27/04/11

NUOVA MAIL

Per la verità gli ultimi sistemi sono nati perchè mi sono concentrato sulle migliorie del 3° sovrapposto. Se ho fallito mi dispiace e vi chiedo scusa. Avrei voluto darvi qualcosa che vince sempre, ma evidentemente così non è. La permanenza maledetta è sempre dietro l'angolo e, trovati i rimedi per quella, ne appare poi un'altra per la quale quei rimedi non sono più validi.


Voi sapete che non sono in mala fede e vorrei che tutti foste contenti, felici e vincenti. Forse ci arriveremo. Ora chiudo per ferie dal 3 al 19 maggio, ma al mio ritorno mi rifarò vivo inviandovi il gioco che continuo a fare in reale su 8Black e che non ha mai perso una partita.


Ma qui siamo alle solite. Anche con gli altri giochi non ho mai perso una partita personalmente, ma forse perchè i test non si sono protratti abbastanza a lungo.


Nessuno di voi ha mai proposto qualche modifica ai giochi. Credo che qualcuno avrà notato dove sono i difetti e in questo caso sarebbe utile condividere i suggerimenti. Non accettate i giochi senza delle analisi costruttive. Potreste vedere cose che io non ho visto.


Lascio la nuova mail che affianca la precedente. Ora sono due, ma quella di fastweb mi avverte quando arriva posta.

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20/04/11

RISTAMPA BILATERALE

Questa sera ho finito la stesura del nuovo PDF sul bilaterale.



Spinto da notizie contrastanti sulla sua validità, ho voluto cercare di migliorarlo onde evitare le famose partite killer fra le tante favorevoli. Personalmente io non le ho mai incontrate ma, a detta di alcuni che le avevano incontrate, l'esposizione arrivava ben sopra i 300 pezzi.




Qualcuno mi ha spedito la permanenza o l'ha perfino postata nel blog e per questo ringrazio coloro che l'hanno fatto. Avrei voluto che anche altri scontenti l'avessero fatto perchè per questi non ho avuto modo di testare personalmente quella permanenza ostica.




Ho fatto un atto di fede e ho presupposto che quelle permanenze siano state giocate correttamente, anche se tutte quelle testate personalmente non lo erano. Le partite rifatte si sono rilevate vincenti anche se con qualche difficoltà e con puntate da 5-6 pezzi per cavallo.




Persone che mi hanno contattato telefonicamente mi hanno fatto notare che è inutile e inconcludente diminuire la validità di un gioco se non si producono le prove con qualcosa che sia riscontrabile, perchè non si sa se i loro test sono stati corretti o no. Mi hanno assicurato che il gioco reggeva ed erano contenti di quanto ricevuto.




A questo punto ho messo in atto un ripensamento del ripensamento e, ponderati i pro e i contro, ho rifatto il bilaterale. Ora rispedirò a tutti coloro che hanno impegnato il loro denaro e si aspettano di avere un qualcosa di valido, il nuovo PDF sperando (anzi ne sono certo [per ora]) che questo sia il definitivo; anche perchè è tempo di passare ad altro.


Ho eliminato dai precedenti post le dimostrazioni del gioco su alcune vostre permanenze. Non reputo giusto che tutti possano consultare quello che altri hanno pagato. La loro funzione è finita e quindi questo gioco resterà una esclusiva di chi l'ha voluto pagandolo.




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18/04/11

PERMANENZA ANONIMA

Ho testato la permanenza postata da anonimo e ho chiuso 3 partite.



La prima con 1 pezzo di utile puntando cavalli da 4 pezzi. Fine partita ai numeri 33 3 19.



La seconda con 2 pezzi di utile con cavalli da 5 pezzi. Fine partita 32 21 7.



La terza con 4 pezzi di utile con cavalli da 2 pezzi. Fine partita 27 25 3.



Ho usato il vecchio metodo perchè immagino non vi sia ancora pervenuto il nuovo modo di giocare. Lo sto scrivendo.



Rifarò la stessa permanenza con il nuovo modo e vedremo se migliora i risultati. Comunque la permanenza, anche se dura e con qualche zero, non è catastrofica. Dobbiamo accettare le giornate in cui non si guadagna molto ma saranno compensate da quelle favorevoli. Ecco lo sviluppo delle 3 partite.






FILE RITIRATO DALL'AUTORE.











Rifarò tutta la permanenza con il nuovo modo di giocare e poi posterò i risultati.




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15/04/11

LUCA 2

Spero l'immagine sia più comprensibile, anche se non riesco a schiarirla.


FILE RITIRATO DALL'AUTORE.


Ho usato la montante "quasi" a riduzione logica ultimamente proposta per questo gioco. nino.zantiflore@tiscali.it Vai al Sito.

14/04/11

LUCA



Da un paio di giorni ho difficoltà con l'invio di mail causa passaggio da una server ad altro.


Ecco la partita di Luca rieseguita da me. Non so se mi sono espresso male io o se Luca ha travisato il senso della frase. Io avevo scritto: il primo ciclo si chiude dopo 18 colpi con il 14 e con 6 doppioni.


Non ho quindi detto che il 14 costituisce una prima vincita, ma solo la chiusura del primo ciclo.


Questa è la partita completa.



FILE RITIRATO DALL'AUTORE.




Non ho riportato i cavalli del primo ciclo per accentuare il fatto che non servono più per la determinazione delle nuove posizioni. Con il 31 è come se lo schema dei cavalli fosse vergine e i simboli vecchi e nuovi saranno giocati quando le relative posizioni sui cavalli matureranno. Con il 30 chiudo il 3° verticale e con il 7 pure perchè è compreso nelle righe 1 e 6.



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nino.zantiflore@tiscali.it



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09/04/11

CAPACITA' ELUSIVA

Quanto può durare la capacità elusiva della roulette?


Quante volte nel nostro percorso di “casinisti” ci è capitato di trovare una negativa. Abbiamo sostenuto il gioco fino alla fine delle risorse e il colpo dopo abbiamo visto uscire il numero o la Chance che stavamo giocando.


Sembra proprio che vi sia una relazione fra la capacità economica del giocatore e la capacità elusiva della roulette. Questa capacità molte volte persiste proprio fino alla fine delle munizioni del sistemista.


Tutto dipende dall’equilibrio tra l’incasso della Chance che si gioca e il numero delle disponibilità che ha quella Chance. L’incasso di 5 volte per la sestina; di 11 volte per la terzina; di 17 volte per il cavallo; di 35 volte per il pieno, è proporzionale alle possibilità di uscita che ha ogni Chance, e gli scarti che il giocatore può subire sono proporzionali a tali possibilità. Gli aumenti che il giocatore può fare sono determinati dal suo limite impegnativo, che non è necessariamente pari ai massimali del tavolo. Sembra impossibile, ma molte volte i soldi finiscono appena prima del cambiamento dell’andazzo contrario, quando la partita avrebbe ottenuto la sua vincita.


Da tutto ciò, e in base alle esperienze sul campo, possiamo dedurre che lo scarto ha un limite che di solito dura per un tempo limitato, ma certamente superiore al completamento di una partita che si basi su un ciclo chiuso. E’ proprio questo ciclo chiuso che determina per il giocatore la possibilità di individuare un disegno statisticamente tendenziale, ma se su quel singolo ciclo chiuso interviene lo scarto, non avremo più la certezza che quello che cerchiamo si formi.


D’altra parte un gioco sul continuo della permanenza è ancora peggiore perché, non essendoci delimitazioni, andamenti favorevoli e contrari si alterneranno senza limiti di ampiezza e senza una precisa previsione sulla loro durata.


Per ovviare allo scarto sono sempre ricorso alle “moltiplicazioni di eventi” che, aumentando i cicli logici della Chance, producono risultati simili a un ciclo logico sui pieni. La somma di questi cicli logici costituisce un ciclo assoluto che è pari a 36 colpi di roulette e, sommando i risultati di ognuno di questi cicli logici, otteniamo la tendenza che produce la Legge del terzo su 36 colpi di numeri pieni. Abbiamo però un’incongruenza.


Con una semplice moltiplicazione di eventi sommiamo i risultati di ogni ciclo logico al primo dei cicli e il totale degli eventi stessi non deriva più da una quantità di tentativi pari alla quantità delle disponibilità della Chance, ma è pari alle disponibilità dei pieni, i quali sono dei “componenti” di ognuna delle disponibilità di Chance. Mi spiego meglio.


Il singolo ciclo logico di una qualsiasi Chance ha la tendenza, dovuta alla Legge del terzo, di produrre due terzi di presenze e un terzo di assenze, proprio perché gli assalti della pallina sono pari alle disponibilità della Chance. Trattandosi poi di raggruppamenti di numeri, il singolo ciclo logico produce con minore frequenza le proporzionalità di un ciclo sui pieni. Se per esempio sommiamo tre cicli logici di terzine, ogni terzina subisce 36 assalti e non più 12. Questa differenza sfalsa completamente le proporzioni della Legge del terzo perché, alla fine, sarà molto difficile che ci siano 4 assenze. Si può controbattere che bisogna fare le proporzioni su base 3 ma in ogni caso, questo legame di cicli, può produrre zone d’indeterminatezza molto variabili.


In conclusione, la “moltiplicazione di eventi” deve essere utilizzata nei dovuti modi, che ora vedremo.


Per ottenere il massimo rendimento da una moltiplicazione di eventi, non si deve sommare a ogni singolo numero del primo ciclo tutti i numeri simili dei cicli successivi. Si deve invece sommare le singole proporzionalità della Legge del terzo di ogni ciclo. Solo in questo caso avremo la corretta proporzionalità finale simile a quella dei pieni. Sommando il terzo doppiato dei 3 cicli, avremo i 12 doppioni dei numeri pieni. Sommando gli 8 presenti dei 3 cicli avremo i 24 presenti dei numeri pieni. Sommando i 4 assenti dei 3 cicli avremo i 12 assenti dei numeri pieni. Le possibili differenze in più o in meno di ogni ciclo si compenseranno fra loro avvicinandosi, alla fine, alle quantità tendenziali.


Tutto questo discorso serve a introdurre un nuovo modo di giocare il “bilaterale”.


Finora non abbiamo posto un limite numerico di boules per la conclusione di una partita. Se le vincite ritardano, si può superare il ciclo logico dei cavalli e andare verso i 36 colpi, entro i quali sarà ben difficile non avere un certo quantitativo di vincite. Il comportamento dello stop a due vincite a masse pari può essere sbagliato perché se più partite consecutive ci lasciano esposti, il recupero potrebbe protrarsi nel tempo e addirittura non rientrare mai. In pratica, una mancanza di adeguati aumenti non ci permette un adeguato recupero.


L’intento principale è di evitare quelle partite che s’incanalano in disposizioni frammiste dei simboli, rendendo impossibile il 3° verticale e il 3° quantitativo orizzontale.


Ecco la mia nuova proposta.


