29/07/13

UNA PROMESSA E' UNA PROMESSA


Miei cari amici, tre settimane fa vi ho proposto quello che era il mio ultimo lavoro che si titolava “OVER THE TOP”. Come sempre, qualcuno è rimasto contento e qualcuno (uno) ha trovato una certa difficoltà ad eseguirlo, tanto che ha perso 600 pezzi giocandolo al Casinò. 

Quando io lo giocavo on line utilizzavo 1000 pezzi, anche se non ho mai superato i 500 di esposizione. Tuttavia la permanenza ostile capita sempre e allora se non si seguono certe raccomandazioni tipo “montante a incasso fittizio” o scelta delle partenze ottimali, può succedere che i 1000 pezzi ci vogliano tutti per superare il periodo in cui allargamento e calore ritardano a delinearsi. 

Pur trattandosi di un metodo valido e, se condotto bene, vincente, non mi piace che qualcuno resti insoddisfatto e quindi mi sono dato da fare per rimediare il gioco per quei giocatori cui non piace (immagino) cincischiare, pazientare, rimandare la possibilità di chiudere la partita in poco tempo e pure in vincita (una bella pretesa). 

Trovato il rimedio, con il post precedente ho promesso a tutti i possessori del OVER THE TOP l’invio di questa modifica. Il fatto è che questa modifica ha superato le aspettative rivelandosi un gioco estremamente potente, resistente ai ritardi, fortemente remunerativo e facilmente eseguibile. Basta solo avere un po’ di conoscenza su cosa sono le Figure. 

A questo punto è sorto in me un conflitto: perché dovrei distribuire qualcosa che in altri contesti varrebbe migliaia di Euro? Viste le cifre richieste da venditori di pseudo sistemi vincenti, perché dovrei “regalare” qualcosa che se giocata nel giusto modo farebbe molto male al banco di una roulette? 

Purtroppo ho fatto una promessa e, come dicono nei film, “io le promesse le mantengo sempre”. E’ quindi con le lacrime agli occhi che mi accingo a mandare a tutti i possessori del OVER THE TOP il PDF di questo gioco. Non si tratta di un gioco lineare che pretende la vincita su scarti o calori che si delineano nell’intero tappeto della roulette. Si tratta di una commistione fra OVER THE TOP ed EVENTO LIMITE CERTO, che però non punta indiscriminatamente i numeri presenti in quelle Sestine. Sarà invece una ricerca di determinati disegni che coinvolgeranno soltanto Numeri Pieni e siccome questi disegni sono “matematici” ci saranno molteplici chiusure per partita, il più delle volte senza un apprezzabile allargamento dei numeri in gioco. L’eseguibilità necessita sempre di carta e penna (anzi matita e gomma) perché chi pretende di vincere senza una visione di ciò che sta accadendo è soltanto un illuso. 

Con questo ho onorato la mia promessa e se qualcuno riuscirà ancora a perdere, ciò non sarà dovuto al sistema, ma alla sua incapacità di condurre un gioco che, anche se da me praticato in reale per poco tempo, ha tutte le premesse per essere il gioco che batte definitivamente la roulette. Non vi dico quante volte ho perso il Pieno perché dopo il rientro al Casinò on line non ho fatto in tempo a puntare uno o due numeri giocabili in quel momento. Voi sapete che quando ottengo un utile esco dal Casinò on line e rientro adeguando sempre la cassa ai 1000 pezzi iniziali. Ciò mi permette di valutare la mia situazione in ogni momento durante il gioco e mi permette di regolarmi sulla massa delle puntate. Ebbene, a volte non riesco a rientrare in tempo per puntare e confermare le mie puntate. Nonostante ciò proseguo la partita e prendo le successive aperture. 

Questa è la situazione del momento e spero che quanto ho costruito possa esservi utile. Vi raccomando soltanto una cosa: tenete il gioco per voi. Io posso anche sbagliarmi sopravvalutando il gioco, ma i risultati ottenuti sono eclatanti e mi aspetto un vostro riscontro per e-mail. 

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14/07/13

NUOVA VERSIONE


Il sistema OVER THE TOP (prima parte) cerca la vincita in un incrocio tra allargamento e calore nello sviluppo di una permanenza di 36 spin. Come già considerato nel trattato, le chiusure disponibili nel gioco avvengono in questo ciclo e, anche se le aperture sono generalmente più limitate di un qualsiasi altro gioco su allargamento o calore, le relative chiusure possono scadere a permanenza avanzata. Per questo ho introdotto il gioco a "staffetta" (che forse è meglio portarlo a 15 spin). La suddivisione dello scoperto in più partite permette il recupero, anche se lento e non immediato, dei residui lasciati dalla montante a incasso fittizio. In pratica bisogna saper condurre il gioco in base alla situazione del momento. Personalmente, tranne due volte in cui, per mettere a punto gli attacchi, ho voluto continuare il gioco anche dopo aver ottenuto l'utile, non ho perso una giornata. 

Nel frattempo ho cercato di rimediare a questa difficoltà di conduzione e nel contempo aumentare gli utili che per forza di cose erano esigui rispetto all'impegno economico. Se condotto bene il gioco era si vincente, ma sono certo che non tutti saranno in grado di portarlo a termine nei dovuti modi. Le valutazioni sono soggettive e non tutti saranno in grado da dare la giusta valutazione di ciò che si può o non si può attaccare. 

Ora ho trovato il rimedio con una nuova versione portando il gioco sui numeri pieni e con un diverso concetto di chiusura. Ne risulta un gioco vincente con più chiusure anche a massa pari e con una esposizione di cassa molto minore. E' giustificato concettualmente e i test eseguiti chiudono in vincita tutte le partite. Lo sto attualmente giocando in reale, per il momento con pezzi minimi e il concetto della nuova complementarità funziona. 

Ora farò eseguire qualche migliaio di test all'amico Luca e tempo un paio di settimane spedirò il PDF ai possessori del OVER THE TOP che potranno così disporre di un gioco più semplice e più redditizio. 

Come sempre, un gioco può essere migliorato. L'importante è iniziare da un punto e arrivare alla soluzione dei suoi difetti. Come sempre, non abbandonerò chi trova difficoltà ad eseguire un mio gioco. 

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12/07/13

MODIFICA STAFFETTA


Il sistema OVER THE TOP è nato da poco tempo e, come tutte le novità, è anch'esso soggetto a miglioramenti. 

