30/04/20

DUE SVILUPPI

Quando si giocano le Chances Semplici ci sono due pericoli che incombono sulla conduzione del gioco. Il primo è quello di incontrare una lunga permanenza contraria alle Chances giocate. Bella scoperta! È logico no? Questo è il caso di giochi come lo "specchio" su una serie di estrazioni, o di Figure, che può prolungarsi per oltre 8-9 colpi, superati i quali, se come montante è stata utilizzata una Martingala (gioco a raddoppio) si salta di tutta la cassa. Questo tipo di manovra è già stato giudicato perdente da tutte le pubblicazioni dei più autorevoli studiosi di ludologia e il suo fallimento è facilmente intuibile se si conosce la Legge sulla distribuzione delle Figure. In base a questa Legge, qualunque sia la lunghezza di una Figura, questa ha il diritto di sortire secondo una proporzione che dimezza le probabilità con l'aumentare dei suoi termini. Ciò vuol dire che i colpi di 1 sono il doppio dei colpi di 2, che sono il doppio di quelli di 3, che sono il doppio di quelli di 4 e così via. In base a questa Legge, una qualunque Figura di 8 o 9 colpi ci uscirà in media dopo 128 o 256 partite vinte e siccome ogni partita produce 1 pezzo di utile, quella partita perdente si riprenderà tutti gli utili precedenti e ci sarà in più l'erosione della tassa del 5% su tutti gli incassi a B. In ogni caso resta il fatto che la Figura perdente ha i suoi diritti di sortita e ciò che si è vinto prima è destinato a essere perso poi. Tutto ciò, naturalmente, se gli avvenimenti si succedono secondo i tempi della probabilità perchè, se si incontra la Figura perdente anzitempo, la perdita non sarà stata compensata da una precedente vincita. Ricordiamoci sempre la “Legge di Murphy” che dice: “se qualcosa può andar male, prima o poi lo farà”. In pratica, se una configurazione ha una seppur minima possibilità di presentarsi, prima o poi quella configurazione si presenterà. L’unico rimedio sarà quello di non subirla fino in fondo, ed è quello che ho fatto con i due ultimi sistemi che, dopo innumerevoli aggiustamenti, si sono stabilizzati definitivamente.

Il secondo pericolo è quello di incontrare più partite brevi consecutivamente perdenti. Cosa fa il giocatore sistemista per non rischiare tutto il capitale con un unico attacco? Divide la sua montante in determinati scaglioni che abbiano una durata di pochi colpi e che quindi impegnino solo tre o quattro puntate. In pratica fa una molteplicità di tentativi brevi i cui esiti negativi determinano la scalata di una montante suddivisa a gradini. Una partita persa viene recuperata con più partite vinte a scaglioni superiori. In questo caso il pericolo è dato dalla possibilità di trovare più partite che chiudono distanziate l’una dall’altra e quindi non in grado di azzerare l'esposizione che invece aumenta sempre di più. Tutti questi risultati perdenti sono sproporzionati rispetto ai risultati vincenti che si interrompono dopo il vantaggio di 1 pezzo. Se quando vinco guadagno 1 e quando perdo, perdo molto di più, non vi è proporzione nel gioco. Questo purtroppo non è risolvibile perché sarebbe assurdo proseguire l’altezza della montante dopo che si è ottenuto un utile. Se dal quel momento in poi ti capitasse anche una normale deviazione standard, ti troveresti a dover sostenerla con puntate già alte perché non sei partito dal primo termine della montante.
 
A questo punto si comprende benissimo che il compito della montante è importante, ma non tanto quanto la cadenza delle vincite. Se le chiusure hanno una frequenza statistica regolare e non sono distanziate le une dalle altre, e se gli scarti sono interrotti nel loro nascere con uno stop naturale degli attacchi, si otterrà una evoluzione del gioco stabile, senza grossi scompensi in un verso o nell’altro.

Il mio attuale punto di arrivo sono due sistemi sulle Figure di 3. Per provarli li gioco in rete due volte al giorno: una al mattino e una al pomeriggio. Accumulo 5 pezzi con il primo sistema e poi passo al secondo accumulando altri 5 pezzi. Questi 10 pezzi totali li realizzo di solito in una taglia e poi smetto. Nel pomeriggio faccio un’altra taglia e accumulo altri 10 pezzi. Questi sono dei limiti di tempo che mi sono imposto perché sto completando la stesura del secondo sistema. La stesura del primo è già stata completata ed è in attesa di una verifica tramite un test su almeno 10.000 taglie.

Ho impiegato più di due anni per arrivare a questo traguardo e durante questo tempo ho imparato a non sottostare alla Legge di Murphy ma a bloccare le possibili negative con attacchi che esauriscono il loro esito con un solo tentativo. Il tentativo sarà vincente o perdente. Se sarà perdente, costruisco una nuova apertura che, siccome non ha la stessa costruzione della precedente, non proseguirà la stessa linea di sviluppo negativa della precedente. Ecco che per essere persistentemente negativo, lo sviluppo della permanenza deve coincidere con le diverse costruzioni di gioco che io creo con il proseguo della permanenza e quindi non troverò mai una lunga serie di puntate perdenti. Il contrario sarebbe una serie di conclusioni di partita sempre uguali e che si ripetono per lungo tempo. Io sostengo queste conclusioni vincenti o perdenti con un tentativo per attacco e quindi ho una capacità di resistenza superiore alla deviazione standard che la permanenza può essere in grado di produrre. Me ne sono accorto con il gioco reale che sto facendo in questi giorni.

Credo inoltre che, a differenza dei professionisti che quando arrivano a 2-3 pezzi di utile smettono di giocare, io sia in grado di sfruttare la positività. Non nel senso di aumentare le puntate della progressione usata, ma nel senso di giocare continuamente quando la positività si manifesta. Se la positività si ferma, io perdo una sola puntata. Se la positività continua, io continuo a incassare.

Il Punto Banco è un gioco che può rendere più di 10 pezzi a taglia, ma oltre all’attacco mirato, ciò che conta è la conduzione del gioco. Se il Punto Banco esiste ancora è perché la maggioranza dei giocatori segue la permanenza e poi perché quando vince punta basso e quando perde punta alto per recuperare le perdite precedenti. In pratica la forza del Punto Banco è la mentalità del giocatore, che punta poco quando vince e punta molto quando perde. Ciò a differenza del professionista che gioca più o meno a massa pari e per poco tempo. Questo è quanto ho compreso dalle informazioni ricevute perché personalmente non sono mai stato presente a un tavolo di P/B in un Casinò reale. Non so e non mi interessa sapere le regole che determinano la vincita o la perdita di uno dei due simboli. A me basta l’osservazione dei risultati. Il vantaggio della Banca rispetto alla Punta, o la trattenuta del 5% sulla Banca, sono effetti collaterali che influiscono poco sui risultati che riesco a ottenere.

nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)



19/04/20

IN SURPLASSE


Un gioco binomiale può essere applicato alla sortita continua delle due Chances contrapposte oppure a una permanenza "quantizzata" in gruppi di simboli che formano ciò che comunemente chiamiamo "Figure". Poi vi è anche un modo un po' approssimativo e popolare che consiste nell'individuare certe configurazioni che si ripetono e tentarne il proseguimento o la ripetizione. In realtà quest’ultimo non è altro che una individuazione di un ristretto quantitativo di colpi divisi in gruppi variabili che danno un senso a quello spezzone di permanenza cui quel giocatore sta assistendo in quel momento. In sostanza si tratta di una mancata interpretazione di cosa siano le Figure e di come si possa usarle. Questo comportamento però lo lasciamo ai "cabalisti", ai giocatori casuali ed è usato dai professionisti che, raggiunti 2-3 pezzi importanti, se ne vanno perché sanno benissimo che se insistessero con questo tipo di ricerche troverebbero inevitabilmente il periodo negativo.

Il gioco su una permanenza quantizzata in Figure è in grado di individuare quei disegni che la tendenza produce con un determinato quantitativo di tali Figure. Un quantitativo che generalmente si completa in un "ciclo logico" di Figure e cioè tante quante sono le possibili Figure di una determinata grandezza. Tuttavia, una delimitata quantità di Figure produce solo una "tendenza" e questo significa che in tutti i casi possibili il risultato finale non è mai del tutto certo. Stiamo parlando di un gioco binomiale casuale dove il risultato di ogni singolo colpo può essere indifferentemente P o B. In queste situazioni di gioco non ci si deve meravigliare se un risultato tendenziale non si manifesta secondo le aspettative. La maggioranza dei casi è regolare, ma le deviazioni e gli scarti sono inevitabili. L’importante è limitare lo scoperto durante questi eventi. Per questo motivo i sistemisti dovrebbero avvalersi di particolari tecniche di attacco che, tramite la formazione di particolari configurazioni tendenziali, rendono molto probabile la chiusura delle varie partite che compongono una taglia.

Fra i vari tipi di attacco che ho finora esaminato, gli ultimi mi sembrano abbastanza sostenibili e remunerativi. Li si può giocare per diverse taglie senza mai raggiungere i 50 pezzi di scoperto e ciò è dovuto alla variabilità delle configurazioni che chiudono e alla loro frequenza di chiusura.