1°) Nessuna risalita fra una partita e l’altra. Mi dispiace per gli impazienti, ma ciò che conta è il risultato e se non diamo modo alla roulette di sviluppare i suoi cicli naturali, subiremo maggiormente i suoi andamenti contrari. Finora mi ero preoccupato di chi lamentava lungaggini nei giochi, ma questa non è la strada giusta per ottenere dei risultati. La Legge del terzo funziona maggiormente se la permanenza è divisa in blocchi, pari alle disponibilità della Chance. A chi obbietta che ogni partenza costituisce un blocco, rispondo che ciò che conta sono i successivi blocchi che non s’intersecano gli uni con gli altri. Una cosa è intersecare continuamente la permanenza, altra cosa è subire la prima partita per una partenza sfortunata.


2°) Il gioco si svolge a blocchi di cicli logici che però contengano il 3° doppiato “obbligato”. Questo significa che il primo inserimento avviene con un minimo di 18 numeri di roulette che contengano i 6 doppioni previsti per il ciclo logico. Se alla fine dei 18 inserimenti non abbiamo raggiunto il “3°doppiato”, si continuerà a inserire numeri fino a raggiungere i 6 doppioni. Questo punto ha quindi due condizioni. Il primo ciclo logico di cavalli deve avere un minimo di 6 doppioni e un minimo di 18 cavalli inseriti. Se i primi 18 inserimenti non contengono i 6 doppioni, andremo avanti con gli inserimenti fino a ottenerli. Se ne contengono di più resta comunque valido l’inserimento di 18 numeri. Naturalmente, se in questa fase si realizza una vincita e si ottiene un utile, la partita finisce e se ne comincia un’altra con numeri nuovi.


3°) Terminata questa prima fase senza un utile, si deve continuare la partita. A questo punto i precedenti inserimenti di cavalli non contano più, mentre restano invariati e attivi i simboli che essi hanno prodotto. Si separano i prossimi inserimenti dai precedenti con una linea verticale in modo da ricominciare un nuovo ciclo logico, i cui doppioni si aggiungeranno ai simboli già contenuti nello schema delle posizioni. Penso che questo nuovo ciclo sia sufficiente a concludere la partita e quindi qui non ci sono limiti di stop. I suoi 6 doppioni si aggiungeranno ai precedenti e completeranno i 12 del ciclo assoluto. Con questo ciclo si procede fino alla chiusura della partita.


4°) L’inizio può avvenire ancora con la puntata allargata alle sestine e a ogni utile ottenuto con una chiusura del gioco base, sarà opportuno chiudere la partita.


5°) Non ci sono più soltanto le due chiusure a massa pari, ma ci saranno tutte le chiusure necessarie per ottenere un utile, con montante in aumento e con le dovute riduzioni di altezza.


Mi rendo conto che è un gioco più lungo del precedente, ma dobbiamo metterci in testa che la roulette ha bisogno di produrre i suoi cicli naturali per poi permetterci di sfruttare nel miglior modo gli effetti della Legge del terzo.


L’errore che tutti commettono è il voler ottenere dei risultati senza tener conto del necessario sviluppo evolutivo della serie di numeri casuali. La giusta via è data dalla somma delle proporzionalità di ogni ciclo logico, che sia il più completo possibile.


Questo è l’esempio di una partita che si avvale di 2 cicli logici per arrivare alla prima vincita. Non ho tenuto conto delle vincite iniziali sulle sestine perché non ho il tempo di cercare una permanenza adatta.


ESEMPIO DI PARTITA IN DUE FASI.




Perman. 5 14 1 19 28 12 3 2 10 32 15 4 34 1 7 3 0 15 27 20 19 24 25 1 35 27 21 27 11 15 19 29 17 23 27 17 26 0 33 28 23 11.








FILE RITIRATO DALL'AUTORE.








Nella prima fase ho inserito 20 cavalli (al posto di 18) per avere i 6 doppioni.

Nella seconda fase ho eliminato tutti i cavalli precedenti separandoli dai nuovi con una linea verticale di separazione. Ho completato i precedenti simboli con i nuovi doppioni del secondo ciclo.

Nella seconda fase non è più necessario limitare la quantità d’inserimenti, ma si va avanti fino alla chiusura della partita con un utile.



Se qualcuno ha bisogno di chiarimenti, può contattarmi per e-mail.



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Nino.zantiflore@tiscali.it



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06/04/11

APPELLO AI NAVIGANTI 2

Nell'ultimo post Franco ha detto di non riuscire a rientrare da una situazione di perdita, che dopo 20 partite continua a persistere. Non posso giudicare il suo operato perché non ho la permanenza; non posso fare altro che fidarmi di quanto asserisce e perciò pubblico questa circolare con l'intento di diminuire, se non eliminare del tutto, quelle partite che derivano proprio da andamenti fisiologici della roulette. Devono per forza essere fisiologici perché i milioni di segmenti possibili di permanenza, presi per lo svolgimento delle partite, non possono avere sempre uno stesso andamento. La maggioranza delle partite chiude bene. Il problema capita quando una partita ci lascia con un'esposizione superiore ai 60 pezzi. Se le partite successive continuano ad essere dure, può succedere che non si riesca a rientrare, come nel caso di Franco. Ripeto, però, che non ho un riscontro certo del suo operato, e che una simile negatività non è mai capitata, non solo a me, ma neanche ad alcuni di voi con i quali sono in contatto.

Per ovviare a queste eventualità, anche se non certificate da prove certe, dobbiamo cercare un rimedio che si deve trovare nello sviluppo dei simboli. E' indubbio che per interrompere una negatività dobbiamo beccare un cavallo che prima non rientrava nel disegno ricercato nei simboli e, per far ciò, dovremmo puntare qualche cavallo in più. La scelta di quali cavalli in più, deve essere l'oggetto dei prossimi studi per questo scopo.

Le cose da tener presenti sono:

1°) La maggioranza dei simboli sono 1 e 2.

2°) Alcune sestine tendono ad avanzare più delle altre e il 3° quantitativo orizzontale costituisce una vincita certa, anche se a volte si devono giocare entrambi i simboli 1 e 2.

3°) Prendiamo in considerazione la possibilità di prolungare le vincite di una partita portandole da 2 a 3, o anche 4. Di solito, se l'inizio partita ritarda a darci una vincita, le successive vincite scadono ravvicinate e di solito ce ne sono più di 2 o 3.

Io ho fermato le vincite a 2 perché, con la permanenza che ho usato, solo due partite sono arrivate a un'esposizione di 50 pezzi e quindi ho assunto che questo andazzo fosse costante. Evidentemente non lo è, se consideriamo l'esperienza di Franco. Mi sembra comunque strano perché in tutti i giochi che ho fatto, dopo una negativa, con il cambio di passo, e di tavolo, ho sempre recuperato tutta l'esposizione.

In questo gioco, il mio concetto era che anche se avessimo dovuto impiegare 3 o 4 partite per il recupero, non saremmo saltati di tutto il capitale. Franco non è rientrato dell'esposizione ed è rimasto con 50 pezzi da recuperare, ma ci ha messo 20 partite e questo mi pare un po' troppo.

C'è un suggerimento di Luca, coincidente con quello di Rossano. Entrambi suggeriscono di fare il gioco allargato alle sestine puntando 1 pezzo fino a 5 di esposizione e 2 pezzi fino a 18. Se non si vince, nulla cambia per il gioco base perché da lì in poi si passa a puntare i cavalli. Se si vince la sestina tra i 12 e i 18 pezzi di esposizione, si va alla seconda vincita sempre con le sestine. Poi si passa ai cavalli quando l'esposizione arriva a 18. Se si vince sulle sestine con un utile (anche di 1 pezzo) si chiude e si ricomincia una nuova partita.

In questo modo si faranno molte più partite che chiudono ai primi colpi e di conseguenza si eviteranno molte partite che con i soli cavalli avrebbero tirato per le lunghe. Luca ha fatto il conto che, per lo stesso tempo, le partite fatte sono il doppio e alla fine gli utili totali si equivalgono.

Sembra che si giochi per vincere poco, ma la quantità delle partite che si fanno in più compensa la lungaggine di quelle che giocano subito i cavalli. Consiglio anche di fare risalite tra una partita e l'altra di 10 numeri che però non contengano già una vincita. Consiglio anche di non sostare per più di 2 partite su uno stesso tavolo per non subire gli altalenanti andamenti della permanenza.

Sarebbe poi interessante vedere se, rifiutando le partenze che iniziano già con un simbolo 2 in prima colonna, si può evitare quelle partite che la tirano per le lunghe. Infatti, un simbolo 2 o 3 a metà della prima colonna spezzano la possibilità di costruire il 3° verticale di 1, che è il più probabile.

Questi sono i suggerimenti in parte ricevuti e in parte miei. Spero di arrivare in fondo a questo studio, specialmente dopo aver parlato con Luca questa sera. Mentre discutevamo dei rimedi mi è venuta in mente una modifica che riguarda la sostenibilità del gioco. Ora la provo e, se va bene, poi vi saprò dire qualcosa

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04/04/11

COMMENTI

Nel post precedente ho rilevato 3 commenti che meritano una certa attenzione.

Anonimo ha detto... Ragazzi non ascoltate queste eresie Tenetevi i soldi di parte Il sig. Zantiflore è come tutti gli altri anzi forse pure peggio..Perchè fa il finto buono ma a lui interessa solo vendere i libri...

Dal modo di esprimersi penso che questo anonimo sia il proprietario dei nick LAZZARO 1, VINCENTE 1, o simili, che scrive (o insulta i partecipanti) notoriamente in un Forum, postando bellissimi sistemi, spiegati molto bene (non si capisce in che lingua) e sicuramente vincenti. Non ho capito se le “eresie” sono ciò che scrivo io, o se il termine riguarda il commento precedente il suo.

Tranquillizzo l’anonimo assicurando che non ho intenzione di vendere più niente, ma di pubblicare semplicemente e in modo accessibile a tutti, i prossimi sistemi e studi che ho intenzione (e la passione) di fare.

Preciso inoltre che ciò che ho ricavato dalla “vendita” del sovrapposto, con l’aggiunta gratuita del bidimensionale e del bilaterale, non mi permette nemmeno di coprire una vacanza che mi prenderò all’inizio del mese di Maggio. A me è bastato il riconoscimento di alcune persone che hanno apprezzato l’intento e compensato in minima parte il lavoro.

Tanto per la cronaca, ho in cantiere un nuovo gioco che, seguendo la falsariga dei precedenti sui doppioni posizionali, non potrò pubblicare sul sito. Sarà quindi spedito per mail esclusivamente ai possessori del sovrapposto. Ora non so se è valido come il bilaterale (con il quale vinco costantemente) ma sarà comunque un’esperienza in più per chi ha voluto compensarmi economicamente per i precedenti lavori.

Alfonso, fra l’altro ha detto.

Io con il bidimensionale ci ho rimesso le penne,ho avuto delle batoste non indifferenti, con esposizioni che hanno toccato i 700 pezzi ed è proprio per questo motivo che chiedo a tutti di essere più costruttivi e polemizzare meno. Ieri dopo qualche giorno di riflessione ho testato in fun per un paio di ore (all'incirca 100 boules) il bilaterale ed ho avuto esposizioni che non hanno superato i 21 pezzi, però questo mi è successo anche inizialmente con il bidimensionale. Il sistema mi è sembrato più facile nella sua applicazione ma molto più lento per il fatto che dopo due vincite bisogna iniziare tutto d'accapo ma se si riescono ad avere dei dati relativi ad uno scarto massimo si può ovviare a questo inconveniente dando un valore più alto al pezzo. Confido in un vostro riscontro. Ciao

Mi sembra strano perché il testatore del bidimensionale non ha mai perso da quando ha cominciato a fare questo gioco. Stop loss compresi. Purtroppo non posso dire niente in merito perché non ho la permanenza e non so se il gioco è stato condotto correttamente, naturalmente, senza mettere in dubbio le capacità di Alfonso.

