15/05/20

LE CRONACHE DI NINO

Quelle che seguono sono le taglie o spezzoni di taglia giocati in vari momenti del giorno.
 2+ 2- 4- 2- 2+ 7+ 2- 4- 2+ 7+ 2+ 2+ 2+ 2+. Tot. 14 pezzi nominali in 54 estrazioni.
 
 2+ 2+ 2+ 2+ 2+. Round fortunato. 10 pezzi nominali in 28 estrazioni.
 
 2- 4- 2- 2+ 7- 8+ 7+ 2- 4- 2+ 5+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 2+ 5- 6+ 4+. Tot. 18 pezzi nominali in 39 estrazioni.

2- 4- 2- 2+ 7- 8+ 7- 8+ 7+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4+. Tot. 11 pezzi nominali in 46 estrazioni.

2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2- 4- 2+ 5+ 2+ 2+. Tot. 13 pezzi nominali in 37 estrazioni.

2+ 2- 4+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4+ 2+. Tot. 18 pezzi nominali in 33 estrazioni.

2+ 2- 4- 2- 2+ 7- 8- 7+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4+. Tot. 12 pezzi nominali in 45 estrazioni.

2+ 2- 4- 2+ 5+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 5+ 2- 4+. Tot. 12 pezzi nominali in 44 estrazioni.

Finalmente una taglia combattuta. 2- 4- 2+ 5- 7- 2- 2- 2+ 5+ 5- 10+ 5- 10- 15+ 5+ 5+ 2+ 2- 4+ 2- 4+. Tot. 6 pezzi nominali vinti in 57 estrazioni. Taglia un po’ difficile e molto tempo impiegato per i recuperi. La puntata da 15 pezzi è un po’ azzardata, ma giustificata dalle mancate chiusure precedenti che non durano a lungo.

Secondo round: 2+ 2- 4- 2+ 5+ 2- 4- 2- 4+ 7+ 2- 4- 2- 2+ 7+ 2+. Tot. 7 pezzi nominali in 48 estrazioni. Anche questa taglia un po’ combattuta.

2+ 2+ 2+ 2+. Tot. 8 pezzi nominali in 15 estrazioni.

2- 4+ 2- 4+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2+ 2+. Tot. 14 pezzi nominali in 40 estrazioni.

2+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4+ 2+ 2+. Tot. 14 pezzi nominali in 33 estrazioni.

2+ 2+ 2+ 2+ 2+. Tot. 10 pezzi nominali in 18 estrazioni.

2- 4+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 2+ 5- 7+ 4+ 2- 4- 2- 2+ 5- 7- 2- 2-. Tot. Scoperto -14 pezzi da recuperare domani.

2+ 2- 4+ 2- 4- 8+ 2- 4+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2- 4- 8+ 2- 4+. Tot. 18 pezzi nominali in 53 estrazioni. Ho provato a cambiare la montante che invece di essere 2- 4- 2, è passata a 2- 4- 8. In questo modo al terzo colpo ottengo un utile che mi permette di ricominciare da capo a quota 1. Prima con la progressione 2- 4- 2, restavo scoperto di 4 pezzi e dovevo iniziare una nuova partita con la puntata da 5 e poi 7. Ora se perdo la puntata da 8 ritorno a 2 e mantengo la puntata 2 fino alla vincita. Poi riprendo da una puntata che sia la metà dello scoperto, e così via. Questo è giustificato dal fatto che dopo più perdite di fila seguono più vincite di fila.

2+ 2- 4+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4- 7- 2+ 5+ 5- 10+ 4- 7- 2+ 5+ 5+ 2- 4+. Tot. 14 pezzi nominali in 63 estrazioni. Se notate, la grande maggioranza delle taglie hanno quasi sempre un inizio favorevole dove si arriva a vincere intorno ai 10 pezzi. Poi nella seconda parte si combatte per azzerare gli scoperti e ottenere un nuovo utile. Naturalmente sono solo osservazioni che possono essere temporanee.

La montante usata è: 2 4 8│2; se perdo resto a 2, se vinco passo a 5 7│se perdo ritorno a 2; se vinco da 2 ripasso a 5 10 e non di più. Inizio anche a metà taglia; l’importante è non proseguire uno schema fra taglie. Con una nuova taglia lo schema riparte sempre dall’inizio.

1- 2+ 2- 4- 2- 2+ 5+ 2+ 2+ 1- 2+ 1+ 2+ 2+ 4+ 1- 2- 4+. Tot. 15 pezzi nominali in 54 estrazioni. Ho cambiato le modalità di attacco in base alle partenze delle partite. Quando una partenza inizia con una minore probabilità di chiusura, parto con 1 pezzo e quindi la progressione sarà 1 2 4 per guadagnare 1 pezzo. Se perdo le tre puntate, significa che non ho chiuso la partita e quindi passo alla partita successiva restando a 1 fino alla vincita. Poi per il recupero passo a 5 e poi 10. Se la partenza ha il 75% di probabilità di chiudere, la progressione è 2 4 e poi il seguito è uguale al precedente.

Due taglie abbastanza difficili: 1- 2+ 2- 4- 2- 2- 2- 2+ 5- 7- 2+ 5- 10+ 5+ 5- 10- 2+ 5+ 5- 10+ 5- 10- 2- 2- 2+ 5+ 10+ 5+ 5- 10+ 5+ 5+ 2+ 2- 4+ 1- 2- 4+ 2+ 1- 2+ 1- 2+ 1- 2- 4+. Tot. 12 pezzi nominali in due taglie.

Un altro modo di condurre il gioco è dividere gli attacchi secondo le probabilità di chiusura. Poichè non ho mai trovato tre partite consecutivamente perdenti, faccio due giocatori. Il primo gioca la prima partita e se la perde passo al secondo che con quattro puntate l’ha sempre chiusa. Poi ritorno al primo che prosegue dove aveva interrotto la sua montante. La grande maggioranza delle chiusure mi fa recuperare partite perse in precedenza. Queste sono quattro taglie giocate in questo modo.

1+ 2- 4- 1+ 1+ 1- 2- 4+ 2- 4+ 1+ 1+ 1+ 1- 2- 2+ 2+ 1+ 1- 2- 1- 2- 4+ 1- 2- 4+ 1- 2+ 1+. Prime due taglie. Tot. 7 pezzi nominali in 100 estrazioni.

Seconde due taglie: 1+ 1- 2+ 1+ 1+ 1+ 1- 2+ 1- 2+ 1+ 1+ 1- 2+ 1- 2+ 1+ 1+. Tot. 9 pezzi nominali in 94 estrazioni. Il gioco rallenta di molto perché non gioco due tipi di chiusura che potrebbero farmi salire con la montante. Praticamente ho una sola chiusura possibile che per il momento avviene entro due partite che si chiudono entro le 6 puntate.

Mattina dopo: 1+ 1+ 1+ 1+ 1- 2+ 1+ 1- 2+ 1+ 1+. Tot. 9 pezzi in 46 estrazioni.

Come si può notare, con quest’ultima conduzione c’è una certa differenza di resa. A parte il fatto di partire con 1 pezzo invece di 2, la causa sta nel fatto che anche qui ho eliminato due possibilità di chiusura e ne ho tenuta soltanto una. Prima potevo avere 3 chiusure in una partita, ora ne posso avere soltanto una. Con questo mi sono privato di molti incassi, ma evito tutte quelle possibilità che prima mi portavano a dover sostenere il gioco fino a 10 e più pezzi di puntata. Cala la resa, ma ne guadagna la tensione.

Generalmente in un gioco che non sia casuale si mettono in atto due tipi di procedure:
1°) L’attacco sulla chiusura di una configurazione tendenziale.
2°) La sostenibilità economica dell’attacco nei casi in cui la chiusura tardi ad arrivare.

Per avere una valida sostenibilità economica bisogna che la configurazione tendenziale necessiti di uno o al massimo due tentativi di chiusura. Se i tentativi sono di più, ci saranno più puntate perdenti quando la chiusura non si realizza e quindi un maggiore impegno economico. In pratica, bisogna che la mancata chiusura della configurazione (che non può essere matematica) non comporti una lunga serie di puntate che potrebbero essere perdenti. Questo è basilare per tutti i sistemi, sia di P/B, sia di Roulette.

Oggi ho provato una montante continua con i primi tre termini 1 2 4, poi 5 6 7 8 9 10 ecc. Si va sempre in avanti fino all’utile. Naturalmente ho reintrodotto tutte le chiusure possibili che possono essere fino a tre per partita.

Primo round: 1- 2+ 1+ 1- 2- 4+ 1- 2- 4+ 1- 2+ 1- 2+ 1+ 1- 2- 4+ 1+ 1+ 1- 2- 4+ 1- 2- 4+ 1- 2+ 1- 2+. Tot. 24 pezzi nominali in 65 estrazioni.

Secondo round: 1+ 1- 2+ 1+ 1+ 1+ 1- 2- 4- 5- 6+ 7- 8+ 9- 10+ 11+. Tot. 12 pezzi nominali in 21 estrazioni. Dopo la vincita di 10 potevo fare una riduzione di altezza, ma ho voluto proseguire a 11 perché il principio è di non abbassare la puntata fino all’utile.

Terzo round: 1- 2- 4+ 1+ 1- 2+ 1- 2- 4+ 1+ 1+ 1- 2+. Tot. 7 pezzi nominali in 15 estrazioni.

Non è facile giocare in rete in questo modo. I tempi tra una estrazione e l’altra sono ristretti a 10 secondi e per praticare il gioco in questo modo (con tutte le chiusure possibili) bisogna essere molto concentrati e addirittura prevedere la puntata successiva.