Con l’ultimo sistema ho considerato due tipi di attacco:

1°) Il primo necessita di una sola puntata mirata per il tentativo di ottenere la chiusura di una partita.

2°) Il secondo necessita di due puntate, sempre mirate, per il tentativo di ottenere la chiusura di una partita.

Qual’è la differenza fra i due tipi di attacco? Con il secondo ogni fallimento ci costa due puntate, mentre con il primo ogni fallimento ci costa una sola puntata. Gli effetti sono che con una prolungata sequenza di fallimenti, il secondo tipo di attacco ci costerà il doppio e anche se le chiusure sono il doppio di quelle del primo attacco, in caso di negativa, lo scoperto raggiungibile sarà molto più alto perché non si gioca a massa pari, ma con una montante che deve per forza incrementare le sue puntate dopo un caso perdente. Se non lo si facesse, una chiusura con la seconda puntata non diminuirebbe lo scoperto, ma recupererebbe soltanto la precedente puntata.

Sappiamo che gli scarti negativi sono tali perchè sono un susseguirsi di puntate perdenti dovute alla formazione di configurazioni diverse da quelle giocate. Nel progredire della permanenza la casualità del singolo colpo può determinare un gioco vincente o perdente, ma se questo sviluppo perdente ha uno stop configurativo, ecco che per quella partita lo scoperto non potrà salire oltre un certo livello. Per avere un altro attacco perdente bisognerà che la successiva partita abbia un’altra conclusione figurativa perdente e con il primo attacco tutto ciò ci costerà un solo tentativo per partita. Nel caso invece il gioco preveda due puntate per tentativo come con il secondo tipo di attacco, lo scoperto salirà molto più velocemente.

Per ragioni di brevità nelle spiegazioni, la progressione utilizzata negli esempi di gioco è abbastanza sostenuta, ma il sistemista può anche utilizzare altre progressioni di sua conoscenza e che rendono più lenta la scalata della montante.

In ogni taglia si possono fare innumerevoli partite, ma comunque è preferibile interrompere il gioco prima della fine della taglia. Ciò ha lo scopo di evitare la fine di una taglia mentre si è in periodo di recupero. Questo evento implicherebbe la continuazione del recupero alla taglia successiva dove un’eventuale negativa iniziale aumenterebbe maggiormente lo scoperto da recuperare. In pratica è preferibile concludere la taglia possibilmente in attivo e quindi è meglio fermare il gioco prima della sua fine e cioè indicativamente verso i tre quarti del sabot.

In ogni caso sarà il sistemista a giudicare quando fermarsi, considerando la quantità dei pezzi realizzati e la quantità delle carte rimaste nel sabot prima della fine della taglia. Ribadisco che è inutile proseguire gli attacchi fino alla fine della taglia perché si potrebbe restare scoperti, con la conseguente perdita di ciò che si era acquisito nella prima parte della taglia. Si proseguirà il gioco nella stessa taglia soltanto per recuperare un eventuale scoperto che non si è riusciti a recuperare del tutto nella prima parte della taglia stessa. Sappiamo che alcune taglie, dopo aver accumulato una decina di pezzi, possono trovare una negativa finale che si riprende tutto l’utile e può terminare con uno scoperto. Il comportamento proposto nei miei sistemi tende a evitare tutti questi momenti di impegno finanziario dovuti principalmente alla volontà del sistemista di ottenere più utili di quelli già vinti. Consiglio quindi di bloccare ogni taglia a un risultato non superiore ai 5 pezzi di utile. Non perché non se ne possano ottenere di più, ma perché non si dovrebbe azzerare ciò che si è già acquisito.

Naturalmente se una taglia termina lasciandoci con uno scoperto, questo può venire recuperato con il proseguimento della montante alla taglia successiva. Questo però è preferibile evitarlo perché si inizierebbe la nuova taglia con puntate già alte e non con il primo termine 1. Quindi, una volta raggiunto un utile massimo quantificabile in 5 pezzi, è ragionevole abbandonare la taglia e aspettare la successiva.

Questo è il mio punto di arrivo attuale e i sistemi pronti per la pubblicazione sono due. Però, in questo momento di fermo totale a causa del Covid 19, non vedo possibiltà di sblocchi per quanto riguarda pubblicazioni estere e quindi sono un po’ in surplasse sul cosa fare.

Personalmente non vedo uno sbocco perché penso che le ragioni economiche, le ragioni di vivibilità di massa o di ritardo nella formazione di un antivirus definitivo ed efficace per tutti, determineranno alla fine una ripresa della pandemia. Spero di no, ma ho dei forti dubbi che ciò non accadrà.

AUGURI A TUTTI.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
 (Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.




12/04/20

AUGURI



AUGURI DI BUONA PASQUA


L’universo P/B è infinito.



 

27/03/20

SVILUPPI

In un gioco binomiale, qualunque sia il riferimento per l’attacco, ogni colpo giocato ha il 50% di probabilità vincenti e il 50% di probabilità perdenti. Se giocate due colpi avrete il 75% di probabilità vincenti e il 25% di perdenti (50/2=25). Se giocate tre colpi avrete l’87,5% di probabilità vincenti (50/2=25/2=12,5 perdenti) e così via; a ogni tentativo si dimezza la probabilità di non vincere la Chance giocata. Tutto ciò è ben conosciuto dagli esperti. Una martingala ha una resistenza di 9 colpi arrivando a puntare 256 pezzi per vincerne 1. Al nono colpo la probabilità di vincere è sempre al 50% ma la probabilità di perdere il colpo dopo aver perso tutti i precedenti colpi è dello 0,19%. Fate voi il calcolo dimezzando ogni volta la probabilità di perdere. Eppure, come esistono i ben più lunghi filotti di P o di B, così esistono le lunghe sequenze di colpi perdenti, pur variando, a seconda dell’attacco, la Chance giocata.

Questo ci insegna che qualunque sia la configurazione ricercata e qualunque sia l’attesa che questa si formi, a lungo andare si troverà l’evento che ci farà perdere fino a 9 colpi consecutivi e anche oltre. I professionisti sanno bene tutto ciò ed è per questo che appena raggiungono i 2-3 pezzi di utile smettono di giocare e se ne vanno. Le loro configurazioni ricercate si manifestano forse 2-3 volte in una sessione di gioco e quindi il loro attacco si svolge in quei rari momenti.
 
In ogni caso ogni singolo colpo del loro attacco è vincente al 50% e non è che perché prima hanno rilevato una certa configurazione quell’attacco debba essere per forza vincente. Molto probabilmente la somma di tutti quei singoli attacchi isolati porterà, nel tempo, inevitabilmente a una serie consecutiva di perdite come avviene in un gioco continuo e non di attesa. Ricordiamo il detto sulla roulette: “ogni colpo è nuovo e non ricorda ciò che è avvenuto prima”. A questo punto, anche il professionista troverà l’attacco perdente, magari dopo mesi di giornate vincenti. Credo però che in quell’occasione avrà la forza di interrompere il gioco non appena la sua perdita avrà raggiunto pochi pezzi di scoperto, che cercherà poi di recuperare con le sessioni successive dove la probabilità di ritrovare la stessa situazione perdente sarà molto improbabile. Il loro è un gioco che richiede molta pazienza e consapevolezza che se applicassero un gioco di minor attesa, alla fine perderebbero come tutti i giocatori casuali.

Per quanto riguarda la mia esperienza al P/B, ho finito la sperimentazione (anche se limitata a 150 taglie) del gioco. Ogni taglia è stata giocata fino alla fine, senza considerare i pezzi già guadagnati durante il percorso. Come abbiamo visto nel precedente post, il gioco è automaticamente vincente. È assolutamente improbabile trovare una serie altrettanto uguale di taglie perdenti. Se la tendenza su 150 taglie è quella, non vedo come possa cambiare su 10.000 taglie.

Finita questa sperimentazione, mi sono dedicato alla successiva che riguarda sempre questo gioco. Ogni taglia è quindi stata giocata fino alla conclusione di tre partite qualunque fosse il risultato di ogni singola taglia. Le tre partite sono sempre eseguite, anche se gli utili fossero ottenuti con le prime due partite. Il massimo ottenibile è di 6 pezzi, ma concludo in ogni caso il gioco su quella taglia anche con una eventuale perdita e passo alla successiva taglia. Questa perdita sarà poi recuperata con una montante a pezzo base doppio. Questo comportamento ha lo scopo di non “infognarsi” su una taglia che si presenta contraria fino alla fine. Con questo comportamento si rinuncia a taglie che possono dare dai 10 ai 15 pezzi di utile, ma senz’altro si evita il cadere in negative che possono produrre anche più di 100 pezzi di perdita. Ogni taglia è giocata al massimo per 18 colpi e quindi lo scoperto finale fra vincite e perdite non potrà superare i 50-60 pezzi.

A questo punto mi sono chiesto: “ma perché devo rinunciare alle possibilità che mi offre il resto della taglia?” Che giochi al suo inizio o alla sua metà, non cambia nulla perché le probabilità sono sempre le stesse. Non è che i periodi migliori si trovino sempre all’inizio delle taglie (anche se è ciò che ho riscontrato durante le mie esperienze).