Poichè l'unico pericolo consiste in uno stallo della permanenza che non si decide dove dirigersi, avevo inserito nel trattato la conduzione del gioco tramite il "OVER THE TOP A STAFFETTA" che cerca di aumentare le chiusure raddoppiando lo schema di gioco. Questo accorgimento è già un buon miglioramento, che però penso di aver migliorato maggiormente con questo nuovo modo di condurre il gioco. Ora lo descrivo qui di seguito perchè non modifica il trattato, bensì il modo di condurre il gioco. Il principio del Over the top è sempre il medesimo e la ricerca delle chiusure è sempre la medesima. Vediamo i cambiamenti nella conduzione. 

1°) La costruzione della prima partita è sempre la stessa: si costruisce lo schema fino alla prima chiusura e si risale eliminandola, ottenendo così una, o più, nuove aperture. Da li si comincia l'attacco reale. 

2°) Ogni 15 spin si mette in campo un nuovo schema costruendolo quindi con numeri nuovi. Ognuno di questi nuovi schemi differirà dal precedente per quei 15 spin contenuti nel vecchio schema ma non nel nuovo. 

3°) La partenza per ogni schema è sempre uguale: si aspetta la prima chiusura e poi si risale. 

4°) A seconda delle aperture possono essere giocati due schemi contemporaneamente ma le puntate comuni sono calibrate per un solo giocatore. Non devono essere puntate doppie perchè appartengono a due schemi, ma considerando il tutto come un gioco unico 

5°) Questo tipo di staffetta ci permette di calibrare le puntate considerando il numero delle chiusure possibili, per le quali a questo punto in ogni schema possiamo spingerci anche oltre la chiusura di un solo filotto o di un solo calore. Avremo così la disponibilità di un maggior numero di incassi, sia nel nuovo schema, sia in quello precedente. A seconda dei casi si possono avere anche tre schemi attivi, sempre con i 15 spin di scarto tra l'uno e l'altro. 

6°) Condizione essenziale per l'attacco su più schemi. Vale sempre lo stesso attacco: il nuovo schema deve essere attaccato dopo la chiusura fittizia e la risalita, mentre lo, o gli schemi chiusi in precedenza possono essere continuati dopo che l'attacco sul nuovo schema è iniziato e se nel frattempo non hanno ottenuto altre chiusure. La valutazione se uno schema può ancora essere giocato dipende dal numero delle aperture in allargamento e in calore. Se il vecchio schema ha più di 4 aperture sul calore, ha buone probabilità di avere altre chiusure. 

In sostanza la modifica che propongo è di costruire una nuova partita ogni 15 spin ottenendo la possibilità di "diluire" la scalata della montante e renderla quindi meno impegnativa in quelle occasioni di stallo della permanenza. 

Si dovrà allora avere davanti a se un foglio con 5-6 schemi che saranno attivati man mano che i gruppi di 15 spin si susseguono. L'abbandono di uno schema dipenderà dal giudizio del giocatore che valuterà se sono possibili ulteriori chiusure. 

A breve provvederò a inviare a tutti un file contenente una pagina di schemi per facilitare l'eseguibilità del gioco. 

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07/07/13

OVER THE TOP


Da qualche tempo sul noto Casinò live televisivo, che tutti conoscete, è apparsa una novità. La possibilità di giocare partendo dal minimo di 0,50 centesimi è scomparsa. Come mai? Sono rimasti i minimi di 0,10 e 0,20. 

Credo che la ragione sia semplice. Poichè la grande maggioranza dei giocatori utilizzava i due minimi rimasti, non vi era una adeguata proporzione fra gli incassi che la casa realizzava dai "piccoli" giocatori rispetto a ciò che pagava ai giocatori più "grandi". E' logico che il guadagno di un tavolo di roulette dipende dalla massima copertura del tavolo da parte dei giocatori, ma se questa copertura è sbilanciata da pochi giocatori forti e molti giocatori deboli, non c'è proporzione su quanto resta nel tavolo ad ogni spin. Quando vincono i giocatori deboli, il tavolo incassa, ma non molto. Quando vincono i forti, il tavolo paga molto di più di ciò che incassa, anche per parecchi spin. Cosa è successo? Credo che i gestori si siano accorti che non incassavano più come prima. E perchè? Perchè i forti giocatori che c'erano prima ora non ci sono più, o hanno ridimensionato le loro puntate a causa dei salassi subiti in precedenza. I giocatori che lasciavano al tavolo migliaia di euro al mese non hanno più soldi per continuare quel "divertimento" gentilmente offerto dalla casa da gioco. Per di più forse non c'era più quell'alternarsi di nuovi grandi giocatori che sostituivano quelli che, rovinati dal gioco, scomparivano nel nulla o diventavano anche loro piccoli come la massa. 

Il rimedio a una simile situazione non poteva essere che uno: livellare al massimo la massa delle puntate in modo da avvicinarsi il più possibile alla proporzionalità fra quanto puntato dai giocatori e quanto pagato dal tavolo. Se il tavolo è totalmente coperto da centinaia di giocatori, è buona regola che ad ogni spin qualcosa resti alla Casa. Questo però non è sempre garantito se vi è una disparità di distribuzione economica con pochi giocatori forti e molti deboli. In sostanza, quando i giocatori forti vincono, sono dolori per la Casa che non incassa in modo adeguato dai deboli. 

Il fatto è che se prima i gestori brindavano con lo Champagne, ora sono ridotti a brindare con lo Spumante e forse, se va avanti così, saranno costretti a passare al semplice vino frizzante. E si che ci offrivano il "divertimento"!!! Non c'è proprio più rispetto per chi vuol farci divertire. 

Ma già che ci sono, voglio richiamare l'attenzione su un'altra questione di questo Casinò on line. Da quanto hanno detto gli "imbonitori/croupier", Le trasmissioni televisive partono da Madrid. A questo punto mi faccio la domanda: Chi sono i gestori di questo Casinò? Sono Italiani o Spagnoli? E dei nostri soldi Italiani, quanti ne restano in Spagna e quanti ritornano in Italia? Va be... siamo in un mercato comune. Vorrà dire che i nostri figli per lavorare dovranno trasferirsi in Spagna. Come ha detto un ex premier Italiano: "che noia avere un posto fisso sempre uguale in Italia; non è meglio cambiare? Perchè non andare a cercare lavoro nel resto d'Europa?". 