Alla prossima. 
 
 

05/05/20

POSIZIONE O FORMAZIONE

Ogni tanto entro in qualche forum di professionisti al P/B e leggo i thread che alcuni di loro vi inseriscono; seguiti poi dai thread di seguaci che chiedono spiegazioni o danno conferme su quanto letto. In pratica si dicono a vicenda: “ma quanto siamo bravi noi!!!”. Leggendo alcuni post mi sono reso conto che tutti questi “professionisti” (e anche alcuni trattati americani sull’argomento) concentrano le loro attenzioni sul valore delle carte che escono dal sabot, come quanto accadeva a suo tempo con il Black Jack prima che le Case da gioco provvedessero a eliminare un maggior numero di carte per rendere inaffidabile il conteggio. Questi non guardano e non ragionano sul risultato dell’estrazione, ma guardano come si forma questa estrazione.

A questo punto io mi chiedo: a che serve conoscere le varie combinazioni delle carte che fanno vincere la Punta o la Banca se non si può puntare dopo il “no more bets” pronunciato dal pezzo di gnocca che da le carte? Evidentemente questa rilevazione dovrebbe servire per le estrazioni a seguire, ma come facciamo a sapere se una probabile carta andrà dalla parte della Punta o della Banca? E poi: ammesso che ciò sia effettivamente utile, quanto tempo può passare prima di individuare una possibile spettanza probabilistica? E siamo poi sicuri che questa spettanza si realizzerà? E poi, vi sembra piacevole che in una sessione di 5-6 taglie uno debba aspettare delle ore per effettuare una puntata che in ogni caso non sa se sarà vincente o perdente? Naturalmente questo è il mio modo di pensare e forse non è corretto per quanto riguarda tutti questi studi che reputo inutili. Ogni singola puntata è al 50% anche se, secondo i loro calcoli, dovrebbe essere vincente perché sarà il seguito di una previsione statistica. È per questo che, ottenuti 2-3 tentativi vincenti, questi professionisti se ne vanno. Sanno benissimo che proseguendo questi tipi di attacco arriverebbe il “risultato disatteso”.

È evidente che questi “professionisti” non hanno mai individuato i giusti metodi di approccio a un gioco binomiale, sia che si tratti di P/B, sia che si tratti di roulette. Si perché tutto ciò che vale per un gioco sulle Chances Semplici della roulette, vale anche per il P/B, considerando anche che lo zero, o la trattenuta del 5%, non influiscono granché sui risultati finali.

A quanto ho potuto constatare, non hanno la minima idea di come può essere proficuo un approccio continuo sullo svolgersi della taglia. Forse non hanno mai studiato la massa dei risultati prodotti dalle estrazioni e forse non sono stati in grado di individuare le molteplici combinazioni statistiche che si possono individuare dalla massa delle estrazioni. In realtà ciò che è veramente utile sono proprio le varie combinazioni che si possono formare con questi risultati e non come i singoli risultati si formano. Questo è ciò che io ho sempre fatto in anni di studio e che oggi mi hanno condotto all’eliminazione della varianza sulle normali deviazioni standard. Preciso “varianza” e non la sola deviazione standard.

I miei giochi si avvalgono di due tipi di sviluppo delle Figure di 3.
1°) Il primo studio segue uno sviluppo interno alla Figura di 3 e riguarda la disposizione statistica dei suoi termini. È nato per primo.
2°) Il secondo studio segue uno sviluppo sulla disposizione delle Figure di 3 inserite in uno schema. Riguarda le configurazioni che si sviluppano con un determinato quantitativo di Figure. È nato successivamente al primo perché non sono capace di stare fermo col cervello.

Sono i due modi logici possibili di approntare un gioco che dia un risultato atteso plausibile e visibile dal giocatore.

Il secondo gioco è più dispersivo del primo perché riguarda il modo di disporsi delle Figure in uno schema, le quali si dispongono nei più disparati modi. Capita che dopo una apertura si aprano anche le altre aperture disponibili e quindi, prima di arrivare a una chiusura, intercorrono alcune puntate che aumentano lo scoperto. Il tutto si risolve automaticamente con le successive chiusure, ma intanto i termini della montante sono saliti. Quando poi le chiusure scadono distanziate, il rientro dello scoperto avviene con la differenza fra la puntata precedente e la successiva e quindi a piccoli recuperi perché la montante non è una martingala. L’unico modo per subire una varianza sulla deviazione standard è la messa in gioco di tutte e quattro le Bivalenti possibili e, siccome a quel punto non ci sarebbe una scelta obbligata su cosa giocare, si deve sospendere il gioco e aspettare che una Bivalente esca dallo schema e quindi che non sia più giocabile. A questo punto la Bivalente esclusa automaticamente potrebbe rimettersi in gioco e quindi ci sarebbe un’altra sospensione che interrompe i quattro attacchi. Naturalmente questa è la situazione peggiore che si può trovare, ma tutto ciò implica una sequenza di Figure piuttosto difficile e improbabile. Nelle mie sperimentazioni in reale la massima puntata è stata sempre inferiore ai 20 pezzi, anche se il massimo scoperto non era adeguato alle puntate perché ho usato una montante continua che non arretrava dopo una vincita. Con questo gioco non ho mai perso, ma ho avuto molti momenti difficili a causa dello scarto e soprattutto alla difficoltà di seguire il gioco in rete, dato il poco tempo fra una estrazione e l’altra. Senza contare poi la difficoltà di seguire il gioco con una differenza di ricezione fra screaming del video e risultati delle estrazioni. In questi momenti esco dal sito e vi rientro immediatamente. Molte volte però si perde una puntata che potrebbe essere stata importante. In questi casi per uscire e rientrare bisogna aspettare che ci siano almeno due estrazioni a vuoto non giocabili.

Il primo gioco (primo trovato) riguarda lo sviluppo interno delle Figure ed è più sicuro perché ha un modo di comporsi abbastanza limitato. Se tale composizione completa una delle due o tre chiusure statisticamente ricorrenti, il risultato atteso non tarda più di tanto. All’inizio (come dichiarato nel precedente post) giocavo in rete con entrambi i sistemi ottenendo 5 pezzi ciascuno. Poi, accertato che il secondo gioco mi impegnava molto di più, sono passato a giocare esclusivamente il primo.

Espongo qui di seguito le puntate e gli esiti ottenuti giocando due taglie. Dati i risultati sono partito con 2 pezzi fin dalla prima puntata della montante.
2- 4+ 2+ 2- 4+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 7- 8+ 7- 8- 9+ 8+ 7- 8+ 4- 7+ 2+ 2+ 2+ 2+ 2- 4- 7+ 2+. Totale, con le dovute riduzioni di altezza, 38 pezzi di utili nominali in un quantitativo di estrazioni pari a due taglie. Non sono però sicuro di aver riportato esattamente le puntate. Gli utili sono nominali perché sono al lordo della tassa del 5% pagata sugli incassi a B.

Questa non è fantascienza, ma solo conoscenza delle potenzialità delle Figure. Domani esporrò i risultati su altre due taglie.

Round mattutino:
2+ 2- 4- 7+ 2- 4- 7- 8+ 9+2+ 2+ 2+ 2- 4+2- 4+ 2- 4- 7+ 2- 4- 7+2- 4- 7+. Utili nominali 20 in una taglia e mezza.

Round pomeridiano:
2+ 2- 4- 7- 8+ 9+ 2+ 2- 4- 7+ interruzione per riduzione dei tempi tra le estrazioni. Ripresa con 12 secondi di tempo. 2+ 2+ 2- 4+ 2+ 2- 4- 7+ 2- 4+. Utili nominali 20 con 23 Figure giocate.

Round serale: mi sono scontrato con la Legge di Murphy: “se una cosa può andare storta, prima o poi la troverai”. Con il round serale ho incontrato una taglia bestiale e fra tira e molla con la montante ho abbandonato con uno scoperto di -27 pezzi. Invece delle puntate, che riguardano una montante molto spinta, espongo a quale colpo sono avvenute le vincite che chiudevano una partita: 4° 5° 2° 5° 2° 4° 1° 1° 5°. Nel mezzo ci sono stati due incassi ottenuti con il Tie Game perché quando le puntate sono abbastanza alte può aiutare la sostenibilità del gioco con un minimo dispendio. A questo punto ho mollato la taglia perché se questo andazzo fosse continuato, non so come sarebbe potuta finire. La montante che utilizzo è veramente sostenuta e se le vincite non sono ravvicinate, non si riesce a diminuire lo scoperto.

Insomma, è chiaro che un gioco binomiale non può essere matematicamente vincente e il modo di vincerlo è quello di bloccare la negatività che si preannuncia fin dall’inizio della taglia, giocando soltanto quelle taglie che iniziano favorevolmente. Non si può accettare passivamente ciò che produce la taglia, anche se per il 99% delle partite si riesce a superare le negative. Il problema sorge quando le vincite scadono distanziate e quindi la montante non è in grado di recuperare. Questo è quanto ho notato nelle mie sperimentazioni reali in rete. Vediamo come andrà domani.

