01/07/11

PAZIENZA O FRENESIA?


“La pazienza è la virtù dei forti.”
“Siediti sulla riva del fiume, e vedrai passare il cadavere del tuo nemico.”
“Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.”
“La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.”
“La speranza cessa di essere felicità quando è accompagnata dall’impazienza.”

Questi sono alcuni dei numerosi proverbi circolanti nel mondo. Tutti esaltano un comportamento che possiamo definire virtuoso: la pazienza.

Tutti sappiamo che nella vita non bisogna fare cose affrettate e che, per avere successo in qualsiasi intento, bisogna usare la pazienza.

Domanda.
E allora, perché non la usiamo davanti a un tavolo di roulette? Perché vediamo tutti quelli che circondano il tavolo affannarsi a puntare a caso numeri su numeri, cercando di puntarli tutti prima che il croupier lanci la pallina? Hanno paura che, dimenticandosi qualche numero, esca proprio uno di quelli?

Perché quando siamo davanti al tavolo da gioco, siamo impazienti di puntare? Perché non abbiamo la pazienza di osservare e analizzare lo sviluppo di una permanenza?

La risposta.
Perché in quasi tutti i giocatori impéra l’ignoranza sui risultati e sui comportamenti di un segmento di permanenza pari a un ciclo chiuso. La grande maggioranza dei giocatori non conosce la Legge del terzo, o la legge sulla distribuzione delle figure, o la differenza fra allargamenti e calori, o la tendenza all’equilibrio sui grandi numeri.

Sapete cosa fa il giocatore "casuale medio"? Domenica 19 giugno sono stato a Ca’ Vendramin con un amico che di roulette non ne sa nulla. Eppure è un frequentatore abbastanza abituale di Casinò e, come molti altri, ha i suoi numeri preferiti che, se non escono, lo mandano in bianco. Dopo aver perso più di 1.500 € ai tavoli, e dopo aver concluso il mio sistema con l’utile prefissato, siamo andati giù al piano terra, dove c’è una roulette meccanica e si possono fare puntate da 1 €. Ho osservato come giocava. Oltre ai suoi soliti numeri simpatici, quando i numeri appartenenti più o meno a una sestina non uscivano da qualche tempo, lui attaccava quel settore, puntando pieni e cavalli e rafforzando i numeri centrali. Gli ho fatto notare che il ritardo di quella sestina poteva protrarsi per un tempo ben maggiore e che quindi tutti quei pezzi erano buttati. Anche se la sestina fosse uscita, lui era sempre soggetto a un ritardo che prima o poi sarebbe durato oltre le sue capacità economiche.

Mentre giocava, gli ho invece fatto notare che i numeri delle ultime 4 sestine erano sempre presenti e solo ogni tanto si frapponevano i numeri delle 2 sestine più ritardatarie. A questo punto gli ho suggerito di puntare poco sui numeri dell’ultima sestina uscita, di più sui numeri della penultima e terzultima sestina e poco sui numeri della quartultima sestina. Gli ho detto di fare le puntate come più gli piaceva nei numeri della penultima e terzultima sestina, ma di coprire l’ultima e la quartultima con pochi pezzi che servivano da parziale recupero di tutti gli altri. Dopo mezzora di questo gioco, il mio amico aveva recuperato 1000 € e, arrivata l’ora, siamo andati a mangiare il pesce vicino a Piazza S. Marco.

Questo fatto serve solo a richiamare l’attenzione sul comportamento del giocatore casuale. Senz’altro ha dei numeri preferiti e senz’altro non ha mai osservato l’andamento standard di una roulette. Se avesse saputo che la Legge del terzo produce tendenzialmente 4 sestine diverse e due doppioni, avrebbe fatto due più due e avrebbe capito che doveva concentrare le puntate nelle ultime 4 sestine diversificando, ben inteso, le masse. Se si gioca sulla fortuna, perché non aiutarla individuando le zone più probabili?

La pazienza è anche questo: osservare un comportamento e approfittare dei suoi risultati. Anche se si tratta di un gioco continuo e abbastanza casuale, si tratta pur sempre di una “selezione del colpo”. Anche se non si tratta di “pazienza”, si tratta di una scelta ragionata su un evento che è tendenziale su una qualsiasi permanenza.

A parte questo piccolo consiglio ai giocatori casuali, la “selezione del colpo” implica una certa dose di “pazienza”, necessaria a dare alla roulette il tempo di formare le configurazioni tendenziali. Certo sulla tendenza ci possono essere deviazioni dovute allo scarto ma, se riusciamo a superare questo scarto, avremo un incasso costante e l’erosione dello zero non ci preoccuperà minimamente.

Tempo fa ho ricevuto una mail nella quale il mittente diceva: “ma che cosa sono tutte queste figure, figurine, figurette?... La sfido a venire a S. Remo e a vincere il 10% del capitale impiegato... ecc...”. Da qui si capisce che la roulette, oltre a non essere per tutti, sviluppa situazioni che non tutti conoscono. Il fatto poi di voler apprendere o no ciò che altri hanno scoperto, dipende soltanto dalla loro formazione mentale e, il più delle volte, dalla sopravalutazione delle loro capacità. Il titolo di un mio vecchio post diceva: “ogni sshcarrafone èbbello ammamma suia”.

Sono tornato allo studio delle Semplici e ho finito la stesura dell’ultimo lavoro, scoperto precisamente il 23 giugno e quindi fresco fresco come il pane di giornata. Ne avevo in mente un altro, ma ho preferito pubblicare questo perché mi sembra ottimo.

Se siete dei tipi che hanno pazienza, che vogliono guadagnare e non giocare, che conoscono la potenza deviante della roulette, che desiderano superare gli scarti con il minimo sforzo economico, che hanno conosciuto momentanee sicurezze e repentine delusioni, allora leggetevi e sperimentate il nuovo gioco che ho pubblicato nel sito e che è gratuito per tutti.

Credo di non aver superato le 300 partite di prova e quindi non è stato da me testato, come qualcuno vorrebbe facessi prima di pubblicare un sistema. Voi sapete che io cerco soluzioni e quando trovo qualcosa che funziona, passo ad altro. Se qualche bravo informatico potesse testarlo con un programma, potremmo scoprirne la resistenza sul lungo percorso.

Come al solito mi aspetto di ricevere le vostre impressioni per e-mail personale.

CAPITOLO: CHANCES SEMPLICI.
TITOLO: FIGURE DI 2 POSIZIONALI.

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17/06/11

IL VANTAGGIO DEL BANCO

Qualche tempo fa mi è stato chiesto se conoscevo le percentuali di vantaggio del banco sul giocatore. Credo che ormai tutti le conoscano e nella conoscenza comune sono del 1,35% sulle Semplici e del 2,70% sulle multiple.

Il richiedente continuava dicendo che questa continua erosione non da scampo al giocatore e che quindi i miei sistemi avrebbero perso come tutti gli altri, semplicemente per tal erosione. Confermo questa sua affermazione, ma solo nel caso in cui si faccia un gioco che non abbia una chiusura certa entro un determinato numero di colpi.

Supponiamo che un sistemista giochi un qualsiasi attacco su una Chance Semplice utilizzando una montante D’Alembert che va da 1 a 11 pezzi da 10 Euro. Le sue puntate varieranno con un saliscendi negli 11 termini della montante, che saranno così distribuiti: 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11. La sua puntata media quindi sarà di 6 pezzi equivalenti a 60 Euro.

Supponiamo che in una seduta il nostro giocatore faccia 50 puntate di media e che quindi, a fine seduta, abbia puntato 3000 Euro (50x6=300 pezzi da 10).

Secondo l’acquisizione comune degli effetti della tassa dello zero, il nostro giocatore a fine giornata avrà pagato 40,5 Euro di tassa (3000x1.35%). Vediamo innanzitutto se ciò è vero.

La probabilità di vittoria per il giocatore è dello 0,48649% (18/37). La probabilità di vittoria per il banco è quindi, in teoria, dello 0,51351% (100-48,649). Quindi, il banco dovrebbe avere l’1,351% di vantaggio sopra il 50% che rappresenterebbe la parità fra banco e giocatore se il gioco fosse equo. In realtà tale percentuale non è esatta perché non tiene conto dello zero, che imprigiona la mise e ci fa perdere il suo 50% al colpo successivo, come pure la sua ripetizione che ci toglie il 50% del 50%. Tenendo conto di queste due variabili casuali in più, la vera percentuale del vantaggio per il banco è del 1,388% che possiamo arrotondare al 1,39%.

In base a questo nuovo calcolo la tassa diventa di 41,64 Euro e non di 40,5 e, secondo il ragionamento dei matematici, togli 41,64 Euro oggi e togli 41,64 Euro domani, dopo 72 giorni di gioco, il nostro ignaro giocatore si ritrova senza il suo capitale di 3000 Euro.

Naturalmente questo ragionamento non tiene conto degli esiti di ogni giornata, ma supponendo che la somma delle puntate vincenti sia pari alla somma delle perdenti, egli avrà effettivamente subìto una continua erosione, perdendo l’intero suo capitale.

Possiamo comprendere ancora meglio questo fatto se consideriamo un giocatore casuale. Le Chances da lui coperte sono in contrapposizione con quelle coperte dal banco, ma lui riceve costantemente un pagamento non equo perché è calcolato come se lo zero (o il 37° numero) non esistesse. Quel numero in più è sempre coperto dal banco. Considerando la proporzionalità dei pagamenti, il giocatore è costretto a coprire sempre di meno di quanto copre il banco.

Ora facciamo un’ipotesi. Il nostro giocatore non perde mai. Riesce sempre a ritornare a quota 1 nella montante D’Alembert. Dopo 72 giorni, si troverà senza il suo capitale di 3000 Euro? La risposta è no perché ogni giorno, invece di incassare 100 Euro ne avrà incassati 98,612 e alla fine dei 72 giorni si troverà in tasca i 3000 più 7100 di guadagno. Avrebbero dovuto essere 7200 ma, per effetto della tassa, saranno 7100. Ha guadagnato di meno, ma ha pur sempre guadagnato e il suo capitale è rimasto intatto.

In conclusione la tassa dello zero costituisce sempre un costo, ma se un sistema vince l’indeterminatezza degli esiti casuali, non rappresenterebbe più il fatidico destino che porta al fallimento di ogni gioco. L’erosione della tassa, infatti, presuppone che gli esiti favorevoli delle puntate del giocatore si equivalgano proporzionalmente agli esiti favorevoli al banco. In pratica non si può indovinare sempre ciò che esce e se un giorno è a favore del giocatore, l’altro sarà a favore del banco. Ciò che resta è la tassa che sarà a esclusivo beneficio del banco.

Il mio intento (o il mio sogno) è di superare l’equilibrio degli esiti. Se con la selezione del colpo, con la Legge del terzo e con adeguate montanti riesco a ottenere una chiusura entro ragionevoli limiti, non c’è erosione che mi possa fermare. Il capitale aumenterebbe meno di un gioco equo, ma aumenterebbe comunque.

Per ottenere questo risultato non c’è altra strada che evitare, o superare, lo scarto e cioè quell’andamento della permanenza che non fa quello che dovrebbe fare secondo la statistica tendenziale. Dire che la tendenza ottiene un certo risultato non significa nulla se non siamo in grado di superare tutti gli sfasamenti che s’incontrano nei brevi segmenti di permanenza. Lo scarto è superato solo dall’aumentare delle prove effettuate sempre nelle stesse condizioni. Ciò significa che più aumentiamo le prove, più la media teorica tende alla perfezione percentuale. Resta sempre il fatto che nel breve ciclo può succedere di tutto.