OVER THE TOP
Fin da quando ho direzionato i miei sforzi sulla complementarità fra gioco di allargamento e di calore, ho sempre pensato che la proliferazione delle aperture avrebbe reso impossibile il gioco pratico. I disegni cercati alla fine ci sarebbero stati, ma le strade possibili per arrivarci potevano diventare troppe per qualsiasi montante, anche fittizia. Bisognava trovare un "incontro ottimale" fra i due tipi di andamento. Un incontro che limitasse le aperture e nel contempo desse una certezza nei risultati di uno o dell'altro andamento, o addirittura in entrambi. 

Questa soluzione è nata poco tempo fa e dopo qualche sconfitta, dovuta a inesperienza o azzardo per il puro scopo di vincere di più e vedere fin dove si può arrivare, si è dimostrato un gioco vincente. Per arrivare allo stato attuale, ho dovuto "provare realmente" il gioco e, dopo modifiche e ripensamenti, ho centrato il concetto del "OVER THE TOP" che è il fulcro della complementarità. 

Ora il gioco è disponibile. Si tratta di un opuscolo di 57 pagine che può essere richiesto in cartaceo o in PDF. 

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29/06/13

PULVISCOLO PROBABILISTICO


Una settimana fa ho ricevuto questa e-mail da Fabio. 

Ciao Nino, più ti leggo, più si diradano le nebbie sul comportamento della ruota. Avevo considerato con superficialità in un primo momento le tue indicazioni sulla partenza ottimale, invece questa è tra le cose fondamentali da tenere presenti. Percepivo confusamente la differenza tra gioco di qualità e di quantità, anche se capivo che alcuni giochi sono “verticali”, altri (quelli di quantità) hanno uno sviluppo più “orizzontale”. La “Piramide in vetta” ad esempio è un bellissimo gioco di qualità, che fa vincere anche trenta - cinquanta partite di seguito, l’inevitabile partita–killer distrugge però la cassa, se non si gioca per limitare almeno i danni con la montante a incasso fittizio. Con i giochi di quantità (tipico il tuo “Terne verticali”) mi sento più sicuro, per natura sono prudente e preferisco assumere pochi rischi, a costo di attendere si capisce. Sei comunque l’unico che accanto alla inevitabile “casualità”, riesce ad introdurre principii logici e inevitabili, soprattutto non illusori di “causalità”, grazie allo sfruttamento della legge del terzo (e pace a chi non crede a questa legge; la statistica è l’anello di congiungimento tra l’astrazione matematica e la realtà effettuale, i puristi o gli sciocchi faticano ad accettare questo). Avevo molta curiosità sull’ ”Evento limite certo”, e non sono rimasto deluso. Il gioco trova le sue maggiori difficoltà applicative nella velocità di esecuzione delle risalite, ricostruzione dello schema e individuazione del gioco interno, per questo richiede allenamento specifico con schemi adatti a velocizzare l’operatività. Però alla prova dei fatti è assolutamente micidiale, l’ho provato per un centinaio di partite tutte vincenti su permanenze reali. Per prudenza personale, io preferisco seguire la regola di giocare all’inizio sulle sole sestine, introducendo il gioco interno solo al momento opportuno. Il gioco interno sull’ Evento limite certo produce un “pulviscolo probabilistico” che è ben altra cosa che il giocare a caso combinazioni diverse anche con grande copertura sul tappeto. Credo che l’idea di “pulviscolo probabilistico” possa trovare applicazione anche attraverso la complementarietà, come da te indicato. Il problema di base mi pare sia quello di trovare una sincronia decente nei tempi e nell’equilibrio di puntate tra giochi di allargamento e di calore, tenendo presente oltretutto la partenza ottimale. Viceversa si rischia un dialogo tra sordi, ovvero che uno dei due giochi riesca, mentre l’altro affondi. In ogni caso la complementarietà “orizzontalizza” il gioco, permettendo a due giochi di qualità giocati insieme di tendere alla quantità, riducendo l’impegno delle rispettive montanti. In tal modo non si dovrebbe rischiare il salto della cassa, ma sconfitte accettabili perché non frequenti e comunque contenute. Sto provando da tempo a integrare appunto la tua piramide in vetta con quel gioco di calore sulle terzine di cui ti dicevo (alcater), presto ti invierò uno scritto per sapere cosa ne pensi, e per consigli e miglioramenti.
Nel frattempo leggo del tuo nuovo gioco Over the top, figurati se non sono curioso. Se possibile, mi prenoto fin d’ora all’acquisto a scatola chiusa di questo tuo ultimo lavoro, se avrai la bontà di considerarmi nella cerchia dei tuoi ammiratori. A settembre farò una piccola operazione a un piede, e approfitterò della convalescenza per cominciare finalmente a giocare davvero, dopo due anni di studi sia pur frammentari e molte prove a volte rubando il sonno, .. .... .. .. .. .. .. .. ...  ... ... ... ... ...... .. ..... ... ... .... ... ... ... Se ho una buona sicurezza di fare bene, lo devo esclusivamente all’incontro con Nino Zantiflore e ai suoi metodi e scritti.
Grazie di nuovo e a risentirci!
 
... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Ti chiedo il permesso di postare nel blog la tua mail (naturalmente senza fare il tuo nome) così da rendere pubblica la tua esperienza e il tuo modo di vedere gli approcci alla roulette.
Ciao. 

Caro Nino, ciò che ho capito è che la roulette è maestra di disillusione per il fatto che non ha soluzioni matematiche (altrimenti sarebbero state già scoperte) e aggiungo, per fortuna, altrimenti a quest’ora non si giocherebbe più. La via statistico-probabilistica è quella che può allontanare nel tempo l’inevitabile sconfitta che prima o poi avviene, data la libertà irrazionale della ruota. L’importante credo sia che queste sconfitte erodano il 10-20 % del capitale in cassa, o volendo anche il 50 %,se l’evento negativo è piuttosto raro. E poi c’è il fattore umano, come si diceva: non a caso quanto hai scritto al termine della presentazione dell’Evento limite certo (“lo pubblico per semplice curiosità”) non mi sembrava corrispondere al tuo visibile entusiasmo per un gioco su cui hai fatto anche ricerche statistiche (è la prima volta credo), e che ti deve essere costato un bello sforzo. Poi riflettendoci non ho potuto che approvare la tua prudenza: in primo luogo perché se uno non è un buon guidatore, con la Ferrari va a sfracellarsi più facilmente che con la 500. Per secondo, perché appunto la roulette può fare qualche sorpresina anche col più sicuro dei giochi. Ma queste cose non devo dirle a te, che le sai bene: ... ... ... ... ... ... . Naturalmente puoi pubblicare sul tuo sito la lettera, anzi per me è un onore.
A presto! 