Oggi ho modificato la progressione della montante. I primi due termini sono 2 4 e se li perdo entrambi, continuo a giocare 2 fino alla vincita. Ottenuta la vincita, passo al termine adatto allo scoperto: se è alto, come per esempio 8 o 10 pezzi, proseguo con la puntata 7 e 8, mentre se è più basso, punto di meno secondo i casi. L’importante è che con un paio di incassi recupero il tutto, sempre che il gioco si riprenda dall’andazzo negativo. Se invece l’andazzo negativo poi continua, resto alle stesse quote fino a un altro incasso e così via. Questo è il risultato con tre quarti di una taglia.
2- 4+ 2+ 2+ 2- 4+ 2- 4- 2- 2- 2+ 7+ 4+. Risultato 11 pezzi nominali di utile. Come vedete, la negativa è durata i quattro colpi 2- 4- 2- 2- 2+. Lo scoperto rimasto era di 8 pezzi e quindi ho ripreso a quota 7. Io so che dopo una negativa c’è di solito una positiva e quindi devo sostenere questa negativa con puntate inferiori alla situazione di scoperto. La pazienza è la virtù dei forti.

nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)


30/04/20

DUE SVILUPPI

Quando si giocano le Chances Semplici ci sono due pericoli che incombono sulla conduzione del gioco. Il primo è quello di incontrare una lunga permanenza contraria alle Chances giocate. Bella scoperta! È logico no? Questo è il caso di giochi come lo "specchio" su una serie di estrazioni, o di Figure, che può prolungarsi per oltre 8-9 colpi, superati i quali, se come montante è stata utilizzata una Martingala (gioco a raddoppio) si salta di tutta la cassa. Questo tipo di manovra è già stato giudicato perdente da tutte le pubblicazioni dei più autorevoli studiosi di ludologia e il suo fallimento è facilmente intuibile se si conosce la Legge sulla distribuzione delle Figure. In base a questa Legge, qualunque sia la lunghezza di una Figura, questa ha il diritto di sortire secondo una proporzione che dimezza le probabilità con l'aumentare dei suoi termini. Ciò vuol dire che i colpi di 1 sono il doppio dei colpi di 2, che sono il doppio di quelli di 3, che sono il doppio di quelli di 4 e così via. In base a questa Legge, una qualunque Figura di 8 o 9 colpi ci uscirà in media dopo 128 o 256 partite vinte e siccome ogni partita produce 1 pezzo di utile, quella partita perdente si riprenderà tutti gli utili precedenti e ci sarà in più l'erosione della tassa del 5% su tutti gli incassi a B. In ogni caso resta il fatto che la Figura perdente ha i suoi diritti di sortita e ciò che si è vinto prima è destinato a essere perso poi. Tutto ciò, naturalmente, se gli avvenimenti si succedono secondo i tempi della probabilità perchè, se si incontra la Figura perdente anzitempo, la perdita non sarà stata compensata da una precedente vincita. Ricordiamoci sempre la “Legge di Murphy” che dice: “se qualcosa può andar male, prima o poi lo farà”. In pratica, se una configurazione ha una seppur minima possibilità di presentarsi, prima o poi quella configurazione si presenterà. L’unico rimedio sarà quello di non subirla fino in fondo, ed è quello che ho fatto con i due ultimi sistemi che, dopo innumerevoli aggiustamenti, si sono stabilizzati definitivamente.

Il secondo pericolo è quello di incontrare più partite brevi consecutivamente perdenti. Cosa fa il giocatore sistemista per non rischiare tutto il capitale con un unico attacco? Divide la sua montante in determinati scaglioni che abbiano una durata di pochi colpi e che quindi impegnino solo tre o quattro puntate. In pratica fa una molteplicità di tentativi brevi i cui esiti negativi determinano la scalata di una montante suddivisa a gradini. Una partita persa viene recuperata con più partite vinte a scaglioni superiori. In questo caso il pericolo è dato dalla possibilità di trovare più partite che chiudono distanziate l’una dall’altra e quindi non in grado di azzerare l'esposizione che invece aumenta sempre di più. Tutti questi risultati perdenti sono sproporzionati rispetto ai risultati vincenti che si interrompono dopo il vantaggio di 1 pezzo. Se quando vinco guadagno 1 e quando perdo, perdo molto di più, non vi è proporzione nel gioco. Questo purtroppo non è risolvibile perché sarebbe assurdo proseguire l’altezza della montante dopo che si è ottenuto un utile. Se dal quel momento in poi ti capitasse anche una normale deviazione standard, ti troveresti a dover sostenerla con puntate già alte perché non sei partito dal primo termine della montante.
 
A questo punto si comprende benissimo che il compito della montante è importante, ma non tanto quanto la cadenza delle vincite. Se le chiusure hanno una frequenza statistica regolare e non sono distanziate le une dalle altre, e se gli scarti sono interrotti nel loro nascere con uno stop naturale degli attacchi, si otterrà una evoluzione del gioco stabile, senza grossi scompensi in un verso o nell’altro.

Il mio attuale punto di arrivo sono due sistemi sulle Figure di 3. Per provarli li gioco in rete due volte al giorno: una al mattino e una al pomeriggio. Accumulo 5 pezzi con il primo sistema e poi passo al secondo accumulando altri 5 pezzi. Questi 10 pezzi totali li realizzo di solito in una taglia e poi smetto. Nel pomeriggio faccio un’altra taglia e accumulo altri 10 pezzi. Questi sono dei limiti di tempo che mi sono imposto perché sto completando la stesura del secondo sistema. La stesura del primo è già stata completata ed è in attesa di una verifica tramite un test su almeno 10.000 taglie.

Ho impiegato più di due anni per arrivare a questo traguardo e durante questo tempo ho imparato a non sottostare alla Legge di Murphy ma a bloccare le possibili negative con attacchi che esauriscono il loro esito con un solo tentativo. Il tentativo sarà vincente o perdente. Se sarà perdente, costruisco una nuova apertura che, siccome non ha la stessa costruzione della precedente, non proseguirà la stessa linea di sviluppo negativa della precedente. Ecco che per essere persistentemente negativo, lo sviluppo della permanenza deve coincidere con le diverse costruzioni di gioco che io creo con il proseguo della permanenza e quindi non troverò mai una lunga serie di puntate perdenti. Il contrario sarebbe una serie di conclusioni di partita sempre uguali e che si ripetono per lungo tempo. Io sostengo queste conclusioni vincenti o perdenti con un tentativo per attacco e quindi ho una capacità di resistenza superiore alla deviazione standard che la permanenza può essere in grado di produrre. Me ne sono accorto con il gioco reale che sto facendo in questi giorni.

Credo inoltre che, a differenza dei professionisti che quando arrivano a 2-3 pezzi di utile smettono di giocare, io sia in grado di sfruttare la positività. Non nel senso di aumentare le puntate della progressione usata, ma nel senso di giocare continuamente quando la positività si manifesta. Se la positività si ferma, io perdo una sola puntata. Se la positività continua, io continuo a incassare.

Il Punto Banco è un gioco che può rendere più di 10 pezzi a taglia, ma oltre all’attacco mirato, ciò che conta è la conduzione del gioco. Se il Punto Banco esiste ancora è perché la maggioranza dei giocatori segue la permanenza e poi perché quando vince punta basso e quando perde punta alto per recuperare le perdite precedenti. In pratica la forza del Punto Banco è la mentalità del giocatore, che punta poco quando vince e punta molto quando perde. Ciò a differenza del professionista che gioca più o meno a massa pari e per poco tempo. Questo è quanto ho compreso dalle informazioni ricevute perché personalmente non sono mai stato presente a un tavolo di P/B in un Casinò reale. Non so e non mi interessa sapere le regole che determinano la vincita o la perdita di uno dei due simboli. A me basta l’osservazione dei risultati. Il vantaggio della Banca rispetto alla Punta, o la trattenuta del 5% sulla Banca, sono effetti collaterali che influiscono poco sui risultati che riesco a ottenere.

nino.zantiflore@gmail.com
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19/04/20

IN SURPLASSE


Un gioco binomiale può essere applicato alla sortita continua delle due Chances contrapposte oppure a una permanenza "quantizzata" in gruppi di simboli che formano ciò che comunemente chiamiamo "Figure". Poi vi è anche un modo un po' approssimativo e popolare che consiste nell'individuare certe configurazioni che si ripetono e tentarne il proseguimento o la ripetizione. In realtà quest’ultimo non è altro che una individuazione di un ristretto quantitativo di colpi divisi in gruppi variabili che danno un senso a quello spezzone di permanenza cui quel giocatore sta assistendo in quel momento. In sostanza si tratta di una mancata interpretazione di cosa siano le Figure e di come si possa usarle. Questo comportamento però lo lasciamo ai "cabalisti", ai giocatori casuali ed è usato dai professionisti che, raggiunti 2-3 pezzi importanti, se ne vanno perché sanno benissimo che se insistessero con questo tipo di ricerche troverebbero inevitabilmente il periodo negativo.

Il gioco su una permanenza quantizzata in Figure è in grado di individuare quei disegni che la tendenza produce con un determinato quantitativo di tali Figure. Un quantitativo che generalmente si completa in un "ciclo logico" di Figure e cioè tante quante sono le possibili Figure di una determinata grandezza. Tuttavia, una delimitata quantità di Figure produce solo una "tendenza" e questo significa che in tutti i casi possibili il risultato finale non è mai del tutto certo. Stiamo parlando di un gioco binomiale casuale dove il risultato di ogni singolo colpo può essere indifferentemente P o B. In queste situazioni di gioco non ci si deve meravigliare se un risultato tendenziale non si manifesta secondo le aspettative. La maggioranza dei casi è regolare, ma le deviazioni e gli scarti sono inevitabili. L’importante è limitare lo scoperto durante questi eventi. Per questo motivo i sistemisti dovrebbero avvalersi di particolari tecniche di attacco che, tramite la formazione di particolari configurazioni tendenziali, rendono molto probabile la chiusura delle varie partite che compongono una taglia.