A questo punto ho allungato il periodo di gioco a 3 partite che si allungano per 9 “Forme” pari a 54 colpi. Per Forma intendo un tentativo di vincita con due chiusure per attacco. Il risultato su 36 taglie è stato il seguente:

17, 15, 11, 4, 12, 14, 12, 12, 14, 17, 15,16, 14, 1, 12, 14, 18, 10, 15, 10, 5, 6, 7, 10, -7, 11, 9, 15, 14, 11, 13, 14, 14, 11, 11, 13.

Vi sembra impossibile? Eppure questa è la realtà. Ho giocato ogni taglia per 9 Forme di 6 colpi l’una complete e poi ho interrotto la taglia per non arrivare alla sua fine con uno scoperto da recuperare alla taglia successiva. Il risultato è sorprendente.

Tutto ciò è avvenuto sulla carta e cioè con prove fatte a tavolino su permanenze pubblicate. A questo punto mi sono detto: “proviamo con il gioco reale” e perciò sono entrato in LeoVegas, ho aspettato l’inizio di una taglia e ho iniziato il gioco. Le 9 Forme sono terminate con uno scoperto di -25 pezzi.

A questo punto io mi chiedo: “ com’è possibile che il gioco reale mi abbia dato un percorso e un risultato così diverso da quello datomi dalle 36 taglie giocate su permanenze pubblicate?”. Ho trovato subito la taglia contraria, o c’è una diversità di sviluppo tra il gioco reale di oggi e quello avvenuto decenni prima e pubblicato? Io non credo vi siano differenze e quindi riproverò il gioco in reale domani. In ogni caso il gioco in rete è alquanto difficile perché i 10 secondi tra un colpo e l’altro ti impediscono di giocare accortamente e senza commettere errori. Molte volte non si riesce a puntare in tempo e si perde così un incasso che avresti potuto ottenere. Sconsiglio quindi i sistemisti di giocarci perché non è possibile effettuare tutte le puntate con la calma che si avrebbe in una Casa da gioco reale. Purtroppo con il Covid 19 siamo tutti reclusi in casa e penso che in questi periodi i gestori dei Casinò il rete aumenteranno i loro guadagni in grandi quantità.

Alla prossima.


nino.zantiflore@gmail.com

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.) 



15/03/20

150 taglie

Questi sono i risultati di 150 taglie giocate fino all’ultimo colpo.
 Taglie 140: 13, 11, 13, -6, 8, 11, 8, 10, 12, 10, 10, 2, 8, 7, 3, 13, 9, 6, -3, 3, 0, 9, 10, 12, -7, 5, 6, 9, 11, 12, 11, 8, 6, -4, 4, 13, 11, 10, 13, 2, -33, 9, 10, 10, 10, 11, 11, 10, -4, 10, 1, 9, 8, 9, 10, -31, 10, -9, 5, 11, 11, 8, 11, 8, 8, 7, 10, 11, 7, 2, 9, 8, 10, 8, 5, -10, 13, 11, -6, 9, 13, 11, 6, 12, 11, 7, 5, 8, 8, 11, 10, 0, -18, 3, 10, 7, -1, -9, 11, 12, -4, 10, 8, 14, 8, 12, 12, 0, -19, -10, 11, 11, -8, 14, 12, -27, -4, 7, 8, -5,12, 11, 2, -44, 13, -1, -7, 12, 11, 11, 11, 8, 5, 1, 8, -5, -19, 1, 11, 14, 3, 0, 10, -8, -17, 7, -22, 8, 12, -12, -9
 Totale algebrico: +1052 - 372 = 680.
 Media per taglia: 680/150 = 4,53.

Le taglie sono state giocate fino all’ultimo colpo e sempre con la stessa montante. Di ogni taglia perdente non ho cercato il recupero con la taglia successiva il che significa che il tipo di gioco conduce automaticamente in vincita e non di poco.

Se dopo una taglia perdente avessi fatto la successiva con una montante a pezzo base doppio, le vincite sarebbero state molte di più. Però questo significa che se si trova una successiva taglia con un inizio negativo, lo scoperto e la grandezza delle puntate salirebbero in modo sostenuto, con un maggiore impegno economico per il recupero. Ho voluto che fosse la continuità del gioco a portarmi in utile, come lo ha fatto con le 150 taglie sopra esposte.

A questo punto la scelta della sua conduzione è a un bivio:

1°) Fermare il gioco in una taglia quando si raggiungono i 4-5 pezzi di utile rinunciando a tutti i possibili pezzi in più che si possono vincere fino alla fine della taglia. Questa conduzione livella le vincite a 4-5 pezzi, ma impiega più taglie per il recupero di quelle fortemente perdenti come per esempio di 30-40 pezzi. A questo punto sto pensando di limitare i rari casi di negativa iniziale a uno scoperto massimo di 30 pezzi e poi, poiché la grande maggioranza delle taglie sono inizialmente vincenti, recuperare lo scoperto giocando fino alla fine le taglie successive. Oppure, data la rarità di trovare una taglia negativa fin dal suo inizio, proseguire con la stessa montante al recupero dello scoperto di 30 pezzi con la taglia successiva. Questo comporta abbandonare la taglia a -30 e proseguire alla taglia successiva con i termini della stessa montante. Naturalmente sono tutti tentativi miranti a ottenere il massimo risultato con il minimo rischio.

2°) Giocare la taglia fino in fondo e alla fine fare la somma algebrica delle vincite e delle perdite. Questa conduzione ottiene di più perché la taglia perdente è livellata dalla taglia che vince molto, come per esempio 11-12-13 pezzi. Questo comporta una conduzione abbastanza impegnativa quando si deve sostenere il gioco con puntate che arrivano a 14-16 pezzi dove la tassa del 5% sulle vincite a B rallenta un po’ il recupero dello scoperto. In ogni caso questa conduzione si è rivelata vincente e tutti gli eventuali accorgimenti possibili cercano solo di ottenere un minor impegno da parte del sistemista. Certo rompe un po’ le scatole arrivare a trequarti di taglia con 7-8 pezzi di utile e vederseli poi mangiare da una negativa finale.

In ogni caso, se dopo una taglia perdente si applica una montante a pezzo base doppio, in entrambi i casi si dovrebbe risolvere il problema. Infatti, non ho mai riscontrato che dopo una taglia perdente se ne presenti un’altra ancora inizialmente perdente, ma questo può essere un caso. Questo è successo nelle taglie da me giocate a tavolino. Non è detto che non capiti in un più grande numero di prove. Come ho detto nel precedente post e come si può notare dalle taglie esposte, ho notato che molto raramente vi è una consecutività di singole partite negative tra una taglia e la successiva. La grande maggioranza delle taglie ha un inizio in cui le partite chiudono rapidamente. Naturalmente questa procedura comporta un certo rischio nel caso in cui si trovi la taglia successiva che inizia con una lunga negativa perché con una montante a termini doppi di quella utilizzata normalmente, l’impegno economico sarebbe importante, anche se superabile. Tutto ciò soddisfa il desiderio di vincere di più, ma nel contempo si rischia di impegnarsi molto con la montante e la cassa necessaria per sostenere il gioco potrebbe salire dai 200 pezzi consigliati ai 500.
 
Tutto sommato, se il gioco rende abbastanza con una montante sempre uguale; se non si cerca il recupero di taglie perdenti con il proseguimento dei termini della montante alla taglia successiva e se ci si accontenta di acquisire il singolo risultato vincente o perdente di ogni taglia, questo dovrebbe essere un gioco sempre vincente. L’importante è applicarlo sempre allo stesso modo e lasciare che dia i suoi frutti nel lungo periodo.

Dobbiamo ricordarci che in un gioco binomiale qualsiasi sistema che lo affronti sempre con la stessa linea di gioco troverà sempre la permanenza contraria, ma l’importante è che ciò avvenga con frequenze sostenibili. La linea di condotta può variare secondo le situazioni che si vengono a creare, per esempio come usano fare i “professionisti”, ma in questo caso ho voluto applicare un comportamento sempre uguale e il risultato su 150 taglie è stato soddisfacente. Sono poche le 150 taglie giocate fino all’ultimo colpo? Io non credo perché su un numero maggiore di taglie si potrà trovare qualche taglia che perde oltre i 50 pezzi, ma se questa è intervallata da altre taglie vincenti, forse ciò è accettabile.
Questo è l’ultimo punto di arrivo sul P/B del precedente post.


nino.zantiflore@gmail.com

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
 (Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
 (Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.) 





07/03/20

ULTIMO PUNTO DI ARRIVO


Io non capisco i sedicenti esperti del Punto Banco. Sono loro che non hanno idee, o sono io troppo facilone? Sembra che per giudicare un gioco vincente questo debba essere testato su 10.000 taglie e se una di queste risulta perdente, il gioco non va bene. Il loro modo di ragionare dice che se un attacco risulta perdente, questo si può ripetere molte volte di seguito e quindi aumenta sempre di più lo scoperto fino a diventare irrecuperabile.