Poichè mi è piaciuta la sua definizione di "pulviscolo probabilistico" ho deciso di rendere pubblico il suo modo di vedere la roulette. 

In effetti "l'Evento limite certo", che si riferisce al disequilibrio delle Sestine in un ciclo assoluto di 36 spin, cerca il rinforzo su tutti quei numeri che, dopo 6 sortite della Sestina, essendo presenti, hanno una maggiore probabilità di sortita rispetto ai numeri mancanti, sempre all'interno di quella Sestina. In effetti si tratta di un "pulviscolo probabilistico" e la definizione è molto azzeccata: bravo Fabio. 

Naturalmente a volte esce proprio il numero mancante, e allora bisogna accontentarsi di un incasso inferiore che può pareggiare lo scoperto di cassa, o ottenere un utile più piccolo: non tutte le ciambelle riescono col buco. 

Sto facendo un tour de force  per il gioco "OVER THE TOP" e ne ho quasi concluso la stesura. Ne risulta un gioco che finora ha dato ottimi risultati, sia con gli inevitabili pericoli che comunque sono evidenziati alla fine del trattato e che, cosa importante, sono superabili se si seguono le mie istruzioni. 

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20/06/13

...E QUALCUNO DICE CHE NON C'E'.


Girovagando tra i Forum che parlano di roulette ci si imbatte spesso in discussioni il cui argomento è se la Legge del terzo esiste o non esiste. Oppure se vi sia causalità in una sequenza di numeri casuali. 

Per qualcuno la Legge del terzo non esiste; per altri esiste ma non è affrontabile; per gli americani la Legge del terzo è perdente (come se fosse un sistema) e non ne vogliono sentir parlare. Se non altro ammettono che c'è. Poi si discute se i numeri che escono da una roulette siano "casuali" o "causali". Per qualcuno la causalità non può esserci, per altri la causalità c'è nel ciclo chiuso e quindi respinge il ciclo aperto o la permanenza personale. Il fatto è che per me ci sono entrambe le cose. 

1°) I numeri sono "casuali" perchè non ci piove che la pallina salta dove la porta il caso. Non solo; in un Casinò terrestre siamo noi stessi che con la nostra presenza influenziamo la permanenza che uscirà. E' intuibile che se il lancio della pallina avviene anche un secondo prima o dopo, il numero che uscirà potrà essere diverso da quello che sarebbe uscito senza quel ritardo o quell'anticipo. Sarà sufficiente che il croupier lanciatore ti faccia un cambio, o faccia un pagamento proprio a te, o che tu gli rivolga la parola ed ecco che lui lancerà la pallina in un momento successivo a quello che avrebbe fatto se tu non ci fossi stato. Con la tua presenza hai modificato il futuro e il numero che uscirà potrà anche essere il medesimo che sarebbe uscito senza il tuo intervento, ma con molta probabilità sarà diverso perchè diversa sarà stata la forza per far girare il piatto e diversa sarà stata la forza impressa alla pallina. Se così non fosse, lanciando la pallina sempre dallo stesso punto e con la stessa forza (se ciò fosse possibile), dovrebbe uscire sempre lo stesso numero, ma così non è e questo dimostra che normalmente ciò che fa la differenza è il "momento" di lancio, oltre al come si lancia. Di solito un croupier non si prende il disturbo di variare la potenza dei lanci; lancia quasi sempre allo stesso modo. L'unico Casinò dove tu non puoi influenzare la permanenza è il Casinò on line, dove tu non ci sei e non puoi modificare gli avvenimenti. La permanenza che ne uscirà sarà perfettamente valida per tutte le tue prove perchè non sarà stata da te modificata con la tua presenza. Quella permanenza può dire se il tuo sistema è valido oppure no. A parte questa divagazione, sappiamo tutti che i numeri sono casuali; che la roulette non ha memoria; che ad ogni spin ogni numero ha una uguale spettanza probabilistica e che con l'aumentare del numero delle prove tutto tende all'equilibrio e non solo per i numeri presenti nella ruota, ma anche per gli esiti dei nostri attacchi (proporzionalmente alle coperture del tappeto) e per gli incassi delle nostre chiusure (sempre in proporzione alle coperture). Tutto tende all'equilibrio che però può essere al di fuori delle nostre possibilità umane per poter trarne un vantaggio stabile. 

2°) I numeri che escono dalla roulette sono altresì "causali" per il semplice fatto che in un ciclo chiuso c'è la Legge dello scarto, o Legge del terzo che in fondo è la stessa cosa. Parlo di ciclo chiuso perchè solo quello può avere un senso che sia rilevante. Una permanenza continua o personale è aperta a tutte le possibilità e il rientro da scarti negativi o positivi può avvenire ben oltre le nostre possibilità perchè sappiamo che ciò accadrà con l'aumentare del numero delle prove. Volete cogliere l'attimo fuggente? L'andamento del momento ha i suoi limiti e quando lo noti può essere già tardi per attaccarlo. 

Il ciclo chiuso assoluto di 36 spin non ha a sua disposizione tutte le possibilità perchè non usciranno i 37 numeri, come non usciranno i 18 cavalli per due volte ciascuno e come non usciranno le 12 Terzine per tre volte ciascuna. Le Sestine lo fanno ogni 46 mila boules. Sono tutti eventi possibili ma estremamente improbabili. 

Un ciclo chiuso logico non ha a disposizione tutte le possibilità perchè, oltre ai Numeri Pieni molto probabilmente non troveremo mai 18 Cavalli diversi in 18 spin e molto raramente 12 Terzine diverse in 12 Spin. E' chiaro però che più la Chance è grande, più avremo la possibilità di trovare l'equilibrio anche nel ciclo chiuso logico. La differenza fra ciclo chiuso assoluto e logico sta appunto nella grandezza della Chance che si adopera. 

