia ogni volta che raggiunge un utile, ma continua a giocare e vincere finché non rimangono più aperture. In questo modo è il banco che paga lo scarto perché è impensabile che il banco produca ogni volta una dopo l’altra tutte le chiusure disponibili. Cosa faccio in pratica? Continuo a giocare su aperture e su chiusure già avvenute e smetto non appena non ci sono più aperture disponibili. In sostanza gioco contro lo scarto del banco e continuo a vincere finché questo dura.

Badate bene; non è un giocare contro il giocatore perché il giocatore si comporta ricominciando il gioco quando arriva all’utile e quindi dovremmo aspettare che lui entri in scarto negativo (modo di giocare vecchio e non funzionante). Questo è un giocare contro il banco e contro lo sviluppo completo di certe configurazioni. Più queste configurazioni non si completano, più il giocatore vince. Questo modo di giocare sfrutta il calore delle chiusure che generalmente non sono più giocate dopo essere state vinte. In pratica ci si “abbuffa” di vincite fino al completamento di un gioco che è soggetto a ritardi; non di chances, ma di chiusure.

A questo punto ho modificato il mio attacco e vado fino in fondo. Il gioco è continuo e non si interrompe mai taglia dopo taglia. Arrivato alla fine di una taglia riporto la situazione alla taglia successiva e riprendo il gioco con la montante alla stessa altezza in cui l’avevo sospesa alla precedente taglia. Le configurazioni della nuova taglia si aggiungono alla vecchia e il tutto procede come in un’unica lunga partita che durerà indefinitamente in avanti.

Al momento utilizzo la seguente montante:

1 2 2; 2 3 3; 3 4 4; 4 5 5; 5 6 6; ecc.

Per ora non ho mai superato i 6 pezzi. Naturalmente questa montante è così strutturata perché durante una taglia punto molte volte e sfrutto le molteplici vincite ravvicinate quando il banco si mette in scarto.

Sono certo che gli esperti del P/B inorridiranno leggendo questa metodologia di gioco, ma lasciatemi un po' provare e poi vi saprò dire.
 
nino.zantiflore@gmail.com
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28/06/19

ARRIVA IL TEST

Nulla di nuovo sotto questo cielo (a parte il caldo). Non vorrei fare il menagramo, ma mi sa che questo è solo l’inizio. Avete presente quei film dove il pianeta è distrutto dal clima e ci sono pochi sopravvissuti? Beh… speriamo che ciò non avvenga presto, ma penso che alla fine gli abitanti di questo pianeta ci arriveranno.

Come ho detto in precedenza, il testo del gioco è finito e manca solo il test che deve quantificare una media di utile pari a 2 pezzi per taglia. Basta dimostrare questa quantità di utili e il gioco è ammesso in tutto il mondo. Personalmente con i miei giochi attuali arrivo sempre ad almeno 5 pezzi per partita e quindi penso non vi siano problemi. Come ho già detto, anticipo il gioco base con un altro gioco che sto scrivendo e con i due attacchi (giocati uno dopo l’altro) ottengo sempre un minimo di 5 pezzi. Il tutto procede bene perché non mi comporto più come agli inizi, quando giocavo fino alla fine delle taglie e non mi accontentavo mai dell’utile raggiunto. Durante questi 10 mesi di gioco on line sul P/B ho cambiato mentalità e non guardo più la quantità del guadagno, ma il buon funzionamento del sistema. Naturalmente i matematici dicono che siccome la sortita delle Chances è casuale, che si interrompa il gioco, o che lo si continui fino alla fine e lo si riprenda poi con un’altra taglia in qualsiasi luogo e tempo, i risultati saranno sempre gli stessi con le stesse probabilità. Questo senz’altro sarà vero, ma io preferisco giocare all’interno di una singola taglia, possibilmente senza sconfinamenti e quando arrivo all’utile prefissato, smettere.

Questa sera ho parlato con il programmatore Davide (che mi pare molto esperto) il quale mi ha mandato un primo approccio di programma. Domani controllo se è impostato correttamente e poi inizieremo a fare i test con le puntate per vedere se sarà sempre vincente. In ogni caso il gioco ha tutti i criteri per esserlo e se in 10.000 taglie qualcuna finirà con un qualche scoperto, questo senz’altro sarà minimo e recuperabile con le taglie successive. Non penso ci saranno partite perdenti, comunque staremo a vedere gli esiti dei test.
 
Questa mattina il primo gioco mi ha dato 5 pezzi di utile che, siccome mi è capitato di dover giocare sempre a B, me ne sono rimasti 4,75. Con il secondo gioco ne ho fatti altri 2 e poi ho smesso perchè restavano poche carte nel sabot ed è meglio non rischiare “per qualche dollaro in più”.
 
 Come ho scritto nel trattato:

“I risultati di una taglia possono essere distinti in due possibili momenti che determinano l’esito della partita: 
 1°) Primo tempo positivo e secondo tempo negativo.
 2°) Primo tempo negativo e secondo tempo positivo.
Con un primo tempo positivo e un secondo negativo, non dovremmo sconfinare nella taglia successiva perché questa potrebbe avere il primo tempo negativo e quindi si prolungherebbe la negatività per il giocatore. Quindi il mio consiglio è: iniziare sempre la taglia dal principio e non appena si arriva all’utile prefissato, si abbandona il tavolo e si attende la taglia successiva. Qui si sta cercando un particolare risultato tendenziale e non..…..”

 
Naturalmente questa “pappardella” riguarda un particolare tipo di gioco e certamente non un gioco che segue il continuo flusso delle Chances o i filotti o le alternanze o i gruppi di due-tre-quattro ecc. Con questo non voglio denigrare questi approcci al P/B, ma credo siano molto noiosi e io non sarei capace di avere la pazienza necessaria a sopportare le lunghe attese, tant’è vero che al gioco base, che necessita di un’attesa piuttosto lunga, ho preposto un altro attacco preventivo che mi permette di giocare e per l’appunto ricavare “qualche dollaro in più”.

Questa mattina ho controllato il test di Davide e ho constatato che è tutto giusto. Ora non ci rimane che farlo su taglie reali e con le puntate di una montante che ho commisurato alla frequenza delle puntate e alla necessità di ottenere 2 pezzi a taglia. Per ora il test non comprende il gioco preventivo che ho introdotto nel trattato e nemmeno il gioco finale che si fa solo in determinate situazioni.

Questa mattina non sono riuscito a impostare il gioco base su una partita perché la particolare permanenza me lo ha impedito. Tuttavia, poichè ho iniziato con il gioco preventivo, questo mi ha dato 7 pezzi di utile ed avendo oltrepassato i tre quarti di taglia, ho abbandonato il gioco perché lo scopo è stato raggiunto. Non rischio di iniziare il gioco base e poi dovermi fermare per esaurimento carte.

Al prossimo post spero che il test definitivo su 10.000 taglie (o partite) sia finito.

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14/06/19

INCAZZATURA

In questi 15 giorni dall’ultimo post ho finito la stesura del gioco principale. Manca soltanto un test che dimostri la vincita costante su un sufficiente quantitativo di taglie. Quindi mi manca il test con l’esecuzione del sistema con le puntate. Per il momento ho un test sulle percentuali di chiusura di 40.000 partite.