Per quanto riguarda la lentezza dell’ultimo, ciò non succede se fate una risalita di 10 numeri; io lo gioco così e non devo attendere molto prima di iniziare a puntare. Parto con il gioco allargato alle sestine perché non m’interessa vincere di più, ma piuttosto limitare un’eventuale scalata dell’esposizione nella partita. A volte non prendo nemmeno la sestina e in quel caso non cambia nulla per il gioco base.

Per quanto riguarda il pezzo più alto non so che dirvi. Qui è una questione di disponibilità economica.

Anonimo ha detto... Confermo l'eccessiva sopravvalutazione del Bidimensionale, che nelle permanenze difficili, faceva esplodere lo scoperto con rientro impossibile. Ma confermo anche che, per ora, il Bidirezionale sembra avere un andamento dello scoperto più controllato.Aumentare il valore del pezzo, dalle mie prove, sembrerebbe una soluzione senza troppi rischi.Io per ora ho riscontrato uno scoperto massimo di una quarantina di pezzi in sedute veramente "Killer"!

Se la partita è veramente Killer e lo scoperto è di soli 40 pezzi, puoi prenotare i tuoi viaggi intorno al mondo.

Io non capisco perché i Gambling siano stati osannati pur avendo avuto uno scoperto di 850 pezzi. Sembra stiano facendo la bella vita a spese dei Casinò del mondo. Cos’hanno di diverso dai comuni sistemisti? Perché a 300 pezzi di scoperto non hanno preso paura e non si sono ritirati? Forse il gioco dava loro la fiducia necessaria al proseguimento della partita e forse le loro puntate per tali recuperi non erano di piccola importanza.

Con questo non voglio dire che il bidimensionale deve essere spinto a livelli insostenibili. Se sono stati raggiunti degli scoperti come sopra detto, sarà anche vero, ma non ho avuto modo di controllare l’esecuzione e l’andamento del gioco.

Vi sarei grato se mi mandaste per mail le permanenze perdenti così da controllarne l’esecuzione e vedere anche se ci sono rimedi che, senza di quelle, non possono essere escogitati.


MODIFICA. Per chi ha incontrato difficoltà di chiusura: avete considerato lo schema in modo circolare unendo la prima riga con la sesta? Se non l'avete fatto, potete controllare se c'erano chiusure non sfruttate che vi avrebbero permesso di chiudere prima la partita?

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01/04/11

PROBABILITA' RELATIVISTICA

Cosa c’entra la relatività con le probabilità della roulette? E se c’entra, si tratta di relatività ristretta o generale? Credo che c’entri e che si tratti di relatività generale perché riguarda uno stesso fenomeno che cambia secondo la situazione dell’osservatore. Secondo il principio di equivalenza, anche se la causa è la stessa, l’effetto prodotto è diverso se il sistema di riferimento si trova in situazioni diverse.

Affronto quest’argomento perché nel post del 18/3/11 ho descritto le probabilità esistenti per una ripetizione semplice e doppia di un numero (uscita di un numero per 2 e 3 volte). Nella realtà assoluta tali probabilità restano fisse e immutabili, mentre nella realtà relativa si differenziano secondo come si considerano o come si presenta la situazione in cui si trova, o crede di trovarsi, il giocatore. Dipende, come sempre, dalla realtà del “sistema di riferimento” che osserva, o che applica, l’evento. Il sistema di riferimento, ovviamente, è il giocatore che, secondo come affronta l’evento, ha proprie probabilità diverse che l’evento si realizzi.

Vediamo allora i vari casi in cui può venirsi a trovare il giocatore.

1°) Il giocatore va al tavolo e gioca un numero. In questo caso ha una probabilità su 37 che il suo numero esca.

2°) Il giocatore va al tavolo e gioca il numero appena uscito. Anche in questo caso ha una probabilità su 37, perché non c’è nulla di diverso dal precedente caso 1. Egli compie un solo tentativo e, come prima, ha 36 numeri contro.

3°) Il giocatore va al tavolo e, ignaro che il numero presente si è già ripetuto una volta, lo gioca. Anche in questo caso ha una probabilità su 37 perché, come prima, compie un solo tentativo.

In questi tre casi l’evento è considerato dal punto di vista relativo al giocatore che, arrivato al tavolo, gioca un solo colpo. In tutti e tre i casi egli ha una probabilità contro 36.

Ora vediamo l’altro aspetto.

1°) Il giocatore va al tavolo e gioca un numero sperando poi in una sua ripetizione. Al primo tentativo ha una probabilità su 37 e, nel caso esca proprio quel numero, per i due tentativi, ha una probabilità su 37x37 e cioè 1.369, che ciò si realizzi. Tale quantità di probabilità riguarda il buon esito dei due colpi giocati consecutivamente. Del resto la stessa probabilità è valida per qualsiasi altra coppia di numeri, anche senza ripetizione. Se escono il 36 e poi il 15, tale coppia è una delle possibili sulle 1.369 coppie che hanno una probabilità di formarsi.

2°) A questo punto il nostro avido giocatore cerca una seconda ripetizione di quel numero. La probabilità di vincere anche il terzo colpo diminuisce esponenzialmente e, se al primo colpo aveva una probabilità su 37 e al secondo una su 1.369, per i tre colpi consecutivi avrà una probabilità su 37x37x37 e cioè 50.653. Ciò dipende dal fatto che il giocatore voleva centrare i 3 colpi di roulette uno dopo l’altro. Infatti, qualunque terna di numeri esca, essa rappresenta una probabilità su 50.653. La stessa cosa, quindi, vale per il giocatore che voglia beccare tre numeri qualsiasi in fila.

Allora le cose cambiano notevolmente secondo il punto di vista e il comportamento del “sistema di riferimento”. Il giocatore ignaro della realtà assoluta ha, in ognuna delle tre giocate singole, una probabilità su 37. Il giocatore consapevole della realtà relativa ha una probabilità su 1.369 per la ripetizione di un numero voluto, e una su 50.653 per una ripetizione doppia (numero uscito 3 volte).

Quindi, tutto dipende dalla scelta o meno del numero che si deve ripetere per una o due volte. Nel primo caso le probabilità contrarie si allargano esponenzialmente; nel secondo restano invariate. Per la realtà assoluta, indipendente dal giocatore, le cifre di 1.369 e 50.653 sono giuste. Per la realtà relativa del giocatore, che sceglie il numero già uscito senza sapere se è o no un ripetuto, le probabilità sono sempre uguali a 37.

La relatività generale stabilisce che la presenza o l’assenza di gravità sono equivalenti se il sistema di riferimento cambia la sua situazione. In presenza di gravità subisce il peso; in assenza di gravità lo subisce se è in accelerazione. In assenza di gravità non subisce il peso; in presenza di gravità non lo subisce se sta precipitando. In entrambi i casi ciò che fa la differenza è la situazione in cui si trova il sistema di riferimento.

Alla roulette è la stessa cosa: ciò che per il giocatore fa la differenza è il numero di colpi che egli pretende di vincere e quindi ciò che conta è la sua situazione relativa, indipendentemente dalla situazione assoluta.

Non so se con questo sono riuscito ad accomunare roulette e relatività. Fatto sta che le due situazioni potrebbero essere equivalenti: l’ignoranza della situazione assoluta determina gli esiti probabili del giocatore, anche se la differenza sta nel numero delle prove che egli affronta.

O no…???

Ho finito di scrivere l’ultimo “capitolo” sui sistemi dei cavalli posizionali. Ora inizio l’invio del “bilaterale” a tutti quelli che hanno acquistato il 3° sovrapposto. Spero con questo di aver soddisfatto le attese di tutti. E’ veramente un buon gioco, che accomuna tendenza probabilistica con resistenza economica. Non so se in futuro saprò fare di meglio. Aspetto i vostri commenti qui sotto.

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25/03/11

QUALITA' o QUANTITA'


Per fare un qualsiasi tipo di sistema alla roulette dobbiamo fare i conti con due tipi di ricerca.

1°) ALLARGAMENTO o CALORE.
2°) QUANTITA’ o QUALITA’

ALLARGAMENTO o CALORE
Questa ricerca è già stata ampiamente trattata in quasi tutti i miei sistemi e con vari articoli in questo blog. La ricerca dell’uno o dell’altro attacco è sempre stata il tallone d’Achille di tutti i sistemi “statici” perché, qualunque sia la scelta, arriva inesorabilmente l’andazzo contrario. Solo ultimamente ho distribuito un opuscolo al quale ho allegato il gioco che unifica questi due tipi di attacco, definendolo “gioco bidimensionale”. Si tratta di un metodo di rilevazione che, essendo dinamico, può sfruttare entrambi gli andamenti che di solito si alternano nella permanenza e che ci creano molti problemi con qualsiasi rilevazione statica. In questo gioco, il confinamento degli eventi in un’area ristretta dello schema, ci permette di attaccare in contemporanea sia l’allargamento, sia il calore, senza subire la classica proliferazione delle puntate a tappeto.

QUALITA’ o QUANTITA’
Fin dai primi anni di studio sui sistemi della roulette mi è apparso chiaro che gli esiti di ogni sistema cambiavano a seconda si ricercasse un disegno quantitativo o qualitativo. Che si trattasse di giochi statici o dinamici, la differenza dei risultati chi si ottenevano era notevole. Vediamo allora cosa s’intende con una ricerca qualitativa o quantitativa.

Ricerca qualitativa.
Di solito, quando giochiamo un sistema, specialmente in un ciclo chiuso, rileviamo i numeri della permanenza e li tramutano nelle corrispondenti Chances multiple (pieni, cavalli, terzine, sestine) o Semplici. Poi inseriamo i simboli che li rappresentano in appositi schemi dentro i quali si formeranno particolari disegni che tendono a realizzarsi per effetto della Legge del terzo. La ricerca qualitativa riguarda il “come” il disegno ricercato tende a formarsi. Utilizzando questa ricerca giocheremo sul completamento di disegni come possono essere il “3° orizzontale o verticale unito”; il “3° perfetto obbligato”, lo “specchio” su figure di Chances Semplici o Multiple; il gioco dei “passaggi” su Semplici o Multiple; il “3° doppiato sovrapposto”; il gioco del “tappabuchi” sulle Semplici ecc. Questi, e altri, sono tutti giochi che cercano la vincita sul “come” si forma un disegno tendenziale. Queste configurazioni sono più difficili da sfruttare perché il disegno si può formare indifferentemente in più direzioni e ciò comporta un allargamento delle puntate nei vari punti in cui si potrebbe realizzare. In ogni caso, che si giochi su un allargamento di semplici presenze o su un allargamento di doppioni, saremo sempre soggetti ai periodi contrari di calore e cioè quei casi in cui escono per un lungo periodo sempre le stesse Chances. Queste situazioni, che si alternano con quelle opposte (allargamento), provocano stazionamenti di puntate a vuoto perché lo schema non si modifica. Sono chiaramente i casi in cui escono molti doppioni che si ripetono in continuazione su poche Chances.

