02/06/19

MORDI E FUGGI

Dall’ultimo post ho giocato continuamente riuscendo a recuperare gli scoperti senza le solite puntate azzardate. Ho usato sempre il procedimento del sistema e devo dire che l’utile si è incrementato di poco, ma alla fine di una sessione non ho mai perso. Molte volte sono rimasto alla pari, ma l’importante è non perdere il capitale e quindi ho già raggiunto un buon traguardo.

Da un gioco sulle evoluzioni dei vari cicli logici sono passato a un gioco sulle quantità e cioè un gioco che in un massimo di due cicli va contro l’equilibrio. Il principio c’è ed è giusto, ma a volte è disatteso dalla casualità dei colpi che producono le configurazioni più strampalate. In queste occasioni ogni previsione statistica è disattesa e in un gioco binomiale, che paga il 50%, (in linea di massima) l’impegno economico è abbastanza sostenuto; in particolar modo se al giocatore non piace una massa pari o a incremento molto lento. Il problema capita quando il risultato atteso tarda a presentarsi e si allarga a più possibilità. È allora che aumenta l’impegno economico. Alla fine il risultato atteso appare, ma senz’altro la puntata non è sufficiente a coprire lo scoperto accumulato e allora bisogna proseguire la progressione in una partita successiva. A questo punto, se la partita successiva ha le stesse caratteristiche di ritardo, sono guai nuovi che si sommano ai guai precedenti.

Ho rimediato a questi eventi con un tipo di attacco di brevissima durata e di molteplici quantità di partite in una taglia. Per trovare qualche difficoltà bisogna che la permanenza produca ripetutamente e ogni volta le stesse configurazioni che avvengono in media una volta ogni otto casi. L’importante è non insistere dopo un risultato disatteso e cambiare ogni volta la situazione di apertura. In un gioco d’azzardo come il P/B l’evento può ripetersi, ma se l’attacco è interrotto al suo primo fallimento e ogni volta è cambiata la partenza, sarà difficile che ci siano molte consecutività perdenti.

Il mio primo esperimento è di 7 pezzi in mezza taglia. Vedremo i prossimi.
 Il secondo è di 7 pezzi in mezza taglia. 
 Il terzo è di 9 pezzi in una taglia.
 Il quarto è di 6 pezzi in una taglia.
 Il quinto è di 10 pezzi in una taglia e mezza.

Questa è la mia evoluzione per il momento finale. La battaglia per dominare lo scarto continua e il modo più efficace è MORDI E FUGGI.

nino.zantiflore@gmail.com
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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste. 

 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).






19/05/19

QUANTITA'

     Dopo una ventina di giorni dall’ultimo post ho migliorato il gioco a due corsie, ma non nel dividere l’attacco sui due tipi di scarto e cioè la deviazione standard e la varianza. Le due corsie ora si riferiscono a due risultati che si possono ottenere entro i nove colpi che producono una partita e mezza. In pratica si tratta di un attacco “primario” e, quando si combinano certe occasioni, di un attacco “secondario” che può dare un utile in più o recuperare qualche puntata perdente del precedente attacco.

Il primo risultato è una configurazione che chiude nella grande maggioranza delle partite e questa è la sequenza delle partite vincenti (che chiudono) e perdenti (che non chiudono). Ogni taglia giocata (anche non tutta, perché dipende dal momento di inizio o uscita dal gioco) riporta un + per le partite che chiudono e un - per quelle che perdono. La vincita dell’attacco secondario è segnata con una x.

+ + - + + + +: utile 4.
 + - + + - x + x + x: utile 6.
- + x + + + - + + x + x: utile 5.
+ + + - +: utile 2.
+ x + x + + + x ++ +: utile 7.
+ x + x + x - + x - + + + +: utile 5.

Queste sono le partite fatte su sei taglie giocate in parte o per intero: dipende dal momento del collegamento in rete. Questa è la quantità di 6 taglie che di solito un sistemista gioca in una sessione al Casinò e 29 pezzi mi sembrano un buon risultato.

Tuttavia, in un gioco binomiale con EV negativa, lo scarto non è controllabile e, anche se raramente ti capita fra i piedi, è sufficiente a crearti un notevole scoperto di cassa. Allora io mi incazzo e faccio le solite “azzardate” che finora per caso mi sono andate bene. Aumento le puntate e punto anche sul tie game, ma questo non si dovrebbe fare se un gioco funzionasse sempre. Insomma, non sono capace di levarmi questo vizio che immagino sia comune a quasi tutti i giocatori, anche sistemisti. Poi interviene anche l’errore o l’impossibilità di fare le puntate per il poco tempo fra un colpo e l’altro. Qualche volta dopo 4-5 puntate perdenti gioco il rovescio di quello che dovrei giocare e molte volte recupero sul gioco che invece avrebbe dovuto perdere. Se invece in quel colpo vince il gioco base, ho fermato la negativa e passo alla partita successiva. Non ci si scappa: il gioco va bene per 3-4 taglie di fila, ma poi capita la partita impegnativa e allora bisogna limitare i danni e soprattutto non fare cose azzardate per risolvere la situazione. Ho notato che le difficoltà si trovano sempre a sabot avanzato e dopo aver ottenuto 3-4 pezzi di utile. Questo però non è rilevante ai fini della validità di un gioco che dovrebbe vincere indipendentemente dal momento.

Come ho scritto anni addietro, non bisogna giocare sulla “qualità” ma sulla “quantità”. Il “come” prima o poi trova lo scarto; il “quanto” funziona molto di più. C’è solo un inconveniente: per la qualità si gioca più spesso, mentre per la quantità ci sono tempi di attesa, ma almeno ha una altissima probabilità di essere vincente.

Mi sono convertito al gioco di quantità di cui già sapevo i risultati probabilistici e oggi ho giocato una taglia. Mi sono rotto i cosiddetti, ma ho avuto 10 pezzi di utile in due partite. Oltretutto si rischia che ti scolleghino perché sei rimasto troppo tempo inattivo, ma basta un clic per rientrare. Non c’è niente da fare: purtroppo se si vogliono avere certe possibilità di vincere costantemente, bisogna andare sulla quantità, ma bisogna avere anche molta pazienza.

Staremo a vedere se a fine mese sarò ancora di quest’idea.

nino.zantiflore@gmail.com
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26/04/19

SPAZIO-TEMPO


Da parecchi giorni applico l’ultimo gioco che mi da buone soddisfazioni. Seguo un percorso a “due corsie” così ho buone possibilità di interrompere l’inevitabile scarto che ha una comparsa media di una volta ogni 8 partite. Sottolineo “media” perché può presentarsi a distanze superiori, ma anche inferiori e quindi può anche presentarsi per due o tre volte consecutive costringendomi a puntate un po alte, ma che, a quanto ne so, al P/B non si possono fare. Non sono ancora riuscito a definire la miglior montante che dovrebbe avere lo scopo di rallentare lo scoperto durante lo scarto, specialmente se questo dovesse ripetersi per due o tre partite consecutive. Forse dovrei anche fare due montanti, ma a questo ci arriverò la prossima settimana. Per il momento non l’ho ancora pensato (in questo momento sono alla prossima settimana).

Quella che segue è la cronistoria delle vincite. I numeri descrivono il colpo vincente di ogni partita e quindi non i pezzi impiegati o vinti. Ogni riga del primo gruppo è una taglia giocata su una sola corsia di permanenza.
1 3 1 1 2 1 1 4 1 1 1 2.
1 3 4 1 2 2 1 1 1.
1 3 2.
2 1 2 3 1 1 1 2 1 2.
2 1 4 3 2 1 3 5 3 1 1 3 4 1.
2 2 3 1 2 2 2 2 3 1.
3 2 6 3 5 3 2.
5 1 2 2 3 1.
2 1 2 3 1 3 2 1.
Le successive tre taglie sono state giocate su due corsie di permanenza.
1 2 2 2 2 2 2 1 2 2 5 1 6 2 1.
1 1 1 4 1 2 1 3 5 4 3.
1 2 1 1 1 2 2 2 4 2.

I numeri superiori a 3 indicano che la vincita è avvenuta alla successiva partita e che quindi quella partita ha perso i suoi 3 colpi di gioco. I numeri 6 indicano una partita perdente e una vincita avvenuta al terzo colpo della successiva partita.

Anche se giocato con due corsie il risultato è lo stesso. Come si vede, con una o con due corsie il risultato è uguale. Perchè? È semplice. Per quante evoluzioni della permanenza puoi scegliere, il risultato sarà sempre lo stesso: come il singolo colpo non ha memoria dei colpi precedenti, così non è cosciente dei percorsi fatti.