Le partite che non hanno la chiusura sono lo 0,04% e in questi casi lo scoperto arriverebbe a una trentina di pezzi: scoperto recuperabile in un paio di giornate con una puntata di egual valore, sempre che questo scarto capiti al giocatore nel corso della sua attività.

C’è però un fatto da rilevare. Se la cassa del giocatore prevede due o tre module di diverso valore, il recupero può avvenire anche nella stessa giornata. Infatti, che lo 0,04% si ripeta nelle partite successive, è estremamente improbabile dato che io non l’ho mai incontrato in mesi e mesi di gioco. Non con questo gioco, ma con giochi le cui configurazioni finali non hanno mai avuto questo evento.

Allora, se al pezzo della prima modula messa in campo diamo il valore 1, alla seconda modula possiamo dare al pezzo il valore 2 o 3 o 5 e così via. Non esiste che ci siano più partite perdenti perché lo scarto negativo implicherebbe una sequenza di P o B ben precisa in filotti e alternanze che dovrebbero intervenire in momenti ben definiti. Inoltre il gioco non inizia da subito, ma dopo la costruzione di determinate configurazioni e quindi le puntate perse sarebbero di molto inferiori ai colpi necessari alla costruzione e conclusione del gioco. Insomma, per perdere completamente una partita bisognerebbe che si crei una permanenza di 48 colpi e che questi colpi si sistemino ogni volta nel posto giusto per non darmi le chiusure. Sarebbe come assistere a un filotto di 48 rossi o neri alla roulette.

Sto scrivendo questo post dopo aver giocato una taglia sul noto Casinò di L.V. e sono molto incazzato perché ho lasciato alla Casa 35 pezzi, non per colpa del sistema, ma per il poco tempo fra un colpo e l’altro (8 secondi). La loro politica è farti giocare in fretta così il cliente non ragiona e gioca compulsivamente credendo alla fortuna. Una puntata importante non sono riuscito a farla e in un’altra puntata, anch’essa importante, ho giocato la Chance sbagliata. Nei siti on line bisogna essere molto concentrati perché il poco tempo a disposizione non ti permette di correggere e talvolta neanche a completare una puntata. In aggiunta devi sopportare le chiacchiere delle croupier femmine che sono istruite apposta per distrarre il giocatore. Quelle ridono e parlano delle cose più strampalate. Figuratevi il giocatore, che magari in quel momento sta perdendo migliaia di euro, come si sente di fronte a questa presa per il fondelli. Insomma, il gioco on line non è offerto ai clienti con lo spirito del Casinò reale, ma è impostato per il solo gioco compulsivo e per ottenere questo la Casa impone tempi brevissimi che nei Casinò reali neanche si sognano di imporre.

Comunque, dopo aver subito questo scoperto, dovuto a errori e impossibilità di completare la puntata, ho abbandonato il gioco perché mi sono incazzato; riprenderò domani quando mi sarò calmato. Senza errori il gioco avrebbe dato 8 pezzi in mezza taglia.

Colgo l’occasione per chiedere a voi se ci sono altri Casinò on line con il P/B che abbia tempi più accettabili, anche se penso proprio di no. Ci prendono tutti per cretini che si affidano alla fortuna.

Comunque, dopo innumerevoli modifiche sono arrivato alla conclusione che il gioco sia in ogni caso vincente, sia perché lo ha dimostrato da diversi giorni, sia perché ha una logica inconfutabile. Oltretutto, mentre attendo la costruzione dell’attacco, applico un altro gioco che mi permette di non essere scollegato dal Casinò. Infatti se non fai puntate per qualche minuto quelli ti scollegano e tu devi ricollegarti, magari perdendo il momento che devi giocare.

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02/06/19

MORDI E FUGGI

Dall’ultimo post ho giocato continuamente riuscendo a recuperare gli scoperti senza le solite puntate azzardate. Ho usato sempre il procedimento del sistema e devo dire che l’utile si è incrementato di poco, ma alla fine di una sessione non ho mai perso. Molte volte sono rimasto alla pari, ma l’importante è non perdere il capitale e quindi ho già raggiunto un buon traguardo.

Da un gioco sulle evoluzioni dei vari cicli logici sono passato a un gioco sulle quantità e cioè un gioco che in un massimo di due cicli va contro l’equilibrio. Il principio c’è ed è giusto, ma a volte è disatteso dalla casualità dei colpi che producono le configurazioni più strampalate. In queste occasioni ogni previsione statistica è disattesa e in un gioco binomiale, che paga il 50%, (in linea di massima) l’impegno economico è abbastanza sostenuto; in particolar modo se al giocatore non piace una massa pari o a incremento molto lento. Il problema capita quando il risultato atteso tarda a presentarsi e si allarga a più possibilità. È allora che aumenta l’impegno economico. Alla fine il risultato atteso appare, ma senz’altro la puntata non è sufficiente a coprire lo scoperto accumulato e allora bisogna proseguire la progressione in una partita successiva. A questo punto, se la partita successiva ha le stesse caratteristiche di ritardo, sono guai nuovi che si sommano ai guai precedenti.

Ho rimediato a questi eventi con un tipo di attacco di brevissima durata e di molteplici quantità di partite in una taglia. Per trovare qualche difficoltà bisogna che la permanenza produca ripetutamente e ogni volta le stesse configurazioni che avvengono in media una volta ogni otto casi. L’importante è non insistere dopo un risultato disatteso e cambiare ogni volta la situazione di apertura. In un gioco d’azzardo come il P/B l’evento può ripetersi, ma se l’attacco è interrotto al suo primo fallimento e ogni volta è cambiata la partenza, sarà difficile che ci siano molte consecutività perdenti.

Il mio primo esperimento è di 7 pezzi in mezza taglia. Vedremo i prossimi.
 Il secondo è di 7 pezzi in mezza taglia. 
 Il terzo è di 9 pezzi in una taglia.
 Il quarto è di 6 pezzi in una taglia.
 Il quinto è di 10 pezzi in una taglia e mezza.

Questa è la mia evoluzione per il momento finale. La battaglia per dominare lo scarto continua e il modo più efficace è MORDI E FUGGI.

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19/05/19

QUANTITA'

     Dopo una ventina di giorni dall’ultimo post ho migliorato il gioco a due corsie, ma non nel dividere l’attacco sui due tipi di scarto e cioè la deviazione standard e la varianza. Le due corsie ora si riferiscono a due risultati che si possono ottenere entro i nove colpi che producono una partita e mezza. In pratica si tratta di un attacco “primario” e, quando si combinano certe occasioni, di un attacco “secondario” che può dare un utile in più o recuperare qualche puntata perdente del precedente attacco.

Il primo risultato è una configurazione che chiude nella grande maggioranza delle partite e questa è la sequenza delle partite vincenti (che chiudono) e perdenti (che non chiudono). Ogni taglia giocata (anche non tutta, perché dipende dal momento di inizio o uscita dal gioco) riporta un + per le partite che chiudono e un - per quelle che perdono. La vincita dell’attacco secondario è segnata con una x.

+ + - + + + +: utile 4.
 + - + + - x + x + x: utile 6.
- + x + + + - + + x + x: utile 5.
+ + + - +: utile 2.
+ x + x + + + x ++ +: utile 7.
+ x + x + x - + x - + + + +: utile 5.

Queste sono le partite fatte su sei taglie giocate in parte o per intero: dipende dal momento del collegamento in rete. Questa è la quantità di 6 taglie che di solito un sistemista gioca in una sessione al Casinò e 29 pezzi mi sembrano un buon risultato.