Ricerca quantitativa.
Come dice la definizione, questo tipo di ricerca conta sulle “quantità” di alcuni elementi che la Legge del terzo produce all’interno di un ciclo logico di una Chance. Di solito è sfruttabile con una “moltiplicazione di eventi” e cioè con la somma di due o più cicli “logici”. Secondo la Chance considerata, la moltiplicazione è protratta fino al raggiungimento di un ciclo “assoluto” pari a 36 colpi di roulette. Ecco che con questa ricerca andremo alla caccia di quegli elementi di una Chance che raggiungono un determinato quantitativo di presenze, tendenzialmente raggiungibile nel ciclo assoluto. In pratica, sommando due, o tre, o sei cicli logici (per cavalli, terzine o sestine), i doppioni tendenziali di ogni ciclo logico non possono disporsi in modo da livellare le presenze singole e quindi il perfetto equilibrio in un ciclo assoluto non sarà mai raggiunto. Il contrario equivarrebbe alla sortita di 37 numeri diversi in 37 colpi di roulette. Ci saranno quindi degli elementi della Chance che raggiungeranno statisticamente certi livelli di presenza, resi obbligatori dalla Legge del terzo, sia per quanto riguarda le presenze singole, sia per i doppioni. Utilizzando questa ricerca giocheremo sul raggiungimento di determinati livelli quantitativi come quelli che riguardano il gioco della “piramide”; la ricerca delle 4e 5e 6e verticali in una moltiplicazione di eventi; la ricerca dei doppioni sulle figure di 2 o di 3 delle Semplici; ecc. Tutti questi tipi di attacco sono stati pubblicati nel sito, tranne il 3° doppiato sovrapposto. che costituisce la parte iniziale dell'opuscolo che ho distribuito ai richiedenti.

Queste ultime sono due ricerche che di solito s’identificano con le altre due. La ricerca qualitativa si accomuna con l’allargamento mentre la ricerca quantitativa si accomuna con il calore. Entrambe le ricerche sono in competizione perché, di solito, il maggior sviluppo di una rende più aleatoria l’altra.

Direi che tra i due tipi di ricerca la meno aleatoria, e quindi la più realizzabile, è quella quantitativa perché elimina il problema della locazione della chiusura, tipico invece della ricerca qualitativa. Un allargamento tendenziale dei due terzi può creare problemi sulla locazione di certi disegni tendenziali, mentre l’impossibilità di un equilibrio assoluto di presenze determina quei picchi che sono sicuramente presenti alla fine del ciclo assoluto. Il problema sarà dato soltanto dal quando tali picchi si verificheranno e quanti saranno.

A TUTTI I POSSESSORI DEL 3° DOPPIATO SOVRAPPOSTO.
Fate presto a imparare il “bidimensionale” perché è in lavorazione il seguito di questo modo di sfruttare la Legge del terzo. Alla fine sarà distribuito, come i due precedenti, a tutti i possessori dell’opuscolo. Non sarà pubblicato in Internet.

Ironia della sorte…!!! Avete acquistato un gioco e ora vi troverete a giocarne un altro.

Il 3° sovrapposto è un buon gioco, però è soggetto ai problemi della staticità delle rilevazioni e quindi è soggetto agli andamenti della permanenza, superabili però con adeguate disponibilità finanziarie e adeguati comportamenti di stop loss.

Il gioco bidimensionale non è soggetto alla staticità delle rilevazioni e la tendenza al confinamento dei risultati limita enormemente la capacità elusiva della roulette.

Il prossimo gioco, che chiamerò “bilaterale”, mantiene i pregi del precedente, ma ne semplifica l’esecuzione mantenendo il rendimento.

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Nino.zantiflore@tiscali.it

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18/03/11

NE RESTERA' UNO SOLO

SI PUO’ RESTARE SINGLE

E’ convinzione di molti che in “casa roulette” ci sia una coppia di numeri (che possiamo definire marito e moglie) che riceve i giocatori, che li fa giocare e che li fa perdere. Ultimamente, però, in casa roulette le cose non sono andate molto bene e la coppia, dopo molti litigi e incomprensioni, si è separata. Il giudice ha lasciato la casa a un solo elemento della coppia e ora è solo a ricevere i giocatori. E’ rimasto "single".

Qualche giorno fa ho ricevuto la seguente mail.

Mi scusi se l'assillo, ma nel suo blog in data 2/08/10 lei scriveva di ricordare un sistema che qualsiasi cosa uscisse nella roulette, vinceva un pezzo.lei testualmente scriveva:"Ricordo che consiste nel puntare un Passe o un Manque con un numero adeguato di pezzi; poi puntare le due sestine con un numero adeguato di pezzi; poi puntare la terzina e i due pieni (o il cavallo) con un numero adeguato di pezzi; poi puntare lo 0 con un numero adeguato di pezzi. Qualunque cosa esca, escluso il numero non puntato, si vince un pezzo"ora io le chiedo: ma se esistesse un sistema del genere si sbancherebbe la roulette! anche solo un pezzo alla volta, ma è un pezzo vinto di sicuro.....lei si ricorda qualche cosa di più in merito a questo sistema????

Il post (che era del 3 agosto 2010) non diceva che quella puntata faceva guadagnare un pezzo qualsiasi cosa uscisse dalla roulette. Diceva che “lasciando fuori un solo numero al posto di due”, si guadagnava un pezzo. Copio qui di seguito quanto avevo scritto.

Lasciamo pure stare che c’è un modo di puntata con la quale si può vincere il pezzo con l’esclusione di un solo numero. Ora non me lo ricordo e dovrei rintracciarlo nella biblioteca. Ricordo che consiste nel puntare un Passe o un Manque con un numero adeguato di pezzi; poi puntare le due sestine con un numero adeguato di pezzi; poi puntare la terzina e i due pieni (o il cavallo) con un numero adeguato di pezzi; poi puntare lo 0 con un numero adeguato di pezzi. Qualunque cosa esca, escluso il numero non puntato, si vince un pezzo. Se esce lo zero, facendo il partager con la Chance semplice, s’incassa tutto il puntato più un pezzo, naturalmente, ritirando la mise vincente. Ma questo non fa parte della nostra storia.

Visto che al momento sono a corto di nuovi argomenti interessanti su cui soffermarci, approfondiamo questo fatto.

Innanzitutto questa è una semplice puntata a copertura del tappeto. Non è un sistema. Un sistema, per essere tale, deve essere costituito da più elementi che creano e attuano un unico complesso che, nel caso di un sistema alla roulette, si deve svolgere attraverso 3 fasi:
1°) Individuazione di un comportamento “preferenziale” della permanenza, sia continua, sia in un ciclo chiuso. In pratica dobbiamo individuare quali sono le tendenze, che possono essere di vario tipo come per esempio i colpi da 1 quantitativamente uguali a tutti i colpi superiori; oppure la formazione di determinate configurazioni, dovute alla Legge del terzo, in un ciclo chiuso, ecc. Insomma, un qualche cosa che abbia una ragione di essere giocato.
2°) Esecuzione di un attacco, giustificato dal precedente punto1.
3°) Sostegno del precedente punto 2 con una manovra finanziaria che consenta il raggiungimento dello scopo di un utile.

Queste 3 fasi sono tra loro concatenate e dipendenti. Se ne manca una non è più un sistema. Sarà qualcosa d’incompleto cui manca una ragione che giustifica la speranza di un buon esito. Nel nostro caso la puntata è solo una copertura massima del tappeto al fine di ottenere l’utile di 1 pezzo, qualunque cosa esca all’infuori di quel numero e quindi non è un sistema. Inoltre la scelta di quale numero escludere è completamente aleatoria e quindi viene a mancare la prima delle 3 fasi accennate. Per non parlare poi della manovra finanziaria che a queste condizioni non può esistere.

Passiamo ora al fatto di quanto e cosa si deve coprire per guadagnare 1 pezzo lasciando fuori un solo numero. Tutti sanno che per guadagnare 1 pezzo si deve coprire 35 numeri lasciandone fuori 2. Infatti, il pieno è pagato 35 volte la mise e se copriamo 35 numeri, il banco ci pagherà 35 pezzi. Ritirando la mise sul pieno vinto ci troveremo con 36 pezzi in tasca e cioè con 1 pezzo in più. Per ottenere questo risultato, però, abbiamo coperto 35 numeri mentre i disponibili sono 37. Abbiamo dovuto escluderne 2,

Ora rispondo al nostro frettoloso e approssimativo lettore. In quel Post ho affermato che si può vincere 1 pezzo escludendo un solo numero dalla copertura del tappeto. Non è una mia invenzione perché l’avevo letta anni fa in uno dei tanti libri che avevo acquistato per documentarmi su quanto era stato fatto in questo campo, prima che mi decidessi di dire la mia sulla roulette. Infatti, è mia convinzione che se qualcuno ha qualcosa da dire, debba almeno verificare se quello che dirà è già stato preso in considerazione da altri prima di lui. Diversamente si rischia di creare l’università degli analfabeti che battono e ribattono dei tasti già consunti e stonati.

Mi sono quindi armato di pazienza e, dopo una breve ricerca, e il fortuito intervento di Alberto (nuovo valido collega di Milano) ho trovato dove avevo letto la notizia. Era contenuta nel libro del Della Moglie e ora ve la riporto pari pari.

Supponiamo di lasciare scoperto il 19. La copertura di tutti gli altri numeri avviene in questo modo:
Si puntano 3 pezzi allo zero e l’equivalente di 4 pezzi su tutti gli altri numeri, escluso il 19, per un totale di 143 pezzi. Si dovrà però usare il raggruppamento dei pezzi per la Chance Semplice perché, nel caso esca lo zero si dovrà fare il partager. Ecco le varie puntate sulle Chances e i relativi incassi. La Chance semplice è obbligatoria mentre le altre sono facoltative e si fanno per comodità. Nulla vieta di puntare direttamente i singoli numeri da 4 pezzi ciascuno.

Manque: 72 pezzi (4x18). Incasso 72x2 = 144.
Zero: 3 pezzi. Incasso 3x35 = 105 + 3 della mise + 36 del partager del Manque = 144.
3A Dozzina: 48 pezzi (4x12). Incasso 2x48 = 96 + 48 della mise = 144.
Carrè 20/24: 16 pezzi (4x4). Incasso 8x16 = 128 + 16 della mise = 144.
Pieno sul 22: 4 pezzi. Incasso 35x4 = 140 + 4 della mise = 144.

Come potete vedere la puntata è stata di 143 pezzi mentre ne ritiriamo 144. Il numero escluso è stato soltanto uno e non due. La coppia si è divisa ed è rimasto un “single”.

Abbiamo risolto i problemi della nostra vita? Certo che no…!!!

Il numero che escludiamo, qualunque esso sia, con qualunque criterio lo scegliamo, ha il diritto di uscire in media una volta ogni 37 nostri tentativi e quindi, ogni 37 colpi giocati avremo guadagnato 36 pezzi e ne avremo persi 143. Vi sembra un buon affare?