Per quanto riguarda le Chances multiple come Pieni, Cavalli, Terzine, Sestine e Dozzine, la percentuale di vantaggio del banco non è proprio del 2,70%. Anche qui c’è una leggera differenza:

Per i Pieni il vantaggio del banco è del 2,692%; per i Cavalli del 2,710%; per le Terzine, Sestine e Dozzine del 2,704%. I relativi calcoli li trovate nel libro di Benito Carobene “Vincete ai giochi d’azzardo” edito nel 1978 da De Vecchi Editore.

Ho finito la stesura dell’ultimo gioco sul 3° doppiato applicato ai cavalli e ai pieni. Si tratta di tre sviluppi a integrazione e conclusione di quanto già spedito a tutti quelli che hanno acquistato il primo lavoro. Consiglio di fare un po’ di prove partendo dal primo, vedere i risultati, e poi passare al secondo e infine al terzo che sarà il definitivo. Non sarà una perdita di tempo, ma servirà a formare la giusta mentalità per l’esecuzione dell’ultimo, che è molto più facile e di esito finora sicuro. Ha una buona resistenza contro lo scarto e un limitato allargamento alle aperture rispetto ai pagamenti, pur mantenendo una certa sicurezza sulla quantità delle vincite disponibili.

Non saranno pubblicati nel sito, restando un’esclusiva a disposizione di quanti vorranno richiederne l’invio per e-mail come PDF. Non procederò al loro invio autonomamente, come per i precedenti, perché credo che qualcuno non apprezzi la mia opera e quindi, chi desidera ricevere il lavoro (di 35 pagine) non dovrà fare altro che chiederlo espressamente per e-mail personale.


Penso sia inutile raccomandarvi di tenere il gioco per voi. Siete voi che avete speso dei soldi per avere qualcosa e con questo penso di avervi dato qualcosa. Qualcosa che è nata con il primo invio e che si è modificata lungo tutto questo percorso fino al gioco finale.


Vi saluto e vi ringrazio per la fiducia che ora penso di aver meritato.

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07/06/11

AGGIORNAMENTO


Alcuni di voi mi hanno contattato chiedendomi a che punto sono i nuovi lavori che avevo annunciato qualche tempo fa.

Ho finito la stesura del nuovo sistema sui cavalli posizionali e ora inizio a scrivere la variante finale. Quella che sto giocando da 3 mesi.

Alla fine manderò il tutto a chi me lo richiederà espressamente. Ci vorranno ancora un paio di settimane e poi posterò qui la disponibilità per chi sarà interessato.

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25/05/11

NUOVI ELOGI

Ciao Nino,sono ............. e sono stato uno dei primi acquirenti del tuo sistema, quello del terzo sovrapposto sui cavalli, poi da te modificato con un'apposita appendice.Ebbene, ti voglio ringraziare per il prezioso lavoro che hai fatto ed incoraggiarti ad andare avanti per la tua strada senza prestare attenzione più di tanto ai commenti di alcuni sventurati incapaci di comprendere i tuoi lavori cosa ci sta dietro.Personalmente gioco proprio il primo sistema, con le modifiche da te apportate, e devo dirti che mi sta dando belle soddisfazioni.Basti pensare che da quando lo applico, ho avuto una vincita totale di 360 pzzi.Ho iniziato con un capitale di 620 pzzi.Il gain ad oggi è quindi del 58%.Il MAX scoperto è stato di 372 pzzi . A mio parere è molto importante sostenere il gioco (l'hanno fatto i fratelli gambling con cifre più ardue e non lo dobbiamo fare noi con un sistema che poggia le sue basi su delle solide fondamenta - leggasi legge del terzo )La regola ferrea che mi sono dato è quella di ricominciare le osservazioni dei colpi da 0 senza quindi intersezione di 6 colpi tra le partite. Secondo me la legge del terzosi espleta maggiormente in queste condizioni.Un grande saluto , e mi raccomando.....tienimi presente per futuri tuoi progetti.


Questa è una ulteriore mail, ricevuta oggi. La posto solo per un motivo. Questo signore ha avuto un'esposizione di 372 pezzi (preciso di piccolo taglio) e non ha gridato "fallimento". E' invece riuscito a recuperare e a raggiungere un utile di 360 pezzi.


Stai tranquillo Sig. P. ti terrò presente e anzi, ti annuncio che non solo ti spedirò il successivo lavoro dopo quelli che hai già ricevuto, ma anche quello che ho trovato questa sera, dopo aver visto il solito film alla TV.


Se leggi la mia mail di risposta, ti ho detto che non riuscivo, per il momento, a trovare una soluzione soddisfacente contro lo scarto. Ora l'ho trovata. Mi stava rimuginamdo nella testa durante tutto il film ; alla fine l'ho provata e per ora funziona a meraviglia essendo vincente quasi sempre a massa pari. Solo due o tre volte sono passato a 2 pezzi che subito hanno vinto.


Il concetto mi permette di evitare gli scarti della permanenza e di vincere indipendentemente dal suo sviluppo. E' un concetto non solo "elegante" come lo possono essere stati i precedenti, ma in più fortemente vincente e senza allargamenti esagerati di cavalli in gioco.


Dovrò rimandare ancora il gioco sulle Semplici.


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23/05/11

NUOVE CRITICHE


Per il Bilaterale sui pieni,se si gioca solo la terzina,tanto vale fare la registrazione solo delle terzine e giocarle ,ad esempio in linea per l'apparizione della figura ricercata.Esce 16,32,5,17,17,23,18.... La terzina 16/17/18 ha un'apertura e comincio a giocarla.Nessun interesse a registrare 1 oppure 2 basta una crocetta sulla terzina apparsa:questa é l'unica registrazione da farsi in attesa dell'apertura.Anche nel "vecchio" schema degli 1,dei 2 e dei 3,le crocette sono sufficienti,quando ne ho due cerco la terza.Semplicissimo o sbaglio?Poi vedremo se si vince(secondo me NO),ma la registrazione é più semplice e giocando la terzina il sistema non é lunghissimo.



Questo non ha capito niente. La successione 16,17,18 nel bilaterale sui pieni non produce alcuna apertura perché non vi è alcun doppione e quindi non si inizia il gioco. La puntata allargata serve a puntare un qualcosa in più quando c'è un'apertura su qualcosa in meno. Se non l'hai capito...
Anche del vecchio schema sembra non aver capito niente. Gli 1,2,3 servono perché se non sai che posizione è, non sai cosa giocare.
Se non ti piace il sistema lungo lascia perdere e non giocare i miei sistemi. Vedrai che la brevità dei giochi che non costruiscono le loro aperture sui pieni ti daranno senz'altro la vincita.

....Non riesco infatti a capire come si possa avere il coraggio di proporre e mettere in vendita opere che sono state testate (sue affermazioni)solo per una cinquantina di partite. Ma chi di noi non ha, nella sua vita ludica, almeno una volta escogitato un sistema che, alla prova dei fatti, ha resistito 50 o 60 partite o 2000 o 3000 boules? Io personalmente ne ho inventati almeno 4/5 ma non mi sono mai sognato di proporli in vendita, cosi come, men che meno, ho pensato di impostarci la mia vita.



Sono state testate poco perché sono cose nuove e proposte a modifica del primo sistema che, anche se non verificato personalmente, alcuni lo avevano dichiarato perdente in alcune partite, con o senza Stop loss. I 4/5 sistemi da Lei inventati, com'erano? Avevano una giustificazione logica?
Ciò che sto facendo è per hobby e non ci imposto la vita.



....non avveva infatti promesso che, in caso di insuccesso, avrebbe restituito almeno 90 dei 100 euretti spesi dai compratori vari? E' cosi' o ricordo male io? E, se è cosi, qualcuno ha chiesto il rimborso? E' stato risarcito? A qualcuno è stata offerta tale possibilità?



Se ti leggi il Post vedrai che c'è scritto che voglio la possibilità di testare la permanenza che perde, per vedere se l'esecuzione del gioco è stata corretta. Qualcuno l'ha mandata ed era invece vincente. Altre lo sono diventate con le nuove varianti che ho spedito gratuitamente e con nuove idee. Le prossime saranno definitivamente testate con il Bilaterale sui pieni allargato alle terzine e se risulteranno perdenti rifonderò chi non considera valide le idee che ho diffuso. Se i miei sforzi per loro non valgono niente, li rimborserò, sempre contro la visione di una permanenza certificata da sito o pubblicazione nota.
Nessuno ha chiesto il rimborso se non voi due o tre (in modo velato).

Quando si parla delle sue scarse conoscenze matematico-statistiche,che egli stesso ha onestamente ammesso,gli si rimprovera,forse, solo di non testare i suoi sistemi su un numero statisticamente rappresentativo di boules,prima di diffonderli.(Perché forse non li diffonderebbe mai!)E' vero che in tutti i suoi sistemi non evidenzia mai l'influenza della tassa,non fa mai riferimento a probabilità di riuscita o di bancarotta,né sottolinea altre basi statistiche solide su cui si fondano.



Le scarse conoscenze matematiche, riguardano la tassa dello zero? Tale percentuale la conoscono tutti e io l'ho letta per la prima volta intorno al 1979 con il libro VINCETE AI GIOCHI D'AZZARDO di Benito Carobene. La tassa percentuale dello zero (o del banco) è del 1,388 sulle semplici e varia dal 2,692 al 2,710 dai pieni alle altre multiple.
I sistemi li diffonderei comunque perché costituiscono idee nuove (se non lo sono ditemi chi ha esposto qualcosa di simile) anche se possono essere rese inefficaci dagli scarti.
Non evidenzio l'influenza della tassa perché non faccio giochi a massa pari e anche se le differenze di puntata e di quantità di Chances puntate sono la stessa cosa per effetto della media delle puntate, ho la pretesa (o l'intento) di riuscire a chiudere un disegno entro limiti che non risentono della tassa.
Se per ipotesi avessimo la garanzia di chiudere un gioco entro 10 colpi, che cosa ci importa della tassa? Incasseremmo di meno di un pagamento rapportato a 37 numeri, ma incasseremmo comunque. Alla lunga non ci sarebbe nessuna erosione del capitale perché questo aumenterebbe sempre più. Questa è la mira dei miei sistemi: arrivare alla chiusura senza soccombere per la tassa.
Ciò che preoccupa la selezione del colpo è lo “scarto” non la tassa.
Le basi statistiche su cui si fondano i sistemi sono sempre state descritte esaurientemente (mi auguro) in ogni sistema e derivano dai risultati tendenziali della Legge del Terzo. Una tendenza non da la certezza in una singola partita, ma in più partite.

SODDISFATTI O RIMBORSATI questo era il titolo del postMI SEMBRA CHE NESSUNO QUI SIA SODDISFATTOA NINO LE CONCLUSIONI



Signor Nino,
le scrivo per manifestarle la mia stima. Non ho ancora studiato il gioco bilaterale, lo farò a giugno, ma già da ora le dico che le sono grato per il lavoro che ha fatto e per avermi reso partecipe delle sue idee.
Ritengo offensive le lettere che ha ricevuto sul suo blog, sono tentato di rispondere all’arroganza di alcuni interventi che ho letto in queste ore, ma temo di innescare una polemica senza fine.
Mi auguro che non si lasci influenzare da nessuno, il suo lavoro tenace ha la mia ammirazione.
Cordiali saluti,



A qualcuno (e non è il solo) il mio lavoro piace e lo apprezza. Se per “nessuno” intendi le due o tre persone che scrivono le critiche negative....



Sono convinto che se lei aprisse una scuola per insegnare i sui metodi, i suoi corsi sarebbero pieni di allievi, e si toglierebbe anche la soddisfazione di cacciare i maleducati per cattiva condotta.