A questo punto sono incerto sulla montante da utilizzare. Ho pensato che il primo scaglione sia 1 2 3. I primi due colpi guadagnano un pezzo e il terzo recupera il tutto. Il problema viene dopo questo scaglione. La regola è che ogni puntata vincente dovrebbe recuperare qualcosa delle precedenti puntate perdenti, ma così facendo, in caso di negativa, si aumenterebbe sempre più la montante. Per recuperare qualcosa il secondo scaglione dovrebbe essere 2 4 6. Finora non ho mai superato tale limite e quindi dopo questo scaglione la progressione potrebbe essere più sostenuta.

Chiedo l’aiuto di qualcuno esperto in montanti. Qui vedete la falsariga delle vincite e quindi ci si può regolare con la cadenza di queste vincite. L’esito delle taglie giocate è stato di 83 vincite alla prima o seconda puntata e 32 vincite dalla terza in poi. Con questa cadenza di vincite bisognerebbe avere una progressione che sfrutti le vincite ravvicinate al primo o secondo colpo che sono di più e rallenti la scalata della montante quando le vincite sono distanziate. Qui si tratta di un gioco binomiale e non sulle multiple della roulette.

Una cosa del tipo: quando vinco alla prima o seconda puntata di una partita proseguo il gioco sulle altre partite con gli aumenti adeguati nel caso ci sia qualcosa da recuperare; quando perdo il secondo colpo, dal terzo colpo in poi proseguo senza aumenti fino al ripristino dell’andazzo normale. Addirittura si potrebbe proseguire diminuendo la mise puntata dopo puntata finchè non si ripristina l’andazzo normale. Solo allora si potrà riprendere il gioco alla giusta altezza della montante. Resta sempre il pericolo di partite perdenti in modo alternato, ma sappiamo che in questo gioco tutto è possibile.

Trovata taglia nefanda, ma purtroppo esiste e quindi è possibile ritrovarla. Per fortuna l’ho trovata su vecchie permanenze e non nel gioco reale che faccio tutti i giorni. Ho trovato quattro partite consecutivamente perdenti; poi una vincente e poi una perdente. Con questa sequenza di eventi non resisterebbe nessun tipo di montante, a meno di non fare un gioco alla pari e impiegare poi 4-5 taglie (se non giorni) per il recupero, contando sulla maggiore quantità delle partite vincenti rispetto alle perdenti. Però c’è il fatto che le partite per il recupero dovrebbero vincere al primo termine perché altrimenti la partita vincente al secondo termine fa pari con il primo e quindi non si recupera niente.

È un gatto che si morde la coda perché non esisterà mai un gioco con una vincita finale matematicamente giustificata. Sono parecchi giorni che in rete vinco i cinque pezzi in una taglia e mezza e siccome faccio di solito tre sedute giornaliere, accumulo 15 pezzi al giorno. Sicuramente la famosa taglia killer prima o poi arriverà e in quell’occasione l’unica soluzione è perdere un numero di pezzi che siano recuperabili in cinque o sei sedute. Ecco perché la montante non deve prevedere puntate superiori a un certo limite. Sempre che la seduta perdente mi capiti con una cadenza non consecutiva.

In ogni caso sto giocando in rete e quindi senza spese di viaggio per andare in un Casinò e quindi mi posso collegare quante volte voglio e anche aspettare il momento opportuno per l’attacco. Con il gioco in rete abbiamo una grande opportunità: giocare poco tempo per seduta, vincere ogni volta 5 pezzi che a fine giornata saranno 15-20. Fate voi i conti a fine mese. Arrotondereste lo stipendio o la pensione, il tutto seduti comodamente a casa vostra. Tuttavia il peggior nemico del giocatore sistemista è l’impazienza di giocare e i tentativi azzardati per risolvere situazioni che al momento hanno esiti contrari. Ho percorso anch’io questa strada e a volte mi devo imporre di non ricaderci.

Ecco, oggi per superare lo scarto ho pensato di applicare due montanti sullo stesso attacco. Il primo scarto (deviazione standard) lo interrompo dopo due tentativi. Per la varianza (prolungamento della deviazione standard) risolvo interrompendo l’attacco definitivamente. In questo modo la linea di gioco è unica, ma il suo sviluppo è sostenuto in due tempi diversi, non solo nella singola partita, ma anche nelle prossime. Questo è lo “spazio-tempo” nel gioco binomiale. La deviazione la fermo dopo due tentativi e la varianza (che prosegue la prima) la fermo dopo altri due tentativi. In questo modo interrompo la varianza e proseguo il gioco quando questo ridiventa normale. La grande maggioranza delle partite vincenti dovrebbe farmi recuperare il tutto perché il mio scoperto sarà stato diviso per due e recuperato ai giusti momenti perché l’attacco è sempre quello, ma i recuperi sono separati nello spazio e nel tempo.


nino.zantiflore@gmail.com

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15/04/19

SUA MAESTA' LO SCARTO


Ultimamente ho impostato una montante a scaglioni che riesce a recuperare facilmente gli inevitabili scoperti di una partita il cui fine è il guadagno di un “tozzo di pane” (1 pezzo). Per arrivare allo scopo può essere necessaria la chiusura di più partite e quindi la montante deve avere una certa capacità di recupero. La montante è questa:

1 1 1; 2 2 2; 3 3 3; 4 4 4; 5 5 5; 6 6 6; 8 8 8; 10 10 10; ecc.

Perchè gli scaglioni sono di tre termini? Il primo vince; il secondo fa pari; il terzo recupera il secondo o guadagna 1 se il secondo ha vinto. Il primo del secondo scaglione guadagna il pezzo se il terzo 1 ha vinto; il secondo termine recupera il primo e così via. Questa progressione si è rivelata molto buona nelle mie prove in reale e ho voluto condividerla con voi per sentire i vostri pareri.

Naturalmente qualsiasi progressione funziona se la selezione del colpo è valida, ma qualsiasi selezione sarà sempre soggetta alla deviazione standard (normale scarto) e anche alla varianza (come il prolungamento di una deviazione standard).

Uno dei modi per limitare questi scarti è, come ho scritto nel precedente post, una “strada a due corsie” e questo molte volte rallenta sul nascere lo scarto negativo che si presenta su una corsia. L’importante è strutturare un gioco che abbia queste due possibilità di sviluppo e qui è importante la conoscenza del giocatore sui possibili sviluppi della permanenza.

Dopo aver scritto la parte sopra, ho impostato un gioco (sempre su P/B) su una “strada a tre corsie” e dopo aver fatto qualche taglia, mi sono accorto che anche qui lo scarto riesce a fare la sua apparizione. In fin dei conti sappiamo che ogni colpo è indipendente dai precedenti e che quindi qualunque corsia possiamo prendere, ci sarà sempre lo scarto contrario. L’importante però è che il tutto possa ottenere una configurazione finale statisticamente presente nonostante l’aleatorietà del singolo colpo. Però ho notato una cosa. Al P/B ci sono due possibilità: o un risultato vincente, o un risultato perdente. Infatti è un gioco binomiale. Ebbene, ho notato che a volte un risultato continua a palesarsi consecutivamente per più volte. Questo è lo scarto di una linea di gioco e se il giocatore sta giocando proprio su quella, quel giocatore entrerà nello scarto negativo. Anche le tre corsie cercano la vincita su due sviluppi possibili e naturalmente di questi due se ne deve scegliere uno. Uno è vincente e l’altro è perdente. Allora ho provato a seguire lo sviluppo che mi indica la permanenza e per il momento i risultati sono buoni. Ora proseguirò su questa strada e vedrò se seguendo la permanenza riesco a limitare lo scarto.

Anche qui lo scarto continua quando si alternano continuamente i due sviluppi possibili e derivanti da un gioco che è binomiale.

Tutto questo è per la ricerca di un gioco in cui lo scarto non superi i 10 pezzi di puntata.

Ora cambiamo argomento con questa riflessione. Perchè al P/B il Casinò continua a fare soldi? Molto probabilmente è perché, come mi comportavo io ai primi tempi, il giocatore, quando entra in negativa fa delle puntate sproporzionate sperando che con un paio di colpi ben assestati si possa recuperare lo scoperto di cassa. Il guaio è che qualche volta funziona e quindi lui prende l’abitudine a questo comportamento. Ma prima o poi questo comportamento troverà inevitabilmente la continuazione dello scarto e dopo qualche tentativo perdente la sua cassa se la prenderà il Casinò.

Purtroppo questo comportamento è nell’indole del giocatore che vuole recuperare gli effetti dello scarto e per superare questi tentativi maldestri è necessaria molta esperienza e molte batoste prese in passato. La speranza del colpo risolutore non paga. Anche se a volte può andar bene, alla fine chi sarà perdente è il giocatore.