Tuttavia, in un gioco binomiale con EV negativa, lo scarto non è controllabile e, anche se raramente ti capita fra i piedi, è sufficiente a crearti un notevole scoperto di cassa. Allora io mi incazzo e faccio le solite “azzardate” che finora per caso mi sono andate bene. Aumento le puntate e punto anche sul tie game, ma questo non si dovrebbe fare se un gioco funzionasse sempre. Insomma, non sono capace di levarmi questo vizio che immagino sia comune a quasi tutti i giocatori, anche sistemisti. Poi interviene anche l’errore o l’impossibilità di fare le puntate per il poco tempo fra un colpo e l’altro. Qualche volta dopo 4-5 puntate perdenti gioco il rovescio di quello che dovrei giocare e molte volte recupero sul gioco che invece avrebbe dovuto perdere. Se invece in quel colpo vince il gioco base, ho fermato la negativa e passo alla partita successiva. Non ci si scappa: il gioco va bene per 3-4 taglie di fila, ma poi capita la partita impegnativa e allora bisogna limitare i danni e soprattutto non fare cose azzardate per risolvere la situazione. Ho notato che le difficoltà si trovano sempre a sabot avanzato e dopo aver ottenuto 3-4 pezzi di utile. Questo però non è rilevante ai fini della validità di un gioco che dovrebbe vincere indipendentemente dal momento.

Come ho scritto anni addietro, non bisogna giocare sulla “qualità” ma sulla “quantità”. Il “come” prima o poi trova lo scarto; il “quanto” funziona molto di più. C’è solo un inconveniente: per la qualità si gioca più spesso, mentre per la quantità ci sono tempi di attesa, ma almeno ha una altissima probabilità di essere vincente.

Mi sono convertito al gioco di quantità di cui già sapevo i risultati probabilistici e oggi ho giocato una taglia. Mi sono rotto i cosiddetti, ma ho avuto 10 pezzi di utile in due partite. Oltretutto si rischia che ti scolleghino perché sei rimasto troppo tempo inattivo, ma basta un clic per rientrare. Non c’è niente da fare: purtroppo se si vogliono avere certe possibilità di vincere costantemente, bisogna andare sulla quantità, ma bisogna avere anche molta pazienza.

Staremo a vedere se a fine mese sarò ancora di quest’idea.

nino.zantiflore@gmail.com
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(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
 
 




26/04/19

SPAZIO-TEMPO


Da parecchi giorni applico l’ultimo gioco che mi da buone soddisfazioni. Seguo un percorso a “due corsie” così ho buone possibilità di interrompere l’inevitabile scarto che ha una comparsa media di una volta ogni 8 partite. Sottolineo “media” perché può presentarsi a distanze superiori, ma anche inferiori e quindi può anche presentarsi per due o tre volte consecutive costringendomi a puntate un po alte, ma che, a quanto ne so, al P/B non si possono fare. Non sono ancora riuscito a definire la miglior montante che dovrebbe avere lo scopo di rallentare lo scoperto durante lo scarto, specialmente se questo dovesse ripetersi per due o tre partite consecutive. Forse dovrei anche fare due montanti, ma a questo ci arriverò la prossima settimana. Per il momento non l’ho ancora pensato (in questo momento sono alla prossima settimana).

Quella che segue è la cronistoria delle vincite. I numeri descrivono il colpo vincente di ogni partita e quindi non i pezzi impiegati o vinti. Ogni riga del primo gruppo è una taglia giocata su una sola corsia di permanenza.
1 3 1 1 2 1 1 4 1 1 1 2.
1 3 4 1 2 2 1 1 1.
1 3 2.
2 1 2 3 1 1 1 2 1 2.
2 1 4 3 2 1 3 5 3 1 1 3 4 1.
2 2 3 1 2 2 2 2 3 1.
3 2 6 3 5 3 2.
5 1 2 2 3 1.
2 1 2 3 1 3 2 1.
Le successive tre taglie sono state giocate su due corsie di permanenza.
1 2 2 2 2 2 2 1 2 2 5 1 6 2 1.
1 1 1 4 1 2 1 3 5 4 3.
1 2 1 1 1 2 2 2 4 2.

I numeri superiori a 3 indicano che la vincita è avvenuta alla successiva partita e che quindi quella partita ha perso i suoi 3 colpi di gioco. I numeri 6 indicano una partita perdente e una vincita avvenuta al terzo colpo della successiva partita.

Anche se giocato con due corsie il risultato è lo stesso. Come si vede, con una o con due corsie il risultato è uguale. Perchè? È semplice. Per quante evoluzioni della permanenza puoi scegliere, il risultato sarà sempre lo stesso: come il singolo colpo non ha memoria dei colpi precedenti, così non è cosciente dei percorsi fatti.

A questo punto sono incerto sulla montante da utilizzare. Ho pensato che il primo scaglione sia 1 2 3. I primi due colpi guadagnano un pezzo e il terzo recupera il tutto. Il problema viene dopo questo scaglione. La regola è che ogni puntata vincente dovrebbe recuperare qualcosa delle precedenti puntate perdenti, ma così facendo, in caso di negativa, si aumenterebbe sempre più la montante. Per recuperare qualcosa il secondo scaglione dovrebbe essere 2 4 6. Finora non ho mai superato tale limite e quindi dopo questo scaglione la progressione potrebbe essere più sostenuta.

Chiedo l’aiuto di qualcuno esperto in montanti. Qui vedete la falsariga delle vincite e quindi ci si può regolare con la cadenza di queste vincite. L’esito delle taglie giocate è stato di 83 vincite alla prima o seconda puntata e 32 vincite dalla terza in poi. Con questa cadenza di vincite bisognerebbe avere una progressione che sfrutti le vincite ravvicinate al primo o secondo colpo che sono di più e rallenti la scalata della montante quando le vincite sono distanziate. Qui si tratta di un gioco binomiale e non sulle multiple della roulette.

Una cosa del tipo: quando vinco alla prima o seconda puntata di una partita proseguo il gioco sulle altre partite con gli aumenti adeguati nel caso ci sia qualcosa da recuperare; quando perdo il secondo colpo, dal terzo colpo in poi proseguo senza aumenti fino al ripristino dell’andazzo normale. Addirittura si potrebbe proseguire diminuendo la mise puntata dopo puntata finchè non si ripristina l’andazzo normale. Solo allora si potrà riprendere il gioco alla giusta altezza della montante. Resta sempre il pericolo di partite perdenti in modo alternato, ma sappiamo che in questo gioco tutto è possibile.

Trovata taglia nefanda, ma purtroppo esiste e quindi è possibile ritrovarla. Per fortuna l’ho trovata su vecchie permanenze e non nel gioco reale che faccio tutti i giorni. Ho trovato quattro partite consecutivamente perdenti; poi una vincente e poi una perdente. Con questa sequenza di eventi non resisterebbe nessun tipo di montante, a meno di non fare un gioco alla pari e impiegare poi 4-5 taglie (se non giorni) per il recupero, contando sulla maggiore quantità delle partite vincenti rispetto alle perdenti. Però c’è il fatto che le partite per il recupero dovrebbero vincere al primo termine perché altrimenti la partita vincente al secondo termine fa pari con il primo e quindi non si recupera niente.