Fra i vari tipi di attacco che ho finora esaminato, gli ultimi mi sembrano abbastanza sostenibili e remunerativi. Li si può giocare per diverse taglie senza mai raggiungere i 50 pezzi di scoperto e ciò è dovuto alla variabilità delle configurazioni che chiudono e alla loro frequenza di chiusura.

Con l’ultimo sistema ho considerato due tipi di attacco:

1°) Il primo necessita di una sola puntata mirata per il tentativo di ottenere la chiusura di una partita.

2°) Il secondo necessita di due puntate, sempre mirate, per il tentativo di ottenere la chiusura di una partita.

Qual’è la differenza fra i due tipi di attacco? Con il secondo ogni fallimento ci costa due puntate, mentre con il primo ogni fallimento ci costa una sola puntata. Gli effetti sono che con una prolungata sequenza di fallimenti, il secondo tipo di attacco ci costerà il doppio e anche se le chiusure sono il doppio di quelle del primo attacco, in caso di negativa, lo scoperto raggiungibile sarà molto più alto perché non si gioca a massa pari, ma con una montante che deve per forza incrementare le sue puntate dopo un caso perdente. Se non lo si facesse, una chiusura con la seconda puntata non diminuirebbe lo scoperto, ma recupererebbe soltanto la precedente puntata.

Sappiamo che gli scarti negativi sono tali perchè sono un susseguirsi di puntate perdenti dovute alla formazione di configurazioni diverse da quelle giocate. Nel progredire della permanenza la casualità del singolo colpo può determinare un gioco vincente o perdente, ma se questo sviluppo perdente ha uno stop configurativo, ecco che per quella partita lo scoperto non potrà salire oltre un certo livello. Per avere un altro attacco perdente bisognerà che la successiva partita abbia un’altra conclusione figurativa perdente e con il primo attacco tutto ciò ci costerà un solo tentativo per partita. Nel caso invece il gioco preveda due puntate per tentativo come con il secondo tipo di attacco, lo scoperto salirà molto più velocemente.

Per ragioni di brevità nelle spiegazioni, la progressione utilizzata negli esempi di gioco è abbastanza sostenuta, ma il sistemista può anche utilizzare altre progressioni di sua conoscenza e che rendono più lenta la scalata della montante.

In ogni taglia si possono fare innumerevoli partite, ma comunque è preferibile interrompere il gioco prima della fine della taglia. Ciò ha lo scopo di evitare la fine di una taglia mentre si è in periodo di recupero. Questo evento implicherebbe la continuazione del recupero alla taglia successiva dove un’eventuale negativa iniziale aumenterebbe maggiormente lo scoperto da recuperare. In pratica è preferibile concludere la taglia possibilmente in attivo e quindi è meglio fermare il gioco prima della sua fine e cioè indicativamente verso i tre quarti del sabot.

In ogni caso sarà il sistemista a giudicare quando fermarsi, considerando la quantità dei pezzi realizzati e la quantità delle carte rimaste nel sabot prima della fine della taglia. Ribadisco che è inutile proseguire gli attacchi fino alla fine della taglia perché si potrebbe restare scoperti, con la conseguente perdita di ciò che si era acquisito nella prima parte della taglia. Si proseguirà il gioco nella stessa taglia soltanto per recuperare un eventuale scoperto che non si è riusciti a recuperare del tutto nella prima parte della taglia stessa. Sappiamo che alcune taglie, dopo aver accumulato una decina di pezzi, possono trovare una negativa finale che si riprende tutto l’utile e può terminare con uno scoperto. Il comportamento proposto nei miei sistemi tende a evitare tutti questi momenti di impegno finanziario dovuti principalmente alla volontà del sistemista di ottenere più utili di quelli già vinti. Consiglio quindi di bloccare ogni taglia a un risultato non superiore ai 5 pezzi di utile. Non perché non se ne possano ottenere di più, ma perché non si dovrebbe azzerare ciò che si è già acquisito.

Naturalmente se una taglia termina lasciandoci con uno scoperto, questo può venire recuperato con il proseguimento della montante alla taglia successiva. Questo però è preferibile evitarlo perché si inizierebbe la nuova taglia con puntate già alte e non con il primo termine 1. Quindi, una volta raggiunto un utile massimo quantificabile in 5 pezzi, è ragionevole abbandonare la taglia e aspettare la successiva.

Questo è il mio punto di arrivo attuale e i sistemi pronti per la pubblicazione sono due. Però, in questo momento di fermo totale a causa del Covid 19, non vedo possibiltà di sblocchi per quanto riguarda pubblicazioni estere e quindi sono un po’ in surplasse sul cosa fare.

Personalmente non vedo uno sbocco perché penso che le ragioni economiche, le ragioni di vivibilità di massa o di ritardo nella formazione di un antivirus definitivo ed efficace per tutti, determineranno alla fine una ripresa della pandemia. Spero di no, ma ho dei forti dubbi che ciò non accadrà.

AUGURI A TUTTI.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
 (Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.




12/04/20

AUGURI



AUGURI DI BUONA PASQUA


L’universo P/B è infinito.



 

27/03/20

SVILUPPI

In un gioco binomiale, qualunque sia il riferimento per l’attacco, ogni colpo giocato ha il 50% di probabilità vincenti e il 50% di probabilità perdenti. Se giocate due colpi avrete il 75% di probabilità vincenti e il 25% di perdenti (50/2=25). Se giocate tre colpi avrete l’87,5% di probabilità vincenti (50/2=25/2=12,5 perdenti) e così via; a ogni tentativo si dimezza la probabilità di non vincere la Chance giocata. Tutto ciò è ben conosciuto dagli esperti. Una martingala ha una resistenza di 9 colpi arrivando a puntare 256 pezzi per vincerne 1. Al nono colpo la probabilità di vincere è sempre al 50% ma la probabilità di perdere il colpo dopo aver perso tutti i precedenti colpi è dello 0,19%. Fate voi il calcolo dimezzando ogni volta la probabilità di perdere. Eppure, come esistono i ben più lunghi filotti di P o di B, così esistono le lunghe sequenze di colpi perdenti, pur variando, a seconda dell’attacco, la Chance giocata.

Questo ci insegna che qualunque sia la configurazione ricercata e qualunque sia l’attesa che questa si formi, a lungo andare si troverà l’evento che ci farà perdere fino a 9 colpi consecutivi e anche oltre. I professionisti sanno bene tutto ciò ed è per questo che appena raggiungono i 2-3 pezzi di utile smettono di giocare e se ne vanno. Le loro configurazioni ricercate si manifestano forse 2-3 volte in una sessione di gioco e quindi il loro attacco si svolge in quei rari momenti.
 
In ogni caso ogni singolo colpo del loro attacco è vincente al 50% e non è che perché prima hanno rilevato una certa configurazione quell’attacco debba essere per forza vincente. Molto probabilmente la somma di tutti quei singoli attacchi isolati porterà, nel tempo, inevitabilmente a una serie consecutiva di perdite come avviene in un gioco continuo e non di attesa. Ricordiamo il detto sulla roulette: “ogni colpo è nuovo e non ricorda ciò che è avvenuto prima”. A questo punto, anche il professionista troverà l’attacco perdente, magari dopo mesi di giornate vincenti. Credo però che in quell’occasione avrà la forza di interrompere il gioco non appena la sua perdita avrà raggiunto pochi pezzi di scoperto, che cercherà poi di recuperare con le sessioni successive dove la probabilità di ritrovare la stessa situazione perdente sarà molto improbabile. Il loro è un gioco che richiede molta pazienza e consapevolezza che se applicassero un gioco di minor attesa, alla fine perderebbero come tutti i giocatori casuali.

Per quanto riguarda la mia esperienza al P/B, ho finito la sperimentazione (anche se limitata a 150 taglie) del gioco. Ogni taglia è stata giocata fino alla fine, senza considerare i pezzi già guadagnati durante il percorso. Come abbiamo visto nel precedente post, il gioco è automaticamente vincente. È assolutamente improbabile trovare una serie altrettanto uguale di taglie perdenti. Se la tendenza su 150 taglie è quella, non vedo come possa cambiare su 10.000 taglie.

Finita questa sperimentazione, mi sono dedicato alla successiva che riguarda sempre questo gioco. Ogni taglia è quindi stata giocata fino alla conclusione di tre partite qualunque fosse il risultato di ogni singola taglia. Le tre partite sono sempre eseguite, anche se gli utili fossero ottenuti con le prime due partite. Il massimo ottenibile è di 6 pezzi, ma concludo in ogni caso il gioco su quella taglia anche con una eventuale perdita e passo alla successiva taglia. Questa perdita sarà poi recuperata con una montante a pezzo base doppio. Questo comportamento ha lo scopo di non “infognarsi” su una taglia che si presenta contraria fino alla fine. Con questo comportamento si rinuncia a taglie che possono dare dai 10 ai 15 pezzi di utile, ma senz’altro si evita il cadere in negative che possono produrre anche più di 100 pezzi di perdita. Ogni taglia è giocata al massimo per 18 colpi e quindi lo scoperto finale fra vincite e perdite non potrà superare i 50-60 pezzi.

A questo punto mi sono chiesto: “ma perché devo rinunciare alle possibilità che mi offre il resto della taglia?” Che giochi al suo inizio o alla sua metà, non cambia nulla perché le probabilità sono sempre le stesse. Non è che i periodi migliori si trovino sempre all’inizio delle taglie (anche se è ciò che ho riscontrato durante le mie esperienze).