In pratica i numeri di un ciclo chiuso possono anche essere definiti "causali" perchè quei 24 che usciranno "causeranno" l'assenza dei rimanenti 13 (con variazioni in più e in meno). Non sappiamo in partenza quali numeri saranno presenti e quali assenti, ma sappiamo che man mano che i numeri escono possiamo definirli "causali" perchè contribuiscono, assieme agli altri che usciranno, a causare l'assenza di quei 13. Sotto questo aspetto, dunque, ogni numero che esce è "causale" perchè contribuirà a non far uscire altri numeri. Ciò vale per i Numeri Pieni, per i Cavalli e per le Terzine. Per le Chances più grandi come Sestine, Dozzine e Semplici, bisogna considerarle sotto forma di Figure all'interno del loro ciclo chiuso assoluto. 

Poi, una frase che ho trovato e che ha provocato qualche reazione contraria è stata: "iniziare un attacco a San Remo e concluderlo a Monte Carlo equivale al suicidio". 

Forse non sempre sarà un suicidio, ma prima o poi i due segmenti giocati combaceranno negativamente. Supponiamo che cinquanta anni fa un giocatore abbia assistito all'uscita di 30 neri a Monte Carlo e supponiamo che questo giocatore non abbia mai più giocato per cinquanta anni. Ai giorni nostri torna al Casinò e si scontra con un altro filotto di 30 neri. Due eventi già di per se eccezionali. Lo sfigato ha subìto ben 60 neri con la sua permanenza personale: cosa assolutamente introvabile nella storia della roulette e per la quale, se possibile, si dovrebbero aspettare alcuni milioni di anni considerando tutte le roulette del mondo. L'esempio è portato all'estremo, ma evidenzia un sacco di altre possibilità su Numeri, altre Chances Multiple o Figure e disegni di qualsiasi genere. Nel loro contesto temporale i due segmenti di permanenza personale mantengono equilibri o scarti nel limite statistico ma, uniti, possono sconfinare in eccezionalità assurde, che non si sarebbero presentate nei due cicli chiusi completi e separati. 

Ricapitolando, secondo me la causalità esiste e lo dimostra il fatto che nei miei sistemi si giocano determinati numeri perchè in precedenza ne sono usciti altri. Il disegno si forma, anche se per raggiungerlo è necessario sostenerlo adeguatamente e non sempre è sostenibile. Il punto, però, è che il disegno si forma in conseguenza a una causalità dovuta a tutti quei numeri che sono usciti in precedenza. Nessuno può predire il singolo numero che uscirà semplicemente guardando i numeri passati, ma senz'altro potrà predire che si formerà uno dei possibili disegni statistici in uno dei possibili punti dello schema. 

Il nuovo gioco che sto ora scrivendo e che si titola: OVER THE TOP si avvale proprio dei numeri "causali" ed è perfettamente sostenibile, pur usando quella "complementarità" tanto cercata qualche tempo fa in altre occasioni. Sarà disponibile fra un mesetto, sia perchè lo devo testare su migliaia di cicli, sia perchè lo sto scrivendo. Con questo gioco più nessuno potrà perdere perchè, se mantiene le promesse, la roulette non ha più difese e, supponendo anche una partita perdente (cosa mai trovata) o in stop loss, i benefici sono tanti e tali da ottenere un recupero anche alla seduta successiva. Non sarà pubblicato nel Sito in libera visione a tutti, sia perchè per metterlo a punto mi è costato due casse da 500 pezzi (minimi), sia perchè ci ho profuso tempo e fatica. Ora il gioco è completo e la complementarità fa il suo dovere. 

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nino.zantiflore@gmail.com

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23/05/13

L'EVENTO LIMITE CERTO


Dopo circa tre mesi di travaglio ho finalmente partorito un nuovo gioco. Il nuovo nato ha lo scopo di rimediare a quel "lieve" difetto che hanno alcuni miei sistemi e che non sarebbe un difetto se i sistemisti che vi ricorrono sapessero come evitarli. Il difetto è che fra molte partite facilmente vincenti se ne trovano alcune perdenti, o per lo meno fortemente costose a causa di un ritardo nella chiusura del disegno che si sta cercando. 

Il fatto è che per formarsi, il disegno statistico necessita di un ciclo che di solito è "logico" per i Pieni, o "assoluto" per le altre Chances Multiple. Tale ciclo consta sempre di 36 spin e lungo questo percorso capita sovente che il disegno si delinei all'inizio del ciclo e che poi allarghi le sue possibilità di formazione in altri punti dello schema. La conseguenza è una proliferazione di aperture con il conseguente aumento di masse e di Chances da giocare. 

L'unico rimedio per superare i capricci della permanenza è entrare a far parte dei cosiddetti "attesisti" e cioè quella schiera di pazienti speculatori che attendono le giuste occasioni di gioco e ne approfittano attaccando ciò che nel breve termine accadrà. Il gioco che oggi propongo rientra in questa categoria, ma solo all'inizio di seduta. Le successive partite della giornata, pur ricorrendo a tagli nella permanenza per evitare collegamenti fra cicli, non hanno bisogno di grandi attese perchè ricorrono a una "risalita" che riempie la maggior parte dello schema. 

Non si tratta di un gioco immediato, lineare, consecutivo, o semplice.
Non si tratta di un gioco di facile e semplice applicazione.
Non si tratta di un sistema puro e semplice, ma soltanto di un modo di giocare.
Non si tratta di un gioco che centellina il pezzo.
Non si tratta di un gioco che rende una striminzita percentuale di vantaggio sul banco. 

Si tratta di un gioco che prima di iniziare con la prima partita della giornata necessita di un'attesa di 25-30 spin.
Si tratta di un gioco le cui partite successive alla prima si ottengono da una ricostruzione in risalita della permanenza.
Si tratta di un gioco in cui se l'attacco ottimale non si presenta bene, si deve rinunciare all'attacco e si aspetta che si presenti la situazione giusta.
Si tratta di un gioco in cui, una volta individuato il punto di attacco, vi si applicano Terzine, Cavalli e talvolta Pieni.
Si tratta di un gioco che può anche essere semplificato giocando esclusivamente Sestine.
Si tratta di un gioco che può dare fintanto che dura lo scarto positivo.
Si tratta di un gioco che può essere "interpretato" dal giocatore che può calibrare le mise a sua discrezione.
Si tratta di un gioco che può essere divertente e che soddisferà quei giocatori che amano riempire il tavolo di fiches.
Si tratta di un gioco che vi lascerà sorpresi per quanto può vincere e quanto di solito vince.
Si tratta di un gioco che può diventare anche molto violento se non si possiede carattere, pazienza e consapevolezza dei pericoli.
Si tratta di un gioco che certamente non tutti comprenderanno nella sua anima.
Si tratta di un gioco che può vincere sempre se attaccato nei giusti modi. 