Loro imbastiscono modi di giocare che comportano ore di attesa aspettando che si verifichi un certo evento e quando questo arriva, attaccano per il completamento della configurazione attesa. Tutto ciò può comportare l’effettuazione di 3-4 puntate in tutta una giornata di noioso impegno. A quale scopo? Lo scopo è il guadagno di 2-3 pezzi (anche se importanti) alla fine della sessione. Ma qual’è la verità sul risultato che ottengono? Penso che a volte gli vada bene e a volte gli vada male. Se la configurazione statistica che aspettano con tanta pazienza non esce? Se esce dopo vari tentativi falliti? Possono fare gli adeguati aumenti, o cercano di vincere giocando alla pari o con piccolissimi aumenti? E se queste configurazioni escono distanziate nella taglia? Questi “professionisti” sono sempre vincenti come si racconta in giro? Hanno questi “professionisti” l’onestà di ammettere le loro giornate perdenti?

In ogni caso i loro attacchi si basano su come si sviluppano le taglie lungo il loro percorso. Guardano quante alternanze ci possono essere; quanti agglomerati di varia lunghezza sono presenti in media in una taglia. In base a queste statistiche improntano degli attacchi sulla diversità di questi agglomerati e quindi fanno quelle tre o quattro puntate durante tutta la sessione. Se gli va bene, mollano tutto e scappano via perché sanno benissimo che se proseguissero il gioco, incontrerebbero fatalmente la negativa che li impegnerebbe in un “tira e molla” senza una finale certa. Altrimenti perché se ne andrebbero? Poichè giocano con pezzi di una certa importanza, non fanno i dovuti aumenti e quando le vincite, pur essendoci sono distanziate, dovrebbero trovare una certa difficoltà a ottenere l’utile. Questi sarebbero i “professionisti” del P/B e cioè gente senza idee che cerca di vincere analizzando fotograficamente lo sviluppo delle taglie passate. Naturalmente questo è soltanto un mio pensiero e perciò non è detto che corrisponda alla loro realtà.

Il gioco che sto provando prosegue nel il suo percorso vincente ed è un gioco continuo sulle Figure di 3. Questo è nettamente in contrasto con i comportamenti dei cosiddetti “professionisti” che per giocare aspettano il momento propizio. Naturalmente non gioco ogni singolo colpo della taglia, ma gioco sul continuo delle Figure fino al colpo vincente. Il resto della Figura che vince non lo gioco perché ha dato il suo utile. In ogni caso si tratta di un gioco continuo e non comporta attese perché alla fine è lo sviluppo delle Figure che risulta vincente. Come ho già detto, per vedere la resa completa del sistema gioco tutte le taglie fino al loro ultimo colpo senza considerare che prima di arrivarci posso aver già incassato anche 8-9-10 pezzi. A questo proposito ho notato che la maggior parte delle taglie trova il suo periodo negativo verso la fine della taglia. Quello che segue è il risultato di questo comportamento che ci da un’idea della validità degli attacchi. Le taglie sono state rigiocate perché parte delle precedenti non avevano gli stessi attacchi.
Taglie giocate: 70.
Totale utili: 436.
Utile medio a taglia: 6,22.
Max scoperto in una taglia: meno di 80 pezzi (una sola).
Max. puntata: 14 pezzi

Taglie perdenti con: -6, -3, -7, -4, 33, -4, -31, -9. Questi sono i saldi negativi di fine taglia al netto degli utili ottenuti prima della fine della taglia.
La taglia finita con 33 pezzi di perdita aveva raggiunto i 6 pezzi di utile prima della negativa. La taglia finita con 31 pezzi di perdita non ha mai ottenuto 1 pezzo di utile. È sempre stata in negativa. Queste sono taglie negative che si incontreranno sempre, ma se nel suo complesso il gioco produce un utile che si manifesta pressoché sempre uguale, non ci dovrebbero essere problemi. Con 1.000 taglie o con 10.000 taglie, ci sarà sempre lo stesso risultato finale.

Il conteggio sopra esposto riguarda taglie giocate fino al loro ultimo colpo. Poi però ho fatto il calcolo del risultato se si interrompe la taglia una volta che si sono raggiunti 4 pezzi di utile. Questo è il risultato:

Taglie 70
Totale 4 pezzi a taglia: 68 x 4 = 272.
Taglie che non hanno prodotto i 4 pezzi: 2.
Perdita delle due taglie che non hanno dato i 4 pezzi iniziali: 31+33 = 64.
Utili netti: 272 – 64 = 208.

Come ogni gioco vincente, continuo o no, le temporanee perdite sono normali; basta solo avere la costanza di seguire il gioco. Sarà la validità del gioco stesso a recuperare lo scoperto e ritornare in utile. Lo scarto esisterà sempre, ma se la sua frequenza e durata sono limitate dal tipo di gioco, si ritornerà sempre all’utile.

Questo è il mio ultimo punto di arrivo e ora sono in cerca di un programmatore in grado di testare questo gioco su almeno mille taglie. Come ho già detto prima, non servono 10 o 12 mila taglie. Il risultato di 1000 taglie è sufficiente per capire l’andamento del gioco. Se fra perdite e vincite le 1000 taglie danno un minimo di 6 pezzi a taglia, è impossibile che 10.000 stravolgano l’andamento statistico. Ciò lo si potrà avere su un ristretto quantitativo di taglie, ma dopo 1000, l’andazzo sarà statistico e quindi non modificabile aumentando le taglie. Naturalmente se il programmatore può testare più di 1000 taglie sarà meglio, ma ciò è una cosa non determinante.

Quindi, se qualcuno che mi legge è in grado di fare questi test, può contattarmi, prima tramite mail e poi naturalmente con un contatto diretto tramite Skype perché voglio sapere cosa è in grado di fare e le sue esperienze in questo campo. Voglio vedere i suoi precedenti lavori e assicurarmi che sia in grado di fare quello che dice.

Se il test andrà bene, avrà il suo compenso che non sarà poco.
  nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)


 

25/02/20

VINCITA CONTINUA


Il gioco annunciato nel precedente post prosegue la sua corsa verso l’imbattibilità. Non nella singola taglia, ma nel complesso delle taglie. Ho migliorato l’attacco primario e ho limitato quello secondario nel senso che se il primario vince il suo pezzo, non metto in atto il secondario perché è inutile cercare di vincere di più, ma è meglio acquisire definitivamente ciò che si è ottenuto.

L’attacco secondario entra in gioco solo se il primario fallisce e così cerco di abbassare l’eventuale scoperto che per la verità è sempre di pochi pezzi. Ecco la nuova evoluzione del gioco:

Taglie giocate fino alla loro fine: 43.
Pezzi vinti totali: 234 al netto delle taglie alla fine perdenti.
Media dei pezzi per taglia: 5,44.
Max. scoperto: -31 pezzi.
Max. puntata: 8.
Scoperti lasciati a perdita in alcune taglie: -6, -8, -2, -6, -22.
Max. utile in una taglia 15 pezzi (1 pezzo alla volta).
Progressione utilizzata: 1 2 4 4 6 6 8 8 10.

Questa progressione è un po’ più leggera della precedente, ma in ogni caso assolve pienamente il compito di realizzare utili anche con gli inevitabili scarti negativi che si incontrano in un gioco sempre uguale. Non ho voluto effettuare il recupero dei pezzi rimasti in perdita alla fine di alcune taglie, anche se sarebbero stati tutti recuperati. Le ragioni sono semplici:

1°) Se una taglia finisce con una negativa, è preferibile non cercare il recupero alla taglia successiva perché questa potrebbe iniziare a sua volta con una negativa e quindi le due negative unite aumenterebbero l’impegno finanziario.

2°) Se una taglia inizia con una negativa, vi è poi tutto il tempo per il suo recupero nella stessa taglia, come in effetti è sempre accaduto. Infatti, in molte taglie sono arrivato a produrre una decina di pezzi che però poi si sono ridotti perché ho proseguito il gioco fino alla fine della taglia. In quelle taglie con saldo negativo ero arrivato a ottenere utili, come da prospetto qui di seguito. Gli utili ottenuti prima della negativa sono fra parentesi: -6 (+5); -8 (+10); -2 (+1); -6 (+11); -22 (+7).

3°) In conclusione è preferibile arrivare alla produzione di un programmato quantitativo di utili, dopo di che abbandonare la taglia e attendere la successiva.

Se con le taglie giocate avessi applicato questo comportamento, avrei alzato la media per taglia come minimo a 7-8 pezzi di utile. Però ho voluto giocarle fino in fondo perché se un gioco ha delle valide ragioni, alla fine vincerà sempre, anche con qualche taglia perdente. Il fatto è che vincerà di meno perché non esclude quelle negative finali che sono invece escluse stoppando il gioco a una certa quantità di utili.

Concludendo, sappiamo che in un gioco sempre uguale la negativa ci capiterà sempre, ma se il gioco è valido, le sue caratteristiche statistiche produrranno alla fine gli utili, anche se qualche taglia resterà perdente. Acquisita questa realtà, l’unico modo per ottenere di più dal gioco non è cercare di vincere il massimo dalle taglie, ma è il raggiungimento di una ragionevole quantità di pezzi per taglia. In questo modo si elimineranno tutte le negative finali e si combatteranno soltanto quelle iniziali o intermedie, quando vi è tutto il tempo per recuperarle.

In fin dei conti è quello che fanno i cosiddetti “professionisti” del Baccarat. Osservano magari per parecchie ore cosa producono le taglie e quando si presenta una certa configurazione che giudicano favorevole, attaccano con una o due puntate importanti. Se non ottengono la vincita, ci riprovano dopo altre attese e così di seguito fino a ottenere 2 o 3 pezzi di guadagno. A questo punto se ne vanno perché l’acquisito deve restare acquisito.