A questo punto ho allungato il periodo di gioco a 3 partite che si allungano per 9 “Forme” pari a 54 colpi. Per Forma intendo un tentativo di vincita con due chiusure per attacco. Il risultato su 36 taglie è stato il seguente:

17, 15, 11, 4, 12, 14, 12, 12, 14, 17, 15,16, 14, 1, 12, 14, 18, 10, 15, 10, 5, 6, 7, 10, -7, 11, 9, 15, 14, 11, 13, 14, 14, 11, 11, 13.

Vi sembra impossibile? Eppure questa è la realtà. Ho giocato ogni taglia per 9 Forme di 6 colpi l’una complete e poi ho interrotto la taglia per non arrivare alla sua fine con uno scoperto da recuperare alla taglia successiva. Il risultato è sorprendente.

Tutto ciò è avvenuto sulla carta e cioè con prove fatte a tavolino su permanenze pubblicate. A questo punto mi sono detto: “proviamo con il gioco reale” e perciò sono entrato in LeoVegas, ho aspettato l’inizio di una taglia e ho iniziato il gioco. Le 9 Forme sono terminate con uno scoperto di -25 pezzi.

A questo punto io mi chiedo: “ com’è possibile che il gioco reale mi abbia dato un percorso e un risultato così diverso da quello datomi dalle 36 taglie giocate su permanenze pubblicate?”. Ho trovato subito la taglia contraria, o c’è una diversità di sviluppo tra il gioco reale di oggi e quello avvenuto decenni prima e pubblicato? Io non credo vi siano differenze e quindi riproverò il gioco in reale domani. In ogni caso il gioco in rete è alquanto difficile perché i 10 secondi tra un colpo e l’altro ti impediscono di giocare accortamente e senza commettere errori. Molte volte non si riesce a puntare in tempo e si perde così un incasso che avresti potuto ottenere. Sconsiglio quindi i sistemisti di giocarci perché non è possibile effettuare tutte le puntate con la calma che si avrebbe in una Casa da gioco reale. Purtroppo con il Covid 19 siamo tutti reclusi in casa e penso che in questi periodi i gestori dei Casinò il rete aumenteranno i loro guadagni in grandi quantità.

Alla prossima.


nino.zantiflore@gmail.com

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(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.) 



15/03/20

150 taglie

Questi sono i risultati di 150 taglie giocate fino all’ultimo colpo.
 Taglie 140: 13, 11, 13, -6, 8, 11, 8, 10, 12, 10, 10, 2, 8, 7, 3, 13, 9, 6, -3, 3, 0, 9, 10, 12, -7, 5, 6, 9, 11, 12, 11, 8, 6, -4, 4, 13, 11, 10, 13, 2, -33, 9, 10, 10, 10, 11, 11, 10, -4, 10, 1, 9, 8, 9, 10, -31, 10, -9, 5, 11, 11, 8, 11, 8, 8, 7, 10, 11, 7, 2, 9, 8, 10, 8, 5, -10, 13, 11, -6, 9, 13, 11, 6, 12, 11, 7, 5, 8, 8, 11, 10, 0, -18, 3, 10, 7, -1, -9, 11, 12, -4, 10, 8, 14, 8, 12, 12, 0, -19, -10, 11, 11, -8, 14, 12, -27, -4, 7, 8, -5,12, 11, 2, -44, 13, -1, -7, 12, 11, 11, 11, 8, 5, 1, 8, -5, -19, 1, 11, 14, 3, 0, 10, -8, -17, 7, -22, 8, 12, -12, -9
 Totale algebrico: +1052 - 372 = 680.
 Media per taglia: 680/150 = 4,53.

Le taglie sono state giocate fino all’ultimo colpo e sempre con la stessa montante. Di ogni taglia perdente non ho cercato il recupero con la taglia successiva il che significa che il tipo di gioco conduce automaticamente in vincita e non di poco.

Se dopo una taglia perdente avessi fatto la successiva con una montante a pezzo base doppio, le vincite sarebbero state molte di più. Però questo significa che se si trova una successiva taglia con un inizio negativo, lo scoperto e la grandezza delle puntate salirebbero in modo sostenuto, con un maggiore impegno economico per il recupero. Ho voluto che fosse la continuità del gioco a portarmi in utile, come lo ha fatto con le 150 taglie sopra esposte.

A questo punto la scelta della sua conduzione è a un bivio:

1°) Fermare il gioco in una taglia quando si raggiungono i 4-5 pezzi di utile rinunciando a tutti i possibili pezzi in più che si possono vincere fino alla fine della taglia. Questa conduzione livella le vincite a 4-5 pezzi, ma impiega più taglie per il recupero di quelle fortemente perdenti come per esempio di 30-40 pezzi. A questo punto sto pensando di limitare i rari casi di negativa iniziale a uno scoperto massimo di 30 pezzi e poi, poiché la grande maggioranza delle taglie sono inizialmente vincenti, recuperare lo scoperto giocando fino alla fine le taglie successive. Oppure, data la rarità di trovare una taglia negativa fin dal suo inizio, proseguire con la stessa montante al recupero dello scoperto di 30 pezzi con la taglia successiva. Questo comporta abbandonare la taglia a -30 e proseguire alla taglia successiva con i termini della stessa montante. Naturalmente sono tutti tentativi miranti a ottenere il massimo risultato con il minimo rischio.

2°) Giocare la taglia fino in fondo e alla fine fare la somma algebrica delle vincite e delle perdite. Questa conduzione ottiene di più perché la taglia perdente è livellata dalla taglia che vince molto, come per esempio 11-12-13 pezzi. Questo comporta una conduzione abbastanza impegnativa quando si deve sostenere il gioco con puntate che arrivano a 14-16 pezzi dove la tassa del 5% sulle vincite a B rallenta un po’ il recupero dello scoperto. In ogni caso questa conduzione si è rivelata vincente e tutti gli eventuali accorgimenti possibili cercano solo di ottenere un minor impegno da parte del sistemista. Certo rompe un po’ le scatole arrivare a trequarti di taglia con 7-8 pezzi di utile e vederseli poi mangiare da una negativa finale.

In ogni caso, se dopo una taglia perdente si applica una montante a pezzo base doppio, in entrambi i casi si dovrebbe risolvere il problema. Infatti, non ho mai riscontrato che dopo una taglia perdente se ne presenti un’altra ancora inizialmente perdente, ma questo può essere un caso. Questo è successo nelle taglie da me giocate a tavolino. Non è detto che non capiti in un più grande numero di prove. Come ho detto nel precedente post e come si può notare dalle taglie esposte, ho notato che molto raramente vi è una consecutività di singole partite negative tra una taglia e la successiva. La grande maggioranza delle taglie ha un inizio in cui le partite chiudono rapidamente. Naturalmente questa procedura comporta un certo rischio nel caso in cui si trovi la taglia successiva che inizia con una lunga negativa perché con una montante a termini doppi di quella utilizzata normalmente, l’impegno economico sarebbe importante, anche se superabile. Tutto ciò soddisfa il desiderio di vincere di più, ma nel contempo si rischia di impegnarsi molto con la montante e la cassa necessaria per sostenere il gioco potrebbe salire dai 200 pezzi consigliati ai 500.
 
Tutto sommato, se il gioco rende abbastanza con una montante sempre uguale; se non si cerca il recupero di taglie perdenti con il proseguimento dei termini della montante alla taglia successiva e se ci si accontenta di acquisire il singolo risultato vincente o perdente di ogni taglia, questo dovrebbe essere un gioco sempre vincente. L’importante è applicarlo sempre allo stesso modo e lasciare che dia i suoi frutti nel lungo periodo.

Dobbiamo ricordarci che in un gioco binomiale qualsiasi sistema che lo affronti sempre con la stessa linea di gioco troverà sempre la permanenza contraria, ma l’importante è che ciò avvenga con frequenze sostenibili. La linea di condotta può variare secondo le situazioni che si vengono a creare, per esempio come usano fare i “professionisti”, ma in questo caso ho voluto applicare un comportamento sempre uguale e il risultato su 150 taglie è stato soddisfacente. Sono poche le 150 taglie giocate fino all’ultimo colpo? Io non credo perché su un numero maggiore di taglie si potrà trovare qualche taglia che perde oltre i 50 pezzi, ma se questa è intervallata da altre taglie vincenti, forse ciò è accettabile.
Questo è l’ultimo punto di arrivo sul P/B del precedente post.


nino.zantiflore@gmail.com

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07/03/20

ULTIMO PUNTO DI ARRIVO


Io non capisco i sedicenti esperti del Punto Banco. Sono loro che non hanno idee, o sono io troppo facilone? Sembra che per giudicare un gioco vincente questo debba essere testato su 10.000 taglie e se una di queste risulta perdente, il gioco non va bene. Il loro modo di ragionare dice che se un attacco risulta perdente, questo si può ripetere molte volte di seguito e quindi aumenta sempre di più lo scoperto fino a diventare irrecuperabile.

Loro imbastiscono modi di giocare che comportano ore di attesa aspettando che si verifichi un certo evento e quando questo arriva, attaccano per il completamento della configurazione attesa. Tutto ciò può comportare l’effettuazione di 3-4 puntate in tutta una giornata di noioso impegno. A quale scopo? Lo scopo è il guadagno di 2-3 pezzi (anche se importanti) alla fine della sessione. Ma qual’è la verità sul risultato che ottengono? Penso che a volte gli vada bene e a volte gli vada male. Se la configurazione statistica che aspettano con tanta pazienza non esce? Se esce dopo vari tentativi falliti? Possono fare gli adeguati aumenti, o cercano di vincere giocando alla pari o con piccolissimi aumenti? E se queste configurazioni escono distanziate nella taglia? Questi “professionisti” sono sempre vincenti come si racconta in giro? Hanno questi “professionisti” l’onestà di ammettere le loro giornate perdenti?