È un gatto che si morde la coda perché non esisterà mai un gioco con una vincita finale matematicamente giustificata. Sono parecchi giorni che in rete vinco i cinque pezzi in una taglia e mezza e siccome faccio di solito tre sedute giornaliere, accumulo 15 pezzi al giorno. Sicuramente la famosa taglia killer prima o poi arriverà e in quell’occasione l’unica soluzione è perdere un numero di pezzi che siano recuperabili in cinque o sei sedute. Ecco perché la montante non deve prevedere puntate superiori a un certo limite. Sempre che la seduta perdente mi capiti con una cadenza non consecutiva.

In ogni caso sto giocando in rete e quindi senza spese di viaggio per andare in un Casinò e quindi mi posso collegare quante volte voglio e anche aspettare il momento opportuno per l’attacco. Con il gioco in rete abbiamo una grande opportunità: giocare poco tempo per seduta, vincere ogni volta 5 pezzi che a fine giornata saranno 15-20. Fate voi i conti a fine mese. Arrotondereste lo stipendio o la pensione, il tutto seduti comodamente a casa vostra. Tuttavia il peggior nemico del giocatore sistemista è l’impazienza di giocare e i tentativi azzardati per risolvere situazioni che al momento hanno esiti contrari. Ho percorso anch’io questa strada e a volte mi devo imporre di non ricaderci.

Ecco, oggi per superare lo scarto ho pensato di applicare due montanti sullo stesso attacco. Il primo scarto (deviazione standard) lo interrompo dopo due tentativi. Per la varianza (prolungamento della deviazione standard) risolvo interrompendo l’attacco definitivamente. In questo modo la linea di gioco è unica, ma il suo sviluppo è sostenuto in due tempi diversi, non solo nella singola partita, ma anche nelle prossime. Questo è lo “spazio-tempo” nel gioco binomiale. La deviazione la fermo dopo due tentativi e la varianza (che prosegue la prima) la fermo dopo altri due tentativi. In questo modo interrompo la varianza e proseguo il gioco quando questo ridiventa normale. La grande maggioranza delle partite vincenti dovrebbe farmi recuperare il tutto perché il mio scoperto sarà stato diviso per due e recuperato ai giusti momenti perché l’attacco è sempre quello, ma i recuperi sono separati nello spazio e nel tempo.


nino.zantiflore@gmail.com

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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).





15/04/19

SUA MAESTA' LO SCARTO


Ultimamente ho impostato una montante a scaglioni che riesce a recuperare facilmente gli inevitabili scoperti di una partita il cui fine è il guadagno di un “tozzo di pane” (1 pezzo). Per arrivare allo scopo può essere necessaria la chiusura di più partite e quindi la montante deve avere una certa capacità di recupero. La montante è questa:

1 1 1; 2 2 2; 3 3 3; 4 4 4; 5 5 5; 6 6 6; 8 8 8; 10 10 10; ecc.

Perchè gli scaglioni sono di tre termini? Il primo vince; il secondo fa pari; il terzo recupera il secondo o guadagna 1 se il secondo ha vinto. Il primo del secondo scaglione guadagna il pezzo se il terzo 1 ha vinto; il secondo termine recupera il primo e così via. Questa progressione si è rivelata molto buona nelle mie prove in reale e ho voluto condividerla con voi per sentire i vostri pareri.

Naturalmente qualsiasi progressione funziona se la selezione del colpo è valida, ma qualsiasi selezione sarà sempre soggetta alla deviazione standard (normale scarto) e anche alla varianza (come il prolungamento di una deviazione standard).

Uno dei modi per limitare questi scarti è, come ho scritto nel precedente post, una “strada a due corsie” e questo molte volte rallenta sul nascere lo scarto negativo che si presenta su una corsia. L’importante è strutturare un gioco che abbia queste due possibilità di sviluppo e qui è importante la conoscenza del giocatore sui possibili sviluppi della permanenza.

Dopo aver scritto la parte sopra, ho impostato un gioco (sempre su P/B) su una “strada a tre corsie” e dopo aver fatto qualche taglia, mi sono accorto che anche qui lo scarto riesce a fare la sua apparizione. In fin dei conti sappiamo che ogni colpo è indipendente dai precedenti e che quindi qualunque corsia possiamo prendere, ci sarà sempre lo scarto contrario. L’importante però è che il tutto possa ottenere una configurazione finale statisticamente presente nonostante l’aleatorietà del singolo colpo. Però ho notato una cosa. Al P/B ci sono due possibilità: o un risultato vincente, o un risultato perdente. Infatti è un gioco binomiale. Ebbene, ho notato che a volte un risultato continua a palesarsi consecutivamente per più volte. Questo è lo scarto di una linea di gioco e se il giocatore sta giocando proprio su quella, quel giocatore entrerà nello scarto negativo. Anche le tre corsie cercano la vincita su due sviluppi possibili e naturalmente di questi due se ne deve scegliere uno. Uno è vincente e l’altro è perdente. Allora ho provato a seguire lo sviluppo che mi indica la permanenza e per il momento i risultati sono buoni. Ora proseguirò su questa strada e vedrò se seguendo la permanenza riesco a limitare lo scarto.

Anche qui lo scarto continua quando si alternano continuamente i due sviluppi possibili e derivanti da un gioco che è binomiale.

Tutto questo è per la ricerca di un gioco in cui lo scarto non superi i 10 pezzi di puntata.

Ora cambiamo argomento con questa riflessione. Perchè al P/B il Casinò continua a fare soldi? Molto probabilmente è perché, come mi comportavo io ai primi tempi, il giocatore, quando entra in negativa fa delle puntate sproporzionate sperando che con un paio di colpi ben assestati si possa recuperare lo scoperto di cassa. Il guaio è che qualche volta funziona e quindi lui prende l’abitudine a questo comportamento. Ma prima o poi questo comportamento troverà inevitabilmente la continuazione dello scarto e dopo qualche tentativo perdente la sua cassa se la prenderà il Casinò.

Purtroppo questo comportamento è nell’indole del giocatore che vuole recuperare gli effetti dello scarto e per superare questi tentativi maldestri è necessaria molta esperienza e molte batoste prese in passato. La speranza del colpo risolutore non paga. Anche se a volte può andar bene, alla fine chi sarà perdente è il giocatore.

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01/04/19

STRADA A DUE CORSIE


È dall’agosto scorso che mi sono dedicato al P/B e per la verità ne ho trovati di sistemi fuori dagli usuali metodi e comportamenti degli “addetti ai lavori”. Sono tutti metodi che hanno un principio fondamentale: si sviluppano sulla statistica e non sulla matematica. Sappiamo bene tutti che la matematica ci dice che non si può vincere e in effetti chi cercasse un gioco matematicamente vincente, non lo troverà mai. Per essere matematicamente vincente dovrebbe saper battere un mazzo di carte (o una roulette) truccato. È ovvio che è impossibile.

I metodi che ho trovato e sperimentato hanno uno sviluppo statisticamente prevedibile nella maggioranza dei casi, ma sono sempre soggetti allo scarto negativo che prima o poi ti capita fra i piedi e ti obbliga a superare certe puntate che, data la progressione a incasso fittizio usata, non ti permettono di ritornare al punto di partenza. Questo specialmente se gli incassi non sono continui, ma alternati di uno, due, tre, o quattro colpi. È logico che una martingala non può essere usata in quanto si arriverebbe spesso a puntare i massimali del tappeto.