Questo è quanto si sente in giro, ma poi nessuno sa se siano sempre vincenti nel corso della loro attività. In ogni caso, in un certo senso, io mi comporto come loro. Arrivato a ottenere i pezzi desiderati e ragionevoli da ogni taglia, la interrompo e passo alla taglia successiva. Loro fanno la stessa cosa con la ricerca di una configurazione che reputano favorevole a un attacco. Io ho individuato un comportamento delle taglie quantizzate in Figure di 3 e ci pensa la taglia stessa a farmi andare in utile. Naturalmente con l’utilizzo di una montante un po’ sostenuta perché, ingordo come sono, non mi accontenterei di 2 -3 pezzi ottenibili in ore di appostamenti, anche se di valore alto.

nino.zantiflore@gmail.com

Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)



04/02/20

PREMI COLLATERALI


Sono tornato da Lanzarote nelle Canarie e naturalmente là non sono rimasto con le mani in mano. Ho pensato e provato un altro sviluppo delle Figure di 3. Non ho abbandonato i precedenti lavori, ma ho cercato il modo di limitare la scalata della progressione che, anche se raramente, superava i 20 pezzi di puntata. I giochi vincevano tutti, ma le massime puntate non soddisfacevano i limiti di eseguibilità.

Il problema che ho cercato di risolvere è che con un gioco che segue sempre una stessa linea di sviluppo non si può evitare lo scarto negativo. Come ci sono vincite continue prolungate o alternate, così ci saranno anche perdite continue prolungate o alternate e mentre nel primo caso si guadagna 1 pezzo per ogni chiusura, nel secondo si perde la progressione utilizzata, rendendo così impari la competizione. Il singolo colpo di un gioco binomiale è sempre casuale e quindi ciò che succede in positivo, succederà anche in negativo.

Ho pensato allora di falsare la successione dei termini delle Figure di 3, abbandonando la quantizzazione fissa della permanenza in certe situazioni. Il risultato ottenuto è questo:

Taglie giocate: 60.
Partite totali 303.
Partite vinte: 239.
Partite perse: 64.
Partite consecutivamente perdenti: 2 per 4 volte.
Pezzi vinti totali: 198.
Pezzi vinti per partita: 1,53.
Pezzi vinti per taglia: 3,30.
Max. scoperto: -31 pezzi.
Max. puntata: 12 pezzi.
Taglie che non hanno prodotto utili ma hanno recuperato scoperti precedenti 4.
Progressione utilizzata: 1 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20.

Questa è una progressione molto sostenuta e non sono mai stati superati i 12 pezzi di puntata. In ogni caso, se si arrivasse a puntare 20 pezzi, non sarà perché lo scoperto è di 91 pezzi, perché lungo la strada ci saranno state delle vincite e quindi lo scoperto reale sarà al massimo intorno ai 20-30 pezzi.

In base alla mia esperienza posso dire che 60 taglie sono sufficienti a vedere se un gioco regge nel lungo periodo. Di solito sono sufficienti 20-30 taglie per arrivare a uno scarto negativo limite continuo o alternato. Anche se raramente, con questa progressione sui precedenti sistemi arrivavo a puntare più di 20 unità e penso che ciò sia dovuto al gioco che si svolge sempre in maniera uguale. In questo gioco ci sono dei comportamenti fissi, ma quando il primo di questi fallisce, il tentativo successivo varia secondo ciò che si deve giocare e ciò che il fallimento ha prodotto. È una specie di rimescolamento dei risultati fissi e certamente qualcuno avrà da criticare: “è come affidarsi al caso; è come giocare senza una ragione; è come affidarsi alla fortuna.” Io non lo credo; prima di tutto perché prima di esprimere un giudizio bisogna conoscere i termini del gioco e poi perché i risultati dimostrano l’efficacia di questo tipo di attacco. Un gioco che da 3,30 pezzi di media a taglia e perfino 6-7 pezzi in certe taglie, deve avere una ragione perché su 60 taglie non può perdurare sempre la fortuna.

Questo è uno dei molteplici punti di arrivo in una strada piena di svincoli e quindi, dopo averli provati, nel proseguimento di questa strada se ne incontreranno altri, ma in ogni caso tutti questi svincoli sono serviti alla nostra ricerca e alla nostra capacità di giudizio.

nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.


Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.

 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
 (Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
 (Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
 (Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)




15/01/20

LACRIME NELLA PIOGGIA

Allora! L’attuale situazione è questa. Dalle Figure di 3 sono passato alle Figure di 2 che formano delle particolari configurazioni all’interno di schemi appositamente creati.

Sono passato alle Figure di 2 perché quelle di 3 imponevano delle attese per la formazione del disegno statistico e quindi a volte non mi permettevano di completare le tre partite nella taglia. Ora completo agevolmente le partite e raggiungo sempre i 3 pezzi di utile. Al momento ho giocato 108 taglie e, tranne due volte in cui mi ci sono volute due taglie, ho sempre ottenuto i 3 pezzi di utile. Al momento la massima puntata è stata di 10 pezzi per una sola volta. Il massimo scoperto in quell’occasione è stato di 21 pezzi con una montante abbastanza sostenuta: 1 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20. Uso questa montante perché ogni colpo deve dare un vantaggio rispetto alla precedente puntata persa, altrimenti si pagherebbe la tassa senza alcun beneficio. Una Martingala non si può fare perché in quell’occasione avrei dovuto puntare 32 pezzi e basta che la negativa duri altri 2 o 3 colpi e la progressione salterebbe. A massa pari non ci gioco perché si può passare un’intera sessione senza concludere nulla e si pagherebbe costantemente la tassa a B. Una progressione a scaglioni? Se dopo un recupero parziale di una iniziale negativa capita una nuova negativa, gli scaglioni più alti non servono a niente perché perdi il beneficio di tutte le vincite alternate, pagando in più sempre la tassa a B. Quindi, a massa pari devi avere più puntate vincenti che perdenti e con gli scaglioni devi avere un periodo positivo dopo un primo periodo negativo.

Naturalmente questo è il mio pensiero, giusto o sbagliato che sia.

Con le Figure di 2 sono molto tranquillo e ora incaricherò i miei collaboratori di fare i test su qualche migliaio di taglie specificando puntata massima, massimo scoperto e resa media per taglia.

Se tutto andrà bene sarà proposta la pubblicazione in America. In ogni caso tutte le varie esperienze fatte lungo questa strada (e sono tante) saranno pubblicate nel sito di modo che non restino perse “come lacrime nella pioggia” (citazione alla Blade Runner).

Dopodomani andrò alle Canarie per un po’ di riposo e camminate salutari.
 
 
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)


 

24/12/19

IL DESTINO DI UN GIOCATORE

In qualsiasi gioco binomiale non c’è simmetria di risultati fra la Casa da gioco e il giocatore. Non parlo degli effetti della tassa del 5% sui pagamenti a Banca nel Baccarat, o dello zero alla Roulette. Parlo della diversità fra i benefici che ottengono i giocatori e i benefici che ottiene la Casa da gioco. Facciamo un esempio puramente teorico.
 
Se un giocatore applicasse un Paroli, non lo potrebbe applicare a lungo perché arriverebbe il momento in cui perderebbe il tutto per la sortita della Chance contraria. Il giocatore lo sa e quindi si fermerà al raggiungimento di un utile che lo soddisfa, anche se, proseguendo per altri colpi, avrebbe incassato ulteriori vincite in paroli. In pratica la sua resa è stata inferiore a quanto avrebbe potuto raggiungere fino all’ultimo colpo vincente.

La Casa da gioco non ha questo problema perché lascia al giocatore la facoltà di interrompere il Paroli e quindi non pagherà mai il massimo che quel Paroli avrebbe prodotto. Questo è il primo vantaggio della Casa da gioco e lo possiamo equiparare al fatto che a un certo punto un qualsiasi giocatore si accontenta di quanto ha vinto e smette di giocare. Quindi, il giocatore non arriverà mai a ottenere il massimo che avrebbe ottenuto andando avanti con il gioco. Questo è logico perché nessuno sano di mente è un “camikaze”.

Vi è poi un secondo vantaggio che ha la Casa. La resa di un giocatore non eguaglia mai la resa della Casa. Quando il giocatore esce dalla Casa da gioco vincente, avrà ottenuto un tot di pezzi. Quando il giocatore esce dalla Casa da gioco perdente, avrà lasciato alla Casa tutta la sua cassa e cioè tutta la sua disponibilità. In un certo senso questa disparità di esiti può paragonare la Casa da gioco a un’organizzazione criminale che con la scusa della “fortuna” giustifica la sua attività. Se sei fortunato vinci; se sei sfortunato perdi. Sappiamo bene che a lungo andare al gioco d’azzardo la fortuna non esiste, ma esiste solo il vantaggio matematico del banco, che con l’aumentare del numero delle prove, alla fine fa del giocatore un perdente naturale. Il giocatore è destinato a perdere. La Casa non fa altro che aspettare e dopo aver pagato piccole masse al giocatore cosiddetto fortunato, alla fine incasserà tutta la sua cassa che sarà molto maggiore delle vincite che gli aveva pagato. Perché? Perchè quando il giocatore vince punta poco, mentre quando perde punta molto per recuperare ciò che ha perso. Quel momentaneo scarto sulle sue puntate restituirà alla Casa vincite e cassa.