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01/04/19

STRADA A DUE CORSIE


È dall’agosto scorso che mi sono dedicato al P/B e per la verità ne ho trovati di sistemi fuori dagli usuali metodi e comportamenti degli “addetti ai lavori”. Sono tutti metodi che hanno un principio fondamentale: si sviluppano sulla statistica e non sulla matematica. Sappiamo bene tutti che la matematica ci dice che non si può vincere e in effetti chi cercasse un gioco matematicamente vincente, non lo troverà mai. Per essere matematicamente vincente dovrebbe saper battere un mazzo di carte (o una roulette) truccato. È ovvio che è impossibile.

I metodi che ho trovato e sperimentato hanno uno sviluppo statisticamente prevedibile nella maggioranza dei casi, ma sono sempre soggetti allo scarto negativo che prima o poi ti capita fra i piedi e ti obbliga a superare certe puntate che, data la progressione a incasso fittizio usata, non ti permettono di ritornare al punto di partenza. Questo specialmente se gli incassi non sono continui, ma alternati di uno, due, tre, o quattro colpi. È logico che una martingala non può essere usata in quanto si arriverebbe spesso a puntare i massimali del tappeto.

Il gioco c’è, ma attualmente mi sto arrovellando per trovare il modo di superare lo scarto con un impegno finanziario che non superi i 10 pezzi di puntata. Uno potrebbe dire che arrivati a puntare 10 pezzi ci si ferma a questa altezza e si recupera lo scoperto con questa puntata fino a rientrare in una puntata più bassa. È chiaro che un simile comportamento non può funzionare perché ogni incasso recupera soltanto la puntata precedente e non parte delle altre precedenti puntate. Basta che gli incassi siano intervallati di tre colpi, per aggravare sempre più lo scoperto. A questo punto i colpi vinti dovrebbero essere più dei perdenti e ciò non è accettabile.

Ci sono due tipi di scarto sia al P/B sia alla roulette. Lo scarto negativo e lo scarto positivo. La differenza è che con uno scarto positivo guadagni generalmente 1 pezzo a incasso, mentre con uno scarto negativo puoi perdere una martingala o qualsiasi altra progressione a incasso fittizio. Chi avrebbe il coraggio di fare un paroli in vincita per sette, otto, nove colpi? Quando sai che al colpo successivo potresti perdere tutto ciò che hai vinto fino allora, il coraggio ti molla e ti accontenti anche di molto meno. Ma questo è un argomento marginale nel gioco d’azzardo.

Resta il fatto che bisogna superare l’inevitabile scarto negativo, non con il capitale, ma con una seconda strada nello sviluppo della permanenza. Credo che i sistemisti seguano il loro percorso che è unico e quando interviene lo scarto negativo, stazionino con le puntate a una altezza programmata sperando di abbassare lo scoperto raggiunto. Il problema è: quanto dura lo scarto? Possono sopraggiungere altri scarti a breve distanza l’uno dal successivo?

Con due diverse selezioni, invece, se non funziona l’una, funzionerà l’altra perché l’una è il gioco base, mentre l’altra guadagna o recupera tutto o in parte la puntata del gioco base. Inoltre, l’esito degli attacchi riguardano due puntate: se non vince la prima (di supporto) può funzionare la seconda (del gioco base). Naturalmente possono sbagliare entrambe, ma in questo modo per il momento non supero i 4 pezzi di puntata.

Forse è questo il problema della vincita costante: invece di una sola selezione del colpo, cercatene una seconda di sostegno alla prima. Prima di scrivere questo post ho giocato una taglia e mezza e con questo nuovo comportamento (già preso in considerazione precedentemente) ho realizzato 13 pezzi in una taglia e mezza. Il fatto è che con questo stratagemma si riconosce che non si può vincere sempre con una sola e unica linea di gioco.

Da un po’ di tempo faccio le mie prove al P/B nel noto sito LV che ha rilevato un precedente Casinò on line. Ebbene, si vede che le studiano tutte affinché il cliente giocatore sia distratto il più possibile dal gioco. A parte il poco tempo fra una mano e l’altra (in alcuni momenti ridotto a 8 secondi), le croupier femmine sono molto scollacciate in modo di distrarre i giocatori. Hanno tutte capelli lunghi, rossetto accentuato e bella presenza. Se la cosa si fermasse qua, si potrebbe dire che giocare li dentro è piacevole. Il fatto è che durante le mani di un sabot alcune croupier (per fortuna non tutte) continuano ininterrottamente a parlare delle cose più inutili e superficiali per quei momenti e per i giocatori. Sono in contatto con qualche giocatore che comunica tramite chat e talvolta si vede anche che cosa scrive e si sentono le risposte della croupier. In questi casi io abbasso il volume in modo di non sentire le chiacchiere di quella croupier ma quel tanto che basta per sentire il rumore che viene prodotto quando la puntata è vincente. Questo mi serve a sapere se ho vinto o perso mentre sono concentrato sullo schema. Poi, quando la croupier se ne va per il cambio di turno, si vede il cambio di espressione sul suo volto: da sorridente passa a un serio-corrucciato come per dire “che palle”. Traete voi le conclusioni.

nino.zantiflore@gmail.com
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 (Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).



17/03/19

EVENTI O PERCENTUALI


Poichè sto completando la stesura del trattato sull’ultimo sistema a P/B, ho fatto fare un test su 10.000 taglie e ho comunicato questa intenzione a chi di dovere. La sentenza è stata che 10.000 taglie sono poche e che ce ne vorrebbero almeno 100.000. Certamente un test su una tale quantità sarebbe senz’altro esaustivo.

Questo però giustifica una ricerca su un particolare evento negativo. Evento che può presentarsi con il passare tempo nell’attività del sistemista, che segue sempre una precisa linea di condotta nello sviluppo della permanenza. Sapere che nello svolgersi delle 100.000 taglie è apparso uno scarto che ci avrebbe fatto perdere la cassa, significa che ciò è possibile e che potrebbe capitare anche a noi in qualunque momento. Non importa se 99.999 taglie hanno dato il loro utile. Ecco che questo modo di conoscere un possibile futuro è giustificato se l’esame riguarda un possibile evento dannoso per il giocatore.

Quindi tutto dipende da cosa si vuol trovare nei possibili modi in cui si manifestano i risultati del gioco.

1°) Vogliamo verificare se con un particolare sistema si incontrerà una partita perdente? Vanno bene le 100.000 taglie.

2°) Vogliamo verificare un dato come le percentuali di chiusura delle 8 Figure di un ciclo logico di Figure di 3? Vanno bene le 10.000 taglie sulle quali ho fatto fare il test. Vediamo il perché.

Dopo aver commissionato il test ho ricevuto un primo report su 4.500 taglie. Successivamente ho ricevuto il report su 10.000 taglie e questi sono i risultati e le differenze fra i due report. Le percentuali delle Figure si riferiscono alle chiusure di ogni Figura nelle 52.764 partite.

Chiusure……...4.500 taglie.....10.000 taglie.
2a Figura:…….....13,6%…..……13,5%
3a Figura:…….....31,0%…...…...31,1%
4a Figura:…….....25,0%….…….25,2%
5a Figura:…….....15,3%………..14,9%
6a Figura:……......7,6%………….7,8%
7a Figura:…..…....3,8%………….3,9%
8a Figura:..…..…..2,1%………….2,0%
Oltre:………..…...1,6%………….1,7%

Come potete notare, le percentuali di chiusura del primo report sono sostanzialmente identiche a quelle del secondo e quindi, anche se facessimo un test su milioni di taglie, i risultati sarebbero sempre sostanzialmente identici.

Allora, da tutto ciò si può trarre una conclusione: se vogliamo trovare un evento eccezionale, vanno bene milioni di taglie. Se vogliano trovare delle percentuali di chiusure, vanno bene anche qualche centinaio di taglie.

A questo punto ho ottenuto le percentuali di chiusura delle varie partite che si possono completare in una taglia, ma non ho risolto il problema dello scarto. È chiaro che non si può compiere un attacco fin dalla prima apertura perché la progressione economica sarebbe troppo dispendiosa, senza considerare che quando capiterà quel 1,7% di mancate chiusure lo scoperto sarebbe irrecuperabile.

Le maggiori chiusure si concretizzano dalla terza alla quinta Figura, ma nel caso si trovassero brevi scarti nelle chiusure, lo scoperto salirebbe sempre più e il recupero sarebbe difficoltoso e con l’impiego di più taglie successive.

Insomma, qualunque elucubrazione si possa fare, ogni colpo di binomiale ha il 50% a favore e il 50% contro e i risultati sono i più disparati, che producono anche configurazioni imprevedibili.