Forse non sono maleducati. Forse hanno una visione del gioco che rispecchia le loro personalità. Non gli interessa l'idea; o l'allargamento delle loro conoscenze; o la possibilità di migliorare quanto appreso di nuovo da altri, che non siano essi stessi.

Perché provi il Bilaterale sui pieni allargato alle terzine e non sui cavalli allargato alle sestine?Il sistema "base" é quello sui cavalli,mi pare!

Perché non esiste un sistema base in funzione di una Chance, ma in funzione di un ragionamento e quindi il sistema base può essere applicato a qualsiasi Chance. Bisogna che le puntate siano fatte in funzione del sistema base che, non ottenendo sempre i risultati tendenziali, ottiene però dei risultati diversi (invece di un 1 esce per esempio un 2) però si incassa lo stesso anche senza chiusura base.....se puntiamo sui risultati di una puntata allargata cambiamo il momento di gioco e siamo al punto iniziale su un qualsiasi gioco sulla selezione del colpo.

Nino.ti pongo una domanda per mostrarti che i tuoi sistemi sono pericolosi,perché non tengono conto del nefasto effetto della tassa sullo zero.Se con un tuo sistema sulle terzine,supponiamo,giochi 50 colpi a massa uguale,ne vinci 5 e ne perdi 45, cioè in tutto vinci 10 pezzi(5 x 11 meno 45),mi sai dire quanto hai pagato di tassa,in pezzi?

Lo zero ha il diritto di uscire 1,35 volte ogni 50 colpi (50:37=1,35) e perciò alla fine dei 50 colpi avrò perso, di media, il valore di 1,35 della puntata, che in questo caso è fissa ad ogni colpo. Se variasse, sarebbe calcolata percentualmente sulla media dei valori puntati.
....Il fatto è che i miei giochi non si svolgono a masse pari (il che paga ancor più di tassa zero nella media delle puntate) ma pretendono di avere un vantaggio con le chiusure tendenziali che, con l'ausilio delle montanti, superano (o almeno ci tentano) la decurtazione sistematica dello zero in un gioco sia a masse pari, sia variando o no la quantità delle terzine puntate.

...Che senso ha fare tutti questi distinguo quando, precedentemente, sempre Lei ha affermato: " Altre però hanno superato i 200 pezzi di esposizione e quando ciò accade, di solito, butto via il sistema" Se anche Lei giudica il sistema "da buttare", perché ha bisogno di cotanze prove,



Sta facendo di ogni erba un fascio. Di che sistema parla? Del primo, del secondo o del terzo? Mi riferisco a sistemi diversi e in ogni caso questi non li ho buttati via perché sono stati vincenti fino alle sue affermazioni, da verificare. In ogni caso, credendoLe, li ho cambiati via via fino all'ultimo con il quale ora mi fermo.



...."Poichè qualcuno considera il risultato molto più importante dell'idea e delle ragioni che la giustificano..." Che significa? Che siamo tutti venali?

....Quando poi dico la parola "qualcuno", non significa "tutti".

...parla di aver dato a tutti e poi dice di aver dato a qualcuno e non a tutti; insomma una gran confusione!



Vedi sopra. Legga bene il senso della frase da Lei riportata perché non credo di aver detto questo.

...chi le fa rilevare che trovare le soluzioni DOPO aver osservato la permanenza è cosa troppo facile oltrechè ingenua e/o scorretta



Siamo forse a un esame? Invece di ringraziare per la mia premura di trovare nuove soluzioni agli effetti di uno scarto, che in tutti i sistemi è possibile, mi tratta come se imbrogliassi, confondendo le carte in tavola su una cosa che secondo Lei doveva essere definitiva fin dall'inizio. Ho fatto male a cercare nuove soluzioni con le permanenze difficili? Hanno poi raggiunto l'esposizione di 850 pezzi come quella raggiunta dai fratelli Gamblin? Eppure sono stati osannati da tutti e nessuno ha detto che il loro gioco è saltato.



Insomma qui mi sembra che gli scontenti siano due o tre che continuano a postare commenti riempiendo il Blog di giudizi negativi.


Ma scusate, non sarebbe meglio se io dimostrassi che con l'ultimo sistema sui pieni, allargato alle terzine, non si perde? Ammesso che ci riesca, ne trarreste vantaggio anche voi.
Cosa vi costa mandarmi le permanenze certificate perdenti? Perdenti fino a quanto? Avete messo in atto Stop Loss? Sono pronto a rifondervi (anche se a ciò siete disinteressati), ma voglio delle prove. Poi mi mandate il numero della vostra ricaricabile e io provvederò. Come vi ho già detto, non ho bisogno del vostro denaro; avevo bisogno solo di un apprezzamento tangibile, del quale non ne sono nemmeno l'ideatore.



A questo punto mi accorgo che chi mi apprezza me lo scrive privatamente e chi mi critica lo fa nel Blog. Per questo ho deciso di eliminare i commenti e di continuare la mia strada come prima. Ci sarà sempre il Blog e i nuovi sistemi saranno pubblicati nel sito, accessibili a tutti. Tranne quelli, naturalmente, che sono stati inviati in forma privata.


Tutte queste critiche, di due o tre persone, hanno vanificato il mio intento e, siccome non mi piace sentirmi come ora mi sto sentendo, chiudo i commenti attuali e futuri. Non voglio che la cosa si trasformi come nei classici Forum dove qualcuno si scambia insulti tutti i giorni. Chi è interessato ai nuovi sistemi li troverà, come prima, nel Sito.


Se avessi solo immaginato un trattamento e una conclusione del genere, non avrei mai proposto quel riconoscimento economico.



nino.zantiflore@gmail.com


01/05/11

ANTIVIGILIA FERIE


Dopodomani me ne vado per qualche giorno di relax. Ritornerò il 19 Maggio e perciò fino a quel giorno non sarò reperibile. A qualcuno non interesserà e a qualcun altro sì, viste le numerose mail e telefonate che intercorrono con alcuni di voi.

Sono dispiaciuto per gli esiti negativi delle mie proposte e, anche se i pareri sono discordanti, non posso non ammettere che alcune permanenze che mi sono pervenute siano veramente ostili al gioco praticato. Molte si sono rivelate vincenti perché erano state eseguite male. Altre però hanno superato i 200 pezzi di esposizione e quando ciò accade, di solito, butto via il sistema.

D’altro canto io sono un testardo e quando un gioco non mi riesce come voglio, batto e ribatto su quel gioco, finché non trovo (o cerco di trovare) la soluzione. Ecco perché a volte voglio che il gioco vada bene a tutti i costi. Lo provo manualmente e se va bene per una cinquantina di partite, lo dichiaro, forse troppo frettolosamente, vincente.

Evidentemente una cosa è certa: alla roulette ogni gioco trova la sua permanenza contraria. Prima o poi la partita killer capita e in effetti sarebbe strano che ciò non accadesse. L’unico rimedio è di non inoltrarsi in un’evoluzione di partita che per la permanenza del momento è destinata a una disfatta.

Ora sono ritornato alla mia convinzione iniziale sulla sfruttabilità delle partite che devono essere brevi e durare fino alla prima vincita.

Nel commento di un precedente post ho accennato al Bilaterale giocato sui pieni. Qualcuno mi ha risposto che l’ha già archiviato, ma voglio sottoporvi questi risultati su alcune permanenze che ho rintracciato fra tutte quelle che mi sono state inviate o postate nel Blog.

Preciso che non è stato giocato nel modo base, ma come accennato nel Blog, esclusivamente con la puntata allargata alle terzine. Tutte le partite sono state fatte a massa pari, senza cioè aumenti, andando, dove serviva, a 2 o 3 vincite. Elenco i risultati di queste partite ostiche. Indico i numeri iniziali delle permanenze per la loro reperibilità da parte di chi le ha mandate.

Permanenza di Claudio. Numeri iniziali: 16 12 23 18…Partite 9. Utili: 5, 5, 2, 6, 9, 9, -3, 11, 2.

Permanenza: 31 0 21 13… Partite 6. Utili: 8, 9, 9, 7, 11, 11.

Perm. 18 36 6… Partite 1. Utili 1 pezzo.

Perm. 23 16 13… Partite 1. Utili 11.

Perman. Daniele. 31 32 33… Partite 1. Utili 7

Perm. Post 27 aprile. Perm. 29 3 34… Partite 4. Utili: 6, 5, 11, 7.

Post del 20 aprile. Perm. 11 3 25… Partite 2. Utili: 3, 6.

Post del 9/4. Perm. 5 14 1… Partite 2. Utili: 5, 9.

Post del 9/4. Perm. 6 5 15… Partite: 1 Utili -1.

La permanenza postata il 15/4 da Luca è tutta con i primi numeri dei cavalli e quindi non può essere utilizzata per la verifica di questo gioco.

Altre permanenze le ho cancellate con la posta e non ho potuto ripescarle.

Per ottenere questi risultati non ho fatto altro che eseguire il gioco bilaterale sui pieni e giocare sempre le terzine invece dei pieni. Al primo utile o a una minima esposizione ho interrotto la partita, anche senza chiusura del gioco base, e ricominciato una nuova partita. Ho sempre fatto le risalite fino al numero che doppia, escludendolo.

Ora ripeto ciò che avevo accennato in un commento al post del 27/4. Volete provare in questo modo?

Siamo d’accordo che non è il gioco base. Siamo d’accordo che non si giocano pieni. Siamo d’accordo che è un gioco lungo. C’è però qualche ragione valida.

1°) Abbiamo visto che giocando sul singolo risultato, si formano configurazioni diverse da quelle che ci si aspetta, causandoci allargamenti o interruzioni di gioco.
2°) Con la puntata allargata, puntiamo su una Chance che contiene sì la chiusura del gioco base, ma anche le componenti che formano disegni diversi e che ci fanno comunque vincere anche se non è uscito il disegno giusto.
3°) Se vogliamo giocare sulla selezione del colpo, dobbiamo dare modo alla roulette di selezionare per noi il colpo e quindi dobbiamo darle il “tempo” per costruire i disegni tendenziali e statistici che si formano in 36 colpi. Se non abbiamo questa pazienza, evitiamo di giocare sulla selezione del colpo.

Questo è un modo di giocare che era in auge negli anni ’80. Il concetto era di ingannare la roulette seguendo una determinata linea evolutiva e poi giocare un qualcosa di diverso. Non contro il gioco base, ma allargato, in modo da comprendere contemporaneamente più risultati.

Passerò le ferie provando questo gioco e spero che qualcuno di voi voglia perderci ancora un po’ di tempo. Ci risentiamo dopo il 19 Maggio.

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27/04/11

NUOVA MAIL

Per la verità gli ultimi sistemi sono nati perchè mi sono concentrato sulle migliorie del 3° sovrapposto. Se ho fallito mi dispiace e vi chiedo scusa. Avrei voluto darvi qualcosa che vince sempre, ma evidentemente così non è. La permanenza maledetta è sempre dietro l'angolo e, trovati i rimedi per quella, ne appare poi un'altra per la quale quei rimedi non sono più validi.


Voi sapete che non sono in mala fede e vorrei che tutti foste contenti, felici e vincenti. Forse ci arriveremo. Ora chiudo per ferie dal 3 al 19 maggio, ma al mio ritorno mi rifarò vivo inviandovi il gioco che continuo a fare in reale su 8Black e che non ha mai perso una partita.


Ma qui siamo alle solite. Anche con gli altri giochi non ho mai perso una partita personalmente, ma forse perchè i test non si sono protratti abbastanza a lungo.