I Casinò in Internet hanno anche un altro mezzo per invogliare al gioco. Ad ogni colpo si vede l’elenco dei giocatori vincenti con quanto hanno incassato. Naturalmente viene esposto l’incasso totale e non la vincita netta. Non visualizzano i giocatori perdenti con quanto hanno perso, anche se il totale perdente lo si può ricavare facendo la differenza fra le due puntate totali visibili prima di ogni colpo.

Insomma, il giocatore casuale è soggetto a questa realtà. Il giocatore sistemista, che dovrebbe conosce questi aspetti del gioco d’azzardo, è meno soggetto a questa realtà, però è sempre soggetto alla diversità dei suoi guadagni rispetto a quelli della Casa. I suoi sono piccoli, mentre quelli della Casa sono grandi, anche se meno frequenti. Questo è il destino di un giocatore.

L’ultimo gioco che sto provando ormai da un paio di mesi (e forse di più) continua a vincere. Ho apportato qualche miglioramento. Faccio tre partite a taglia e poi mi fermo. Non vado più fino alla fine della taglia. Ogni partita deve rendere 1 pezzo di utile. Appena lo raggiungo passo alla partita successiva. I pezzi previsti a taglia sono 3. Se una taglia termina con una partita in sospeso, proseguo il gioco alla taglia successiva, ma con schema e Figure nuove prodotte dalla taglia nuova. Proseguo solo con la progressione economica che deve recuperare lo scoperto e raggiungere il pezzo di utile. Con la nuova modifica le puntate vincenti sono state 176 e le perdenti 137 con una differenza di 39 puntate vincenti in più. La media di vincita per taglia è aumentata a 2,86 pezzi.

Naturalmente con l’aumentare del numero delle prove si trovano le più disparate situazioni e anche coincidenze perdenti che si protraggono per 6-7 tentativi di vincita. Se poi le vincite seguenti sono distanziate, lo scoperto sale e allora il rientro è alquanto lungo e può impegnare anche tre o quattro partite, anche appartenenti a taglie diverse. Insomma, sono tutti giochi che vincono per lungo tempo, ma poi anche la permanenza contraria ha il diritto di formarsi e allora l’impegno finanziario sale e il rientro è difficoltoso perché i pagamenti delle Chances Semplici sono alla pari e quindi le progressioni non possono essere in Martingala. Bisogna tener presente che il totale vincente è stato ottenuto con giochi in cui sono arrivato a puntare anche 25 pezzi e naturalmente questo non è proponibile per un sistemista al Punto Banco. Io ci riesco perché faccio le mie prove con pezzi base da 1 euro, ma in un Casinò i pezzi minimi sono senz’altro maggiori. Purtroppo lo scarto esisterà sempre perché la consecutività delle due Chances produce qualsiasi serie: quella positiva sarà più frequente per la validità del sistema; quella negativa sarà più isolata, ma comunque inevitabile. A quel punto la si può superare con grande impegno finanziario (se i pezzi base sono piccoli) o, come fanno certi sistemisti, con uno stop loss che limiti la scalata della cassa.

Sto pensando di limitare gli attacchi con le cosiddette “partenze ottimali” già utilizzate in altri giochi sulla roulette, ma questo implica attese più lunghe e anche riduzioni delle partite che si possono attuare in una taglia.

Con la partenza ottimale finora la massima puntata è stata di 4 pezzi e gli utili 43 in 25 taglie. Le taglie successive hanno comunque portato al cospicuo impegno di cassa e quindi, partenza ottimale o no, il risultato finale su un significativo quantitativo di taglie è sempre lo stesso. La linea di gioco unica porta inevitabilmente alla partita difficile. Il mio consiglio al sistemista è di andare al Casinò con 2-3 sistemi diversi e giocarli alternativamente. Naturalmente devono avere diverse linee di attacco, altrimenti avrebbero le stesse frequenze di partite negative. Con queste diversità di attacchi non si eliminerà del tutto lo scarto, ma almeno saranno meno frequenti.

Mi è stato proposto di impostare un gioco che punti esclusivamente a B per la ragione che la Banca è più frequente della Punta e quindi dovrebbe essere più facile indovinare certe configurazioni che in una taglia hanno una certa frequenza. Ci ho provato, ma dopo 27 taglie vincenti dai 4 ai 7 pezzi ciascuna, è arrivata anche qui la taglia dove alle mie puntate usciva sempre la Punta e quindi anche qui si incontra la taglia contraria alle aspettative. La ragione è semplice: la Banca è sì più frequente della Punta, ma se la si considera nell’insieme delle taglie. Nella singola taglia può avvenire anche il contrario e quindi basterà una sola taglia per far saltare la cassa del giocatore.

Per il momento l’unico comportamento valido resta quello degli speculatori che dopo lunghe attese nel corso della sessione attaccano due o tre volte e ottenuti 2 o 3 pezzi se ne vanno.
 
 Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)
 
 
 

06/12/19

FORSE

Dopo l’ultimo post del 18 Novembre mi sono dedicato alla sperimentazione dell’ultimo gioco sulle Bivalenti e il risultato è stato soddisfacente. Alla fine si resta vincenti. La resa non è grande, ma tutti sappiamo quanto sia difficile ottenere un risultato duraturo nel tempo al Punto Banco. Sappiamo che il sistemista compie sempre la stessa linea di condotta per tutto lo sviluppo della permanenza. C’è chi applica un sistema che trova già pubblicato e chi applica sue personali osservazioni su agglomerati e configurazioni che ha notato ripetersi di taglia in taglia. Entrambi sono soggetti alla “varianza” e cioè a un prolungamento tale della “deviazione standard”, da farli entrare in crisi. I primi perché giocano abbastanza di continuo e uno sviluppo continuo della permanenza porta alle più diverse configurazioni possibili. I secondi sono quelli che passano ore e ore osservando i tavoli e quando a parer loro si configura una successione di Chances che presenta le caratteristiche adatte, fanno una o due puntate al massimo contando sul fatto che gli incassi dovrebbero essere superiori alle puntate perse. Naturalmente puntano pezzi importanti perché ottenuti due o tre di quei pezzi se ne vanno, considerando chiusa la giornata. A volte però anche loro sono soggetti alle variazioni della configurazione standard a cui danno la caccia e allora se ne vanno con qualche pezzo in meno perché in quella sessione non sono riusciti a trovare la taglia adatta ai loro attacchi. O meglio, le configurazioni c’erano, ma sono arrivate distanziate le une dalle altre e le puntate vincenti sono state inferiori alle perdenti. Ricordiamoci che una taglia dura una sessantina di colpi e le configurazioni che cercano possono disporsi in tutti i modi possibili. Questi giocatori sono pazienti e hanno un controllo ferreo astenendosi dalle tentazioni estranee alla loro ricerca.


Per i normali sistemisti penso che la cosa sia diversa, sia perché giocano piccole masse che aumentano con le progressioni, sia perché un gioco continuo porta inevitabilmente allo scarto. Ciò che segue riguarda questi giocatori perché sono i più esposti alle deviazioni di ciò che si aspettano dalla permanenza e sono soggetti alle tentazioni miranti a risolvere situazioni di stallo.


Per prima cosa la resa dev’essere data dal gioco e non da qualche tentativo azzardato per risolvere una situazione di perdita. Si devono puntare esattamente i pezzi previsti dalla progressione e non un sovrappiù che non è in programma e che potrebbe risolvere la situazione del momento. Come ho già detto, qualche volta questo comportamento può recuperare lo scoperto raggiunto, ma questo per un sistemista è l’inizio della disfatta. Se non è per quel giorno, sarà per uno dei successivi, ma siate certi che prima o poi incontrerà il perdurare dello scarto e allora ci rimetterà tutto ciò che aveva guadagnato in precedenza, più la sua cassa. È inutile andare a giocare con un sistema che non sia in grado di resistere per più giorni consecutivi e che non abbia un seppur piccolo vantaggio sulle puntate a tappeto.

Ecco i risultati del gioco che ho sperimentato. Ho giocato 54 taglie, naturalmente distribuite in varie giornate. In totale ho fatto 215 puntate che in progressione tipo D’Alembert (ma diversa nello sviluppo) sono andate da 1 a 10 pezzi (una sola volta). Le puntate vincenti sono state 109 e quelle perdenti sono state 106. L’utile totale è stato di 84 pezzi con una media per taglia di 1,55 pezzi, anche se l’utile programmato per taglia è di 3 pezzi. Questo obbiettivo lo si ottiene se la taglia non si presenta particolarmente strana, con lunghe disposizioni anomale che annullano le partenze ottimali. Poi ci sono le taglie corte, quelle difficili, quelle che servono al recupero che quindi influiscono sull’incasso medio per taglia e lo portano a 1,55 pezzi. Naturalmente questi risultati derivano da un comportamento che non dovrebbe essere quello adottato dal giocatore perché io ho giocato tutte le taglie fino alla loro conclusione e cioè fino a pochi colpi prima della fine del sabot. Se ad ogni taglia mi fossi comportato come sarebbe giusto fermandomi al raggiungimento dei due pezzi, la resa media sarebbe molto più alta.