L’unico modo per superare lo scarto sarebbe una attacco contrario alla configurazione che si ricerca e che ci farebbe vincere se si realizza. Ogni chiusura sul gioco base ci farebbe perdere un solo pezzo, mentre ogni scarto sul gioco base ci farebbe vincere tanti pezzi quanti si otterrebbero con una martingala. Se la taglia fa vincere il gioco base, noi a fine taglia perderemmo 5-6 pezzi, ma se fa perdere il gioco base, noi vinceremmo tanto quanto arriveremmo a puntare in martingala e cioè puntate da 8-16-32 o perlomeno quanto da noi giudicato sufficiente. Questo è il gioco del “dritto e rovescio” che anni fa ho adottato per un certo periodo. In ogni caso non è proponibile in quanto è l’ammissione che in un gioco binomiale con EV negativo non si può sempre vincere.

Forse si può vincere, ma a volte con lunghe attese per attuare una “partenza ottimale”.

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28/02/19

LA STAFFETTA


E il prossimo sviluppo è arrivato.

Ormai ci sono abituato; le scoperte non finiscono mai. Nel precedente post ho accennato alla Legge del terzo che, se applicata bene e nei dovuti modi, da senz’altro molte soddisfazioni. Ho detto che basta aspettare il suo evolversi e attaccare quando manca poco alla fine del ciclo logico. Si possono fare giochi sull’allargamento o sul calore: dipende dal tipo di sviluppo che si instaura prima del nostro attacco. Certo può accadere che la conclusione sia eccezionalmente opposta a quella statistica, ma in tal caso avremo perso poche puntate, recuperabili con gli sviluppi successivi che non sono sempre di quel tipo. Un ciclo logico è “finito” e se vi è una statistica, significherà pur qualcosa. Questo è quanto ho considerato e utilizzato fino a una decina di giorni fa. Il ragionamento è corretto; basta solo approfittare delle situazioni quando queste si presentano prevedibili.

Non ho cambiato questo modo di pensare, ma dedicandomi al P/B mi sono adattato a un gioco binomiale che non ha lo zero, ma soltanto una trattenuta del 5% sulle vincite a B. Questo è superabile semplicemente con una partenza un po’ più alta all’inizio di una partita. Basta mettere un 1- da recuperare quando ti accorgi che la cassa è inferiore di 1 pezzo di quanto dovrebbe essere, e il gioco è fatto. La bontà del gioco si riprenderà quel pezzo.

La bontà del gioco è che ho tramutato il P/B in una “corsa a staffetta”. C’è il “portatore” e c’è il “ricevitore”. Entrambi si passano il “testimone” e la corsa si prolunga per tutta la taglia. I “podisti” si alternano e il ricevitore diventa un portatore che passa il testimone a un altro ricevitore e così via. Il fatto è che a ogni taglia mi portano a casa dai 5 ai 10 pezzi. Naturalmente questo dipende dalle taglie. Non si può pretendere che ogni taglia sia facile. A volte si deve recuperare quelle puntate consecutivamente perse e che finora si sono aggirate intorno ai 10 pezzi e che hanno impegnano una puntata di 4 pezzi per la seconda volta. Poi il tutto è rientrato con il totale recupero e il pezzo di utile ottenuto in tre o quattro partite. È già una decina di giorni che faccio questo gioco “podistico” e ne sono molto contento. Ho già inviato una spiegazione per l’esame di un famoso esperto che conosco e nei prossimi giorni sentirò il suo parere.

Il fulcro delle difficoltà dei sistemisti è il seguire un unico sviluppo della permanenza. Se volte venirne fuori dovete considerare anche altri sviluppi in modo che se uno fallisce, lo supporta il secondo e magari un terzo.

Ora scusate, ma devo mettere in campo i podisti.

 
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Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
 (Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).



15/02/19

ATTESE


Nel precedente post ho detto che la “quantità” da un certo affidamento, mentre la “qualità” è più aleatoria. A quanto ne so, al P/B i giocatori esperti osservano la “qualità” della permanenza: filotti lunghi o corti, alternanze o gruppi, e in base alla possibilità di una loro non ripetizione, effettuano il loro attacco con pezzi importanti. Racimolati 2-3 pezzi, se ne vanno. Ci vuole una bella pazienza, talvolta non premiata dall’imprevedibilità della permanenza.

Del resto trovare un gioco sempre uguale, che a lungo andare non sia soggetto allo scarto, è cosa molto difficile, se non impossibile. L’ultimo gioco che ho accennato nel precedente post è molto vincente in alcune taglie, ma a volte molto più duro su altre e il recupero degli scoperti è abbastanza laborioso se si seguono scrupolosamente le regole del sistema. Questo è lo scarto negativo che può essere protratto da una varianza che altera a dismisura le configurazioni statistiche. Alla fine si arriva all’utile, ma per arrivarci devo impegnare puntate anche di 30-40 pezzi. Non che la cosa sia da rifiutare completamente perché se uno va al Casinò per esempio con 1-2000 pezzi, cosa volete che siano 70-100 pezzi da recuperare? Il periodo negativo che ha portato a quella esposizione è passato e il seguito è di solito positivo per il gioco che si sta applicando. Il gioco base è sempre uguale e vuole vincere con certe configurazioni sempre uguali.

Il fatto è che tutto ciò lo si potrebbe evitare se prendiamo in considerazione la Legge del terzo. Ecco..., ho nominato la cosa che gli Americani aborriscono. Come ho già detto sull’argomento, la considerano un sistema perdente. Come facciano a definirla “sistema” non lo so. Fatto sta che la definiscono perdente.

Ma come si fa a definire perdente una tendenza che, se non si realizza da un verso si realizza dall’altro? Non si sono accorti che una o entrambe le tendenze si realizzano sempre? Non si sono accorti che se non si vince sull’una, si vince sull’altra tendenza? Sto parlando di allargamento e calore. Come affrontarli? È semplice: basta aspettare lo sviluppo iniziale di un ciclo logico; vedere dov’è deficitario, e completare il ciclo giocando quello sviluppo. L’attacco durerà due o tre tentativi di vincita e, se il gioco non chiude, avremo la soddisfazione di aver visto uno sviluppo estremamente anomalo del ciclo stesso. Uno sviluppo che non si ripete molto spesso. Il tutto ci sarà costato qualche pezzo che sarà recuperato nei cicli successivi che di solito sono regolari.

In precedenza ho cercato di fare un gioco continuo, senza attese che fossero più di 2-3 colpi ma, in caso di scarto negativo, questo comporta un certo impegno finanziario. Ho cercato in più modi di ottenere un gioco che rendesse dai 5 ai 10 pezzi a taglia, ma questo tipo di attacchi è maggiormente soggetto alle deviazioni standard, aumentate poi anche dalle varianze.

Alla fine mi sono convinto. Se si vuole veramente sfruttare le configurazioni statistiche, bisogna attendere la loro costruzione fino a un certo limite e poi attaccare sul loro completamento. Al P/B questo comporta delle attese, tanto da poter effettuare due o al massimo tre attacchi per taglia e quindi gli utili a fine taglia saranno al massimo 2 o 3. Questo però è grandemente accettato dai normale sistemisti che anche se gli utili fossero di 6 pezzi a fine giornata di 6 taglie, sarebbero molto contenti. Questo a quanto mi è stato riferito.

Ci risentiamo ai prossimi sviluppi.

nino.zantiflore@gmail.com
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04/02/19

QUALITA' O QUANTITA'

Ora posso dire che dall’ultimo post i cambiamenti di perfezionamento sono stati minimi ma molto importanti e riguardavano più che altro quale tipo di progressione economica fosse più adatta ai vari sistemi che continuavano a modificarsi, anche in funzione ad essa.

Quando si fa un gioco binomiale come il P/B, è chiaro che le puntate non devono essere in martingala perché anche una piccola deviazione standard può portarti alla rovina. D’altro canto una montante a incasso fittizio (D’Alembert, Americana Martini, G7, o altro) sono a lungo andare perdenti specialmente se piccole deviazioni si intervallano fra le vincite. Lo scoperto sale sempre più e diventa difficile recuperare il tutto.

Ho dovuto combattere contro questo tipo di problemi perché, anche se la selezione è buona (anzi buonissima), le deviazioni, seppur stoppate sul nascere, mi impegnavano con aumenti importanti che naturalmente non sono ben visti dai sistemisti professionisti. I professionisti (non sistemisti) hanno la forza e la pazienza di aspettare eventi e situazioni favorevoli sul progredire della permanenza; anche prendendo in considerazione più di una singola taglia. Qualcuno rischia anche di non giocare per nulla durante l’intera giornata e di andarsene via aspettando il giorno dopo. Ciò non rientra nel mio carattere, anche se questi professionisti il più delle volte portano via due-tre pezzi importanti.

Credo che la mia visione del P/B sia completamente sconosciuta da questi professionisti e la prova è che anni fa sono stato contattato da un grande esperto che tuttavia non conosceva il mio approccio sulle Semplici della roulette che, approssimativamente, è in qualche modo simile al P/B.