Però, il furbone di turno fa un ragionamento: “se io scelgo come numero da escludere quel numero che si è appena ripetuto, beccherò certamente uno degli altri 36 perché una ripetizione di 3 volte è molto rara”. Lui non lo sa, ma già con questa frase ha decretato la sua sconfitta. Rivediamo il perché (argomento già trattato) leggendo e completando cosa avevo scritto a suo tempo in quel post.

E cosa fa il nostro amico per trovare la condizione per fare la sua puntata? Fa trascorrere il tempo in attesa che la condizione si realizzi. Ma siccome la ripetizione di un numero ha il diritto di avvenire con una sua cadenza (se non sbaglio 37x37 = 1.369), la ripetizione di un numero per 3 volte consecutive ha il diritto di accadere con una cadenza (37x37x37 = 50.653) che, anche se è di molto superiore di quella di una singola ripetizione, alla fine gli capiterà, perché a quel punto il nostro amico se l’è cercata e l’ha trovata. Attenzione, però, perché la terza ripetizione non avviene dopo 50.653 tentativi fatti dal nostro amico. Questa è la quantità di colpi che egli deve veder passare nella sua ricerca fra i vari tavoli e quindi si deve conteggiare la quantità di tutti i numeri che non l’hanno interessato fino al reperimento del numero ripetuto. Sarà stato contento per parecchi giorni di fila ma, alla fine, si sarà rimangiato tutto ciò che aveva vinto e magari molto di più. Dipende dal punto del suo percorso in cui è incappato nell’inevitabile evento che lui stesso si è cercato.

Mentre lui cerca la condizione per fare la puntata (ripetizione di un numero) tutte le roulette presenti in sala producono numeri su numeri e, dopo una media di 50.653 numeri generati, farà la sua apparizione una ripetizione tripla. Egli non potrà evitarla perché ha impiegato il tempo necessario per la sua apparizione nella ricerca delle ripetizioni semplici generate da tutte le roulette presenti e funzionanti. Siccome per fare una ripetizione tripla bisogna passare prima da una doppia, quella doppia che diventerà tripla, non potrà che essere nel suo destino.

Divagazioni a parte, ecco dimostrato che si può guadagnare un pezzo escludendo dalla puntata un solo numero.

In queste due settimane ho spedito ad alcune persone che me l’hanno richiesto un opuscolo contenente un sistema che ritengo tuttora valido se giocato come da me consigliato. Ho ricontattato il “testatore” che mi ha riconfermato la sua validità, dicendomi di essere in vincita di oltre 800 pezzi, anche se qualche volta ha dovuto fare uno stop loss di una cinquantina. Ultimamente ho integrato il sistema mandando in PDF una appendice che ha lo scopo (per la verità per alcuni dubbio) di migliorare il gioco diminuendo le occasioni di stagnazione delle vincite.

Ora ho deciso di premiare tutti quelli che mi hanno dimostrato fiducia e mi hanno gratificato economicamente, anche se con poca cosa, con un omaggio alla loro stima nei miei confronti. Ho deciso che invierò loro in PDF il nuovo sistema che parla di “gioco bidimensionale” perché unisce allargamento e calore in un unico sistema.

Come dice una canzone “quant’e bbello lu prim’ammore, lu secondo è più bbello ancore”, quest’ultimo sistema è più bello del primo, tanto che avevo detto, non ricordo più dove, di aver trovato la fine del mondo.

Per il momento, quindi, questo sarà un “allegato” a chi richiederà il famoso opuscolo che nel frattempo ho completato con l’appendice oggetto del precedente post. E’ un grande regalo che supera di molto le potenzialità del precedente sistema del “3° sovrapposto”. Volevo usarlo per fare un terzo libro ma, oltre a non averne la voglia, non avrei abbastanza materiale nuovo da inserirvi.

Spero (ma sono sicuro) di fare cosa gradita a tutti gli acquirenti del “3° sovrapposto” e prego il solito “pirata” di non avvilire i miei intenti divulgando lui stesso ciò che ho creato con lavoro, studio, fatica e tempo perso. Lui si sentirà per un attimo importante, ma cosa penserà di lui chi riceve la sua offerta…?

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Nino.zantiflore@tiscali.it

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13/03/11

3° DOPPIATO SOVRAPPOSTO


E' già pronta una modifica migliorativa del sistema sui cavalli per il "3° doppiato sovrapposto".

Poichè Andrea ha trovato una permanenza al PC (prodotta da numeri random) veramente difficile, con un sacco di ripetizioni sugli stessi cavalli, mi sono messo a pensare come rimediare anche a questo frangente.

Già abbiamo detto che su migliaia di boules tutto è possibile e, infatti, la permanenza incriminata è capitata dopo più di un centinaio di partite portate a buon fine. La riporto qui di seguito, tanto per vedere di cosa si tratta.

23,16,13,36,2/23,8,35,1,15/7,23,24,26,5/1,32,9,17,2/30,17,10,16,23/34,7,2,6,13/11,27

In effetti, è una permanenza veramente difficile ma, essendo possibile, anche se rara per la disposizione dei doppioni, alla fine ci può capitare e quindi ho pensato a una variante che ha lo scopo di aumentare le vincite e nello stesso tempo minimizzare la scalata della montante.

L'ho provata per un certo quantitativo di boules e il principio su cui si basa mi sembra buono.

Ora non mi resta che scrivere il tutto, comporre un file e mandarlo in PDF a tutti quelli che hanno acquistato l'opuscolo.

Si tratta di una modifica del disegno ricercato. Il tutto è più semplice e, avendo la disponibilità di più vincite, potremo usare una montante a scaglioni senza un reale pericolo di dover sostenere il gioco con centinaia di pezzi.

Vi chiedo un po' di pazienza per la composizione del gioco. Dopodiché lo inoltrerò via e-mail ai possessori dell'opuscolo.

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12/03/11

IVAN (IL TERRIBILE)


Pochi giorni fa ho ricevuto questa mail che riporto qui di seguito. Ne avevo in programma una diversa ma mi sembra opportuno postare prima questa.

Leggo e seguo questo blog da circa un anno, interessato dagli argomenti della ricerca che sta effettuando, anche se, nonostante l'intitolazione alla "legge del terzo", molti sistemi proposti non si basano su quella tendenza.
Ammiro l'impegno che dedica all'argomento e (leggendo anche altri suoi interventi in altri forum) la ritengo una persona cordiale e corretta.
Dato che lavoro con i computer, mi diverto a programmare e testare sistemi (anche suoi) che hanno sempre incontrato la permanenza contraria che annullava (o anche peggio) i guadagni avuti in precedenza.
Purtroppo le prove (anche di mesi) fatte al casinò, online, o con penna e carta, spesso non sono sufficienti a incontrare il caso negativo. Utilizzando il computer invece (simulando miliardi di boule), si incontra rapidamente la caduta del sistema (che potrebbe capitare appena seduti al tavolo).
L'idea che mi sono fatto è che anche i sistemi migliori facciano guadagnare poco con probabilità alta e che facciano perdere molto con probabilità bassa (ma certa), tenendo il giocatore (nella migliore delle ipotesi) in una situazione di equilibrio.
Ho in cattiva considerazione i "venditori di sistemi vincenti" per il semplice ragionamento che chi avesse un tale sistema, non avrebbe bisogno di venderlo ma gli basterebbe applicarlo.
Ho deciso di scrivere questo commento per la stima che ho nei suoi confronti, dopo aver letto la richiesta di pagamento per questo promettente sistema. Sebbene abbia parlato di rimborso spese per l'opuscolo, resta il principio che (secondo me) rimane violato: se il sistema fosse davvero vincente, basterebbe giocarlo per coprire qualunque spesa.
Allora propongo questa variazione: potrebbe pubblicare il sistema in formato elettronico (come ha sempre fatto, in modo da non sostenere spese eccessive) e chiedere una libera offerta da chi vincesse con il nuovo sistema.
In questo modo, nel caso il sistema fallisca, non rischierebbe di venire etichettato come altri accertati ciarlatani per la vendita di "sistemi vincenti" e riceverebbe comunque dei compensi da gente soddisfatta.
Ci tengo a precisare che questa mia proposta è nata in risposta alla dichiarazione di vendita di un sistema "vincente" da parte di una persona corretta quale lei è.
Con stima,
Ivan

Ho deciso di rispondere pubblicamente perché gli argomenti trattati da Ivan (il terribile) sono interessanti. Posticipo quindi il post programmato per questo sabato e rispondo a Ivan.

1°) Vorrei sapere quali dei miei sistemi non si basano sulla Legge del terzo. Se mi vengono indicati posso controbattere, altrimenti non saprei cosa dire.

2°) I test su miliardi di boules incontreranno certamente la permanenza contraria, ma rapportati alle esperienze umane, per incontrarne una, potrebbero essere necessari diversi anni e, se nel frattempo il nostro sole diventa una supernova inglobando la Terra, forse la cosa non avrebbe poi molta importanza. Sono d’accordo che si può incontrare l’evento anche domani, ma se la cadenza del fatto è così rara, i miliardi di boules successive dovrebbero recuperare ciò che abbiamo perso con quella partita o addirittura con quella seduta. Se lo stop loss scattasse per esempio a 200 pezzi, forse tutte le sedute successive, prima del prossimo stop loss, ci darebbero qualche soddisfazione. Del resto, in quest’arco di tempo potremo vedere 60 rossi, o un ciclo chiuso di 37 numeri diversi, o una ripetizione di 20 zeri di fila. Si sa che è solo una questione di tempo.

3°) Non conoscendo quei test fatti al computer (immagino con l’utilizzo di numeri random) non ho la certezza che siano stati fatti correttamente. Il comportamento umano può prendere decisioni che il PC forse non può attuare, e prendere una strada diversa, spesso, crea quelle diversità che il PC non può giudicare se non è stato correttamente istruito. Tutti i miei sistemi si basano su un comportamento standard della permanenza e perciò sono soggetti allo scarto, per il superamento del quale è necessario l’intervento umano. Se lanciamo un programma statico, forse, non otteniamo gli stessi risultati che invece abbiamo con l’intervento umano. Le mie sono state tutte “proposte” e, visti gli esiti ottenuti, le ho pubblicate. Ora sta a voi giudicarle.

4°) Il guadagnare poco spesso, e il perdere molto raramente, sono in contraddizione con lo stop loss. Se vinco 30 pezzi per 50 sedute e ne perdo 200 in una, forse la cosa conviene. Se poi recupero uno stop loss con quote prefissate e con un utile a ogni recupero, direi che non ho neppure perso del tempo improduttivo. Questo però è un argomento proprio dell’ultimo sistema sul “3° doppiato sovrapposto”.

5°) Effettivamente ora sono il “venditore” di un sistema che ho definito “vincente”, anche se non amo definirmi tale. E’ stata una decisione sofferta e non del tutto superata, ma qualcuno mi ci ha spinto facendomi notare che le gratificazioni possono derivare anche da una contropartita economica, del resto facilmente recuperabile da chi la sostiene, con l’utilizzo di questo sistema.