In ogni caso i loro attacchi si basano su come si sviluppano le taglie lungo il loro percorso. Guardano quante alternanze ci possono essere; quanti agglomerati di varia lunghezza sono presenti in media in una taglia. In base a queste statistiche improntano degli attacchi sulla diversità di questi agglomerati e quindi fanno quelle tre o quattro puntate durante tutta la sessione. Se gli va bene, mollano tutto e scappano via perché sanno benissimo che se proseguissero il gioco, incontrerebbero fatalmente la negativa che li impegnerebbe in un “tira e molla” senza una finale certa. Altrimenti perché se ne andrebbero? Poichè giocano con pezzi di una certa importanza, non fanno i dovuti aumenti e quando le vincite, pur essendoci sono distanziate, dovrebbero trovare una certa difficoltà a ottenere l’utile. Questi sarebbero i “professionisti” del P/B e cioè gente senza idee che cerca di vincere analizzando fotograficamente lo sviluppo delle taglie passate. Naturalmente questo è soltanto un mio pensiero e perciò non è detto che corrisponda alla loro realtà.

Il gioco che sto provando prosegue nel il suo percorso vincente ed è un gioco continuo sulle Figure di 3. Questo è nettamente in contrasto con i comportamenti dei cosiddetti “professionisti” che per giocare aspettano il momento propizio. Naturalmente non gioco ogni singolo colpo della taglia, ma gioco sul continuo delle Figure fino al colpo vincente. Il resto della Figura che vince non lo gioco perché ha dato il suo utile. In ogni caso si tratta di un gioco continuo e non comporta attese perché alla fine è lo sviluppo delle Figure che risulta vincente. Come ho già detto, per vedere la resa completa del sistema gioco tutte le taglie fino al loro ultimo colpo senza considerare che prima di arrivarci posso aver già incassato anche 8-9-10 pezzi. A questo proposito ho notato che la maggior parte delle taglie trova il suo periodo negativo verso la fine della taglia. Quello che segue è il risultato di questo comportamento che ci da un’idea della validità degli attacchi. Le taglie sono state rigiocate perché parte delle precedenti non avevano gli stessi attacchi.
Taglie giocate: 70.
Totale utili: 436.
Utile medio a taglia: 6,22.
Max scoperto in una taglia: meno di 80 pezzi (una sola).
Max. puntata: 14 pezzi

Taglie perdenti con: -6, -3, -7, -4, 33, -4, -31, -9. Questi sono i saldi negativi di fine taglia al netto degli utili ottenuti prima della fine della taglia.
La taglia finita con 33 pezzi di perdita aveva raggiunto i 6 pezzi di utile prima della negativa. La taglia finita con 31 pezzi di perdita non ha mai ottenuto 1 pezzo di utile. È sempre stata in negativa. Queste sono taglie negative che si incontreranno sempre, ma se nel suo complesso il gioco produce un utile che si manifesta pressoché sempre uguale, non ci dovrebbero essere problemi. Con 1.000 taglie o con 10.000 taglie, ci sarà sempre lo stesso risultato finale.

Il conteggio sopra esposto riguarda taglie giocate fino al loro ultimo colpo. Poi però ho fatto il calcolo del risultato se si interrompe la taglia una volta che si sono raggiunti 4 pezzi di utile. Questo è il risultato:

Taglie 70
Totale 4 pezzi a taglia: 68 x 4 = 272.
Taglie che non hanno prodotto i 4 pezzi: 2.
Perdita delle due taglie che non hanno dato i 4 pezzi iniziali: 31+33 = 64.
Utili netti: 272 – 64 = 208.

Come ogni gioco vincente, continuo o no, le temporanee perdite sono normali; basta solo avere la costanza di seguire il gioco. Sarà la validità del gioco stesso a recuperare lo scoperto e ritornare in utile. Lo scarto esisterà sempre, ma se la sua frequenza e durata sono limitate dal tipo di gioco, si ritornerà sempre all’utile.

Questo è il mio ultimo punto di arrivo e ora sono in cerca di un programmatore in grado di testare questo gioco su almeno mille taglie. Come ho già detto prima, non servono 10 o 12 mila taglie. Il risultato di 1000 taglie è sufficiente per capire l’andamento del gioco. Se fra perdite e vincite le 1000 taglie danno un minimo di 6 pezzi a taglia, è impossibile che 10.000 stravolgano l’andamento statistico. Ciò lo si potrà avere su un ristretto quantitativo di taglie, ma dopo 1000, l’andazzo sarà statistico e quindi non modificabile aumentando le taglie. Naturalmente se il programmatore può testare più di 1000 taglie sarà meglio, ma ciò è una cosa non determinante.

Quindi, se qualcuno che mi legge è in grado di fare questi test, può contattarmi, prima tramite mail e poi naturalmente con un contatto diretto tramite Skype perché voglio sapere cosa è in grado di fare e le sue esperienze in questo campo. Voglio vedere i suoi precedenti lavori e assicurarmi che sia in grado di fare quello che dice.

Se il test andrà bene, avrà il suo compenso che non sarà poco.
  nino.zantiflore@gmail.com
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25/02/20

VINCITA CONTINUA


Il gioco annunciato nel precedente post prosegue la sua corsa verso l’imbattibilità. Non nella singola taglia, ma nel complesso delle taglie. Ho migliorato l’attacco primario e ho limitato quello secondario nel senso che se il primario vince il suo pezzo, non metto in atto il secondario perché è inutile cercare di vincere di più, ma è meglio acquisire definitivamente ciò che si è ottenuto.

L’attacco secondario entra in gioco solo se il primario fallisce e così cerco di abbassare l’eventuale scoperto che per la verità è sempre di pochi pezzi. Ecco la nuova evoluzione del gioco:

Taglie giocate fino alla loro fine: 43.
Pezzi vinti totali: 234 al netto delle taglie alla fine perdenti.
Media dei pezzi per taglia: 5,44.
Max. scoperto: -31 pezzi.
Max. puntata: 8.
Scoperti lasciati a perdita in alcune taglie: -6, -8, -2, -6, -22.
Max. utile in una taglia 15 pezzi (1 pezzo alla volta).
Progressione utilizzata: 1 2 4 4 6 6 8 8 10.

Questa progressione è un po’ più leggera della precedente, ma in ogni caso assolve pienamente il compito di realizzare utili anche con gli inevitabili scarti negativi che si incontrano in un gioco sempre uguale. Non ho voluto effettuare il recupero dei pezzi rimasti in perdita alla fine di alcune taglie, anche se sarebbero stati tutti recuperati. Le ragioni sono semplici:

1°) Se una taglia finisce con una negativa, è preferibile non cercare il recupero alla taglia successiva perché questa potrebbe iniziare a sua volta con una negativa e quindi le due negative unite aumenterebbero l’impegno finanziario.

2°) Se una taglia inizia con una negativa, vi è poi tutto il tempo per il suo recupero nella stessa taglia, come in effetti è sempre accaduto. Infatti, in molte taglie sono arrivato a produrre una decina di pezzi che però poi si sono ridotti perché ho proseguito il gioco fino alla fine della taglia. In quelle taglie con saldo negativo ero arrivato a ottenere utili, come da prospetto qui di seguito. Gli utili ottenuti prima della negativa sono fra parentesi: -6 (+5); -8 (+10); -2 (+1); -6 (+11); -22 (+7).

3°) In conclusione è preferibile arrivare alla produzione di un programmato quantitativo di utili, dopo di che abbandonare la taglia e attendere la successiva.

Se con le taglie giocate avessi applicato questo comportamento, avrei alzato la media per taglia come minimo a 7-8 pezzi di utile. Però ho voluto giocarle fino in fondo perché se un gioco ha delle valide ragioni, alla fine vincerà sempre, anche con qualche taglia perdente. Il fatto è che vincerà di meno perché non esclude quelle negative finali che sono invece escluse stoppando il gioco a una certa quantità di utili.

Concludendo, sappiamo che in un gioco sempre uguale la negativa ci capiterà sempre, ma se il gioco è valido, le sue caratteristiche statistiche produrranno alla fine gli utili, anche se qualche taglia resterà perdente. Acquisita questa realtà, l’unico modo per ottenere di più dal gioco non è cercare di vincere il massimo dalle taglie, ma è il raggiungimento di una ragionevole quantità di pezzi per taglia. In questo modo si elimineranno tutte le negative finali e si combatteranno soltanto quelle iniziali o intermedie, quando vi è tutto il tempo per recuperarle.

In fin dei conti è quello che fanno i cosiddetti “professionisti” del Baccarat. Osservano magari per parecchie ore cosa producono le taglie e quando si presenta una certa configurazione che giudicano favorevole, attaccano con una o due puntate importanti. Se non ottengono la vincita, ci riprovano dopo altre attese e così di seguito fino a ottenere 2 o 3 pezzi di guadagno. A questo punto se ne vanno perché l’acquisito deve restare acquisito.

Questo è quanto si sente in giro, ma poi nessuno sa se siano sempre vincenti nel corso della loro attività. In ogni caso, in un certo senso, io mi comporto come loro. Arrivato a ottenere i pezzi desiderati e ragionevoli da ogni taglia, la interrompo e passo alla taglia successiva. Loro fanno la stessa cosa con la ricerca di una configurazione che reputano favorevole a un attacco. Io ho individuato un comportamento delle taglie quantizzate in Figure di 3 e ci pensa la taglia stessa a farmi andare in utile. Naturalmente con l’utilizzo di una montante un po’ sostenuta perché, ingordo come sono, non mi accontenterei di 2 -3 pezzi ottenibili in ore di appostamenti, anche se di valore alto.

nino.zantiflore@gmail.com

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04/02/20

PREMI COLLATERALI


Sono tornato da Lanzarote nelle Canarie e naturalmente là non sono rimasto con le mani in mano. Ho pensato e provato un altro sviluppo delle Figure di 3. Non ho abbandonato i precedenti lavori, ma ho cercato il modo di limitare la scalata della progressione che, anche se raramente, superava i 20 pezzi di puntata. I giochi vincevano tutti, ma le massime puntate non soddisfacevano i limiti di eseguibilità.