Ritornando ai miei problemi con le montanti, e in particolar modo con la difficoltà di restare bassi con le puntate (tipo Bread Winner che ti fa venire l’esaurimento nervoso) ho finalmente trovato la giusta strada e qualunque sia l’intervallo fra una vincita della selezione e l’altra credo che non arriverò mai a puntare più di 8 pezzi per partita. Dico “credo” perché la soluzione non può mai essere matematica, ma soltanto statistica. La soluzione era talmente facile che prima d’ora non ci avevo mai pensato.

Ultimamente non sono mai arrivato a puntare più di 4 pezzi, e quindi non ho mai messo in pratica il suddetto accorgimento ma, se dovesse capitare, lo farò tranquillamente perché il superamento di questo limite è estremamente improbabile.

La principale ragione di questo risultato è la differenza fra un gioco di “qualità” e un gioco di “quantità”. Già negli anni passati ho affrontato questo argomento in questo blog. La qualità non è prevedibile, mentre la quantità è più affidabile. La statistica nella qualità necessita di lunghe attese, mentre nella quantità è più affidabile. Al punto in cui sono arrivato le sto usando entrambe e quindi io ho grandi probabilità di vincita sia con l’allargamento, sia con il calore.

Ci risentiamo ai prossimi sviluppi.

nino.zantiflore@gmail.com
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11/01/19

EXPLOIT

Buongiorno Sig Nino,
È da circa una ventina di giorni che sto giocando "L'evento limite certo". Il sistema mi ha sbalordito già dalle prove fatte su carta prima di passare alle giocate vere. Essendo un giocatore "speculatore" lo gioco solo sulle sestine e alla prima chiusura stoppo la partita e risalgo la permanenza. Dopo circa 3000 colpi osservati e 136 partite vinte, ho accumulato 429 pezzi di vincita. Oltretutto con 88,98% di chiusure entro tre colpi!! Gioco su un tavolo in streaming su un casinò terrestre.
Due domande....
Lei ritiene che questa condotta di gioco possa stabilmente dare vincite costanti nel tempo? Chiudo dopo una ventina di pezzi giornalieri. Può funzionare anche sulle roulette a getto d'aria?
Grazie anticipatamente per le risposte.....e soprattutto GRAZIE per il sistema pubblicato sul suo sito.
Saluti, Gianni.


La mia risposta.
Ciao Gianni, per la prima domanda non posso darti una risposta perché il gioco non è stato testato. Sarebbe impossibile farlo con tutti i sistemi pubblicati. Ho solo condiviso i sistemi che mi sono sembrati buoni. Nel tuo caso devi vedere se ci sono partite negative consecutive e valutare lo scoperto in quei casi. Ti devi imporre un play stop per non salire troppo con le puntate.
Per le roulette a getto non so che dirti: io non mi fido perchè non hai nessun controllo su ciò che potrebbero farti vedere. In ogni caso penso che se il giocatore vince cifre modeste non si prendano neanche la briga di fare modifiche al percorso naturale della roulette. Saluti.


Ho pubblicato questa mail dopo tanto tempo che non ne ricevevo di simili. Forse perché mi sono dedicato al P/B. Comunque fa sempre piacere sentire che qualcuno ha tratto un vantaggio dalle mie idee.

Il sistema che sto scrivendo a P/B continua a essere modificato dalle mie nuove idee. Sembra una strada senza fine che non arriva mai al capolinea. Spero che con questa nuova idea sia arrivato al capolinea perché ne ho proprio le tasche piene. Come al solito l’idea mi è venuta ieri notte 10 Gennaio e, come al solito, mi sono alzato dal letto e l’ho provata su un paio di taglie. L’idea mi è apparsa subito buona e nel pomeriggio di oggi l’ho giocata in reale. Ho fatto un paio di taglie e l’utile è stato di 11 pezzi. Questa è la cronologia delle puntate vincenti e perdenti:
1+, 1- 2+, 1+, 1+, 1- 2+, 1+, 1+. Fine taglia +7.
1+, 1- 2+, 1- 2- 2- 4+, 2- 3+, 1+, 1+. Fine taglia +4.
Questa sera proseguirò il gioco e se regge per qualche giorno di prove, modificherò per l’ennesima volta il trattato che sto scrivendo.

Anche per il P/B come per la roulette non è mai finita.

nino.zantiflore@gmail.com
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31/12/18

DESERTO INTORNO A ME

Oggi 31 Dicembre ho letto su un Forum le importanti “elucubrazioni” su come si può vincere a P/B. A metà lettura ho smesso di leggere attentamente e ho scorso la “pappardella” in modo superficiale e veloce. La noia mi si stava insinuando dentro e sono arrivato alla fine con grande sollievo.

Ma questi grandi pensatori sono indietro di almeno 100 anni. E poi tutti i vari iscritti gli chiedevano uno spiraglio comprensibile per applicare un gioco che dovrebbe essere grandemente noioso, con grandi attese osservative di taglia in taglia. In pratica a quanto ho capito si controllano varie taglie e, secondo i raggruppamenti di B, si dovrebbe poi giocare per la rottura di questi raggruppamenti. Giochi prevedibili e, come ho sentito dagli esperti, già provati da decenni. L’unica cosa certa che si ottiene è la “rottura di palle” del giocatore.

Io mi sono dedicato completamente al P/B solo da qualche mese e sono arrivato a vincere quasi in ogni taglia dai 2 ai 6-7 pezzi. Non perdo tempo a fare osservazioni particolari. Se una taglia mi lascia scoperto di qualche pezzo, li recupero alla taglia successiva e alla fine arrivo sempre all’utile. Come faccio? Lo si vedrà quando il trattato in gestazione sarà messo in vendita da un editore Americano.

Naturalmente i miglioramenti sono stati continui e mi hanno costretto di volta in volta a modificare ciò che avevo fino allora scritto. Tutti questi miglioramenti sono stati possibili perché ho giocato in reale in internet e quindi ho trovato la soluzione ai grandi problemi che sono insiti nel nostro carattere. La pazienza; la parsimonia; l’accettazione dei tempi di recupero. Del resto per me questo era un nuovo gioco e mi ci è voluto del tempo e pratica per adattarmici. Se giocassi senza una regola ben precisa sull’avanzamento della montante i pezzi di vincita per taglia sarebbero ben più alti, ma questo implicherebbe anche puntate più alte. Ciò che i giocatori professionisti vogliono sono puntate basse, e tra loro compensative. E’ la selezione il fulcro della bontà di un gioco. Quando il 96,16% delle partite chiude entro un certo limite, l’esposizione non potrà mai salire a meno che non si susseguano più partite consecutive che chiudono nel restante 3,84%. La cosa è possibile perché anche 50 P o 50 B di fila sono possibili, ma quanto probabili?

Prima del cenone di fine anno mi resta ancora un po’ di tempo per proseguire la stesura del trattato che tra l’altro è molto laborioso. La formazione dei vari schemi di gioco è laboriosa con la funzione disegno, ma per fortuna c’è poi Screenpresso che mi facilità la copiatura nel testo.

BUON ANNO E MOLTE VINCITE A TUTTI

nino.zantiflore@gmail.com
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20/12/18

INCERTEZZE

Sono passate tre settimane dall’ultimo post. Le ho passate scrivendo parte del testo dell’ultimo gioco a P/B: quello già annunciato nell’ultimo post. Ho continuato a vincere abbastanza facilmente dai 10 ai 20 pezzi giornalieri ricavati in due sedute di circa due taglie ciascuna. Dapprima giocavo le taglie fino alla fine della taglia. Poi mi sono imposto un limite alle vincite di una taglia pensando all’utile che si raggiungerà a fine mese, con poco lavoro e minori occasioni di combattere contro eventi negativi. Se una taglia ci rende 5 pezzi, due ne rendono 10 e due taglie di pomeriggio e due di sera, rendono 20 pezzi al giorno. A fine mese si saranno accumulati 600 pezzi. Il Casinò non ne risente molto rispetto alle entrate dei giocatori non sistemisti, mentre noi possiamo arrotondare stipendio o pensione di un bel po’ perché il valore dei pezzi lo date voi. Non dovete però attirare la loro attenzione con prelievi alti, in quanto vi porrebbero delle limitazioni che vi renderebbero difficile la conduzione del gioco. Dico questo perché è capitato ad un mio conoscente che praticava uno dei miei vecchi giochi sulla roulette.