Il gioco c’è, ma attualmente mi sto arrovellando per trovare il modo di superare lo scarto con un impegno finanziario che non superi i 10 pezzi di puntata. Uno potrebbe dire che arrivati a puntare 10 pezzi ci si ferma a questa altezza e si recupera lo scoperto con questa puntata fino a rientrare in una puntata più bassa. È chiaro che un simile comportamento non può funzionare perché ogni incasso recupera soltanto la puntata precedente e non parte delle altre precedenti puntate. Basta che gli incassi siano intervallati di tre colpi, per aggravare sempre più lo scoperto. A questo punto i colpi vinti dovrebbero essere più dei perdenti e ciò non è accettabile.

Ci sono due tipi di scarto sia al P/B sia alla roulette. Lo scarto negativo e lo scarto positivo. La differenza è che con uno scarto positivo guadagni generalmente 1 pezzo a incasso, mentre con uno scarto negativo puoi perdere una martingala o qualsiasi altra progressione a incasso fittizio. Chi avrebbe il coraggio di fare un paroli in vincita per sette, otto, nove colpi? Quando sai che al colpo successivo potresti perdere tutto ciò che hai vinto fino allora, il coraggio ti molla e ti accontenti anche di molto meno. Ma questo è un argomento marginale nel gioco d’azzardo.

Resta il fatto che bisogna superare l’inevitabile scarto negativo, non con il capitale, ma con una seconda strada nello sviluppo della permanenza. Credo che i sistemisti seguano il loro percorso che è unico e quando interviene lo scarto negativo, stazionino con le puntate a una altezza programmata sperando di abbassare lo scoperto raggiunto. Il problema è: quanto dura lo scarto? Possono sopraggiungere altri scarti a breve distanza l’uno dal successivo?

Con due diverse selezioni, invece, se non funziona l’una, funzionerà l’altra perché l’una è il gioco base, mentre l’altra guadagna o recupera tutto o in parte la puntata del gioco base. Inoltre, l’esito degli attacchi riguardano due puntate: se non vince la prima (di supporto) può funzionare la seconda (del gioco base). Naturalmente possono sbagliare entrambe, ma in questo modo per il momento non supero i 4 pezzi di puntata.

Forse è questo il problema della vincita costante: invece di una sola selezione del colpo, cercatene una seconda di sostegno alla prima. Prima di scrivere questo post ho giocato una taglia e mezza e con questo nuovo comportamento (già preso in considerazione precedentemente) ho realizzato 13 pezzi in una taglia e mezza. Il fatto è che con questo stratagemma si riconosce che non si può vincere sempre con una sola e unica linea di gioco.

Da un po’ di tempo faccio le mie prove al P/B nel noto sito LV che ha rilevato un precedente Casinò on line. Ebbene, si vede che le studiano tutte affinché il cliente giocatore sia distratto il più possibile dal gioco. A parte il poco tempo fra una mano e l’altra (in alcuni momenti ridotto a 8 secondi), le croupier femmine sono molto scollacciate in modo di distrarre i giocatori. Hanno tutte capelli lunghi, rossetto accentuato e bella presenza. Se la cosa si fermasse qua, si potrebbe dire che giocare li dentro è piacevole. Il fatto è che durante le mani di un sabot alcune croupier (per fortuna non tutte) continuano ininterrottamente a parlare delle cose più inutili e superficiali per quei momenti e per i giocatori. Sono in contatto con qualche giocatore che comunica tramite chat e talvolta si vede anche che cosa scrive e si sentono le risposte della croupier. In questi casi io abbasso il volume in modo di non sentire le chiacchiere di quella croupier ma quel tanto che basta per sentire il rumore che viene prodotto quando la puntata è vincente. Questo mi serve a sapere se ho vinto o perso mentre sono concentrato sullo schema. Poi, quando la croupier se ne va per il cambio di turno, si vede il cambio di espressione sul suo volto: da sorridente passa a un serio-corrucciato come per dire “che palle”. Traete voi le conclusioni.

nino.zantiflore@gmail.com
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17/03/19

EVENTI O PERCENTUALI


Poichè sto completando la stesura del trattato sull’ultimo sistema a P/B, ho fatto fare un test su 10.000 taglie e ho comunicato questa intenzione a chi di dovere. La sentenza è stata che 10.000 taglie sono poche e che ce ne vorrebbero almeno 100.000. Certamente un test su una tale quantità sarebbe senz’altro esaustivo.

Questo però giustifica una ricerca su un particolare evento negativo. Evento che può presentarsi con il passare tempo nell’attività del sistemista, che segue sempre una precisa linea di condotta nello sviluppo della permanenza. Sapere che nello svolgersi delle 100.000 taglie è apparso uno scarto che ci avrebbe fatto perdere la cassa, significa che ciò è possibile e che potrebbe capitare anche a noi in qualunque momento. Non importa se 99.999 taglie hanno dato il loro utile. Ecco che questo modo di conoscere un possibile futuro è giustificato se l’esame riguarda un possibile evento dannoso per il giocatore.

Quindi tutto dipende da cosa si vuol trovare nei possibili modi in cui si manifestano i risultati del gioco.

1°) Vogliamo verificare se con un particolare sistema si incontrerà una partita perdente? Vanno bene le 100.000 taglie.

2°) Vogliamo verificare un dato come le percentuali di chiusura delle 8 Figure di un ciclo logico di Figure di 3? Vanno bene le 10.000 taglie sulle quali ho fatto fare il test. Vediamo il perché.

Dopo aver commissionato il test ho ricevuto un primo report su 4.500 taglie. Successivamente ho ricevuto il report su 10.000 taglie e questi sono i risultati e le differenze fra i due report. Le percentuali delle Figure si riferiscono alle chiusure di ogni Figura nelle 52.764 partite.

Chiusure……...4.500 taglie.....10.000 taglie.
2a Figura:…….....13,6%…..……13,5%
3a Figura:…….....31,0%…...…...31,1%
4a Figura:…….....25,0%….…….25,2%
5a Figura:…….....15,3%………..14,9%
6a Figura:……......7,6%………….7,8%
7a Figura:…..…....3,8%………….3,9%
8a Figura:..…..…..2,1%………….2,0%
Oltre:………..…...1,6%………….1,7%

Come potete notare, le percentuali di chiusura del primo report sono sostanzialmente identiche a quelle del secondo e quindi, anche se facessimo un test su milioni di taglie, i risultati sarebbero sempre sostanzialmente identici.

Allora, da tutto ciò si può trarre una conclusione: se vogliamo trovare un evento eccezionale, vanno bene milioni di taglie. Se vogliano trovare delle percentuali di chiusure, vanno bene anche qualche centinaio di taglie.

A questo punto ho ottenuto le percentuali di chiusura delle varie partite che si possono completare in una taglia, ma non ho risolto il problema dello scarto. È chiaro che non si può compiere un attacco fin dalla prima apertura perché la progressione economica sarebbe troppo dispendiosa, senza considerare che quando capiterà quel 1,7% di mancate chiusure lo scoperto sarebbe irrecuperabile.

Le maggiori chiusure si concretizzano dalla terza alla quinta Figura, ma nel caso si trovassero brevi scarti nelle chiusure, lo scoperto salirebbe sempre più e il recupero sarebbe difficoltoso e con l’impiego di più taglie successive.