Certamente qualcuno dirà che guadagnare un pezzo e mezzo a taglia non fa per lui e che piuttosto va a divertirsi in altri modi, ma d’altro canto dovrebbe chiedersi quali sono stati i suoi risultati personali e con quali metodi sono stati ottenuti. Penso che se i Casinò continuano a prosperare con i giocatori, il motivo deve essere che i giocatori che perdono, perdono di più di ciò che vincono i vincitori.

Penso che un test continuo su un sistema valido non potrà mai dare risultati diversi da quelli da me ottenuti. Innanzi tutto perché le puntate vinte e quelle perse tendono a eguagliarsi; e poi perché le poche e inevitabili taglie difficili devono essere recuperate dalle taglie normali e questo comporta perdite di tempo e gioco su taglie che non danno l’utile mentre vengono giocate, ma danno soltanto un recupero. Questi sono gli effetti di quando non si usa una Martingala, ma questa non può essere usata perché una consecutività perdente di 9 colpi la si può sempre trovare e questo significa la perdita di 256 pezzi (chissà di quale valore). Come li recuperi? Un pezzo alla volta?

Con una progressione calibrata i 9 colpi perdenti li puoi superare e recuperare poi con con le taglie successive e perfino alla sessione seguente perché l’evento è talmente raro che forse non lo incontrerai mai. Ho detto “forse”.

Ora sto aspettando i test che dovrebbero confermare l’imbattibilità di questo gioco. Sempre “forse”.
nino.zantiflore@gmail.com
Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)

 


18/11/19

BIVALENTI E DISLOCAZIONE

Se vogliamo creare un gioco che sia in grado di vincere costantemente in una selezione binomiale, dobbiamo analizzare un grande numero di permanenze e scoprire come queste si comportano nella maggioranza dei casi. Il naturale fluire della permanenza non offre particolari indicazioni su possibili attacchi se non alcune indicazioni statisticamente presenti in agglomerati o alternanze di P o di B. Queste indicazioni però sono sempre soggette a variazioni nella loro lunghezza, frequenza e quantità. La ricerca di queste configurazioni è alla base dei comportamenti degli attuali giocatori (quelli che non si affidano alla fortuna) che dopo anche lunghe attese si accontentano di 2-3 pezzi di una certa importanza racimolati nella sessione di gioco. Questo comportamento, anche se può dare il risultato atteso, non mi attira per niente e ciò dipende dal carattere della persona.

Secondo me il miglior modo per analizzare il comportamento di una moltitudine di permanenze di Chances Semplici è dividerle in spezzoni costituiti di quantità discrete e sempre uguali di colpi che chiameremo "Figure". Naturalmente anche queste sono soggette a variazioni nella loro frequenza e distribuzione, ma almeno è più facile individuare determinate configurazioni che statisticamente sono presenti nei loro cicli logici. La "quantizzazione della permanenza" assume così un ruolo essenziale nella determinazione di quelle configurazioni tendenziali che con una rilevazione continua non sarebbe possibile ottenere. Non si tratta di configurazioni formate da Chances Semplici, ma configurazioni formate da Figure. In un certo senso queste Figure possono essere paragonate a una serie di numeri che hanno diverse possibilità di agglomerarsi. Possono presentarsi in allargamento o in calore e quindi il giocatore può individuare particolari configurazioni costruibili con il loro affluire. Queste configurazioni sono indispensabili per approntare particolari tipi di attacco.
 
In un gioco binomiale ogni colpo ha il 50% di esiti positivi e il 50% di esiti negativi. In base a queste percentuali e in base alla casualità dei colpi, con l’aumentare del numero delle prove ogni tentativo di gioco continuo, le cui finalità riguardino il susseguirsi delle singole Chances, è destinato a fallire a causa dello scarto che in un significativo numero di colpi rimane incontrollabile (varianza della deviazione standard). Se vogliamo quindi ottenere un risultato statisticamente prevedibile, dobbiamo spostare le finalità in un più ampio ordine di risultati. Questo ordine è dato dalle Figure che possono essere di varia lunghezza.

Quando si fa un gioco sulle Figure delle Chances Semplici, capita di dover giocare per la sortita di una, due, tre o più di queste Figure, ciascuna delle quali completa la configurazione ricercata. Capita allora che si dovrebbero puntare più termini opposti e cioè sia termini che contengono il P, sia termini che contengono il B. E' chiaro che puntarli entrambi non avrebbe senso perchè il risultato sarebbe nullo, con l'aggravante che se vince il B, si pagherebbe la tassa. La cosa sarebbe possibile se si giocasse “in differenziale”, ma ciò non è considerato in questo articolo. Per giocare quindi più di una Figura, si dovrà sempre considerare che il colpo sia obbligato per una sola Chance e che al colpo successivo non ci sia l'obbligo di giocarle entrambe. Già abbiamo visto le modalità del gioco contemporaneo su più Figure nei vari trattati pubblicati nel sito.

L'esecuzione di un classico gioco (supponiamo) sulle Figure di 3 si svolge con una partita che si conclude in un ciclo logico di 8 Figure costruite con 24 colpi. In un normale gioco sulle otto Figure di 3 non vi è la certezza che fra i due gruppi di quattro Figure inizianti a P e a B vi sia una distribuzione simmetrica delle Figure e i risultati sono sempre piuttosto aleatori. Può succedere che in un ciclo logico si presentino tutte le Figure di un gruppo e nessuna dell'altro. Può succedere che mentre aspettiamo la chiusura su un gruppo questo si metta in ritardo, facendoci giungere alla fine del ciclo senza una sua adeguata evoluzione. Nonostante la tendenza, l'aleatorietà fra i due gruppi è quindi problematica per un qualsiasi attacco che si basi su un disegno, sia geometrico che quantitativo: disegno che è indispensabile per ottenere un risultato statistico da una configurazione tendenziale. Per ovviare a questo inconveniente e rendere più facili e veloci gli attacchi, ho ideato (nel 2014) le cosiddette "Figure Bivalenti" che altro non sono se non Figure appaiate, aventi la stessa costruzione nel susseguirsi dei tre termini che compongono una Figura. Le classiche Figure di 3 sono costituite da Figure numerate dal 1 al 8. Quelle dal 1 al 4 sono le inizianti a P, mentre quelle dal 5 al 8 sono quelle inizianti a B. Sono i due settori di un classico schema di normali Figure di 3.
 
Le Bivalenti sono costituite da coppie di Figure numerate dal 1 al 4. Con questa riduzione delle possibilità di sviluppo ho abbreviato la ricerca delle possibili configurazioni che si formano all’interno di un apposito schema e ho reso unico il possibile risultato che prima era doppio per la presenza dei due separati gruppi con l’iniziale diversa.

Dall’ultimo post mi sono concentrato a perfezionare l’ultimo gioco che già mi dava molte soddisfazioni. Quando si segue un unica linea di sviluppo della permanenza, è inevitabile che sopravvenga lo sviluppo contrario che può durare tanto a lungo da esaurire le finanze del sistemista. Sappiamo che il gioco del Punto Banco da risultati casuali al 50% su ogni colpo. Nessun sistema può essere matematicamente vincente per il semplice motivo che a ogni colpo il sistemista deve scegliere o P o B. Mi sono quindi reso conto che non importa se la statistica ci dimostra una particolare tendenza. Questa è appunto una tendenza e quindi è soggetta a uno scarto che può durare a lungo. La soluzione è una ricerca breve della configurazione vincente, tanto breve da non provocare un importante impegno finanziario. Come può avvenire tutto ciò?
 
Il perfezionamento che ho adottato è appunto il restringimento (Bivalenti) di un risultato statisticamente frequente e raramente mancante. Poi ho ridotto la quantità delle puntate che non possono superare i quattro tentativi, dopo i quali la partita si ferma automaticamente. Su tutto questo ho aggiunto la “dislocazione del calore” che permette di raggiungere il risultato atteso con la complementarietà fra allargamento e calore. Questo è il perfezionamento applicato al precedente gioco e sta funzionando molto bene.
 Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)


27/10/19

PRIMARIO E DI ANTICIPO


Dopo tutti i molteplici tipi di attacco fin qui studiati, provati e giocati, riconfermo la consapevolezza (logica) che una sola linea di sviluppo della permanenza porta inevitabilmente allo scarto negativo. Non importa se la statistica è favorevole; lo scarto sarà sempre possibile perché è dovuto alla casualità dei singoli colpi e alla linea di gioco seguita che è sempre la stessa. Per il sistemista il problema sarà sempre causato dalla differenza fra il beneficio quando il sistema va bene e la perdita quando va male. Nel primo caso gli utili saranno pochi perché il sistemista deve misurare le puntate in modo da sostenere il gioco quando tarda a chiudere la configurazione ricercata. Nel secondo caso le perdite saranno grandi perché, per non rischiare una martingala, dovrà chiudere la configurazione con puntate che non recuperano tutto l’impegno economico sostenuto fino alla chiusura. Se quando tutto va bene vinco poco e quando va male perdo molto, non c’è equità nei risultati. Tutto ciò è una cosa ovvia e conosciuta dai sistemisti.