Il gioco a P/B funziona sempre bene, ma sono indeciso su quale progressione utilizzare: la D’Alembert? La Americana Martini? Il matematico dice che entrambe possono andare bene in un caso e andare male in un altro. L’importante è la selezione che deve essere valida. La mia selezione è valida, tant’è che non sono mai saltato della cassa completa in tutti questi mesi di gioco reale. Il test su 60.337 partite dimostra che gli attacchi sono favorevoli nel 85,9% e il 13,88% lo sono con un po’ più di sforzo economico. In totale la vincita scade nel 99,78% dei casi. La taglia peggiore in cui sono incappato mi ha dato tre partite consecutive vincenti in quel 13,88% e, naturalmente, non usando una martingala, dopo la vincita della terza partita sono rimasto con uno scoperto di 33 pezzi. Li ho recuperati alla taglia successiva perché la selezione è comunque buona e poi perché dopo una taglia ostica se ne trova sempre una abbastanza facile. Il pericolo è proprio questo: l’incontro di una serie perdente che si protrae per 3-4 o magari 5 partite consecutivamente perdenti. In questo caso non c’è montante che tenga e solo una montante a scaglioni lunghi di puntate uguali potrebbe sostenere la negativa. Il problema è che poi si dovrebbe lavorare tre mesi per recuperare lo scoperto lasciato dalla serie di partite perdenti. Senza contare che altre piccole serie di partite perdenti possono ripresentarsi e allora uno come me butta il tutto in aria e tenta il recupero totale in una taglia. Di solito quella che segue la taglia brutta è una taglia facile dove le vincite scadono ravvicinate.

All’inizio mi avevano consigliato una montante a scaglioni, ma le lunghe attese non rientrano nel mio carattere. Una partenza ottimale sarebbe sicuramente vincente al cento per cento, ma anche questa non rientra nel mio carattere. So benissimo che i giocatori professionisti si fanno un mazzo così aspettando le condizioni di gioco a loro favorevoli, ma anche questo non rientra nel mio carattere. Ho addirittura sentito che certi giocatori osservano 4-5 taglie e poi attaccano cercando chissà che cosa. Probabilmente osservano qualche configurazione coincidente in più taglie per poi giocare per la sua non ripetizione. Il mio è un gioco che matura in tempi accettabilmente brevi e che rende mediamente 5 pezzi a taglia. Talvolta arrivo anche a 10 pezzi per taglia, ma talvolta sono anche costretto a puntare 20 pezzi su una delle due Chance. Vorrei non arrivare a questi limiti e trovare una montante adatta a sostenere una selezione che vince entro le 4 puntate e se non vince, vincerà al massimo entro le successive 3 puntate. In ogni caso non posso usare una martingala perché, anche se ho l’85,9% di partite vincenti, quel 14% di partite perdenti può presentarsi con una certa frequenza. Ciò succede molto raramente, ma in ogni caso succede e quindi le successive partite sarebbero di recupero. Potrei prolungare gli attacchi fino al 94,19% o addirittura fino al 97,24% ma in questi casi l’impegno finanziario sarebbe troppo alto, senza parlare poi dello scoperto che rimarrebbe se si presentasse quel 2,76%.

Ho notato una cosa ricorrente: dopo una taglia sfavorevole al gioco, seguono una o due taglie favorevoli e questo è logico a causa della tendenza all’equilibrio delle due Chances; beninteso senza considerare il vantaggio del 1% del B rispetto al P. L’equilibrio degli esiti non riguarda le Chances, ma le Figure.

Oggi pomeriggio 20 Dicembre ho fatto 9 pezzi in due taglie. Questa sera prima di pubblicare il post ho fatto 10 pezzi in una taglia e mezza. Perchè non ho finito la taglia? Perché sono le 23,30 e perché a fine mese avrò i 600 pezzi messi a preventivo.

Tanto per ribadire la precedente affermazione, la prima taglia è finita con uno scoperto di 18 pezzi in sospeso (esclusi quelli già incassati) e a metà della taglia successiva li ho recuperati e sono arrivato a un utile netto di 10. Dico netto di 10 perchè ogni tanto metto a recupero 1 pezzo in più per recuperare la tassa del 5% pagata a B.

Sono ancora incerto sulla montante da adottare.

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30/11/18

P B STUDIO MIGLIORATO


FINO A PROVA CONTRARIA!!!!

Ieri 16 Novembre ho incontrato una permanenza abbastanza difficile su quattro taglie. La prima e la seconda mi hanno mandato a uno scoperto di una cinquantina di pezzi e con le successive sono riuscito a rientrare, ma sono arrivato a puntare fino a 25 pezzi forzando però il gioco perché so che la chiusura non può ritardare più di tanto. I giochi a EV negativo sono così; per molto tempo va tutto bene, poi arriva la permanenza strana ma sempre possibile e allora si deve combattere con il capitale sperando che questo sia sufficiente e che non si superi i massimi del tavolo. Comunque ero ben lungi dal superare sia la cassa sia i massimi. La cosa però non mi piace!!! Sebbene io sia arrivato a un utile di 762 pezzi, ciò che ho incontrato ieri può capitare anche domani e allora si deve ancora combattere. Bisogna trovare il modo di evitare questi scarti negativi. Sebbene nella conduzione ci siano vari comportamenti per interrompere le negative, queste possono intrufolarsi ripetutamente a brevi distanze e causare questi scoperti. Anche se i professionisti sono disposti a supportare scoperti ben superiori, a me questo non piace. Del resto il gioco è casuale e a spettanza negativa (EV negativo), e come sappiamo, in un gioco casuale non vi è niente di matematicamente certo. Come ho già detto, se il gioco è truccato, ti possono far uscire sempre la Chance perdente e quindi quella permanenza è possibile. Anche una sequenza di 50 Chances uguali è possibile, ma molto molto improbabile. Però capite benissimo che affrontare un gioco su queste basi non si può.

Oggi 17 Novembre ho provato ad acquisire la taglia come l’ha improntata Francesco nel primo test generico che mi ha mandato. Prima consideravo la sequenza naturale della taglia perché ero convinto che l’ordine naturale di sortita, quantizzato in Figure, limitasse gli eventi negativi e quindi me li facesse evitare in varie occasioni. Questo è vero, ma non mi evita altri eventi negativi come il framezzarsi delle Chances perdenti nei giusti posti di gioco. In questi mesi di gioco reale non ho mai trovato un evento così persistente, però, come l’ho trovato io su vecchie permanenze, così lo può trovare chiunque in un gioco reale. La nuova acquisizione della taglia mi permette di sfruttare molto di più tutte quelle positività che prima erano lasciate passare dopo aver chiuso una partita e questo mi da l’occasione di abbassare ulteriormente l’eventuale scoperto, oltre che darmi più utili se lo scoperto non c’è. Già ho provato in reale questa nuova conduzione e ho visto che le negatività sono ugualmente superate come nella precedente conduzione, mentre le positività sono più consecutive e quindi il gioco ne guadagna nel risultato finale.




28 Novembre. Dopo due settimane sono riuscito a farmi accreditare i 500 pezzi vinti su L.V. All’inizio ho fatto il prelievo, e dopo cinque giorni mi hanno detto di non aver ricevuto richieste di prelievo. Allora l’ho rifatto e, come mi hanno richiesto, ho mandato copia dell’intestazione del conto bancario e della carta dove accreditare l’importo. Neanche questo è servito perché le scansioni non sono accettate. Allora ho fatto le foto e le ho inoltrate tramite i loro servizi. Questa volta hanno accettato e dopo tre giorni finalmente è arrivato l’accredito. Ahhhhh…. (sospiro di sollievo).

In questo frattempo sono andato avanti con gli studi e ho provato un suggerimento sul sistema dello “specchio”. Mi è bastata una sola giornata per capire che non funziona. Prima o poi lo specchio non si verifica, anche su nove colpi e ciò implica un enorme dispendio di cassa per guadagnare alla fine 1 pezzo. Inoltre lo specchio segue le consuete metodologie di gioco ormai trite ritrite e alla lunga perdenti. Ho subito scartato questo approccio e sono tornato al mio punto di arrivo dell’ultimo post in cui affermavo che la ricerca è conclusa. La modifica sopra accennata è appunto una modifica; il sistema base è sempre lo stesso.

Questa sera 30 Novembre ho continuato a fare i miei 20 pezzi quotidiani pur essendo arrivato a puntare 25 pezzi. La serie contraria si è protratta per ben 19 colpi quando ho puntato 25 pezzi a P, restando con uno scoperto di 15, recuperati poi con la normalizzazione della permanenza.