6°) Il sistema l’ho applicato personalmente e ne ho tratto sempre dei benefici. E’ stato anche applicato da chi l’ha testato in prima persona con il suo capitale e ne ha sempre tratto dei benefici. Il fatto che abbia deciso di divulgarlo e non tenerlo per me, può generare dubbi sulla sua validità temporale ma, come ho detto nel blog, non ho più l’età e la voglia di andare a giocare al Casinò. Non secondo poi, c’è poi il desiderio di far sapere in giro quanto sono bravo (aspirazione legittima di chi si reputa tale) vista la desolazione imperante in questo settore. Questo inoltre non sarà l’ultimo perché ne è già pronto un altro con procedimenti nuovi e mai trovati nei vari libri, pubblicazioni, o forum in Internet.

7°) La libera offerta prospettata da Ivan è già in atto. Con l’impegno di rendere il 90% dell’esigua spesa, ho in pratica confermato la mia volontà di non danneggiare le persone che si sono fidate di me. L’unico costo che andrebbero a sostenere compensa pienamente una nuova idea che arricchisce il loro bagaglio sulla conoscenza della roulette. Credo che la mia buona fede si evinca totalmente dal mio comportamento, anche nel caso mi dovessi sbagliare sugli esiti del gioco.

Dopo aver scritto quanto sopra, ho ricontattato il “testatore” del gioco e mi sono informato, per l’ennesima volta, sugli esiti delle sue applicazioni ormai sempre reali. Il gioco prosegue bene, anche se lungo la strada ha incontrato una permanenza di continue ripetizioni di cavalli sempre uguali. In quell’occasione ha dovuto sostenere un impegno di 160 pezzi e, avendo preso un cavallo da 6, aveva chiuso la partita a -50. Preciso che al testatore non ho ancora dato l’opuscolo con la descrizione del gioco ma lui, di sua iniziativa, e senza un mio indirizzamento, ha suddiviso la perdita recuperandola in più partite successive. Questo è l’intervento umano che la macchina, se non istruita in precedenza, non può fare. Determinati giudizi con le conseguenti azioni, anche per altre situazioni, possono essere presi solo dall’uomo.

Non mi sorprende quindi che i test al computer incontrino, fra le tante partite favorevoli, una partita (e non dico giornata) che raggiunge un impegno importante. Oltretutto il nostro Ivan non ci ha detto a quanto consiste l’esposizione raggiunta dai test sui sistemi che precedono quest’ultimo. E nemmeno ci ha detto su quali sistemi ha fatto i test. Sono perfettamente consapevole che non tutti i sistemi che ho pubblicato possono raggiungere l’incasso costante e che, come il solito, fra molte partite facili c’è quella difficile dalla quale se ne esce solo con uno stop loss. Sarà poi compito del sistemista procedere ai successivi recuperi nei dovuti modi. Se i fratelli Gambling, considerati un caposaldo fra i giocatori vincenti, hanno raggiunto un’esposizione reale di 850 pezzi, cosa sono i 160 raggiunti dal nostro testatore?

Ora mi aspetto che chi ha acquistato il sistema mi sappia dire se funziona o no. Una mail sarebbe gradita.

Il prossimo post, che ho posticipato, riguarderà la vincita di un pezzo con una particolare copertura del tappeto.

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05/03/11

SODDISFATTI O RIMBORSATI


Il 6 febbraio scorso ho postato un articolo dal titolo UNA VIA DI FUGA nel quale annunciavo la conclusione di uno studio che modificava e migliorava gli esiti dell’ultimo sistema pubblicato nel sito: quello sulla sovrapposizione del 3° doppiato sulle terzine in cicli da 1.5. In effetti, ciò che ne è uscito è un sistema che sembra realizzi la vincita costante, non solo in un’intera seduta, ma il più delle volte anche nella singola partita.

Avevo anche detto che stavo aspettando certi sviluppi su eventuali nuovi siti ma, poiché finora non si è mossa foglia, ho deciso di procedere per conto mio alla divulgazione del gioco.

In questo frattempo ho voluto far testare il sistema a un mio concittadino che, avendo acquistato i miei due libri precedenti ha, per così dire, acquisito il diritto di essere tenuto informato sugli eventuali nuovi sviluppi dei miei studi. L’ho quindi convocato a casa mia e gli ho insegnato il sistema. Oggi mi ha assicurato che i test sulle permanenze scritte, le partite fatte sui Casino live e le giornate trascorse nei Casino terrestri, hanno sempre dato esiti favorevoli e che addirittura tutte le partite si sono dimostrate vincenti. Per di più, visti i sorprendenti risultati, ha abbandonato i precedenti sistemi per dedicarsi esclusivamente a questo. La cosa non mi ha sorpreso affatto perché già le mie esperienze personali erano andate in quel senso ma, essendo poi passato allo studio del gioco successivo, l’avevo abbandonato come faccio di solito quando finisco e definisco un sistema. Per essere sicuro di quei risultati, lo avevo quindi fatto testare più a lungo e soprattutto “sul campo”.

Ora ho comunicato al mio concittadino (il testatore) la mia intenzione di pubblicare nel sito il sistema, al che mi sono sentito dire “se sono scemo”. Mi ha fatto notare che la divulgazione gratuita di un simile gioco non aveva senso e che nessun altro avrebbe fatto una simile cazz…ta.

A questo punto io sono preso fra due dilemmi morali. Regalare il sistema come tutti gli altri o divulgarlo a pagamento? Già sapete che non amo vendere sistemi se non all’interno di un’opera come può essere un libro, con il quale si da un qualcosa di più ampio: un manufatto che contiene, oltre ai sistemi, anche idee, suggerimenti e un insieme di altre cose. Insomma si da un manufatto e non si vende un sistema puro e semplice, anche se in questo caso si tratterebbe di una cosa eccezionale.

Dopo aver ponderato per parecchi giorni, ho preso una decisione. Per costruire questo sistema io ho lavorato giorno e notte. Ho lavorato per le prove sul funzionamento. Ho lavorato per il gioco sul live. Ho lavorato per la sua stesura al PC. Dovrò spendere soldi per la realizzazione dell’opuscolo che lo illustra e per la sua spedizione. A questo punto ritengo giustificata una remunerazione per il mio lavoro e soprattutto per ciò che possiamo definire i “diritti d’autore” dell’opera.

Ho deciso quindi di metterlo a disposizione (non uso il termine vendere perché non mi piace) di chi lo richiederà, al costo di 100 € e, siccome non voglio abbandonare il mio spirito estraneo a una mercificazione delle mie idee, annuncio pubblicamente che chi non rimarrà soddisfatto di quanto ottenuto, sarà rimborsato a sua semplice richiesta.

In verità non so se quanto sto per fare sia giusto o sbagliato, ma sono stato spinto a questo dai consigli di amici e conoscenti del settore ludologico. Io poi ho aggiunto il possibile rimborso se il sistema dovesse rivelarsi perdente.

Naturalmente, data l’esperienza del precedente libro, con il quale qualcuno ha approfittato per divulgare i miei sistemi in internet mandandoli per e-mail ad altre persone, chi pretende il rimborso, dovrà dimostrare l’accaduto con una permanenza certificata, che provenga da una pubblicazione o, se ha giocato sul Live, da una riscontrabilità in Internet. Io rifarò personalmente il gioco su quella permanenza e se riscontrerò che effettivamente non sono stati commessi errori e che la seduta è stata negativa, rimborserò al richiedente il 90% della spesa.

Credo che questo mio comportamento assolva due principi che mi hanno sempre accompagnato nei rapporti con le persone che seguono i miei lavori: l’onestà dei miei comportamenti e la volontà di non recare danno ad alcuno.

Se propongo quest’opuscolo (non libro) a pagamento, è perché sono convinto che ognuno possa trarne beneficio e che la spesa relativa può essere largamente recuperata alla prima seduta di applicazione. Se così non fosse, provvederò a restituire il 90% del costo a chi mi dimostrerà il fallimento del gioco.

Avrei potuto tenerlo per me e non divulgarlo ad altre persone. Avrei potuto giocarlo personalmente per trarre profitti di cui io solo avrei beneficiato. Tutto ciò poteva accadere anni fa quando, avendo un’età diversa da quella attuale, il desiderio di primeggiare e la foga dell’azione, sarebbero stati preponderanti in me come nello spirito dei giovani. Alla mia età, e non avendo bisogno di ulteriori mezzi economici, le mie priorità sono di natura sociale. Anche se talvolta vado al Casinò e anche se spesso gioco nei live in Internet, il mio scopo è lo studio di cose sempre nuove, tanto che già da un mese non giocavo più questo sistema perché ero passato ad altro. Ero passato alla “bidimensionalità” del gioco, ma questo sarà l’oggetto di futuri sviluppi.

Di cosa si tratta? E’ una modifica di un sistema pubblicato in precedenza nel sito e il suo gioco primario cerca un risultato che si verifica al 100% in tutte le partite. Poi vi è un gioco secondario, che ho definito “vie di fuga”. Questo secondo attacco interviene in quei casi in cui il disegno primario si realizza a inserimenti avanzati della permanenza e che quindi deve recuperare uno scoperto (per la verità sempre minimo) lasciato dalla montante a incasso fittizio, che è calcolato come leggermente superiore a quello reale. Anche se il gioco potrebbe benissimo essere condotto con una “riduzione logica”, la mia esagerata prudenza mi ha imposto una manovra finanziaria un po’ più blanda ma, chiaramente, ognuno ha il suo metro per misurare l’impegno economico e il rischio personale.

Ciò che propongo è un opuscolo di una quarantina di pagine e contiene per primo il sistema del “3° doppiato sovrapposto sulle terzine”. Anche se è già stato pubblicato nel sito e lo potete trovare gratuitamente, ho ritenuto opportuno inserirlo perché rappresenta l’introduzione al nuovo sistema.

Io spero di fare cosa gradita, soprattutto perché sono certo che il costo sarà ampiamente compensato dalle vincite che potrete fare con la sua applicazione già fin dalla prima seduta. Se non sarà così, sono pronto a risarcire chi mi dimostrerà che il gioco ha fallito.

Oggi ho pubblicato un post intitolato “GLOSSARIO”. Da qualche parte ho letto che ci sarebbe la necessità di chiarire il significato di alcuni termini ed io ho proposto i miei.

CAPITOLO: GLOSSARIO.
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25/02/11

DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA


Se prendiamo il Sig. Bernoulli e lo scuotiamo per bene, forse riusciremo a carpire qualcosa di più di quanto traspare a prima vista dal suo Principio. Questo sapientone ha detto cose che, col senno di poi e pensandoci su un pochino, ci appaiono logiche e perfettamente rispecchianti la realtà. Rileggiamo per l’ennesima volta il suo Principio.

“Con l’aumentare del numero di prove effettuate nelle stesse condizioni, la frequenza relativa tende alla probabilità e la media sperimentale tende alla media teorica”.

Se questo signore ha usato per ben due volte la parola “tende”, significa che tutto ciò che va predicando è una “tendenza” e che quindi nulla è certo in un qualsiasi punto isolato avvenga l’esame, ma sarà certo se consideriamo un numero di prove che tende all’infinito.