Nessuno di voi ha mai proposto qualche modifica ai giochi. Credo che qualcuno avrà notato dove sono i difetti e in questo caso sarebbe utile condividere i suggerimenti. Non accettate i giochi senza delle analisi costruttive. Potreste vedere cose che io non ho visto.


Lascio la nuova mail che affianca la precedente. Ora sono due, ma quella di fastweb mi avverte quando arriva posta.

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20/04/11

RISTAMPA BILATERALE

Questa sera ho finito la stesura del nuovo PDF sul bilaterale.



Spinto da notizie contrastanti sulla sua validità, ho voluto cercare di migliorarlo onde evitare le famose partite killer fra le tante favorevoli. Personalmente io non le ho mai incontrate ma, a detta di alcuni che le avevano incontrate, l'esposizione arrivava ben sopra i 300 pezzi.




Qualcuno mi ha spedito la permanenza o l'ha perfino postata nel blog e per questo ringrazio coloro che l'hanno fatto. Avrei voluto che anche altri scontenti l'avessero fatto perchè per questi non ho avuto modo di testare personalmente quella permanenza ostica.




Ho fatto un atto di fede e ho presupposto che quelle permanenze siano state giocate correttamente, anche se tutte quelle testate personalmente non lo erano. Le partite rifatte si sono rilevate vincenti anche se con qualche difficoltà e con puntate da 5-6 pezzi per cavallo.




Persone che mi hanno contattato telefonicamente mi hanno fatto notare che è inutile e inconcludente diminuire la validità di un gioco se non si producono le prove con qualcosa che sia riscontrabile, perchè non si sa se i loro test sono stati corretti o no. Mi hanno assicurato che il gioco reggeva ed erano contenti di quanto ricevuto.




A questo punto ho messo in atto un ripensamento del ripensamento e, ponderati i pro e i contro, ho rifatto il bilaterale. Ora rispedirò a tutti coloro che hanno impegnato il loro denaro e si aspettano di avere un qualcosa di valido, il nuovo PDF sperando (anzi ne sono certo [per ora]) che questo sia il definitivo; anche perchè è tempo di passare ad altro.


Ho eliminato dai precedenti post le dimostrazioni del gioco su alcune vostre permanenze. Non reputo giusto che tutti possano consultare quello che altri hanno pagato. La loro funzione è finita e quindi questo gioco resterà una esclusiva di chi l'ha voluto pagandolo.




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18/04/11

PERMANENZA ANONIMA

Ho testato la permanenza postata da anonimo e ho chiuso 3 partite.



La prima con 1 pezzo di utile puntando cavalli da 4 pezzi. Fine partita ai numeri 33 3 19.



La seconda con 2 pezzi di utile con cavalli da 5 pezzi. Fine partita 32 21 7.



La terza con 4 pezzi di utile con cavalli da 2 pezzi. Fine partita 27 25 3.



Ho usato il vecchio metodo perchè immagino non vi sia ancora pervenuto il nuovo modo di giocare. Lo sto scrivendo.



Rifarò la stessa permanenza con il nuovo modo e vedremo se migliora i risultati. Comunque la permanenza, anche se dura e con qualche zero, non è catastrofica. Dobbiamo accettare le giornate in cui non si guadagna molto ma saranno compensate da quelle favorevoli. Ecco lo sviluppo delle 3 partite.






FILE RITIRATO DALL'AUTORE.











Rifarò tutta la permanenza con il nuovo modo di giocare e poi posterò i risultati.




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15/04/11

LUCA 2

Spero l'immagine sia più comprensibile, anche se non riesco a schiarirla.


FILE RITIRATO DALL'AUTORE.


Ho usato la montante "quasi" a riduzione logica ultimamente proposta per questo gioco. nino.zantiflore@tiscali.it Vai al Sito.

14/04/11

LUCA



Da un paio di giorni ho difficoltà con l'invio di mail causa passaggio da una server ad altro.


Ecco la partita di Luca rieseguita da me. Non so se mi sono espresso male io o se Luca ha travisato il senso della frase. Io avevo scritto: il primo ciclo si chiude dopo 18 colpi con il 14 e con 6 doppioni.


Non ho quindi detto che il 14 costituisce una prima vincita, ma solo la chiusura del primo ciclo.


Questa è la partita completa.



FILE RITIRATO DALL'AUTORE.




Non ho riportato i cavalli del primo ciclo per accentuare il fatto che non servono più per la determinazione delle nuove posizioni. Con il 31 è come se lo schema dei cavalli fosse vergine e i simboli vecchi e nuovi saranno giocati quando le relative posizioni sui cavalli matureranno. Con il 30 chiudo il 3° verticale e con il 7 pure perchè è compreso nelle righe 1 e 6.



Vail Sito.



nino.zantiflore@tiscali.it



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09/04/11

CAPACITA' ELUSIVA

Quanto può durare la capacità elusiva della roulette?


Quante volte nel nostro percorso di “casinisti” ci è capitato di trovare una negativa. Abbiamo sostenuto il gioco fino alla fine delle risorse e il colpo dopo abbiamo visto uscire il numero o la Chance che stavamo giocando.


Sembra proprio che vi sia una relazione fra la capacità economica del giocatore e la capacità elusiva della roulette. Questa capacità molte volte persiste proprio fino alla fine delle munizioni del sistemista.


Tutto dipende dall’equilibrio tra l’incasso della Chance che si gioca e il numero delle disponibilità che ha quella Chance. L’incasso di 5 volte per la sestina; di 11 volte per la terzina; di 17 volte per il cavallo; di 35 volte per il pieno, è proporzionale alle possibilità di uscita che ha ogni Chance, e gli scarti che il giocatore può subire sono proporzionali a tali possibilità. Gli aumenti che il giocatore può fare sono determinati dal suo limite impegnativo, che non è necessariamente pari ai massimali del tavolo. Sembra impossibile, ma molte volte i soldi finiscono appena prima del cambiamento dell’andazzo contrario, quando la partita avrebbe ottenuto la sua vincita.


Da tutto ciò, e in base alle esperienze sul campo, possiamo dedurre che lo scarto ha un limite che di solito dura per un tempo limitato, ma certamente superiore al completamento di una partita che si basi su un ciclo chiuso. E’ proprio questo ciclo chiuso che determina per il giocatore la possibilità di individuare un disegno statisticamente tendenziale, ma se su quel singolo ciclo chiuso interviene lo scarto, non avremo più la certezza che quello che cerchiamo si formi.


D’altra parte un gioco sul continuo della permanenza è ancora peggiore perché, non essendoci delimitazioni, andamenti favorevoli e contrari si alterneranno senza limiti di ampiezza e senza una precisa previsione sulla loro durata.


Per ovviare allo scarto sono sempre ricorso alle “moltiplicazioni di eventi” che, aumentando i cicli logici della Chance, producono risultati simili a un ciclo logico sui pieni. La somma di questi cicli logici costituisce un ciclo assoluto che è pari a 36 colpi di roulette e, sommando i risultati di ognuno di questi cicli logici, otteniamo la tendenza che produce la Legge del terzo su 36 colpi di numeri pieni. Abbiamo però un’incongruenza.


Con una semplice moltiplicazione di eventi sommiamo i risultati di ogni ciclo logico al primo dei cicli e il totale degli eventi stessi non deriva più da una quantità di tentativi pari alla quantità delle disponibilità della Chance, ma è pari alle disponibilità dei pieni, i quali sono dei “componenti” di ognuna delle disponibilità di Chance. Mi spiego meglio.


Il singolo ciclo logico di una qualsiasi Chance ha la tendenza, dovuta alla Legge del terzo, di produrre due terzi di presenze e un terzo di assenze, proprio perché gli assalti della pallina sono pari alle disponibilità della Chance. Trattandosi poi di raggruppamenti di numeri, il singolo ciclo logico produce con minore frequenza le proporzionalità di un ciclo sui pieni. Se per esempio sommiamo tre cicli logici di terzine, ogni terzina subisce 36 assalti e non più 12. Questa differenza sfalsa completamente le proporzioni della Legge del terzo perché, alla fine, sarà molto difficile che ci siano 4 assenze. Si può controbattere che bisogna fare le proporzioni su base 3 ma in ogni caso, questo legame di cicli, può produrre zone d’indeterminatezza molto variabili.


In conclusione, la “moltiplicazione di eventi” deve essere utilizzata nei dovuti modi, che ora vedremo.


Per ottenere il massimo rendimento da una moltiplicazione di eventi, non si deve sommare a ogni singolo numero del primo ciclo tutti i numeri simili dei cicli successivi. Si deve invece sommare le singole proporzionalità della Legge del terzo di ogni ciclo. Solo in questo caso avremo la corretta proporzionalità finale simile a quella dei pieni. Sommando il terzo doppiato dei 3 cicli, avremo i 12 doppioni dei numeri pieni. Sommando gli 8 presenti dei 3 cicli avremo i 24 presenti dei numeri pieni. Sommando i 4 assenti dei 3 cicli avremo i 12 assenti dei numeri pieni. Le possibili differenze in più o in meno di ogni ciclo si compenseranno fra loro avvicinandosi, alla fine, alle quantità tendenziali.


Tutto questo discorso serve a introdurre un nuovo modo di giocare il “bilaterale”.


Finora non abbiamo posto un limite numerico di boules per la conclusione di una partita. Se le vincite ritardano, si può superare il ciclo logico dei cavalli e andare verso i 36 colpi, entro i quali sarà ben difficile non avere un certo quantitativo di vincite. Il comportamento dello stop a due vincite a masse pari può essere sbagliato perché se più partite consecutive ci lasciano esposti, il recupero potrebbe protrarsi nel tempo e addirittura non rientrare mai. In pratica, una mancanza di adeguati aumenti non ci permette un adeguato recupero.


L’intento principale è di evitare quelle partite che s’incanalano in disposizioni frammiste dei simboli, rendendo impossibile il 3° verticale e il 3° quantitativo orizzontale.


Ecco la mia nuova proposta.


1°) Nessuna risalita fra una partita e l’altra. Mi dispiace per gli impazienti, ma ciò che conta è il risultato e se non diamo modo alla roulette di sviluppare i suoi cicli naturali, subiremo maggiormente i suoi andamenti contrari. Finora mi ero preoccupato di chi lamentava lungaggini nei giochi, ma questa non è la strada giusta per ottenere dei risultati. La Legge del terzo funziona maggiormente se la permanenza è divisa in blocchi, pari alle disponibilità della Chance. A chi obbietta che ogni partenza costituisce un blocco, rispondo che ciò che conta sono i successivi blocchi che non s’intersecano gli uni con gli altri. Una cosa è intersecare continuamente la permanenza, altra cosa è subire la prima partita per una partenza sfortunata.


2°) Il gioco si svolge a blocchi di cicli logici che però contengano il 3° doppiato “obbligato”. Questo significa che il primo inserimento avviene con un minimo di 18 numeri di roulette che contengano i 6 doppioni previsti per il ciclo logico. Se alla fine dei 18 inserimenti non abbiamo raggiunto il “3°doppiato”, si continuerà a inserire numeri fino a raggiungere i 6 doppioni. Questo punto ha quindi due condizioni. Il primo ciclo logico di cavalli deve avere un minimo di 6 doppioni e un minimo di 18 cavalli inseriti. Se i primi 18 inserimenti non contengono i 6 doppioni, andremo avanti con gli inserimenti fino a ottenerli. Se ne contengono di più resta comunque valido l’inserimento di 18 numeri. Naturalmente, se in questa fase si realizza una vincita e si ottiene un utile, la partita finisce e se ne comincia un’altra con numeri nuovi.