Un consiglio ai “naviganti” non sistemisti che giocano in rete: ponetevi un limite alle vincite. State giocando a casa vostra; non avete spese di trasporto; potete giocare quando volete; fate il conto di quanto potete realizzare a fine mese; non siate ingordi e non pretendete di più del limite che vi siete prefissati. Molti giocatori perdono perché non sanno smettere e alla fine arriva la serie contraria. Questa non è sfortuna: è ingordigia.

nino.zantiflore@gmail.com

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14/11/18

P/B STUDIO CONCLUSO

Dopo varie esperienze di gioco in reale sono arrivato a definire l’ultima montante da utilizzare per il sistema di P/B. La montante più adatta è una Americana Martini modificabile in certi momenti mediante una “spartizione dei termini” fra due giocatori. Questa montante, giudicata perdente da molti “sapientoni”, è adatta alla mia selezione e quindi risulta sempre vincente. In questo modo non sono mai arrivato a fare puntate da 7 o più pezzi che invece sarebbero possibili con un solo giocatore. La quasi totalità delle taglie si svolge tra 1 e 4 pezzi di puntata. Naturalmente lo scarto negativo è sempre possibile, ma da me controllato con un massimo di cinque puntate divise fra due giocatori. Ognuno dei due giocatori gioca al suo momento e nello spazio a lui assegnato e questo tiene molto basse le puntate. Ecco, vi ho detto uno dei segreti che mi permettono di finire una sessione sempre in attivo. Ricordate? Spazio-tempo. Lo spazio mi indica il dove e il tempo mi indica il quando.

8 Novembre. Fino ad ora la mia indole di giocatore mi spingeva a evitare le attese che sono indispensabili per applicare al gioco una partenza ottimale. Lo scopo sarebbe quello di ottenere la vincita entro poche puntate. Però, il vedere tutte quelle occasioni mancate che ti passano davanti agli occhi e tu non le hai giocate, mi ha sempre creato un certo disappunto. Del resto ogni tanto capitano i momenti difficili causati da un tratto di permanenza anomala e non mi resta che combattere un po’ per ottenere comunque l’utile di partita. Se questa finisce in perdita, lo otterrò alla prossima partita perché la selezione lo consente. Oggi ho controllato le varie sessioni di gioco riportate in un pacco di fogli alto 5 centimetri e ho ipotizzato il gioco con una partenza ottimale che a volte implica aspettative anche di 10 minuti. A parte la disconnessione da parte del Casinò, che però si fa presto a ricollegare, il gioco così strutturato è molto meno soggetto a scarti negativi e le puntate non superano i 4 pezzi. Come ben sapete, la tomba di tutti i sistemisti è il particolare scarto negativo che stravolge le nostre aspettative statistiche in teoria sempre presenti nel susseguirsi delle partite. Prima o poi arriva quella configurazione eccezionale e, che si tratti di P/B o di roulette, determina il salto del sistemista non esperto. Certo abbiamo imparato ad applicare gli “stop loss”, ma questi non devono riguardare la quantità di scoperto raggiunto, bensì la singola partita. In pratica, se la partita raggiunge determinati livelli di ritardo nella chiusura, questa partita deve essere abbandonata e si deve aprire una nuova partita che difficilmente presenterà le stesse caratteristiche perché l’effetto negativo avrà esaurito il suo momento.

Quindi non si tratta di uno stop loss in cui uno abbandona il Casinò e ritorna all’indomani. Si tratta semplicemente di interrompere una partita e iniziarne un’altra in un diverso momento di quella permanenza. Oppure semplicemente cambiando il tavolo di gioco. Quel particolare andazzo della permanenza è abbastanza raro e difficilmente ce lo ritroveremo nel nuovo attacco. Del resto io sto proponendo un gioco sempre fisso dove non esistono partenze ottimali e mi sembra di esserci riuscito dato che gli utili raggiunti con 100 pezzi di capitale sono arrivati a 543. E questo in quanto tempo? Dalla fine di agosto.

Certo il P/B o la roulette producono risultati casuali, ma fra i due vi è una differenza. Mentre ogni colpo di roulette ha gli stessi numeri sempre presenti, nel P/B, come nel B/J, ogni carta che passa non è più presente nel mazzo. Questo a parer mio implica che entrambi i simboli sono fra loro legati, tanto è vero che per determinati motivi la B ha una maggior frequenza statistica sulla P del 1%. Questo significa anche che, tranne eventuali deviazioni dell’uno o dell’altro simbolo, i due simboli sono fra loro legati e infatti, se osservate bene, la rappresentazione di una taglia che all’inizio ha una forte presenza di P, verso la fine la P si dirada. La stessa cosa vale anche per il simbolo opposto. Se invece i due simboli all’inizio si eguagliano, ciò proseguirà anche verso la fine della taglia. Quel 1% di vantaggio che ha la B influisce poco nella singola taglia e quindi le due Chances tendono più o meno a eguagliarsi, sempre considerando la singola taglia. Questa è solo una mia osservazione sull’esposizione che il Casinò offre al giocatore. Le P e le B che si susseguono nella taglia sono esposte in modo colorato (verde la P e rossa la B) e quindi si fa presto a valutarne le quantità.

Questo pomeriggio sono arrivato a 608 pezzi di utile, non guadagnati a colpi eclatanti di fortuna, ma racimolati pezzo per pezzo giocando 2 o 3 taglie a sessione. In passato qualche volta ho forzato la puntata perché era giunto il momento di farlo e perché non avevo ben chiaro il gioco, ma mi rendo conto che questo comportamento non va bene e che è meglio impiegare più tempo e meno forzature.

14 Novembre. Nel pomeriggio sono arrivato a 700 pezzi di utile. Finalmente mi sono inquadrato bene nella conduzione del gioco. Lo seguo scrupolosamente senza deviazioni che in passato ponevo in atto secondo lo svolgersi della permanenza. Se il gioco funziona, deve funzionare senza fare modifiche durante il percorso. Tutto secondo quanto stabilito dal sistema. Ore 23. Ho appena finito una taglia e l’utile è stato di 8 pezzi.

Vai al Sito.

Se uno va al Casinò una volta nella vita, può essere fortunato. Se ci va con una certa regolarità, per lui la fortuna non esiste.
(Compra Italiano; proteggi il tuo Paese e i tuoi figli)
(Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
(Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).




30/10/18

SPAZIO/MOTO

Oggi vi voglio tediare con un argomento che sembra non aver nulla a che fare con il P/B. Vi voglio parlare dello “SPAZIO/TEMPO”.

 Secondo la teoria della relatività lo spazio e il tempo sono un tutt’uno e questo insieme di realtà si curva in vicinanza di oggetti massivi. Vediamoli individualmente secondo il mio pensiero.

Lo spazio esiste e per questo deve essere materiale. Per me qualunque cosa per esistere deve essere costituita di particelle che, per quanto effimere siano, devono essere materiali. Se lo spazio fosse vuoto, non esisterebbe. Infatti ultimamente ho sentito un accenno su questo fatto che anche il vuoto più assoluto potrebbe essere costituito di materia.

Il tempo non è materiale e quindi secondo me non esiste. Il tempo è una misura inventata dall’uomo per misurare una quantità di moto della materia. Invece di dire “un secondo”, sarebbe più appropriato dire per esempio “300 miliardi di giri dell’elettrone di idrogeno attorno al suo protone nel suo stato fondamentale”. Naturalmente una simile misurazione della quantità di moto della materia non è possibile e quindi abbiamo inventato il tempo che misura la quantità di moto rotatorio della terra attorno al proprio asse. Se vi chiedo di mettermi nella mano un po’ di spazio, voi potete aprirmela e nel mio palmo ci sarà un po’ di spazio. Se vi chiedo di mettermi un po’ di tempo, voi cosa potete mettermi? Nulla perché il tempo non esiste, ne materialmente ne tanto meno immaterialmente. Potete solo mettermi della materia che ha una sua quantità di moto intrinseca nei suoi atomi. Il tempo quindi non esiste; esiste solo la quantità di moto.

Quindi per me il connubio “spazio/tempo” non è correttamente esplicativo perché dovrebbe essere definito “spazio/moto”, ovvero più correttamente ancora “materia/moto”.

L’illuminazione del giorno 13 a P/B riguarda questa mia acquisizione della realtà e infatti, fino ad oggi non si è smentita. Non ho fatto altro che applicare questa mia visione dello “spazio/moto” alla realtà del P/B in cui mi sto immergendo con impegno da poco tempo. Lo spazio mi indica il “dove” e il moto mi indica il “quando”. Se guardate bene, le leggi dell’universo si rispecchiano su tutti i nostri comportamenti umani e se sappiamo fare gli opportuni parallelismi, possiamo trarne importanti benefici.