Insomma, qualunque elucubrazione si possa fare, ogni colpo di binomiale ha il 50% a favore e il 50% contro e i risultati sono i più disparati, che producono anche configurazioni imprevedibili.

L’unico modo per superare lo scarto sarebbe una attacco contrario alla configurazione che si ricerca e che ci farebbe vincere se si realizza. Ogni chiusura sul gioco base ci farebbe perdere un solo pezzo, mentre ogni scarto sul gioco base ci farebbe vincere tanti pezzi quanti si otterrebbero con una martingala. Se la taglia fa vincere il gioco base, noi a fine taglia perderemmo 5-6 pezzi, ma se fa perdere il gioco base, noi vinceremmo tanto quanto arriveremmo a puntare in martingala e cioè puntate da 8-16-32 o perlomeno quanto da noi giudicato sufficiente. Questo è il gioco del “dritto e rovescio” che anni fa ho adottato per un certo periodo. In ogni caso non è proponibile in quanto è l’ammissione che in un gioco binomiale con EV negativo non si può sempre vincere.

Forse si può vincere, ma a volte con lunghe attese per attuare una “partenza ottimale”.

nino.zantiflore@gmail.com

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28/02/19

LA STAFFETTA


E il prossimo sviluppo è arrivato.

Ormai ci sono abituato; le scoperte non finiscono mai. Nel precedente post ho accennato alla Legge del terzo che, se applicata bene e nei dovuti modi, da senz’altro molte soddisfazioni. Ho detto che basta aspettare il suo evolversi e attaccare quando manca poco alla fine del ciclo logico. Si possono fare giochi sull’allargamento o sul calore: dipende dal tipo di sviluppo che si instaura prima del nostro attacco. Certo può accadere che la conclusione sia eccezionalmente opposta a quella statistica, ma in tal caso avremo perso poche puntate, recuperabili con gli sviluppi successivi che non sono sempre di quel tipo. Un ciclo logico è “finito” e se vi è una statistica, significherà pur qualcosa. Questo è quanto ho considerato e utilizzato fino a una decina di giorni fa. Il ragionamento è corretto; basta solo approfittare delle situazioni quando queste si presentano prevedibili.

Non ho cambiato questo modo di pensare, ma dedicandomi al P/B mi sono adattato a un gioco binomiale che non ha lo zero, ma soltanto una trattenuta del 5% sulle vincite a B. Questo è superabile semplicemente con una partenza un po’ più alta all’inizio di una partita. Basta mettere un 1- da recuperare quando ti accorgi che la cassa è inferiore di 1 pezzo di quanto dovrebbe essere, e il gioco è fatto. La bontà del gioco si riprenderà quel pezzo.

La bontà del gioco è che ho tramutato il P/B in una “corsa a staffetta”. C’è il “portatore” e c’è il “ricevitore”. Entrambi si passano il “testimone” e la corsa si prolunga per tutta la taglia. I “podisti” si alternano e il ricevitore diventa un portatore che passa il testimone a un altro ricevitore e così via. Il fatto è che a ogni taglia mi portano a casa dai 5 ai 10 pezzi. Naturalmente questo dipende dalle taglie. Non si può pretendere che ogni taglia sia facile. A volte si deve recuperare quelle puntate consecutivamente perse e che finora si sono aggirate intorno ai 10 pezzi e che hanno impegnano una puntata di 4 pezzi per la seconda volta. Poi il tutto è rientrato con il totale recupero e il pezzo di utile ottenuto in tre o quattro partite. È già una decina di giorni che faccio questo gioco “podistico” e ne sono molto contento. Ho già inviato una spiegazione per l’esame di un famoso esperto che conosco e nei prossimi giorni sentirò il suo parere.

Il fulcro delle difficoltà dei sistemisti è il seguire un unico sviluppo della permanenza. Se volte venirne fuori dovete considerare anche altri sviluppi in modo che se uno fallisce, lo supporta il secondo e magari un terzo.

Ora scusate, ma devo mettere in campo i podisti.

 
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15/02/19

ATTESE


Nel precedente post ho detto che la “quantità” da un certo affidamento, mentre la “qualità” è più aleatoria. A quanto ne so, al P/B i giocatori esperti osservano la “qualità” della permanenza: filotti lunghi o corti, alternanze o gruppi, e in base alla possibilità di una loro non ripetizione, effettuano il loro attacco con pezzi importanti. Racimolati 2-3 pezzi, se ne vanno. Ci vuole una bella pazienza, talvolta non premiata dall’imprevedibilità della permanenza.

Del resto trovare un gioco sempre uguale, che a lungo andare non sia soggetto allo scarto, è cosa molto difficile, se non impossibile. L’ultimo gioco che ho accennato nel precedente post è molto vincente in alcune taglie, ma a volte molto più duro su altre e il recupero degli scoperti è abbastanza laborioso se si seguono scrupolosamente le regole del sistema. Questo è lo scarto negativo che può essere protratto da una varianza che altera a dismisura le configurazioni statistiche. Alla fine si arriva all’utile, ma per arrivarci devo impegnare puntate anche di 30-40 pezzi. Non che la cosa sia da rifiutare completamente perché se uno va al Casinò per esempio con 1-2000 pezzi, cosa volete che siano 70-100 pezzi da recuperare? Il periodo negativo che ha portato a quella esposizione è passato e il seguito è di solito positivo per il gioco che si sta applicando. Il gioco base è sempre uguale e vuole vincere con certe configurazioni sempre uguali.

Il fatto è che tutto ciò lo si potrebbe evitare se prendiamo in considerazione la Legge del terzo. Ecco..., ho nominato la cosa che gli Americani aborriscono. Come ho già detto sull’argomento, la considerano un sistema perdente. Come facciano a definirla “sistema” non lo so. Fatto sta che la definiscono perdente.

Ma come si fa a definire perdente una tendenza che, se non si realizza da un verso si realizza dall’altro? Non si sono accorti che una o entrambe le tendenze si realizzano sempre? Non si sono accorti che se non si vince sull’una, si vince sull’altra tendenza? Sto parlando di allargamento e calore. Come affrontarli? È semplice: basta aspettare lo sviluppo iniziale di un ciclo logico; vedere dov’è deficitario, e completare il ciclo giocando quello sviluppo. L’attacco durerà due o tre tentativi di vincita e, se il gioco non chiude, avremo la soddisfazione di aver visto uno sviluppo estremamente anomalo del ciclo stesso. Uno sviluppo che non si ripete molto spesso. Il tutto ci sarà costato qualche pezzo che sarà recuperato nei cicli successivi che di solito sono regolari.

In precedenza ho cercato di fare un gioco continuo, senza attese che fossero più di 2-3 colpi ma, in caso di scarto negativo, questo comporta un certo impegno finanziario. Ho cercato in più modi di ottenere un gioco che rendesse dai 5 ai 10 pezzi a taglia, ma questo tipo di attacchi è maggiormente soggetto alle deviazioni standard, aumentate poi anche dalle varianze.

Alla fine mi sono convinto. Se si vuole veramente sfruttare le configurazioni statistiche, bisogna attendere la loro costruzione fino a un certo limite e poi attaccare sul loro completamento. Al P/B questo comporta delle attese, tanto da poter effettuare due o al massimo tre attacchi per taglia e quindi gli utili a fine taglia saranno al massimo 2 o 3. Questo però è grandemente accettato dai normale sistemisti che anche se gli utili fossero di 6 pezzi a fine giornata di 6 taglie, sarebbero molto contenti. Questo a quanto mi è stato riferito.