3°) Terminata questa prima fase senza un utile, si deve continuare la partita. A questo punto i precedenti inserimenti di cavalli non contano più, mentre restano invariati e attivi i simboli che essi hanno prodotto. Si separano i prossimi inserimenti dai precedenti con una linea verticale in modo da ricominciare un nuovo ciclo logico, i cui doppioni si aggiungeranno ai simboli già contenuti nello schema delle posizioni. Penso che questo nuovo ciclo sia sufficiente a concludere la partita e quindi qui non ci sono limiti di stop. I suoi 6 doppioni si aggiungeranno ai precedenti e completeranno i 12 del ciclo assoluto. Con questo ciclo si procede fino alla chiusura della partita.


4°) L’inizio può avvenire ancora con la puntata allargata alle sestine e a ogni utile ottenuto con una chiusura del gioco base, sarà opportuno chiudere la partita.


5°) Non ci sono più soltanto le due chiusure a massa pari, ma ci saranno tutte le chiusure necessarie per ottenere un utile, con montante in aumento e con le dovute riduzioni di altezza.


Mi rendo conto che è un gioco più lungo del precedente, ma dobbiamo metterci in testa che la roulette ha bisogno di produrre i suoi cicli naturali per poi permetterci di sfruttare nel miglior modo gli effetti della Legge del terzo.


L’errore che tutti commettono è il voler ottenere dei risultati senza tener conto del necessario sviluppo evolutivo della serie di numeri casuali. La giusta via è data dalla somma delle proporzionalità di ogni ciclo logico, che sia il più completo possibile.


Questo è l’esempio di una partita che si avvale di 2 cicli logici per arrivare alla prima vincita. Non ho tenuto conto delle vincite iniziali sulle sestine perché non ho il tempo di cercare una permanenza adatta.


ESEMPIO DI PARTITA IN DUE FASI.




Perman. 5 14 1 19 28 12 3 2 10 32 15 4 34 1 7 3 0 15 27 20 19 24 25 1 35 27 21 27 11 15 19 29 17 23 27 17 26 0 33 28 23 11.








FILE RITIRATO DALL'AUTORE.








Nella prima fase ho inserito 20 cavalli (al posto di 18) per avere i 6 doppioni.

Nella seconda fase ho eliminato tutti i cavalli precedenti separandoli dai nuovi con una linea verticale di separazione. Ho completato i precedenti simboli con i nuovi doppioni del secondo ciclo.

Nella seconda fase non è più necessario limitare la quantità d’inserimenti, ma si va avanti fino alla chiusura della partita con un utile.



Se qualcuno ha bisogno di chiarimenti, può contattarmi per e-mail.



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Nino.zantiflore@tiscali.it



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06/04/11

APPELLO AI NAVIGANTI 2

Nell'ultimo post Franco ha detto di non riuscire a rientrare da una situazione di perdita, che dopo 20 partite continua a persistere. Non posso giudicare il suo operato perché non ho la permanenza; non posso fare altro che fidarmi di quanto asserisce e perciò pubblico questa circolare con l'intento di diminuire, se non eliminare del tutto, quelle partite che derivano proprio da andamenti fisiologici della roulette. Devono per forza essere fisiologici perché i milioni di segmenti possibili di permanenza, presi per lo svolgimento delle partite, non possono avere sempre uno stesso andamento. La maggioranza delle partite chiude bene. Il problema capita quando una partita ci lascia con un'esposizione superiore ai 60 pezzi. Se le partite successive continuano ad essere dure, può succedere che non si riesca a rientrare, come nel caso di Franco. Ripeto, però, che non ho un riscontro certo del suo operato, e che una simile negatività non è mai capitata, non solo a me, ma neanche ad alcuni di voi con i quali sono in contatto.

Per ovviare a queste eventualità, anche se non certificate da prove certe, dobbiamo cercare un rimedio che si deve trovare nello sviluppo dei simboli. E' indubbio che per interrompere una negatività dobbiamo beccare un cavallo che prima non rientrava nel disegno ricercato nei simboli e, per far ciò, dovremmo puntare qualche cavallo in più. La scelta di quali cavalli in più, deve essere l'oggetto dei prossimi studi per questo scopo.

Le cose da tener presenti sono:

1°) La maggioranza dei simboli sono 1 e 2.

2°) Alcune sestine tendono ad avanzare più delle altre e il 3° quantitativo orizzontale costituisce una vincita certa, anche se a volte si devono giocare entrambi i simboli 1 e 2.

3°) Prendiamo in considerazione la possibilità di prolungare le vincite di una partita portandole da 2 a 3, o anche 4. Di solito, se l'inizio partita ritarda a darci una vincita, le successive vincite scadono ravvicinate e di solito ce ne sono più di 2 o 3.

Io ho fermato le vincite a 2 perché, con la permanenza che ho usato, solo due partite sono arrivate a un'esposizione di 50 pezzi e quindi ho assunto che questo andazzo fosse costante. Evidentemente non lo è, se consideriamo l'esperienza di Franco. Mi sembra comunque strano perché in tutti i giochi che ho fatto, dopo una negativa, con il cambio di passo, e di tavolo, ho sempre recuperato tutta l'esposizione.

In questo gioco, il mio concetto era che anche se avessimo dovuto impiegare 3 o 4 partite per il recupero, non saremmo saltati di tutto il capitale. Franco non è rientrato dell'esposizione ed è rimasto con 50 pezzi da recuperare, ma ci ha messo 20 partite e questo mi pare un po' troppo.

C'è un suggerimento di Luca, coincidente con quello di Rossano. Entrambi suggeriscono di fare il gioco allargato alle sestine puntando 1 pezzo fino a 5 di esposizione e 2 pezzi fino a 18. Se non si vince, nulla cambia per il gioco base perché da lì in poi si passa a puntare i cavalli. Se si vince la sestina tra i 12 e i 18 pezzi di esposizione, si va alla seconda vincita sempre con le sestine. Poi si passa ai cavalli quando l'esposizione arriva a 18. Se si vince sulle sestine con un utile (anche di 1 pezzo) si chiude e si ricomincia una nuova partita.

In questo modo si faranno molte più partite che chiudono ai primi colpi e di conseguenza si eviteranno molte partite che con i soli cavalli avrebbero tirato per le lunghe. Luca ha fatto il conto che, per lo stesso tempo, le partite fatte sono il doppio e alla fine gli utili totali si equivalgono.

Sembra che si giochi per vincere poco, ma la quantità delle partite che si fanno in più compensa la lungaggine di quelle che giocano subito i cavalli. Consiglio anche di fare risalite tra una partita e l'altra di 10 numeri che però non contengano già una vincita. Consiglio anche di non sostare per più di 2 partite su uno stesso tavolo per non subire gli altalenanti andamenti della permanenza.

Sarebbe poi interessante vedere se, rifiutando le partenze che iniziano già con un simbolo 2 in prima colonna, si può evitare quelle partite che la tirano per le lunghe. Infatti, un simbolo 2 o 3 a metà della prima colonna spezzano la possibilità di costruire il 3° verticale di 1, che è il più probabile.

Questi sono i suggerimenti in parte ricevuti e in parte miei. Spero di arrivare in fondo a questo studio, specialmente dopo aver parlato con Luca questa sera. Mentre discutevamo dei rimedi mi è venuta in mente una modifica che riguarda la sostenibilità del gioco. Ora la provo e, se va bene, poi vi saprò dire qualcosa

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04/04/11

COMMENTI

Nel post precedente ho rilevato 3 commenti che meritano una certa attenzione.

Anonimo ha detto... Ragazzi non ascoltate queste eresie Tenetevi i soldi di parte Il sig. Zantiflore è come tutti gli altri anzi forse pure peggio..Perchè fa il finto buono ma a lui interessa solo vendere i libri...

Dal modo di esprimersi penso che questo anonimo sia il proprietario dei nick LAZZARO 1, VINCENTE 1, o simili, che scrive (o insulta i partecipanti) notoriamente in un Forum, postando bellissimi sistemi, spiegati molto bene (non si capisce in che lingua) e sicuramente vincenti. Non ho capito se le “eresie” sono ciò che scrivo io, o se il termine riguarda il commento precedente il suo.

Tranquillizzo l’anonimo assicurando che non ho intenzione di vendere più niente, ma di pubblicare semplicemente e in modo accessibile a tutti, i prossimi sistemi e studi che ho intenzione (e la passione) di fare.

Preciso inoltre che ciò che ho ricavato dalla “vendita” del sovrapposto, con l’aggiunta gratuita del bidimensionale e del bilaterale, non mi permette nemmeno di coprire una vacanza che mi prenderò all’inizio del mese di Maggio. A me è bastato il riconoscimento di alcune persone che hanno apprezzato l’intento e compensato in minima parte il lavoro.

Tanto per la cronaca, ho in cantiere un nuovo gioco che, seguendo la falsariga dei precedenti sui doppioni posizionali, non potrò pubblicare sul sito. Sarà quindi spedito per mail esclusivamente ai possessori del sovrapposto. Ora non so se è valido come il bilaterale (con il quale vinco costantemente) ma sarà comunque un’esperienza in più per chi ha voluto compensarmi economicamente per i precedenti lavori.

Alfonso, fra l’altro ha detto.

Io con il bidimensionale ci ho rimesso le penne,ho avuto delle batoste non indifferenti, con esposizioni che hanno toccato i 700 pezzi ed è proprio per questo motivo che chiedo a tutti di essere più costruttivi e polemizzare meno. Ieri dopo qualche giorno di riflessione ho testato in fun per un paio di ore (all'incirca 100 boules) il bilaterale ed ho avuto esposizioni che non hanno superato i 21 pezzi, però questo mi è successo anche inizialmente con il bidimensionale. Il sistema mi è sembrato più facile nella sua applicazione ma molto più lento per il fatto che dopo due vincite bisogna iniziare tutto d'accapo ma se si riescono ad avere dei dati relativi ad uno scarto massimo si può ovviare a questo inconveniente dando un valore più alto al pezzo. Confido in un vostro riscontro. Ciao

Mi sembra strano perché il testatore del bidimensionale non ha mai perso da quando ha cominciato a fare questo gioco. Stop loss compresi. Purtroppo non posso dire niente in merito perché non ho la permanenza e non so se il gioco è stato condotto correttamente, naturalmente, senza mettere in dubbio le capacità di Alfonso.

Per quanto riguarda la lentezza dell’ultimo, ciò non succede se fate una risalita di 10 numeri; io lo gioco così e non devo attendere molto prima di iniziare a puntare. Parto con il gioco allargato alle sestine perché non m’interessa vincere di più, ma piuttosto limitare un’eventuale scalata dell’esposizione nella partita. A volte non prendo nemmeno la sestina e in quel caso non cambia nulla per il gioco base.

Per quanto riguarda il pezzo più alto non so che dirvi. Qui è una questione di disponibilità economica.

Anonimo ha detto... Confermo l'eccessiva sopravvalutazione del Bidimensionale, che nelle permanenze difficili, faceva esplodere lo scoperto con rientro impossibile. Ma confermo anche che, per ora, il Bidirezionale sembra avere un andamento dello scoperto più controllato.Aumentare il valore del pezzo, dalle mie prove, sembrerebbe una soluzione senza troppi rischi.Io per ora ho riscontrato uno scoperto massimo di una quarantina di pezzi in sedute veramente "Killer"!

Se la partita è veramente Killer e lo scoperto è di soli 40 pezzi, puoi prenotare i tuoi viaggi intorno al mondo.