Con 100 pezzi di cassa sono arrivato a 460 guadagnati a 1 pezzo alla volta. Questo significa che per 360 volte ho guadagnato un pezzo di utile. Non riesco a superare gli 8 pezzi di puntata e ultimamente, dopo vari perfezionamenti, lo scoperto avuto nel corso delle partite non ha superato i 20 pezzi. Al momento utilizzo una montante a scaglioni così strutturata:

1-2 2-4 4-8 8 8 8 8 8

Pensate sia troppo violenta? Eppure per il momento non sono mai arrivato a puntare 8 pezzi, ma può benissimo essere un fattore di tempo. Prima di questa montante usavo una Americana Martini modificata la quale a ogni vincita incassava un cosiddetto “pezzo indicativo” che alla fine, dopo aver cancellato tutti i termini della montante, mi dava un utile pari ai pezzi indicativi incassati. Con la Martini però arrivavo a puntare anche 15 pezzi. Con entrambe le montanti il gioco ha funzionato perché ciò che conta è la selezione e ora anche lo spazio/tempo realizzato con le modifiche apportate. Se ogni volta che giochi vinci entro 1-2-3-4-5 colpi giocati, e questi colpi si riferiscono a realtà e situazioni diverse, la montante utilizzata è relativa. Del resto non so che altra montante usare. Non mi piacciono quelle a lunghi scaglioni che alla fine di una sessione di 5-6 taglie ti danno meno di 10 pezzi di utile. I professionisti sono contenti di vincere 1 o 2 pezzi a taglia, ma questo non è nel mio carattere. Con questa selezione potrei benissimo aspettare una partenza ottimale, ma ciò necessiterebbe di qualche attesa perché questa si formi e questo non rientra nel mio carattere. Con una partenza ottimale vincerei molto più facilmente, ma vincerei di meno e i tempi di attesa non mi piacciono. Per il momento lasciamoli ai professionisti che, per praticarli ora, in passato devono aver subito delle belle batoste.

A proposito; sapete il tempo di attesa fra un colpo e l’altro a P/B su Leo Wegas? In certi orari sono di 11 secondi e ciò mi va anche bene perché sono veloce a fare i miei calcoli e le relative puntate. In altri orari i tempi sono di 7 secondi. Ma vi rendete conto? Eppure a volte ci sono un centinaio di giocatori al tavolo di P/B. Fanno di tutto per non dare il tempo al giocatore di ragionare e prendere le sue decisioni. Fanno di tutto per far fare al giocatore puntate impulsive e non ragionate. Fanno di tutto per non dare il tempo al giocatore di completare le sue puntate prima dello scadere del tempo. Bisogna essere dei dementi per giocare in questo Casinò. Io ci gioco e vinco perché ho un sistema che non necessita di grandi ragionamenti, ma comunque quando il tempo fra un colpo e l’altro è di 7 secondi, me ne esco appena ho racimolato un guadagno che reputo bastante. Non vado a rischiare il mancato puntamento su un colpo che sarebbe risultato vincente. Un’altra cosa assurda. Ci sono le dealer che mentre fanno le smazzate parlano dei fatti loro e dei più disparati argomenti senza alcun interesse per i giocatori. Immaginatevi se uno che magari sta perdendo 1000 o più euro deve ascoltare le loro stupidate per lo più bofonchiate fra le labbra e talvolta incomprensibili. Poi fanno finta di interessarsi del giocatore e gli fanno domande così, tanto per dirgli qualcosa. Figuratevi che cosa interessa loro dei giocatori.

Intanto i giorni passano e io ricavo ogni volta dai 10 ai 20 pezzi per seduta che dura al massimo tre taglie. Oggi 30 Ottobre nel pomeriggio ne ho vinti 18 in due taglie e mezza. A volte si vincono anche intorno ai 10 pezzi a taglia, ma bisogna che la permanenza sia favorevole. Di solito l’utile si aggira dai 5 ai 7 pezzi di media per taglia. Non c’è una resa fissa. Questa sera in due taglie e mezza ne ho vinti altri 11.

La chiave di tutto questo non è la montante che a prima vista può sembrare un po’ violenta, ma la selezione e la divisione degli attacchi secondo lo spazio/moto. Il segreto sta tutto qui.

nino.zantiflore@gmail.com
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15/10/18

MICA MALE PER UN NEOFITA

Il nuovo gioco sta resistendo da parecchio tempo. All’inizio sono caduto nelle solite stupidate che fanno i giocatori con carattere impulsivo, anche perché il P/B è nuovo per me e quindi sono caduto in ciò che predicavo di non fare. Il carattere ha la solita prevaricazione e per soggiogarlo del tutto bisogna prima auto convincersi che le situazioni non si devono risolvere subito, ma ci vuole il suo tempo. Se si gioca per divertirsi va bene; anche se la fine è già prevedibile. Se si gioca per il guadagno costante, si deve avere una panoramica di ciò che succede nella maggioranza delle occasioni e cercare di sfruttare la maggioranza degli esiti positivi rispetto ai negativi. Come ho detto altre volte, nei periodi negativi non bisogna cercare di risolvere la situazione in poco tempo. Ci vuole il carattere e la mentalità dei professionisti del P/B, anche se ciò che fanno è la vincita di pochi pezzi importanti e poi se ne vanno. Sanno che a lungo andare il loro modo di attendere gli eventi è aleatorio perché la loro selezione a lungo andare non è stabile. Quello che ho imparato con questo gioco lo adatterò in seguito anche alla roulette. Li però c’è lo zero e al momento non so come affrontarlo. Ci penserò.

Il gioco è definito e mancano solo gli ultimi dettagli. Sto aspettando i test di Francesco che prima mi diranno le frequenze delle chiusure e poi la resa effettiva su qualche migliaio di colpi. Purtroppo i committenti vogliono la dimostrazione che il gioco sia sempre vincente, ma in questo caso è come se gli dicessi che 2+2 fa 4 e loro volessero un test che comprovi questo risultato su milioni e milioni di prove. Il gioco è impostato per vincere e in effetti ha sempre vinto.
 
Questa mattina 13 Ottobre, come al solito appena sveglio ho indugiato nel letto e, pensando al gioco, mi è venuta l’illuminazione. Non mi ricordo se già l’avevo pensata in passato (forse si) comunque ho trovato la soluzione che impedisce alla permanenza di propinarmi uno scarto negativo che mi porti a dover effettuare puntate intorno ai 10 pezzi. Finora la progressione già comprendeva un pezzo di guadagno in ogni puntata, ma ero sempre soggetto ai capricci della permanenza che a volte entra in persistenti successioni anomale procurando una certa scalata nella montante. Ora tutto questo non dovrebbe esserci più. Dico non dovrebbe esserci più perché comincerò a provarlo il reale questa sera e, secondo la logica e i risultati finora ottenuti con la precedente conduzione, tutto dovrebbe filare liscio secondo le previsioni. Stiamo a vedere.

Non ho resistito e questa stessa mattina ho provato la modifica. In una taglia ho guadagnato 11 pezzi. Riprenderò questa sera. Alle 18 ho fatto un’altra taglia e ho fatto 8 pezzi. Alle 23 ho fatto 2 taglie vincendo 14 pezzi. ...azzo!!! questo è imbattibile. Max puntata 4 pezzi per due sole volte. Esposizione nulla. Ora è tardi e riprenderò domani.

Questa sera 14 Ottobre ho trovato due taglie di fila estremamente brutte. Nella prima ci sono state due partite che hanno chiuso molto tardi. Nella seconda una partita che ha chiuso più tardi ancora. La terza è stata più regolare, ma comunque un po’ più dura del solito. Lo scoperto è arrivato a 33 pezzi e la massima puntata è stata di 10. Ho finito la sessione a -5 che recupererò domani partendo da -5. Nonostante la giornata difficoltosa in cui qualsiasi altro sistema con certe caratteristiche avrebbe fallito, io ne sono uscito con 5 pezzi di perdita in sospeso. Il sistema è buonissimo però, come succede ai sistemisti di Black Jack, può succedere che l’utile lo si raggiunga il giorno dopo.

Mattina del giorno dopo. In una taglia ho recuperato i 5 pezzi e ne ho presi 3 di utile. Taglia regolare. Pomeriggio: in due taglie fatti 22 di utile. Alla sera altre due taglie 19 di utile. Nel frattempo con l’esercizio ho migliorato la resa del gioco e non arrivo mai a superare i 4 pezzi di puntata.

Non si tratta di una “bolla favorevole” al tipo di attacco. Qui si vincono una decina di pezzi a taglia e la matematica non c’entra per niente. Con tutte le prove reali che ho fatto in questi mesi so giudicare se il gioco è o meno vincente. So cosa può capitare durante una taglia. So che la tassa della casa su B non mi tocca e so che la tassa su P rispetto a B non mi crea scompensi.

Mica male per un neofita di P/B.

nino.zantiflore@gmail.com

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 (Diminuiamo i politici perché ci costano troppo e si contrastano gli uni con gli altri per mantenere la poltrona, i privilegi, lo stipendio. Un politico non potrà mai dire che l'avversario è stato bravo, altrimenti che ci sta a fare?)
 (Fate in modo che il pianeta resista per almeno altri 20 anni, e cioè per la mia aspettativa di vita. Dopo di ciò il pianeta potrà anche morire perché io non ci sarò più. Saranno i vostri figli a vivere (non so come) in un pianeta distrutto dall'uomo........!!!) (Provocazione).