Per tutti questi motivi non lo metto in vendita, ma lo pubblico direttamente nel Sito a completa disposizione di tutti. La difficoltà di applicarlo in modo sempre uguale e definitivo; la necessità di interpretazione da parte del giocatore; le varie possibilità nell'affrontarlo, non lo rendono proponibile a un pubblico che pretende giochi definiti, che abbiano una percentuale di vantaggio matematico sul banco, che non diano adito a modifiche arbitrarie. Lo pubblico esclusivamente a livello di curiosità perchè è giocabile solo da personalità adatte al tipo di gioco. 

Personalmente non ho mai perso una singola partita e ciò va avanti da più di due mesi di gioco continuo su Winga. E' un gioco che può essere agevolmente fatto in Internet presso il Casinò televisivo di Winga dove il tempo fra uno spin e l'altro è di un minuto e mezzo e dove c'è il tasto del "ripeti puntata". Gli altri Casinò on line è meglio escluderli perchè ti danno poco tempo. E' meglio non farlo durante le vip night perchè riducono il tempo a 60 secondi (dicendoti che ti stanno facendo un regalo e che ti divertirai di più). Forse i vip polli si divertono e infatti il famoso R...line si è divertito tanto che ormai non lo si sente più esaltare per le sue "favolose" vincite. Per quanto riguarda i Casinò terrestri, può essere fatto, ma c'è la difficoltà di puntare contemporaneamente diverse Chances come Terzine, Cavalli e talvolta Pieni. Poichè non l'ho mai giocato in un terrestre, non so se in quelle sedi è fattibile anche nei suoi momenti di massimo impegno. In due persone non ci dovrebbero essere problemi. 

Ha grosse potenzialità di vincita, anche se io freno su questo argomento consigliando prudenza. Qualcuno riderà pensando "ecco il solito montato o illuso che pensa che un paio di mesi sia sufficiente a giudicare un gioco". Il fatto è che l'ho fatto testare da un esperto (Luca) su 312.408 boules, pari a 8.678 cicli e i risultati sulle sue chiusure, descritti nel trattato, confermano quanto previsto. Tuttavia non è detto che tutti riescano a vincere. Le puntate possono diventare tante e la sostenibilità può diventare difficoltosa se le aperture superano le quattro Sestine. E' consigliabile che i primi due-tre attacchi siano portati sulle Sestine per poi passare, se non si chiude in questo frattempo, alle puntate interne secondo i criteri descritti nel trattato.
 
Comunque è un gioco che mi ha dato soddisfazioni e lo pubblico come curiosità. 

CAPITOLO: EVENTO LIMITE CERTO
TITOLO: GIOCO INTERNO ALLE SESTINE 

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27/04/13

IL GIUSTO PUNTO DI ATTACCO


Non è mai troppo tardi per imparare. 

Dopo 40 anni di roulette ho imparato che il giusto momento di attacco non è quando si presenta la maturazione di un disegno statistico, bensì solo quando matura "l'evento limite certo" che ti permette di concentrarti soltanto su quell'evento escludendo le altre possibilità. 

Tutti i giochi che ho finora proposto hanno una partenza con la rilevazione della permanenza, una maturazione del disegno statistico e un attacco non appena questo disegno si delinea. Fin qui tutto bene perchè sappiamo che alla fine il disegno statistico si formerà. Alla fine però!!! Il che significa che questo disegno può delinearsi abbastanza presto e può presentarsi contemporaneamente in più punti dello schema. La conseguenza è una proliferazione di "aperture" che provocano un aumento dei numeri o delle chances da giocare. Se a questo punto la chiusura di uno dei possibili disegni avviene verso la fine del ciclo di gioco (logico o assoluto), sono dolori e l'unica via d'uscita è la ricerca di più chiusure nella stessa partita, ma in questo caso saremmo soggetti allo scarto negativo che potrebbe eludere i rimanenti disegni statistici. Un'alternativa sarebbe quella di chiudere la partita alla prima vincita (in perdita) e cominciarne una nuova (magari con una adeguata manovra finanziaria) sperando che non si presentino tutte con lo stesso ritardo per la prima chiusura. Ma ciò rimane una "speranza" che non ci da la certezza che ciò avvenga. 

Nel precedente post (e in altri precedenti) ho richiamato l'attenzione sulla scelta del momento di attacco utilizzando la "partenza ottimale" e questo già migliora l'esito delle partite. 

Già da molto tempo (anni) conosco la differenza fra "gioco di qualità" e "gioco di quantità". Con il primo si cerca di vincere sulla "disposizione" di numeri, chances o disegni. Con il secondo si cerca di vincere sulla "quantità" di numeri, chances o disegni. La differenza è sostanziale perchè, mentre con il primo lo scarto è un nemico, con il secondo è proprio quello che ci da il risultato finale, anche ripetutamente, perchè i limiti dello scarto possono essere anche di lunga durata. 

Tuttavia è nella natura umana non fermarsi davanti alle difficoltà nell'ottenere un risultato, anche se l'altra strada è più facile. Si cercano soluzioni sostenibili per ottenere dei risultati certi da configurazioni statistiche, sperando sempre di trovare un qualche motivo che impedisca il ritardo nella loro formazione. La maggior parte delle partite accoglie la tendenza e tutto fila liscio, fino alla comparsa della partita killer. Gira e rigira, il gioco di qualità arriva sempre alla stessa conclusione. Una moltitudine di partite facili frammiste a poche, ma feroci, partite difficili. 

Non che il gioco di quantità sia immune da ritardi nelle sue chiusure. Capita sovente che un momentaneo calore anticipi la normale apertura di una configurazione e che il seguito della permanenza sia un equilibrio che anche qui ritarda le chiusure finali certe. In questo caso le aspettative non sarebbero diverse da quelle del gioco di qualità. Venerdì sera ho registrato come al solito l'inizio seduta su Winga TV e dopo mezz'ora dal suo inizio mi sono connesso costruendo il gioco sul mio carnet. La situazione che ho trovato era quella di uno scarto estremo sulla dozzina centrale con la sestina 4 uscita 6-7 volte, mentre le dozzine 1 e 3 erano uscite una volta ciascuna. Un attacco in queste condizioni era molto pericoloso perchè le due dozzine in ritardo potevano recuperare a ripetizione la loro situazione deficitaria. Ho rinunciato all'attacco continuando la registrazione della permanenza alla TV. Dopo un'ora mi sono riconnesso e, trovando una situazione normale, ho fatto la mia abituale partita ottenendo un utile di 39 pezzi. Il mio era un gioco di quantità, ma quando una situazione è palesemente pericolosa, è meglio soprassedere e aspettare una situazione più normale. Naturalmente tutto ciò è possibile solo se si sa come sono le situazioni normali. 