Io non capisco perché i Gambling siano stati osannati pur avendo avuto uno scoperto di 850 pezzi. Sembra stiano facendo la bella vita a spese dei Casinò del mondo. Cos’hanno di diverso dai comuni sistemisti? Perché a 300 pezzi di scoperto non hanno preso paura e non si sono ritirati? Forse il gioco dava loro la fiducia necessaria al proseguimento della partita e forse le loro puntate per tali recuperi non erano di piccola importanza.

Con questo non voglio dire che il bidimensionale deve essere spinto a livelli insostenibili. Se sono stati raggiunti degli scoperti come sopra detto, sarà anche vero, ma non ho avuto modo di controllare l’esecuzione e l’andamento del gioco.

Vi sarei grato se mi mandaste per mail le permanenze perdenti così da controllarne l’esecuzione e vedere anche se ci sono rimedi che, senza di quelle, non possono essere escogitati.


MODIFICA. Per chi ha incontrato difficoltà di chiusura: avete considerato lo schema in modo circolare unendo la prima riga con la sesta? Se non l'avete fatto, potete controllare se c'erano chiusure non sfruttate che vi avrebbero permesso di chiudere prima la partita?

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01/04/11

PROBABILITA' RELATIVISTICA

Cosa c’entra la relatività con le probabilità della roulette? E se c’entra, si tratta di relatività ristretta o generale? Credo che c’entri e che si tratti di relatività generale perché riguarda uno stesso fenomeno che cambia secondo la situazione dell’osservatore. Secondo il principio di equivalenza, anche se la causa è la stessa, l’effetto prodotto è diverso se il sistema di riferimento si trova in situazioni diverse.

Affronto quest’argomento perché nel post del 18/3/11 ho descritto le probabilità esistenti per una ripetizione semplice e doppia di un numero (uscita di un numero per 2 e 3 volte). Nella realtà assoluta tali probabilità restano fisse e immutabili, mentre nella realtà relativa si differenziano secondo come si considerano o come si presenta la situazione in cui si trova, o crede di trovarsi, il giocatore. Dipende, come sempre, dalla realtà del “sistema di riferimento” che osserva, o che applica, l’evento. Il sistema di riferimento, ovviamente, è il giocatore che, secondo come affronta l’evento, ha proprie probabilità diverse che l’evento si realizzi.

Vediamo allora i vari casi in cui può venirsi a trovare il giocatore.

1°) Il giocatore va al tavolo e gioca un numero. In questo caso ha una probabilità su 37 che il suo numero esca.

2°) Il giocatore va al tavolo e gioca il numero appena uscito. Anche in questo caso ha una probabilità su 37, perché non c’è nulla di diverso dal precedente caso 1. Egli compie un solo tentativo e, come prima, ha 36 numeri contro.

3°) Il giocatore va al tavolo e, ignaro che il numero presente si è già ripetuto una volta, lo gioca. Anche in questo caso ha una probabilità su 37 perché, come prima, compie un solo tentativo.

In questi tre casi l’evento è considerato dal punto di vista relativo al giocatore che, arrivato al tavolo, gioca un solo colpo. In tutti e tre i casi egli ha una probabilità contro 36.

Ora vediamo l’altro aspetto.

1°) Il giocatore va al tavolo e gioca un numero sperando poi in una sua ripetizione. Al primo tentativo ha una probabilità su 37 e, nel caso esca proprio quel numero, per i due tentativi, ha una probabilità su 37x37 e cioè 1.369, che ciò si realizzi. Tale quantità di probabilità riguarda il buon esito dei due colpi giocati consecutivamente. Del resto la stessa probabilità è valida per qualsiasi altra coppia di numeri, anche senza ripetizione. Se escono il 36 e poi il 15, tale coppia è una delle possibili sulle 1.369 coppie che hanno una probabilità di formarsi.

2°) A questo punto il nostro avido giocatore cerca una seconda ripetizione di quel numero. La probabilità di vincere anche il terzo colpo diminuisce esponenzialmente e, se al primo colpo aveva una probabilità su 37 e al secondo una su 1.369, per i tre colpi consecutivi avrà una probabilità su 37x37x37 e cioè 50.653. Ciò dipende dal fatto che il giocatore voleva centrare i 3 colpi di roulette uno dopo l’altro. Infatti, qualunque terna di numeri esca, essa rappresenta una probabilità su 50.653. La stessa cosa, quindi, vale per il giocatore che voglia beccare tre numeri qualsiasi in fila.

Allora le cose cambiano notevolmente secondo il punto di vista e il comportamento del “sistema di riferimento”. Il giocatore ignaro della realtà assoluta ha, in ognuna delle tre giocate singole, una probabilità su 37. Il giocatore consapevole della realtà relativa ha una probabilità su 1.369 per la ripetizione di un numero voluto, e una su 50.653 per una ripetizione doppia (numero uscito 3 volte).

Quindi, tutto dipende dalla scelta o meno del numero che si deve ripetere per una o due volte. Nel primo caso le probabilità contrarie si allargano esponenzialmente; nel secondo restano invariate. Per la realtà assoluta, indipendente dal giocatore, le cifre di 1.369 e 50.653 sono giuste. Per la realtà relativa del giocatore, che sceglie il numero già uscito senza sapere se è o no un ripetuto, le probabilità sono sempre uguali a 37.

La relatività generale stabilisce che la presenza o l’assenza di gravità sono equivalenti se il sistema di riferimento cambia la sua situazione. In presenza di gravità subisce il peso; in assenza di gravità lo subisce se è in accelerazione. In assenza di gravità non subisce il peso; in presenza di gravità non lo subisce se sta precipitando. In entrambi i casi ciò che fa la differenza è la situazione in cui si trova il sistema di riferimento.

Alla roulette è la stessa cosa: ciò che per il giocatore fa la differenza è il numero di colpi che egli pretende di vincere e quindi ciò che conta è la sua situazione relativa, indipendentemente dalla situazione assoluta.

Non so se con questo sono riuscito ad accomunare roulette e relatività. Fatto sta che le due situazioni potrebbero essere equivalenti: l’ignoranza della situazione assoluta determina gli esiti probabili del giocatore, anche se la differenza sta nel numero delle prove che egli affronta.

O no…???

Ho finito di scrivere l’ultimo “capitolo” sui sistemi dei cavalli posizionali. Ora inizio l’invio del “bilaterale” a tutti quelli che hanno acquistato il 3° sovrapposto. Spero con questo di aver soddisfatto le attese di tutti. E’ veramente un buon gioco, che accomuna tendenza probabilistica con resistenza economica. Non so se in futuro saprò fare di meglio. Aspetto i vostri commenti qui sotto.

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25/03/11

QUALITA' o QUANTITA'


Per fare un qualsiasi tipo di sistema alla roulette dobbiamo fare i conti con due tipi di ricerca.

1°) ALLARGAMENTO o CALORE.
2°) QUANTITA’ o QUALITA’

ALLARGAMENTO o CALORE
Questa ricerca è già stata ampiamente trattata in quasi tutti i miei sistemi e con vari articoli in questo blog. La ricerca dell’uno o dell’altro attacco è sempre stata il tallone d’Achille di tutti i sistemi “statici” perché, qualunque sia la scelta, arriva inesorabilmente l’andazzo contrario. Solo ultimamente ho distribuito un opuscolo al quale ho allegato il gioco che unifica questi due tipi di attacco, definendolo “gioco bidimensionale”. Si tratta di un metodo di rilevazione che, essendo dinamico, può sfruttare entrambi gli andamenti che di solito si alternano nella permanenza e che ci creano molti problemi con qualsiasi rilevazione statica. In questo gioco, il confinamento degli eventi in un’area ristretta dello schema, ci permette di attaccare in contemporanea sia l’allargamento, sia il calore, senza subire la classica proliferazione delle puntate a tappeto.

QUALITA’ o QUANTITA’
Fin dai primi anni di studio sui sistemi della roulette mi è apparso chiaro che gli esiti di ogni sistema cambiavano a seconda si ricercasse un disegno quantitativo o qualitativo. Che si trattasse di giochi statici o dinamici, la differenza dei risultati chi si ottenevano era notevole. Vediamo allora cosa s’intende con una ricerca qualitativa o quantitativa.

Ricerca qualitativa.
Di solito, quando giochiamo un sistema, specialmente in un ciclo chiuso, rileviamo i numeri della permanenza e li tramutano nelle corrispondenti Chances multiple (pieni, cavalli, terzine, sestine) o Semplici. Poi inseriamo i simboli che li rappresentano in appositi schemi dentro i quali si formeranno particolari disegni che tendono a realizzarsi per effetto della Legge del terzo. La ricerca qualitativa riguarda il “come” il disegno ricercato tende a formarsi. Utilizzando questa ricerca giocheremo sul completamento di disegni come possono essere il “3° orizzontale o verticale unito”; il “3° perfetto obbligato”, lo “specchio” su figure di Chances Semplici o Multiple; il gioco dei “passaggi” su Semplici o Multiple; il “3° doppiato sovrapposto”; il gioco del “tappabuchi” sulle Semplici ecc. Questi, e altri, sono tutti giochi che cercano la vincita sul “come” si forma un disegno tendenziale. Queste configurazioni sono più difficili da sfruttare perché il disegno si può formare indifferentemente in più direzioni e ciò comporta un allargamento delle puntate nei vari punti in cui si potrebbe realizzare. In ogni caso, che si giochi su un allargamento di semplici presenze o su un allargamento di doppioni, saremo sempre soggetti ai periodi contrari di calore e cioè quei casi in cui escono per un lungo periodo sempre le stesse Chances. Queste situazioni, che si alternano con quelle opposte (allargamento), provocano stazionamenti di puntate a vuoto perché lo schema non si modifica. Sono chiaramente i casi in cui escono molti doppioni che si ripetono in continuazione su poche Chances.

Ricerca quantitativa.
Come dice la definizione, questo tipo di ricerca conta sulle “quantità” di alcuni elementi che la Legge del terzo produce all’interno di un ciclo logico di una Chance. Di solito è sfruttabile con una “moltiplicazione di eventi” e cioè con la somma di due o più cicli “logici”. Secondo la Chance considerata, la moltiplicazione è protratta fino al raggiungimento di un ciclo “assoluto” pari a 36 colpi di roulette. Ecco che con questa ricerca andremo alla caccia di quegli elementi di una Chance che raggiungono un determinato quantitativo di presenze, tendenzialmente raggiungibile nel ciclo assoluto. In pratica, sommando due, o tre, o sei cicli logici (per cavalli, terzine o sestine), i doppioni tendenziali di ogni ciclo logico non possono disporsi in modo da livellare le presenze singole e quindi il perfetto equilibrio in un ciclo assoluto non sarà mai raggiunto. Il contrario equivarrebbe alla sortita di 37 numeri diversi in 37 colpi di roulette. Ci saranno quindi degli elementi della Chance che raggiungeranno statisticamente certi livelli di presenza, resi obbligatori dalla Legge del terzo, sia per quanto riguarda le presenze singole, sia per i doppioni. Utilizzando questa ricerca giocheremo sul raggiungimento di determinati livelli quantitativi come quelli che riguardano il gioco della “piramide”; la ricerca delle 4e 5e 6e verticali in una moltiplicazione di eventi; la ricerca dei doppioni sulle figure di 2 o di 3 delle Semplici; ecc. Tutti questi tipi di attacco sono stati pubblicati nel sito, tranne il 3° doppiato sovrapposto. che costituisce la parte iniziale dell'opuscolo che ho distribuito ai richiedenti.

Queste ultime sono due ricerche che di solito s’identificano con le altre due. La ricerca qualitativa si accomuna con l’allargamento mentre la ricerca quantitativa si accomuna con il calore. Entrambe le ricerche sono in competizione perché, di solito, il maggior sviluppo di una rende più aleatoria l’altra.