Ci risentiamo ai prossimi sviluppi.

nino.zantiflore@gmail.com
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04/02/19

QUALITA' O QUANTITA'

Ora posso dire che dall’ultimo post i cambiamenti di perfezionamento sono stati minimi ma molto importanti e riguardavano più che altro quale tipo di progressione economica fosse più adatta ai vari sistemi che continuavano a modificarsi, anche in funzione ad essa.

Quando si fa un gioco binomiale come il P/B, è chiaro che le puntate non devono essere in martingala perché anche una piccola deviazione standard può portarti alla rovina. D’altro canto una montante a incasso fittizio (D’Alembert, Americana Martini, G7, o altro) sono a lungo andare perdenti specialmente se piccole deviazioni si intervallano fra le vincite. Lo scoperto sale sempre più e diventa difficile recuperare il tutto.

Ho dovuto combattere contro questo tipo di problemi perché, anche se la selezione è buona (anzi buonissima), le deviazioni, seppur stoppate sul nascere, mi impegnavano con aumenti importanti che naturalmente non sono ben visti dai sistemisti professionisti. I professionisti (non sistemisti) hanno la forza e la pazienza di aspettare eventi e situazioni favorevoli sul progredire della permanenza; anche prendendo in considerazione più di una singola taglia. Qualcuno rischia anche di non giocare per nulla durante l’intera giornata e di andarsene via aspettando il giorno dopo. Ciò non rientra nel mio carattere, anche se questi professionisti il più delle volte portano via due-tre pezzi importanti.

Credo che la mia visione del P/B sia completamente sconosciuta da questi professionisti e la prova è che anni fa sono stato contattato da un grande esperto che tuttavia non conosceva il mio approccio sulle Semplici della roulette che, approssimativamente, è in qualche modo simile al P/B.

Ritornando ai miei problemi con le montanti, e in particolar modo con la difficoltà di restare bassi con le puntate (tipo Bread Winner che ti fa venire l’esaurimento nervoso) ho finalmente trovato la giusta strada e qualunque sia l’intervallo fra una vincita della selezione e l’altra credo che non arriverò mai a puntare più di 8 pezzi per partita. Dico “credo” perché la soluzione non può mai essere matematica, ma soltanto statistica. La soluzione era talmente facile che prima d’ora non ci avevo mai pensato.

Ultimamente non sono mai arrivato a puntare più di 4 pezzi, e quindi non ho mai messo in pratica il suddetto accorgimento ma, se dovesse capitare, lo farò tranquillamente perché il superamento di questo limite è estremamente improbabile.

La principale ragione di questo risultato è la differenza fra un gioco di “qualità” e un gioco di “quantità”. Già negli anni passati ho affrontato questo argomento in questo blog. La qualità non è prevedibile, mentre la quantità è più affidabile. La statistica nella qualità necessita di lunghe attese, mentre nella quantità è più affidabile. Al punto in cui sono arrivato le sto usando entrambe e quindi io ho grandi probabilità di vincita sia con l’allargamento, sia con il calore.

Ci risentiamo ai prossimi sviluppi.

nino.zantiflore@gmail.com
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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




11/01/19

EXPLOIT

Buongiorno Sig Nino,
È da circa una ventina di giorni che sto giocando "L'evento limite certo". Il sistema mi ha sbalordito già dalle prove fatte su carta prima di passare alle giocate vere. Essendo un giocatore "speculatore" lo gioco solo sulle sestine e alla prima chiusura stoppo la partita e risalgo la permanenza. Dopo circa 3000 colpi osservati e 136 partite vinte, ho accumulato 429 pezzi di vincita. Oltretutto con 88,98% di chiusure entro tre colpi!! Gioco su un tavolo in streaming su un casinò terrestre.
Due domande....
Lei ritiene che questa condotta di gioco possa stabilmente dare vincite costanti nel tempo? Chiudo dopo una ventina di pezzi giornalieri. Può funzionare anche sulle roulette a getto d'aria?
Grazie anticipatamente per le risposte.....e soprattutto GRAZIE per il sistema pubblicato sul suo sito.
Saluti, Gianni.


La mia risposta.
Ciao Gianni, per la prima domanda non posso darti una risposta perché il gioco non è stato testato. Sarebbe impossibile farlo con tutti i sistemi pubblicati. Ho solo condiviso i sistemi che mi sono sembrati buoni. Nel tuo caso devi vedere se ci sono partite negative consecutive e valutare lo scoperto in quei casi. Ti devi imporre un play stop per non salire troppo con le puntate.
Per le roulette a getto non so che dirti: io non mi fido perchè non hai nessun controllo su ciò che potrebbero farti vedere. In ogni caso penso che se il giocatore vince cifre modeste non si prendano neanche la briga di fare modifiche al percorso naturale della roulette. Saluti.


Ho pubblicato questa mail dopo tanto tempo che non ne ricevevo di simili. Forse perché mi sono dedicato al P/B. Comunque fa sempre piacere sentire che qualcuno ha tratto un vantaggio dalle mie idee.

Il sistema che sto scrivendo a P/B continua a essere modificato dalle mie nuove idee. Sembra una strada senza fine che non arriva mai al capolinea. Spero che con questa nuova idea sia arrivato al capolinea perché ne ho proprio le tasche piene. Come al solito l’idea mi è venuta ieri notte 10 Gennaio e, come al solito, mi sono alzato dal letto e l’ho provata su un paio di taglie. L’idea mi è apparsa subito buona e nel pomeriggio di oggi l’ho giocata in reale. Ho fatto un paio di taglie e l’utile è stato di 11 pezzi. Questa è la cronologia delle puntate vincenti e perdenti:
1+, 1- 2+, 1+, 1+, 1- 2+, 1+, 1+. Fine taglia +7.
1+, 1- 2+, 1- 2- 2- 4+, 2- 3+, 1+, 1+. Fine taglia +4.
Questa sera proseguirò il gioco e se regge per qualche giorno di prove, modificherò per l’ennesima volta il trattato che sto scrivendo.

Anche per il P/B come per la roulette non è mai finita.

nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

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(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
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(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




31/12/18

DESERTO INTORNO A ME

Oggi 31 Dicembre ho letto su un Forum le importanti “elucubrazioni” su come si può vincere a P/B. A metà lettura ho smesso di leggere attentamente e ho scorso la “pappardella” in modo superficiale e veloce. La noia mi si stava insinuando dentro e sono arrivato alla fine con grande sollievo.

Ma questi grandi pensatori sono indietro di almeno 100 anni. E poi tutti i vari iscritti gli chiedevano uno spiraglio comprensibile per applicare un gioco che dovrebbe essere grandemente noioso, con grandi attese osservative di taglia in taglia. In pratica a quanto ho capito si controllano varie taglie e, secondo i raggruppamenti di B, si dovrebbe poi giocare per la rottura di questi raggruppamenti. Giochi prevedibili e, come ho sentito dagli esperti, già provati da decenni. L’unica cosa certa che si ottiene è la “rottura di palle” del giocatore.