Il gioco di quantità, comunque, ha una possibilità in più: si può giocare sul cosiddetto "evento limite certo" che, essendo certo, permette di concludere positivamente il gioco nel giro di pochi spin. L'importante è trovare "l'evento limite" e giocare al suo interno fino al raggiungimento del nostro utile. Qui sta la differenza: giocare al suo interno diversificando le puntate ed eludendo così quella proporzionalità fra pagamenti e grandezza della chance. 

Non chiedetemi chiarimenti perchè arriveranno a suo tempo con un nuovo post nel sito. 

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05/04/13

COSA FA LA DIFFERENZA


Ma davvero l'uomo può fare la differenza? 

Gentile Signor Nino,
sono .............. dalla provincia di Vicenza. Sono un appassionato di Roulette, mi sono avvicinato qualche anno fa e la cosa mi sta appassionando molto...La seguo forse dall'inizio della mia "carriera" perchè i suoi lavori mi hanno sempre affascinato...I suoi sistemi, le sue idee, i suoi schemi mi fanno "impazzire". Li ho provati quasi tutti, quelli che per teoria e tipologia di chance si avvicinano di più al mio modo di giocare. Purtroppo però devo dire che tutti i sistemi da me provati mi hanno regalato si gioie ma anche tanti dolori. Alla fine le partite killer sono arrivate e hanno portato via il buono fatto fino a quel momento.
Alcuni mesi fa casualmente parlando con ............. mi disse che la conosceva, che era stato a casa sua, ecc.......... lo contattai e gli chiesi se era possibile incontrarci per una parola. Disponibile al massimo ci incontrammo e parlammo dei suoi sistemi tutto il tempo... Purtroppo anche lui mi confermò quello che gia io avevo provato.. che la partita killer è li in agguato. .................... Poi sorrise come se nascondesse qualcosa e mi disse che stava giocando un suo vecchio lavoro che non si trovava sul sito, ma era un sistema che aveva messo in vendita lei alcuni anni fa. Allora quasi intimorito gli chiesi se era possibile avere una copia, e lui senza batter ciglio mi diede la sua. Ma anche questo lavoro alla fine risultò come gli altri...Partite facili seguite da partite impossibbili. Lo ringraziai, gli feci vedere i miei test e lui mi disse:"Sono come i miei all'inizio, vuoi vedere come si vince con questo sistema?". Una sera venne a casa mia, ci collegammo a Winga e giocammo...+38 pezzi con esposione massima di 8 pezzi totali in tre chiusure!!!!...Vabbè fortuna...la seconda sera idem...la terza idem....In una settimana di gioco continuo, solo una sera ha superato i 3 pezzi per cavallo..... Mi ha spiegato come fare e da gennaio non ho mai perso una partita.... Il tutto sta nello scegliere la "partita" giusta con il giusto compromesso di colpi doppioni e presenze..(un pò quello che diceva lei qualche tempo fa nel blog)...Mi rendo conto che non è un gioco facile, non è per tutti; è più il tempo che si passa a guardare che a giocare!!!! Le racconto questa cosa perchè mi ha fatto molto pensare....Ma davvero l'uomo secondo lei può fare così tanto la differenza alla roulette? Un suo lavoro magari snobbato da tanti, .............reso così micidiale da un'intuizione di una persona?....Vorrei un suo parere su questo. Colgo l'occasione per salutarla e augurarle buon lavoro. 

Risposta mia.

Salve........................................ Sono contento quando sento che qualcuno vince con i miei spunti di gioco. Mi piacerebbe sapere che modifica ha fatto sul gioco dei cavalli (che potrebbe essere il gioco sui Cavalli posizionali o i giochi sul 3° doppiato sovrapposto ecc.).
Per rispondere alla sua domanda, è solo l'uomo che può vincere alla roulette, in caso contrario ne risulta una parità fra vincite e perdite e in questo equilibrio influisce la tassa che ti decurta sempre più il capitale. Questo naturalmente nel tempo.
Sto cercando di abbinare allargamento e calore senza dover mettere troppi numeri in gioco e quando avrò ottenuto ciò che voglio lo pubblicherò.
Cordiali saluti. Non mi ha annoiato per niente. Mi fa sempre piacere comunicare con gli studiosi di roulette. 

Seconda mail:

Speravo in una risposta diversa, del tipo "no se un sistema e' buono vincono tutti!!!".. Mi son reso conto che questo valore aggiunto ancora non ce l'ho... Nonostante tutte le indicazioni del caso faccio molta fatica, non ho la scioltezza e il colpo d'occhio dimostrati da ............... (e' proprio lui).. Alla fine un sistema e' come una camicia sartoriale, puo' andare bene anche a me ma non avra' la stessa resa della persona che se l'e' cucita addosso!!!....il sistema in questione e' il 3* doppione orizzontale sui cavalli con complessivo.. Alla fine si usa il solo complessivo entrando in gioco dopo 10 12 colpi con 2 doppioni e 3 cavalli al massimo da giocare. Si aspetta che entri un quarto cavallo e poi si entra in gioco... Sembra incredibile ma nel giro di pochi colpi si chiude.... Questo e' un po' il sunto ma le variabili da rispettare sono tante... Vedendolo giocare mi diceva prima cosa avrebbe fatto la roulette....incredibile!!! Ecco a me manca questo...spero che sia solo inesperienza, o magari perche' devo farmi la mia "camicia sartoriale"... Lei cosa dice? Spero di veder presto il suo ultimo lavoro pubblicato cosi' da provare a cucirmelo addosso!!! Chissa... 

Questo scambio di mail richiama l'attenzione su un punto essenziale che riguarda il gioco sistemistico alla roulette. Per quante risoluzioni possiamo trovare, il problema sarà sempre la partita "killer" che, con il passare della permanenza, arriva inesorabilmente dopo un certo numero di partite vincenti. Nei miei giochi il disegno ricercato è sempre "statistico", ma nel contempo è soggetto allo "scarto" e in questo caso può ritardare la sua comparsa producendo importanti impegni economici. 