Direi che tra i due tipi di ricerca la meno aleatoria, e quindi la più realizzabile, è quella quantitativa perché elimina il problema della locazione della chiusura, tipico invece della ricerca qualitativa. Un allargamento tendenziale dei due terzi può creare problemi sulla locazione di certi disegni tendenziali, mentre l’impossibilità di un equilibrio assoluto di presenze determina quei picchi che sono sicuramente presenti alla fine del ciclo assoluto. Il problema sarà dato soltanto dal quando tali picchi si verificheranno e quanti saranno.

A TUTTI I POSSESSORI DEL 3° DOPPIATO SOVRAPPOSTO.
Fate presto a imparare il “bidimensionale” perché è in lavorazione il seguito di questo modo di sfruttare la Legge del terzo. Alla fine sarà distribuito, come i due precedenti, a tutti i possessori dell’opuscolo. Non sarà pubblicato in Internet.

Ironia della sorte…!!! Avete acquistato un gioco e ora vi troverete a giocarne un altro.

Il 3° sovrapposto è un buon gioco, però è soggetto ai problemi della staticità delle rilevazioni e quindi è soggetto agli andamenti della permanenza, superabili però con adeguate disponibilità finanziarie e adeguati comportamenti di stop loss.

Il gioco bidimensionale non è soggetto alla staticità delle rilevazioni e la tendenza al confinamento dei risultati limita enormemente la capacità elusiva della roulette.

Il prossimo gioco, che chiamerò “bilaterale”, mantiene i pregi del precedente, ma ne semplifica l’esecuzione mantenendo il rendimento.

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Nino.zantiflore@tiscali.it

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18/03/11

NE RESTERA' UNO SOLO

SI PUO’ RESTARE SINGLE

E’ convinzione di molti che in “casa roulette” ci sia una coppia di numeri (che possiamo definire marito e moglie) che riceve i giocatori, che li fa giocare e che li fa perdere. Ultimamente, però, in casa roulette le cose non sono andate molto bene e la coppia, dopo molti litigi e incomprensioni, si è separata. Il giudice ha lasciato la casa a un solo elemento della coppia e ora è solo a ricevere i giocatori. E’ rimasto "single".

Qualche giorno fa ho ricevuto la seguente mail.

Mi scusi se l'assillo, ma nel suo blog in data 2/08/10 lei scriveva di ricordare un sistema che qualsiasi cosa uscisse nella roulette, vinceva un pezzo.lei testualmente scriveva:"Ricordo che consiste nel puntare un Passe o un Manque con un numero adeguato di pezzi; poi puntare le due sestine con un numero adeguato di pezzi; poi puntare la terzina e i due pieni (o il cavallo) con un numero adeguato di pezzi; poi puntare lo 0 con un numero adeguato di pezzi. Qualunque cosa esca, escluso il numero non puntato, si vince un pezzo"ora io le chiedo: ma se esistesse un sistema del genere si sbancherebbe la roulette! anche solo un pezzo alla volta, ma è un pezzo vinto di sicuro.....lei si ricorda qualche cosa di più in merito a questo sistema????

Il post (che era del 3 agosto 2010) non diceva che quella puntata faceva guadagnare un pezzo qualsiasi cosa uscisse dalla roulette. Diceva che “lasciando fuori un solo numero al posto di due”, si guadagnava un pezzo. Copio qui di seguito quanto avevo scritto.

Lasciamo pure stare che c’è un modo di puntata con la quale si può vincere il pezzo con l’esclusione di un solo numero. Ora non me lo ricordo e dovrei rintracciarlo nella biblioteca. Ricordo che consiste nel puntare un Passe o un Manque con un numero adeguato di pezzi; poi puntare le due sestine con un numero adeguato di pezzi; poi puntare la terzina e i due pieni (o il cavallo) con un numero adeguato di pezzi; poi puntare lo 0 con un numero adeguato di pezzi. Qualunque cosa esca, escluso il numero non puntato, si vince un pezzo. Se esce lo zero, facendo il partager con la Chance semplice, s’incassa tutto il puntato più un pezzo, naturalmente, ritirando la mise vincente. Ma questo non fa parte della nostra storia.

Visto che al momento sono a corto di nuovi argomenti interessanti su cui soffermarci, approfondiamo questo fatto.

Innanzitutto questa è una semplice puntata a copertura del tappeto. Non è un sistema. Un sistema, per essere tale, deve essere costituito da più elementi che creano e attuano un unico complesso che, nel caso di un sistema alla roulette, si deve svolgere attraverso 3 fasi:
1°) Individuazione di un comportamento “preferenziale” della permanenza, sia continua, sia in un ciclo chiuso. In pratica dobbiamo individuare quali sono le tendenze, che possono essere di vario tipo come per esempio i colpi da 1 quantitativamente uguali a tutti i colpi superiori; oppure la formazione di determinate configurazioni, dovute alla Legge del terzo, in un ciclo chiuso, ecc. Insomma, un qualche cosa che abbia una ragione di essere giocato.
2°) Esecuzione di un attacco, giustificato dal precedente punto1.
3°) Sostegno del precedente punto 2 con una manovra finanziaria che consenta il raggiungimento dello scopo di un utile.

Queste 3 fasi sono tra loro concatenate e dipendenti. Se ne manca una non è più un sistema. Sarà qualcosa d’incompleto cui manca una ragione che giustifica la speranza di un buon esito. Nel nostro caso la puntata è solo una copertura massima del tappeto al fine di ottenere l’utile di 1 pezzo, qualunque cosa esca all’infuori di quel numero e quindi non è un sistema. Inoltre la scelta di quale numero escludere è completamente aleatoria e quindi viene a mancare la prima delle 3 fasi accennate. Per non parlare poi della manovra finanziaria che a queste condizioni non può esistere.

Passiamo ora al fatto di quanto e cosa si deve coprire per guadagnare 1 pezzo lasciando fuori un solo numero. Tutti sanno che per guadagnare 1 pezzo si deve coprire 35 numeri lasciandone fuori 2. Infatti, il pieno è pagato 35 volte la mise e se copriamo 35 numeri, il banco ci pagherà 35 pezzi. Ritirando la mise sul pieno vinto ci troveremo con 36 pezzi in tasca e cioè con 1 pezzo in più. Per ottenere questo risultato, però, abbiamo coperto 35 numeri mentre i disponibili sono 37. Abbiamo dovuto escluderne 2,

Ora rispondo al nostro frettoloso e approssimativo lettore. In quel Post ho affermato che si può vincere 1 pezzo escludendo un solo numero dalla copertura del tappeto. Non è una mia invenzione perché l’avevo letta anni fa in uno dei tanti libri che avevo acquistato per documentarmi su quanto era stato fatto in questo campo, prima che mi decidessi di dire la mia sulla roulette. Infatti, è mia convinzione che se qualcuno ha qualcosa da dire, debba almeno verificare se quello che dirà è già stato preso in considerazione da altri prima di lui. Diversamente si rischia di creare l’università degli analfabeti che battono e ribattono dei tasti già consunti e stonati.

Mi sono quindi armato di pazienza e, dopo una breve ricerca, e il fortuito intervento di Alberto (nuovo valido collega di Milano) ho trovato dove avevo letto la notizia. Era contenuta nel libro del Della Moglie e ora ve la riporto pari pari.

Supponiamo di lasciare scoperto il 19. La copertura di tutti gli altri numeri avviene in questo modo:
Si puntano 3 pezzi allo zero e l’equivalente di 4 pezzi su tutti gli altri numeri, escluso il 19, per un totale di 143 pezzi. Si dovrà però usare il raggruppamento dei pezzi per la Chance Semplice perché, nel caso esca lo zero si dovrà fare il partager. Ecco le varie puntate sulle Chances e i relativi incassi. La Chance semplice è obbligatoria mentre le altre sono facoltative e si fanno per comodità. Nulla vieta di puntare direttamente i singoli numeri da 4 pezzi ciascuno.

Manque: 72 pezzi (4x18). Incasso 72x2 = 144.
Zero: 3 pezzi. Incasso 3x35 = 105 + 3 della mise + 36 del partager del Manque = 144.
3A Dozzina: 48 pezzi (4x12). Incasso 2x48 = 96 + 48 della mise = 144.
Carrè 20/24: 16 pezzi (4x4). Incasso 8x16 = 128 + 16 della mise = 144.
Pieno sul 22: 4 pezzi. Incasso 35x4 = 140 + 4 della mise = 144.

Come potete vedere la puntata è stata di 143 pezzi mentre ne ritiriamo 144. Il numero escluso è stato soltanto uno e non due. La coppia si è divisa ed è rimasto un “single”.

Abbiamo risolto i problemi della nostra vita? Certo che no…!!!

Il numero che escludiamo, qualunque esso sia, con qualunque criterio lo scegliamo, ha il diritto di uscire in media una volta ogni 37 nostri tentativi e quindi, ogni 37 colpi giocati avremo guadagnato 36 pezzi e ne avremo persi 143. Vi sembra un buon affare?

Però, il furbone di turno fa un ragionamento: “se io scelgo come numero da escludere quel numero che si è appena ripetuto, beccherò certamente uno degli altri 36 perché una ripetizione di 3 volte è molto rara”. Lui non lo sa, ma già con questa frase ha decretato la sua sconfitta. Rivediamo il perché (argomento già trattato) leggendo e completando cosa avevo scritto a suo tempo in quel post.

E cosa fa il nostro amico per trovare la condizione per fare la sua puntata? Fa trascorrere il tempo in attesa che la condizione si realizzi. Ma siccome la ripetizione di un numero ha il diritto di avvenire con una sua cadenza (se non sbaglio 37x37 = 1.369), la ripetizione di un numero per 3 volte consecutive ha il diritto di accadere con una cadenza (37x37x37 = 50.653) che, anche se è di molto superiore di quella di una singola ripetizione, alla fine gli capiterà, perché a quel punto il nostro amico se l’è cercata e l’ha trovata. Attenzione, però, perché la terza ripetizione non avviene dopo 50.653 tentativi fatti dal nostro amico. Questa è la quantità di colpi che egli deve veder passare nella sua ricerca fra i vari tavoli e quindi si deve conteggiare la quantità di tutti i numeri che non l’hanno interessato fino al reperimento del numero ripetuto. Sarà stato contento per parecchi giorni di fila ma, alla fine, si sarà rimangiato tutto ciò che aveva vinto e magari molto di più. Dipende dal punto del suo percorso in cui è incappato nell’inevitabile evento che lui stesso si è cercato.

Mentre lui cerca la condizione per fare la puntata (ripetizione di un numero) tutte le roulette presenti in sala producono numeri su numeri e, dopo una media di 50.653 numeri generati, farà la sua apparizione una ripetizione tripla. Egli non potrà evitarla perché ha impiegato il tempo necessario per la sua apparizione nella ricerca delle ripetizioni semplici generate da tutte le roulette presenti e funzionanti. Siccome per fare una ripetizione tripla bisogna passare prima da una doppia, quella doppia che diventerà tripla, non potrà che essere nel suo destino.

Divagazioni a parte, ecco dimostrato che si può guadagnare un pezzo escludendo dalla puntata un solo numero.

In queste due settimane ho spedito ad alcune persone che me l’hanno richiesto un opuscolo contenente un sistema che ritengo tuttora valido se giocato come da me consigliato. Ho ricontattato il “testatore” che mi ha riconfermato la sua validità, dicendomi di essere in vincita di oltre 800 pezzi, anche se qualche volta ha dovuto fare uno stop loss di una cinquantina. Ultimamente ho integrato il sistema mandando in PDF una appendice che ha lo scopo (per la verità per alcuni dubbio) di migliorare il gioco diminuendo le occasioni di stagnazione delle vincite.