Ciò significa che anche dopo essere giunti a un milione di prove, la media teorica potrebbe non essere presente in quel momento, ma lo può essere stata prima, anche per più volte e lo sarà certamente dopo, anche per più volte.

Non dobbiamo quindi pensare alla media teorica, dovuta alla probabilità, come un traguardo futuro e statico, bensì come tanti traguardi che si raggiungono e si perdono in continuazione, secondo frequenze casuali. Non so se tali frequenze possano essere calcolate matematicamente, ma senz’altro si dovrà fare i conti con gli scarti casuali che s’incontreranno lungo la strada.

A questo punto bisogna stabilire cosa intende il Sig. Bernoulli con i termini “probabilità” e “media teorica” applicati alla roulette perché, a mio avviso, i due termini producono due effetti che sono due facce della stessa medaglia.

E’ pensiero comune che alla roulette esistano due tendenze: la prima è la“Legge del terzo” e la seconda è “l’equilibrio” dei numeri e delle Chances di qualsiasi tipo dopo un congruo numero di prove (eventi o boules). I due aspetti, che apparentemente sono in contrapposizione, a mio avviso non lo sono per niente.

La “probabilità” è proprio quella che determina la Legge del terzo e ciò lo comprendiamo pienamente ponendoci una domanda:

Che probabilità ha la pallina di visitare una casella non visitata, dopo che le caselle visitate sono aumentate oltre la metà delle disponibili e continuano ad aumentare con il passare degli assalti?

E’ chiaro che a questo punto il rapporto fra il numero dei casi favorevoli e quello dei casi possibili è dato proprio dalla “probabilità” e che quindi sia proprio questa a determinare la realizzazione della Legge del terzo.

Ma come può essere pertinente il raggiungimento della media statistica, e quindi la tendenza alla giusta proporzione dei due terzi, con la frammentarietà delle prove che realizzano questa tendenza? I due terzi tendono a realizzarsi in un frammento di permanenza che è quantificato dal numero delle Chances che di volta in volta sono prese in considerazione e cioè entro il proprio ciclo logico. Come si può conciliare, quindi, la tendenza prodotta da infinite prove con la frammentarietà necessaria alla formazione dei due terzi? La risposta è ovvia. Il risultato perfetto dipende dalle singole tendenze dei frammenti il cui numero tende all’infinito. Più i cicli chiusi aumentano, più il “risultato medio” tenderà alle perfette proporzioni dei due terzi. Attenzione perché non sto dicendo che con l’aumentare delle prove un ciclo ha più probabilità di sviluppare le proporzioni. Sto dicendo che c’è una tendenza alla perfetta percentuale delle proporzioni nella “somma delle prove” e cioè dei cicli. La somma dei risultati si avvicina percentualmente alla perfezione.

Allora il Principio di Bernoulli potrebbe essere così riformulato:

“Con l’aumentare del numero di cicli logici, ottenuti nelle stesse condizioni, le proporzioni relative tendono alle proporzioni assolute, dove i due terzi saranno presenti e un terzo sarà assente”.

In conclusione, la media delle proporzioni contenute nella Legge del terzo tende a realizzarsi pienamente con l’aumentare dei cicli chiusi logici e non dai singoli colpi di roulette. In definitiva la Legge del terzo dipende dal ciclo logico e più cicli si esaminano, più la somma dei risultati tende alle perfette proporzioni. Non si guarda il singolo ciclo che può essere imperfetto, ma la somma dei cicli tenderà percentualmente alla perfezione.

L’altra faccia della medaglia è data dalla “media teorica”.

La tendenza all’equilibrio dei singoli numeri e delle Chances che essi formano si realizza, anch’essa, con l’aumentare delle prove effettuate nelle stesse condizioni.

Significa che dopo un certo quantitativo di colpi, che tende all’infinito, ogni numero e ogni Chance tende ad avere uno stesso quantitativo di presenze e tutto tende a livellarsi. Questa tendenza è l’esatto contrario della precedente che, nella sua singolarità, prevede un certo quantitativo di eventi superiore agli altri (terzo doppiato). Come convivono le due tendenze?

La risposta è semplice e ovvia. Ogni ciclo logico, che fa parte di quella sequenza di cicli che tende all’infinito, è potenzialmente costituito da 12 numeri presenti una volta, 12 presenti due o più volte e 12 che non sono presenti. La stessa cosa è rapportabile alle Chances Multiple con il terzo singolo, il terzo doppiato e il terzo assente. I cicli successivi, pur mantenendo le stesse proporzioni tendenziali, conterranno una diversità nei numeri o Chances che formano i tre gruppi e la loro continua alternanza e transizione dall’uno all’altro gruppo determina la tendenza all’eguaglianza nelle loro presenze. Ciò che in questo ciclo è assente sarà presente nei prossimi e viceversa.

Riformulando ancora una volta il Principio di Bernoulli possiamo dire:

“Con l’aumentare del numero dei colpi effettuati nelle stesse condizioni, le presenze sperimentali tendono all’equilibrio teorico”.

In pratica più le singole boules tendono all’infinito, più le presenze dei numeri o delle Chances tendono all’equilibrio.

In conclusione “equilibrio” e “Legge del terzo” sono due aspetti dello stesso fenomeno che produce risultati diversi secondo com’è considerato: il primo su un’infinità di singole boules; il secondo su un’infinità di singoli cicli logici.

Vi sembra un buon ragionamento?

Oggi ho pubblicato (o forse si può dire postato?) un titolo dove troverete tutti gli schemi necessari per svolgere i sistemi che ho finora pubblicato. Potete stampare la pagina del PDF che vi interessa e poi fare delle fotocopie. Lo scopo è di risparmiarvi la fatica di costruire gli schemi (che a volte sono laboriosi) e rendere così più facili le sperimentazioni. So che qualcuno è, come me, un po’ “sfaticato”.

CAPITOLO: Schemi di tutti i sistemi.
TITOLO: Schemi.

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19/02/11

SPETTANZA PROBABILISTICA


Premetto che io non sono un matematico. Premetto che più che altro sono un intuitivo e che, senza approfondire più di tanto gli argomenti che prendo in considerazione, formulo delle ipotesi che secondo me potrebbero essere vere.

La “spettanza probabilistica” ci dice che qualunque sia il passato, il futuro conserva esattamente le stesse probabilità in ogni evento. Se sono passati 30 rossi, al prossimo colpo, rosso e nero hanno la stessa spettanza probabilistica. Se sono passate 10 terzine diverse, al prossimo colpo ogni terzina ha la stessa spettanza probabilistica. Se sono passati 15 cavalli diversi, il prossimo colpo può sempre produrre uno qualsiasi dei cavalli perché la spettanza probabilistica di ognuno di essi è uguale. La conclusione è che in base a questo principio nessuna scelta ha una valenza probabilistica diversa dal principio stesso e la selezione del colpo non può essere suffragata da un motivo che non esiste.

Concordo pienamente con queste considerazioni che descrivono esattamente ciò che è la spettanza di ogni singolo colpo di roulette. Stiamo parlando, però, del singolo colpo e non di una serie di colpi. Che cosa succederebbe se il principio riguardasse l’insieme di tutti i colpi di un ciclo chiuso?

Al primo colpo tutte le Chances hanno la stessa probabilità e quindi ne esce una qualsiasi. Al secondo colpo hanno tutte la stessa probabilità ma vi è una possibilità che la pallina ricada nello stesso punto. Al terzo colpo hanno tutte la stessa probabilità ma ora vi sono due possibilità che la pallina ricada in uno dei punti precedenti. Al decimo colpo hanno tutte la stessa probabilità ma vi sono 9 possibilità che la pallina ricada in uno dei punti precedenti. E così via. A questo punto direi che, per evitare sempre quei punti già visitati e in continua espansione, la pallina dovrebbe essere teleguidata scientemente perché altrimenti avrebbe bisogno di una fortuna che forse si realizza una volta ogni 500 anni; o forse mai.

A questo punto è facile comprendere che il singolo colpo rispecchia esattamente la spettanza probabilistica, mentre una moltitudine discreta di colpi è soggetta alla Legge del terzo perché la pallina, come non ricorda dov’è andata il colpo prima per evitarlo, non ricorda nemmeno dove non è andata, per andarci.

La pallina, quindi, deve avere una buona dose di fortuna per evitare sempre i punti visitati e se consideriamo i pieni, forse mai ci riuscirà. La cosa è diversa con le sestine, con le terzine e con i cavalli. Ognuna di queste Chances realizza l’allargamento completo nel proprio ciclo logico con una certa percentuale di frequenza, ma qui è facile capire il perché. Le multiple diverse dai pieni sono formate da gruppi di numeri e il loro ciclo logico (6, 12, o 18) comporta un quantitativo di assalti inferiore al ciclo assoluto (36). Come ho già detto in altra occasione, due caselle sui pieni è un allargamento, mentre due caselle della stessa terzina è un calore.

Il prossimo articolo riguarderà due aspetti del principio di Bernoulli. Non lo posto qui per non appesantire troppo le mie farneticazioni.

Sto anche pensando di postare nel sito la variante del sistema sulle terzine in cicli da 1,5 perché certi sviluppi che aspettavo non arrivano. Forse sarà l’oggetto del prossimo post e vi assicuro che sarà un vero regalo.

Pubblico una delle molte mail che ricevo e che mi è sembrata degna della vostra attenzione. Si tratta di una persona che non ha mai giocato in un Casinò o in un Live in Internet; eppure è un appassionato di roulette. Questa persona ci insegna che lo studio della roulette può non essere mirato al mero guadagno di denaro, ma può essere anche un interessante motivo di studio che ci migliora e ci fa vedere gli eventi della vita con un’ottica diversa. Uno studio che ci insegna a tener conto delle varie possibilità; delle ragioni per cui certi eventi capitano; delle ragioni di certi comportamenti delle persone. Chi è abituato a vagliare gli eventi casuali difficilmente farà una cosa a caso, senza pensare alle conseguenze, o difficilmente prenderà una strada senza prima pensare dove lo condurrà.

Buonasera,
Leggo sempre volentieri i suoi articoli, gli ultimi due poi mi sembrano eccitanti, credo che lei sia l’unico che possa disegnare un sistema in grado di giocare contemporaneamente sul calore e sull’allargamento, un sistema che, nel momento in cui entra in crisi, prepara il terreno per un attacco sul fronte opposto. Le auguro un felice stop riflessivo.
Ho letto il suo libro “L’evoluzione finale”, l’ho studiato in autunno, quando la mia stagione lavorativa conosce una pausa, ho giocato virtualmente tutti i sistemi presenti e sono rimasto così colpito dalla forza dei suoi schemi che ho cercato di imitarla inventandone di miei, senza riuscirci veramente.
Devo confessare che non ho mai giocato in un casinò vero e neanche in uno virtuale, però sono affascinato dalla roulette al punto che ho comprato diversi sistemi, ma nessuno ha mai resistito alla verifica come i suoi.
Il suo sistema sulle chances semplici, dove tre chances giocano in mutualità al 50% obbligato, l’ho giocato per 2046 boules di una raccolta del Casinò di Sanremo senza mai saltare, mi ero prefissato un limite di 100 pezzi. Per cinque volte ho toccato il termine 16 della montante, in tutto ho vinto 298 pezzi.
Le parlo di questo sistema perché riesco a giocarlo senza l’ausilio di un quaderno, riesco a seguire l’evoluzione del gioco mentalmente associando immagini particolari alle diverse figure che si formano.
A proposito di questo sistema volevo chiederle un suo parere rispetto a qualcosa che non capisco: quando si aspetta che il gioco si maturi su una chance per la ripetizione di una coppia, a volte succede che la permanenza fa maturare un attacco sulla chance vicina nella riga e la doppi mentre noi stiamo ancora aspettando le condizioni necessarie per attaccare la chance precedente. Quando poi abbiamo finalmente attaccato la prima chance e abbiamo anche perso i due tentativi a disposizione, ci occupiamo della chance vicina nella riga, ed è qui che non capisco, perché dovremmo aspettarci che esca un secondo doppione della figura visualizzata nello schema di partenza se questa figura è già stata doppiata mentre stavamo aspettando la maturazione della prima chance?
Mi scuso con lei per la semplicità dei miei ragionamenti.
Distinti saluti,
Cesare ………….