Io mi sono dedicato completamente al P/B solo da qualche mese e sono arrivato a vincere quasi in ogni taglia dai 2 ai 6-7 pezzi. Non perdo tempo a fare osservazioni particolari. Se una taglia mi lascia scoperto di qualche pezzo, li recupero alla taglia successiva e alla fine arrivo sempre all’utile. Come faccio? Lo si vedrà quando il trattato in gestazione sarà messo in vendita da un editore Americano.

Naturalmente i miglioramenti sono stati continui e mi hanno costretto di volta in volta a modificare ciò che avevo fino allora scritto. Tutti questi miglioramenti sono stati possibili perché ho giocato in reale in internet e quindi ho trovato la soluzione ai grandi problemi che sono insiti nel nostro carattere. La pazienza; la parsimonia; l’accettazione dei tempi di recupero. Del resto per me questo era un nuovo gioco e mi ci è voluto del tempo e pratica per adattarmici. Se giocassi senza una regola ben precisa sull’avanzamento della montante i pezzi di vincita per taglia sarebbero ben più alti, ma questo implicherebbe anche puntate più alte. Ciò che i giocatori professionisti vogliono sono puntate basse, e tra loro compensative. E’ la selezione il fulcro della bontà di un gioco. Quando il 96,16% delle partite chiude entro un certo limite, l’esposizione non potrà mai salire a meno che non si susseguano più partite consecutive che chiudono nel restante 3,84%. La cosa è possibile perché anche 50 P o 50 B di fila sono possibili, ma quanto probabili?

Prima del cenone di fine anno mi resta ancora un po’ di tempo per proseguire la stesura del trattato che tra l’altro è molto laborioso. La formazione dei vari schemi di gioco è laboriosa con la funzione disegno, ma per fortuna c’è poi Screenpresso che mi facilità la copiatura nel testo.

BUON ANNO E MOLTE VINCITE A TUTTI

nino.zantiflore@gmail.com
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(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




20/12/18

INCERTEZZE

Sono passate tre settimane dall’ultimo post. Le ho passate scrivendo parte del testo dell’ultimo gioco a P/B: quello già annunciato nell’ultimo post. Ho continuato a vincere abbastanza facilmente dai 10 ai 20 pezzi giornalieri ricavati in due sedute di circa due taglie ciascuna. Dapprima giocavo le taglie fino alla fine della taglia. Poi mi sono imposto un limite alle vincite di una taglia pensando all’utile che si raggiungerà a fine mese, con poco lavoro e minori occasioni di combattere contro eventi negativi. Se una taglia ci rende 5 pezzi, due ne rendono 10 e due taglie di pomeriggio e due di sera, rendono 20 pezzi al giorno. A fine mese si saranno accumulati 600 pezzi. Il Casinò non ne risente molto rispetto alle entrate dei giocatori non sistemisti, mentre noi possiamo arrotondare stipendio o pensione di un bel po’ perché il valore dei pezzi lo date voi. Non dovete però attirare la loro attenzione con prelievi alti, in quanto vi porrebbero delle limitazioni che vi renderebbero difficile la conduzione del gioco. Dico questo perché è capitato ad un mio conoscente che praticava uno dei miei vecchi giochi sulla roulette.

Il gioco a P/B funziona sempre bene, ma sono indeciso su quale progressione utilizzare: la D’Alembert? La Americana Martini? Il matematico dice che entrambe possono andare bene in un caso e andare male in un altro. L’importante è la selezione che deve essere valida. La mia selezione è valida, tant’è che non sono mai saltato della cassa completa in tutti questi mesi di gioco reale. Il test su 60.337 partite dimostra che gli attacchi sono favorevoli nel 85,9% e il 13,88% lo sono con un po’ più di sforzo economico. In totale la vincita scade nel 99,78% dei casi. La taglia peggiore in cui sono incappato mi ha dato tre partite consecutive vincenti in quel 13,88% e, naturalmente, non usando una martingala, dopo la vincita della terza partita sono rimasto con uno scoperto di 33 pezzi. Li ho recuperati alla taglia successiva perché la selezione è comunque buona e poi perché dopo una taglia ostica se ne trova sempre una abbastanza facile. Il pericolo è proprio questo: l’incontro di una serie perdente che si protrae per 3-4 o magari 5 partite consecutivamente perdenti. In questo caso non c’è montante che tenga e solo una montante a scaglioni lunghi di puntate uguali potrebbe sostenere la negativa. Il problema è che poi si dovrebbe lavorare tre mesi per recuperare lo scoperto lasciato dalla serie di partite perdenti. Senza contare che altre piccole serie di partite perdenti possono ripresentarsi e allora uno come me butta il tutto in aria e tenta il recupero totale in una taglia. Di solito quella che segue la taglia brutta è una taglia facile dove le vincite scadono ravvicinate.

All’inizio mi avevano consigliato una montante a scaglioni, ma le lunghe attese non rientrano nel mio carattere. Una partenza ottimale sarebbe sicuramente vincente al cento per cento, ma anche questa non rientra nel mio carattere. So benissimo che i giocatori professionisti si fanno un mazzo così aspettando le condizioni di gioco a loro favorevoli, ma anche questo non rientra nel mio carattere. Ho addirittura sentito che certi giocatori osservano 4-5 taglie e poi attaccano cercando chissà che cosa. Probabilmente osservano qualche configurazione coincidente in più taglie per poi giocare per la sua non ripetizione. Il mio è un gioco che matura in tempi accettabilmente brevi e che rende mediamente 5 pezzi a taglia. Talvolta arrivo anche a 10 pezzi per taglia, ma talvolta sono anche costretto a puntare 20 pezzi su una delle due Chance. Vorrei non arrivare a questi limiti e trovare una montante adatta a sostenere una selezione che vince entro le 4 puntate e se non vince, vincerà al massimo entro le successive 3 puntate. In ogni caso non posso usare una martingala perché, anche se ho l’85,9% di partite vincenti, quel 14% di partite perdenti può presentarsi con una certa frequenza. Ciò succede molto raramente, ma in ogni caso succede e quindi le successive partite sarebbero di recupero. Potrei prolungare gli attacchi fino al 94,19% o addirittura fino al 97,24% ma in questi casi l’impegno finanziario sarebbe troppo alto, senza parlare poi dello scoperto che rimarrebbe se si presentasse quel 2,76%.

Ho notato una cosa ricorrente: dopo una taglia sfavorevole al gioco, seguono una o due taglie favorevoli e questo è logico a causa della tendenza all’equilibrio delle due Chances; beninteso senza considerare il vantaggio del 1% del B rispetto al P. L’equilibrio degli esiti non riguarda le Chances, ma le Figure.

Oggi pomeriggio 20 Dicembre ho fatto 9 pezzi in due taglie. Questa sera prima di pubblicare il post ho fatto 10 pezzi in una taglia e mezza. Perchè non ho finito la taglia? Perché sono le 23,30 e perché a fine mese avrò i 600 pezzi messi a preventivo.

Tanto per ribadire la precedente affermazione, la prima taglia è finita con uno scoperto di 18 pezzi in sospeso (esclusi quelli già incassati) e a metà della taglia successiva li ho recuperati e sono arrivato a un utile netto di 10. Dico netto di 10 perchè ogni tanto metto a recupero 1 pezzo in più per recuperare la tassa del 5% pagata a B.

Sono ancora incerto sulla montante da adottare.

nino.zantiflore@gmail.com
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(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).