Il problema che ho cercato di risolvere è che con un gioco che segue sempre una stessa linea di sviluppo non si può evitare lo scarto negativo. Come ci sono vincite continue prolungate o alternate, così ci saranno anche perdite continue prolungate o alternate e mentre nel primo caso si guadagna 1 pezzo per ogni chiusura, nel secondo si perde la progressione utilizzata, rendendo così impari la competizione. Il singolo colpo di un gioco binomiale è sempre casuale e quindi ciò che succede in positivo, succederà anche in negativo.

Ho pensato allora di falsare la successione dei termini delle Figure di 3, abbandonando la quantizzazione fissa della permanenza in certe situazioni. Il risultato ottenuto è questo:

Taglie giocate: 60.
Partite totali 303.
Partite vinte: 239.
Partite perse: 64.
Partite consecutivamente perdenti: 2 per 4 volte.
Pezzi vinti totali: 198.
Pezzi vinti per partita: 1,53.
Pezzi vinti per taglia: 3,30.
Max. scoperto: -31 pezzi.
Max. puntata: 12 pezzi.
Taglie che non hanno prodotto utili ma hanno recuperato scoperti precedenti 4.
Progressione utilizzata: 1 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20.

Questa è una progressione molto sostenuta e non sono mai stati superati i 12 pezzi di puntata. In ogni caso, se si arrivasse a puntare 20 pezzi, non sarà perché lo scoperto è di 91 pezzi, perché lungo la strada ci saranno state delle vincite e quindi lo scoperto reale sarà al massimo intorno ai 20-30 pezzi.

In base alla mia esperienza posso dire che 60 taglie sono sufficienti a vedere se un gioco regge nel lungo periodo. Di solito sono sufficienti 20-30 taglie per arrivare a uno scarto negativo limite continuo o alternato. Anche se raramente, con questa progressione sui precedenti sistemi arrivavo a puntare più di 20 unità e penso che ciò sia dovuto al gioco che si svolge sempre in maniera uguale. In questo gioco ci sono dei comportamenti fissi, ma quando il primo di questi fallisce, il tentativo successivo varia secondo ciò che si deve giocare e ciò che il fallimento ha prodotto. È una specie di rimescolamento dei risultati fissi e certamente qualcuno avrà da criticare: “è come affidarsi al caso; è come giocare senza una ragione; è come affidarsi alla fortuna.” Io non lo credo; prima di tutto perché prima di esprimere un giudizio bisogna conoscere i termini del gioco e poi perché i risultati dimostrano l’efficacia di questo tipo di attacco. Un gioco che da 3,30 pezzi di media a taglia e perfino 6-7 pezzi in certe taglie, deve avere una ragione perché su 60 taglie non può perdurare sempre la fortuna.

Questo è uno dei molteplici punti di arrivo in una strada piena di svincoli e quindi, dopo averli provati, nel proseguimento di questa strada se ne incontreranno altri, ma in ogni caso tutti questi svincoli sono serviti alla nostra ricerca e alla nostra capacità di giudizio.

nino.zantiflore@gmail.com
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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.

 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
 (Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
 (Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
 (Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)




15/01/20

LACRIME NELLA PIOGGIA

Allora! L’attuale situazione è questa. Dalle Figure di 3 sono passato alle Figure di 2 che formano delle particolari configurazioni all’interno di schemi appositamente creati.

Sono passato alle Figure di 2 perché quelle di 3 imponevano delle attese per la formazione del disegno statistico e quindi a volte non mi permettevano di completare le tre partite nella taglia. Ora completo agevolmente le partite e raggiungo sempre i 3 pezzi di utile. Al momento ho giocato 108 taglie e, tranne due volte in cui mi ci sono volute due taglie, ho sempre ottenuto i 3 pezzi di utile. Al momento la massima puntata è stata di 10 pezzi per una sola volta. Il massimo scoperto in quell’occasione è stato di 21 pezzi con una montante abbastanza sostenuta: 1 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20. Uso questa montante perché ogni colpo deve dare un vantaggio rispetto alla precedente puntata persa, altrimenti si pagherebbe la tassa senza alcun beneficio. Una Martingala non si può fare perché in quell’occasione avrei dovuto puntare 32 pezzi e basta che la negativa duri altri 2 o 3 colpi e la progressione salterebbe. A massa pari non ci gioco perché si può passare un’intera sessione senza concludere nulla e si pagherebbe costantemente la tassa a B. Una progressione a scaglioni? Se dopo un recupero parziale di una iniziale negativa capita una nuova negativa, gli scaglioni più alti non servono a niente perché perdi il beneficio di tutte le vincite alternate, pagando in più sempre la tassa a B. Quindi, a massa pari devi avere più puntate vincenti che perdenti e con gli scaglioni devi avere un periodo positivo dopo un primo periodo negativo.

Naturalmente questo è il mio pensiero, giusto o sbagliato che sia.

Con le Figure di 2 sono molto tranquillo e ora incaricherò i miei collaboratori di fare i test su qualche migliaio di taglie specificando puntata massima, massimo scoperto e resa media per taglia.

Se tutto andrà bene sarà proposta la pubblicazione in America. In ogni caso tutte le varie esperienze fatte lungo questa strada (e sono tante) saranno pubblicate nel sito di modo che non restino perse “come lacrime nella pioggia” (citazione alla Blade Runner).

Dopodomani andrò alle Canarie per un po’ di riposo e camminate salutari.
 
 
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24/12/19

IL DESTINO DI UN GIOCATORE

In qualsiasi gioco binomiale non c’è simmetria di risultati fra la Casa da gioco e il giocatore. Non parlo degli effetti della tassa del 5% sui pagamenti a Banca nel Baccarat, o dello zero alla Roulette. Parlo della diversità fra i benefici che ottengono i giocatori e i benefici che ottiene la Casa da gioco. Facciamo un esempio puramente teorico.
 
Se un giocatore applicasse un Paroli, non lo potrebbe applicare a lungo perché arriverebbe il momento in cui perderebbe il tutto per la sortita della Chance contraria. Il giocatore lo sa e quindi si fermerà al raggiungimento di un utile che lo soddisfa, anche se, proseguendo per altri colpi, avrebbe incassato ulteriori vincite in paroli. In pratica la sua resa è stata inferiore a quanto avrebbe potuto raggiungere fino all’ultimo colpo vincente.

La Casa da gioco non ha questo problema perché lascia al giocatore la facoltà di interrompere il Paroli e quindi non pagherà mai il massimo che quel Paroli avrebbe prodotto. Questo è il primo vantaggio della Casa da gioco e lo possiamo equiparare al fatto che a un certo punto un qualsiasi giocatore si accontenta di quanto ha vinto e smette di giocare. Quindi, il giocatore non arriverà mai a ottenere il massimo che avrebbe ottenuto andando avanti con il gioco. Questo è logico perché nessuno sano di mente è un “camikaze”.

Vi è poi un secondo vantaggio che ha la Casa. La resa di un giocatore non eguaglia mai la resa della Casa. Quando il giocatore esce dalla Casa da gioco vincente, avrà ottenuto un tot di pezzi. Quando il giocatore esce dalla Casa da gioco perdente, avrà lasciato alla Casa tutta la sua cassa e cioè tutta la sua disponibilità. In un certo senso questa disparità di esiti può paragonare la Casa da gioco a un’organizzazione criminale che con la scusa della “fortuna” giustifica la sua attività. Se sei fortunato vinci; se sei sfortunato perdi. Sappiamo bene che a lungo andare al gioco d’azzardo la fortuna non esiste, ma esiste solo il vantaggio matematico del banco, che con l’aumentare del numero delle prove, alla fine fa del giocatore un perdente naturale. Il giocatore è destinato a perdere. La Casa non fa altro che aspettare e dopo aver pagato piccole masse al giocatore cosiddetto fortunato, alla fine incasserà tutta la sua cassa che sarà molto maggiore delle vincite che gli aveva pagato. Perché? Perchè quando il giocatore vince punta poco, mentre quando perde punta molto per recuperare ciò che ha perso. Quel momentaneo scarto sulle sue puntate restituirà alla Casa vincite e cassa.

I Casinò in Internet hanno anche un altro mezzo per invogliare al gioco. Ad ogni colpo si vede l’elenco dei giocatori vincenti con quanto hanno incassato. Naturalmente viene esposto l’incasso totale e non la vincita netta. Non visualizzano i giocatori perdenti con quanto hanno perso, anche se il totale perdente lo si può ricavare facendo la differenza fra le due puntate totali visibili prima di ogni colpo.

Insomma, il giocatore casuale è soggetto a questa realtà. Il giocatore sistemista, che dovrebbe conosce questi aspetti del gioco d’azzardo, è meno soggetto a questa realtà, però è sempre soggetto alla diversità dei suoi guadagni rispetto a quelli della Casa. I suoi sono piccoli, mentre quelli della Casa sono grandi, anche se meno frequenti. Questo è il destino di un giocatore.