Ora ho deciso di premiare tutti quelli che mi hanno dimostrato fiducia e mi hanno gratificato economicamente, anche se con poca cosa, con un omaggio alla loro stima nei miei confronti. Ho deciso che invierò loro in PDF il nuovo sistema che parla di “gioco bidimensionale” perché unisce allargamento e calore in un unico sistema.

Come dice una canzone “quant’e bbello lu prim’ammore, lu secondo è più bbello ancore”, quest’ultimo sistema è più bello del primo, tanto che avevo detto, non ricordo più dove, di aver trovato la fine del mondo.

Per il momento, quindi, questo sarà un “allegato” a chi richiederà il famoso opuscolo che nel frattempo ho completato con l’appendice oggetto del precedente post. E’ un grande regalo che supera di molto le potenzialità del precedente sistema del “3° sovrapposto”. Volevo usarlo per fare un terzo libro ma, oltre a non averne la voglia, non avrei abbastanza materiale nuovo da inserirvi.

Spero (ma sono sicuro) di fare cosa gradita a tutti gli acquirenti del “3° sovrapposto” e prego il solito “pirata” di non avvilire i miei intenti divulgando lui stesso ciò che ho creato con lavoro, studio, fatica e tempo perso. Lui si sentirà per un attimo importante, ma cosa penserà di lui chi riceve la sua offerta…?

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Nino.zantiflore@tiscali.it

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13/03/11

3° DOPPIATO SOVRAPPOSTO


E' già pronta una modifica migliorativa del sistema sui cavalli per il "3° doppiato sovrapposto".

Poichè Andrea ha trovato una permanenza al PC (prodotta da numeri random) veramente difficile, con un sacco di ripetizioni sugli stessi cavalli, mi sono messo a pensare come rimediare anche a questo frangente.

Già abbiamo detto che su migliaia di boules tutto è possibile e, infatti, la permanenza incriminata è capitata dopo più di un centinaio di partite portate a buon fine. La riporto qui di seguito, tanto per vedere di cosa si tratta.

23,16,13,36,2/23,8,35,1,15/7,23,24,26,5/1,32,9,17,2/30,17,10,16,23/34,7,2,6,13/11,27

In effetti, è una permanenza veramente difficile ma, essendo possibile, anche se rara per la disposizione dei doppioni, alla fine ci può capitare e quindi ho pensato a una variante che ha lo scopo di aumentare le vincite e nello stesso tempo minimizzare la scalata della montante.

L'ho provata per un certo quantitativo di boules e il principio su cui si basa mi sembra buono.

Ora non mi resta che scrivere il tutto, comporre un file e mandarlo in PDF a tutti quelli che hanno acquistato l'opuscolo.

Si tratta di una modifica del disegno ricercato. Il tutto è più semplice e, avendo la disponibilità di più vincite, potremo usare una montante a scaglioni senza un reale pericolo di dover sostenere il gioco con centinaia di pezzi.

Vi chiedo un po' di pazienza per la composizione del gioco. Dopodiché lo inoltrerò via e-mail ai possessori dell'opuscolo.

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12/03/11

IVAN (IL TERRIBILE)


Pochi giorni fa ho ricevuto questa mail che riporto qui di seguito. Ne avevo in programma una diversa ma mi sembra opportuno postare prima questa.

Leggo e seguo questo blog da circa un anno, interessato dagli argomenti della ricerca che sta effettuando, anche se, nonostante l'intitolazione alla "legge del terzo", molti sistemi proposti non si basano su quella tendenza.
Ammiro l'impegno che dedica all'argomento e (leggendo anche altri suoi interventi in altri forum) la ritengo una persona cordiale e corretta.
Dato che lavoro con i computer, mi diverto a programmare e testare sistemi (anche suoi) che hanno sempre incontrato la permanenza contraria che annullava (o anche peggio) i guadagni avuti in precedenza.
Purtroppo le prove (anche di mesi) fatte al casinò, online, o con penna e carta, spesso non sono sufficienti a incontrare il caso negativo. Utilizzando il computer invece (simulando miliardi di boule), si incontra rapidamente la caduta del sistema (che potrebbe capitare appena seduti al tavolo).
L'idea che mi sono fatto è che anche i sistemi migliori facciano guadagnare poco con probabilità alta e che facciano perdere molto con probabilità bassa (ma certa), tenendo il giocatore (nella migliore delle ipotesi) in una situazione di equilibrio.
Ho in cattiva considerazione i "venditori di sistemi vincenti" per il semplice ragionamento che chi avesse un tale sistema, non avrebbe bisogno di venderlo ma gli basterebbe applicarlo.
Ho deciso di scrivere questo commento per la stima che ho nei suoi confronti, dopo aver letto la richiesta di pagamento per questo promettente sistema. Sebbene abbia parlato di rimborso spese per l'opuscolo, resta il principio che (secondo me) rimane violato: se il sistema fosse davvero vincente, basterebbe giocarlo per coprire qualunque spesa.
Allora propongo questa variazione: potrebbe pubblicare il sistema in formato elettronico (come ha sempre fatto, in modo da non sostenere spese eccessive) e chiedere una libera offerta da chi vincesse con il nuovo sistema.
In questo modo, nel caso il sistema fallisca, non rischierebbe di venire etichettato come altri accertati ciarlatani per la vendita di "sistemi vincenti" e riceverebbe comunque dei compensi da gente soddisfatta.
Ci tengo a precisare che questa mia proposta è nata in risposta alla dichiarazione di vendita di un sistema "vincente" da parte di una persona corretta quale lei è.
Con stima,
Ivan

Ho deciso di rispondere pubblicamente perché gli argomenti trattati da Ivan (il terribile) sono interessanti. Posticipo quindi il post programmato per questo sabato e rispondo a Ivan.

1°) Vorrei sapere quali dei miei sistemi non si basano sulla Legge del terzo. Se mi vengono indicati posso controbattere, altrimenti non saprei cosa dire.

2°) I test su miliardi di boules incontreranno certamente la permanenza contraria, ma rapportati alle esperienze umane, per incontrarne una, potrebbero essere necessari diversi anni e, se nel frattempo il nostro sole diventa una supernova inglobando la Terra, forse la cosa non avrebbe poi molta importanza. Sono d’accordo che si può incontrare l’evento anche domani, ma se la cadenza del fatto è così rara, i miliardi di boules successive dovrebbero recuperare ciò che abbiamo perso con quella partita o addirittura con quella seduta. Se lo stop loss scattasse per esempio a 200 pezzi, forse tutte le sedute successive, prima del prossimo stop loss, ci darebbero qualche soddisfazione. Del resto, in quest’arco di tempo potremo vedere 60 rossi, o un ciclo chiuso di 37 numeri diversi, o una ripetizione di 20 zeri di fila. Si sa che è solo una questione di tempo.

3°) Non conoscendo quei test fatti al computer (immagino con l’utilizzo di numeri random) non ho la certezza che siano stati fatti correttamente. Il comportamento umano può prendere decisioni che il PC forse non può attuare, e prendere una strada diversa, spesso, crea quelle diversità che il PC non può giudicare se non è stato correttamente istruito. Tutti i miei sistemi si basano su un comportamento standard della permanenza e perciò sono soggetti allo scarto, per il superamento del quale è necessario l’intervento umano. Se lanciamo un programma statico, forse, non otteniamo gli stessi risultati che invece abbiamo con l’intervento umano. Le mie sono state tutte “proposte” e, visti gli esiti ottenuti, le ho pubblicate. Ora sta a voi giudicarle.

4°) Il guadagnare poco spesso, e il perdere molto raramente, sono in contraddizione con lo stop loss. Se vinco 30 pezzi per 50 sedute e ne perdo 200 in una, forse la cosa conviene. Se poi recupero uno stop loss con quote prefissate e con un utile a ogni recupero, direi che non ho neppure perso del tempo improduttivo. Questo però è un argomento proprio dell’ultimo sistema sul “3° doppiato sovrapposto”.

5°) Effettivamente ora sono il “venditore” di un sistema che ho definito “vincente”, anche se non amo definirmi tale. E’ stata una decisione sofferta e non del tutto superata, ma qualcuno mi ci ha spinto facendomi notare che le gratificazioni possono derivare anche da una contropartita economica, del resto facilmente recuperabile da chi la sostiene, con l’utilizzo di questo sistema.

6°) Il sistema l’ho applicato personalmente e ne ho tratto sempre dei benefici. E’ stato anche applicato da chi l’ha testato in prima persona con il suo capitale e ne ha sempre tratto dei benefici. Il fatto che abbia deciso di divulgarlo e non tenerlo per me, può generare dubbi sulla sua validità temporale ma, come ho detto nel blog, non ho più l’età e la voglia di andare a giocare al Casinò. Non secondo poi, c’è poi il desiderio di far sapere in giro quanto sono bravo (aspirazione legittima di chi si reputa tale) vista la desolazione imperante in questo settore. Questo inoltre non sarà l’ultimo perché ne è già pronto un altro con procedimenti nuovi e mai trovati nei vari libri, pubblicazioni, o forum in Internet.

7°) La libera offerta prospettata da Ivan è già in atto. Con l’impegno di rendere il 90% dell’esigua spesa, ho in pratica confermato la mia volontà di non danneggiare le persone che si sono fidate di me. L’unico costo che andrebbero a sostenere compensa pienamente una nuova idea che arricchisce il loro bagaglio sulla conoscenza della roulette. Credo che la mia buona fede si evinca totalmente dal mio comportamento, anche nel caso mi dovessi sbagliare sugli esiti del gioco.

Dopo aver scritto quanto sopra, ho ricontattato il “testatore” del gioco e mi sono informato, per l’ennesima volta, sugli esiti delle sue applicazioni ormai sempre reali. Il gioco prosegue bene, anche se lungo la strada ha incontrato una permanenza di continue ripetizioni di cavalli sempre uguali. In quell’occasione ha dovuto sostenere un impegno di 160 pezzi e, avendo preso un cavallo da 6, aveva chiuso la partita a -50. Preciso che al testatore non ho ancora dato l’opuscolo con la descrizione del gioco ma lui, di sua iniziativa, e senza un mio indirizzamento, ha suddiviso la perdita recuperandola in più partite successive. Questo è l’intervento umano che la macchina, se non istruita in precedenza, non può fare. Determinati giudizi con le conseguenti azioni, anche per altre situazioni, possono essere presi solo dall’uomo.

Non mi sorprende quindi che i test al computer incontrino, fra le tante partite favorevoli, una partita (e non dico giornata) che raggiunge un impegno importante. Oltretutto il nostro Ivan non ci ha detto a quanto consiste l’esposizione raggiunta dai test sui sistemi che precedono quest’ultimo. E nemmeno ci ha detto su quali sistemi ha fatto i test. Sono perfettamente consapevole che non tutti i sistemi che ho pubblicato possono raggiungere l’incasso costante e che, come il solito, fra molte partite facili c’è quella difficile dalla quale se ne esce solo con uno stop loss. Sarà poi compito del sistemista procedere ai successivi recuperi nei dovuti modi. Se i fratelli Gambling, considerati un caposaldo fra i giocatori vincenti, hanno raggiunto un’esposizione reale di 850 pezzi, cosa sono i 160 raggiunti dal nostro testatore?

Ora mi aspetto che chi ha acquistato il sistema mi sappia dire se funziona o no. Una mail sarebbe gradita.

Il prossimo post, che ho posticipato, riguarderà la vincita di un pezzo con una particolare copertura del tappeto.

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