In definitiva ciò significa che gioco ragionato e gioco casuale si equivalgono. Nel gioco casuale vi è una compensazione proporzionata fra colpi vincenti e perdenti; nel gioco ragionato (sistemistico), pur non essendoci compensazione di partite, vi è una compensazione economica fra tutte le partite vincenti e quell'unica perdente. Mentre nel primo si realizza una parità fra puntate vinte e perse (con una leggera prevalenza di queste ultime a causa della tassa del 37° numero), nel secondo è sufficiente uno scarto negativo per pareggiare tutti gli esiti positivi precedenti e l'uso di montanti in perdita aggrava l'evento; talvolta anche con il salto della cassa. 

Ci sono vari metodi di attacco sistemistico e tutti sono soggetti allo scarto negativo. 

C'è un attacco sui ritardi e tutti sanno che prima o poi arriva il ritardo insostenibile.
C'è un attacco sulla copertura del tappeto e tutti sanno che quel piccolo gruppo di numeri esclusi può uscire consecutivamente per più volte.
C'è un attacco sui settori del cilindro e tutti sanno che le losanghe, o la casualità, o una diversità di lancio, rendono aleatoria la loro individuazione.
C'è un attacco sul calore e tutti sanno che l'equilibrio è dietro l'angolo, specialmente se il gioco si protrae oltre il ciclo logico.
C'è un attacco sui disegni statistici prodotti dalla Legge del terzo e tutti sanno che a lungo andare la statistica può essere disattesa da uno scarto. 

Ecco che dopo un periodo più o meno lungo di gioie, arrivano i dolori. Non c'è nulla da fare, se il gioco è fisso, sempre uguale, la permanenza non lo è. Ad ogni partita utilizziamo la permanenza del momento e ognuna di queste permanenze ha una storia a se stante. Una storia che si differenzia fra miliardi di possibili permanenze: possibile che pretendiamo di non incocciare mai quella a noi ostile? Possibile che pretendiamo sia la permanenza ad adattarsi al nostro gioco? 

Il mio amico di Verona l'ha capito. Forse anche autonomamente, ha capito ciò che ho più volte ribadito in questo blog e cioè l'utilizzo della partenza ottimale. Attualmente io faccio ancora di più: ho davanti a me due e talvolta tre giochi un po' diversi tra loro e in contrapposizione fra allargamento e calore; lascio passare 15 spin e poi scelgo il gioco da attaccare e, se la situazione è favorevole, li attacco anche entrambi. E' molto difficile che le chiusure previste ritardino in entrambi, ma il vero problema non è il funzionamento del gioco: il vero problema è il comportamento del giocatore. 

Purtroppo "con un sistema buono non vincono tutti" e fra questi mi ci annovero pure io. Un paio di settimane fa giocavo un misto fra CRESTA DELL'ONDA e una specie di DUE TERZI NEL SETTORE convertito sul calore invece che sull'allargamento. I test eseguiti dimostravano che alla fine del ciclo logico di 36 spin, fra i due giochi vi era un certo numero di chiusure e molte partite di prova avevano dato cospicui utili. In tutti i miei post ho sempre detto che la quantità delle vincite disponibili deve sopperire soltanto ai ritardi della prima vincita e che quando si raggiunge l'utile è saggio stoppare la partita perchè lo scopo è stato raggiunto. In quel caso non mi sono fermato. Con le prime due chiusure avevo già ottenuto più di 40 pezzi di utile ma, nonostante ciò, ho continuato la partita e poichè il seguito della permanenza è stato un completo allargamento, ho perso tutta la cassa, meno i 40 pezzi vinti. Quelli non li ho persi perchè ho la sana abitudine di azzerare la cifra che porto al tavolo uscendo e rientrando nel sito. Ogni volta che ottengo un utile io capitalizzo, mettendo a rischio solo la cassa iniziale. 

Questo dimostra che anche uno come me, che predica bene, a volte non segue i suoi propri consigli dimostrando che alla roulette è l'uomo che vince e non il sistema buono. Mi rendo conto che, pur avendo a disposizione una moltitudine di buoni sistemi, che se usati nei dovuti modi e con le dovute partenze sarebbero vincenti, non ho il carattere del sistemista perchè a volte non ho la pazienza o la prudenza che dovrebbe avere un buon sistemista. 

Abbiamo la possibilità di giocare comodamente a casa. Non dobbiamo più affrontare un lungo viaggio per raggiungere un Casinò terrestre e non dobbiamo più pretendere di vincere a tutti i costi per recuperare almeno le spese. A casa nostra possiamo osservare la permanenza e se vediamo che con i primi 10-15 spin si adatta al nostro sistema, possiamo iniziare l'attacco, magari avendo risparmiato delle puntate non vincenti. Se in questa attesa dedicata all'osservazione scadono delle chiusure, non è successo nulla di grave. Avremo perso delle occasioni, ma abbiamo senz'altro scelto la partita più favorevole da giocare e magari risparmiato delle puntate che sarebbero state a vuoto. 

Questa "filippica" (più che altro rivolta a me stesso) serve a dirci che se non ci mettiamo l'osservazione con la conseguente scelta del gioco adatto alla permanenza del momento, la roulette si rimangia tutto quello che prima ci ha dato e il nostro amico delle mail l'ha capito già da tempo. Io continuo ad avere la speranza di trovare un gioco con il quale tutti vincono, ma secondo la logica, senza "l'osservazione" e la "scelta" non si arriva da nessuna parte. Ci sarà sempre uno spezzone di permanenza contraria al nostro sistema. 

La cosa è paragonabile a ciò che facevano i contatori di carte a Black Jack. Ottenevano un vantaggio di circa il 30% contando le figure che il croupier faceva passare durante la smazzata e se la situazione era favorevole, iniziavano il loro attacco con pezzi di grosso valore. Potevano passare anche dei giorni "sott'acqua", ma alla fine quella percentuale produceva i suoi effetti e il guadagno era assicurato. Con la roulette dovrebbe essere la stessa cosa, con il vantaggio, però, che il croupier non può fare nulla per impedire gli effetti della nostra osservazione. Al Black Jack hanno eliminato l'inconveniente tagliando molte più carte dai mazzi; alla roulette il croupier non può eliminare dei numeri dal cilindro. 

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