L’ultimo gioco che sto provando ormai da un paio di mesi (e forse di più) continua a vincere. Ho apportato qualche miglioramento. Faccio tre partite a taglia e poi mi fermo. Non vado più fino alla fine della taglia. Ogni partita deve rendere 1 pezzo di utile. Appena lo raggiungo passo alla partita successiva. I pezzi previsti a taglia sono 3. Se una taglia termina con una partita in sospeso, proseguo il gioco alla taglia successiva, ma con schema e Figure nuove prodotte dalla taglia nuova. Proseguo solo con la progressione economica che deve recuperare lo scoperto e raggiungere il pezzo di utile. Con la nuova modifica le puntate vincenti sono state 176 e le perdenti 137 con una differenza di 39 puntate vincenti in più. La media di vincita per taglia è aumentata a 2,86 pezzi.

Naturalmente con l’aumentare del numero delle prove si trovano le più disparate situazioni e anche coincidenze perdenti che si protraggono per 6-7 tentativi di vincita. Se poi le vincite seguenti sono distanziate, lo scoperto sale e allora il rientro è alquanto lungo e può impegnare anche tre o quattro partite, anche appartenenti a taglie diverse. Insomma, sono tutti giochi che vincono per lungo tempo, ma poi anche la permanenza contraria ha il diritto di formarsi e allora l’impegno finanziario sale e il rientro è difficoltoso perché i pagamenti delle Chances Semplici sono alla pari e quindi le progressioni non possono essere in Martingala. Bisogna tener presente che il totale vincente è stato ottenuto con giochi in cui sono arrivato a puntare anche 25 pezzi e naturalmente questo non è proponibile per un sistemista al Punto Banco. Io ci riesco perché faccio le mie prove con pezzi base da 1 euro, ma in un Casinò i pezzi minimi sono senz’altro maggiori. Purtroppo lo scarto esisterà sempre perché la consecutività delle due Chances produce qualsiasi serie: quella positiva sarà più frequente per la validità del sistema; quella negativa sarà più isolata, ma comunque inevitabile. A quel punto la si può superare con grande impegno finanziario (se i pezzi base sono piccoli) o, come fanno certi sistemisti, con uno stop loss che limiti la scalata della cassa.

Sto pensando di limitare gli attacchi con le cosiddette “partenze ottimali” già utilizzate in altri giochi sulla roulette, ma questo implica attese più lunghe e anche riduzioni delle partite che si possono attuare in una taglia.

Con la partenza ottimale finora la massima puntata è stata di 4 pezzi e gli utili 43 in 25 taglie. Le taglie successive hanno comunque portato al cospicuo impegno di cassa e quindi, partenza ottimale o no, il risultato finale su un significativo quantitativo di taglie è sempre lo stesso. La linea di gioco unica porta inevitabilmente alla partita difficile. Il mio consiglio al sistemista è di andare al Casinò con 2-3 sistemi diversi e giocarli alternativamente. Naturalmente devono avere diverse linee di attacco, altrimenti avrebbero le stesse frequenze di partite negative. Con queste diversità di attacchi non si eliminerà del tutto lo scarto, ma almeno saranno meno frequenti.

Mi è stato proposto di impostare un gioco che punti esclusivamente a B per la ragione che la Banca è più frequente della Punta e quindi dovrebbe essere più facile indovinare certe configurazioni che in una taglia hanno una certa frequenza. Ci ho provato, ma dopo 27 taglie vincenti dai 4 ai 7 pezzi ciascuna, è arrivata anche qui la taglia dove alle mie puntate usciva sempre la Punta e quindi anche qui si incontra la taglia contraria alle aspettative. La ragione è semplice: la Banca è sì più frequente della Punta, ma se la si considera nell’insieme delle taglie. Nella singola taglia può avvenire anche il contrario e quindi basterà una sola taglia per far saltare la cassa del giocatore.

Per il momento l’unico comportamento valido resta quello degli speculatori che dopo lunghe attese nel corso della sessione attaccano due o tre volte e ottenuti 2 o 3 pezzi se ne vanno.
 
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06/12/19

FORSE

Dopo l’ultimo post del 18 Novembre mi sono dedicato alla sperimentazione dell’ultimo gioco sulle Bivalenti e il risultato è stato soddisfacente. Alla fine si resta vincenti. La resa non è grande, ma tutti sappiamo quanto sia difficile ottenere un risultato duraturo nel tempo al Punto Banco. Sappiamo che il sistemista compie sempre la stessa linea di condotta per tutto lo sviluppo della permanenza. C’è chi applica un sistema che trova già pubblicato e chi applica sue personali osservazioni su agglomerati e configurazioni che ha notato ripetersi di taglia in taglia. Entrambi sono soggetti alla “varianza” e cioè a un prolungamento tale della “deviazione standard”, da farli entrare in crisi. I primi perché giocano abbastanza di continuo e uno sviluppo continuo della permanenza porta alle più diverse configurazioni possibili. I secondi sono quelli che passano ore e ore osservando i tavoli e quando a parer loro si configura una successione di Chances che presenta le caratteristiche adatte, fanno una o due puntate al massimo contando sul fatto che gli incassi dovrebbero essere superiori alle puntate perse. Naturalmente puntano pezzi importanti perché ottenuti due o tre di quei pezzi se ne vanno, considerando chiusa la giornata. A volte però anche loro sono soggetti alle variazioni della configurazione standard a cui danno la caccia e allora se ne vanno con qualche pezzo in meno perché in quella sessione non sono riusciti a trovare la taglia adatta ai loro attacchi. O meglio, le configurazioni c’erano, ma sono arrivate distanziate le une dalle altre e le puntate vincenti sono state inferiori alle perdenti. Ricordiamoci che una taglia dura una sessantina di colpi e le configurazioni che cercano possono disporsi in tutti i modi possibili. Questi giocatori sono pazienti e hanno un controllo ferreo astenendosi dalle tentazioni estranee alla loro ricerca.


Per i normali sistemisti penso che la cosa sia diversa, sia perché giocano piccole masse che aumentano con le progressioni, sia perché un gioco continuo porta inevitabilmente allo scarto. Ciò che segue riguarda questi giocatori perché sono i più esposti alle deviazioni di ciò che si aspettano dalla permanenza e sono soggetti alle tentazioni miranti a risolvere situazioni di stallo.


Per prima cosa la resa dev’essere data dal gioco e non da qualche tentativo azzardato per risolvere una situazione di perdita. Si devono puntare esattamente i pezzi previsti dalla progressione e non un sovrappiù che non è in programma e che potrebbe risolvere la situazione del momento. Come ho già detto, qualche volta questo comportamento può recuperare lo scoperto raggiunto, ma questo per un sistemista è l’inizio della disfatta. Se non è per quel giorno, sarà per uno dei successivi, ma siate certi che prima o poi incontrerà il perdurare dello scarto e allora ci rimetterà tutto ciò che aveva guadagnato in precedenza, più la sua cassa. È inutile andare a giocare con un sistema che non sia in grado di resistere per più giorni consecutivi e che non abbia un seppur piccolo vantaggio sulle puntate a tappeto.

Ecco i risultati del gioco che ho sperimentato. Ho giocato 54 taglie, naturalmente distribuite in varie giornate. In totale ho fatto 215 puntate che in progressione tipo D’Alembert (ma diversa nello sviluppo) sono andate da 1 a 10 pezzi (una sola volta). Le puntate vincenti sono state 109 e quelle perdenti sono state 106. L’utile totale è stato di 84 pezzi con una media per taglia di 1,55 pezzi, anche se l’utile programmato per taglia è di 3 pezzi. Questo obbiettivo lo si ottiene se la taglia non si presenta particolarmente strana, con lunghe disposizioni anomale che annullano le partenze ottimali. Poi ci sono le taglie corte, quelle difficili, quelle che servono al recupero che quindi influiscono sull’incasso medio per taglia e lo portano a 1,55 pezzi. Naturalmente questi risultati derivano da un comportamento che non dovrebbe essere quello adottato dal giocatore perché io ho giocato tutte le taglie fino alla loro conclusione e cioè fino a pochi colpi prima della fine del sabot. Se ad ogni taglia mi fossi comportato come sarebbe giusto fermandomi al raggiungimento dei due pezzi, la resa media sarebbe molto più alta.

Certamente qualcuno dirà che guadagnare un pezzo e mezzo a taglia non fa per lui e che piuttosto va a divertirsi in altri modi, ma d’altro canto dovrebbe chiedersi quali sono stati i suoi risultati personali e con quali metodi sono stati ottenuti. Penso che se i Casinò continuano a prosperare con i giocatori, il motivo deve essere che i giocatori che perdono, perdono di più di ciò che vincono i vincitori.

Penso che un test continuo su un sistema valido non potrà mai dare risultati diversi da quelli da me ottenuti. Innanzi tutto perché le puntate vinte e quelle perse tendono a eguagliarsi; e poi perché le poche e inevitabili taglie difficili devono essere recuperate dalle taglie normali e questo comporta perdite di tempo e gioco su taglie che non danno l’utile mentre vengono giocate, ma danno soltanto un recupero. Questi sono gli effetti di quando non si usa una Martingala, ma questa non può essere usata perché una consecutività perdente di 9 colpi la si può sempre trovare e questo significa la perdita di 256 pezzi (chissà di quale valore). Come li recuperi? Un pezzo alla volta?

Con una progressione calibrata i 9 colpi perdenti li puoi superare e recuperare poi con con le taglie successive e perfino alla sessione seguente perché l’evento è talmente raro che forse non lo incontrerai mai. Ho detto “forse”.

Ora sto aspettando i test che dovrebbero confermare l’imbattibilità di questo gioco. Sempre “forse”.
nino.zantiflore@gmail.com
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(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
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