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13/02/11

LA SELEZIONE DEL COLPO


Quanti pareri abbiamo sentito sulla selezione del colpo?

I sostenitori di questa tecnica di gioco asseriscono che in determinate occasioni certi risultati sono tendenzialmente probabili. Io sono uno di questi, ma aggiungo però che se la selezione non avviene all’interno di un ciclo chiuso, non è più una selezione perché non avrebbe un inizio e una fine di riferimento.

La permanenza continua non può dare indicazioni per una selezione di colpi perché le configurazioni prodotte non hanno confini di delimitazione e la loro durata è imprevedibile. La ragione è lo scarto che non pone limiti alle deviazioni sul continuo dei numeri casuali. In questi casi le configurazioni analizzate per la selezione possono essere costituite da figure in frequenza, continue, o alternate; da quantità omogenee di Chances; da coperture più o meno allargate del tappeto; dal gioco di determinati numeri dopo l’uscita di altri, ecc.

Tutti questi modi di acquisire, analizzare e attaccare una permanenza continua sono soggetti a deviazioni tali da non consentire in alcun modo un efficace sostegno economico, sia a masse pari, sia in montante, proprio per la loro possibile durata. L’unico modo per superare l’empasse sarà la messa in atto di stop loss, o di ripartizioni delle perdite, o la spalmatura degli scoperti in più partite successive; ma la partita sempre vincente sarà una chimera.

Se andiamo contro o a favore di determinate figure, in teoria il contrario si può ripetere molte volte senza limiti di tempo. Se andiamo contro o a favore di una Chance, il contrario può perdurare ben oltre il nostro capitale disponibile (vedi i 29 colpi storici di Chance Semplice). Se facciamo una puntata allargata al 75% del tappeto, nulla vieta che in teoria quel 25% possa uscire per 10-15 volte; sarà solo una questione di tempo. Se puntiamo determinati numeri dopo l’uscita di altri, nulla impedisce che la previsione non si realizzi per lungo tempo. Tutto ciò riguarda il gioco continuo.

Che differenza c’è con il ciclo chiuso?

Un ciclo chiuso, “logico” o “assoluto”, ha un inizio e una fine. Sappiamo che se la configurazione ricercata è certa, saremo soggetti a forti allargamenti delle Chances in gioco. Se è tendenziale, può non realizzarsi ma in ogni caso l’impegno economico avrà uno stop dovuto alla conclusione del ciclo.

Ora che abbiamo davanti queste due strade comportamentali, quale delle due scegliereste? Dov’è che la selezione del colpo ha un senso?

Sono certo che scegliereste il ciclo chiuso, anche se alla roulette ogni colpo è nuovo e anche se la roulette non ha memoria e il colpo successivo non ricorda il colpo precedente.

Il ciclo chiuso non ha bisogno che la roulette ricordi, perché ciò che avviene al suo interno deriva da un aumento di un settore e da una diminuzione di un altro. Il settore delle caselle visitate dalla pallina aumenta e quello delle caselle non visitate diminuisce. E’ questa continua e ripetitiva evoluzione che determina sia i disegni certi, sia quelli tendenziali. Ci potranno essere occasioni in cui la tendenza arriva in ritardo, ma difficilmente ci saranno occasioni in cui non si realizza per niente.

Il gioco continuo invece, che tendenza ha? Quando e dove possiamo prevedere il prossimo comportamento della permanenza, rispetto a quello precedente? Soltanto nelle alternanze fra allargamento e calore, che però non sono assoluti nella loro frequenza.

La tecnica per individuare un disegno tendenziale all’interno di un ciclo chiuso consiste nel verificare ciò che succede in uno schema appositamente creato; quante volte quel disegno si formerà e quante volte mancherà? Se la frequenza è del 99%, il gioco è buonissimo; se è inferiore all’80%, è meglio non prendere in considerazione il gioco.

Naturalmente più ci si avvicina al 99% più ci saranno allargamenti di Chances da giocare; più ci si allontana dal 99% più c’è la possibilità che il disegno non si formi o che si formi verso la fine del ciclo logico o assoluto.

Eppure la Legge del terzo ci da tutte le indicazioni per trarre un vantaggio dalla sua realizzazione. Basta saperla interpretare nei dovuti modi. Diciamo che l’interpretazione è una soltanto, ma le applicazioni sono poi molteplici e tutte vincenti. Sono talmente vincenti che allargamenti e calori possono essere giocati contemporaneamente perché questa interpretazione non permette un allargamento di puntate come in un qualsiasi altro gioco a chiusura con il colpo (o i colpi) selezionato.

Più che selezione del colpo si dovrebbe parlare di selezione di cosa giocare, perché il colpo ce lo indica lo sviluppo del ciclo.

Questo è uno dei tanti utilizzi della Legge del terzo, ma è l’unico che merita l’appellativo di “vero utilizzo” perché ci permette di sfruttare l’unica vera tendenza di tale Legge, sia in caso di allargamento, sia in caso di calore.

Tutto ciò mi ha permesso di fare un gioco che possiamo definire “bidimensionale” perché allargamento e calore, pur essendo antitetici, assicurano la felice conclusione di ogni partita. Se non esce l’uno, esce l’altro, ma senza gli spropositati allargamenti a cui, solitamente, eravamo soggetti.

L’apertura di questa nuova frontiera (anche se da me conosciuta da parecchi anni) m’impone uno stop riflessivo. Quando avrò sviluppato e scritto le varie applicazioni valuterò la loro divulgazione: se per libro o altra forma.

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06/02/11

UNA VIA DI FUGA


Nel suo trattato “L'arte della guerra” il Generale Cin Cin Ciao Lin descrive come deve essere condotta una battaglia che si svolge in campo nemico. Consapevole che il campo di battaglia è sconosciuto a lui e al suo esercito, egli ipotizza determinate azioni di disimpegno nel caso sia necessario il ritiro dalla scena della battaglia. Per non subire una disfatta totale, egli prevede che in caso di difficoltà vi sia una “via di fuga”.

Il sistemista deve prendere insegnamento da questo grande condottiero (per la verità inventato or ora da me) e prevedere quali azioni intraprendere nel caso il gioco che sta facendo cominci a dare i segni dell'imminente fallimento.

Sappiamo che un gioco sempre uguale porta inevitabilmente alla partita che richiede un grande sforzo economico. Ciò rientra nel principio di Bernoulli che ci avverte che, nelle stesse condizioni (gioco sempre uguale), la frequenza relativa (partita in corso) tende alla probabilità (tutte le situazioni possibili). E' chiaro quindi che tutte le configurazioni possibili, prodotte dai cicli chiusi della permanenza, hanno un uguale diritto di presentarsi al nostro gioco e che fra di esse vi saranno anche quelle a noi sfavorevoli.

Se il gioco che pratichiamo è buono, rafforzato dalle dovute giustificazioni, queste partite sfavorevoli si presenteranno frammiste a molte partite favorevoli, che chiudono facilmente e in breve tempo. La cosa, comunque, non è consolante perché a questo punto gli effetti diventano uguali a qualsiasi altro gioco che non abbia le stesse caratteristiche di affidabilità. Potremo contare su qualche giornata vincente, soprattutto se la nostra presenza al tavolo si riduce a una o due ore, ma sappiamo bene che le giornate si legano le une alle altre e che, alla fine, la permanenza contraria dovrà fare la sua comparsa all'orizzonte della nostra “permanenza personale”, proprio in ottemperanza al Principio di Bernoulli. A quel punto, se non abbiamo previsto un giusto rimedio, restituiremo al banco ciò che avevamo incassato con le precedenti partite e forse anche di più.

Prendiamo quindi insegnamento dall'ipotetico Generale Cin Cin Ciao Lin e non affidiamoci esclusivamente a un gioco unico. Cerchiamo di prevedere le nostre “vie di fuga” (non dal Casinò) che ci permetteranno di interrompere gli effetti contrari di quella “permanenza del momento”, e che ci permetteranno di convogliare il gioco su altri risultati. Altri risultati che avranno l’esclusivo compito di rimediare all’esito negativo del primo gioco.

In pratica è un giocatore di riserva che entra in campo se il giocatore titolare s’infortuna (proprio come nel gioco del calcio).

Gli ultimi studi che sto facendo si concentrano su questo concetto: la possibilità di mettere in campo una via di fuga e cioè un rimedio alla situazione deficitaria lasciataci dal gioco “titolare” del sistema. Di solito, per non rischiare la massima scalata nella montante, non adottiamo sul gioco base una riduzione logica e se la vincita tarda a presentarsi, resteremo esposti di qualche cifra. Invece di fare uno stop loss, o di ripartire la perdita sulle partite successive, continuiamo la stessa partita abbandonando il gioco base e passando ai giochi secondari che, con le vincite disponibili, avranno il solo compito di portarci in utile. Mettiamo in campo le “riserve” che sostituiranno il giocatore infortunato.

La prima applicazione di questa condotta di gioco è contenuta nel seguito del sistema che riguarda il 3° sovrapposto su due cicli da 1,5 sulle terzine. Non è ancora stato pubblicato perché sono in attesa di certi sviluppi per un nuovo sito ma, anticipando la sostanza del suo contenuto, posso dire che se la chiusura del gioco primario è avvenuta in ritardo, subentrano due giochi secondari che con la loro disponibilità di vincite recuperano l'esposizione e raggiungono l'utile. I due giochi secondari sono le riserve e intervengono solo se il gioco primario, titolare della partita, fallisce il raggiungimento dell'utile entro i tempi usuali, a causa di una chiusura che scade con un certo ritardo. La sua chiusura è matematica ma, proprio per questo, a volte scade a inserimenti avanzati e con un certo allargamento di Chances giocabili. Questa è la ragione delle molteplici partite vincenti ai primi colpi, che però sono intervallate da sporadiche partite che chiudono a inserimenti avanzati.

Con questo sistema non ci saranno più recuperi da addebitare alle partite successive; ci sarà una naturale continuazione del gioco, spostato però su altri obiettivi.

Grande è l'aleatorietà della roulette!!! Ma è anche superabile se si prendono le dovute precauzioni.

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