I problemi sono quindi l’unicità della linea di gioco e lo sviluppo della permanenza quando non rispetta la statistica. Nonostante questa realtà, noi sistemisti continuiamo a cercare una scappatoia a questo destino, ma senza cambiare la caratteristica delle aperture al gioco. Ogni apertura inizia con la formazione di particolari configurazioni iniziali che poi dovrebbero completarsi nelle configurazioni finali vincenti. Puntando su questo completamento si realizza la “vincita attesa” e il sistema svolge il suo compito. Il fatto è che non sempre il completamento atteso si realizza, o si realizza intervallato da puntate perdenti che con la montante usata non permettono di raggiungere l’utile di partita. In questi casi lo scoperto sale sempre di più e il rientro diventa difficile se non impossibile.

Ragionando su questi fatti, e quasi per caso, ho modificato l’ultimo gioco sulle Figure di 3 e al gioco primario ho aggiunto una apertura di anticipo. La giustificazione del gioco è semplice: se la chiusura del gioco primario ritarda e allarga le aperture (causa di scarto negativo), il gioco di anticipo previene tutto ciò e quindi incassa sulla negatività del gioco primario. Per un certo aspetto assomiglia al gioco ipotizzato nel precedente post: quello del gioco dritto e rovescio su un qualunque sistema. Se il gioco al dritto va bene, si perde poco; se il gioco al dritto va male, si vince molto. Nel mio caso ogni apertura del gioco base è una vincita e ogni sua chiusura è una seconda vincita sempre con la stessa apertura. Poichè le aperture del gioco base sono molteplici, ho a disposizione più vincite perché incasso, sia con una apertura, sia con una chiusura. Praticamente ho raddoppiato le chiusure disponibili mantenendo uguali le aperture. Con una apertura incasso; con una chiusura incasso.

Il gioco non ha mai perso una volta e la sua mèta è il guadagno di 3 pezzi a taglia, anche se si può ottenerne di più. Qualcuno dirà che 3 pezzi a taglia sono pochi, ma gli esperti sanno quanto sia difficile ottenere la “vincita costante” al P/B. Si può vincere giorni consecutivi, ma alla fine arriva lo scarto che si rimangia il tutto. Infatti, è per questo che i sistemisti accorti hanno introdotto lo “stop loss”. Figuratevi che in America si cerca un sistema che possa vincere sempre anche un solo pezzo a taglia, ma questo proprio non lo capisco; forse perché sono Italiano e quindi secondo loro un “walking dead”, come definiscono noi Italiani ricercatori di sistemi. Non capisco il senso di vincere un solo pezzo a taglia. Quando l’hai vinto alla prima puntata che fai? Aspetti la taglia successiva? Vai su un altro tavolo? Se questo è già a metà taglia, che fai? Inizi da li o aspetti la prossima taglia? Ogni attacco deve avere una costruzione logica alle spalle che porta via del tempo e quindi non sei sicuro se la taglia non si esaurisce prima di concludere il tuo attacco. Naturalmente non si può giocare tutta la taglia anche dopo aver vinto qualche pezzo perché potresti arrivare al suo esaurimento ed essere in situazione di scoperto. Questo è psicologicamente deleterio per il giocatore perché è costretto ad affrontare la successiva taglia con un certo senso di insicurezza. Secondo la mia esperienza (anche se ci sono arrivato abbastanza tardi) è meglio interrompere la taglia una volta raggiunti i pezzi programmati, sapendo che questi, e solo questi pezzi, sono molto probabili.

Ebbene, io Italiano sono riuscito a garantire una media di 3 pezzi di utile a taglia e mi sono fermato a questo limite, non perché non se ne possano ottenere di più, ma perché la costruzione del gioco è solitamente abbastanza lunga ed è preferibile non arrivare alla fine della taglia durante un attacco. Il riporto alla taglia successiva dovrebbe caricarsi dei pezzi rimasti da recuperare alla traglia precedente e in ogni caso non si può proseguire un attacco che si protrae su due taglie. Non perché le probabilità di sortita delle Figure siano differenti, ma perché più ci si dilunga sulla costruzione di uno schema, più vengono meno le certezze statistiche. Come ho più volte accennato in questi anni, ciò che da una certa affidabilità nei risultati è un ciclo logico di Figure (o di numeri alla roulette); oltre il ciclo logico non vi sarebbe più una certezza statistica nelle possibili configurazioni che si formerebbero negli usuali appositi schemi.

Non mi resta che aspettare il test di Davide su almeno 10.000 taglie. Dopo di questo avrò la certezza dell’imbattibilità di questo gioco.

nino.zantiflore@gmail.com

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)

07/10/19

RISULTATO PREIMPOSTATO

Nel precedente post ho ipotizzato un gioco che prevedeva puntate solo a P. Naturalmente la prova sul gioco non va bene e, come previsto, l’ho abbandonato dopo poche prove. Alla fine, com’è logico, ogni singolo risultato è al 50% con il suo opposto e quindi alla fine ci arriva di tutto, anche la continua mancata vincita sulla chiusura sulla B perché non giocata. Con un altro attacco ho trovato per quattro volte consecutive la Figura mancante in un settore che, dopo tre presenze, entra generalmente ogni quattro-cinque partite vincenti. Trovi taglie intere che non ti danno problemi; poi ti capita lo scarto che ti vanifica tutti i progressi precedenti. Del resto è anche logico perché il singolo risultato di ogni colpo è al 50% e quindi anche un vantaggio del 75% sulle Figure non può contare su qualcosa di perennemente vincente. In sostanza la statistica ci dice che un certo risultato è presente al 90% dei casi, ma poi ci arriva il caso che quel risultato manca per più volte consecutive e magari poi intervallato da mancate chiusure.

Con questi tipi di attacco l’unica cosa che può funzionare è il raggiungimento di 3 pezzi di utile in una taglia (cosa sempre avvenuta) per poi abbandonare quella taglia e passare alla successiva. La cosa però mi lascia perplesso perché mi domando: come può un giocatore abbandonare la taglia e aspettare per un’ora la successiva taglia senza giocare? Se ci sono più tavoli, si può passare da un tavolo all’altro, ma in ogni caso si dovrebbe aspettare l’inizio di una taglia oppure iniziare il gioco dal punto in cui si trova il tavolo in quel momento. Di solito questo comportamento non differisce da uno che parte dall’inizio di una taglia e quindi entrambi possono andar bene. L’importante sarebbe l’interruzione del gioco dopo aver conseguito i 3 pezzi di utile.

Figuratevi che nel mondo dei professionisti si cerca un gioco che vinca anche un solo pezzo a taglia, e che ciò avvenga sicuramente sempre. Ebbene, io ci sono arrivato. In tutti i miei esperimenti di gioco ho sempre ottenuto 1 pezzo di utile durante la taglia, ma mi è sembrata una cosa assurda interrompere il gioco in una taglia per 1 solo pezzo di utile, che generalmente lo si ottiene entro le prime Figure che escono dalla taglia. Non so...; sono io che ho esigenze impossibili, o sono loro che conoscono le difficoltà di chiudere una sessione sempre vincenti?

Ora sono arrivato a stabilire una partenza da me impostata preventivamente in un particolar modo e il primo risultato positivo su questa partenza blocca la continuazione di questo attacco. Per perdere bisogna che la permanenza faccia entrare ogni volta la Figura perdente e siccome lo schema è diviso in due settori, sarà difficile una lunga negativa coincidente nei due settori. Il problema è sempre la quantità degli incassi perché il pagamento è sempre pari alla puntata (esulando dalla trattenuta del 5% su B). Per non aumentare eccessivamente le puntate, questo gioco prevede una progressione a scaglioni del tipo: 1 1 1, 2 2 2, 3 3 3, 4 4 4, 5 5 5. La quantità delle chiusure rispetto alle mancate chiusure dovrebbe dare l’utile che naturalmente non dovrà essere più di 3 pezzi a taglia. Naturalmente i pezzi base dello scaglione dovrebbero essere di una certa importanza, ma proporzionati alla cassa disponibile. Ecco che, per esempio, un gioco in rete può essere svolto in più riprese durante il giorno e quindi alla fine della giornata potrebbe dare quei 15-20 pezzi soddisfacenti ai professionisti.

Per ora ho fatto cinque taglie intere. I 3 pezzi di utile sono sempre stati ottenuti entro la prima parte della taglia, ma ho voluto andare fino in fondo per vedere i risultati finali.

La prima taglia ha dato 8 pezzi di utile (con 18 chiusure e 5 mancate).
La seconda taglia ha dato 2 pezzi di perdita (con 15 chiusure e 6 mancate).
La terza taglia ha dato 5 pezzi di utile (con 19 chiusure e 4 mancate).
La quarta taglia ha dato 2 pezzi di utile (con 16 chiusure e 5 mancate).
La quinta taglia ha dato 7 pezzi di utile (con 18 chiusure e 4 mancanti).

Tutte le taglie hanno raggiunto inizialmente i 3 pezzi di utile e anche di più. Quindi, tutte le taglie sono state positive.

Ora mi dedicherò a questo modo di affrontare il tavolo di P/B, sempre che la casualità dei risultati non dia una successione di Figure estremamente negativa. A quel punto passerò senza dubbio a impostare un gioco sul famoso “rovescio” perché significherebbe che il “dritto” è impossibile.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).
(Ognuno sta solo sul cuor della terra, arraffa più che può, ed è subito sera.)